Acquistata alla fine degli anni ’90, l’azienda Poderi dei Bricchi Astigiani dispone di 20 ettari di vigneto, di struttura per l'accoglienza agrituristica e rappresenta la sfida della famiglia Gaslini Alberti nei riguardi della terra piemontese.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Barbera D'Asti Docg '15
alcool 14% - circa € 10
Vinificato in acciaio, si presenta di colore rosso rubino tendente al porpora.Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Barbera D'Asti Superiore Docg '14 Bricco del Perg
alcool 14,5% - circa € 18
Affinato in botte grande per 12 mesi, si presenta rosso rubino carico.Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
Via Ritane, 7 - frazione Repergo
14057 Isola d'Asti - Asti
tel/fax +39 014 1958974
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