Visualizzazione post con etichetta den.Valtellina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta den.Valtellina. Mostra tutti i post

mercoledì 4 settembre 2024

Eroico Rosso 2024, festival del vino Sforzato di Valtellina

Eroico Rosso - Sforzato Wine Festival a Tirano in provincia di Sondrio, da venerdì 13 a sabato 14 settembre 2024.
10^ edizione.
A Tirano il piacere di vivere si celebra con Eroico Rosso, il festival dedicato al più famoso dei vini della Valtellina che sposa enologia e gastronomia con cultura e paesaggio.
29 fra le più importanti cantine vinicole produttrici di Sforzato fanno degustare i loro nobili vini nelle prestigiose corti, nei chiostri e nei giardini degli storici palazzi tiranesi.
Musica, arte, itinerari fra gli straordinari terrazzamenti, visite guidate, degustazioni in vigna e altre sorprese accolgono tutti coloro che ricercano gli aromi divini, i sapori e la cultura di un territorio unico ed eroico.
Degustazioni di Sforzato di Valtellina Docg:
VENERDÌ 13: dalle ore 20:00 alle 24:00
SABATO 14: dalle ore 18:00 alle 24:00
Carnet 3 calici € 18
Carnet 5 calici € 25
Carnet 10 calici con 2 bicchieri € 45
Info, programma, biglietti, cantine partecipanti:
https://www.eroicorosso.it/
Contatti:
Infopoint Tirano
Piazza delle Stazioni 18
23037 Tirano (So) - Italy
Tf. +39 0342 706066
Mail. info@eroicorosso.it - info@valtellinaturismo.com 
Web. https://tirano-mediavaltellina.it/

venerdì 13 settembre 2019

Valtellina Wine Festival 2019, Chiavenna

Il Nebbiolo delle Alpi e non solo.
Terza edizione dell’evento ideato dal Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina.
Nei bellissimi palazzi storici di Chiavenna (So) due giorni dedicati ai grandi vini valtellinesi e ai più prestigiosi vini d'Italia.
Nelle Sale del Gusto in degustazione 160 etichette di 50 cantine.
Intrecciare il valore sociale ed economico del vino, con il patrimonio ambientale, artistico e paesaggistico della Valtellina e della Valchiavenna, è l’obiettivo di questa manifestazione.
Il “Vino come Paesaggio”, come attrattore di un nuovo e importante turismo di qualità che, lo confermano i dati e le ricerche di mercato, sempre di più diviene un’occasione, un elemento suggestivo attraverso il quale è possibile far conoscere e apprezzare un territorio.
Un Valtellina Wine Festival laboratorio e incubatore d’idee, da far ricadere sull’insieme della provincia di Sondrio, per favorire una visione aggiornata e contemporanea nei confronti di un’offerta turistica che sia sempre di più capace di guardare alle prossime sfide, a cominciare dalle Olimpiadi Invernali del 2026.
Per due giorni, Chiavenna, con i suoi meravigliosi palazzi storici diviene teatro per laboratori (WineLab) e banchi di degustazione (WineTasting) dedicati alla conoscenza dei vini valtellinesi che, in questa specifica occasione, si confrontano con vini di altissimo livello di Cantine provenienti dalle zone enologiche più qualificate d’Italia: dal Piemonte, al Trentino, alla Toscana, al Veneto, all’Umbria, le Marche e l’Emilia Romagna, sino alle Isole e al Sud dello Stivale.
Un ricco scambio di esperienze, per la Valtellina enologica.
Una contaminazione virtuosa d’idee e di competenze, attraverso l’incontro con decine di produttori, tra i più famosi d’Italia, che hanno deciso d’accogliere da protagonisti l’invito del Consorzio Vini di Valtellina.
Per questo all’inaugurazione del Festival (il 20/9) è, tra gli altri, ospite d’onore il Franciacorta, uno dei vini e dei territori più riconosciuti in Italia e nel mondo per la produzione di vino spumante di alta qualità fermentato in bottiglia.
Si comincia il 20/9 con un Wine Lab straordinario, al Convento dei Cappuccini, dedicato al confronto tra sei grandi vini della Valtellina con altrettanti pluripremiati Barolo Piemontesi.
Si prosegue, il 21/9, in un contesto affascinante come Palazzo Vertemate Franchi, con un altro Wine Lab riservato ai migliori vini delle Cantine Ospiti d’Onore.
Sempre il 21/9, Convento dei Cappuccini, è di scena il principe dei vini della Valtellina, con 10 Sforzato in degustazione.
Il 21/9, dalle ore 15, in un originale contesto, l’ex Convento delle Agostiniane, due grandi sale di degustazione accolgono i winelover e gli appassionati, con più di 150 vini in assaggio rappresentativi di 25 Cantine Valtellinesi e di 20 produttori dal Nord al Sud dell’Italia.
Ad accompagnare i vini non mancheranno i prodotti tipici valtellinesi a marchio, grazie al Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina “Valtellina che Gusto” e al progetto “Taste The Alps”, percorso promozionale triennale (2018-2021) finalizzato ad aumentare la conoscenza e il consumo dei prodotti DOP e IGP del territorio valtellinese.
Da segnalare infine, il Progetto Valtellina Vision, due speciali postazioni in cui sarà possibile visionare, attraverso un visore oculos, due spettacolari video a 360° dedicati alla Valtellina e ai suoi vini.
Perché la Valtellina del vino è certamente figlia della migliore tradizione storica, ma è soprattutto aperta all’innovazione, favorevole al confronto e alle positive ibridazioni culturali, aperta ai giovani e alle loro visionarie idee.
(fonte comunicato: www.vinidivaltellina.it)
Info, programma, tickets, prenotazioni:
www.valtellinawinefestival.it
tel. +39 0342 200871
email: eventi@vinidivaltellina.it

lunedì 8 luglio 2019

Vinitaly 2019, Onav Aspi approccio organolettico al vino.

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7/10 aprile), degustazione guidata a cura di Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) e Aspi (associazione sommellerie professionale italiana) e convegno sul tema: “Approccio organolettico al vino, differente ma complementare”.
Il convegno ha cercato di focalizzare le differenze d’approccio tra le due associazioni di sommellerie.
L’una (Onav) rivolta alla standardizzazione del linguaggio e dei termini descrittivi, basilari per una valutazione di merito di tipo numerico; l’altra (Aspi) rivolta ad una sorta di disintermediazione con i fruitori del messaggio cioè i consumatori, acquisendo per quanto possibile di quest’ultimi il linguaggio nei termini descrittivi e prendendo in maggiore considerazione il fattore abbinamento.
Abbiamo degustato:
Sudtirol Alto Adige Doc Kerner ’17 Paljadium - 13,5%vol.
K.Martini & Sohn
Kerner vitigno semiaromatico altoatesino (incrocio riesling renano x schiava).
Giallo paglia tendente al verde.
Note vegetali, frutta bianca.
Approccio gustolfattivo diretto, verticale.
Bocca fresca, persistente, ma anche alcolicità e morbidezza conferiti dal Riesling.
Irpinia Doc Falanghina ’17 - 14%vol.
Consorzio Historia Antiqua
Paglierino profondo, piuttosto carico.
Buon corpo, buona intensità, meno verticale sui recettori papillari e olfattivi rispetto al precedente.
Frutta gialla e matura, mielato e ammandorlato, floreale, note agrumate, salino: impronta calda.
Riviera del Garda Classico Doc Chiaretto ’17 NotteRosa - 13%vol.
Delai Sergio
Tipologia Chiaretto come da disciplinare Riviera del Garda Doc, da uve Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese.
Rosa antico, tendente al cerasuolo.
Non particolarmente intenso al naso.
Quadro gustativo leggiadro, fresco, caratterizzato da frutti rossi e lampone, di buona acidità ben bilanciata dalle glicerine, sapido, di discreta persistenza.
Eloro Nero d’Avola Doc ’15 Calauris Black - 14%vol.
Terre di Noto
Granato profondo, limpido.
Ugualmente profondo e carico è il corredo aromatico e di sapori.
Attacco morbido, note cioccolatose.
Sensazione di frutto nero macerato, humus, pepe, frutti rossi selvatici.
Nota amarotica finale e tannino granuloso danno carattere, trasmettono il tratto identitario territoriale, ma forse penalizzano la finezza.
Valtellina Superiore Docg Sassella Riserva ‘10 - 13%vol.
Casa Vinicola Pietro Nera
Nebbiolo di montagna (Chiavennasca nel gergo locale) della sottozona Sassella, maturato in botte grande; vino quindi d'impronta tradizionale, tuttavia consistente, di grande equilibrio, oserei dire affascinante.
Rosso mattonato, con unghia aranciata.
Profondo e ampio su toni di marasca matura, pomodoro secco, marmellata di frutti rossi, variegato di spezie, chiodo di garofano, noce moscata, sfumato di fiore appassito e sentori terrosi.
Persistente e sapido al palato, con tannino polveroso ben dosato e carica acidica nel finale a contrappuntare la naturale morbidezza dei Sassella.
Fine e complesso.

mercoledì 5 settembre 2018

Valtellina Wine Festival 2018, Chiavenna

Il Nebbiolo delle Alpi e non solo.
Arte, cultura, musica e vini d’eccellenza.
Alla scoperta dei palazzi storici di Chiavenna (So).
Bellezza, gusto e natura.
Il vino e il cibo come incontro, scambio e convivialità.
PROGRAMMA
VENERDì 21 SETTEMBRE
_ ore 16 Palazzo Vertemate Franchi
Prosto di Piuro
WineLAB
I VINI DEL VULCANO INCONTRANO IL NEBBIOLO DELLE ALPI
La congiunzione degli estremi.
L’Etna, in provincia di Catania, con la nordica Valtellina.
Segni in comune: “A’ muntagna”, come gli etnei chiamano il vulcano.
Protagonisti i terrazzamenti, il lavoro, la terra e il futuro.
12 i grandi vini rossi in degustazione, presentati e raccontati da altrettanti produttori siciliani e valtellinesi.
Ingresso 30 euro consigliata la prenotazione, posti limitati.
_ ore 18.30 Convento Dei Cappuccini
Chiavenna
Concerto di benvenuto
SOTTO LE STELLE DEL JAZZ
a seguire Inaugurazione Valtellina Wine Festival 2018.
Il Piacere e la gioia del vino: brindisi dell'accoglienza.
Ospite d’Onore: Consorzio Vinicolo Franciacorta, Unione di Passioni.
In abbinamento
Il Violino di capra della Valchiavenna
La brisaola della Valchiavenna.
SABATO 22 SETTEMBRE
_ ore 11 Palazzo Salis
Chiavenna
WineLAB
IL GRAND TOUR DEI VINI D’ITALIA
Conoscere l’eccellenza enologica italiana.
15 Top wine a confronto, raccontati e commentati dai rispettivi produttori.
Dal Nord al Sud dello Stivale, un’imperdibile esperienza sensoriale, tra vitigni autoctoni, sfumature internazionali e il gusto del bello delle architetture di Palazzo.
Ingresso 30 euro, consigliata la prenotazione, posti limitati.
_ ore 15-21 Convento dei Cappuccini
Chiavenna
Winetasting
LA GRAN SALA DEL GUSTO
30 Cantine della Valtellina, con più di 100 vini in degustazione.
Valtellina Superiore, Sassella, Inferno, Grumello, Maroggia e Valgella.
In prima fila lo Sforzato.
Ospiti d’Onore, con i loro vini, 15 prestigiose Cantine italiane.
Dal nord al sud d’Italia, con più di 50 proposte tra le migliori etichette del Gotha dell’enologia nazionale.
Ingresso Convento dei Cappuccini 35 euro, comprensivo di bicchiere siglato con sacca e piccoli assaggi di prodotti gastronomici valtellinesi.
_ ore 17 Palazzo Salis
Chiavenna
WineLAB
UNA LEGGENDA CHIAMATA SFORZATO
10 Sforzato di Valtellina a confronto.
Un viaggio speciale attraverso un vino storico e singolare.
Complesso ma non complicato, elegante e universalmente unico.
Fuori e dentro il bicchiere, i produttori raccontano il presente e il futuro dell’enologia valtellinese.
Ingresso 30 euro, consigliata la prenotazione, posti limitati.
_ ore 15-18 Palazzo Pestalozzi
Chiavenna
RUPI DEL VINO
Un film documentario di un grande maestro del cinema italiano.
Un racconto e un atto d’amore che Ermanno Olmi dedicò alla cultura, all’ambiente e alla viticoltura della Valtellina.
Promosso da Fondazione Provinea.
Per i visitatori, degustazione di Rosso di Valtellina.
Organizzato da Consorzio Tutela Vini Valtellina
21 - 22 settembre · Chiavenna (So)
http://www.vinidivaltellina.it/

lunedì 3 settembre 2018

Grappolo d'Oro di Chiuro, 35^ edizione

La Valtellina è un terroir unico al mondo, la cui ricchezza e articolazione si esprimono nei vini prodotti sul versante retico terrazzato, dove nei secoli il paesaggio è stato plasmato in luogo ideale dove produrre il “Nebbiolo delle Alpi”.
Straordinaria destinazione da visitare per gli appassionati di vino e più in generale, per viaggiatori, turisti e amanti della bellezza.
Proprio per questo Comune e Pro Loco di Chiuro, da ben 35 edizioni, organizzano il “Grappolo d'Oro” come qualificato appuntamento con i grandi vini valtellinesi.
Dal 7 al 16 settembre frammenti di storia, incontri col gusto, momenti di cultura, spettacolo e musica faranno da sfondo alla principale protagonista della manifestazione: la viticoltura di montagna valtellinese.
Ricco come sempre il programma del paese immerso in una delle più importanti aree viticole della Lombardia.
Scenario ideale per concerti, mostre, degustazioni, convegni, concorsi enologici, spettacoli, itinerari gastronomici, manifestazioni sportive a piedi e in bici, laboratori, giochi e tanto altro.
Dieci giorni tra vigneti e antichi borghi, tra gli scorci memorabili del centro storico di Chiuro, che conserva intatto l’impianto medievale ove risiedevano nobili che vivevano in edifici coronati da torri.
Ancora oggi le strette vie, gli acciottolati, i portali impreziositi, nascondono antiche corti e palazzi signorili ove è possibile respirare storie di un tempo.
Un tuffo nel passato, ma con uno sguardo al futuro della viticoltura della provincia di Sondrio.
Durante il mese di settembre le case vinicole e i ristoranti di Chiuro aderiscono alla manifestazione proponendo piatti tipici valtellinesi accompagnati dai pregiati vini locali.
Il programma completo è disponibile all'indirizzo www.prolocochiuro.it
Chiuro, paese ricco di storia - le origini del paese si perdono in epoca preistorica - e tradizioni enogastronomiche, si trova sulla sponda destra del fiume Adda a pochi km da Sondrio, in Lombardia.
Posto allo sbocco del torrente Val Fontana è un borgo immerso nella natura, circondato dalle montagne e dominato da frutteti e vigneti che, con i loro suggestivi terrazzamenti del versante retico, rendono unico il paesaggio della Valtellina.
Il suo ricco passato ha lasciato numerose tracce che impreziosiscono il centro storico.
Ideale punto di partenza per escursioni e passeggiate, offre al turista preziosità naturalistiche ed esperienze all'insegna della tradizione enogastronomica.
Informazioni e prenotazioni:
Biblioteca comunale “Luigi Faccinelli”, Chiuro (So)
Tel. +39 0342 484213
Lunedì, martedì, giovedì e venerdì 10-12 e 15-18, sabato 9-12.
www.facebook.com/grappolodorochiuro
www.prolocochiuro.it

lunedì 23 luglio 2018

Valtellina Superiore Docg '04 Crespino, Casa Vinicola Rainoldi

Siamo in Valtellina, in uno dei luoghi della penisola, come ad esempio in Valle d'Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Campania, Etna, Barbagia, dove le condizioni pedoclimatiche inducono a praticare la cosiddetta viticoltura "estrema", detta anche "eroica" o "verticale" o "di montagna", caratterizzata da vigneti in altura e muretti a secco a strapiombo sulla vallata.
Questo vino proveniente da quel luogo impervio, ricco di fascino, candidato al riconoscimento di patrimonio immateriale dell'umanità da parte dell'Unesco, mi ha impressionato per integrità e finezza.
Fermentato e maturato in barriques nuove per almeno 16 mesi, con successivo affinamento in bottiglia per altri 12 mesi, non filtrato.
Ottenuto da uva Nebbiolo, localmente denominata Chiavennasca, vendemmiata tardivamente tra ottobre e novembre, proveniente dai terrazzamenti abbarbicati sulla roccia viva delle sottozone del Valtellina Superiore.
Di color mattone, cupo, impenetrabile, con unghia aranciata a margine.
Flessuoso rotea, materico alla vista e nelle successive fasi.
Approccio olfattivo diretto e pulito, non necessita di ossigenazione prolungata.
I descrittori spaziano dagli umori del bosco, al muschio, alla noce moscata, ai sentori catramosi tipici del vino d'antan; ancora pirazine in sottofondo, così come appena accennato, sovrastato dai terziari, è il frutto rosso e nero.
Quadro indubbiamente complesso, profondo, di grande suggestione, fine.
La materia ricca non deborda anche nella successiva fase.
Il tannino nè aggredisce nè sbiadisce; l'avvolgenza vince, aprendosi su confettura, fondi di caffè e cioccolato bianco, ciliegia e mora di rovo.
Vino di pregio e di grande tenuta.
Degustato alla temperatura di 20°C.
Valtellina Superiore Docg '04 Crespino
alcool 13,5% - circa € 24
Casa Vinicola Aldo Rainoldi srl
Via Stelvio, 128
23030 Chiuro (SO)
Tel. 0342 482225
Fax 0342 483775
rainoldi@rainoldi.com
http://www.rainoldi.com/
post correlato:

mercoledì 12 aprile 2017

Vitigni autoctoni al Vinitaly 2017, degustazioni.

Foto e degustazioni fatte in occasione della 51^ edizione di Vinitaly, svoltasi a Verona dal 9 al 12 aprile 2017.
Quest'anno ho rivolto prevalentemente l'attenzione ai vini ottenuti da uve autoctone.
A tale proposito mi pare doveroso premettere quanto segue.
L'Italia vanta un panorama ampelografico vastissimo, che nel 2013 l'ha posta sul terzo gradino del podio per numero di vitigni dopo Georgia e Canada, nella classifica redatta dall'OIV (organizzazione internazionale della vite e del vino) tra i 35 Stati membri.
A certificare le vicende viticole italiane, esiste un Registro Nazionale delle Varietà di Viti, istituito nel 1969 per dar seguito a precisa direttiva comunitaria e curato dal Servizio Nazionale Certificazione Vite del CRA-VIT (Centro Ricerca sperimentazione in Agricoltura e Viticoltura).
Tale Registro viene periodicamente aggiornato mediante decreti ministeriali.
Iscritte al Registro a seguito di aggiornamento di dicembre 2016 risultano ben 513 varietà di uve da vino.
Da questa infinita gamma di biotipi, oggi ne prendo in esame una piccola parte, altresì rappresentativa di produzioni d'eccellenza.
  • Cincinnato è un progetto cooperativo costituito da 130 soci con sede a Cori (Lt), tra i più affermati per intraprendenza ed innovazione dell'intera regione Lazio. 400 ettari vitati, di cui 100 biologici, coltivati ad autoctono, per una produzione media annua di 900.000 bottiglie. In particolar modo la mia attenzione è caduta su due vini, da uva Bellone e da uva Nero Buono, con favorevole rapporto qualità/prezzo. www.cincinnato.it
Lazio Igt Bellone '16 Castore - alcool 13% - circa € 6
Giallo paglierino luminoso.
Quadro gustolfattivo immediato, piacevole, fresco, su toni di frutto tropicale, pesca nettarina e fiori bianchi.
Vino d'entrèe.
Lazio Igt Nero Buono '14 Ercole - alcool 13,5% - circa € 11
Affinato per un anno in barrique di secondo passaggio, si presenta rosso rubino limpido.
Naso su mirtillo e sentori vanigliati.
Rotondo al palato e indirizzato su piccoli frutti rossi, sottobosco, accenni floreali, mineralità.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
  • Per chi ama piccole realtà di nicchia, segnalo Azienda Agricola San Giovanni estesa su 13 ettari, di cui 4 vitati ad autoctono per una produzione media di 20.000 bottiglie all'anno, a picco sulla riserva marina di Punta Tresino nel cuore del Parco Nazionale del Cilento in provincia di Salerno nella regione Campania. In questo contesto d'indubbio valore paesaggistico, ricco di mare, bosco e macchia mediterranea, l'azienda dispone anche di struttura per l'ospitalità agrituristica. Per quanto riguarda i vini e sulla base anche di precedenti esperienze, mi pare di poter dire che siamo di fronte a produzioni di un certo livello, caratterizzate dalla sottolineatura dell'espressione varietale nelle etichette di base e dall'enfatizzazione di tale carattere nelle top di gamma. www.agricolasangiovanni.it
Paestum Igt '15 Tresinus Aureus - alcool 13,5%
Ottenuto dalle stesse uve Fiano provenienti da vigne vecchie poco produttive destinate alla produzione di Paestum Igt Tresinus che peraltro nell'annata '15 sembra ormai non più disponibile, ne rappresenta una variante, essendo stato sottoposto a sosta di 6/7 mesi sulle fecce nobili.
Ne risulta un quadro ricco e complesso.
Colore giallo dorato, maturo al naso e al palato sui toni di frutto a guscio, nocciola, mineralità, avvolgenza e lieve astringenza in chiusura.
Se Tresinus coniuga struttura e finezza oserei dire in modo mirabile, Tresinus Aureus prova ad accentuare ulteriormente i caratteri, alla ricerca del limite.
Destinato alla lunga conservazione.
Paestum Igt '12 Maroccia - alcool 15% - circa € 26
Poderoso Aglianico dal colore rosso granato con bordo aranciato.
Quadro gustolfattivo caratterizzato da frutto stramacerato, toni balsamici.
Potente, tannico eppure avvolgente in bocca per calore alcolico, di lunga persistenza.
Ci piace.
  • Siamo in Calabria sulle colline di Cirò (KR), tra il mare Jonio e i monti della Sila. Qui si estendono gli otto ettari vitati con uve locali dell'Azienda Biologica 'A Vita. Il contesto pedoclimatico risulta oggettivamente favorevole al biologico; per questo motivo l'azienda ha potuto permettersi scelte più restrittive intese all'ecocompatibilità, a tutela della biodiversità in vigna e della naturalità in cantina attraverso l'utilizzo di lieviti indigeni, fermentazioni spontanee, basse percentuali di solforosa. www.avitavini.it
Cirò Doc Rosso Classico Superiore Riserva '12 'A Vita
alcool 14,5% - circa € 22
Alcune precisazioni per ciò che concerne l'etichettatura.
Il disciplinare della Denominazione prevede che la qualifica Classico sia consentita solo ai vini prodotti nella zona storicamente vocata, corrispondente ai comuni di Cirò e Cirò Marina; la qualifica Superiore solo ai vini con gradazione alcolica minima di 13,5°; la qualifica Riserva solo ai vini con periodo minimo di invecchiamento di due anni.
Ottenuto da selezione di uve Gaglioppo provenienti dalle vigne più vecchie e poco produttive, affinato in botte grande e bottiglia per complessivi quattro anni, si presenta rosso granato con trasparenza sul bordo.
Quadro gustolfattivo bene articolato e maturo, su toni di frutto nero, lampone, chiodo di garofano e sottobosco.
Certamente non opulento, tuttavia vigoroso, sapido, trasmette l'essenziale, l'anima mediterranea.
In abbinamento su Caciocavallo Silano stagionato, capretto farcito, agnello arrosto.
  • Cantina Valpantena è un'associazione cooperativa che riunisce 300 piccole aziende vinicole venete che coltivano poco più di 600 ettari di vigneto, per una produzione complessiva annua di milioni di bottiglie. Siamo quindi di fronte ad un gigante della Valpolicella. www.cantinavalpantena.it
Valpolicella Superiore Doc Ripasso '14 Torre del Falasco
alcool 14% - circa € 15
Annata 2014 difficile dal punto di vista dell'andamento meteo, tuttavia questo vino ci è sembrato bene riuscito.
Ottenuto da uve Corvina, Corvinone e Rondinella, ripassato sulle vinacce dell'Amarone, affinato in barrique, si presenta rosso rubino limpido.
Quadro gustolfattivo forse meno opulento rispetto allo standard consueto della tipologia, tuttavia di estrema finezza.
Avvolgente al palato, oserei dire vellutato, s'indirizza su toni di frutto nero, ciliegia, uva passa, semi di melograno, caffè espresso.
Ci piace.
In abbinamento su selvaggina, Monte Veronese stagionato, fegato alla veneziana, lepre in salmì.
  • Casa Vinicola Triacca ha 40 ettari vitati ad autoctono in Valtellina, in una delle zone d'Italia dove si pratica la cosiddetta viticoltura estrema o viticoltura eroica, tra vigneti appesi alle montagne, muretti a secco, terrazzamenti a strapiombo sulla valle, ma vanta possedimenti anche in Chianti Classico e nell'areale del Nobile di Montepulciano. In questo contesto valtellinese di montagna, fare qualità è la sfida quotidiana. www.triaccavini.eu/en/
Valtellina Superiore Docg Riserva '12 La Gatta
alcool 13,5% - circa € 15
Sfida a mio parere ampiamente vinta da questa Riserva, ottenuta da selezione di uva Nebbiolo, localmente detta Chiavennasca, coltivata tra 300 e 500 metri di altitudine, vendemmiata tardivamente nel mese di novembre, sottoposta ad affinamento di almeno tre anni, la maggior parte in botte grande ed un terzo in piccoli fusti.
Ritroviamo i cromatismi consueti della tipologia povera di antociani, sul rosso granato con trasparenza sul bordo, così come il quadro gustolfattivo ricco, proprio come ce lo aspettavamo e connotato da frutto nero maturo, china, corteccia, fiore essiccato.
Fine e corposo.
In abbinamento su Bitto e Casera stagionati, polenta taragna, lepre crostata, tacchina ripiena.
post correlato:

giovedì 12 maggio 2016

Sforzato di Valtellina al Vinitaly 2016.

Dalla quantità di degustazioni fatte nel corso della 50^ edizione di Vinitaly, svoltasi a Verona dal 10 al 13 aprile 2016, abbiamo tratto questi due vini rossi di tradizione e di territorio, che sono riusciti a confortare il gusto personale, ma che al tempo stesso possono essere oggettivamente annoverati tra le espressioni migliori della viticoltura italica.
Si tratta di due Sforzato di Valtellina, dotati di struttura e finezza, provenienti dalla zona di montagna più terrazzata d'Italia, ottenuti da uve provenienti da appezzamenti posti in altura tra i 600 e i 750 metri laddove le temperature basse e la scarsa umidità rendono la buccia dell'acino più spessa e adatta all'appassimento.
Sforzato di Valtellina Docg '11 Ronco del Picchio
alcool 15% - circa € 32
Sandro Fay
via Pila Caselli 1, San Giacomo di Teglio (So)
tel: +39 0342 786071
fax: +39 0342 786058
email: info@vinifay.it
web: www.vinifay.it
Ottenuto da uve Nebbiolo, localmente chiamate Chiavennasca, fatte appassire per circa due mesi, fermentato in acciaio con macerazione sur lies per 10 giorni, maturato in barrique per 12 mesi, più ulteriore affinamento in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato con trasparenza sul bordo, così come consueto per questa uva poco ricca di antociani.
Le successive fasi di degustazione esprimono compiutamente la ricchezza del quadro.
Al naso sensazioni profonde di frutto nero stramacerato, speziatura, sfumature resinate e idrocarburiche.
Anche al palato tornano queste sensazioni di tipo balsamico, poi la ciliegia, spunti di fiore essiccato e amaricanti.
Sforzato di Valtellina Docg '12 Albareda
alcool 16% - circa € 35
Mamete Prevostini
via D. P. Lucchinetti 63, Mese (So)
tel: +39 0343 41522
fax: +39 0343 41521
email: info@mameteprevostini.com
web: www.mameteprevostini.com
Ottenuto da uve Nebbiolo, localmente chiamate Chiavennasca, fatte appassire fino a fine gennaio dell'anno successivo alla vendemmia, fermentato in acciaio con macerazione sur lies per 20 giorni, maturato 18 mesi in fusti di rovere, più ulteriori 10 mesi in bottiglia, si presenta alla vista nel modo consueto per la tipologia, ossia di color rosso granato non molto intenso, con trasparenza sul bordo.
Anche in questo caso, così come nel precedente, le successive fasi degustative esprimono appieno vigore e ricchezza.
Naso caratterizzato da sentori di frutto maturo, mora, ciliegia in confettura, toni di tipo idrocarburico e speziati.
Anche in bocca conferma le stesse sensazioni, laddove frutto maturo, fiore appassito e speziatura di chiodo di garofano, confezionano un quadro asciutto, con tannino bene integrato.

lunedì 18 aprile 2016

Terrazze Retiche di Sondrio igt '12 Numero Uno, Plozza Vini.

Nel nostro girovagare all'interno dei padiglioni Vinitaly 2016 in cerca di conferme o di novità che consentano di fare il punto sullo stato dell'arte delle produzioni vinicole nostrane, intercettiamo questo vino di Valtellina che a nostro parere compendia entrambi gli obiettivi: conforta per ciò che concerne il potenziale espressivo della cosiddetta viticoltura estrema o di montagna praticata in questo areale, offre variabili innovative per quanto riguarda le metodologie di vinificazione.
Ci troviamo in località Tirano (So) nella regione Lombardia, nei pressi del confine svizzero; qui opera da circa un secolo Plozza Vini, che con una produzione media di 350.000 bottiglie all'anno ricavate da poco più di 25 ettari di vigneto, può essere considerata come una delle più grandi aziende vinicole di Valtellina.
Ottenuto da uve Nebbiolo (localmente denominate Chiavennasca) provenienti da vigneti vecchi di 70 anni, sottoposto allo stesso procedimento dello Sfursat, con 3 mesi d'appassimento delle uve, ma con affinamento in barriques nuove della durata di 2 anni, più ulteriore anno in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato più carico rispetto alla media della tipologia, che certo non eccelle per ricchezza antocianica.
Tale maggiore consistenza la ritroviamo elevata al quadrato, anche nelle successive fasi della degustazione.
Fine e complesso al naso, su note di spezie, pepe, frutto nero in confettura, spunti vegetali.
In bocca è caldo e di notevole struttura, arrotondato dal legno piccolo, contraddistinto da toni cioccolatosi, torrefazione, frutto stramaturo, sensazioni che ricordano rabarbaro e composta di prugne.
Ne risulta un quadro succoso e profondo, di vino quasi da meditazione, da abbinare a fine pasto su bresaola di Valtellina e formaggi stagionati.
Terrazze Retiche di Sondrio igt '12, N°1 Numero Uno - alcool 15,5% - circa € 45
Plozza Vini
via Cappuccini 26, Tirano (So)
tel: +39 0342 701297
fax: +39 0342 711273
email: tirano@plozza.com
web: www.plozza.com

mercoledì 25 giugno 2014

Sfursat di Valtellina Fruttaio Ca' Rizzieri '02, casa vinicola Rainoldi.

Siamo in Valtellina, in una delle zone d'Italia dove si pratica la cosiddetta viticoltura estrema o viticoltura eroica, tra vigneti appesi alle montagne, muretti a secco, terrazzamenti a strapiombo sulla valle.
Una situazione limite per vite e viticoltore, che ritroviamo non solo qui ma anche in altre regioni italiane.
In questo contesto difficile, fare qualità è la sfida quotidiana.
Casa Vinicola Aldo Rainoldi si caratterizza a mio parere, per standard elevati su tutta la linea, sia per i vini di fascia medio bassa che di fascia alta.
A quest'ultima categoria appartiene lo Sfursat di Valtellina docg Fruttaio Ca' Rizzieri '02.
E' ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dai vigneti terrazzati meglio esposti.
Queste uve vengono poi sottoposte ad appassimento per circa 3 mesi sui graticci del Fruttaio Ca' Rizzieri (luogo asciutto e ventilato posto a 500 metri d'altitudine).
Il vino matura in botti di rovere per circa 15 mesi e successivo lungo affinamento in bottiglia.
Non filtrato.
Alla vista si presenta di un bel rosso rubino tendente al granato e lieve trasparenza sul bordo.
Intenso e complesso al naso, dove di primo acchito emergono le note fruttate d'appassimento, giocate su frutto in confettura e ciliegia sotto spirito.
Tuttavia tali evidenze sono di breve periodo, poichè il quadro rapidamente vira verso toni più austeri, caratterizzati da sensazioni di tipo erbaceo, cuoio, radice bagnata, sottobosco, spezie dolci e caffè.
Al palato è caldo e avvolgente.
Si avvertono il frutto stramaturo, la nota cremosa vanigliata, ciliegia e cannella, il cioccolato bianco, il tannino perfettamente integrato in chiusura.
Fine e robusto, di lunga persistenza.
Etichetta pluripremiata da parte delle principali Guide Vini italiane.
Quest'annata 2002 riceve il massimo riconoscimento dalle Guide edite nel 2008.
Valtellina docg Sfursat '02 Fruttaio Ca' Rizzieri - alcool 15 % - circa € 35.
Casa Vinicola Aldo Rainoldi - Chiuro (SO)
http://www.rainoldi.com/
post correlati:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2012/05/valtellina-superiore-inferno-06-casa.html
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/07/valtellina-superiore-docg-04-crespino.html

venerdì 11 maggio 2012

Valtellina superiore Inferno '06, casa vinicola Rainoldi

foto by: http://www.everywine.biz/bacheca/2009/08/valtellina-tra-inferno-e-paradiso/ 
Ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca), provenienti dalla più piccola e rocciosa delle sottozone della Docg.
Ci troviamo in ambito territoriale difficile per la coltivazione della vite.
Basta farsi un giro tra Chiuro, Teglio, Villa di Tirano, Tirano, per rendersene conto.
Il paesaggio è unico e il colpo d’occhio formidabile (in attesa d’essere inserito nella lista dell’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità).
Vigneti letteralmente appesi alle montagne, tra muretti a secco e terrazzamenti a strapiombo sulla vallata: una situazione limite per la vite e per il viticoltore.
Tant’è che si suole definire questa, peraltro praticata anche in altre zone della penisola italica, come viticoltura eroica o verticale o estrema.
Color rosso rubino sfumato di granato; mediamente consistente; solo a tratti evidenzia le trasparenze tipiche del vitigno.
Bouquet di profumi piuttosto interessante: sensazione d’amarena iniziale, che dopo adeguata ossigenazione, vira su note più austere di tipo speziato (pepe nero, noce moscata). In sottofondo anche sensazione di cioccolato e ciliegia.
Toni ugualmente maturi al gusto, dove tornano in parte le sensazioni olfattive.
Lineare, fine e rotondo.
Trama tannica levigata e mineralità, fanno da corredo ad un impianto di media struttura, giocato su note speziate di pepe nero, caffè e frutto maturo.
Fresco in chiusura.

In abbinamento su formaggi, insaccati, primi 
piatti, carni rosse
Valtellina superiore docg Inferno ’06 – alcool 13% - circa € 12
Casa Vinicola Aldo Rainoldi – Chiuro (SO)
http://www.rainoldi.com/
(tratto dal film documento di Ermmanno Olmi sui terrazzamenti valtellinesi; girato su iniziativa della Banca Popolare di Sondrio e prodotto dall’omonima Provincia)
http://youtu.be/Tp0QGMvVYF0
post correlati:
http://sfursat-di-valtellina-fruttaio-ca-rizzieri-html
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/07/valtellina-superiore-docg-04-crespino.html