Visualizzazione post con etichetta video winery. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta video winery. Mostra tutti i post

martedì 13 gennaio 2026

Cantina Centanni wine tastings

Visita presso Cantina Centanni a Montefiore Dell'Aso in provincia di Ascoli Piceno, regione Marche, effettuata in data 12 luglio 2025: organizzazione a cura di Ais Marche delegazione di Fermo.
La famiglia Centanni ha antica tradizione vitivinicola, in passato coltivava uve che conferiva alla cantina sociale; produceva per sè e per gli amici più stretti, solo piccole quantità di vino, utilizzando attrezzature arcaiche, esclusivamente manuali.
L'attuale marchio di produttore e imbottigliatore è stato messo a regime a partire dai primi anni 2000 con il ricambio generazionale, che ha proceduto ad aggiornare tutto, dalla coltivazione, alle attrezzature per la trasformazione, a marketing e comunicazione; un investimento apparso indispensabile per conservare la tradizione e per ritagliarsi spazi di mercato.
Oggi l'azienda dispone di circa 45 gli ettari vitati, coltivati prevalentemente con vitigni autoctoni, passerina, pecorino, montepulciano, sangiovese, ma anche internazionali destinati ad essere usati in blend per alcune etichette di pregio.
La produzione è destinata per metà allo sfuso e per metà all'imbottigliato con una media annuale di circa 200.000 bottiglie.
La crescita è stata esponenziale in questi ultimi anni e ad oggi l'azienda può vantare elevati valori su tutta la produzione, a partire dalla fascia bassa o medio/bassa, fino ai vini di alta gamma.
Abbiamo degustato 7 vini di ottima fattura.
Terre di Offida Doc Passerina Spumante Brut Nature
Metodo Classico millesimato 2022
12,5% vol.
18 mesi sui lieviti, sboccatura aprile 2025.
Giallo paglierino limpido, perlage fine e persistente.
Intensità olfattiva e gustativa, su toni verdi, citrini come spremuta di limone, ma anche crosta di pane e lieviti.
Carbonica propulsiva e grande freschezza.
Vino d'entrèe, aperitivi, antipasti di mare, fritture.
Offida Docg Passerina 2024 Cimula
13,5% vol.
Da uve vendemmiate tardivamente ma non troppo, dai 7 ai 10 giorni in più sulla pianta, al fine di concentrare gli zuccheri ed arricchire il frutto.
Questa procedura tutt'altro che estrema, si è rivelata comune anche alle altre etichette degustate, destinate alla linea Horeca; è a mio parere equiparabile ad una selezione in vigna tramite ripetuti passaggi di vendemmia, avente l'obiettivo di diversificare la gamma produttiva, ma anche di salvaguardare il tratto varietale.
Giallo paglia limpido.
Fiore appassito, sentori secondari e terziari.
Ad un primo step prevalgono note d'agrume e bergamotto, poi dopo rapida ossigenazione emerge il frutto esotico, il mango, il frutto candito.
Toni maturi e freschezza procedono all'unisono.
Marche Igt Malvasia 2024 Marvascìa
13,5% vol.
Anche per questo vino che fa parte della linea "vendemmia tardiva" destinata al settore Horeca, possono valere le considerazioni fatte per il precedente.
Si tratta di un vino macerato, che però fa una mini-macerazione: 48 ore di macerazione prefermentativa con le bucce, seguita da sosta sur lies postfermentativa.
Il vino conserva il tratto varietale semiaromatico, appare giallo paglia, tendente al giallo oro, ma non particolarmente carico, considerando che trattasi di vino macerato.
Vino intenso, ampio, ricco di profumi e di sapori, su note di pesca nettarina, macedonia di frutta, uva sultanina e tè verde, di lunga persistenza retronasale e gustativa, nonostante qualche reviviscenza tannica.
Offida Docg Pecorino 2020 Canapale
14,5% vol.
Siamo nell'ambito dei vini destinati al settore Horeca, ottenuto anch'esso da vendemmia tardiva ma non troppo.
Appare giallo paglia con riflesso dorato.
Vino di notevole struttura, sorretto da solida impalcatura acidico-sapida.
Grande intensità, l'agrumato è sferzante e citrino, vira su idrocarburo, pietra focaia e sull'ammandorlato nel finale.
Vino da zuppe di pesce e arrosti.
Da vigne vecchie di 30 anni, quest'annata ha riposato 5 anni in bottiglia.
Attualmente è commercializzata la 2024.
Marche Igt Rosato 2024 Floralia
14% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve Montepulciano, appare di colore rosa cerasuolo brillante nella vecchia tabella analitico descrittiva Ais, tra il corallo e il peonia in quella nuova.
Essendo vendemmia tardiva, le uve sono surmature, ricche di polifenoli, di profumi, di sapori, ma anche di antocianine che caricano di colore.
Una volta arrivate in cantina si procede ad una pressatura soffice senza sosta sulle bucce, sostanzialmente una vinificazione in bianco di uve rosse, sufficiente però a conferire la tonalità cromatica desiderata.
Un vino di bella freschezza, acidico, ricco di spunti fruttati e floreali, rosa canina, frutti di bosco, ma anche ampio e polposo.
Versatile in abbinamento, primi piatti, cucina di mare, anche pizza napoletana.
Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Renarie
14,5% vol.
Vendemmia tardiva destinata al settore Horeca.
Ottenuto da uve 80% Montepulciano e 20% Sangiovese, fa 18 mesi in botte grande, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quello che si suole dire "vino di territorio", vigoroso, esalta il tratto varietale su note di ciliegia sotto spirito, spezie, chiodo di garofano, una certa ruvidezza tannica.
Note vanigliate dovute al calibrato uso dei legni, il frutto stramaturo e in confettura, provano a ricondurre al morbido, a spegnere la virulenza dell'impetuoso blend e paiono trovare i giusti correttivi.
Destinato ad evolvere positivamente con ulteriore riposo in bottiglia.
In ogni caso vino complesso, corposo, sorretto da robusta impalcatura acidico/tannica, chiama piatti a tendenza grassa o succulenta in abbinamento.
Marche Rosso Igt 2020 Primodelia
14,5% vol.
Fa parte della linea "premium" che comprende vini a produzione limitata e destinati a nicchie di mercato.
Blend di uve autoctone (montepulciano, sangiovese) e uve internazionali (cabernet, merlot, syrah), in percentuali variabili in relazione all'andamento vendemmiale d'annata.
Cernita fitosanitaria delle uve.
Si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al nero.
Grandi volumetrie per questo vino poderoso, di consistenza quasi tattile, masticabile.
Il frutto è nero, stramaturo e in confettura, la prugna è stramacerata, le note speziate e quelle erbacee incrementano la complessità dell'articolato blend.
Accenni acidici evitano derive marmellatose e accompagnano un finale a lunga gittata.
Vino di pregio ottenuto da una singola botte da 30 ettolitri e prodotto in poco meno di 1000 bottiglie numerate all'anno: degustata la 793.
Cantina Centanni
You Tube channel:
Azienda Agricola Centanni Giacomo
Indirizzo: SP 238 - Contrada Aso 159
63062 Montefiore dell’Aso (AP) - ITALY 
Tel: +39 0734 938530 - +39 349 147 3441
Email: info@vinicentanni.it
Web: https://vinicentanni.it/site/it/homepage-01-it/

giovedì 27 marzo 2025

Bianchello del Metauro Doc, wine tasting in Tipicità Festival 2025

Degustazione guidata Bianchello del Metauro Doc, a cura di Ais Marche, tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo, nel corso della 33^ edizione di Tipicità Festival dal 7 al 9 marzo 2025.
La Denominazione d'Origine Controllata Bianchello del Metauro fu istituita nel 1969; prevede 4 tipologie "Bianchello del Metauro", "Bianchello del Metauro superiore", "Bianchello del Metauro spumante", "Bianchello del Metauro passito" (le ultime tre, entrate in vigore dal 2011). 
La zona geografica è in provincia di Pesaro/Urbino ed è compresa tra il confine con la provincia di Ancona a sud ed il decorso del fiume Arzilla a nord; tale area a Doc, che prende il nome dal bacino del fiume Metauro che la attraversa da ovest ad est per tutta la sua estensione, interessa in tutto o in parte il territorio amministrativo di 18 comuni della provincia di Pesaro/Urbino compresi tra il mare Adriatico ed i monti della Cesana situati nella fascia preappenninica.
Il Bianchello o Biancame è un antico clone di Trebbiano, è un vitigno neutro, non ha grande spinta aromatica.
La caratteristica che spicca per il Bianchello del Metauro è la grande beva, la non troppo accentuata gradazione alcolica, il colore giallo paglierino scarico con riflessi verdolini e grande trasparenza, i profumi e i sapori tenui che richiamano i prati in fiore, la freschezza.
Queste caratteristiche sono state il pregio e il difetto della tipologia, destinata in passato al consumo quotidiano di massa e a produzioni più rivolte alla quantità che alla qualità.
Tuttavia da qualche anno a questa parte, lo scenario del Bianchello appare modificato e mira ad invertire il senso di marcia intrapreso in passato; a conferma di ciò, sono negli ultimi tempi arrivati anche riconoscimenti da parte delle principali guide vini italiane.
Vari fattori hanno contribuito ad elevare i valori qualitativi dell'areale, in particolar modo, a mio parere, il ricambio generazionale e il contributo enologico, come ad esempio l'adozione di pratiche di cantina mirate ad incrementare profumi e sapori, criomacerazioni pre e post fermentative, utilizzo calibrato di contenitori in legno o cemento, alternativi all'acciaio, in grado di stemperare o perlomeno contenere l'elevata dotazione acidica della varietà.
Abbiamo degustato 5 Bianchello del Metauro Doc nella tipologia Superiore.
Bianchello del Metauro Superiore Doc 2023 Le Fratte
12,5% vol.
Conventino di Monteciccardo
Conventino di Monteciccardo nasce nel 2000, ma dal 2008-2009 produce vini.
Annata calda.
Ottenuto da uve provenienti da 2 ettari di vigneto di circa 30 anni, nel comune di Cartoceto.
Giallo paglia piuttosto carico, tendente al dorato.
6 mesi in acciaio e altrettanti in bottiglia.
Frutta gialla e fiori gialli, pesca, ginestra, erba cedrina.
Sorso pieno, avvolgente, morbido, ben bilanciato con la dotazione minerale quasi salmastra e con l'acidità.
Su piatti di una certa importanza, rana pescatrice in potacchio.
Bianchello del Metauro Superiore Doc 2023 Campodarchi
13% vol.
Terracruda
Siamo a Fratterosa a 30 chilometri dall'Adriatico.
Questo vino è ottenuto da uve provenienti dai 2,5 ettari di vigneto, vecchio di 50 anni, posto a circa 400 metri sul livello del mare.
Vinificato gran parte in acciaio e il restante in barrique con sosta sur lies di almeno 12 mesi.
Appare giallo paglierino luminoso, ma meno carico del precedente.
L'escursione termica incrementa l'aromaticità su note fruttate e floreali, susina e melone, ma anche anice e mandorla.
Vino largo, sapido, di grande equilibrio tra parti dure e morbide.
Formaggi semistagionati, tagliatelle al tartufo.
Bianchello del Metauro Superiore Doc 2023 Celso
12,5% vol.
Guerrieri
Ottenuto da uve provenienti da 2 ettari di vigneto di 15/20 anni, fa 3 mesi in acciaio, 3 in cemento, più ulteriore affinamento in bottiglia.
Quadro variegato, note vegetali e agrumate, zenzero, limone cedrato, sambuco e salvia, mandorla non molto matura, sapidità.
Tagliatelle al ragù di carne.
Bianchello del Metauro Superiore Doc 2022 Luttichau
13% vol.
Galiardi
Annata meno calda della 2023, ma siccitosa.
Approccio produttivo aziendale cosiddetto naturale e utilizzo di lieviti indigeni.
Ottenuto da uve Bianchello provenienti da 3 ettari di vigneto vecchio di 70 anni, posto in località Villa di Luttichau e piccolo saldo Malvasia bianca.
Sosta un anno in acciaio, appare giallo paglierino limpido.
Intensità aromatica variamente articolata, scorza di limone e pesca gialla, mandorla e sambuco, miele d'acacia; la carica acidica importante, dà slancio al finale.
Formaggi semistagionati, Casciotta di Urbino.
Bianchello del Metauro Superiore Doc 2021 Giglio
13% vol.
Di Sante
Vinificazione in acciaio, pressatura soffice in atmosfera inerte dei grappoli interi refrigerati.
Sosta 9 mesi in acciaio e altrettanti in bottiglia, appare giallo paglia con riflesso dorato.
Il più anziano della cinquina, denota tuttavia toni verdi, propri di un vino d'annata: citrino, dotato di mineralità quasi salmastra, sassoso, vira sul floreale e sul nocciolato, su agrumi e fiori bianchi.
Vino dinamico, fresco, adatto su fritture.
post correlato:
You Tube shorts
Bianchello del Metauro Doc

giovedì 4 aprile 2024

Montecucco Doc Rosso Riserva 2015 ColleMassari, Castello di ColleMassari

Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
Questo vino proviene dalla prima tenuta.
Ottenuto da uve 80% sangiovese, 10% ciliegiolo, 10% cabernet sauvignon, maturato in rovere grande e piccolo per 18 mesi, più ulteriore affinamento in bottiglia per 12 mesi, appare rosso granato con leggera velatura dovuta alla presenza di deposito in bottiglia.
Profilo austero, ha conquistato finezza e complessità nel lungo periodo.
I marcatori predominanti sono di tipo speziato e mentolato, noce moscata, chiodo di garofano, ma anche frutto nero stramaturo, humus, terra smossa, cuoio.
In bocca la verve tannica e acidica impregna il finale, fresco di frutti di bosco, di more e di mirtilli.
Prestazione di tutto rispetto e fedeltà varietale per questo sangiovese di stampo tradizionale.
Valutazione @avvinatore 91/100
Montecucco Doc Rosso Riserva 2015 ColleMassari
14% vol.
Abbinato su:
agnello impanato e fritto
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Loc. Poggi del Sasso, 58044 Cinigiano (Gr)
0564 990496
info@collemassari.it
https://www.collemassariwines.it/
ColleMassari wine estates in Tuscany
You Tube channel:

mercoledì 14 febbraio 2024

Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva 2017 Cardinal Bonaccorso, Santa Cassella

Vino di buon corpo e favorevole rapporto qualità-prezzo, non oltre i 15 euro sullo scaffale.
Ottenuto da uve quasi esclusivamente sangiovese, con piccolo saldo merlot pari a circa il 5%, maturato 24 mesi, parte in barrique, parte in rovere grande, affinato almeno 10 mesi in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato compatto, impenetrabile.
L'impronta è surmatura, avvolgente, calda, contraddistinta da visciole, da prugna stramacerata e in confettura, dalla vaniglia del legno piccolo che incrementa le morbidezze, da tonalità idrocarburiche e liquirizia che rivelano la maturità raggiunta; ciononostante la bocca rimane snella, aggiustata da tannini rotondi e acidità calibrata.
Fine e corposo, sapido, proiettato verso un finale ricco di frutto maturo, more di rovo e fiori appassiti, tonalità silvestri e crema cacao.
Vino da grigliate, faraona ripiena, costine d'agnello fritte.
Valutazione @avvinatore: 92/100.
Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva 2017 Cardinal Bonaccorso
14,5% vol.
Santa Cassella Società Agricola
contrada Santa Cassella 7
62018 Potenza Picena (Mc)
Mail: info@santacassella.it
Tel: +39 0733671507
Web: https://santacassella.it/
post correlato
Colli Maceratesi Doc Rosso Riserva Cardinal Bonaccorso, Santa Cassella Società Agricola
You Tube channel:

venerdì 9 febbraio 2024

Toscana Igt Cabernet Franc 2017 Vivaldaia, Villa Pillo

Ottenuto da uve provenienti da vigneti impiantati tra il 1991 e il 1997, maturato circa 12 mesi, parte in barriques nuove, parte in barriques di secondo passaggio, appare rosso rubino tendente al granato.
Risposta varietale e fruibilità i dati salienti.
Le tonalità di tipo erbaceo che ricordano il peperone, sono rivelatrici della dotazione metossipirazinica, ad esse se ne affiancano altre di tipo fruttato e speziato, prugna matura e amarene, chiodo di garofano e cannella; accenni idrocarburici e vaniglia completano un profilo olfattivo ben calibrato.
Al palato le sensazioni sono meno profonde, alleggerite da note fresche di semi di melograno, da carica acidica e da tannini verdi; l'impalcatura vira decisamente sulle freschezze, in parte contrappuntabili con l'innalzamento della temperatura di servizio.
Se per un verso il rapporto tra parti dure e morbide può apparire sperequato, da altra prospettiva può essere proprio la dotazione acido-tannica la leva in grado di solleticare le funzionalità papillari e al contempo di comprimere le volumetrie organolettiche, di ridimensionare quindi la complessità del quadro e l'impegno gustativo.
Toscana Igt Cabernet Franc 2017 Vivaldaia
13,5% vol.
A mio parere da abbinare su piatti a tendenza grassa o untuosa, costine di maiale alla griglia, pollo in potacchio.
Valutazione @avvinatore 89/100
Villa Pillo
località Pillo 24
50050 Gambassi Terme (FI)
Tel. 0571/680212
Fax 0571/680216
Mobile +39 3357112754
e-mail: info@villapillo.com
https://www.villapillo.com/
Toscana Igt Cabernet Franc Vivaldaia, Villa Pillo
You Tube channel:

domenica 28 gennaio 2024

Valpolicella Doc Classico Superiore 2021 Vecio Belo, Manara winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità-prezzo, tra 10 e 13 euro sullo scaffale.
Ottenuto da uve Corvina 70%, Rondinella 20%, Dindarella e altri vitigni 10%, vendemmiate in leggero ritardo, verso la fine di ottobre, fermentato e maturato in acciaio per circa 18 mesi, si presenta rosso rubino carico, con unghia granata.
Quadro organolettico ben bilanciato, fruibile, imperniato su fiore, frutto rosso, erbette aromatiche, mentolo; descrittori che possiamo ricondurre a rosa e lampone, eucaliptolo, timo e aghi di pino marittimo.
In bocca ha medio corpo e finale sapido, la dotazione fruttata, ribes e mora di rovo, tende ad avere più margine, il sorso è fresco, la carica acidica ravviva, il tannino è soffice, non graffia.
Vino di territorio, trasmette i caratteri distintivi delle uve locali.
Valutazione @avvinatore 88/100.
Valpolicella Doc Classico Superiore 2021 Vecio Belo
13,5% vol.
In abbinamento su piatti non troppo complessi o robusti, primi piatti al ragù di carne, spezzatino al curry, lasagna vegetariana.
lasagna vegetariana
Azienda Agricola Manara S. S. Soc. Agricola
Via Don Cesare Biasi, 53
37029 San Pietro In Cariano (Vr)
+39 045 7701086
info@manaravini.it
https://www.manaravini.it/it
post correlato:
Valpolicella area in provincia di Verona

martedì 28 novembre 2023

Rosso Piceno Doc 2020 San Donato, Conti Degli Azzoni

Siamo nell'ambito dei vini di buona struttura e favorevole rapporto qualità-prezzo, non oltre € 15 sullo scaffale.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, vinificato in acciaio, con maturazione in rovere di almeno 12 mesi e altrettanti in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile.
La veste cromatica introduce un quadro ricco e maturo, financo carnoso: amarene in generoso dosaggio con tendenza a virare su confettura, spezie dolci, mirto e liquirizia, l'avvolgenza vanigliata del rovere.
Ruvidezze tanniche in chiusura e calibrata acidità, contemperano l'impronta oggettivamente voluttuosa, senza però travolgerla, l'accompagnano verso un finale al rabarbaro e cioccolato fondente.
Prestazione a mio parere di tutto rispetto, soprattutto in considerazione della fascia di prezzo occupata.
Vino da arrosti, pollo in potacchio, anatra al forno, preferibilmente su piatti a tendenza grassa, risotto con fonduta.
Valutazione @avvinatore 91/100.
Rosso Piceno Doc 2020 San Donato
14% vol.
Azienda Agraria Degli Azzoni Avogadro Carradori
Punto Vendita
Via Don Minzoni, 26 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850219
experience@degliazzoni.it
Sede Legale
Corso Carradori, 13 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850002
info@degliazzoni.it
web: https://www.degliazzoni.it/
Conti Degli Azzoni è un'azienda del gruppo Degli Azzoni Wines
Degli Azzoni Wines - You Tube channel
post correlato:

sabato 4 novembre 2023

Costa Toscana Bianco Igt 2022 Steccaia, Podere La Regola

Ottenuto da uve Vermentino, maturato in acciaio per 5 mesi, più un breve affinamento di circa due mesi in bottiglia, appare giallo paglierino luminoso, tendente al verde oro.
Approccia intenso d'agrume, sassoso di pietra bagnata, trasmette altresì sensazioni floreali, fiorellini bianchi, fruttate di pomacea a polpa bianca, anice.
Quadro olfattivo non particolarmente complesso, tuttavia diretto sui recettori, verticale.
Al palato il frutto scalpita, colto nella fase di passaggio dall'acerbo al maturando, tende a sovrastare il fiore e tutto il resto, la verticalità vieppiù si alimenta di carica citrina, di buccia d'agrume, di mineralità financo salina, di tonalità amarotiche e pompelmo in chiusura.
Vino di buon corpo e di accentuata vivacità, beneficia di leggero innalzamento della temperatura di servizio.
Costa Toscana Bianco Igt 2022 Steccaia
12,5% vol.
L'uva Vermentino pare essere originaria della Penisola Iberica, poi diffusasi altrove, in Liguria, Corsica, Sardegna e Toscana, dando luogo a cloni differenti in relazione all'adattamento nei diversi contesti pedoclimatici; questo Vermentino di Toscana ad esempio, mi pare più affine ai cloni di Liguria che a quelli sviluppatisi in Sardegna aromaticamente più variegati.
In abbinamento su cucina di mare, versatile a tutto pasto, preferibilmente su piatti di pesce non troppo impegnativi o su piatti che necessitino di un effetto sgrassante.
Valutazione @avvinatore 89/100
Podere La Regola
Sede legale: Via A. Gramsci, 1 – 56046 Riparbella (PI)
Sede amministrativa: Tel. +39 0588 81363 – Fax +39 0588 90378
Cantina: Loc. Altagrada – SRT 68 Km. 6,400 a Riparbella
Tel. +39 0586 698145 – Fax +39 0586 696833
Email: info@laregola.com
Web: https://www.laregola.com/
Podere La Regola wines in Tuscany
You Tube channel:
post correlato:

lunedì 16 ottobre 2023

Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Helvia, Conti Degli Azzoni

Il Ribona o Maceratino è un vitigno autoctono a bacca bianca della provincia di Macerata nella regione Marche, coltivato in poco più di 100 ettari da una ventina di aziende vinicole della provincia.
Ha una duplice natura, "facile" in vigna dove è produttivo, ha una germogliazione tardiva che consente di metterlo al riparo dalle gelate primaverili che di tanto in tanto capitano, è resistente ai parassiti e alle malattie fungine (oidio e peronospora); ma è "difficile" in cantina, laddove se non si dovessero adottare adeguate precauzioni, potrebbe dar luogo a vini caratterizzati da fenomeni di riduzione, con difetti di odori o sapori di tipo sulfureo.
Forse è proprio allo scopo di neutralizzare tali criticità di cantina, ma anche in una logica di ricerca e d'innovazione che gli appartiene, che l'azienda Conti Degli Azzoni ha nel 2021 iniziato su questa etichetta Helvia, estendendola poi ad altre, una sperimentazione di lavaggio delle uve, mediante attrezzature che sottopongono i grappoli arrivati in cantina ad una sorta di idromassaggio per liberarli da polveri, parassiti e quant'altro derivi dalla vigna.
Le acque di lavaggio vengono oggi riciclate e riutilizzate per scopi vari, ad esempio per l'irrigazione dei campi.
Il progetto appare tuttavia suscettibile di ulteriori sviluppi, poichè s'intenderebbe nel prossimo futuro chiudere il ciclo delle acque a fini di risparmio idrico, mediante la rimessa in circolo delle acque di lavaggio, previo filtraggio.
Conti Degli Azzoni, cantina del gruppo Degli Azzoni Wines, è stata la prima azienda vitivinicola nelle Marche ad utilizzare questo innovativo procedimento di lavaggio delle uve ed una delle prime a livello nazionale.
Colli Maceratesi Doc Ribona 2022 Helvia
12,5% vol.
Destinato al largo consumo, con favorevole rapporto qualità-prezzo, a stento arriva alla doppia cifra.
Successivamente alla fase di lavaggio grappoli, viene vinificato in acciaio.
Appare giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Intenso e verticale all'olfatto, dispensa generosamente sentori di tipo vegetale, floreale, fruttato: anice stellato, mandarino, rosmarino, fiori d'acacia e di tiglio, mineralità di pietra bagnata.
Tutto torna in piena coerenza al palato; il tratto è fine, oserei dire educato, non particolarmente impattante per i recettori papillari, tuttavia la generosa calibratura acidica, le connotazioni agrumate, la buccia di limone, s'allungano fino in retrogusto, dinamizzano e irrobustiscono le percezioni.
Mi pare di poter dire che questo vino sia ancora nella fase ascendente dell'arco evolutivo; oggi preferibilmente da abbinare su piatti non particolarmente elaborati e a tendenza grassa, cucina di mare, spaghetti alle vongole, fritture, ma anche tortelli alla zucca e salvia.
Valutazione @avvinatore 89/100
Azienda Agraria Degli Azzoni Avogadro Carradori
Punto Vendita
Via Don Minzoni, 26 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850219
experience@degliazzoni.it
Sede Legale
Corso Carradori, 13 - 62010 Montefano (Mc) Italy
+39 0733 850002
info@degliazzoni.it
web: https://www.degliazzoni.it/
Conti Degli Azzoni è un'azienda del gruppo Degli Azzoni Wines
Degli Azzoni Wines - You Tube channel

mercoledì 8 febbraio 2023

Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54 annata 2021, Terracruda winery

Incrocio Bruni 54 è un vitigno autoctono della regione Marche.
E' un ibrido da impollinazione, ottenuto intorno alla metà degli anni '30 dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni, incrociando verdicchio e sauvignon.
Il numero 54 sta ad indicare, secondo la narrazione vigente, che il Prof. Bruni riuscì nell'intento al cinquantaquattresimo tentativo.
Poche decine sono gli ettari vitati a Incrocio Bruni 54.
Questo qui degustato, proviene dall'areale di Fratte Rosa in provincia di Pesaro-Urbino.
Vigneto di circa 1 ettaro e vinificazione in acciaio.
Colore giallo paglierino tendente al verde.
Toni verdi anche al gusto e all'olfatto, caratterizzati da frutta fresca a pasta bianca, mela stark, da note vegetali che ricordano la foglia del pomodoro e rivelatrici del tratto genetico, anice stellato.
Palato sollecitato fino in retrogusto dalla dotazione acidica, citrina e solare, impregnata di mandaranci e limoni.
Vino più intenso che complesso, reso fruibile dal favorevole rapporto qualità-prezzo (fino a € 13), ma anche dalle caratteristiche fresche, fruttate, lievemente aromatiche, del tratto varietale.
Preferibilmente d'entrèe, su antipasti di pesce, crudi di mare, tagliolini alle vongole.
Valutazione @avvinatore 88/100
Marche Bianco Igt Incrocio Bruni 54
annata 2021
13% vol.
Società Agricola Fratterosa S.S.
Via Serre, 28 – 61040 Fratte Rosa (PU)
Telefono: +39 0721 777412
E-mail: info@terracruda.it
Web: https://www.terracruda.it/
Incrocio Bruni 54, Cantina Terracruda
You Tube shorts