domenica 21 luglio 2019

Tre Bicchieri 2019, Vinitaly Special Edition

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7-10 aprile), grande degustazione Tre Bicchieri 2019 Gambero Rosso in Sala Argento PalaExpo (evento riservato operatori e/o invito); un'occasione da non perdere per avere un quadro delle produzioni d'eccellenza, con un unico neo perlomeno dal mio punto di vista, manifestatosi in quest'ultima edizione, di una presenza in tiratura limitata delle etichette "cult" (1-2 bottiglie al massimo, assolutamente insufficienti per soddisfare la curiosità dei numerosi visitatori).
Al di là di ciò, mi permetterei di segnalare qualche vino di particolare pregio e a seguire qualche nota di degustazione più accurata.
Ineguagliabili per capacità di coniugare struttura ed eleganza: Brunello di Montalcino Docg '13 di Piancornello (15%vol.) e Brunello di Montalcino Docg Riserva '12 Duelecci Ovest di Tenuta di Sesta (14,5%vol. rosso dell'anno per G.R.).
Straordinaria ampiezza, carnoso, quasi masticabile: Alto Adige Sudtirol Doc '15 Pinot Nero Sanct Valentin Riserva di Cantina Produttori San Michele Appiano (14%vol.).
Pulizia e cifra stilistica: Barbera del Monferrato Superiore Docg '16 Le Cave di Castello di Uviglie (14%vol. vinificato in cemento).
La profondità del vino da meditazione scaturita dai 16%vol. del colosso veneto Amarone di Valpolicella Docg Riserva '11 Leone Zardini di Pietro Zardini winery (fermentazione spontanea con lieviti autoctoni).
Note di degustazione più accurate, fatte in apertura evento:
Calabria Igt Pecorello '18 - 13%vol.
Ippolito
Azienda storica dell'areale calabrese, artefice insieme a qualche altra cantina, del recupero di questo antico vitigno autoctono.
Bellissimo colore giallo paglia luminoso con riflessi oro.
Corredo aromatico intenso, caratterizzato da frutto tropicale, sfumato di spezie, macchia mediterranea.
In bocca traspare tutta l'influenza marina del vicino Jonio; toni iodati e frutto giallo, salvia e timo, confezionano un quadro dinamico, di notevole appeal, che esalta il tratto identitario.
Faro Doc '16 - 14%vol.
Le Casematte
Nerello Mascalese 55% con saldo Nerello Cappuccio, Nero d'Avola, Nocera.
Quattordici mesi botte grande.
Rosso rubino limpido, tendente al granato, con trasparenza.
Corredo aromatico vivido, sfrutta l'escursione termica dell'areale collinare a ridosso dello stretto di Messina: garrigue, eucalipto e lampone, sottobosco, pepe nero.
In bocca è caldo e avvolgente, sapido, proiettato su toni fruttati di ciliegia.
Esprime tutta la solarità mediterranea.
Montefalco Sagrantino Docg '14 Sacrantino - 14,5%vol.
Fratelli Pardi
Cru da vigneto Pietrauta.
Quattordici mesi in legno, altrettanti in  acciaio e bottiglia.
Rosso rubino cupo, impenetrabile.
Coerenza gustolfattiva.
Prugna stramacerata, note animali, ciliegia sotto spirito, spezie dolci, sfumature vanigliate e smaltate, confezionano un quadro complesso, di grande suggestione.
Di gran corpo, con tannino graffiante così come nell'aspettativa ma non debordante.
Ammetto di avere un debole per la tipologia, però a me questa interpretazione appare esemplare.
Vino da brasati.
Montefalco Sagrantino Docg '14 Collenottolo - 14,5%vol.
Tenuta Bellafonte
Trentasei mesi in botte grande e almeno dodici in bottiglia.
Fermentazione con lieviti autoctoni.
Rosso granato scuro.
Ventaglio olfattivo che non si discosta sostanzialmente dal precedente, forse con un più pronunciato sentore di boscaglia e mirto.
In bocca i toni torrefatti e liquorosi accompagnano il frutto nero stramacerato, il tannino asciuga ruvido.
Volendo cercare il pelo nell'uovo o per meglio dire, in un esercizio di comparazione oserei dire inevitabile tra vini di una stessa Denominazione, io direi che siamo di fronte a due interpretazioni di Montefalco Sagrantino Docg differenti ma ugualmente interessanti: l'una caratterizzata da impeccabile cifra stilistica, l'altra meno preoccupata di stemperare le pungenze varietali.
Canale YouTube: https://youtu.be/qXyUk66QDUU
Vinitaly 2019 album foto Google:

sabato 13 luglio 2019

Palazzo Riccucci Wine Festival, Montappone

Dopo il grande successo della prime due edizioni, con molte novità torna la terza edizione di "Palazzo Riccucci Wine Festival" - Fiera mercato e Degustazione di vini e prodotto tipici locali.
Accompagnati dalle note della Minus Band, potrete fare un viaggio attraverso i sapori e le culture della regione marchigiana.
Un festival dedicato al vino, come si deduce dal nome, ma non solo.
Accanto alle ventidue cantine, potrete trovare un birrificio, una distilleria, un oleificio e otto produttori gastronomici.
Il tutto si svolgerà nella splendida cornice del centro storico di Montappone (Fm).
Nella passeggiata comunale infatti, saranno presenti tutte le aziende pronte a presentarvi le loro eccellenze.
Inoltre potrete godere il buffet preparato con passione dallo Chef Maicol nella terrazza di Palazzo Riccucci.
BIGLIETTO INGRESSO € 25,00 (in dotazione calice + porta calice).
Posti limitati, per info e prenotazione:
- tel.: 0734 761175
- email: info@palazzoriccucci.com
In caso di maltempo l'evento sarà annullato.
►COME ARRIVARE
Ingresso sarà adiacente alla chiesa del centro storico e alla scalinata che porta alla passeggiata panoramica. Mentre l'entrata principale di Palazzo Riccucci rimarrà chiusa. Potrete trovare le indicazioni lungo il percorso.
►Servizio navetta gratuito disponibile per tutta la serata da Piazza Roma e dalle vie principali, fino alla Piazza del centro storico.
Cantine in degustazione:
Cantina Bastianelli
Bisci Wines
Azienda Agricola Cameli Irene
Casale Vitali
Vini Centanni
Dianetti Vini
Domodimonti srl Società Agricola
Cantina Il Pollenza
Cantina La Pila
Cantina Lumavite
Cantine Moroder & Agriturismo Aiòn
Cantina Murola
Rio Maggio
Rocca di Castiglioni
Cantine Saputi
Tenuta Piano di Rustano
Cantina Tiberi David
Umani Ronchi
Azienda Agricola Vicari
Villa Imperium
Societa' Agricola Villa Lazzarini srl
Cantina Volverino
Anisetta Rosati dal 1877
Duep Birrificio Artigianale
Aziende Gastronomiche:
Az. Agricola Batassa - Edos Antico Pecorino
Az. Agricola "Castello" - Beccerica
Frantoio Ginobili
Salumi Monterotti
Gastronomia Barelli - Montemonaco
Antica Conserviera Jadis
Macelleria Lattanzi - Montappone
Ambrosia - Artigiani della natura
Lu Conde
Domenica 21 luglio 2019 dalle ore 19:30 alle 23:00
Palazzo Riccucci via Palazzo, 63835 Montappone(Fm)
0734 761175
info@palazzoriccucci.com

lunedì 8 luglio 2019

Vinitaly 2019, Onav Aspi approccio organolettico al vino.

Nel corso della 53^ edizione di Vinitaly (Verona 7/10 aprile), degustazione guidata a cura di Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) e Aspi (associazione sommellerie professionale italiana) e convegno sul tema: “Approccio organolettico al vino, differente ma complementare”.
Il convegno ha cercato di focalizzare le differenze d’approccio tra le due associazioni di sommellerie.
L’una (Onav) rivolta alla standardizzazione del linguaggio e dei termini descrittivi, basilari per una valutazione di merito di tipo numerico; l’altra (Aspi) rivolta ad una sorta di disintermediazione con i fruitori del messaggio cioè i consumatori, acquisendo per quanto possibile di quest’ultimi il linguaggio nei termini descrittivi e prendendo in maggiore considerazione il fattore abbinamento.
Abbiamo degustato:
Sudtirol Alto Adige Doc Kerner ’17 Paljadium - 13,5%vol.
K.Martini & Sohn
Kerner vitigno semiaromatico altoatesino (incrocio riesling renano x schiava).
Giallo paglia tendente al verde.
Note vegetali, frutta bianca.
Approccio gustolfattivo diretto, verticale.
Bocca fresca, persistente, ma anche alcolicità e morbidezza conferiti dal Riesling.
Irpinia Doc Falanghina ’17 - 14%vol.
Consorzio Historia Antiqua
Paglierino profondo, piuttosto carico.
Buon corpo, buona intensità, meno verticale sui recettori papillari e olfattivi rispetto al precedente.
Frutta gialla e matura, mielato e ammandorlato, floreale, note agrumate, salino: impronta calda.
Riviera del Garda Classico Doc Chiaretto ’17 NotteRosa - 13%vol.
Delai Sergio
Tipologia Chiaretto come da disciplinare Riviera del Garda Doc, da uve Groppello, Marzemino, Barbera, Sangiovese.
Rosa antico, tendente al cerasuolo.
Non particolarmente intenso al naso.
Quadro gustativo leggiadro, fresco, caratterizzato da frutti rossi e lampone, di buona acidità ben bilanciata dalle glicerine, sapido, di discreta persistenza.
Eloro Nero d’Avola Doc ’15 Calauris Black - 14%vol.
Terre di Noto
Granato profondo, limpido.
Ugualmente profondo e carico è il corredo aromatico e di sapori.
Attacco morbido, note cioccolatose.
Sensazione di frutto nero macerato, humus, pepe, frutti rossi selvatici.
Nota amarotica finale e tannino granuloso danno carattere, trasmettono il tratto identitario territoriale, ma forse penalizzano la finezza.
Valtellina Superiore Docg Sassella Riserva ‘10 - 13%vol.
Casa Vinicola Pietro Nera
Nebbiolo di montagna (Chiavennasca nel gergo locale) della sottozona Sassella, maturato in botte grande;
vino quindi d'impronta tradizionale, tuttavia consistente, di grande equilibrio, oserei dire affascinante.
Rosso mattonato, con unghia aranciata.
Profondo e ampio su toni di marasca matura, pomodoro secco, marmellata di frutti rossi, variegato di spezie, chiodo di garofano, noce moscata, sfumato di fiore appassito e sentori terrosi.
Persistente e sapido al palato, con tannino polveroso ben dosato e carica acidica nel finale a contrappuntare la naturale morbidezza dei Sassella.
Fine e complesso.

martedì 2 luglio 2019

Vitigni resistenti Piwi, Terre di Ger

PIWI: tra serate e degustazioni, la rivoluzione continua.
Giugno è stato un altro mese importante per Terre di Ger e la rivoluzione PIWI.
Tra degustazioni e serate a tema, le varietà resistenti stanno riscuotendo sempre più interesse tra appassionati e addetti ai lavori.
ASSOENOLOGI VENETO A TERRE DI GER
Venerdì 7 giugno l'Assoenologi Veneto Occidentale è venuta a trovarci in cantina per una degustazione tecnica dei nostri vini PIWI, compreso il nostro nuovo bianco che sveleremo in autunno, sempre da varietà resistenti a base Kretos e Soreli.
Il nostro agronomo e prezioso consulente Dott. Patrizio Gasparinetti ha parlato dell'evoluzione storica delle varietà resistenti, sottolineando la differenza tra l'approccio tedesco di Friburgo e quello friulano dell'università di Udine.
L'analisi dei vini è servita per intavolare un interessante dibattito sulla gestione in vigneto e poi in cantina di queste varietà.
La gestione agronomica è fondamentale e supera di gran lunga la componente enologica.
I vigneti devono essere monitorati lungamente durante tutti i mesi estivi e in particolare in prossimità della vendemmia, estremamente precoce e con uve sensibili a variazioni dei livelli di acidità e zucchero.
Durante la visita ai vigneti è stata focalizzata la resistenza alla peronospora con analisi delle foglie e di verifica delle cellule che isolano e cicatrizzano la malattia.
PIWI IN DEGUSTAZIONE CON AIS BRESCIA
Lunedì 17 giugno a Brescia si è tenuta un’interessante serata a tema, intitolata “Le nuove frontiere” organizzata da AIS Brescia, dove si è parlato approfonditamente delle varietà resistenti.
Nicola Biasi, nostro fidato enologo, oltre che esperto pioniere PIWI e produttore, ha spiegato le grandi potenzialità che hanno queste uve e i risultati che si possono ottenere in cantina.
Si è cominciato a usare il termine “iper-biologico” proprio perché vengono abbattute le barriere del biologico tradizionale, garantendo un percorso totalmente naturale partendo dalla salute del suolo fino al calice di vino.
Gli incroci di vitis vinifera permettono infatti di ridurre drasticamente i trattamenti, a beneficio del vigneto e di chi lavora all’interno di esso e di conseguenza contiene la dispersione di CO2 e il consumo idrico.
Una scelta coraggiosa ma consapevole che le cantine stanno scegliendo in favore del rispetto ambientale, più che del profitto.
Il sales manager di Terre di Ger Enrico Conchione ha poi presentato la cantina, spiegando la nostra personale scommessa, il lavoro costante di ricerca che stiamo portando avanti con i nostri tecnici e i progetti che abbiamo per il futuro, parlando del nuovo vigneto che nascerà a Feltre e avrà il compito di dirci le potenzialità delle varietà resistenti in altura, su un terroir e un ambiente completamente diverso dal Friuli Grave.
I partecipanti hanno potuto poi degustare i vini ottenuti da varietà resistenti, tra i quali due annate del nostro Limine, El Masut 2017 e in esclusiva il nostro nuovo rosso da varietà resistenti in sperimentazione che sarà ufficialmente presentato a settembre.
In conclusione un mese di tecnica e approfondimento dal vigneto al vino, per scoprire e dare informazioni a un nuovo mondo vitivinicolo che piano piano apre a conoscenze ed esperienze.
Terre di Ger
Via Strada della Meduna
Frattina di Pravisdomini, PN 33076
Italy
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