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martedì 11 aprile 2023

Campania spumanti, degustazione guidata Vinitaly 2023

Vinitaly 2023, Padiglione Campania, spumanti campani da uve autoctone, Metodo Charmat Martinotti e Metodo Classico.
Masterclass “I vini vulcanici: gli spumanti” condotta da Chiara Giovoni (Ambassadeur du Champagne in Italia e wine expert), Karin Meriot (Concours Mondial de Bruxelles) e Tommaso Luongo, con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo.
Nel corso della presentazione al Vinitaly 2023, in anteprima nazionale, del progetto di ricerca realizzato da Nomisma Wine Monitor sul posizionamento dei vini campani a Denominazione d'Origine sul mercato nazionale e internazionale, è emerso che il 54% degli italiani dichiara di non aver consumato vini campani negli ultimi 12 mesi, perché non li riconosce, pur avendoli già acquistati e degustati.
Nomisma ha indagato le performance di mercato e ha coinvolto 1500 consumatori di vino rappresentativi della popolazione italiana (di cui 300 residenti in Campania) in un sondaggio sui comportamenti d'acquisto.
I risultati di tale rapporto Nomisma sui vini regionali, potrebbero indurre Consorzi e Istituzioni Campane ad intraprendere il percorso per l'introduzione di un brand Campania Dop nel prossimo futuro, con l’obiettivo di migliorare il posizionamento della produzione vinicola regionale; questa ipotesi tuttavia, sembra non trovare consenso unanime tra gli operatori vitivinicoli.
Al di là dei futuri sviluppi in materia di Denominazioni d'Origine, la degustazione guidata da Chiara Giovoni e Tommaso Luongo nel corso di Vinitaly 2023, può essere intesa non solo come sguardo allargato sul complesso della produzione regionale, ma anche come testimonianza del fatto che i produttori aspirano oggi a misurarsi in campo spumantistico con le aree italiche più vocate.
1) VSQ Brut Metodo Charmat Martinotti, Azienda I Borboni
Da uve Asprinio.
Setoso, acidico: lime, agrume, lieviti, crosta di pane, zenzero.
Aperitivi, antipasti di mare.
2) Metodo Charmat Martinotti VSQ Extra Brut "Cabrì" etichetta bianca, Cantine I Favati
Da uve Fiano.
Giallo paglierino scarico, acidico, mineralità salmastra, resine vegetali, frutta a pasta bianca.
6 mesi sui lieviti.
Aperitivi, antipasti di mare.
3) Metodo Classico Dosage Zero 2018 Pietrafumante, Casa Setaro
Da uve Caprettone coltivate nel Parco Nazionale del Vesuvio.
Effervescenza fitta, note floreali, fiore appassito, notevole carica acido/sapida; il terreno vulcanico conferisce affumicatura, polvere da sparo.
4) Metodo Classico Extra Brut Riserva 2018 Anni Venti, Cantine Di Marzo
Da uve Greco di Tufo, 36 mesi sui lieviti, sboccatura dicembre 2022.
Giallo oro, effervescenza, grana persistente, citrino, note di verdure a foglia larga, fine e corposo.
5) Metodo Charmat Martinotti Brut linea Anima Lavica "Metodo Italiano ja'na:re", La Guardiense
Da uve Falanghina, coltivate sui territori vulcanici dei Campi Flegrei.
3 mesi sui lieviti.
Giallo paglierino scarico, setoso, ben calibrato al palato, corposo e sapido, fine, note d'erbette aromatiche, origano fresco, citrino e lungo.
Aperitivi, antipasti di mare, fritture.
6) Metodo Classico Brut "Dubl Rosè Edition 1", Feudi San Gregorio
Cuvèe da uve prevalentemente Aglianico; il saldo Falanghina e Greco di Tufo probabilmente è inteso a smussare le ruvidezze dell'Aglianico.
78 mesi sui lieviti.
Rosa tenue, luminoso.
Fragranza fruttata, agrumato, complesso e sapido, resine vegetali, spezie orientali, corposo.
Pesce azzurro al forno.
7) Metodo Classico Brut Rosè 2019 "Gioi Extreme", Azienda Agricola San Salvatore
Nasce dalla volontà di sperimentare in Metodo Classico il vitigno per eccellenza della tradizione campana. 
Da uve Aglianico in purezza, affina in barrique, appare rosa tenue, quasi in sottrazione per ciò che concerne il colore; viceversa suolo tufaceo argilloso e bagaglio genetico dell'uva, operano in addizione sulla complessità, giustificando la qualifica di "extreme" in etichetta.
Lieviti e crosta di pane, spezie dolci, note terrose e tartufate, affumicatura, trasferiscono al palato e al naso il tratto varietale di un vitigno di grande carattere, ma difficilmente addomesticabile.
Salmone scottato in padella, cucina orientale.
Mi pare di poter dire che composizione chimico fisica dei suoli prevalentemente vulcanici, contesto pedoclimatico e vitigni autoctoni, non possano non essere parte integrante di un progetto volto alla riconoscibilità delle produzioni campane.
A tale proposito, la regione può vantare terroir peculiari, fortemente identitari: condizioni propedeutiche al buon esito del progetto.
Tuttavia proprio in considerazione del forte timbro territoriale delle produzioni campane, l'ambito spumantistico potrebbe trovarsi di fronte ad un percorso più accidentato nel contemperare terroir e cifra stilistica e nell'evitare che l'uno sovrasti l'altra; la ricerca dell'ideale bilanciamento, sarà a mio parere, la sfida futura per il comparto spumantistico campano.

martedì 5 giugno 2018

Lunarossavini Colli di Salerno, Orange Wine e Aglianico

Siamo in Campania, in località Giffoni Valle Piana (Sa), a ridosso dei Monti Picentini, in un'area da essi protetta e dai monti d'Irpinia, protesa verso il golfo di Salerno.
Qui ha sede l'azienda vinicola Lunarossa, nata nel 2006, bene assestata su produzioni di qualità, propensa a coniugare l'antico con il moderno, a sperimentare nuovi orizzonti di vinificazione per realizzare vini non scontati.
Abbiamo testato alcune etichette da uve Fiano a da uve Aglianico.
Per iniziare, affrontiamo due annate di Quartara, un Orange Wine ottenuto da uve Fiano, vendemmiate in leggero anticipo nel mese di agosto per conservare acidità, vinificate con lunga macerazione di circa tre mesi in anfore di terracotta interrate in bottaia e successivo affinamento di circa un anno in legno grande, più ulteriore anno in bottiglia.
"Quartara" è il termine con cui nel gergo locale, si suole indicare la giara di terracotta, utilizzata per millenni per trasportare e conservare acqua e vino.
Colli di Salerno Igt Fiano '13 Quartara - alcool 12%
Di color verde/oro carico, brillante.
Vino ricco, complesso, stramaturo nei toni del frutto e del fiore, mi pare inizi ad intraprendere la fase calante dell'arco evolutivo.
Frutta cotta e frutta candita, cotognata, fiore di tiglio, crema pasticcera e pan brioches, frutto tropicale, caratterizzano un quadro attrattivo nei profumi, che persino accenna all'idrocarburo dopo l'ossigenazione, ma che tende a sedersi al gusto, laddove la carica acidica prova timidamente a controbattere la sovrabbondanza estrattiva e la pasticceria.
Degustato a 15°C.
In abbinamento su scaloppe di fegato d'oca.
Di quest'annata sono state prodotte 3176 bottiglie e 60 magnum da 1500 ml.
Colli di Salerno Igt Fiano '15 Quartara - alcool 13%
Di color verde/oro carico, luminoso.
Sulla falsariga del precedente, evidenzia il frutto tropicale, la crema pasticcera, la vaniglia, i fiori di campo, ma non quell'austerità dovuta allo stato evolutivo.
Fine e corposo, avvolgente di frutto esotico, di fiore e di vaniglia, accenna l'agrume e il tannino a controbattere, acidico in chiusura, conserva un quadro dinamico e fruttato anche a distanza di 48 ore dalla degustazione.
Vino di qualità.
Degustato a 16°C.
In abbinamento su sgombro al forno, pagello alla piastra.
Di quest'annata sono state prodotte 2260 bottiglie.
Veniamo ora alla degustazione dei rossi a base Aglianico.
Colli di Salerno Igt Aglianico '13 Rossomarea - alcool 14%
Vinificato in acciaio, affinato in rovere e bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato, cupo, impenetrabile.
Profumi che ricordano i frutti di bosco, il lampone, l'amarena, il fiore e la viola, le erbe aromatiche.
Caratteri di vino pronto che tornano al palato, in bell'armonia.
Quadro di un certo spessore, di vino corposo, abbastanza complesso, giustamente tannico, rinfrescato dalla carica acidica, stemperato dalla vaniglia.
Impeccabile anche a 48 ore dalla degustazione, mi sentirei di dargli valutazione positiva.
Degustato a 20°C.
In abbinamento su faraona al forno.
Colli di Salerno Igt Aglianico '12 Borgomastro - alcool 13,5%
Lungamente macerato sulle bucce, elevato in botti di rovere, affinato in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, tendente al granato, impenetrabile.
Toni maturi per quest'Aglianico selezione, massiccio, proiettato sui terziari di cuoio e humus, frutto nero stramacerato, appena intaccato da sentori di cipria e vanigliati del rovere, da ruvidezze terrose.
Quadro complesso, non immediato, avvolto dai legni d'affinamento, si modifica con l'ossigenazione, sviluppa sensazioni erbacee e amaricanti di ciliegia matura.
Giustamente tannico, parzialmente alleggerito dalla carica acidica.
Degustato a 20°C.
In abbinamento su filetto di manzo al lardo di Colonnata.
Di quest'annata sono state prodotte 2630 bottiglie e 50 magnum da 1500 ml.
Via V. Fortunato Zona P.I.P. Lotto 10 | 84095 Giffoni Valle Piana, Salerno
Ph./Fax +39 328 623 23 23
info@lunarossavini.it
https://www.lunarossavini.it/
stand Lunarossa al Vinitaly 2018

sabato 6 maggio 2017

Sorrento Rosè festival dei vini rosati.

Sorrento Rosè 1^ edizione.
12/13/14 maggio
Villa Fiorentino, Corso Italia 53, 80067 Sorrento (Na)
Se ne parla, se ne scrive e si beve sempre di più nel mondo: il rosé piace ai consumatori.
Non solo alle donne come il luogo comune vorrebbe.
Lo confermano i dati: la produzione mondiale si attesta intorno ai 22,7 milioni di ettolitri, pari a circa il 10% dei vini consumati a livello mondiale.
L’Italia è il secondo esportatore nel mondo in volume con il 16%.
Solo negli Usa, nel 2016, le vendite di vino rosato sono salite del 6,8% con un fatturato di oltre 816 milioni di dollari.
L’Associazione nazionale Le Donne del Vino gli dedica una tre giorni: è Sorrento Rosé, il primo festival dei vini rosati che sarà ospitato dal 12 al 14 maggio nel capoluogo della penisola sorrentina.
Madrina d’eccezione sarà la chef Lidia Bastianich.
La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Sorrento, della Regione Campania e la partnership di Ais Campania, oltre al sostegno di sponsor: Vetreria Etrusca, Brevetti Waf, Rete per il packaging sostenibile 100% Campania, ABC Travel, Villa Fiorentino e Banca di Credito Popolare (filiale di Torre del Greco).
Così per tre giorni si colora tutto di rosato in ristoranti, pizzerie e wine bar del centro di Sorrento.
Il cuore della manifestazione sarà Villa Fiorentino, sede della Fondazione Sorrento che ha l’obiettivo di promuovere e formare le espressioni della cultura e dell'arte, di valorizzare il patrimonio ambientale e storico-artistico locale, nonché di promuovere eventi e azioni di marketing territoriale.
Tutti gli allestimenti all'interno della Villa sono stati realizzati da Rete per il packaging sostenibile 100% Campania, con materiale ecosostenibile e con cartone riciclato.
Tavole rotonde, chiacchierate con le produttrici, un banco d’assaggio con oltre 100 etichette da tutta Italia e dall’estero, aperitivi e la “street pizza” di Antonino Esposito: si annuncia un programma intenso e ricco per raccontare tutti i volti di questo vino versatile, sociale e positivo.
"Rosato non è rosa" sostengono le Donne del Vino.
Il nostro impegno – dice la presidente nazionale Donatella Cinelli Colombini - è promuovere la cultura del vino rosato attraverso una manifestazione che mira a raccontare i rosé in tutte le loro sfumature: terroir, vitigni, tecniche produttive e aspetti sensoriali, secondo l'ottica del confronto tra territori di produzione nazionali”.
Tanti gli ospiti: produttrici di vino, giornalisti e giornaliste, ambasciatrici delle Donne del Vino e sommelier.
Centrale e strategica sarà la tavola rotonda “Pizza e vino rosato”, in programma al Grand Hotel Europa Palace (sabato 13 maggio, ore 10), un momento di confronto e riflessione sugli sviluppi futuri del rosé e sull’abbinamento con la pizza, sulle sue potenzialità commerciali, in Italia e all’estero, sulle modalità per comunicare efficacemente e in modo innovativo questa alleanza.
Il Comune di Sorrento ospiterà un press tour al femminile di stampa specializzata nel settore food & wine.
Tra le varie attività del press tour anche un’escursione in caicco con lo chef Giuseppe Aversa, titolare del ristorante Il Buco, stella Michelin a Sorrento.
In foto:
la Presidente delle Donne del Vino Italia, Donatella Cinelli Colombini con le donne del vino Ilaria Donateo, Sabrina Soloperto, Lorella Di Porzio (delegata Campania)
PROGRAMMA
- VENERDÌ 12 MAGGIO
ORE 20,00 Pizza e rosé da Acqu’e sale: lo chef pizzaiolo Antonino Esposito proporrà diverse tipologie di pizza mentre le due ristoratrici campane e Donne del Vino Lorella di Porzio (ristorante Umberto, Napoli) e Franca Di Mauro (ristorante Il Cellaio di Don Gennaro, Vico Equense) cucineranno i loro piatti tipici.
- SABATO 13 MAGGIO
ORE 10,00 GRAND HOTEL EUROPA PALACE
Tavola rotonda: Pizza & Vino Rosato
Saluti: Lorella Di Porzio delegata regionale Le Donne del Vino Campania, Luciano Pignataro giornalista Il Mattino e ideatore del blog Luciano Pignataro Wine Blog, Donatella Cinelli Colombini Presidente Nazionale Le Donne del Vino, Nicoletta Gargiulo Presidente AIS Campania e Mêtre in diversi ristoranti stellati, Antonino Esposito chef Pizzaiolo Acqu'e Sale, Luciana Squadrilli e Tania Mauri autrici de “La Buona Pizza” Giunti Editore.
ORE 12,00 GRAND HOTEL EUROPA PALACE
Aperitivo sulla terrazza del Grand Hotel Europa Palace
ORE 13,00 Ristorante LE TERRAZZE del GRAND HOTEL EUROPA PALACE
Pranzo con la collaborazione della chef Marina Ramasso del ristorante del Palauch di Baldissero Torinese (Evento riservato al Press Tour e alle aziende)
ORE 18,00 Inaugurazione di Sorrento Rosé a Villa Fiorentino: taglio del nastro con Lidia Bastianich madrina dell’evento, Donatella Cinelli Colombini presidente nazionale Le Donne del Vino, Sabrina Soloperto consigliere nazionale Le Donne del Vino e coordinatore del festival Sorrento Rosé. Autorità regionali e comunali.
ORE 18,15 Apertura dei banchi di assaggio a cura di Ais Campania
ORE 18.45 Apertura dell’area food a cura dello chef pizzaiolo Antonino Esposito. All’interno della villa mostra fotografica sul vino rosato, musica in sottofondo, presentazione di libri.
ORE 23,30 Chiusura banchi di assaggio
- DOMENICA 14 MAGGIO
ORE 18,00 Apertura dei banchi di assaggio a cura di Ais Campania
ORE 18,45 Apertura dell’area food a cura dello chef pizzaiolo Antonino Esposito. Prosegue la mostra fotografica sul vino rosato.
ORE 23,30 Chiusura banchi di assaggio

Ticket: € 10 wine / € 5 food

I vini di Sorrento Rosè:
https://www.facebook.com/pg/sorrentorosati/photos/?tab=album&album_id=409542332758943

CHI SONO LE DONNE DEL VINO
Le Donne del Vino sono un’associazione senza scopi di lucro che intende promuovere la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva del vino. Nata nel 1988, conta oggi 750 associate tra produttrici, ristoratrici, enotecarie, sommelier e giornaliste.
Info:
02 867577
www.ledonnedelvino.com
info@ledonnedelvino.com
Blog: www.ledonnedelvino.it

venerdì 11 settembre 2015

Viaggio Studio in Campania, Ais Ascoli Piceno

Viaggio Studio in Campania organizzato da Ais Marche Delegazione di Ascoli Piceno, per il 26 e 27 settembre.
Visiteremo le aziende vinicole: I Borboni nella zona dell'Asprinio, Donnachiara e Tenuta Scuotto nella zona dell'Avellinese.
Questo viaggio sarà sicuramente l'occasione per approfondire le nostre conoscenze su viticultura e vini campani.
Programma
Sabato 26 settembre
Ore 5:00 Partenza Casello Autostradale di Porto San Giorgio (FM)
Ore 5:30 Partenza Casello Autostradale di Grottammare (AP)
Ore 11:30 Azienda «I Borboni» Lusciano (CE) -Visita in cantina -Degustazione guidata
Ore 13:00 Brunch in Azienda -Visita in campagna agli impianti di Asprinio
Ore 19.00 Sistemazione Hotel Bel Sito (4 stelle) Manocalzati (AV) -Cena e Pernottamento.
Domenica 27 Settembre
Ore 09:30 Cantina «Donnachiara» Montefalcione (AV) -Visita Cantina -Degustazione guidata
Ore 12:00 «Tenuta Scuotto» Lapio (AV) -Visita Cantina -Degustazione guidata -Pranzo.

Il viaggio nel dettaglio
Il costo partecipazione di € 190 riservato ai soci Ais e ai familiari, comprende: trasferimento in autobus, brunch presso azienda «I Borboni», pranzo presso «Tenute Scuotto », degustazioni in cantina, pernottamento e cena (escluso vini) presso Hotel Bel Sito.
Il costo di partecipazione per i non soci Ais è di € 250.
Supplemento stanza singola € 15.
Acconto di € 90 da versare all’atto dell’iscrizione e comunque entro il 16/09/2015.
Le iscrizioni potranno chiudersi prima, in caso di raggiungimento del numero massimo di partecipanti.
Il viaggio verrà attivato al raggiungimento di un numero minino di partecipanti.
E’ gradita la divisa di rappresentanza.
*Altre eventuali partenze possono essere concordate in base alle richieste pervenute.

Le Aziende
L’Azienda I Borboni fa parte della storia dell’Asprinio.
Le cantine scavate nel tufo delle grotte sottostanti la casa patronale, garantiscono la giusta umidità e la corretta temperatura, sia per la fermentazione che per la maturazione ed affinamento del vino.
Imperdibili i rarissimi vigneti ad alberata che rappresentano un esempio concreto di «Viticultura eroica».

Donnachiara è un’azienda tutta al femminile non solo nel nome, dedicato alla capostipite di cinque generazioni di vino, ma anche nella conduzione, in mano a Ilaria Petitto.
I vitigni coltivati sono quelli tipici della zona, tra i quali il Coda di Volpe, dal quale si ottengono vini unici e pieni di fascino.
E’ al Coda di Volpe che Donna Chiara tiene particolarmente, volendolo tutelare dalla scomparsa, preservandone l’autenticità.

La Tenuta Scuotto sorge ai piedi del Monte Touro, nel Comune di Lapio, definito da molti studiosi la culla del Fiano.
I vitigni coltivati e vinificati secondo tradizione, sono Fiano, Greco e Aglianico che hanno portato l’azienda a vincere svariati premi.
In particolare da segnalare la scelta di affinare il Fiano in grandi botti di legno e più a lungo, rispetto alle tradizioni locali.

Per informazioni e prenotazioni:
tel: 347 4475662 Somm. Antonio Giangrossi
tel: 339 2518322 Somm. Marica Spuria
email: ascolipiceno@aismarche.it

domenica 28 giugno 2015

Casa Campania a Expo Milano 2015

A Expo Milano 2015 tra Arte e Cultura le prelibatezze della Gastronomia Campana.
Il meglio del Distretto Enogastronomico della Campania, istituito dall’amministrazione comunale di Palma Campania
in esposizione ad Expo Milano 2015.
Eventi di arte e cultura si sposano a ingredienti naturali, ortaggi ed una ricca selezione di prodotti tipici, per celebrare le meraviglie alimentari della Campania.
www.comunicatistampa.net
Palma Campania, 27-06-2015 - Riscoprire gusto e sapori tradizionali è il filo conduttore di Casa Campania, format ideato da Mario Esposito nel calendario delle iniziative per il Ventennale del Premio “Arturo Esposito”®, che in queste ore ad Expo Milano 2015 ha acceso l’interesse su due punti di forza della regione Campania: arte e cucina.
Nello spazio istituzionale La Piazzetta di Padiglione Italia è stato presentato il Distretto Enogastronomico di Qualità, istituito dall’amministrazione comunale di Palma Campania (Na) sotto la guida del sindaco Vincenzo Carbone.
Con l’occasione è stato ideato e presentato lo speciale Menù Expo Milano che potrà essere gustato nei ristoranti aderenti al distretto.
Ingredienti naturali, ortaggi, frutta secca, noci e tutta una ricca selezione di prodotti tipici a chilometro zero sono gli elementi di forza caratterizzanti le composizioni dei giovani chef emergenti: Giovanni Cassese, Michele Ammaturo, Giuseppe Bellarosa, Salvatore Miranda.
L’assessore della cittadina vesuviana Nello Donnarumma commenta:
La presentazione del distretto enogastronomico, tenuto a battesimo proprio in una sede tanto importante quanto cosmopolita, rappresenta un volano decisivo per Palma Campania e un’attrattiva per tutti coloro che vogliono scoprire il nostro territorio, grazie ad un sapiente connubio delle diverse realtà della nostra ristorazione. Lo scopo non è quello di promuovere la singola attività ma di accendere un riflettore sulla territorialità nella sua interezza”.
L’evento presentato dal direttore artistico Mario Esposito e dall’attore Antonio Salvoni (che ha anche omaggiato il pubblico di una performance interattivo-teatrale), è stato suggellato dall'esibizione artistico-gastronomica a quattro mani dell’artista Giuseppe Leone e dello chef Pietro Parisi, che ha celebrato l’identità contadina connotata dal recupero di una mediterraneità arcaica ed archetipica.
Erbe aromatiche, profumi della terra, olio di oliva hanno fatto da pigmento alle tele allestite dal maestro Leone, fino all'atto d'epilogo che ha visto la maschera di Pulcinella inondata dalla lava del Vesuvio, simboleggiata dal sugo dei rossi pomodori dell'Agro.
La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione Culturale "Il Simposio delle Muse" con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Turismo e del Padiglione Italia Expo Milano.
Tra gli ospiti anche l'attrice Francesca Cavallin e il vicesindaco di Palma Campania Elvira Franzese, che dichiara: “E’ un vero onore per la nostra cittadina aver contribuito a realizzare un momento di significativa promozione del territorio in una vetrina prestigiosa ed internazionale come quella di Expo. La nostra amministrazione continuerà l’opera intrapresa con entusiasmo e spirito di squadra”.

Casa Campania individua e coltiva le eccellenze di una terra che ha fatto di arte e cucina due poli capaci di incoraggiare la riscoperta ed il rilancio.

Mario Esposito art director
cell: 338 9403745
email: ilsimposiodellemuse@libero.it

giovedì 27 marzo 2014

Degustazione virtuale Arcipelago Muratori

Streaming in diretta condotto da Francesco Iacono, Luca Gardini, Michela Muratori.
Confronto tra i vini dell’Azienda Muratori
www.arcipelagomuratori.it
prodotti in modo convenzionale e prodotti seguendo criteri di ecosostenibilità sia in vigna che in cantina.
Degustati:
  • Fiano del Sannio Pelike ’12 http://www.arcipelagomuratori.it/i-vini/dal-sannio/pelike.html
  • Campania bianco igt Simbiotico ’12 http://www.arcipelagomuratori.it/i-vini/dal-sannio/simbiotico-campania-igt.html
  • Toscana igt Sangiovese Drumo ’11 (affinato in legno) http://www.arcipelagomuratori.it/i-vini/dalla-toscana/drumo.html
  • Toscana igt Sangiovese ’11 Barricoccio® (affinato in contenitore di terracotta delle dimensioni e forma della barrique) http://www.arcipelagomuratori.it/i-vini/dalla-toscana/barricoccio.html
by Arcipelago Muratori

domenica 21 aprile 2013

Vinitaly 2013, immagini dagli stands.

Incroci Bruni '12 (prova di botte),
Pergola rosso doc Aleatico Vettina '11,
Pergola doc Aleatico sup. Ortaia '11 (barrique 12-18 mesi)
di Terracruda, Fratterosa (PU)
Vinitaly 2013 flagellato dal maltempo.
Pioggia e temperature rigide hanno caratterizzato quest'ultima edizione, ma non limitato l'afflusso consueto di visitatori (...circa un'ora di attesa in fila all'entrata Cangrande, nella domenica inaugurale!).
Per quanto mi riguarda, tre giornate intense, quelle di domenica 7, lunedì 8 e martedì 9 aprile, dedicate agli incontri con i produttori e a degustazioni mirate.
Greco di Tufo docg Giallo d'Arles '11,
Irpinia Aglianico doc Terra D'Eclano '10
di Quintodecimo, Mirabella Eclano (AV) 
Terza giornata lasciata un po' all'improvvisazione e all'intuito personale; senza un filo conduttore rigido predefinito.
Passaggio consueto, come ogni anno, presso il Pad. 7 della regione Marche, come al solito affollato di visitatori.
Vini di carattere: quadro generale di produzione improntato a coniugare il fattore commerciale, con la territorialità e la valorizzazione dell'autoctono.
in secondo piano sulla sinistra, la Terrazza Live del padiglione Marche
Nota positiva di questo padiglione, la Terrazza Live.
Spazio alternativo, allietato persino da musica live con pianoforte a coda, facilmente fruibile da pubblico, addetti ai lavori e buyers, per testare al riparo dal marasma circostante, le oltre 200 etichette disponibili, ognuna delle quali fornita di scheda tecnica a supportare eventuali note di degustazione del visitatore.
A seguire, buona parte delle degustazioni fatte nel Pad.7 e negli altri padiglioni della fiera veronese.
Colli Pesaresi Sangiovese doc Goccione '08 di Roberto Lucarelli, Cartoceto (PU)
Offida Pecorino docg Danù '12 di Costadoro, S. Benedetto del Tronto (AP)
Rosso Piceno sup. doc Gotico '09,
Offida rosso docg Esperanto '06,
di Ciù Ciù, Offida (AP)
Conero riserva docg Folle '08,
Rosso Conero doc Terra Calcinara '09,
di La Calcinara, Candia (AN)
stand Fattoria La Monacesca, Matelica (MC),
Verdicchio di Matelica riserva Mirum '10
Marche rosso Igt Chaos '08 (50%montepulciano,25%merlot,25%syrah), Fattoria Le Terrazze, Numana (AN)
Marche rosso igt Pix '08 (merlot),
Marche rosso igt Akronte '07 (cabernet sauvignon),
di Boccadigabbia, Civitanova Marche (MC)
Brunello di Montalcino docg Madonna delle Grazie '08,
di Il Marroneto, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Riserva '06,
di Le Macioche, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Riserva gli Angeli '07,
di La Gerla, Montalcino (SI)
Brunello di Montalcino docg Vigna Soccorso '08,
Brunello di Montalcino docg Poggio Cerrino '08,
di Tiezzi, Montalcino (SI)
Vernaccia di S. Gimignano '10 Tradizionale,
di Montenidoli, S. Gimignano (SI)
Maremma Toscana igt Nectar Dei '09 (cabernet, merlot, syrah, petit verdot),
Chianti Classico docg Riserva '09 (95%sangiovese,5%merlot),
di Fattoria Nittardi, Castellina in Chianti (SI)
Colli Toscana Centrale igt Flaccianello della Pieve '09 (sangiovese),
di Fontodi, Panzano in Chianti (FI)
Viaggio in Abruzzo tra Trebbiano, Cerasuolo, Pecorino e Montepulciano.
Testati:
Pecorino Terre Aquilane igt Giulia '12 di Cataldi Madonna, Ofena (AQ).
Cerasuolo d'Abruzzo sup. doc '11 (biologico) e Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg Colle Trà '08 di Strappelli Guido, Torano Nuovo (TE).
Montepulciano d'Abruzzo doc Bellovedere '08 di Fattoria La Valentina, Spoltore (PE).
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg ris. Zanna '08, di Dino Illuminati, Controguerra (TE).
Montepulciano d'Abruzzo doc Unico '11 (acciaio) e Montepulciano d'Abruzzo doc Amaranta '11 (barrique), di Tenuta Ulisse, Crecchio (CH).
Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg ris. Elèvito '08, di De Angelis Corvi, Controguerra (TE).
Trebbiano d'Abruzzo doc Vigneto di Popoli '10,
Trebbiano d'Abruzzo Vigna di Capestrano '09 (non filtrato),
di Valle Reale, Popoli (PE)
stand Masciarelli
Trebbiano d'Abruzzo doc Castello di Semivicoli '10,
Trebbiano d'Abruzzo doc ris. Marina Cvetic '10,
di Masciarelli, S. Martino sulla Marrucina (CH)
Montepulciano d'Abruzzo doc Coste di Moro '10 (certificato Demeter),
Terre di Chieti igt Malverno rosso '08 (60%montepulciano,40%merlot),
Montepulciano d'Abruzzo doc Mallorio,
di Orsogna Winery, Orsogna (CH)
Montepulciano d'Abruzzo doc Ninfea '10 (certificato Demeter),
di Matteucci vini, Canosa Sannita (CH)
La botte
più grande del mondo
al Vinitaly
Amarone di Valpolicella doc classico '05 (6 anni in rovere),
di Bertani, Grezzana (VR)
Vini "senza solfiti aggiunti" di Tenuta Sant'Antonio, Colognola ai Colli (VR).
Veneto igt Telos Il Bianco '12 (garganega,chardonnay),
Amarone di Valpolicella docg Telos '10 (70% corvina,20% rondinella,5% croatina,5% oseleta)
Amarone di Valpolicella doc '09,
Bianco Veronese igt Donna Francesca '10 (garganega,chardonnay),
di Giovanni Ederle, Verona
Amarone di Valpolicella doc classico l'Amarone '08,
Amarone di Valpolicella doc classico riserva '07,
di Cantine Buglioni, S. Pietro in Cariano (VR)
Aglianico del Vulture doc La Firma '09,
Aglianico del Vulture doc Il Sigillo '08,
di Cantine del Notaio, Rionero in Vulture (PZ)
Aglianico del Vulture doc Caselle '07 di D'Angelo, Rionero in Vulture (PZ)
Padiglione regione Sardegna
Cannonau di Sardegna doc '12,
di Masone Mannu, Monti (OT)
Cannonau di Sardegna doc Majstrali '11,
Vermentino di Gallura sup.docg Lagrimedda '12,
Vermentino di Gallura sup. docg Li Pastini '11,
di Cantina Li Seddi, Badesi (OT)
-vigne a piede franco-
Barolo docg Liste '08,
Barolo docg Cannubi '09,
di Damilano, Barolo (CN)
Franciacorta docg Zero '08,
di Contadi Castaldi, Adro (BS)
Franciacorta docg extra brut Comarì del Salem '07,
Franciacorta docg dosaggio zero Sublimis '06,
di Uberti, Erbusco (BS)
Padiglione regione
Emilia Romagna
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Pietramora '08,
di Fattoria Zerbina, Faenza (RA)
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Nonno Rico '09,
Savignone '12 
(uva a bacca rossa Centesimino),
di Poderi Morini, Faenza (RA)
Inoltre testati:
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Petrignone '10,
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Thea '10,
Albana di Romagna secco docg Vigna Rocca '12,
Colli d'Imola Sauvignon Blanc doc Salcerella '11, tutti vini prodotti da Tre Monti, Imola (BO).
Sangiovese di Romagna doc sup. riserva Pruno '09 di Drei Donà Tenuta La Palazza, Massa di Vecchiazzano (FC).
Sangiovese di Romagna doc riserva Olmatello '09 di Podere La Berta, Brisighella (RA).
Video intervista Poderi Morini.
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