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mercoledì 5 aprile 2023

Schiopetto vini, Collio Doc Friulano '21 e Venezia Giulia Igt Rivarossa '18

Vinitaly 2023, degustazioni.
Padiglione Friuli Venezia Giulia, Azienda Schiopetto.
Abbiamo estrapolato due etichette dalla gamma produttiva.
Azienda storica del Collio Friulano fondata da Mario Schiopetto.
Nel 2014 cambia proprietà: Schiopetto e Volpe Pasini costituiscono oggi Terre Friulane s.r.l. di proprietà della famiglia Rotolo.
L'attuale linea enologica intende dare continuità e, per quanto possibile, lasciare intatta la filosofia del fondatore e lo stile Schiopetto imperniato su eleganza francese, tecnologia tedesca, uva friulana.
Collio Doc Friulano 2021
13,5% vol.
Ottenuto da uve Friulano (ex Tocai) provenienti da vigne vecchie, vinificato in riduzione in acciaio per salvaguardare profumi e sapori primari.
Giallo paglia luminoso, aromaticità piuttosto pronunciata, connotazioni di tipo vegetale e resinose fanno parte integrante del bagaglio genetico: ortica, erbe di campo, fiore di sambuco, frutto a pasta bianca.
Vino della tradizione per ciò che concerne la risposta varietale, ma anche dell'innovazione per ciò che concerne scelte enologiche, stile, finezza.
In abbinamento su cucina di mare, carpaccio di polpo con rucola e datterini, uova e asparagi, lasagne al forno vegetariane con funghi radicchio besciamella.
Tre Bicchieri 2023 Gambero Rosso.
Valutazione @avvinatore 94/100
Venezia Giulia Igt Rosso 2018 Rivarossa
14,5% vol.
Cru da vigneti situati in località Oleis nei Colli Orientali del Friuli; in questa parte della proprietà, pari a circa 8 ettari, è racchiusa l'anima rossa di Schiopetto.
Rivarossa è il nome di una parcella catastale.
Taglio bordolese da uve 90% merlot e 10% cabernet sauvignon, matura in rovere circa 15 mesi.
Rosso rubino carico, frutto nero maturo, confettura di more e mirtilli, sfumature erbacee e torrefatte.
Tannino vellutato corrobora l'impronta raffinata, carica acidica stimola la salivazione.
Vino di calibro.
Anche in questo caso, così come nel precedente vino, risposta varietale e cifra stilistica procedono di pari passo, rivelando accuratezza nelle scelte enologiche.
In abbinamento su selvaggina da piuma, arrosto di maiale al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Società Agricola Terre Friulane s.r.l. | Via Cividale 16 | IT 33040 Torreano (Ud)
Cantina Schiopetto: Via Palazzo Arcivescovile 1
34070 Capriva del Friuli (GO) 
Telefono: +39 0481 80332
E-mail: azienda@schiopetto.it
Web: https://www.schiopetto.it/

mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

venerdì 27 marzo 2015

Collio Sloveno t f jakot '13, Valter Sirk

Ci troviamo nel Collio sloveno, in un'area transfrontaliera tra Italia e Slovenia che ha dato vita in questi ultimi anni alle nuove tendenze vinicole: quelle che guardano al passato per innovare.
Ci riferiamo a quella folta schiera di produttori che si dedicano alle lunghe macerazioni per estrarre colore e sostanza, che utilizzano sia botte grande che anfore interrate, che limitano al minimo gli interventi di cantina per realizzare vini molto caratterizzati, a volte difficili, ma in grado di contrastare l'appiattimento dei gusti.
Valter Sirk non fa parte di questo gruppo di produttori: la cifra stilistica è di tipo tradizionale, i vini puliti e di facile approccio.
L'azienda dispone di circa 10 ettari di vigneto di cui 3 in affitto, coltivati prevalentemente a uve bianche come Ribolla Gialla, Chardonnay, Sauvignon, Pinot Bianco, Malvasia Istriana, ma anche a bacca rossa come Merlot, Malbech, Cabernet Franc, per una produzione media annua di circa 40.000 bottiglie.
Dalla gamma delle 11 etichette abbiamo tratto questo Collio sloveno t.f. jakot '13, che non appare particolarmente strutturato, ma che risulta fine, con buon equilibrio e fa della bevibiltà la sua dote migliore.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino brillante, con riflessi dorati.
Naso fine, mediamente intenso, connotato da sensazioni tenui di frutta secca e toni vegetali.
In bocca è avvolgente, morbido, contrappuntato da mineralità e con finale leggermente ammandorlato.
Ottenuto da uve Friulano o Tocai o Jakot che dir si voglia, provenienti da vigneti vecchi di oltre 30 anni, vinificato 80% in acciaio e 20% in tonneaux d'acacia, subisce macerazione breve di 18 ore e microfiltrazione.
Sarà commercializzato dal prossimo mese.
Il termine jakot (lettura di Tokaj a specchio) che troviamo sull'etichetta, merita una spiegazione.
Com'è noto da qualche anno non è più consentito in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai.
Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica.
Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji, nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea.
La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
A seguito di queste vicende controverse, il noto viticoltore friulano Stanko Radikon brevettò nel 2003, con valore su tutto il territorio italiano, il nome "jakot" come alternativa a "Friulano" che appariva inadeguato a tanti produttori.
Oggi a seguito di rapporti di collaborazione instauratisi tra Italia e Slovenia, il nome "jakot" può essere adottato dai produttori storici friulani e sloveni.
Collio sloveno t.f. jakot '13 - alcool 12,5% - circa € 14.
Valter Sirk
Visnjevik 38, Slovenia.
tel/fax: +386 (0)53045363
mob: +39 335 235200
email: g.alde@tin.it
         valter.sirk@siol.net
web: www.valtersirk.com   

domenica 4 agosto 2013

Collio doc Friulano '11, Venica e Venica winery.

Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai).
Com'è noto da qualche anno non è più consentito ai viticoltori italiani in ambito UE, utilizzare in etichetta il nome Tocai.
Per questo motivo i produttori della regione Friuli Venezia Giulia, hanno scelto di comune accordo di sostituirlo con Friulano, in modo tale da non violare le disposizioni comunitarie in tema di indicazione geografica tipica.
Questo adeguamento alla normativa, è avvenuto a seguito di ricorso dell'Ungheria a tutela dell'indicazione geografica ungherese Tokaji, nei confronti di omonimie presenti all'interno della Comunità Europea.
La Corte Europea deliberò a favore del ricorso ungherese, stabilendo che "Tokaji" costituiva un'indicazione geografica ungherese, mentre "Tocai" non era un'indicazione geografica italiana, ma una varietà d'uva e come tale, non poteva godere della tutela accordata a tali indicazioni.
Questo Friulano (ex Tocai) si presenta alla vista di color giallo paglierino piuttosto scarico.
Mediamente intenso al naso, giocato prevalentemente su note fresche di mela, pera, sfumature di frutto esotico.
Gusto ugualmente fruttato, con evidenze di pesca nettarina e lieviti.
Piacevole e fresco, dal tratto gentile, non lungo.
Acciaio e sosta sur lies.
A mio parere tali leggiadria e frutto, risultano ancor più apprezzabili durante la stagione estiva, degustandolo fresco a tutto pasto, in accompagnamento a cucina di mare oppure in apertura di progressione gustativa.
Collio doc Friulano ’11 – alcool 13,5% - circa € 12.
Azienda Venica e Venica, località Cerò 8, Dolegna del Collio (GO).
http://www.venica.it/

domenica 19 febbraio 2012

Ribolla Gialla extreme '06, Renato Keber

Il termine “extreme” in etichetta, trova conferma all’analisi visiva: un colore giallo ramato pieno, non limpido per la presenza di particelle in sospensione.
Ottenuto da uve Ribolla Gialla stramature, fatte macerare per un mese con le bucce in vasche di cemento con lieviti indigeni e senza controllo di temperatura, successivamente affinato sur lies in botte grande di rovere, denota caratteri intensi e complessi molto accentuati, in tutte le fasi del tasting: un'interpretazione del vitigno che mira ad individuare il limite espressivo.
Peraltro direi che la ricerca del limite, sia il denominatore di quest'azienda friulana, rintracciabile anche nei suoi Collio Sauvignon e Collio Pinot Grigio.
La Ribolla Gialla extreme propone una bella mineralità al naso, con note di frutta candita e castagna di bosco a corredo.
Le stesse sensazioni ritroviamo al palato, in bella continuità.
Qui possiamo meglio tracciare i contorni delle due anime di questo vino:
da un lato sensazioni lievi di frutto esotico, intercalate da acidità, buccia d’agrume, note più pastose di frutto maturo e mela cotta,
dall’altro la parte più evoluta che si evidenzia in sensazioni di frutta secca, mandorla tostata e nocciola.
Mediamente persistente.

Può accompagnare a mio avviso, un piatto tipico marchigiano di particolare sostanza come lo Stoccafisso all’Anconetana.
Per l’occasione abbinato su: mazzancolle sgusciate al lardo d’Arnad, con alloro, peperoncino, aglio, rosmarino e sfumate al brandy.
Collio doc Ribolla Gialla extreme ’06 - alcool 12% - circa € 18.
Az. Agr. Renato Keber – Cormons (GO).
http://www.renatokeber.com/