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martedì 7 maggio 2024

Rosso Piceno Superiore Doc 2020, Aurora vini

Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in regime di agricoltura biologica e biodinamica (ente certificatore CCPB), matura 24 mesi in botte grande da 30 ettolitri, più ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Impetuoso come nella tradizione più radicata, ricco di frutto nero e acidico, lo abbiamo colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo, quindi in condizione di trovare assetto ideale e maturità da qui in avanti, nel medio/lungo periodo.
Colore rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro variamente articolato su note d'amarene e prugne, cuoio, spezie dolci, noce moscata, accenni di liquirizia e di volatile; beneficia di rialzo della temperatura di servizio e di prolungata ossigenazione.
Quest'ultimo aspetto mi pare degno di approfondimento, anche per evidenziare come biodinamici e convenzionali appartengano apparentemente alla stessa famiglia del vino, ma siano in realtà geneticamente differenti, carichi di energie differenti e in quanto tali, da approcciare in maniera differente, non solo dagli utenti consumatori, ma anche da parte di esercenti e ristoratori.
Un secondo test, fatto a 24 ore di distanza, ha infatti fornito risultanze più convincenti, andando in qualche modo in controtendenza rispetto agli esiti peggiorativi che di solito si hanno su vini cosiddetti convenzionali dopo ossigenazioni esasperate; in questo Rosso Piceno Superiore biodinamico, l'ossigenazione prolungata, la bottiglia stappata, ha arrotondato gli spigoli, ingrassato il quadro, lo ha aggiustato e maturato nel periodo relativamente breve e, ciò che più conta a mio parere, lo ha reso meglio adattabile in abbinamento.
Rosso Piceno Superiore Doc 2020
13,5% vol.
Tornando all'iniziale tasting, le tonalità voluttuose di frutto nero maturo percepite all'olfazione, paiono al palato sopraffatte dal tratto amarotico che ricorda rafano e cioccolato extra/fondente oltre 70% di cacao; la fisionomia vira sul ruvido, avvolta da una spessa cappa acidica e tannica.
Vino che definirei "ossuto", irruento, celebra orgogliosamente i luoghi e la ruralità.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore: 89/100
abbinato su:
filetto di vitello al vino rosso
Azienda Agribiologica Vitivinicola Agriturismo Aurora s.s.a.
contrada Ciafone 98, zona Santa Maria in Carro
63073 Offida (AP) - Italy
Tel. e Fax: +39 0736 810007
Mail: enrico@viniaurora.it
Web: https://viniaurora.it/

lunedì 22 maggio 2017

Terroir Marche Festival a Macerata, degustazioni.

TerroirMarche è un Consorzio di vignaioli biologici marchigiani nato per valorizzare e promuovere la viticoltura biologica delle Marche, la difesa del territorio e dei beni comuni, la diffusione di culture e pratiche per un'economia sostenibile e solidale.
Nato il primo maggio del 2013 dalla volontà di 5 aziende, attualmente conta 16 cantine che uniscono simbolicamente il territorio del Piceno a quello dei Castelli di Jesi, passando per Matelica e per il Conero, accomunate dalla pratica rigorosa della viticoltura biologica, dall'approccio etico all'attività agricola basato sulla conservazione dell'integrità del suolo, con al centro l'uomo e la natura, elementi sostanziali del concetto di terroir.
Con l'agricoltura biologica le aziende consorziate intendono tutelare il territorio, nonchè valorizzarlo da più punti di vista: enogastronomico, turistico, culturale.
Soci attuali: Aurora (Offida - Ascoli Piceno); Fiorano (Cossignano - Ascoli Piceno); La Distesa (Cupramontana - Ancona); La Marca di San Michele (Cupramontana - Ancona); Pievalta (Maiolati Spontini - Ancona): Paolini & Stanford Winery (Offida - Ascoli Piceno); Pantaleone (Ascoli Piceno); Vigneti Vallorani (Colli del Tronto - Ascoli Piceno); La Valle del Sole (Offida - Ascoli Piceno); Di Giulia (Cupramontana - Ancona); Liana Peruzzi (Monteroberto - Ancona); Col di Corte (Montecarotto - Ancona); Az. Antonio Failoni (Staffolo - Ancona); Az. Moroder (Conero - Ancona); Az. Malacari (Conero - Ancona); Az. Cavalieri (Matelica - Macerata).
Terroir Marche Festival è l'evento di riferimento, nato tre anni fa con l'obiettivo di promuovere le aziende consorziate, nel corso delle edizioni apertosi al gemellaggio con terroir europei ed associazioni di produttori biologici come Ecovin Mosel Germania o Artisans-Vignerons de Bourgogne du sud.
Artisans Vignerons de Bourgogne du sud:
Bret Brothers & La Soufrandière
Domaine Saumaize-Michelin
Chateau des Rontets
Clos des vignes du Maynes
La terza edizione del Festival si è svolta a Macerata il 20 e 21 maggio 2017, con appuntamenti d'anteprima nei giorni 12-13-19 maggio, in tre sedi Galleria Antichi Forni, Palazzo Buonaccorsi, Teatro della Società Filarmonico Drammatica, variamente articolata in banchi d'assaggio, laboratori tematici, mostre, concerti, visite guidate a musei e monumenti, calata perfettamente nel contesto storico architettonico della città d'arte, centro di studi umanistici, sede dello Sferisterio e di una delle più antiche università del mondo.
Il programma completo:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2017/05/terroir-marche-festival-vini-e.html
Le modalità organizzative che prediligono le città d'arte (edizioni precedenti svolte ad Ascoli Piceno), l'articolazione del programma e la stessa logistica, rivelano l'intento della manifestazione di non voler essere elitaria, pur ricercando un approccio il più possibile qualificato in modo da riuscire a trasmettere efficacemente lo spirito che anima le cantine socie.
Tale comune denominatore si sostanzia a mio parere, nel rifiuto del concetto di vino come bene di consumo, viceversa nell'enfatizzazione del suo bagaglio valoriale, fatto di scienza e sapienza, radici storiche, impronta identitaria, stili di vita, stagionalità ed ecocompatibilità: bagaglio che non deve soccombere di fronte alle logiche di mercato.
Teatro della
Società Filarmonico Drammatica
Nella giornata di sabato 20 maggio ho visitato le varie sedi, Galleria Antichi Forni per le degustazioni aperte al pubblico, Teatro della Società Filarmonico Drammatica per partecipare al laboratorio del gusto "La luce e il colore delle Marche: dall'arte al vino andata e ritorno" e per degustare vini nell'attigua sala riservata agli operatori della comunicazione di settore, dotata di postazioni, bicchieri e servizio.
Degustati in questa sede:
Verdicchio di Matelica Doc '14 Gegè
alcool 13,5% - circa € 11
Azienda Agricola Cavalieri
http://www.cantinacavalieri.it/it/
Ottenuto da selezione di uve Verdicchio coltivate in zona preappenninica, nell'areale matelicese caratterizzato da condizioni pedoclimatiche del tutto particolari derivanti dalla conformazione della vallata disposta parallelamente alla linea costiera, vinificato in acciaio e cemento, con sosta sur lies per 15-18 mesi, si presenta giallo oro alla vista.
Ventaglio aromatico intrigante, su toni maturi, mineralità, frutta cotta, anice, sentori balsamici.
Al gusto procede sulla medesima falsariga, tendenzialmente indirizzato su frutto a guscio e polpa d'agrume.
Vinificato senza particolari forzature, esalta i caratteri varietali.
Bene equilibrato, non mi pare risenta dell'annata rivelatasi infelice in altri areali.
Lieve astringenza in chiusura.
In abbinamento su zuppe di pesce.
Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '15 San Paolo
13,5% - circa € 15
Pievalta
http://www.pievalta.it/
Dico subito che questo vino mi pare fin troppo acerbo; da un ulteriore riposo in bottiglia non potrà che trarre giovamento.
Ottenuto da uve Verdicchio da agricoltura biodinamica, coltivate sulla riva destra del fiume Esino, si presenta giallo paglierino tenue, tendente al verde.
Naso pulito, vivido di erbe di campo, mandorla, anice, mineralità.
In bocca è citrino, sferzante di carica acidica, graffiante.
Destinato a stemperare le pungenze negli anni.
Offida Rosso Docg '14 Barricadiero
alcool 13,5% - circa € 18
Aurora
http://viniaurora.it/
Must della viticoltura del Piceno.
Ottenuto da selezione di uve Montepulciano, fermentato ed affinato in rovere per 24 mesi, si presenta rosso scuro, compatto, impenetrabile.
Quadro gustolfattivo imperniato su frutto stramaturo, amarena in confettura, spezie e cannella, accenni di macchia mediterranea.
Intenso e complesso, ruvido in chiusura.
Ricchezza glicerica e note vanigliate da legno piccolo, a stento contrappuntano la carica tannica che asciuga il palato, ma ne rafforza il carattere.
In abbinamento su agnello al forno, tagliata di scottona al rosmarino.

domenica 19 giugno 2016

Vino biologico in degustazione a Terroir Marche 2016

Sabato 21 e Domenica 22 maggio 2016 si è svolta ad Ascoli Piceno la 2^ edizione di “Terroir Marche – Vini e Vignaioli Bio in Fiera” curata dal Consorzio Terroir Marche http://www.terroirmarche.com/ articolata su degustazioni libere e guidate, laboratori del gusto, seminari di approfondimento.
La partecipazione a tali seminari ci ha impedito di sostare nel modo dovuto nelle sale dedicate alle degustazioni libere; tuttavia le due etichette qui proposte ci sembrano di sicuro affidamento ed emblematiche degli standard qualitativi consorziali.
Offida Pecorino Docg '14 Fiobbo - alcool 13% - circa € 12
Aurora
Un anno tra acciaio e botte grande con un terzo dei volumi affinato in quest'ultima, assemblaggio dopo 11 mesi ed ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, per questo Pecorino del terroir offidano, tipico e dotato di finezza.
Giallo paglierino tenue, naso mediamente intenso su sentori vegetali e pomacea, spunti floreali e frutto a guscio.
In bocca il quadro è dinamico, sostenuto da tipica mineralità: citrino in prima battuta, si apre sui toni del frutto e del fiore già evidenziati all'olfazione, dopo adeguata ossigenazione.
Annata valida, nonostante l'andamento meteo sfavorevole.
Marche rosso Igt Valturio '09 - alcool 13% - circa € 17
Valturio
La piccola azienda del Montefeltro (11 ettari e mezzo per 50.000 bottiglie anno) presenta questo Sangiovese in una edizione molto riuscita, a suo tempo premiato dalle principali guide di settore.
24-36 mesi di affinamento, parte in barrique, parte in botte grande, addomesticano il quadro.
Rosso rubino scarico, tendente al granato.
Corredo aromatico intenso e complesso, giocato su frutto nero in confettura, amarena, speziatura di noce moscata.
L'attacco in bocca è sostanzialmente morbido, avvolgente, incastonato sui toni della ciliegia già rilevati all'olfazione e con tannino vellutato.
Fine e corposo.
Palazzo dei Capitani
comunicato stampa italianelbicchiere.it
Pieno di pubblico per la seconda edizione di “Terroir Marche” ad Ascoli Piceno

Oltre 1.000 le presenze alla tre giorni dei vignaioli biologici delle Marche, che ha visto arrivare nella città picena wine lover da tutta Italia per un lungo week-end di degustazioni, cultura e incontri internazionali
Non ha tradito le attese la seconda edizione di Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera, che dopo il successo dello scorso anno è tornata ad animare Ascoli Piceno nel week-end del 20-22 maggio. Dall’inaugurazione di venerdì sera della mostra fotografica “Le Marche di Mario Dondero” alla sera di domenica, hanno varcato le porte di Palazzo dei Capitani più di 850 visitatori, a cui si sono aggiunte altre 150 persone che nella serata di sabato hanno partecipato a “Chef Terroir”, la cena d’autore andata in scena al Sestiere Piazzarola grazie alla collaborazione con Picenum Tour. Particolarmente apprezzati sono stati i laboratori di degustazione guidati da esperti e giornalisti italiani e internazionale del settore (Sonja Christ-Brendemühl, Pierpaolo Rastelli, Jane Faulkner, Nicola Perullo, Alessandro Morichetti, Francesco Falcone, Antonio Boco) e il gemellaggio internazionale con i vignaioli della Mosella, arrivati nella città picena con i loro Riesling.
photo by italianelbicchiere.it
Terroir Marche in fiera si è dimostrato un grande momento di festa, confronto e crescita collettiva nel segno di un’agricoltura che mira a coniugare il rispetto per l’ambiente e per l’uomo con la proposta di vini buoni e capaci di rispecchiare il territorio” commenta soddisfatto Federico Pignati, presidente del consorzio Terroir Marche. “La presenza di vignaioli provenienti da altre parti d’Europa sarà un punto fermo anche delle prossime edizioni della manifestazione, stiamo già lavorando per l’appuntamento del 2017”.
Nato nel maggio del 2013 per iniziativa di cinque vignaioli, oggi il consorzio Terroir Marche conta tredici cantine associate rappresentative delle diverse anime vitivinicole della regione. Alla base del sodalizio è l’impegno comune per un’agricoltura biologica ed etica, in cui il rispetto dell’ambiente va di pari passo con la produzione diretta dei vini, una politica di prezzo equa e la centralità delle relazioni umane nei rapporti di lavoro e di collaborazione tra i soci.
Le cantine socie di Terroir Marche sono:
Aurora, La Valle del Sole, Paolini e Stanford di Offida (AP)
Fiorano di Cossignano (AP)
Pantaleone di Ascoli Piceno
Vigneti Vallorani di Colli del Tronto (AP)
Di Giulia, La Distesa e La Marca di San Michele di Cupramontana (AN)
Col di Corte di Montecarotto (AN)
Liana Peruzzi di Monte Roberto (AN)
Pievalta di Maiolati Spontini (AN)
Valturio di Macerata Feltria (PU).

domenica 22 settembre 2013

Tasting vini rossi al Vinea Festival 2013 a Offida.

Tenutasi il 6-7-8 settembre a Offida (AP), la 1^ edizione di Vinea Festival
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/08/vinea-festival-offida-ap-1-edizione.html
è parsa interlocutoria in fatto di numeri e organizzazione.
Molto probabilmente il format, nato sulle ceneri dell'ultraventennale Di Vino in Vino, avrà bisogno di ulteriore rodaggio per potersi meglio calare nella nuova veste riqualificata.
Sabato ore 20,30 cena nel Chiostro dell'ex Monastero di S. Francesco.
"Piacere Barbecue: il Braciere è tutto mio!"
Prodotti di filiera cotti alla brace.
A cura di ARO (Associazione Ristoratori di Offida) e piacerebarbecue.it
Degustati presso il banco d'assaggio Piceno Open allestito nei saloni interni dell'ex Monastero di S. Francesco, sede della Vinea e dell'Enoteca Regionale delle Marche, vini rossi bio certificati e vini rossi "bio di fatto".
Eccone una selezione:
Rosso Piceno doc Console Castino '11 - alcool 14,5 % - circa € 8.
Azienda Vitivinicola Rocca di Castiglioni di Fioravanti Valentino.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate e trasformate al di fuori della circoscritta zona del Rosso Piceno Superiore.
Ci troviamo infatti in località Castignano (AP).
Qui ha sede l'azienda Rocca di Castiglioni dove Fioravanti Valentino produce in proprio, dopo la sua fuoruscita dalla SCAC (società cooperativa agricola castignanese) Cantine di Castignano.
Questo Rosso Piceno si presenta di color rosso rubino cupo.
Naso mediamente intenso, giocato su note di frutti rossi, amarena, cuoio.
In bocca sfodera morbidezza: fruttato d'amarena, con sfumature floreali di viola e speziate.
Medio corpo.
Direi senz'altro convincente per espressione tipica, sostanza, equilibrio, rapporto prezzo qualità.
Rosso Piceno Superiore doc '10 - alcool 14,5 % - circa € 13.
Azienda Clara Marcelli.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato per 16 mesi in botti di rovere, si presenta rosso rubino cupo con riflessi violacei sul bordo.
Naso interessante, giocato su toni di frutto nero maturo, cuoio, leggera speziatura di pepe.
Spessore tannico in fase gustativa, che accompagna evidenze di ciliegia, cuoio, note erbacee di peperone e mineralità.
Finale caldo e alcolico.
Buon prodotto.
Rosso Piceno Superiore doc Konè '10 - alcool 14 % - circa € 18.
Vigneti Vallorani.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato per 14 mesi in barrique, si presenta rosso rubino scuro e concentrato.
Naso intenso e complesso, giocato su note di confettura d'amarene, caffè, cuoio, speziatura di noce moscata.
Ottima corrispondenza gustolfattiva: chiaro segnale di un vino di qualità.
In evidenza note di marasca, cuoio, confettura e speziatura dolce.
Tendenza morbida ben contrappuntata da un certo spessore tannico.
Un Rosso Piceno Superiore con caratteristiche di finezza.
Tra i miei preferiti.
Rosso Piceno Superiore doc '10 - alcool 13,5 % - circa € 9.
Azienda Aurora.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato per 12 mesi in botti di rovere, si presenta rosso rubino cupo e concentrato.
Naso mediamente intenso, giocato in particolare su sensazioni terrigne e humus.
A corollario anche amarena, sfumature erbacee, cuoio.
Un bouquet non ruffiano, che trova piena corrispondenza al gusto.
Speziatura, sensazioni erbacee e terrose, sembrano sovrastare frutto e carica glicerica, sbilanciando gli equilibri verso le parti meno morbide.
Vino di carattere, in linea con il resto della produzione aziendale da qualche anno improntata alle regole della Biodinamica, applicate sia in vigna che in cantina.
Marche rosso igt Ser Balduzio '07 - alcool 14 % - circa € 18.
Azienda Fiorano.
Ottenuto da uva Montepulciano.
Fermentato con lieviti spontanei e affinato per 36 mesi in botti di rovere.
Non filtrato.
Si presenta alla vista rosso rubino cupo, concentrato, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni stramaturi di prugna macerata, humus, cuoio, sensazioni terrose e vagamente animali.
Bocca carica di materia, quasi debordante.
La risultante di scelte enologiche volte a valorizzare più l'espressione autentica e naturale che la mera ricerca stilistica.
Fase gustativa caratterizzata da note di frutto nero stramaturo, caffè, liquirizia, mineralità e spessore tannico.
Offida rosso doc '06 - alcool 15 % - circa € 13.
La Valle del Sole.
Ottenuto da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon.
Fermentazione con lieviti indigeni.
Solforosa totale: 60 mg./l.
Alla vista appare di color rosso rubino cupo, concentrato e impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni di frutto nero stramaturo, prugna macerata, cuoio, note erbacee e speziate.
In bocca la sensazione di primo impatto è quella di un eccesso di maturità, al limite dell'evoluto.
La sosta prolungata ossigenante, non può che giovare al quadro gustativo.
In ogni modo è vino corposo, oserei dire rusticano, giocato su toni erbacei, speziati e di caffè amaro.
Vino da arrosti.
Marche rosso igt Quinta Regio '08 - alcool 14 % - circa € 30.
Poderi Capecci San Savino.
Ottenuto da uva Montepulciano.
Affinati per 5 anni complessivi, in botti di rovere e bottiglia.
Colore rosso rubino scuro e concentrato.
Al naso di primo acchito, sensazioni fruttate e intense di prugna, confettura d'albicocca, speziatura dolce, erbe aromatiche, vanillina.
In bocca è corposo, caldo, equilibrato, con accentuata propensione alle morbidezze, dovute sia alla carica glicerica che alle evidenze vanigliate dei legni.
Fase gustativa caratterizzata da note di ciliegia, speziatura dolce di cannella, caffèsport.
L'impressione finale è quella di una ricerca stilistica finalizzata a stroncare sul nascere qualsiasi accenno di spigolosità.
Offida rosso doc Esperanto '06 - alcool 14,5 % - circa € 20.
Azienda Ciù Ciù.
Ottenuto da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon.
Affinato per 30 mesi in botti di rovere e successivi 6 mesi in bottiglia.
Colore rosso rubino cupo, impenetrabile.
Naso intenso e complesso, giocato su toni stramaturi di frutto nero, spezie, noce moscata, vaniglia.
In bocca è tendenzialmente morbido, equilibrato, ricco di massa glicerica ben contrappuntata da spessore tannico.
In evidenza confettura d'albicocca, vaniglia, mineralità, marasca, toni erbacei e noce moscata.
Anche qui come nel precedente vino, notasi un tentativo di spostare nel senso della finezza, senza pregiudicare troppo le caratteristiche di muscolarità.
"Calerei il sipario" sulla tre giorni offidana, con questo Montepulciano che definirei "vecchia maniera": corposo e spontaneo, concettualmente lontano dall'esercizio di stile, con forte legame territoriale, portavoce di una tradizione vinicola ricca e ancor oggi vitale.
Marche rosso igt Sipario '10 - alcool 14,5 % - circa € 10.
Azienda Pantaleone.
Ottenuto da uva Montepulciano, si presenta di color rosso rubino cupo, impenetrabile, concentrato.
Al naso profumi intensi di frutto nero stramaturo, prugna macerata, cuoio.
In bocca non brilla certo per finezza, evidenziando sensazioni di tipo rustico, terrigne e di tipo vegetale, sovrastanti sul frutto.
Leggera astringenza in chiusura.
Vino da arrosti.
elenco degli espositori
tasting vini bianchi:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/09/tasting-vini-bianchi-al-vinea-festival.html

(n.d.r. A volte penso di essere totalmente inaffidabile in fatto di tasting: riesco a trasformare in dote, anche un limite strutturale o una disarmonia.
Ciò mi spinge a riflettere sul fatto che sia invece proprio questa, paradossalmente, la chiave giusta per l'approccio corretto: quello che sancisce il primato del piacere della scoperta, nei confronti di qualsiasi graduatoria o classifica di merito.)

domenica 15 settembre 2013

Tasting vini bianchi Vinea Festival 2013, Offida.

Tenutasi il 6-7-8 settembre a Offida (AP), la 1^ edizione di Vinea Festival
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/08/vinea-festival-offida-ap-1-edizione.html
è parsa interlocutoria in fatto di numeri e organizzazione.
Molto probabilmente il format, nato sulle ceneri dell'ultraventennale Di Vino in Vino, avrà bisogno di ulteriore rodaggio per potersi meglio calare nella nuova veste riqualificata.
Degustati presso il banco d'assaggio Piceno Open allestito nei saloni interni dell'ex Monastero di S. Francesco, sede della Vinea e dell'Enoteca Regionale delle Marche, vini bianchi in gran parte con certificazione bio, ottenuti da uva Pecorino e da uva Passerina.
Quasi tutti non immediati (un ulteriore anno di riposo in cantina non potrà che giovare ai Pecorino), ma di buona fattura.
Eccone una selezione:
Offida docg Passerina Zaccarì '11 - alcool 12,5 % - circa € 18.
Azienda Vigneti Vallorani.
Una Passerina sui generis, progettata secondo uno stile originale e distinguibile.
Non passa inosservata, perchè la sosta sur lies per 16 mesi in legni da 400 litri regala caratteristiche particolari, carica estrattiva e complessità.
Colore giallo paglierino.
Profumi e sapori surmaturi: datteri, erbe aromatiche, frutta secca, fico secco.
In bocca anche note di melone e rosmarino.
Tendenzialmente morbido, nonostante non sia ancora al meglio per quanto riguarda l'armonia e fusione in unico corpo delle varie componenti.
Destinato a positiva evoluzione futura.
Caratteristiche originali che se da un lato rappresentano un pregio, dall'altro sono anche il limite del vino, in particolare per ciò che concerne le possibilità d'abbinamento.
Non è vino d'apertura e neanche di chiusura.
Probabilmente si adatta bene su secondi di pesce alla griglia.
Offida docg Pecorino Rugaro Gold '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Cantina dei Colli Ripani.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino tenue.
Naso non molto espressivo, giocato su toni prevalentemente erbacei e fruttati di mela e banana.
Al gusto recupera, sfoderando carattere: mineralità tipica e freschezza, contrappuntate da toni fruttati morbidi e carica d'estratti.
Vino da arrosti e zuppe di pesce.
Offida docg Pecorino Donna Orgilla '12 - alcool 14 % - circa € 13.
Azienda Agricola Fiorano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino standard.
Anche qui profumi non subito impattanti: meglio dopo sosta ossigenante.
L'impressione è che pur non sottoponendo il vino a chiarifiche e filtrazioni spinte, appunto per salvaguardare l'espressione varietale, il quadro olfattivo non si esalti più di tanto per intensità.
In evidenza note di frutta bianca, mela, banana, sfumature morbide e surmature.
In bocca ottimo equilibrio tra parti dure e morbide, mineralità e frutto.
Finale leggermente astringente su toni verdi.
Complessivamente fine.
Tra i migliori degustati.
Offida docg Pecorino '12 - alcool 14 % - circa € 10.
La Valle del Sole azienda vitivinicola di Di Nicolò Silvano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi originale, variegato, caratterizzato dalla sintesi di toni surmaturi di buccia d'agrume, frutta secca e quelli più freschi di mela e frutto a polpa bianca.
Non immediato come la gran parte dei vini degustati; migliora sensibilmente dopo sosta ossigenante.
La carica e complessità evidenziate in fase d'olfazione, sono in parte ridimensionate al gusto.
In questa fase il vino sembra sedersi, denotando limite d'ampiezza e profondità.
In evidenza soprattutto note vegetali e mineralità, che spostano il baricentro verso le parti dure.
Leggera astringenza finale.
Offida docg Pecorino Danù '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Azienda Vinicola Costadoro.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino limpido.
Profumi e sapori freschi, fruttati e tipica mineralità per questo Pecorino d'impatto immediato.
Un'etichetta a mio parere ampiamente affidabile in tutte le annate.
Pulito, fresco e lineare in bocca, giocato sui toni della pera e della mela.
Convincente.
Offida docg Pecorino Fiobbo '12 - alcool 14 % - circa € 11.
Azienda Aurora.
In questo vino, dal mio punto di vista, trovano sintesi sensazioni contrastanti.
Ottenuto da uva Pecorino, affinato per il 50 % in acciaio e 50 % in legno, si presenta alla vista di color giallo paglierino tendente al dorato.
Naso oserei dire sorprendente per finezza, caratterizzato da un buon equilibrio tra intensità e complessità, e da toni mai sopra le righe.
In evidenza frutto maturo e buccia d'agrume.
In bocca stenta ad esprimere nell'immediato, un potenziale viceversa destinato ad evolvere e svilupparsi nel tempo.
Persino nel corso del tasting, sembrano modificarsi le sensazioni gustative.
Tendenzialmente giocato per il momento, su toni vegetali, mineralità, erbe aromatiche.
Soprattutto dotato di grande carica materica, fin troppo debordante in chiusura su toni terrigni.
L'impressione finale è quella di una sorta di convivenza pacifica, tra finezza olfattiva e rusticità gustativa.
Vino per palati evoluti e seguaci del bio-naturale.
Marche bianco igt Onirocep '12 - alcool 14,5 % - circa € 10.
Azienda Pantaleone.
Onirocep ovvero Pecorino allo specchio.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi molto interessante, giocato sui toni del frutto a polpa bianca, fieno, sfumature fumée, sottofondo ammandorlato.
In bocca è un'esplosione di frutto e freschezza, su sensazioni di pera, cetriolo, erbe aromatiche, rimandi esotici, mineralità e finale idrocarburico.
Corposo e convincente.
Laboratorio di approccio al vino a cura di AIS Marche:
"Sorsi di territorio: l'Offida docg Passerina"
Guida la degustazione Somm. Valeria Cesari
Tasting vini rossi:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/09/tasting-vini-rossi-al-vinea-festival.html

venerdì 17 settembre 2010

Offida Pecorino Fiobbo '07 di Aurora

Credo nella stagionalità del vino, ossia al maggiore o minore gradimento quasi fisiologico di una tipologia, rispetto al mutare delle stagioni, della temperatura e delle diete prevalenti nel periodo di riferimento.
Così ad esempio d'estate, la scelta generalmente cade su vini di non grande spessore, da servire a temperature più basse di quella ambiente, che possano adeguatamente accompagnarsi a piatti leggeri.
Valgono considerazioni del tutto opposte per la stagione fredda.
Evidentemente, o forse meglio fisiologicamente, si tende a realizzare una proporzionalità diretta tra gli apporti calorici e proteici di cibo e vino.
Nella logica di questa premessa il Fiobbo '07 dell'azienda Aurora di Offida, si colloca esattamente a metà strada; interlocutorio e preparatorio, per passare con gradualità dai freschi e beverini vinelli estivi, alle grandi consistenze dei rossi autunnali.
Colore giallo paglierino, piuttosto luminoso, tendente al dorato. Note olfattive da uva sovramatura: frutta secca, datteri, confettura d'albicocca e anche una nota erbacea; evidente in questa fase la sensazione alcolica.
La scelta della leggera sovramaturazione, dovuta alla necessità di compensare con maggiori zuccheri, l'elevata acidità del vitigno, se nell'olfattiva forse penalizza per lo sviluppo quasi incontrollato di note eteree, all'esame gustativo invece paga: la bocca è ampia e complessa, di buona freschezza e mineralità; note fruttate, citrine e sapide si sovrappongono e si integrano bene con la struttura portante e con l'alcool, garantendo la persistenza delle sensazioni saporifere e olfattive.
Ottenuto da uve da agricoltura biologica, esprime i caratteri forti del vitigno, spiccata personalità e capacità di evolvere nel tempo.
Recentemente degustata anche l'annata '08; conferma in meglio i caratteri qui rilevati per la '07; il problema legato all'evidenza alcolica è stato superato, con conseguenti benefici per l'armonia complessiva del vino, che riesce in questa edizione, a coniugare possanza e morbidezza. Tra i migliori pecorini presentati nel corso di "Di Vino in Vino" 2010 ad Offida. Valutazione dell'annata '07: 6,5/10. Un paio di punti in più per la '08.
Offida Pecorino doc Fiobbo '07; alcool 14%; circa €10.
Azienda Aurora, Contrada Ciafone 98 - 63035 Offida (AP).

domenica 4 ottobre 2009

Contrada Ciafone località S.Maria in Carro, tra Offida e Ripatransone.

Siamo diretti in Contrada Ciafone, località Santa Maria in Carro, tra i comuni di Offida e di Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno nella regione Marche.
Dal casello autostradale A14 di Grottammare dirigersi verso SP 92 della Valtesino e percorrerla direzione entroterra per km 8,2.
All'altezza del bivio per Acquaviva svoltare a sinistra e procedere per circa km 4,6.
Arrivati nella frazione S.Savino, in corrispondenza dell'incrocio di fronte all'omonimo ristorante, svoltare a destra, direzione Offida e procedere per circa km 1,3 fino ad individuare sulla sinistra le prime indicazioni aziendali.
Da qui, poco più di un chilometro di strada di campagna leggermente sconnessa pur essendo asfaltata, per arrivare alle dirimpettaie aziende vinicole Simone Capecci (ex Poderi Capecci S. Savino) e Ciù Ciù.
Proseguendo ancora per circa km 1,4 di strada non asfaltata, troviamo anche l'Azienda Agricola Biologica Aurora.
In alternativa a questo percorso: uscire dal casello autostradale A14 di Pedaso ed imboccare la SS 16 direzione sud per km 13,5.
Arrivati nel comune di Grottammare, all'altezza del semaforo che indica direzione Offida, svoltare a destra e procedere lungo la SP 92 della Valtesino per circa km 9,7 fino al bivio per Acquaviva: da qui procedere come indicato nel 1° percorso.
I tipici calanchi rendono non solo inconfondibile il paesaggio della zona, ma sono parte integrante di un assetto pedoclimatico che poi va ad incidere sulle produzioni vitivinicole.
Le caratteristiche del terreno e la posizione geografica intermedia tra il mare Adriatico e i monti Sibillini, sono stati i fattori decisivi alla base della vocazione vinicola di tutto l'areale, in seguito ulteriormente valorizzata dall'evoluzione tecnologica ed enologica di quest'ultimo ventennio.
Su questa porzione di territorio insistono svariate aziende vinicole.
In questa occasione ne segnalo tre: Simone Capecci (ex Poderi Capecci S. Savino), Aurora, Ciù Ciù, i cui vini vantano riconoscimenti da parte delle principali Guide di settore.
Info:
http://viniaurora.it/
http://www.ciuciuvini.it/
https://www.simonecapecci.it/
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