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giovedì 12 novembre 2020

Wine2Wine 2020 in digitale, Vinitaly Veronafiere

Vino, versione 100% digitale per Wine2Wine 2020.

Una piattaforma unica per business, degustazioni e networking.

Preview sabato 21 novembre con l’International Summit e OperaWine con Wine Spectator.

Da domenica 22 a martedì 24, sulla piattaforma online in calendario gli incontri b2b.

Da lunedì 23 al via due giorni di business forum con oltre cinquanta appuntamenti.

Verona, 12 novembre 2020. Switch digitale per Wine2Wine con appuntamenti dal 21 al 24 novembre.

Wine2Wine exhibition, la start up di Veronafiere dedicata al settore vitivinicolo, diventa “digital” e con gli oltre 50 seminari di wine2wine business forum insieme a Operawine, si trasferisce integralmente sulla già attiva piattaforma dedicata “VeronaFiere Plus” qui https://www.vinitaly.com/it/wine2wine-exhibition-digital-edition/ 

Un cambio necessario dopo il Dpcm emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri domenica 24 ottobre, che ha sancito la cessazione di ogni attività fieristica in presenza fino al 24 novembre.

I tre eventi in uno, nati per aggregare business, contenuti, incontri, formazione e idee si trasferiscono quindi online, senza però venire meno all’obiettivo di sostenere il rilancio del mercato vitivinicolo e del sistema-Italia.

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: “Abbiamo messo a punto la massima interazione possibile per un evento che, giocoforza, si è dovuto trasferire online. A ciò si aggiunge un palinsesto di contenuti e di presenze business di altissima qualità. Un evento di servizio pensato a supporto del settore, per questo ringraziamo i numerosi partner che con noi stanno scommettendo compatti per la ripartenza del vino italiano. wine2wine sarà anche in grado di colmare la distanza tra operatori da tutto il mondo, grazie a incontri b2b, webinar, workshop e all’ampliamento del palinsesto di wine tasting degustazioni in remoto da Europa, Cina, Stati Uniti, Giappone e Brasile».

Confermato il programma degli eventi comprese le anteprime di sabato 21 novembre.

Ad aprire i lavori l’International summit sul tema Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva. Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio. Sponsorizzato da Unicredit, l’evento vedrà la partecipazione di player internazionali e nazionali del settore, dei rappresentati istituzionali quali il direttore Ismea Raffaele Borriello, il presidente ICE Carlo Ferro e della ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova. Nell’incontro sarà presentata una ricerca realizzata da Nomisma Wine Monitor per Osservatorio Vinitaly che fornirà i dati del mercato nell’anno più complesso di sempre e che illustrerà un’indagine condotta sulle aziende italiane per tracciare il profilo del wine business nell’era post Covid. Nel pomeriggio OperaWine, con la presentazione da parte di Wine Spectator dei 100 top produttori 2021 e a seguire una sessione di domande e risposte.

Tra i tanti appuntamenti in calendario anche la Giornata Congressuale Assoenologi 2020 di domenica 22 e la tavola rotonda di lunedì 23 novembre Vino e grande distribuzione di fronte al cambiamento dedicata alla GDO Italiana.

Lunedì 23 e martedì 24, grande spazio all’internazionalità con 12 wine tasting riservati ai buyer esteri in collegamento da USA, Cina, Giappone, Brasile, Regno Unito, Paesi Bassi. Oltre cinquanta le sessioni, sempre in digitale, a wine2wine business forum con una platea di settanta relatori internazionali impegnati nell’affrontare tematiche di mercato quali globalizzazione, post-COVID, nuove modalità di consumo e di acquisto, enoturismo, marketing e digitalizzazione. Due focus speciali riguarderanno la leadership femminile e l’inclusività nella wine industry. Tra gli appuntamenti, anche il convegno sul tema “Il vino nello scenario globale che cambia: le sfide della filiera” (23 novembre) al quale prenderanno parte i vertici di Federdoc, Unione Italiana vini, Federvini, Alleanza per le cooperative, Fivi e il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani.

L’area espositiva virtuale di wine2wine exhibition digital infine, fornisce alle aziende vinicole l’opportunità di promuovere i propri brand e prodotti, tutti indicizzati con tag per una ricerca rapida da parte dei visitatori registrati, attraverso filtri e suggerimenti automatici.

mercoledì 24 giugno 2020

Wine2Wine Exhibition, evento innovativo by Veronafiere

Il format speciale è in programma dal 22 al 24 novembre 2020
VINO, VERONAFIERE LANCIA WINE2WINE EXHIBITION PER LA RIPARTENZA DEL MERCATO
Verona, 22 giugno 2020 – Un evento innovativo e smart dedicato al settore del vino per aggregare business, contenuti, incontri, formazione, idee.
È wine2wine Exhibition, il nuovo format dell’ecosistema Vinitaly, in programma a Veronafiere dal 22 al 24 novembre 2020, in contemporanea a wine2wine Business Forum.
Tre giornate al servizio delle aziende, rivolte ad un pubblico b2b (business to business) e b2c (business to consumer), con l’obiettivo sostenere il rilancio del mercato e del sistema-Italia, dopo la fase di lockdown e in vista della ripartenza della Fase 3.
L’iniziativa è stata presentata in streaming oggi da Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, e Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.
All’incontro online, moderato da Gennaro Sangiuliano, direttore del Tg2, sono intervenuti Carlo Maria Ferro, presidente di ICE-Agenzia, e Federico Sboarina, sindaco di Verona, preceduti dai contributi di Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto.
Oltre mille gli utenti registrati che si sono collegati, tra aziende e giornalisti.
Wine2wine Exhibition rappresenta un progetto inedito per far fronte a un tempo straordinario, con cui Veronafiere vuole dare una risposta positiva alle esigenze dei produttori, prima fra tutte, la necessità di riprendere il dialogo con la community del vino nazionale e internazionale: distributori, buyer, ristoratori, stampa specializzata, opinion leader e anche consumatori.
Si caratterizza come il primo grande evento unitario in autunno rivolto al comparto vitivinicolo che chiama a raccolta istituzioni pubbliche, regioni e consorzi, in collaborazione con ministero delle Politiche agricole, ministero degli Affari esteri e ICE-Agenzia, impegnata insieme a Veronafiere nell’attività di incoming dei buyer stranieri.
Wine2wine Exhibition è stata sviluppata secondo i protocolli di sicurezza #safebusiness, concordati dai maggiori operatori fieristici italiani e dalle autorità sanitarie.
In campo anche gli ultimi strumenti digitali per permettere all’intera comunità internazionale di buyer di partecipare online a incontri b2b virtuali, masterclass e degustazioni guidate.
L’evento prevede domenica 22 novembre l’ingresso ai wine lover e la possibilità di vendita diretta al consumatore, mentre le altre due giornate sono riservate agli operatori del settore.
Sono tre i padiglioni di Veronafiere coinvolti: il 9, il 10 e il 12, con l’accesso dalla nuova porta Re Teodorico, su viale dell’Industria.
La logica espositiva è quella del “walk around tasting”, con un percorso per aree tematiche e geografiche con cui raccontare le denominazioni e le tipologie del vino italiano.
A queste si aggiungono aree espositive caratteristiche che raccolgono spirits, vini rosati, special wine e vini internazionali.
Punto di forza di wine2wine Exhibition è anche essere un appuntamento cucito a misura delle necessità contingenti delle imprese vitivinicole, con tariffe di partecipazione personalizzate, massimo ritorno economico dell’investimento e minimo impegno organizzativo e logistico per le aziende espositrici “reduci” dalle fatiche dalla vendemmia, grazie a stand e servizi chiavi in mano.
In fiera la rassegna si integra alla perfezione con i momenti di formazione e networking di wine2wine Business Forum (23-24 novembre) e con la presentazione dei 100 migliori vini italiani di OperaWine, selezionati da Wine Spectator (21 novembre).
Inoltre si esplorano nuove opportunità e sinergie nell’agroalimentare con la contemporaneità di B/Open, la manifestazione b2b di Veronafiere sul food biologico certificato e sul natural self-care che debutta il 23 e 24 novembre nel padiglione 11.
COMMENTI DEI RELATORI E CONTRIBUTI ISTITUZIONALI
Maurizio Danese, presidente di Veronafiere: «Il sistema fieristico costituisce uno degli asset strategici per far ripartire il Paese. Le fiere in generale, e Veronafiere in particolare, sono infatti uno strumento di politica industriale fondamentale nella promozione dell’export per il 75% delle piccole medie imprese europee, con un ritorno di 1 a 10 sugli investimenti per chi vi partecipa. In questo scenario, wine2wine Exhibition coniuga gli indirizzi definiti dal Patto per l’export con le esigenze di nuove iniziative che sappiano valorizzare al massimo le potenzialità della presenza fisica con quelle degli strumenti digitali. Un nuovo modello per un rilancio dell’attività fieristica e tramite di essa dell’economia italiana, delle imprese e dei nostri prodotti del made in Italy».
Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere: «Wine2wine Exhibition sarà la prima manifestazione b2b ma anche b2c per la filiera in Italia. Un evento di bandiera, quindi, per rimettere il vino italiano al centro dell’immagine e dei mercati mondiali. Un format agile, innovativo e ‘nativo digitale’, in un ambiente che integra fisicità e virtualità, con l’obiettivo di riaccendere i motori dei mercati – sia nazionale che esteri – e della domanda internazionale. Sarà il naturale compimento di un percorso di avvicinamento che prevede una forte promozione in outgoing. Veronafiere, infatti, ha già attivato una importante campagna caratterizzata da contenuti e relazioni, oltre che un calendario di webinar professionali che consentiranno alle aziende italiane di dialogare con i più importanti operatori e buyer dei diversi mercati, molti dei quali saranno poi presenti a Verona».
Federico Sboarina, sindaco di Verona: «Il sistema Verona non si è mai fermato. In questi mesi difficili, ha continuato a lavorare per la città e ora è pronto a rimettere in moto tutte le sue eccellenze, dalla cultura al business. Un fermento e una creatività che ci hanno portato a rinnovare tutti i nostri grandi eventi. Tra cui wine2wine Exhibition, che quest’anno sarà una manifestazione unica e innovativa, pensata proprio per l’eccezionalità del momento che stiamo vivendo. Un appuntamento strategico per sostenere uno dei comparti principali dell’economia locale. Ripensare i modelli di business in chiave innovativa e tecnologica è la parola d’ordine che Verona ha perseguito, e ringrazio Veronafiere per essere stata all’altezza delle aspettative».
Carlo Maria Ferro, presidente di ICE-Agenzia: «Oggi celebriamo la ripartenza del sistema fieristico con questo evento bandiera. Come ICE vogliamo combinare reazione e visione per aiutare le imprese a cogliere questo momento di crisi come un'opportunità di riposizionamento. Wine2wine Exhibition è il primo evento che "mette a terra" due nostre intuizioni per favorire la ripresa: elevare la "mini-fiera" ad evento internazionale, con il nostro contributo di 300 operatori esteri e combinarla con tecnologie digitali in eventi ibridi. È parte del nostro progetto "Fiera Smart 365". Senza togliere centralità all'evento fisico, la manifestazione, grazie al digitale e a un continuo network di relazioni e scambi qualificati, può vivere 365 giorni all'anno. Il vino è tra i nostri prodotti quello che più di altri caratterizza l’eccellenza cultura-territorio-prodotto del made in Italy, per questo con Veronafiere abbiamo messo tutte le risorse a sistema per promuovere il vino italiano in tutto il mondo».
Luigi Di Maio, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: «Wine2wine Exhibition è un evento unico in una situazione straordinaria, perché propone un modello di fiera integrata fisica e digitale che come ministero degli Esteri sosteniamo e che rappresenta la naturale risposta alle sfide che l’emergenza sanitaria ci ha posto. Wine2wine è l’espressione tangibile della resilienza, della vitalità e della creatività di un settore che è una delle principali eccellenze del Paese, che mette a fattore comune il prodotto con il suo territorio e la sua cultura. Il rilancio del made in Italy e del sistema fieristico italiano sono tra le priorità del Patto per l’export che abbiamo sottoscritto l’8 giugno insieme a ministeri, enti pubblici e associazioni di categoria del mondo imprenditoriale. Il nostro Paese deve e vuole ripartire e noi siamo qui insieme per sostenere questo rilancio».
Teresa Bellanova, ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali: «Rilancio è la parola chiave che ci accompagnerà da qui ai prossimi mesi. Sono convinta che wine2wine Exhibition potrà essere uno dei primi appuntamenti dove ritrovare l’importanza del confronto personale, dello scambio di esperienze e di idee tra i professionisti del vino e della crescita che una fiera rappresenta. Abbiamo attraversato un periodo difficile e il vino è stata una delle filiere che più hanno sofferto in questa fase. È giusto quindi dedicare attenzione e azioni concrete a questo comparto strategico. Il vino è l’Italia. Ne siamo ben consapevoli. E faremo di tutto perché il vino, come l’Italia, possa tornare a correre. Il contributo dell’appuntamento di Verona, a novembre, sarà quindi decisivo per proseguire in questo percorso di rilancio».
Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto: «Questa iniziativa fieristica che si svolgerà a novembre si inserisce bene nelle azioni di promozione del nostro settore vitivinicolo, un settore strategico per la nostra economia che si collega anche a tutta la partita del turismo. Conoscere un vino significa scoprire anche il luogo in cui è stato prodotto, con la sua storia, cultura e tradizioni. Ben vengano, dunque, sinergie come quella creata da Veronafiere e ICE-Agenzia per rilanciare attraverso questo evento il comparto, aprendo alle nuove tecnologie digitali per continuare a fare rete e parlare del vino made in Italy nel mondo. L’uso di strumenti innovativi di marketing può infatti favorire l’incontro della domanda e dell’offerta».
https://www.vinitaly.com/it/wine2wineexhibition/

martedì 26 novembre 2019

Osservatorio Vinitaly Nomisma Wine Monitor, vino italiano record export 2019

VINO: DECIMO RECORD CONSECUTIVO PER EXPORT ITALIA (6,36 MLD DI EURO), MA FRANCIA SUPERA I 10 MLD
MANTOVANI (DG VERONAFIERE): COMPETIZIONE FORTE, VINITALY PREPARA NUOVI STRUMENTI IN ITALIA E IN CINA
LE STIME 2019 DELL’OSSERVATORIO VINITALY-NOMISMA WINE MONITOR
credit Veronafiere FotoEnnevi
(Verona, 25 novembre 2019). L’export del vino italiano si prepara a festeggiare a fine anno il traguardo di dieci record storici consecutivi, con un controvalore di 6,36 miliardi di euro e una crescita del 2,9% sul 2018.
Un quadro che consolida il vino del Belpaese al secondo posto tra le superpotenze enologiche mondiali (la Spagna, terza, perderà quasi il 7%) ma che lo allontana da una Francia sempre più leader grazie a un balzo commerciale fissato a +7,8% consentendole così di superare per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro di export.
Il computo finale sull’andamento del mercato del vino è stato anticipato il 25 novembre dalle stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor su base doganale, nel corso di wine2wine l’evento di formazione e networking targato Vinitaly svoltosi il 25-26 novembre a Veronafiere.
Secondo l’Osservatorio, che ha analizzato i trend dei primi 7 Paesi esportatori (Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Cile, USA) incrociando i flussi dei 10 principali Paesi mondiali della domanda, il 2019 chiuderà in positivo per il commercio del vino italiano ma ancor più a livello globale.
L’incremento import delle ‘sette sorelle del vino’, nonostante l’incertezza sui dazi e le crisi congiunturali, sarà infatti del 3,6%, con punte di eccellenza di Nuova Zelanda (+10,2%) e Cile (+5,8%) mentre virano in negativo anche Australia (- 0,3%) e Usa (-3,7%).
«L’osservazione dei mercati ci restituisce una fotografia altamente competitiva del settore – ha detto il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani –; una competizione cresciuta in maniera direttamente proporzionale a un business sempre più decisivo per le economie dei singoli Paesi. Il nostro compito è portare valore aggiunto al prodotto-Italia attraverso un’innovazione di processo e di sistema in grado di alzare le quote del nostro mercato. Come Vinitaly, sarà importante l’incremento di buyer statunitensi e cinesi previsti per la prossima edizione, in cui si avvierà tra l’altro il progetto Impact factor, che prevede un’interazione con le imprese per ottimizzare i flussi dei buyer, anche grazie alla tracciabilità garantita dalle nuove tecnologie».
La performance italiana indica ampi spazi di miglioramento, a partire dal prezzo medio (in calo del 2%) fino a una maggiore reattività sui mercati emergenti e a una minor dipendenza da piazze storiche sempre più mature (Germania e Regno Unito).
«Inutile dire che la partita si gioca soprattutto in Asia – ha proseguito Mantovani –, dove vogliamo essere decisi e decisivi. Infatti, col nostro partner cinese abbiamo costituito una società compartecipata, la Shenzhen Baina International Exhibition, per l’organizzazione di WineToAsia, in programma dal 9 all’11 novembre 2020 nel nuovo quartiere fieristico Shenzhen World».
La prima edizione di WineToAsia, evento b2b, prevede la partecipazione di 400 espositori e si configura fin dall’inizio di respiro internazionale, con una presenza di aziende italiane, europee ma anche dalla Cina e dal Nuovo Mondo, coinvolgendo anche le principali imprese delle tecnologie protagoniste a Enolitech.
Per il responsabile dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini: «Il 2019 vede un ulteriore incremento dell’export di vino italiano, con aumenti significativi nei mercati come il Giappone dove l’accordo di libero scambio con l’Unione Europea ha permesso una facilitazione degli scambi. Il tutto in uno scenario di mercato che all’opposto è dominato da rigurgiti protezionisti e guerre commerciali che non giovano affatto alla crescita dell’export, Italia compresa. Se infatti è assodato come lo sviluppo del commercio internazionale permette una crescita del Pil e dei redditi, è altresì dimostrato come il consumo di vino sia fortemente sensibile al variare dei redditi: dove questi crescono, il consumo aumenta in misura più che proporzionale e viceversa. In buona sostanza, il rischio che sembra emergere per i prossimi anni è quello di un rallentamento generale del commercio internazionale di vino che necessariamente interesserà anche i nostri vini».
Complessivamente il made in Italy è dato in rassicurante recupero con i suoi vini fermi (+3,3%), mentre gli sparkling, protagonisti dell’exploit negli ultimi anni, ‘rallentano’ a +5,8%, per effetto anche della contrazione in UK.
Il calo del prezzo penalizza infine gli sfusi (-10%).
Nel dettaglio, la domanda di vino italiano vedrà il Giappone campione di crescita, con un aumento a valore di oltre il 17% a quasi 200 milioni di euro, seguito dalla Russia, in forte ripresa (+11,1%) anche dopo la buona performance dello scorso anno, e dal Canada con +6,2%.
Bene gli Usa (+5%), primo mercato al mondo con una chiusura prossima a 1,8 miliardi di euro, anche se l’incremento sarà inferiore alla media import generale (+7,5%) e soprattutto al +11,4% della Francia (vicinissima ai 2 miliardi di euro), condizionata però in positivo dalla corsa al prodotto in fase di pre-dazi aggiuntivi, che si faranno sentire specie sulla fascia media dei rossi e sui rosè soprattutto a partire dai primi mesi del 2020.
Virano in negativo la Gran Bretagna (-2,8%), per effetto di una decisa diminuzione della domanda di sparkling italiani, la Svezia (-0,8%) e la Cina (-3,8%), dove però il Belpaese farà meglio della media import del Dragone grazie a un buon recupero nella seconda parte dell’anno.
Il modello economico-statistico utilizzato per le stime previsionali a tutto il 2019, lo stesso che lo scorso anno ha registrato uno scostamento rispetto ai dati finali ufficiali dello 0,46%, considera le importazioni di vino totale e per principale categoria nei diversi mercati target, di fonte doganale che registra i flussi per origine e non provenienza.
Questa diversa metodologia di rilevazione, unita alle differenze insite nei prezzi all’export rispetto all’import (i primi FOB, i secondi CIF), alle discrasie temporali intercorrenti tra registrazione della spedizione e dell’arrivo del prodotto, spiegano le differenze esistenti tra il vino esportato in un mercato da un paese e l’import del vino dallo stesso paese nel mercato target.
Inoltre, per una diretta ed immediata comparazione delle tendenze in atto da parte degli stakeholder del settore e degli operatori italiani, il modello restituisce valori in euro e non nella valuta locale del mercato analizzato.
Ciò fa sì che le variazioni calcolate sull’export incorporino anche le fluttuazioni avvenute nel tasso di cambio con l’euro.
www.vinitaly.com
www.wine2wine.net
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venerdì 22 novembre 2019

Wine2Wine, la sostenibilità sociale è il focus dell’edizione 2019

Wine2Wine l’evento di Veronafiere-Vinitaly è in programma il 25 e 26 novembre a Verona.
Lunedì l'approfondimento sugli sviluppi del mercato nei 7 principali Paesi produttori e l’annuncio delle 100 migliori cantine OperaWine selezionate da Wine Spectator.
Una sessantina gli incontri per oltre un centinaio di esperti nazionali e internazionali.
credit: FotoEnnevi
Verona, 21 novembre 2019 - È la sostenibilità sociale il focus della sesta edizione di wine2wine, la piattaforma di Veronafiere-Vinitaly per il business, l’aggiornamento e la formazione professionale della community internazionale del vino, in programma a Verona il 25 e 26 novembre.
L’evento, rivolto ai circa 1.500 professionisti della filiera attesi in fiera, propone una sessantina di incontri con oltre 100 esperti nazionali e internazionali, chiamati ad approfondire numerosi temi, dalle nuove tecnologie dell'industria del vino alle strategie di marketing e comunicazione, dagli aspetti relativi al management e alla leadership, alle ricerche di mercato.
Il format, come da tradizione, prevede seminari-sprint (30 minuti), laboratori pratici e incontri b2b.
Due i momenti clou dell’evento.
Lunedì alle 12.15 in auditorium a Veronafiere si tiene la sessione inaugurale di wine2wine, durante la quale verrà presentata l’indagine dell’Osservatorio Vinitaly Nomisma sul tema “wine2export: overview 2019 per le sette sorelle del vino”. Un’occasione per commentare e dibattere l’andamento del mercato nel 2019, con un confronto sui sette principali Paesi produttori (Francia, Italia, Spagna, Australia, Nuova Zelanda, Cile, USA) e sull’andamento nei 10 principali Paesi mondiali della domanda.
Lunedì alle 18 vengono invece annunciati i 100 produttori vinicoli italiani selezionati dalla rivista americana Wine Spectator per l’edizione 2020 di OperaWine.
Per informazioni:
www.vinitaly.com e www.wine2wine.net
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venerdì 23 novembre 2018

Wine2Wine 2018, Veronafiere.

Veronafiere-Vinitaly: a wine2wine focus sulla promozione del vino all’estero e in Italia, col Ministro Centinaio.
Lunedì 26 novembre alle ore 12.15 a Verona (Auditorium Verdi PalaExpo) è in programma il confronto con il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, insieme ai presidenti di Federvini, FiVi e Unione Italiana Vini, sulla promozione alla luce dei dati 2018 dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.
Verona, 23 novembre 2018.Export all’italiana: tutti per uno e nessuno per tutti - Le stime export sull’annata, i programmi e la vision su una promozione del made in Italy che deve superare i campanili” è l’appuntamento istituzionale di wine2wine 2018 in calendario lunedì 26 con inizio alle ore 12:15 alla presenza del Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.
Un confronto che vede la partecipazione dei presidenti di Federvini, FiVi e Unione Italiana Vini, partner con Federdoc dell’evento, ed è preceduto dalla presentazione delle stime dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor sull’export vinicolo 2018.
Giunto alla sua 5^ edizione wine2wine (Veronafiere 26/27 novembre www.wine2wine.com), la piattaforma di Veronafiere-Vinitaly per il business, l’aggiornamento e la formazione professionale della community internazionale del vino, propone molte novità nel format dedicato in media ogni anno a 1.500 professionisti della filiera: dai seminari-sprint (30 minuti) a cui si aggiungono 15 minuti di domande e risposte, ai laboratori pratici ‘wine2winelab’, agli speed dating per incontri b2b fino ai networking’, cioè intermezzi di 15 minuti tra le diverse sessioni per comunicazioni e scambio di opinioni.
Circa 60 gli incontri previsti e oltre 100 gli esperti nazionali e internazionali che intervengono al forum per dare un contributo di idee e conoscenze.
Tra questi, oltre alle presenze già confermate dei principali imprenditori italiani del settore (come Carlo Franchetti, Tim Banks, direttore vendite e marketing di Ornellaia, Valentina Argiolas, Matteo Lunelli, Piero Mastroberardino, Ettore Nicoletto, Josè Rallo, Andrea Sartori, Alberto Tasca d’Almerita), anche personalità a vario titolo centrali nel mondo del vino: la Ceo di Krug Champagne e presidente degli Lvmh Estates & Wines, Margareth Henriquez; la top influencer cinese, Shenghan Whang (in arte Lady Penguin); la super-consulente globale e Master of Wine Lynne Sherriff; l’esperto di tecnologie applicate in ambito media e comunicazione, oltre che già country manager di Yahoo, Lorenzo Montagna e Marino Braccu general manager a Otto e Mezzo-Bombana di Hong Kong.
Attesa inoltre anche la wine writer di Wine Spectator, Alison Napjus, per svelare ai produttori i criteri di selezione dei vini della principale guida enologica al mondo.
Sotto la lente anche gli inediti approfondimenti dedicati ai mercati del futuro, come i Paesi considerati emergenti in Africa, Est Europa, Sud America e i nuovi asiatici, che sull’onda del Dragone si stanno avvicinando con sempre maggior decisione al vino.
Partner istituzionali di wine2wine sono: Agenzia ICE, UIV, Federvini, Federdoc, Agivi, FiVi, Movimento Turismo del Vino, Associazione Nazionale le Donne del Vino.

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giovedì 11 febbraio 2016

50° Vinitaly otto milioni d'investimento per il business.

L’annuncio del presidente di Veronafiere a wine2wine, il talk show dedicato alla prossima edizione della rassegna internazionale dedicata al vino.
DANESE: «PER IL 50° VINITALY PREVISTI 8 MILIONI DI INVESTIMENTO PER IL BUSINESS».
Press Office Veronafiere
Verona, 2 dicembre 2015 – «Per il 50° Vinitaly abbiamo pianificato investimenti per 8 milioni di euro a supporto del wine business, dell’incoming di operatori esteri, del miglioramento delle infrastrutture di servizio per i nostri clienti e per rendere ancora più netta la distinzione fra operatori professionali all’interno della rassegna nel quartiere fieristico ed i wine lovers che avranno il proprio riferimento in un evento dedicato nel centro della città. Tutte le attività finalizzate a potenziare il business fieristico sono la priorità del nuovo consiglio di amministrazione». Lo ha detto il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, intervenendo questo pomeriggio al talk show di wine2wine 2015 www.wine2wine.net dal titolo «Da un grande passato nasce un grande futuro – aspettando il 50° Vinitaly», al quale sono intervenuti Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, Domenico Zonin, presidente dell’Unione Italiana Vini e Sandro Boscaini, presidente di Federvini.

La strada da percorrere per un comparto che vale per l’Italia oltre 14 miliardi di euro e che nel 2015 dovrebbe raggiungere il livello record di esportazioni per circa 5,5 miliardi di euro, sarà sempre di più quella dell’internazionalizzazione.
A tal proposito, nell’ambito del Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo per la campagna 2014/2015 sono stati erogati oltre 336 milioni di euro a favore del settore, vale a dire il 99% dei fondi assegnati.
Vinitaly, inoltre, è stata inserita nel Piano di promozione straordinaria per l’internazionalizzazione del made in Italy promosso dal governo, che rappresenta un efficace contributo accanto alle risorse comunitarie dell’OCM (Organizzazione comune di mercato).
«Il Piano straordinario – ha ricordato il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – ha mostrato la propria efficacia anche con un’altra delle manifestazioni di punta di Veronafiere, Marmomacc, che ha accresciuto il numero di delegazioni commerciali e buyer dall’estero e ci attendiamo da Vinitaly un’ulteriore spinta per l’export del vino italiano nel mondo».
Solo nell’ultima edizione di Vinitaly, ha ricordato Mantovani, «la presenza estera è stata di oltre 55mila operatori da 141 Nazioni, pari al 37% del totale dei visitatori. L’incoming sarà rafforzato, con azioni specifiche su Paesi target quali Germania, Austria, Svizzera, Regno Unito, Paesi Scandinavi, Polonia, Usa e Canada, Russia, Giappone e Cina e, per i vini naturali e biologici, con un sostegno a specifici operatori su mercati come Nord Europa, Paesi Scandinavi, Germania e Benelux. L’obiettivo è quello di portare 800 buyer mirati e selezionati, in più rispetto a quelli che tradizionalmente visitano Vinitaly».

Oggi Vinitaly è un sistema a rete di cui fanno parte Vinitaly International, OperaWine, Vinitaly Wine Club, VIA - Vinitaly International Academy, wine2wine, Sol&Agrifood, Enolitech e i premi collegati.
Senza dimenticare Vinitaly & the City, che nel 2016 rappresenterà l’ombrello sotto il quale saranno collegate tutte le iniziative «fuori fiera», durante i giorni di manifestazione.
Naturalmente, saranno rafforzati anche la logistica (dalla viabilità agli ingressi) e i servizi agli operatori (connessioni dati, navette anche dall’aeroporto di Venezia, fast track per visitatori esteri etc).

Il 50° di Vinitaly, in calendario dal 10 al 13 aprile, «non celebra solo una storia, ma permette di costruire concretamente un pezzo di futuro», ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina in un videomessaggio, ricordando il ruolo chiave di Vinitaly nella realizzazione e gestione a Expo Milano 2015 di VINO – A Taste of Italy, in assoluto il primo padiglione dedicato al vino nella storia di un’Esposizione Universale. «Questi 50 anni hanno raccontato la storia del vino italiano, dai problemi alle opportunità, dai momenti difficili alle grandi occasioni – ha affermato il Ministro Martina -. In questi anni Vinitaly è stata in tutto e per tutto l’agenda che ha consentito al vino italiano di costruirsi, rinnovarsi e raccontarsi per fare salti di qualità in avanti. Noi ci siamo e dobbiamo cooperare e continuare a lavorare con una sinergia tale da portare risultati concreti per il comparto e per l’intero Paese».
Cinquantesima edizione che, appunto, per il presidente Danese «sarà un nuovo inizio, con la ferma intenzione di narrare anche i prossimi cinquant’anni della storia del vino italiano».

Fra le novità annunciate per Vinitaly 2016 ci sarà anche il nuovo Premio Enologico Internazionale «5 Star Wines» http://premio-5-star-wines-al-vinitaly-2016.html
presentato da Ian D’Agata, direttore scientifico di VIA - Vinitaly International Academy.
«Un premio disegnato come reale strumento di business e leva di marketing per le aziende che vi prendono parte – ha spiegato D’Agata - con una giuria internazionale composta di esperti di specifiche aree produttive, che valuteranno solo i vini provenienti da quelle zone e secondo le modalità riconosciute dal mercato».
Dopo 22 edizioni del Concorso Enologico Internazionale, si tratta di un cambiamento epocale, che alza ulteriormente l’asticella della qualità richiesta ai partecipanti.
Non sarà più una competizione, infatti, ma un premio destinato solo ai vini che raggiungeranno e supereranno i 90 centesimi nel giudizio espresso da commissioni composte da esperti internazionali specializzati per area geografica di provenienza dei vini.

Web:
http://www.vinitaly.com/

giovedì 13 agosto 2015

Osservatorio Vinitaly, vendita vino mercato interno e social media.

DEGUSTARE E ACQUISTARE IN CANTINA: UN TREND CHE RIVITALIZZA LE VENDITE DI VINO SUL MERCATO INTERNO
Il rapporto diretto con il produttore, capirne il lavoro e la passione che stanno dietro ad ogni bottiglia di vino, sta diventando sempre più importante nelle scelte di acquisto dei wine lovers. Nell'indagine di wine2wine l'Osservatorio di Vinitaly, 6 cantine su 10 si dichiarano soddisfatte di questo canale di vendita. Come usare i social media per promuovere il proprio vino direttamente al consumatore e mantenere i contatti con chi anche durante questa calda estate, dall'Italia o dall'estero, ha visitato la nostra cantina. I numeri di Vinitaly sui social.
Servizio Stampa Veronafiere
Verona, 11 agosto 2015 – Dopo un periodo di decremento e di stallo dei consumi nazionali di vino, nei primi quattro mesi del 2015 la situazione sembra essere virata verso il positivo.
Il dato emerge dalle risposte delle oltre 400 aziende intervistate tra maggio e giugno da wine2wine, l'Osservatorio di Vinitaly, con più di un terzo di loro (36,5%) che ha dichiarato un aumento del fatturato sul mercato interno, anche di oltre il 16% (per il 10,4% del totale).
Le aziende intervistate, distribuite in modo uniforme su tutto il territorio nazionale (17,5% Nord-Ovest, 35,4% Nord-Est, 31,7% Centro, 15,4% Sud e Isole) e tutte già espositrici di Vinitaly o partecipanti alla prima edizione di wine2wine nel dicembre 2015, vedono la vendita diretta in cantina come un'attività importante per farsi conoscere e per fidelizzare vecchi e nuovi clienti.
La soddisfazione è particolarmente diffusa tra le cantine con produzioni comprese tra 100.000 e 1 milione di bottiglie (67,6%) e fatturati superiori ai 2 milioni di euro, ma in generale questo canale di vendita dà risultati positivi anche per le aziende con produzioni e fatturati più limitati.
Se il primo quadrimestre di quest'anno è già stato buono, è prevedibile che l'estate porti ancora maggiori soddisfazioni alle cantine italiane, grazie al turismo del vino, sempre più praticato da eno-appassionati provenienti da tutto il mondo.
Si tratta di 3-5 milioni di persone l'anno e di un giro d'affari di 4-5 miliardi di euro.

La sfida è fidelizzare chi è entrato nella nostra cantina, mantenere il contatto facendolo diventare a sua volta un motore di promozione del nostro vino.
Il grande alleato in questa sfida è Internet, che se utilizzato con i giusti strumenti diventa spazio senza confini.
La scelta è ampia: Facebook, Twitter, Google Plus se si vuole un contatto più interattivo, fatto di commenti da stimolare e a cui rispondere, mentre un Blog permette di creare contenuti per intercettare le ricerche in rete degli eno-appassionati.
Le foto possono fare la differenza, perché sui social media catturano l'attenzione, oltre ad essere il fulcro della strategia che sta alla base di strumenti come Pinterest e Instagram.
Con wine2wine, Vinitaly ha ampliato la sua gamma di servizi alle aziende, offrendo indagini di mercato ma anche approfondimenti sulle strategie più adatte per aiutare le aziende a vendere di più e meglio.
Tra i consigli per utilizzare efficacemente questi strumenti, innanzitutto quello di riflettere sulle proprie reali possibilità, scegliendo solo il canale o i canali su cui possiamo impegnare soldi ma anche tempo per gestire le interazioni che si creano attorno a ciò che viene pubblicato.
Si tratta di ottimizzare l'investimento, mentre il passo successivo è quello d'individuare l'obiettivo concreto che si vuole raggiungere.
Importante poi lavorare sulla qualità dei contenuti e in particolare delle immagini, per “catturare” letteralmente l'occhio del navigatore di Internet: il principio è quello di raccontare per immagini, cioè mostrare quello che si fa in cantina o durante una qualsiasi delle proprie attività di produttore.

Far parlare di sé in rete è una strategia che paga, per questo anche Vinitaly è social.
Un'analisi commissionata a Socialmeter ha rilevato che nel periodo di manifestazione (tra metà marzo e prima settimana di aprile 2015) circa 13.000 user hanno utilizzato i social di Vinitaly o menzionato/parlato di Vinitaly sui loro (Fb, Twitter, Instagram), di questi 10.000 in Italia, 2.000 negli Usa, seguiti da Spagna, Russia e Francia.
Gli ashtag Vinitaly e Vinitaly2015 sono stati menzionati oltre 16.000 volte, quasi 34.000 i tweet e più di 14.000 link con all'interno riferimenti o rimandi a Vinitaly, oltre a 3.700 immagini su Fb e Twitter con tag Vinitaly.
Per ottenere questo risultato, grande è il lavoro di creazione dei contenuti e d'interazione con gli utenti degli staff di comunicazione di Vinitaly, Vinitaly International e ufficio stampa di Veronafiere, menzionati rispettivamente 1.668, 557 e 399 volte.

Per maggiori informazioni sull'indagine di wine2wine e per essere sempre aggiornato, vai al sito www.wine2wine.net e iscriviti al blog.

Prossimi appuntamenti
- Vinitaly International: Shanghai Wine & Dine Festival 18 – 20 settembre; Hong Kong International Wine and Spirits Fair 5 – 7 novembre; Vinitaly Russia - 16 novembre www.vinitalyinternational.com
- Wine2wine: Centro congressi Veronafiere - 2 e 3 dicembre 2015 www.wine2wine.net
- Vinitaly: Verona - 10 - 13 aprile 2016 www.vinitaly.com