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martedì 21 aprile 2026

Masterclass Rosso Piceno Superiore, Vinitaly 2026

Nel corso dell'edizione 58 di Vinitaly, degustazione guidata dai sommelier di Ais Marche, organizzata dal Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "Rosso Piceno Superiore, eccellenza marchigiana, espressione di un territorio".
Il tema di fondo è stato il concetto del tutto vinicolo di "terroir", espressione francese che coniuga contesto pedoclimatico e fattore umano al fine di tradurre il tratto distintivo delle produzioni: da un lato quindi le caratteristiche chimico fisiche del terreno, l'esposizione, il microclima, dall'altro il background vitivinicolo maturato su storie di vita, di vigna, di cantina.
La degustazione ha inteso appunto rivendicare il ruolo della tipologia Superiore come driver dell'areale di riferimento.
Zona di produzione Doc: la Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, istituita nel 1968, è la più vasta della regione Marche poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale macro area, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, può essere prodotta la tipologia Superiore.
In occasione dell'evento veronese i responsabili del Consorzio Vini Piceni hanno tuttavia fornito un'anticipazione su un possibile ampliamento futuro di tale zona produttiva, previa richiesta al Ministero di modifica del Disciplinare di Produzione.
La menzione Superiore in etichetta, forse una caso più unico che raro in Italia, ha una duplice valenza: geografica e produttiva.
- La prima valenza equivale alla menzione "Classico" utilizzata in altre Denominazioni e sta quindi a circoscrivere l'area storicamente vocata, a tale proposito è utile ricordare che riferimenti storico documentali comprovano tale vocazione territoriale, in particolar modo il trattato "De Naturalis Vinorum Historia" risalente al 1596 dell'archiatra pontificio Andrea Bacci originario di Sant'Elpidio a Mare (Fm), dove nel 5° dei 7 libri nei quali si occupa della storia, delle caratteristiche delle varietà, degli usi e delle virtù dei vini allora conosciuti, il Bacci introduce "In Picenis", un percorso enologico della zona, partendo da Ascoli Piceno e dalla valle del Tronto "dove si producono vini assai potenti, specialmente nelle zone dove giunge l’area del mare " (Cit. Autore).
- La seconda valenza, quella produttiva, fa invece riferimento a disposizioni del Disciplinare di Produzione più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, la messa in commercio: solo per la tipologia Superiore è previsto un obbligo d'invecchiamento minimo, non può infatti essere immessa al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base Ampelografica Doc: uve Montepulciano dal 35 al 85 %, uve Sangiovese dal 15 al 50%, possono inoltre concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.
Tasting notes
1) Rosso Piceno Superiore Doc 2023 Picus, Simone Capecci
13,5% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 14 giorni in acciaio, maturazione 12-15 mesi in rovere.
Appare rosso rubino, profumi sottili, fiori e frutti rossi, medio corpo.
2) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Vigna Messieri, Cocci Grifoni
14% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 10-12 giorni, maturazione in botti di rovere da 50 ettolitri per circa 18 mesi.
Siamo sulla falsariga del precedente, ma con maggiore incidenza della carica acidica e tannica.
3) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Podere72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 6-8 giorni, maturazione in barrique 16 mesi.
Si sale di struttura, frutto nero maturo, speziatura, cacao, dinamicità fino in chiusura.
4) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Oro, De Angelis
14% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 10-15 giorni, maturazione 15 mesi in rovere grande stagionato e parte in barrique.
Rosso rubino con riflesso amaranto, diretto e verticale sia al naso che al palato, note di frutto nero maturo, ma anche sfumature abbastanza inaspettate, perlomeno per quanto mi riguarda, di tipo erbaceo e pirazinico che ricordano grafite e bosso.
5) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Il Caimano, Collevite
14,5% vol.
80% Montepulciano, 10% Sangiovese e altri, macerazione 10-15 giorni in acciaio, maturazione in rovere 12 mesi.
Rosso rubino carico, impronta matura, spessore materico, frutto nero, vaniglia e spezie dolci, tannini, spalla acidica marcata specie in chiusura.
6) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in rovere 18 mesi.
Rosso rubino, note di vaniglia e ciliegia, spezie dolci, cannella, equilibrato e scorrevole al palato.
7) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Roggio del Filare, Velenosi
14,5% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione in acciaio 28 giorni, maturazione in barriques nuove 18 mesi.
Rosso rubino con riflesso amaranto, liquirizia, note boisèe, marasca sotto spirito, frutti maturi e fiori, viole e amarene, corpo e finezza, complessità.
Vino di pregio.
8) Rosso Piceno Superiore Doc 2020 Morellone, Le Caniette
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in barrique 24 mesi.
Rosso rubino carico, note balsamiche a mentolate, ritroviamo anche qui accenni floreali di viola, ma soprattutto amarene, ciliegia sotto spirito e in confettura, frutti neri a dare profondità e impronta matura.

martedì 14 aprile 2026

Masterclass vini delle Marche, Vinitaly 2026

Nel corso di Vinitaly 2026, degustazione guidata dal giornalista Alessio Turazza, a cura dei Consorzi di Tutela marchigiani Imt e Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "da nord a sud delle Marche, la varietà del vigneto marchigiano".
La degustazione ha avuto lo scopo di dare visibilità alle zone di produzione meno conosciute rispetto a quella del Verdicchio che, nel ricoprire ruolo di driver della viticoltura regionale, può per paradosso rischiare di coprire la ricchezza di un comparto vivo, variamente articolato, in cerca di una dimensione propria per ciò che concerne valori qualitativi, ricerca e sperimentazione, comunicazione.
Abbiamo degustato 7 vini provenienti da 5 delle 20 Denominazione d'Origine marchigiane.
1) Bianchello del Metauro Doc Superiore 2025 Giglio, Cantina Di Sante
13% vol.
Giallo paglierino tenue, profumi sottili, note floreali e vegetali, fiori di campo.
In bocca è fruttato, agrumato, bene equilibrato nonostante la giovane età, sapido nel finale.
2) Colli Maceratesi Doc Ribona 2025 Baccius, Tenute Mùrola
12,14% vol.
Giallo paglierino tenue, note minerali intense, resine vegetali e idrocarburi, sorso delicato, acidità misurata, susine e passion fruit, ben bilanciato.
3) Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Monteferro, Villa Forano
13% vol.
Maturato in rovere grande da 20 ettolitri, appare giallo paglia tenue, lieve vanigliatura olfattiva, in bocca sprigiona freschezza, oserei dire inaspettata, e speziatura; finale citrino.
4) Falerio Doc Pecorino 2022 Spera di Luce, Madonnabruna
13,5% vol.
Giallo paglierino limpido, struttura, spalla acido-sapida, complessità, tonalità agrumate ma anche sfumature più mature di frutto a guscio; forza e freschezza procedono all'unisono.
5) Offida Docg Pecorino 2021 Romeo&Juliet, Vinicola Carassanese
15% vol.
Colore ramato carico, potente, impattante e acidico, impronta stramatura, frutta gialla, a guscio e tropicale; vino d'altri tempi.
6) Rosso Piceno Doc Superiore 2022 Primus, Tenute Polini
14,5% vol.
Montepulciano 60% e Sangiovese 40%, matura 24 mesi in barrique, più ulteriore affinamento in bottiglia.
Rosso rubino, note floreali e vinose, frutti di bosco e fragoline, in bocca è ben equilibrato, di medio corpo, con note di cacao nel finale.
7) Rosso Piceno Doc 2022 Giàmimanchi, Terrapremiata
14,5% vol.
Montepulciano 85% e Sangiovese 15%, matura 12 mesi in barrique, più ulteriore affinamento in bottiglia.
Rosso rubino brillante con riflesso amaranto, complesso, fine e corposo, esalta il tratto varietale del Montepulciano, il sorso è scorrevole su note di marasca sotto spirito, vaniglia, confettura di mirtilli, speziatura di pepe e noce moscata.
I vini hanno evidenziato sfumature diverse, ovviamente in relazione alle diverse varietà, ma anche il comune denominatore della bella fattura, della distintività, della finezza, dell'equilibrio organolettico raggiunto.
Vini pronti, certamente non sovraestratti, in piena sintonia quindi con la tendenza attuale delle produzioni italiane volte più a togliere che ad aggiungere, al fine di favorire la fruibilità al consumo; l'unica eccezione a questo trend, mi pare di poter dire essere stata il vino numero 5, dove traspare l'intento opposto, ovvero quello di aggiungere e di caricare il quadro, forse per cercare nuovi orizzonti guardando al passato e alla tradizione contadina più arcaica.

martedì 13 gennaio 2026

Cantina Centanni wine tastings

Visita presso Cantina Centanni a Montefiore Dell'Aso in provincia di Ascoli Piceno, regione Marche, effettuata in data 12 luglio 2025: organizzazione a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
La famiglia Centanni ha antica tradizione vitivinicola, in passato coltivava uve che conferiva alla cantina sociale; produceva per sè e per gli amici più stretti, solo piccole quantità di vino, utilizzando attrezzature arcaiche, esclusivamente manuali.
L'attuale marchio di produttore e imbottigliatore è stato messo a regime a partire dai primi anni 2000 con il ricambio generazionale, che ha proceduto ad aggiornare tutto, dalla coltivazione, alle attrezzature per la trasformazione, a marketing e comunicazione; un investimento apparso indispensabile per conservare la tradizione e per ritagliarsi spazi di mercato.
Oggi l'azienda dispone di circa 45 gli ettari vitati, coltivati prevalentemente con vitigni autoctoni, passerina, pecorino, montepulciano, sangiovese, ma anche internazionali destinati ad essere usati in blend per alcune etichette di pregio.
La produzione è destinata per metà allo sfuso e per metà all'imbottigliato con una media annuale di circa 200.000 bottiglie.
La crescita è stata esponenziale in questi ultimi anni e ad oggi l'azienda può vantare elevati valori su tutta la produzione, a partire dalla fascia bassa o medio/bassa, fino ai vini di alta gamma.
Abbiamo degustato 7 vini di ottima fattura.
Terre di Offida Doc Passerina Spumante Brut Nature
Metodo Classico millesimato 2022
12,5% vol.
18 mesi sui lieviti, sboccatura aprile 2025.
Giallo paglierino limpido, perlage fine e persistente.
Intensità olfattiva e gustativa, su toni verdi, citrini come spremuta di limone, ma anche crosta di pane e lieviti.
Carbonica propulsiva e grande freschezza.
Vino d'entrèe, aperitivi, antipasti di mare, fritture.
Offida Docg Passerina 2024 Cimula
13,5% vol.
Da uve vendemmiate tardivamente ma non troppo, dai 7 ai 10 giorni in più sulla pianta, al fine di concentrare gli zuccheri ed arricchire il frutto.
Questa procedura tutt'altro che estrema, si è rivelata comune anche alle altre etichette degustate, destinate alla linea Horeca; è a mio parere equiparabile ad una selezione in vigna tramite ripetuti passaggi di vendemmia, avente l'obiettivo di diversificare la gamma produttiva, ma anche di salvaguardare il tratto varietale.
Giallo paglia limpido.
Fiore appassito, sentori secondari e terziari.
Ad un primo step prevalgono note d'agrume e bergamotto, poi dopo rapida ossigenazione emerge il frutto esotico, il mango, il frutto candito.
Toni maturi e freschezza procedono all'unisono.
Marche Igt Malvasia 2024 Marvascìa
13,5% vol.
Anche per questo vino che fa parte della linea "vendemmia tardiva" destinata al settore Horeca, possono valere le considerazioni fatte per il precedente.
Si tratta di un vino macerato, che però fa una mini-macerazione: 48 ore di macerazione prefermentativa con le bucce, seguita da sosta sur lies postfermentativa.
Il vino conserva il tratto varietale semiaromatico, appare giallo paglia, tendente al giallo oro, ma non particolarmente carico, considerando che trattasi di vino macerato.
Vino intenso, ampio, ricco di profumi e di sapori, su note di pesca nettarina, macedonia di frutta, uva sultanina e tè verde, di lunga persistenza retronasale e gustativa, nonostante qualche reviviscenza tannica.
Offida Docg Pecorino 2020 Canapale
14,5% vol.
Siamo nell'ambito dei vini destinati al settore Horeca, ottenuto anch'esso da vendemmia tardiva ma non troppo.
Appare giallo paglia con riflesso dorato.
Vino di notevole struttura, sorretto da solida impalcatura acidico-sapida.
Grande intensità, l'agrumato è sferzante e citrino, vira su idrocarburo, pietra focaia e sull'ammandorlato nel finale.
Vino da zuppe di pesce e arrosti.
Da vigne vecchie di 30 anni, quest'annata ha riposato 5 anni in bottiglia.
Attualmente è commercializzata la 2024.
Marche Igt Rosato 2024 Floralia
14% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve Montepulciano, appare di colore rosa cerasuolo brillante nella vecchia tabella analitico descrittiva Ais, tra il corallo e il peonia in quella nuova.
Essendo vendemmia tardiva, le uve sono surmature, ricche di polifenoli, di profumi, di sapori, ma anche di antocianine che caricano di colore.
Una volta arrivate in cantina si procede ad una pressatura soffice senza sosta sulle bucce, sostanzialmente una vinificazione in bianco di uve rosse, sufficiente però a conferire la tonalità cromatica desiderata.
Un vino di bella freschezza, acidico, ricco di spunti fruttati e floreali, rosa canina, frutti di bosco, ma anche ampio e polposo.
Versatile in abbinamento, primi piatti, cucina di mare, anche pizza napoletana.
Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Renarie
14,5% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve 80% Montepulciano e 20% Sangiovese, fa 18 mesi in botte grande, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quello che si suole dire "vino di territorio", vigoroso, esalta il tratto varietale su note di ciliegia sotto spirito, spezie, chiodo di garofano, una certa ruvidezza tannica.
Note vanigliate dovute al calibrato uso dei legni, il frutto stramaturo e in confettura, provano a ricondurre al morbido, a spegnere la virulenza dell'impetuoso blend e paiono trovare i giusti correttivi.
Destinato ad evolvere positivamente con ulteriore riposo in bottiglia.
In ogni caso vino complesso, corposo, sorretto da robusta impalcatura acidico/tannica, chiama piatti a tendenza grassa o succulenta in abbinamento.
Marche Rosso Igt 2020 Primodelia
14,5% vol.
Fa parte della linea "premium" che comprende vini a produzione limitata e destinati a nicchie di mercato.
Blend di uve autoctone (montepulciano, sangiovese) e uve internazionali (cabernet, merlot, syrah), in percentuali variabili in relazione all'andamento vendemmiale d'annata.
Cernita fitosanitaria delle uve.
Si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al nero.
Grandi volumetrie per questo vino poderoso, di consistenza quasi tattile, masticabile.
Il frutto è nero, stramaturo e in confettura, la prugna è stramacerata, le note speziate e quelle erbacee incrementano la complessità dell'articolato blend.
Accenni acidici evitano derive marmellatose e accompagnano un finale a lunga gittata.
Vino di pregio ottenuto da una singola botte da 30 ettolitri e prodotto in poco meno di 1000 bottiglie numerate all'anno: degustata la 793.
Cantina Centanni
You Tube channel:
Azienda Agricola Centanni Giacomo
Indirizzo: SP 238 - Contrada Aso 159
63062 Montefiore dell’Aso (AP) - ITALY 
Tel: +39 0734 938530 - +39 349 147 3441
Email: info@vinicentanni.it
Web: https://vinicentanni.it/site/it/homepage-01-it/

giovedì 17 ottobre 2024

Vini rossi del Fermano, degustazione guidata

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rossi locali.
Quattro vini ottenuti da uve a bacca rossa tra le più diffuse nel territorio Fermano, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, vinificate in purezza oppure in blend, ma anche da uve meno diffuse come Syrah e Cagnina.
Abbiamo verificato risultati differenti, non solo per effetto della composizione varietale, ma anche per progetto, per scelte enologiche, per utilizzo di materiali specifici in fase d'affinamento (acciaio, rovere grande o piccolo, anfora), per età.
Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one)
Luci di Mezzo
Da uve 80% Cabernet Sauvignon e 20% Montepulciano, vinificato in acciaio con criomacerazione e maturazione di circa 8 mesi prima dell'imbottigliamento, appare rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rosa e ciliegia, frutti di bosco, leggera pepatura, vinoso.
Vino fresco e immediato, da abbinare su primi piatti, salumi, formaggi non stagionati, paccheri ai tre pomodori.
Marche Rosso Igt 2021 Testamozza
Castrum Morisci
Etichetta modificata nella composizione varietale, non più da uve Sangiovese come le annate precedenti, ma da uve Syrah e Cagnina (sinonimo di Terrano); un binomio che appare al momento vincente, dove Cagnina dà struttura e arrotonda Syrah, quindi suscettibile di ulteriori sviluppi in prospettiva.
Fermentazione in anfore di terracotta, successiva maturazione sempre in anfora, con sosta sulle fecce fini di circa 6 mesi.
Il vino appare rosso rubino carico.
Cremosità vanigliata, frutto maturo, lamponi, confettura di more, ma anche spezie, liquirizia, macchia mediterranea, caratterizzano il profilo organolettico.
Corposo e persistente al palato.
Quadro complesso, ben bilanciato, dotato di una certa avvolgenza e morbidezza, prodotte da tenore alcolico e microssigenazione in anfora, imperniato quindi sui caratteri secondari sviluppati in fermentazione.
In abbinamento su coniglio arrosto, stinco di maiale al forno, pappardelle al sugo di papera.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace
La Pila
Ottenuto da uve Montepulciano, matura due anni in barriques di secondo e terzo passaggio, permane in serbatoi di acciaio per ulteriori sei mesi, affina qualche altro mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al porpora.
La sovraestrazione in vinificazione determina il colore, la grande struttura e la complessità.
Procedono impetuosi il frutto nero maturo e la prugna in confettura, speziature varie, note smaltate e vanigliate, chiodo di garofano, toni balsamici mentolati e iodati, grafite e cacao.
Potente al palato, sapido e tannico, quasi respingente, trova però adeguato contrappunto nel frutto nero maturo e nella vaniglia del legno piccolo.
Vino da brasati, spezzatino d'agnello in umido.
Rosso Piceno Doc 2018 Granarijs
Rio Maggio
Anche per questo vino, così come per il precedente, s'inverte la direzione di marcia consueta, che va da vino a degustatore; questo tipo di vini, austeri, complicati, sovraestratti, oppure con qualche anno sulle spalle, tendono a non attrarre a sè, a volte si isolano nella loro riservatezza, arrivano persino ad essere respingenti e per potersi concedere esigono un interlocutore interessato.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentato in acciaio con rimontaggi, maturato circa 14 mesi in barriques e successivo affinamento di 6-8 mesi in bottiglia.
Alla vista il rosso rubino tende a spegnersi sul granato, con ancor più evidenza sull'unghia, rivelando lo stato evolutivo.
Al naso sviluppa sentori terziari, dovuti all'invecchiamento, note empireumatiche, tostate e speziate, sottobosco e torrefazione, che fanno tendere anche questa fase verso l'evoluto; trova in ogni caso beneficio da prolungata ossigenazione.
In bocca la concentrazione fruttata e selvatica del blend torna protagonista, torna l'irruenza, l'ampiezza, la profondità, il frutto nero è stramaturo, oserei dire carnoso, emerge il tratto varietale, la marasca sotto spirito, ma anche il frutto asciutto, la carruba secca disidratata, nonchè tostatura e goudron a rifinire.
La sovraestrazione glicerica e il passaggio in rovere piccolo, ricalibrano l'avvolgenza, riescono ad arrotondare, almeno in parte, il tannino galoppante, vigoroso.
Vino complesso, di grande struttura e persistenza, da abbinare su cacciagione, pappardelle al ragù di cinghiale, preferibilmente su pietanze a tendenza grassa o succulenta.
Un'annata che a mio parere avrebbe i requisiti per varcare in pompa magna la soglia dell'eccellenza, ma penalizzata, a mio modo di vedere, dalla sopra descritta discrasia tra fase olfattiva e gustativa.

giovedì 30 maggio 2024

Modifiche disciplinari Rosso Piceno Doc e Falerio Doc

Nel corso di un incontro svoltosi mercoledì 29 maggio 2024 presso l'Enoteca Regionale delle Marche ad Offida (AP), il Consorzio Vini Piceni, nell'ambito del ruolo istituzionale che svolge per la tutela, promozione, valorizzazione delle produzioni, per l'informazione al consumatore e per la cura degli interessi relativi alle Denominazioni, ha ufficializzato modifiche ordinarie ai Disciplinari di Produzione delle due Denominazioni d'Origine Controllata della regione Marche, Rosso Piceno e Falerio; proposte di modifica già pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 13 novembre 2023 previa acquisizione del parere favorevole della Regione Marche e del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. 
Non essendo pervenute osservazioni entro trenta giorni dalla citata data, le modifiche ordinarie sono state approvate.
Il Decreto Ministeriale di approvazione delle modifiche ordinarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 13/02/2024 e da tale data entra in vigore a livello nazionale; esse però sono comunicate, entro trenta giorni dalla predetta data di pubblicazione, alla Commissione UE tramite il sistema informativo «e-Ambrosia» ed entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea solo a seguito della loro pubblicazione da parte della Commissione UE nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, pubblicazione che può essere fatta entro tre mesi dalla data della citata comunicazione.
In entrambi i casi, sia per Rosso Piceno Doc che per Falerio Doc, la modifica, cosiddetta ordinaria, è la stessa ed è contenuta nell'Articolo 7 di entrambi i Disciplinari di Produzione relativo a "designazione, presentazione e confezionamento".
Per ciò che concerne Rosso Piceno Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Rosso Piceno» o «Piceno», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Superiore» e la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Per ciò che concerne Falerio Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Falerio», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Tale modifica ordinaria si sostanzia quindi nel consentire ai produttori l'utilizzo, nel confezionamento dei vini Doc, di recipienti e materiali alternativi al vetro, ad esempio Bag in Box; tale apertura permetterebbe alle aziende, maggiori opportunità di mercato in particolare del Nord Europa.

martedì 7 maggio 2024

Rosso Piceno Superiore Doc 2020, Aurora vini

Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in regime di agricoltura biologica e biodinamica (ente certificatore CCPB), matura 24 mesi in botte grande da 30 ettolitri, più ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Impetuoso come nella tradizione più radicata, ricco di frutto nero e acidico, lo abbiamo colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo, quindi in condizione di trovare assetto ideale e maturità da qui in avanti, nel medio/lungo periodo.
Colore rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro variamente articolato su note d'amarene e prugne, cuoio, spezie dolci, noce moscata, accenni di liquirizia e di volatile; beneficia di rialzo della temperatura di servizio e di prolungata ossigenazione.
Quest'ultimo aspetto mi pare degno di approfondimento, anche per evidenziare come biodinamici e convenzionali appartengano apparentemente alla stessa famiglia del vino, ma siano in realtà geneticamente differenti, carichi di energie differenti e in quanto tali, da approcciare in maniera differente, non solo dagli utenti consumatori, ma anche da parte di esercenti e ristoratori.
Un secondo test, fatto a 24 ore di distanza, ha infatti fornito risultanze più convincenti, andando in qualche modo in controtendenza rispetto agli esiti peggiorativi che di solito si hanno su vini cosiddetti convenzionali dopo ossigenazioni esasperate; in questo Rosso Piceno Superiore biodinamico, l'ossigenazione prolungata, la bottiglia stappata, ha arrotondato gli spigoli, ingrassato il quadro, lo ha aggiustato e maturato nel periodo relativamente breve e, ciò che più conta a mio parere, lo ha reso meglio adattabile in abbinamento.
Rosso Piceno Superiore Doc 2020
13,5% vol.
Tornando all'iniziale tasting, le tonalità voluttuose di frutto nero maturo percepite all'olfazione, paiono al palato sopraffatte dal tratto amarotico che ricorda rafano e cioccolato extra/fondente oltre 70% di cacao; la fisionomia vira sul ruvido, avvolta da una spessa cappa acidica e tannica.
Vino che definirei "ossuto", irruento, celebra orgogliosamente i luoghi e la ruralità.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore: 89/100
abbinato su:
filetto di vitello al vino rosso
Azienda Agribiologica Vitivinicola Agriturismo Aurora s.s.a.
contrada Ciafone 98, zona Santa Maria in Carro
63073 Offida (AP) - Italy
Tel. e Fax: +39 0736 810007
Mail: enrico@viniaurora.it
Web: https://viniaurora.it/

martedì 5 dicembre 2023

Rosso di Sera 2023, masterclass "50 sfumature di rosso"

Sabato 2 e Domenica 3 dicembre 2023 la storica Villa Bonaparte di Porto San Giorgio (Fm) è stata animata dalla 2^ edizione di "Rosso di Sera-Festival dei Vini Rossi delle Marche".
Nell'ambito del nutrito programma, degustazione guidata dal titolo "50 sfumature di rosso", a cura del sommelier e voce di Rai2 Andrea Amadei.
Abbiamo degustato 6 vini di 6 diverse Denominazioni d'Origine marchigiane:
Rosso Piceno Superiore Doc – Roggio del Filare (Velenosi)
Colli Pesaresi Doc Sangiovese Riserva – Pìkler (Bruscia)
Pergola Doc Aleatico Superiore – Ortaia (Terracruda),
Offida Rosso Docg – Vigna Giulia (Dianetti),
Lacrima di Morro d’Alba Doc – Morro (Tenuta Mattei)
Vernaccia di Serrapetrona Docg – Vernaccianera (Terre di Serrapetrona).
Lacrima di Morro d'Alba Doc 2022 Morro
Tenuta Mattei
Rosso porpora tipico della tipologia.
Delicati sentori floreali e fruttati, rosa e violetta, frutti di bosco, fragoline.
In bocca astringenza varietale e freschezza di vino ancor giovane, entrano in congiunzione con le note leggiadre del frutto rosso e del fiore.
Vinificato in acciaio.
Insaccati spalmabili, focaccia e ciauscolo, lasagne al forno.
Pergola Doc Aleatico Superiore 2020 Ortaia
Terracruda
Vitigno semi aromatico Aleatico.
Rosso rubino con riflesso porpora.
Quadro ricco di profumi e sapori ben calibrati, frutti di bosco in generoso dosaggio, fragola matura, ribes e lampone, toni mentolati.
In bocca è fresco e speziato, non ha il grip tannico del precedente, ma è lungo e avvolgente nel finale.
Sosta sur lies, matura 16-18 mesi in barrique di secondo passaggio.
Cucina orientale a base di spezie, goulasch, arista di maiale alle prugne.
Colli Pesaresi Doc Sangiovese Riserva 2019 Pikler
Bruscia
Rosso rubino cupo, tendente al granato.
Approccio gustolfattivo piuttosto impattante, opulento, frutta nera macerata, sentori terrosi e incensati, legno d'antan.
Al gusto tannini scalpitanti e carica acidica tendono a sovrastare le morbidezze, in sottofondo cacao e torrefazione.
Botte grande e barrique per 12 mesi, più ulteriori 6 mesi in bottiglia.
In abbinamento su piatti succulenti o a tendenza grassa.
Offida Rosso Docg 2018 Vigna Giulia
Dianetti
Ottenuto da uve montepulciano, ha colore rosso rubino tendente al granato.
Un pot-pourri di frutti rossi e neri, amarene, marasca sotto spirito, toni mentolati, accenni di noce di cola uno degli ingredienti della famosa bibita.
Connotazioni cioccolatose e amarotiche in chiusura, accompagnano la vaniglia del legno piccolo e contrappuntano la carica acidica vibrante.
Obiettivo raggiunto, se l'intento era quello d'alleggerire l'irruenza varietale.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019 Roggio del Filare
Velenosi
70% montepulciano e 30% sangiovese.
Vino pluripremiato dalle principali guide vini italiane in tutte o quasi le annate.
Rosso rubino carico, tendente al porpora.
Grande equilibrio aromatico e gustativo, sintomatico del vino che fa dell'eleganza la prerogativa.
Ciliegia fresca e in confettura, toni terrosi, cioccolatosi, sottobosco, corredo di spezie, cannella e chiodo di garofano si alternano a visciole e cacao.
Grande complessità, struttura e finezza procedono di pari passo, addomesticata è l'irruenza varietale.
Vernaccia di Serrapetrona Docg Vernaccianera
Terre di Serrapetrona-Tenuta Stefano Graidi
Vino spumante dolce, ottenuto da uve vernaccia nera.
Il Vernaccia di Serrapetrona Docg pare che sia l'unico vino spumante rosso italiano a denominazione d'origine controllata e garantita, che subisce tre fermentazioni.
Trattasi di Metodo Charmat Martinotti.
In estrema sintesi la procedura: si ottiene, in una prima fase, il vino tranquillo da una parte delle uve vendemmiate (prima fermentazione), si lascia l'altra metà delle uve (circa il 40%) ad appassire in fruttaia fino a gennaio più o meno, si procede alla pressatura e diraspatura di quest'ultime e all'assemblaggio del mosto con il vino tranquillo precedentemente ottenuto; parte qui la seconda fermentazione che è molto lenta e dopo un paio di mesi, il vino maturato viene messo in autoclave, dove con aggiunta di lieviti e zuccheri (cosiddetta presa di spuma) parte la terza fermentazione e si protrae per qualche mese la sosta sulle fecce di fermentazione.
Si ottiene così lo Spumante Docg, in versione secca o dolce in relazione al residuo zuccherino, spumante che non può essere commercializzato prima del 30 giugno dell'anno successivo alla vendemmia.
Rosso rubino profondo, spuma fitta, carbonica setosa.
Mediamente intenso al naso, dolce ma non stucchevole al palato, anche in considerazione dei 55 gr/l di residuo zuccherino, ben al di sotto dei massimali raggiunti da altri vini dolci.
Il sorso è avvolgente, i marcatori virano su note speziate e frutti di bosco, pepe e fragoline, ciliegia e uva passa, cioccolato bianco.
Vino da dessert da abbinare su dolci secchi, semifreddi, dolci al cioccolato e natalizi.

martedì 28 novembre 2023

Rosso Piceno Doc 2020 San Donato, Conti Degli Azzoni

Siamo nell'ambito dei vini di buona struttura e favorevole rapporto qualità-prezzo, non oltre € 15 sullo scaffale.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, vinificato in acciaio, con maturazione in rovere di almeno 12 mesi e altrettanti in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile.
La veste cromatica introduce un quadro ricco e maturo, financo carnoso: amarene in generoso dosaggio con tendenza a virare su confettura, spezie dolci, mirto e liquirizia, l'avvolgenza vanigliata del rovere.
Ruvidezze tanniche in chiusura e calibrata acidità, contemperano l'impronta oggettivamente voluttuosa, senza però travolgerla, l'accompagnano verso un finale al rabarbaro e cioccolato fondente.
Prestazione a mio parere di tutto rispetto, soprattutto in considerazione della fascia di prezzo occupata.
Vino da arrosti, pollo in potacchio, anatra al forno, preferibilmente su piatti a tendenza grassa, risotto con fonduta.
Valutazione @avvinatore 91/100.
Rosso Piceno Doc 2020 San Donato
14% vol.
Azienda Agraria Degli Azzoni Avogadro Carradori
Punto Vendita
Via Don Minzoni, 26 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850219
experience@degliazzoni.it
Sede Legale
Corso Carradori, 13 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850002
info@degliazzoni.it
web: https://www.degliazzoni.it/
Conti Degli Azzoni è un'azienda del gruppo Degli Azzoni Wines
Degli Azzoni Wines - You Tube channel
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domenica 20 agosto 2023

il terroir di Ripatransone, degustazione guidata

𝔻𝕖𝕘𝕦𝕤𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟e 𝕘𝕦𝕚𝕕𝕒𝕥a 𝕔𝕠𝕟 𝕚 𝕧𝕚𝕟𝕚 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 ℂ𝕒𝕟𝕥𝕚𝕟𝕖 𝕕𝕚 ℝ𝕚𝕡𝕒𝕥𝕣𝕒𝕟𝕤𝕠𝕟𝕖:
"𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑖𝑟 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑑 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑟𝑢", relatore Prof. Sommelier Francesco Felix.
Abbiamo degustato 7 vini di 6 cantine Ripane:
- Az. Agr. Le Caniette
contrada da Canali, 23
63065 Ripatransone (AP)
info@lecaniette.it
https://www.lecaniette.it/
- Villa Imperium di Giuseppe Cocci Grifoni & C. Società Agricola Semplice
contrada Messieri, 10
63065 San Savino di Ripatransone (AP)
info@villaimperium.it
https://www.villaimperium.it/
- Azienda Agricola Simone Capecci
contrada S. Maria in Carro 13,
Ripatransone (AP)
info@simonecapecci.it
https://www.simonecapecci.it/
- La Cantina dei Colli Ripani Società Cooperativa
contrada Tosciano 28,
63065 Ripatransone (AP)
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
- La Fontursia
contrada Fontursia 1
63035 Ripatransone (AP)
info@lafontursia.com
https://www.lafontursia.it/
- Frattini Laura Azienda Agraria, produzione, vendita vino, vino cotto, olio
contrada Canali 33
63065 Ripatransone (AP)
frattinilaura@alice.it
Evento promosso dall'Amministrazione del Comune di Ripatransone (AP).
16 agosto 2023 presso le cantine di Palazzo Lupidi-Boccabianca in centro storico.
Marche Igt Rosato Sinopia, Le Caniette
Metodo Charmat Lungo Extra Brut
(uve montepulciano)
8 mesi in autoclave.
Rosa tenue, schiuma soffice, fine perlage.
Lieviti, crosta di pane, mineralità, pietra bagnata, frutti rossi, agrume, buccia d'arancia, fiori bianchi.
In bocca trova più spazio il frutto di bosco, che riconduce alla varietà a bacca rossa.
Falerio Doc 2022 Tempus, Villa Imperium
(trebbiano, passerina, pecorino)
Giallo paglierino piuttosto carico, con riflesso dorato.
Agrumi, cedro e bergamotto, accenni floreali e mentolati, biancospino e mentuccia.
Finale sapido e morbido, ottima risposta varietale, paradigmatico della tipologia a mio parere.
Marche Bianco Igt 2021 Chiodo, Simone Capecci
(uve garofanata)
Giallo paglierino scarico.
Floreale e vegetale, resinoso; buccia di mandarino, lime, fiori bianchi.
Toni verdi, carica acidica, citrino, media persistenza, finale amaricante.
Offida Pecorino Docg 2022 Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
Giallo paglia con riflesso verde a testimoniarne la gioventù.
Vino di buona struttura, colto nella fase iniziale dell'arco evolutivo, sapido e amarotico al palato.
Al momento individuiamo resine vegetali, mineralità, pietra bagnata, agrumi e fiori gialli, buccia di mandarino e pompelmo, anche tonalità di tipo vegetale, erba tagliata, fieno e salvia; un profilo organolettico variamente articolato, destinato a virare su tonalità più mature con il tempo.
Rosso Piceno Doc 2021 Fontursia, Cantina Fontursia
(montepulciano, sangiovese)
Rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Frutto rosso e vanigliatura in evidenza, ciliegie e amarene, arancia sanguinella, accenni floreali di violetta, resine di pino marittimo, note amarotiche e tanniche in chiusura.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019, Villa Imperium
(montepulciano, sangiovese)
Il colore rosso granato carico ci introduce ad uno scenario gustativo più maturo e complesso del precedente.
Anche qui note vanigliate d'affinamento in rovere, ma proporzionate al maggior peso specifico del quadro organolettico.
Il frutto rosso vira sulla confettura, appaiono note terziarie, speziatura, liquirizia, chiodo di garofano, cuoio, il tannino galoppa e il vino assume una veste severa.
Vino di territorio, ne riproduce carattere e tradizione rurale.
Vino cotto 2012 Centurione, Frattini Laura
(montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino)
bottiglia 500 ml.
Vino dolce ottenuto dalla bollitura dei mosti.
Bollitura separata dei mosti e successivo assemblaggio.
Colore ambrato con riflesso oro antico.
Frutta tropicale, datteri, marmellata, fichi secchi, albicocche disidratate, note cioccolatose, cacao.
Profumi e sapori intensi, assumono forme peccaminose, carnali, tuttavia tutt'altro che stucchevoli, ben dosati.
Utilizzabile come vino da dessert su crostate e dolci secchi, ma anche su formaggi stagionati.