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mercoledì 12 novembre 2025

Travertino DiVino 2025, Enoteca Regionale delle Marche ad Offida

Travertino DiVino ad Offida unisce il Piceno
Il connubio:
Travertino, elemento essenziale nell’architettura, nei monumenti, nella pavimentazione di una delle più belle piazze d’Italia come Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno, nella storia dai Romani ad oggi, nell’arte con artisti, storici e contemporanei che sanno carpire l’essenzialità di una pietra gentile ma tenace, nell’economia dove da secoli le cave di travertino rivestono un importante ruolo per tutto il territorio che va dal Capoluogo di Provincia fino all’Alta Valle del Tronto.
Vino, nella millenaria storia vitivinicola del Piceno attestata da numerosi documenti e reperti, si consolida oggi attraverso la costante interazione tra uomo e territorio, attraverso tecniche di coltivazione della vite tradizionali e metodi enologici tramandati da generazioni, ma anche affinati sulla base delle tecniche più evolute, fino ad ottenere top di gamma come i vini Offida Docg.
L’evento:
Travertino DiVino-San Martino, edizione autunnale, vuole unire le peculiarità del territorio, il Travertino e il Vino, facendole incontrare ad Offida all’interno della storica struttura del trecentesco ex monastero di San Francesco, che oggi ospita l’Enoteca Regionale delle Marche gestita dalla Vinea.
IL VINO
Una ventina le cantine del Piceno.
Un evento esclusivo interamente dedicato ai vini rossi del territorio Piceno.
Questa edizione autunnale è concepita per valorizzare le eccellenze delle produzioni di vino rosso, offrendo una vetrina privilegiata per i produttori di vino nuovo e novello, ma soprattutto per il Rosso Piceno Doc, l'Offida Rosso Docg e altri rossi Igt di spicco.
TICKET – KIT PASS
Ogni partecipante potrà acquistare 2 tipologie di Kit Pass per degustazioni vino e per degustare la cucina tipica tradizionale.
Ai Ticket già acquistati, sarà possibile aggiungere ulteriori pietanze tra quelle proposte pagandole in loco.
I Ticket degustazione sono validi solo per il giorno scelto: non saranno riconosciute le degustazioni non fruite per i giorni successivi.
IL TRAVERTINO
All’interno degli ambienti della bellissima struttura ex-monastero trecentesco, ci saranno delle istallazioni, con opere d'arte in travertino, una pietra gentile e tenace che è capace di esprimere un’anima tra sculture, bassorilievi, mosaici e quadri di artisti locali, chi già affermati nel panorama internazionale, chi nel tentativo di creare una propria identità artistica.
Mani abili che hanno plasmato l’arte del travertino del nostro territorio come Giuseppe Straccia, uno scultore tra i più prolifici del Piceno, un artista sempre in crescita che si caratterizza per i suoi volti mitologici, i folletti dei boschi, le sfingi, le sirene, i mascheroni e tanta fantasia cangiante e sorprendente.
Alessandro Virgulti, creativo e artigiano contemporaneo del travertino, inizia da una passione connaturata per la materia prima e dal rapporto stretto con la cava madre, dove si trova il suo laboratorio immerso nella natura, a Rosara. In ogni sua creazione, il filo conduttore è unire una cosa comune ad un ingrediente che la renda unica e curiosa. Sculture che si scompongono e diventano scatole, scrigni in pietra o mattoncini per idee creative.
Enoteca Regionale Marche
Sede
Enoteca Regionale delle Marche
Via Giuseppe Garibaldi 75
63073 Offida (AP)
Orario
Sabato 15 novembre e domenica 16 novembre apertura Enoteca ore 16 con ingresso libero e degustazioni vini e cucina tipica a pagamento con Ticket.
Contatti
Tel e Whatsapp: 338 288 4965
Email: info@associazionevillageeventi.it
Web: https://www.associazionevillageeventi.it/prodotto/travertino-divino-offida/ 

lunedì 5 maggio 2025

Marche Rosso Igt 2016 Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Ottenuto da uve Montepulciano vendemmiate a fine ottobre, provenienti da vigneti collinari posti a circa 300 metri sul livello del mare, nei comuni di Acquaviva Picena ed Offida in provincia di Ascoli Piceno.
Il Montepulciano del sud delle Marche in una delle sue massime espressioni.
Matura per circa 12 mesi, 30% in barrique, il restante 70% in botti da 10 ettolitri, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso granato.
Risposta varietale, territorialità, potenza, i dati salienti.
Inconfondibile la carica fruttata che ricorda amarena, marasca sotto spirito, ciliegia in confettura.
Profilo stramaturo, corroborato da connotazioni terziarie, sviluppate con l'affinamento in rovere: liquirizia, cuoio, humus, tonalità boschive e speziate, chiodo di garofano, vaniglia appena accennata al naso, in funzione avvolgente al palato.
Vino di notevole struttura, ancora tannico, tuttavia domato negli impeti dal tempo trascorso, s'allunga in profondità, morbido, carnoso.
Valutazione @avvinatore 93/100
Ideale abbinamento:
costine d'agnello sulla brace, tagliata di manzo al rosmarino
costine d'agnello grigliato con pomodorini, cipolla e rosmarino
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei srl
Piazza del Popolo 20, Offida (Ap)
cantina: Contrada Ciafone 106, località Santa Maria in Carro, Offida (Ap)
Tel +39 0736 610802 - +39 0736 618024 - +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
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Marche Rosso Igt Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
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giovedì 30 maggio 2024

Modifiche disciplinari Rosso Piceno Doc e Falerio Doc

Nel corso di un incontro svoltosi mercoledì 29 maggio 2024 presso l'Enoteca Regionale delle Marche ad Offida (AP), il Consorzio Vini Piceni, nell'ambito del ruolo istituzionale che svolge per la tutela, promozione, valorizzazione delle produzioni, per l'informazione al consumatore e per la cura degli interessi relativi alle Denominazioni, ha ufficializzato modifiche ordinarie ai Disciplinari di Produzione delle due Denominazioni d'Origine Controllata della regione Marche, Rosso Piceno e Falerio; proposte di modifica già pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 13 novembre 2023 previa acquisizione del parere favorevole della Regione Marche e del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. 
Non essendo pervenute osservazioni entro trenta giorni dalla citata data, le modifiche ordinarie sono state approvate.
Il Decreto Ministeriale di approvazione delle modifiche ordinarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 13/02/2024 e da tale data entra in vigore a livello nazionale; esse però sono comunicate, entro trenta giorni dalla predetta data di pubblicazione, alla Commissione UE tramite il sistema informativo «e-Ambrosia» ed entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea solo a seguito della loro pubblicazione da parte della Commissione UE nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, pubblicazione che può essere fatta entro tre mesi dalla data della citata comunicazione.
In entrambi i casi, sia per Rosso Piceno Doc che per Falerio Doc, la modifica, cosiddetta ordinaria, è la stessa ed è contenuta nell'Articolo 7 di entrambi i Disciplinari di Produzione relativo a "designazione, presentazione e confezionamento".
Per ciò che concerne Rosso Piceno Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Rosso Piceno» o «Piceno», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Superiore» e la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Per ciò che concerne Falerio Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Falerio», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Tale modifica ordinaria si sostanzia quindi nel consentire ai produttori l'utilizzo, nel confezionamento dei vini Doc, di recipienti e materiali alternativi al vetro, ad esempio Bag in Box; tale apertura permetterebbe alle aziende, maggiori opportunità di mercato in particolare del Nord Europa.

martedì 7 maggio 2024

Rosso Piceno Superiore Doc 2020, Aurora vini

Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in regime di agricoltura biologica e biodinamica (ente certificatore CCPB), matura 24 mesi in botte grande da 30 ettolitri, più ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi.
Impetuoso come nella tradizione più radicata, ricco di frutto nero e acidico, lo abbiamo colto nella fase ascendente dell'arco evolutivo, quindi in condizione di trovare assetto ideale e maturità da qui in avanti, nel medio/lungo periodo.
Colore rosso rubino carico, impenetrabile.
Quadro variamente articolato su note d'amarene e prugne, cuoio, spezie dolci, noce moscata, accenni di liquirizia e di volatile; beneficia di rialzo della temperatura di servizio e di prolungata ossigenazione.
Quest'ultimo aspetto mi pare degno di approfondimento, anche per evidenziare come biodinamici e convenzionali appartengano apparentemente alla stessa famiglia del vino, ma siano in realtà geneticamente differenti, carichi di energie differenti e in quanto tali, da approcciare in maniera differente, non solo dagli utenti consumatori, ma anche da parte di esercenti e ristoratori.
Un secondo test, fatto a 24 ore di distanza, ha infatti fornito risultanze più convincenti, andando in qualche modo in controtendenza rispetto agli esiti peggiorativi che di solito si hanno su vini cosiddetti convenzionali dopo ossigenazioni esasperate; in questo Rosso Piceno Superiore biodinamico, l'ossigenazione prolungata, la bottiglia stappata, ha arrotondato gli spigoli, ingrassato il quadro, lo ha aggiustato e maturato nel periodo relativamente breve e, ciò che più conta a mio parere, lo ha reso meglio adattabile in abbinamento.
Rosso Piceno Superiore Doc 2020
13,5% vol.
Tornando all'iniziale tasting, le tonalità voluttuose di frutto nero maturo percepite all'olfazione, paiono al palato sopraffatte dal tratto amarotico che ricorda rafano e cioccolato extra/fondente oltre 70% di cacao; la fisionomia vira sul ruvido, avvolta da una spessa cappa acidica e tannica.
Vino che definirei "ossuto", irruento, celebra orgogliosamente i luoghi e la ruralità.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore: 89/100
abbinato su:
filetto di vitello al vino rosso
Azienda Agribiologica Vitivinicola Agriturismo Aurora s.s.a.
contrada Ciafone 98, zona Santa Maria in Carro
63073 Offida (AP) - Italy
Tel. e Fax: +39 0736 810007
Mail: enrico@viniaurora.it
Web: https://viniaurora.it/

sabato 28 ottobre 2023

Falerio Doc 2022 Oris, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Vinificato in acciaio in modo tradizionale, destinato al consumo di massa, al di sotto della doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve trebbiano, passerina, pecorino, appare giallo paglierino tenue, con riflessi verdi.
Vino immediato, a mio parere non disimpegnato, riesce infatti nel progetto di trasmettere territorio, tratto varietale, cifra stilistica.
La Denominazione Falerio è parte integrante della storia vitivinicola del sud delle Marche, ha rappresentato il vino della quotidianità nella società prevalentemente agricola che ha preceduto quella attuale, ne trasmetteva i caratteri ruvidi, contadini, tutt'altro che raffinati.
Da qualche anno a questa parte è in atto un tentativo di recupero di credibilità e di valori qualitativi, per l'opera di sensibilizzazione esercitata sui produttori da associazioni di sommellerie marchigiane e da altre associazioni di categoria impegnate in attività di promozione.
Oggi non è raro trovare Falerio Doc, per così dire "aggiornati e corretti", in grado cioè di contemperare tratto varietale e cifra stilistica; questo Oris 2022 mi pare un esempio lampante di ciò, riceve tra l'altro, riconoscimento nella recente manifestazione "aMare il Falerio 2023" che da quasi vent'anni celebra la storica Denominazione.
Falerio Doc 2022 Oris
13% vol.
Proseguendo nella ricerca di marcatori, percepiamo il tratto leggiadro, fiorellini bianchi, dolcezze fruttate, susina gialla e pera coscia, accenni d'anice stellato e tamarindo; l'agrume e il mandarino incentivano la salivazione in fase gustativa, alimentando caratteristiche di freschezza e immediatezza.
Chiusura tendente all'amaricante per questo vino equilibrato, piacevole, inadatto all'invecchiamento.
In abbinamento su crudi di mare, filetto crudo di branzino, vellutata di cavolfiore, frittata di piselli fave e fagiolini.
Valutazione @avvinatore 89/100
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001 - 0736 610802 - 0736 618024
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
Falerio Doc in atto e in prospettiva
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sabato 15 aprile 2023

Il Sabato del Vignaiolo ad Offida

Nata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) conta oggi oltre 1500 soci; ha lo scopo di tutelare il mestiere del vignaiolo, rappresentandolo di fronte alle istituzioni e promuovendone la specificità.
La FIVI dialoga con il Ministero dell’Agricoltura e con le Regioni partecipando ai tavoli di settore, nonché con le istituzioni comunitarie a Bruxelles tramite la CEVI – Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti.
Per Vignaiolo Indipendente s'intende colui che coltiva e vinifica uve proprie, imbottiglia e cura personalmente la vendita del vino, sotto la propria responsabilità.
Nel territorio nazionale la FIVI coordina le azioni dei vignaioli attraverso le delegazioni locali.
Cos'è "Il Sabato del Vignaiolo"?
È una giornata organizzata dalle delegazioni locali FIVI, rivolta a tutti gli appassionati ed ha lo scopo di raccontare e presentare le realtà territoriali FIVI sparse in tutta Italia.
Ogni delegazione locale (quest'anno ne partecipano 22) organizzerà un momento d'incontro all'interno di un luogo speciale (cantina, luogo d'arte, punto di affezione, ecc.) e accoglierà il pubblico con banchi d'assaggio e degustazioni per far conoscere i prodotti e le attività dei soci di quel territorio.
Sabato 6 maggio 2023 FIVI Marche organizza "Il Sabato del Vignaiolo" presso ex Monastero di San Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche, in via Garibaldi 75 ad Offida (AP).
Orario: 10.30 - 19.
Costi: € 20 in prevendita on line ( https://www.tickettailor.com/events/sabatodelvignaiolo/ ) - € 25 in loco.
Tel: 0736 099976 - (+39) 329 2217687
Email: marche@fivi.it
Il Sabato del Vignaiolo 2023
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domenica 28 agosto 2022

Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Riserva Docg, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Verdicchio dei Castelli di Jesi Metodo Classico Doc, Classico Superiore Doc, Riserva Docg.
1) Castelli di Jesi Verdicchio Doc Spumante Metodo Classico Brut Riserva Millesimato 2019, Garofoli
12% vol.
Almeno 24 mesi sui lieviti.
Giallo paglierino verdolino, grana fine, mediamente persistente.
Impronta agrumata, buccia di limone, frutta bianca, accenni di lieviti e crosta di pane, erbette aromatiche.
In bocca è setoso, sapido, con finale lungo e citrino.
Voto @avvinatore: 8.
2) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Superiore Doc '21 Vigna Vittoria, Lucchetti
13,5% vol.
Tappo a vite.
Ottenuto da vigneti di età media di 30 anni, vinificato con lieviti indigeni, 6 mesi in cemento vetrificato e 6 mesi in bottiglia.
Giallo paglia tenue, tendente al verde.
Dotazione minerale traducibile in pietra bagnata, fieno, connotazioni iodate, frutta bianca, pera.
Bocca proiettata sul salino intenso, polposo d'agrume e lungo.
Voto @avvinatore: 8.
3) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Superiore Doc '19 Stefano Antonucci, Santa Barbara
13,5% vol.
Vinificato in acciaio, maturato in barrique.
Di colore verde luminoso.
In bella evidenza la dotazione minerale, ma anche frutto a polpa bianca, agrume, mandarino, fiore di ginestra; sfumature cremose cercano di controbattere l'impronta citrina, che torna decisa nel finale, accompagnata da connotazioni ammandorlate.
Voto @avvinatore: 8.
4) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '17 Misco, Tenuta di Tavignano
13,5% vol.
Da uve di secondo o terzo passaggio, vendemmiate cioè tardivamente al fine di concentrare gli zuccheri.
Vinificato in acciaio con 12 mesi di sosta sur lies e successivo lungo affinamento in bottiglia di circa 18 mesi.
Appare giallo luminoso, tendente al verde/oro.
Complesso e austero.
La dotazione minerale vira su erba tagliata, fieno e pietra focaia, appaiono sfumature fumèe, frutta secca e mandorla; la bocca è ricca di frutto giallo maturo e a guscio, ma anche di connotazioni citrine, in parte ridimensionate dalla sosta sur lies.
Voto @avvinatore: 8+.
5) Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg '16 Vigna Novali, Moncaro
14% vol.
Ottenuto da uve in parte surmature con sviluppo di muffa nobile, fermentato con lieviti indigeni, sosta 10 mesi sulle fecce fini in acciaio e in piccola parte in barrique, affina 18 mesi in bottiglia.
Appare giallo oro carico, solare.
Ricco e maturo al naso: pesca gialla, accenni tostati, burro fuso, biscotto e crema pasticcera.
In bocca il volume olfattivo trova parziale riscontro; in questa fase esprime appieno l'anima citrina, apparsa meno pronunciata al naso.
Voto @avvinatore: 8.
Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Riserva Docg, basic info:
La zona di produzione di Castelli di Jesi Verdicchio Doc e Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg è individuata dal bacino del fiume Esino e comprende il territorio amministrativo di 23 comuni della provincia di Ancona e due della provincia di Macerata (Apiro, Cingoli), storicamente denominati Castelli perché gravitanti nella politica e nell'economia della città di Jesi che nel 1194 diede i natali a Federico II di Svevia.
Castelli di Jesi Verdicchio Doc istituita nel 1968, prevede 5 tipologie:
“Verdicchio dei Castelli di Jesi”
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Spumante
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Passito
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico
“Verdicchio dei Castelli di Jesi” Classico Superiore.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva approvata come tipologia della Doc nel 1995, diventa Docg nel marzo 2010; tale Denominazione d'Origine Controllata e Garantita è riservata ai vini «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva» e «Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Classico», prima di essere immessi al consumo devono essere sottoposti ad un periodo d'invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia, a decorrere dal 1° dicembre dell'anno della vendemmia.
La menzione "Classico" è consentita solo nell'area storicamente vocata, peraltro molto vasta poichè comprende 19 comuni, con esclusione dei territori posti alla sinistra del fiume Misa e dei territori appartenenti a 6 comuni del comprensorio Verdicchio posti in provincia di Ancona.
Per la tipologia "Classico Superiore" sono previste norme più restrittive per ciò che concerne ad esempio le rese o il titolo alcolometrico minimo; per questa tipologia è inoltre previsto il passaggio a Docg a partire dalla vendemmia 2023 e a questo scopo si stanno approntando i termini del nuovo disciplinare di produzione.
La tipologia “Spumante” può essere qualificata con la menzione “Riserva” a condizione che il vino sia stato sottoposto ad un periodo d'invecchiamento non inferiore ad un anno e ad un periodo di permanenza sulle fecce non inferiore a nove mesi.
Superficie coltivata a Verdicchio circa 2.100 ettari, produzione Doc anno 2021 oltre 134.000 ettolitri, imbottigliato da 75cl. nel 2021 oltre 18.700.000.

domenica 21 agosto 2022

Rosso Piceno Superiore Doc, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Rosso Piceno Superiore Doc
1) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Katharsis, San Filippo
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 12 mesi in botte grande, appare rosso rubino con riflesso granata.
Note smaltate e mentolate, proiettato su cioccolato e ciliegia sotto spirito, spezie e vaniglia, accenna a rabarbaro e corteccia.
Quadro dinamico, destinato ad evolvere positivamente con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore: bilanciato tra il duro e il morbido, voto 8.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
13,5% vol.
Rosso rubino limpido, tendente al granato con lieve trasparenza sul bordo; la limitata dotazione antocianica lascerebbe presupporre una percentuale piuttosto elevata di uva sangiovese.
Anche qui troviamo note boisèe, smaltate e mentolate, frutto rosso, marasca sotto spirito, ma anche spezia dolce e cioccolato in funzione edulcorante, corroborata ulteriormente dalla vaniglia da maturazione in rovere.
In bocca è rotondo, su note di caramella mou e ciliegia.
Valutazione @avvinatore: avvolgente, tendente al morbido, voto 8.
3) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Podere 72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato 16 mesi in barrique, appare rosso granato cupo, impenetrabile, nonostante la percentuale alta di sangiovese; ciò lascerebbe presupporre un clone di montepulciano particolarmente ricco di polifenoli e antociani.
Passiamo dalla ciliegia, che è marcatore principale dei precedenti vini, al frutto nero stramaturo, addirittura alla prugna ormai stramacerata.
Quadro complesso, severo, corredato da corteccia di china, speziatura di pepe, toni mentolati, appena ingentilito dalla vaniglia del legno piccolo.
In bocca è oltremodo deciso, ruvido di tannino, più speziato che fruttato, amarotico in chiusura su note di mandorla amara.
Mi pare di poter dire che questo vino ribadisca un preciso stile aziendale, una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Valutazione @avvinatore: più prorompenza che cifra stilistica, sbilanciato sulle parti dure, voto 8.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus, San Giovanni
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 18 mesi in rovere grande e piccolo, appare rosso rubino limpido.
Qui abbiamo un'interpretazione opposta al precedente, per ciò che concerne la cifra stilistica.
Mediamente intenso al naso, imperniato su frutto rosso e nero, su ciliegia e liquirizia, accenna al rabarbaro, è ammorbidito dalla vaniglia.
In bocca il frutto è maturo, la marasca è sotto spirito, il tratto è avvolgente e setoso.
A cinque anni dalla vendemmia arriva a dare il meglio di sè.
Valutazione @avvinatore: armonico, tendente al morbido, voto 8+.
5) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico, Ciù Ciù
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso rubino cupo.
Connotazioni boisèe, note smaltate e mentolate, spezia dolce e cannella, assecondano da par loro il frutto rosso e nero, in particolar modo la marasca sotto spirito, ispiratrice del tratto identitario.
Quadro gustativo dinamico, ricco, pungolato dalla liquirizia, rinfrescato dalla vena acido/sapida, addolcito da vaniglia, ciliegia, caramella mou.
Filetto al pepe verde in abbinamento.
Valutazione @avvinatore: attacco morbido, finale fresco, voto 8.
Rosso Piceno Doc basic info
La Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno fu istituita nel 1968; per estensione è la più vasta della regione Marche, poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub-appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale estensione, in un'area circoscritta della provincia di Ascoli Piceno compresa tra il mare Adriatico e la città di Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può utilizzare la menzione Superiore che è quindi un riferimento territoriale o sottozona, volto a tutelare l'area storicamente vocata.
Per la tipologia Superiore sono altresì previste norme più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio rese per ettaro o titolo alcolometrico minimo, ma anche per ciò che concerne l'immissione al consumo, che non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base ampelografica della Denominazione d'Origine Controllata: uva Montepulciano da 35% a 85% e uva Sangiovese da 15% a 50%, con possibilità di 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in regione Marche.
E' prevista anche la tipologia Rosso Piceno o Piceno "Sangiovese", in questo caso la percentuale di uva Sangiovese non deve essere inferiore all'85%.

giovedì 18 agosto 2022

Offida Pecorino Docg 2021, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire cinque Offida Pecorino Docg annata 2021
1) Offida Pecorino Docg Principe del Fosso, San Filippo
14% vol.
Grappoli sottoposti a criomacerazione prefermentativa, vinificato in acciaio, con breve sosta sulle fecce fini, appare giallo oro luminoso, consistente alla vista e all'assaggio.
Di primo acchito l'impronta minerale appare spiccata, terra bagnata ed erba sfalciata, ma una breve ossigenazione porta in superficie il resto e dà compiutezza ad un quadro variamente articolato.
Appaiono in successione frutti e fiori, bianchi e gialli, melone e pompelmo, lime ed erbette aromatiche, salvia.
Vino corposo, supportato da vena acido/sapida in ideale connubio con il tenore alcolico e con le parti più morbide, calde e con il frutto maturo a polpa gialla.
Valutazione @avvinatore: più struttura che cifra stilistica, voto 8.
2) Offida Pecorino Docg Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino tenue, con riflesso verdolino.
Mediamente intenso al naso, su note di frutta bianca, mineralità sfumata, buccia di mandarino, salvia.
Vino sottile alla vista e all'olfatto, ma di bella consistenza al palato, laddove i marcatori olfattivi paiono elevarsi al quadrato.
Vino corposo, acidico, con doti di finezza.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, con prevalenza del primo fattore, voto 8.
3) Offida Pecorino Docg Kiara, San Giovanni
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verdolino.
Quadro variamente articolato su note di resine vegetali, pomacea, erbe aromatiche, salvia e fieno, essenze floreali e biancospino.
In bocca il frutto è maturo e ricco, l'equilibrio è raggiunto, freschezze e morbidezze procedono di pari passo, il finale è gradevolmente amaricante.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8+.
4) Offida Pecorino Docg Le Merlettaie, Ciù Ciù
14% vol.
Vinificato in botti di rovere di medie dimensioni, con sosta di 6 mesi sur lies, appare giallo paglia luminoso.
Fragranze fruttate, pesca gialla, agrume, buccia d'arancia, mineralità che vira su terra bagnata, confezionano un quadro ricco di sfaccettature.
In bocca ha calore e corpo solido, l'impalcatura è agrumata, il tratto è sapido, oserei dire salato, a conferma della dotazione minerale dell'uva.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8.
5) Offida Pecorino Docg Pistillo, Poderi San Lazzaro
14% vol.
Basse rese per ettaro.
Maturato 4 mesi in barrique, appare giallo paglia dorato.
Quadro complesso, severo, impatta deciso sui recettori sensoriali, con connotazioni non consuete, bergamotto e salvia, sottile vaniglia, burro d'arachidi, le quali con l'aggiunta di un leggero stato ossidativo, fanno maturare l'impressione di un processo evolutivo in atto.
Viceversa mi pare di poter dire che questo vino sia espressione di un preciso stile aziendale, di una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Freschezza in bocca, agrume, frutto stramaturo, finale amarotico.
Osabile su raviolo al ragù bianco d'agnello.
Valutazione @avvinatore: più struttura che finezza, voto 8.
Offida Docg basic info
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita "Offida", istituita a Doc nel 2001, viene modificata a Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Rispetto alla precedente Doc, sono state escluse dalla disciplina le tipologie Passerina Passito, Passerina Vino Santo, Passerina Spumante, per le quali sono rimaste in vigore le norme previste in Offida Doc il cui nome è stato variato in "Terre di Offida Doc" nel novembre 2011.
La zona di produzione di Offida Docg, varia in relazione alla tipologia.
La zona di produzione di Offida Rosso corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
La zona di produzione di Offida Pecorino e Offida Passerina è più estesa, poichè corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 25 comuni, sia in provincia di Ascoli Piceno che in provincia di Fermo (Pedaso, Petritoli).
Base ampelografica Offida Docg Pecorino: minimo 85% uva pecorino, possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

domenica 14 agosto 2022

Rosso Conero Doc e Conero Docg, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire, note di degustazione Rosso Conero Doc e Conero Docg.
Come premessa, direi che questi cinque vini hanno lasciato senz'altro buone impressioni; sottolineerei come frutto ricco e maturo, marasca sotto spirito o in confettura, possano essere il fil rouge che li accomuna, tuttavia individuabili sono anche altre sfaccettature, legate alla modulazione del rapporto tra estratto secco e parti cosiddette dure (carica acido/sapida, tannini), a favore dell'uno o a favore delle altre.
1) Rosso Conero Doc '20 Serrano, Umani Ronchi
Da uve 85% montepulciano, 15% sangiovese.
Criomacerazione prefermentativa dei grappoli, fermentato e maturato cinque mesi in acciaio, appare rosso rubino profondo; grande carica polifenolica e antocianica.
Frutto maturo, ciliegia, erbette aromatiche, rosmarino, cuoio, amarena.
I recettori sensoriali sono sottoposti a stimoli carezzevoli; percepibile è l'equilibrio tra carica acidica, tenore alcolico, corredo saccarotico.
Vino di media struttura, da abbinare su primi piatti al ragù di carne, agnolotti al sugo.
2) Rosso Conero Doc '20 Julius, Silvano Strologo
Da uve montepulciano in purezza, vinificato in acciaio, maturato 6/8 mesi in botte grande e barrique, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Naso intenso e fruttato, di buona complessità; amarena, corteccia, frutti di bosco, sentori vanigliati, liquirizia.
In bocca la carica acidica tende a sovrastare e l'aspettativa maturata all'olfazione non trova piena conferma.
Parti dure in bella evidenza, ciononostante, a mio parere, quadro ricco e dinamico.
Preferibilmente su piatti a tendenza succulenta, cannoli ripieni con ragù di maiale e parmigiano, lasagne al forno con besciamella e mozzarella.
3) Rosso Conero Doc '19 Montepasso, Moncaro
Questo vino merita un discorso a sé stante; mi pare di poter dire che siamo di fronte ad una sorta di sperimentazione decisa dall'azienda, al fine di diversificare l'offerta e offrire soluzioni alternative.
Da uve 90% montepulciano e 10% sangiovese è infatti ottenuto con la tecnica del "ripasso"; tecnica adottata tradizionalmente in Valpolicella con le uve utilizzate per l'Amarone e consistente nella rifermentazione delle uve base, sulle vinacce appassite residue, utilizzate per la produzione del Conero Riserva Docg Nerone.
L'operazione di “ripasso” ha lo scopo di conferire al vino un incremento in termini di alcol, sostanze polifenoliche ed estratti, traducibile in ampio corpo e spiccata rotondità; questa operazione che in linea di principio dovrebbe avere solo lati positivi, viceversa può avere un rovescio della medaglia, cioè il rischio d'inoculare anche le parti ormai esauste delle vinacce, rischio neutralizzabile solo con l'esperienza e la pratica costante.
Matura dodici mesi,  60% in barrique e 40% in botte grande di rovere francese.
Appare rosso granato, è in prima battuta piuttosto scontroso al naso, su note terrose, tartufate; dopo breve ossigenazione, tende ad aggiustarsi ed emergono toni di china calissaia e rabarbaro che poi caratterizzeranno anche la successiva fase gustativa, corredati da frutto nero macerato e creme caramel.
Quadro certamente originale, proiettato sulle morbidezze, non eccede in allungo.
4) Conero Docg '19 Cimerio, Moncaro
Qui rientriamo nei canoni classici.
Ottenuto da uve montepulciano in purezza, vinificato in cemento, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso granato.
Ritroviamo anche qui le note di rabarbaro e china calissaia del precedente vino; tratto comune, probabilmente dovuto al tipo di clone utilizzato o alle caratteristiche dei contenitori d'affinamento.
Il quadro tende al morbido su note d'amarena, cuoio, frutto rosso; burroso e vanigliato.
5) Conero Riserva Docg '19 Grosso Agontano, Garofoli
Direi un pezzo da novanta.
Da uve montepulciano in purezza, 12/18 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia, appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Vino di notevole struttura, necessita di adeguata ossigenazione; complesso e intenso, con rapporto tra carica acidica, tannini ed estratto secco, parametrato verso l'alto.
Variamente articolato è il quadro, su descrittori che ricordano corteccia di china, liquirizia, amarena, tabacco, aspersioni ematiche e cioccolatose.
Vino da brasati e stracotti.
Info di base Denominazione d'Origine.
Doc e Docg differiscono sostanzialmente per misure più restrittive previste nel Disciplinare di Produzione della Docg in ordine ad esempio a rese per ettaro e uva/vino, titolo alcolometrico minimo, invecchiamento obbligatorio, base ampelografica.
Per la Doc non è previsto un periodo d'invecchiamento obbligatorio; la Docg non può essere immessa al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica Rosso Conero Doc: almeno 85% uva montepulciano, possono concorrere alla produzione di detto vino, fino al 15%, tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella regione Marche.
Base ampelografica Conero Docg (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva): almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo massimo 15% uva sangiovese.
Viceversa identica è la zona di produzione di Rosso Conero Doc e Conero Docg, molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.

venerdì 11 marzo 2022

Marche Rosso Igt '14 Oppidum, Ciù Ciù winery

Siamo in contrada Ciafone ad Offida (AP), nel cuore della viticoltura picena, di profonda tradizione bianchista e rossista.
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei è azienda storica di questo areale vitivinicolo, fondata negli anni '70, estesa su 180 ettari, oggi con attività vitivinicole anche fuori dalla regione Marche e precisamente in Sicilia, Lazio, Abruzzo.
Questo vino, sullo scaffale a circa € 15, delinea i caratteri salienti del montepulciano del sud delle Marche, ricco d'estratti, solido, a volte ruvido, di ottima struttura polifenolica, di non grandissima longevità.
Maturato circa 12 mesi, 30% in barrique, 70% in rovere da 10 ettolitri, ulteriormente affinato 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione, appare rosso rubino compatto, impenetrabile.
Profilo severo contraddistinto da toni surmaturi, muschiati, catramosi ed ematici, certificatori del dato anagrafico e della maturità, frutto nero stramacerato, caffè espresso.
In bocca è materico, l'aggressività varietale appare domata dai legni e dal calore alcolico, tuttavia non abbastanza da sopraffare il tannino che rimane vivido, asciuga il palato e pone un argine alla polposità glicerica, a marasca e cioccolato.
Vino di notevole struttura, che tuttavia non deborda in fatto di muscolarità o di allungo, probabilmente perchè l'annata 2014 non fu favorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, caratterizzato da un'estate fredda e piovosa.
Nella generalità dei casi i vini di quest'annata risultano più eleganti che potenti, non adatti ad un lunghissimo invecchiamento.
Valutazione @avvinatore 91/100
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, capocollo di maiale al forno, costine d'agnello alla brace.
Marche Rosso Igt '14 Oppidum
15% vol.
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web:
http://www.ciuciuvini.it/
https://ciuciutenimenti.it/

sabato 20 novembre 2021

Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei wine tasting, Vinea Qualità Picena

Nell'ambito del progetto Piceno Open-Vinea Qualità Picena, promosso da Vinea Società Cooperativa Agricola e finanziato da Psr Marche 2014/2020 sottomisura 3.2.a. degustazione guidata da Sommelier Francesco Felix.
La manifestazione si è svolta nei locali dell'Enoteca Regionale Marche ad Offida (AP).
In degustazione vini di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei, storica azienda vinicola picena, sita in Contrada Ciafone ad Offida, fondata negli anni '70, estesa su 180 ettari, oggi con attività vitivinicole anche fuori regione e precisamente in Sicilia, Lazio, Abruzzo.
I vini degustati nel corso della serata vantano favorevole rapporto qualità/prezzo, li troviamo tra € 10 e € 15 sullo scaffale.
https://ciuciutenimenti.it/
Merlettaie Brut
Vino Spumante Metodo Charmat Martinotti
12,5% vol.
Il vino tranquillo ottenuto dalla prima fermentazione, viene messo in autoclave dove avviene la presa di spuma mediante aggiunta di lieviti e zuccheri al fine di favorire la rifermentazione.
In questo caso la procedura prevede, presa di spuma 25 giorni, 5 mesi sui lieviti, 3 mesi d'affinamento in bottiglia.
Elaborazione Colonnara per conto di Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei.
Ottenuto da uve pecorino coltivate in alta collina a circa 280 metri sul livello del mare, appare di color giallo paglierino verdolino.
Schiuma abbondante, grana fine e persistente.
Marcatori che ricordano il frutto e il fiore, in particolare evidenza il carattere agrumato, la buccia di pompelmo, ma anche fiori bianchi e sottili note di resine vegetali.
In bocca sviluppa appieno la dote citrina, accenna a mela golden e mandarino.
Carbonica sottile, mediamente pungente, adeguata però ad un vino ricco di frutto e freschezze, forse non lunghissimo per via retronasale e gustativa, adatto come aperitivo, su finger food, antipasti di pesce, crostacei bolliti.
Offida Pecorino Docg '20 Le Merlettaie
14% vol.
Tappo Nomacorc 100% riciclabile.
Fermentato e maturato in botti di rovere, con sosta di 6 mesi sulle fecce fini, più ulteriori 3 mesi d'affinamento in bottiglia, appare giallo paglia con riflesso verde oro.
Mediamente intenso dal punto di vista olfattivo, necessita di adeguata ossigenazione per proiettarsi su connotazioni fruttate di pesca gialla, fieno e mineralità, fino ad accennare a quelle burrose e biscottate apportate dal passaggio in rovere.
Quadro in ogni modo intenso, consistente, sapido, sviluppato su note di pompelmo, rinfrescato dalla dotazione acidica che è parte integrante del corredo varietale.
Risotto ai frutti di mare, spigola al forno, zuppe di pesce.
Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 1 anno in botte grande, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino con riflesso granato.
Frutto maturo, amarena, prugna in primo piano; a corredo, fiore di violetta, sottobosco, vaniglia e tabacco, cioccolato.
Fratello minore del successivo vino per ciò che concerne la possanza, tuttavia annoverabile tra i riferimenti di vertice della tipologia.
In abbinamento su fegato alla veneziana, lasagne al forno, animali di bassa corte in umido.
Marche Rosso Igt '16 Oppidum
15% vol.
Ottenuto da uve montepulciano, maturato 12 mesi, 30% in barrique e 70% in botte da 10 ettolitri, più ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino compatto, con riflesso granato.
Quadro complesso, severo, consistente, mette in particolare evidenza il frutto nero in macerazione, nonchè toni smaltati, catramosi e di tipo erbaceo.
In bocca lo spessore materico trova espressione in note stramature di marasca sotto spirito ed ematiche, in quelle di corteccia di china e di cioccolato fondente.
Tannino importante, destinato però ad evolvere positivamente, ad essere cioè almeno in parte riassorbito, tenuto conto dello spessore materico del vino, degli indici di maturazione d'origine e dell'estratto secco.
Vino di fascia alta e struttura notevole, in grado competere con le denominazioni più blasonate, soprattutto in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo. 
In abbinamento su piatti di carne succulenti, selvaggina da pelo, brasato di manzo al vino rosso, costine d'agnello alla brace.
Vinea Società Cooperativa Agricola
Enoteca Regionale Marche
Offida (Ap), via Garibaldi 75
tel: 3280356412
email: enoteca@vineamarche.it
web: http://www.vineamarche.it/

domenica 24 ottobre 2021

Agrobiologica San Giovanni wine tasting, Vinea Qualità Picena

Venerdì 22 ottobre 2021 presso Enoteca Regionale Marche ad Offida (AP), degustazione guidata da Sommelier Francesco Felix, nell'ambito del progetto Piceno Open-Vinea Qualità Picena, promosso da Vinea Società Cooperativa Agricola e finanziato da Psr Marche 2014/2020 sottomisura 3.2.a.
Questo appuntamento fa parte di una serie di degustazioni guidate, con abbinamento di prodotti tipici, programmate tutti i lunedì e venerdì (con esclusione dell'1 novembre) fino al 17 dicembre 2021.
Per prenotazioni:
whatsapp👉 3280356412
email👉 enoteca@vineamarche.it 
La degustazione di venerdì 22 ottobre ha riguardato 4 vini dell'Azienda Agrobiologica San Giovanni.
Prezzi sullo scaffale tra 10 e 20 euro.
L'azienda si trova in Contrada Ciafone 41 ad Offida (AP), nasce nel 1970, dispone di circa 30 ettari di vigneto posto ad un'altitudine media di 320 metri sul livello del mare, coltivato prevalentemente ad autoctono, passerina, pecorino, montepulciano, sangiovese, per una produzione media annua di 170.000 bottiglie: https://www.vinisangiovanni.it/
Offida Docg Pecorino '20 Kiara
14% vol.
90 giorni di affinamento, più 3 mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Giallo paglia limpido.
Buccia di cedro, agrume, nespola ben integrati da toni vegetali, salvia, rosmarino.
In bocca ha notevole struttura, che lascia presupporre doti di tenuta nel tempo; tornano le note di pomacea matura, mela cotogna, agrume, in perfetto equilibrio con la dote acido/sapida che è parte integrante del corredo varietale e trave portante dell'impalcatura.
In abbinamento su branzino al sale, versatile su cucina di mare, ma anche su cucina di terra, zuppa di legumi con guanciale, formaggi semistagionati non piccanti.
Offida Docg Pecorino '18 Zagros
14,5% vol.
Ottenuto da vendemmia tardiva di circa 25 giorni, maturato 12 mesi in rovere, più 3 mesi in bottiglia.
Giallo paglia, tendente al verde oro.
Subito in evidenza frutto giallo molto maturo, buccia di melone, ananas, nota di miele di castagno e mandarino.
In bocca torna il frutto giallo ben maturo, note burrose di caramella mou, ma anche la carica acidica, coadiuvata da sottili tannini gallici prodotti dall'affinamento in rovere, a contrappuntare la ricchezza glicerica e rinfrescare.
Vino di notevole struttura, una sorta di fratello maggiore rispetto al precedente, ma meno rappresentativo in fatto di purezza varietale.
Quest'annata ottiene le "Quattro Viti" nella guida vini Vitae 2022 di Associazione Italiana Sommelier.
In abbinamento su zuppe di pesce, raguse in porchetta, preferibilmente su piatti di mare o anche di terra che presentino una componente grassa o untuosa.
Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus
14% vol.
Da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese.
18 mesi in botte grande e botte piccola, più 2 mesi in bottiglia.
Rosso rubino con riflesso granato.
Frutto maturo rosso e nero, humus e sottobosco, note boisè, marasca sotto spirito, corteccia di china.
In bocca avvolge di calore alcolico, tende al morbido su note di cioccolato e ciliegia, sapido e amaricante in retrogustativa.
Vino che ha già dato, ma che può ancora dare per altri 2 o 3 anni.
Vino di territorio, nel senso che può essere un riferimento per il degustatore, utile per inquadrare le caratteristiche varietali della tipologia. 
In abbinamento su pollo in potacchio, lasagne al forno con rigaglie, capriolo in umido.
Offida Rosso Docg '15 Zeii
15% vol.
Ottenuto da uve 90% montepulciano e 10% cabernet sauvignon, maturato 24 mesi in rovere grande e piccolo, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato cupo, compatto, di consistenza quasi tattile, non solo a livello cromatico, ma anche gustativo.
Vino possente, delinea una cifra stilistica meno territoriale, più improntata all'internazionale.
Mediamente intenso al naso, beneficia di ossigenazione.
Quadro organolettico ampio e complesso, con in primo piano la ciliegia in confettura, cacao e torrefazione.
Gradualmente appaiono altri marcatori: speziatura, cannella e liquirizia, note ematiche e tabacco, rabarbaro.
Vino solido al palato ma, perlomeno in base alle valutazioni dei degustatori presenti, con persistenza retronasale e gustativa non proporzionata alle masse.
Si è avuta l'impressione di un vino, per la verità secondo il mio punto di vista ancora ricco ed espressivo, che abbia già intrapreso la parabola discendente; questo fatto, a parere dei relatori presenti alla degustazione e dentro una visione d'insieme della produzione locale, starebbe a testimoniare la relativa capacità d'invecchiamento dei montepulciano di alta gamma del Piceno (10 anni al massimo), differentemente da altri montepulciano di pari gamma, provenienti da altri territori, come ad esempio Conero o Abruzzo, molto più predisposti allo scopo.
Per quanto riguarda l'abbinamento di questo vino, io direi su piatti a tendenza grassa o succulenta,  cosciotto d'agnello al ginepro, brasato al vino rosso, filetto di manzo in crosta con funghi porcini.
La Vinea è una società cooperativa agricola nata nel 1979, sovrintende alle attività agricole locali e a quelle di promozione, gestisce l'Enoteca Regionale Marche istituita nel 2005; la struttura è ospitata in uno dei luoghi più belli di Offida, il trecentesco ex monastero di San Francesco in via Garibaldi 75.
Il progetto Piceno Open-Vinea Qualità Picena è costituito da una serie di appuntamenti di formazione e promozione, volti a sviluppare una strategia integrata e sinergica tra tutti gli attori della filiera, al fine di superare le criticità manifestatesi sul territorio e quelle relative alla situazione di mercato.
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domenica 19 luglio 2020

Offida Pecorino Docg '18 Merlettaie, Ciù Ciù winery

Ottenuto da uve Pecorino coltivate in biologico sulle colline di Offida (AP) a circa 280 metri sul livello del mare, maturato 6 mesi in botti di rovere di medie dimensioni con sosta sulle fecce fini e ulteriore affinamento di 3 mesi in bottiglia, manifesta notevole carica cromatica, dorato e luminoso.
Ventaglio di profumi di media intensità e buona complessità, imperniato su agrume, mineralità, anche frutto tropicale dopo ossigenazione, sentori di tipo floreale, cipria e vaniglia, sfumati.
In bocca le ruvidezze acidiche endemiche del vitigno, trovano un argine negli effetti prodotti da sosta sur lies e maturazione in legno; il quadro viene quindi proiettato su frutto a polpa gialla, pesca matura, macedonia, appaiono spunti vagamente nocciolati, rimane in ogni caso l'anima citrina a vitalizzare e rinfrescare.
Direi prestazione degna di nota, soprattutto in considerazione del fatto che questo vino non arriva alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 86/100
In abbinamento su:
risotto alla marinara, orata al cartoccio.
(risotto alla marinara)
Le merlettaie offidane intrecciano fili con gesti rapidi e precisi, ultime testimoni di un'arte antica e preziosa, la cui origine si perde nella memoria e negli anni.
(l'arte del merletto a tombolo offidano)
Ciù Ciù della famiglia Bartolomei è azienda di primo piano dell'areale Piceno.
Affonda le sue radici negli anni '70 e vanta ad oggi oltre 150 ettari vitati.
Standard qualitativi medio alti su tutta la gamma.
Una conferma di ciò la troviamo in questo vino solido, con doti di finezza, con favorevole rapporto qualità/prezzo, facilmente reperibile anche in Gdo.
Offida Docg Pecorino '18 Merlettaie
14% vol.
Ciù Ciù Società Agricola
località S. Maria in Carro
Contrada Ciafone, 106 - Offida (AP)
Tel. +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web:
http://www.ciuciuvini.it/
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