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giovedì 13 febbraio 2025

Bolgheri Doc Rosso 2017 e 2018, Collemassari wine estates

Mini verticale di due annate ravvicinate, ma differenti per andamento climatico
Annata 2017 critica a macchia di leopardo in Italia, con primavera rigida e gelate nel mese di aprile che hanno modificato il ciclo vegetativo delle piante ritardando la germogliazione; estate arida, secca, siccitosa che ha messo sotto stress viti e viticoltori, anticipato le maturazioni e indotto a rimodulare le tempistiche di vendemmia; la limitata altitudine dei vigneti in Bolgheri Doc e l'effetto temperante del vicino Tirreno probabilmente hanno consentito di assorbire le criticità d'annata in modo migliore rispetto ad altri territori italiani.
Annata 2018 meno problematica, nonostante la notevole piovosità primaverile che ha da un lato messo a rischio il normale procedere del ciclo vegetativo delle piante, ma dall'altro ha consentito di ripristinare riserve idriche importanti, risultate poi utili per affrontare la calura estiva; settembre ancora piovoso, ma sostanziale rispetto della tempistica standard di vendemmia.
Bolgheri Doc Rosso 2017
13,5% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 6% sangiovese, 4% petit verdot, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Profumi intensi al naso e freschezza al palato.
More, lamponi, liquirizia, tonalità mentolate, carica acidica e tannino paiono eccedere rispetto alla carica estrattiva polifenolica e alle glicerine, soprattutto ad un primo step.
Dopo adeguata ossigenazione il quadro si aggiusta, trova migliore equilibrio, ma su parametri non elevati, cioè a discapito della corposità.
Valutazione @avvinatore 89/100.
Bolgheri Doc Rosso 2018
14% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 10% sangiovese, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
In questo caso troviamo un equilibrio stabile, quindi immediatezza, ma anche intensità olfattiva, gusto pieno e bilanciamento raggiunto tra parti dure e morbide.
Quest'annata ribadisce sostanzialmente i marcatori della precedente, fruttati, balsamici, speziati, lampone, liquirizia, anche chiodo di garofano e cioccolato bianco, ma su parametri più elevati, risultando quindi di struttura leggermente superiore.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
I vini qui degustati provengono dalla seconda tenuta.
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Podere Grattamacco
località Lungagnano 128
57022 Castagneto Carducci (Li)-Toscana-Italia
T +39 0565765069
E info@grattamacco.it
W https://www.grattamacco.it/it/
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Bolgheri Doc, Collemassari winery
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venerdì 9 febbraio 2024

Toscana Igt Cabernet Franc 2017 Vivaldaia, Villa Pillo

Ottenuto da uve provenienti da vigneti impiantati tra il 1991 e il 1997, maturato circa 12 mesi, parte in barriques nuove, parte in barriques di secondo passaggio, appare rosso rubino tendente al granato.
Risposta varietale e fruibilità i dati salienti.
Le tonalità di tipo erbaceo che ricordano il peperone, sono rivelatrici della dotazione metossipirazinica, ad esse se ne affiancano altre di tipo fruttato e speziato, prugna matura e amarene, chiodo di garofano e cannella; accenni idrocarburici e vaniglia completano un profilo olfattivo ben calibrato.
Al palato le sensazioni sono meno profonde, alleggerite da note fresche di semi di melograno, da carica acidica e da tannini verdi; l'impalcatura vira decisamente sulle freschezze, in parte contrappuntabili con l'innalzamento della temperatura di servizio.
Se per un verso il rapporto tra parti dure e morbide può apparire sperequato, da altra prospettiva può essere proprio la dotazione acido-tannica la leva in grado di solleticare le funzionalità papillari e al contempo di comprimere le volumetrie organolettiche, di ridimensionare quindi la complessità del quadro e l'impegno gustativo.
Toscana Igt Cabernet Franc 2017 Vivaldaia
13,5% vol.
A mio parere da abbinare su piatti a tendenza grassa o untuosa, costine di maiale alla griglia, pollo in potacchio.
Valutazione @avvinatore 89/100
Villa Pillo
località Pillo 24
50050 Gambassi Terme (FI)
Tel. 0571/680212
Fax 0571/680216
Mobile +39 3357112754
e-mail: info@villapillo.com
https://www.villapillo.com/
Toscana Igt Cabernet Franc Vivaldaia, Villa Pillo
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domenica 9 giugno 2019

Colli Euganei Doc, Vigne al Colle winery

La seconda edizione di "InVinami a Bere", fiera mercato e degustazione vini, a cura di Wine Salad, svoltasi sabato 8 giugno 2019 nel suggestivo scenario di Villa Riva Fiorita a Porto San Giorgio (Fm), ha visto la partecipazione di una trentina di aziende vinicole provenienti da tutta Italia, oltre 100 etichette da degustare, Masterclass condotte da Ais Marche, area gastronomica con eccellenze regionali.
L'evento ha quindi consentito di spaziare oltre confini marchigiani, in piena sintonia con il principio che guida la mia attività di wine blogger, in base al quale degustare vino equivale ad esplorare territori.
In questa occasione ho rivolto la mia attenzione ai Colli Euganei, un territorio dalla particolare geomorfologia, con conseguente caratterizzazione delle produzioni.
Ci troviamo su terreni di tipo vulcanico pur non esistendo vulcani in attività, calcareo argillosi e marnosi, sedimentati nel corso dei millenni, modificati nella loro composizione geomorfologica dai cicli eruttivi sottomarini quando milioni di anni fa in quest'area, al posto della pianura, c'era ancora il mare, emersi dalla superficie marina sotto la spinta del magma non eruttato.
E' quindi questo il tratto distintivo del comprensorio montuoso Euganeo, unico nel suo genere, all'interno del quale possiamo altresì trovare microclimi diversi, che conferiscono sfumature diverse alle produzioni: più muscolari a sud, più improntate alla finezza nella zona settentrionale caratterizzata da maggiore escursione termica.
Un terroir quest'ultimo, che mi pare compiutamente trasferito in due vini rossi dell'Azienda Vitivinicola Vigne al Colle.
Colli Euganei Doc Rosso'18
13%vol.
Taglio bordolese 60% Merlot, 40% Cabernet Franc e Carmenere.
Rosso rubino, sfumato di porpora.
Note vinose, leggera speziatura di pepe, piccoli frutti rossi, fragoline.
In bocca è caldo, tendente al morbido, con tannino vivace a contrappuntare l'avvolgenza salmastra, frutto rosso e fragola.
Aromi e sapori nitidi: esemplare interpretazione di vino quotidiano.
Colli Euganei Doc Merlot '17 Poggio alle Setole
13%vol.
Degustato in anteprima.
Cru da vigneto omonimo, 13 mesi in tonneau e il resto in bottiglia.
Rosso rubino intenso.
La ciliegia sotto spirito assume ruolo da protagonista, leggera speziatura, noce moscata, polposo di frutto fresco rosso e nero, amarena.
La nota sapida conferita dal terreno vulcanico trova contrappunto nel finale tannico.
Geneticamente dotato di energia vitale, ritengo di poter dire domabile nel breve periodo con riposo in bottiglia.
InVinami a Bere 2019
Porto San Giorgio
Azienda Vitivinicola Vigne al Colle di Martino Benato e C.
via Palazzina 100, Rovolon (Pd)
info@vignealcolle.com
martino.benato@gmail.com
www.vignealcolle.com
L'azienda è posta sulla sommità settentrionale dei Colli Euganei, con vigneti esposti a nord verso le Alpi.
Opera in viticoltura da tre generazioni.
Pur non vantando certificazioni, sposa criteri produttivi a basso impatto ambientale sia in vigna che in cantina.
Circa 10 ettari per 40.000 bottiglie di media all'anno.

martedì 12 febbraio 2019

Bolgheri Sassicaia '04, Tenuta San Guido

Tenuta San Guido di proprietà della nobile famiglia Incisa della Rocchetta fino dagli anni '20, prende il nome da San Guido della Gherardesca vissuto nel XIII secolo e avo del conte Giuseppe della Gherardesca fondatore della Tenuta ai primi del '900.
Si trova sulla costa etrusca tra Livorno e Grosseto, nella Maremma Toscana: 2500 ettari estesi per 13 chilometri dal mare fino alle colline.
Comprende: Sassicaia, Scuderia Dormello Olgiata, Oasi di Bolgheri.
I vigneti di Tenuta San Guido arrivano fino a 400 metri sulla collina e hanno una superficie complessiva di circa 90 ettari, 75 dei quali per il Sassicaia; quest'ultimi così vocati, da meritare una Doc propria (Doc Bolgheri Sassicaia è l’unica in Italia ad essere inclusa interamente in una proprietà).
Negli anni '40 il marchese Mario Incisa della Rocchetta decise di dar vita al progetto del gran vino di taglio bordolese, affinato in barrique secondo lo stile francese, intuendo un'affinità tra il contesto pedoclimatico locale (microclima, terreno sassoso) e quello transalpino della zona di Bordeaux.
Dal 1948 al 1967 il Sassicaia rimase dominio strettamente privato e fu bevuto solo nella Tenuta.
L'annata 1968 segnò l'inizio della collaborazione con Giacomo Tachis e fu la prima ad essere commercializzata.
Nel 1985 cominciarono ad arrivare i primi riconoscimenti da parte della critica specializzata internazionale.
Oggi Sassicaia è diventato uno dei simboli del Made in Italy nel mondo.
Sassicaia 2015 è il vino migliore del mondo, secondo gli esperti della prestigiosa rivista Wine Spectator che lo pongono sul gradino più alto del podio della "Top 100" 2018.
Bolgheri Sassicaia Doc '04
alcool 13,5%
age drink 2012-2023
Tenuta San Guido
85% Cabernet Sauvignon, 15% Cabernet Franc.
Vinificazione in acciaio a temperatura controllata intorno ai 30°-31°C.
Circa due settimane di macerazione sulle bucce, con vari rimontaggi e délestages.
Malolattica in acciaio.
Invecchiato in barriques di rovere francese (un terzo nuove) per una durata di 24 mesi.
Prima di essere commercializzato, viene ulteriormente affinato per sei mesi in vetro.
Rosso granato con lieve riflesso aranciato sul bordo.
Quadro integro.
Particolarmente intrigante il profilo aromatico: di lunga persistenza retronasale, ampio, complesso, salda impronta varietale e pirazine, sentori catramosi di vino datato, amarena, sfumature tartufate e fumèe.
La ricca materia trova nella carica acidica ancor oggi ben percepibile, adeguato contrappunto al palato.
Ciliegia e componente sapida sono in primo piano, miele d'acacia, pan brioches, tabacco e cioccolato fondente, a corollario.
Quadro di grande suggestione, equilibrio, finezza.
Annata eccellente, a mio parere valutabile intorno ai 96/100.
Tenuta San Guido
Località Le Capanne 27, 57022 Bolgheri (LI)
Tel. +39 0565 762003
Fax +39 0565 762017
info@tenutasanguido.com
www.tenutasanguido.com
Strada Provinciale Bolgherese, 57022 Castagneto Carducci (LI)

mercoledì 1 novembre 2017

Gaslini Alberti Badia di Morrona, degustazione Toscana Igt

Badia di Morrona rappresenta una realtà molto importante per la provincia di Pisa, sia sotto il profilo economico che produttivo.
Dal 1939, quando la famiglia Gaslini Alberti l’ha acquistata, l’azienda Badia di Morrona è stata condotta con lungimiranza e capacità imprenditoriale.
Sono stati rinnovati i vigneti, migliorate costantemente le tecniche di produzione, ristrutturate e ampliate la cantina e la barriccaia per l’affinamento in legno.
Oggi l’azienda produce vino e olio, dispone d'immobili per l'ospitalità agrituristica ricavati da vecchie case coloniche ristrutturate per un totale di 130 posti letto, di un ristorante ed è sede di eventi e cerimonie.
600 ettari di terreno di cui 110 a vigneto, 40 a oliveto, il resto a bosco e seminativo, sono i numeri di un’azienda complessa, che la famiglia Gaslini Alberti gestisce con passione e professionalità, da veri imprenditori del vino.
A conferma di ciò, alla fine degli anni ’90 i Gaslini Alberti acquistano l’azienda Poderi dei Bricchi Astigiani, che rappresenta la sfida della famiglia nei riguardi della terra piemontese.
Il Sangiovese è il vitigno principe di tutta la Toscana; oltre la metà dei 110 ettari di vigneto aziendale sono impiantati proprio con questo vitigno, il resto a Cabernet, Syrah, Merlot, Vermentino, Trebbiano, Malvasia, Chardonnay.
In questo post alcune etichette a Igt, altre etichette a Docg negli allegati.
Toscana Rosso Igt '14 Taneto
alcool 14% - circa € 19
Ottenuto da uve Syrah 70%, Merlot 15%, Sangiovese 15%, maturato un anno in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino tendente al porpora.
Bouquet contraddistinto da sentori balsamici e spezia dolce, lampone, sfumature erbacee.
Palato inaspettato, suscita qualche perplessità: tende a sviluppare sensazioni rifermentate.
Caldo, con tannino fitto non invasivo, fruttato di ciliegia, accenna la cannella e l'erbette aromatiche in retrogusto.
Temperatura di servizio 18°.
In abbinamento su fegatelli, fettuccine ai funghi porcini, bollito di carne con verdure.
Toscana Rosso Igt '13 N'Antia
alcool 14,5% - circa € 28
Blend bordolese (cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot), maturato 15 mesi in piccoli fusti di rovere, affinato 10 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino intenso, concentrato.
Ventaglio olfattivo mediamente incisivo, stempera le pungenze alcoliche dopo aerazione e s'indirizza su sentori balsamici, ciliegia e tabacco, aspersioni vanigliate ed erbacee.
Quadro che trova conferma al palato, carnoso e avvolgente, soffuso di spezia dolce, di frutto maturo, di peperone e vaniglia più marcati dopo ossigenazione.
Vino di qualità, elegante, di buona complessità e lunghezza, moderatamente tannico.
Temperatura di servizio 18°.
In abbinamento su carni rosse brasate, faraona al cartoccio, scottiglia.
Toscana Igt Sangiovese '11 VignaAlta
alcool 14,5% - circa € 30
Selezione di uve Sangiovese provenienti da un unico vigneto.
Affinato parte in botte grande, parte in barrique di secondo passaggio, si presenta di color rosso rubino tendente al granato.
Bouquet complesso, profondo, caratterizzato da sentori di frutto nero e prugna stramacerata, humus, noce moscata e cioccolato, sfumature vanigliate.
Bocca parimenti intrigante, ricca di frutto maturo, cioccolatosa, con accenni di roveto e d'erbe aromatiche a sottolineare il tratto varietale, trama tannica a supporto, sensazioni leggere amaricanti di rabarbaro a chiudere.
Vino di qualità, fine e corposo, in abbinamento su fagiano tartufato, bistecca di chianina, selvaggina da pelo e da piuma.
Temperatura di servizio 18°.
Badia di Morrona
via del Chianti, 6
56030 Terricciola - Pisa
tel. +39 0587 658505
fax +39 0587 655127
mail: clienti@badiadimorrona.it
web: https://www.badiadimorrona.it/
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degustazione Chianti Docg e Barbera D'Asti Docg

sabato 15 luglio 2017

Podere Conca, degustazione Bolgheri Doc e Toscana Igt.

La ricchissima realtà vitivinicola di Bolgheri, a partire dalla vendemmia 2015 da pochi giorni sul mercato, annovera una nuova azienda vinicola: Podere Conca.
“L’idea mi è venuta a seguito del corso di degustazione del vino presso AIS Milano, passione che ho da sempre – dice Silvia Cirri una dei titolari – e ho deciso di proporla a mio nipote Giovanni Gastel Jr e all’amico d’infanzia Livio Aloisi. Avevo un progetto, un’idea, sul tipo di vino che avremmo voluto ottenere al Podere Conca e prima di piantare i vigneti abbiamo voluto sperimentarlo, selezionando vigne di piccoli produttori locali con le caratteristiche che cercavamo per il nostro vino. L’agronomo Paolo Granchi ne segue la conduzione perché le uve arrivino in cantina perfettamente sane, perché vengano raccolte al giusto momento di maturazione e perché l’enologa Laura Zuddas abbia la possibilità di lavorare su una materia prima all’altezza delle nostre aspettative.”
Livio Aloisi con entusiasmo ha accolto la proposta di intraprendere questa avventura vitivinicola e la scelta di condurre il nuovo vigneto e lo storico oliveto aziendale, seguendo i più rigidi dettami dell’agricoltura biologica come già fa nelle sue terre nelle Marche dove coltiva cereali ed erba medica.
Podere Conca diventa un’azienda.
Nel 2015 i tre soci decidono di coinvolgere altri membri delle rispettive famiglie.
La nuova generazione si inserisce nel progetto, che si arricchisce dell’apporto di Manuela Gastel, che ne cura la comunicazione e di Virginia Archinto Rocca Saporiti che ne coordina l’immagine.
Conclude Silvia Cirri: “Siamo tutti orgogliosi di come il Podere Conca stia crescendo e ci piace rendere partecipi gli ospiti del nostro impegno: siamo perciò a disposizione per degustazioni in azienda anche in abbinamento con altri prodotti di questa terra selezionati da artigiani locali che condividono la stessa passione per questo splendido pezzo di Toscana.”
Podere Conca dispone di circa 6 ettari vitati nel 2015, per il momento non sufficientemente produttivi.
Prima di piantare i vigneti, l'azienda li ha sperimentati, selezionando vigne di piccole aziende del territorio.
Per la realizzazione di queste due annate d'esordio si è quindi fatto ricorso ad uve di piccoli vignaioli locali.
Nel 2015 nasce Bolgheri rosso DOC “Agapanto” un vino giovane ed elegante prodotto da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Ciliegiolo elevato per 12 mesi in barriques e tonneaux di secondo passaggio.
Nel 2016 la prima vendemmia di “Elleboro” un vino bianco da uve Viognier, Chardonnay e Sauvignon blanc: un’esplosione di profumi e di freschezza che lo rendono piacevole, senza essere scontato, sia come aperitivo che a tutto pasto.
Per approfondire o per prenotare una visita:
Via Bolgherese 196
57022 Castagneto Carducci (LI)
www.podereconcabolgheri.it
e-mail: info@podereconcabolgheri.it
Tel. +39 324 09 57 941
Coordinate GPS per navigatore: 43.21562,10.6087565,17
Note di degustazione:
Toscana Igt bianco '16 Elleboro
13% vol.
Colore giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Naso verticale, contraddistinto da sentori di frutta bianca, crosta di pane e lieviti, origano, frutto tropicale e ananas timidi in prima battuta, più evidenti dopo breve ossigenazione.
In bocca prevalgono toni freschi e agrumati, polpa d'arancia, reviviscenze vegetali di foglia di pomodoro, con sullo sfondo il frutto esotico leggiadro.
Finale amaricante.
Temperatura di servizio 10°.
In abbinamento su insalata di mare con verdure, tagliatelle di seppie con finocchi al pompelmo, gamberi e melone.
Bolgheri Doc rosso '15 Agapanto
14% vol.
Rosso rubino limpido.
Timo, sentori erbacei e peperone, accenni di liquirizia e floreali, mirtillo, contraddistinguono le varie fasi di degustazione.
Quadro non particolarmente materico, tuttavia pulito, ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide.
Vino di medio corpo, fine, dotato di carica acidica e smussato di tannino.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto, su filetto di maiale al forno, coniglio in porchetta, pollo in potacchio.
Temperatura di servizio 16°.

domenica 3 gennaio 2016

Alto Adige Cabernet '02 Sanct Valentin, San Michele Appiano

Fondata 100 anni fa, Produttori San Michele Appiano è una Cantina Cooperativa di 350 soci e 360 ettari vitati, che con una produzione di circa 2.200.000 bottiglie all'anno di elevata qualità, si pone oggi ai vertici della viticoltura dell'Alto Adige e nazionale.
Dalla sterminata produzione di etichette affidabili, abbiamo tratto questo Cabernet '02 della linea Sanct Valentin riservata alla gamma alta.
Ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, affinato un anno in barrique e 6 mesi in botte grande, si presenta alla vista di color rosso granato cupo con sfumature arancio sul bordo, rivelatrici del dato anagrafico.
Tuttavia il tempo trascorso non ha intaccato il restante quadro, che appare succoso, ricco d'estratti, godibile, fine e corposo.
Naso intrigante e profondo su note di frutto stramacerato, confettura di mirtilli, cuoio, noce moscata, accenni catramosi di vino d'antan e impronta varietale di tipo vegetale, più evidente dopo prolungata ossigenazione.
In bocca i legni d'affinamento confezionano un quadro equilibrato, oserei dire vellutato, laddove le note piraziniche risultano meno accentuate, mentre trovano piena conferma le altre sensazioni già avvertite all'olfazione.
Finale sapido, ampio, amaricante.
Vino eccellente riceve i 5 Grappoli dalla Guida Duemilavini 2006.
In abbinamento su brasati, selvaggina, tagli nobili di carne e meno nobili come ad esempio:
arista di maiale al forno con olive.
Sud Tirol-Alto Adige Doc Sanct Valentin '02 Cabernet - alcool 13,5% - circa € 25
Cantina San Michele Appiano
via Circonvallazione 17-19
39057 Appiano (Bz) Italia
Tel +39 0471 66 44 66
Fax +39 0471 66 07 64
Email office@stmichael.it
Web https://www.stmichael.it/

mercoledì 1 aprile 2015

Toscana Cabernet '11, Fattoria di Montechiari

Fattoria di Montechiari nasce sul finire degli anni '70 quando Moreno Panattoni e sua moglie Catherine Pirmez tornano in Toscana dal Belgio e decidono di ristrutturare un'antica abitazione in posizione panoramica sulle colline di Montecarlo (Lu), per adibirla a cantina e all'accoglienza turistica.
Oggi l'azienda vinicola vanta certificazione biologica e dispone di 10 ettari di vigneto coltivato prevalentemente a uve internazionali come Chardonnay, Sauvignon, Pinot Nero, Merlot, Cabernet Sauvignon, oltre all'autoctono Sangiovese, per una produzione media annua di poco più di 40.000 bottiglie.
Standard qualitativi elevati su tutta la gamma.
Decisamente convincente il test su Toscana Igt Cabernet '11.
Ottenuto da uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc provenienti da vigneti di oltre 30 anni posti a circa 200 metri sul livello del mare con esposizione sud-est su terreno sabbioso e ricco di scheletro, affinato per 20 mesi in barrique e successivi 12 mesi in bottiglia, si presenta alla vista limpido, di color rosso rubino scuro.
Naso di grande intensità e complesso, su note di frutto nero macerato, amarena, toni vegetali, sfumature speziate di noce moscata e cannella.
Un quadro olfattivo intrigante che predispone nel migliore dei modi alla successiva fase.
Palato bene articolato, polposo, animato da una certa freschezza.
Predominano i sentori vegetali tipici, integrati dal frutto maturo e contrappuntati da una buona spalla acida e lieve astringenza tannica che dà carattere.
Vino destinato ad evolvere positivamente da qui in avanti.
Toscana Igt Cabernet '11 - 14,5% vol.
Fattoria di Montechiari, via di Montechiari 27, Montecarlo (Lu).
tel: +39 0583 22189
email: info@montechiari.com
web: www.montechiari.it

martedì 1 maggio 2012

Tignanello '99 di Antinori e il 1° Maggio.

Questo post celebra uno dei must della viticoltura italiana.
Un Supertuscan prestigioso, in una delle migliori edizioni.
Mix mirabile di storia e territorio, passione e creatività, valore della tradizione e capacità imprenditoriale.
In occasione della festività del 1° Maggio, voglio dedicarlo idealmente a tutti i lavoratori e lavoratrici ai quali s'impone oggi di abbassarsi drasticamente il livello di qualità della vita, nonostante siano essi artefici primi e architrave dell'economia reale.
Rosso rubino scuro, su toni bordeaux con riflessi aranciati, per questo Supertuscan da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc.
Intense e complesse le sensazioni olfattive, suo vero punto di forza.
Bellissime e avvolgenti note di humus, sottobosco e cuoio caratterizzano questa fase e danno gratificazione piena.
All’analisi gustativa di primo acchito, non ha la stessa ampiezza ed impatto immediato.
Il vino va però aspettato: una bottiglia del genere andrebbe stappata almeno 3-4 ore prima, per consentire l’attivazione completa delle dinamiche organolettiche.
Struttura non imponente, giocata su finezza e rotondità.
Nulla è sopra le righe.
Il tempo trascorso ha stemperato le esuberanze originarie, indirizzando verso l'equilibrio sostanziale tra parti dure e morbide.
In particolare evidenza sensazioni balsamiche, affumicate, spezie dolci, humus, sfumature catramose.
L'impatto è complesso e di grande finezza.
Nel finale un certo grip tannico, si rivela funzionale per sgrassare palati alle prese con pietanze succulente o a tendenza untuosa.
Toscana igt  '99 Tignanello - alcool 13,5% - circa € 47.
Marchesi Antinori
Piazza degli Antinori 3, Firenze (FI)
http://www.antinori.it/
Abbinato su:
spalletta d’agnello in salmì aromatizzata all’arancia

lunedì 9 maggio 2011

Grattamacco, cinque annate una storia.

Laboratorio di degustazione tenutosi l'8 maggio 2011 presso il Real Collegio di Lucca, nel corso della 10^ edizione di Anteprima Vini della Costa Toscana.
Ernesto Gentili curatore della Guida Vini d'Italia de L'Espresso e Piermario Meletti Cavallari ex proprietario dell'azienda Podere Grattamacco di Castagneto Carducci, hanno illustrato i caratteri distintivi di cinque annate significative ed inquadrato storicamente, nell'arco di circa un trentennio, l'evoluzione di questo mito della Costa Toscana.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '04:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 14% vol.
Bella annata: rosso rubino intenso, di grande compostezza ed equilibrio, evidenzia note di amarena e confettura, frutto croccante e maturo sia al naso che al gusto, di bella freschezza, non particolarmente muscolare, adatto alla cucina del territorio e alla tavola in generale.
D'impronta internazionale.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '01:
Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 20%, Sangiovese 15%
alcool 13,5% vol.
A differenza del precedente, malolattica svolta in acciaio.
Rosso rubino scuro, nota balsamica e mentolata in evidenza; speziato e alcolico.
Risulta forse magro rispetto alle altre annate; recupera freschezza nel finale.
7,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '98:
Cabernet Sauvignon 55%, Merlot 20%, Sangiovese 25%
alcool 13% vol.
Rosso rubino con unghia granata, bei profumi di frutto maturo, fresco al palato, quasi in stile chiantigiano.
Sangiovese ufficialmente al 25%, ma probabilmente presente in misura superiore.
E' il frutto di una precisa scelta di produzione, volta a sottolineare carattere e riconoscibilità.
8,5.
Bolgheri Rosso Superiore Doc Grattamacco '93:
Cabernet Sauvignon 50%, Merlot 20%, Sangiovese 30%
alcool 12,3 % vol.
Rubino con unghia granata.
Ha origine da un frutto maturo e sostanzioso, che incide positivamente sia sulla complessità dei profumi che su un centro bocca ancor oggi pieno e ben concentrato.
Smussatosi nel tempo di tannino e freschezza, risulta rotondo e di bella tensione gustativa: con la '98 rappresenta al meglio l'impronta identitaria aziendale e il terroir.
9.
Grattamacco '81:
Color granato aranciato scarico.
Note ossidative fisiologiche per un vino di trent'anni (più evidenti al naso che al palato).
In gran parte Sangiovese con piccoli apporti di Malvasia Nera, Colorino ed altri vitigni selvatici locali ormai perduti.
E' il frutto dell'originaria scelta produttiva che ancora non prevedeva l'utilizzo degli internazionali, successivamente inseriti nell'uvaggio a partire dalla fine degli anni 80.
Vinificato in cemento, risulta tuttora abbastanza integro.
Un'esperienza di degustazione più unica che rara.

A chiudere l'incontro:
Grattamacco bianco versione '88 da uve Trebbiano e Malvasia Bianca, offerto come chicca finale.
Collemassari Grattamacco
località Lungagnano, 129 - Castagneto Carducci (LI)
http://www.collemassari.it/

Anteprimavini 2011 al Real Collegio di Lucca:
http://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=5242&insComment=yes

domenica 6 marzo 2011

San Patrignano, vini e formaggi

Incontro tra la Comunità di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli e il territorio marchigiano, svoltosi a Fermo venerdì 4 marzo 2011.
La serata organizzata da AIS Marche delegazione di Fermo, ha avuto come degna cornice i locali del Ristorante Forneria 180°Gradi  nel centro storico di Fermo.
In degustazione formaggi, vini e dolciumi prodotti nella Comunità di Coriano di Rimini.
Già nell’atto fondativo della Comunità, il fattore "lavoro" costituì la "mission", poichè era strumento di riscatto sociale ed elemento utile per superare i disagi legati alla tossicodipendenza.
Partendo da questo input iniziale, la Comunità stessa, avvalendosi di professionalità e collaborazioni esterne, è stata in grado nel corso degli anni di ritagliarsi uno spazio significativo nel comparto agroalimentare italiano, sia per quanto riguarda i volumi prodotti che per lo standard qualitativo.
Oggi all’interno della Comunità esiste una vera e propria Azienda Agricola Multifunzionale divisa in settori specifici.
1) La Latteria: i formaggi di San Patrignano da latte bovino, ovino e caprino degli allevamenti della Comunità, prodotti con lavorazione e stagionatura completamente naturali.
2) La Norcineria: l’allevamento suinicolo nasce intorno ai primi anni ’80 ed è ora impegnato nel recupero e valorizzazione della razza Mora Romagnola.
3) L’Arnia: progetto di apicoltura per la produzione di miele di acacia, millefiori e castagno.
4) Il Frantoio: due gli oli prodotti, il Paratino e l’Evo, entrambi da cultivar autoctone come Moraiolo, Correggiolo e Rossina, provenienti da due diverse aree di coltivazione.
5) Il Forno: dolci, pani ed altre specialità tutte prodotte solo con lievito naturale nato dall’acidificazione di un impasto di acqua e farina alimentato quotidianamente.
6) La Cantina: 110 ettari di superficie vitata a circa 200 metri sul livello del mare, nel terroir della collina riminese.
Nel corso della serata Stefano Mastrominico, responsabile commerciale, enoagroalimentare e della distribuzione per la regione Marche, ha illustrato mission, prospettive, difficoltà presenti nel mercato e impostazione produttiva attenta alla naturalità e al biologico dell’Azienda Agricola riminese.
Stefano Isidori in qualità di Delegato AIS Marche per la provincia di Fermo, ha fatto da padrone di casa, dando il benvenuto e guidando la degustazione vini.
Quattro i vini presentati.
1) Rubicone igt bianco '10 Aulente; alcool 13%; circa € 7.
Da uve Sauvignon e Chardonnay.
Paglierino limpido, leggera erbetta aromatica, frutta gialla ed esotica, buona sapidità, fine e delicato.
Voto 7,5.
2) Rubicone igt rosso '09 Aulente; alcool 14%; circa € 7.
Da uve Sangiovese.
Rosso rubino piuttosto luminoso; tipico nei profumi floreali di violetta e fruttati di ciliegia.
Corrispondenza gustolfattiva e bella acidità che giova alla piacevolezza
Affinato per 3 mesi in legno grande.
Voto 7.
3) Sangiovese di Romagna doc superiore riserva '06 AVI;
alcool 13,5; circa € 20.
Nome in etichetta dedicato al fondatore Vincenzo Muccioli.
Premiato con i 5 grappoli AIS.
Macerato sulle bucce per 15 giorni, affinato in legno grande.
Consistente e concentrato, leggermente fruttato, rimangono le note floreali tipiche del Sangiovese, ma in appassimento.
Bella verticalità olfattiva non completamente corrisposta al palato, dove evidenzia un limite strutturale.
Mediamente persistente.
Voto 6,5.
4) Colli di Rimini doc '05 Montepirolo; alcool 14,5%; circa € 20.
Da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot.
Premiato con i 5 grappoli Ais.
Cru aziendale, porta infatti il nome del vigneto di provenienza delle uve.
Vinificazione separata delle uve con macerazione sulle bucce per 18-20 giorni; affinamento in barrique e assemblaggio prima dell’imbottigliamento.
Grande struttura e concentrazione.
Note olfattive intense e complesse che necessitano di opportuna ossigenazione per esprimersi al meglio: tipiche sensazioni erbacee di fieno e peperone si evidenziano nette, leggera nota di caffè in sottofondo.
Pastoso e persistente.
Voto 8.
Azienda Agricola della Comunità di San Patrignano,
via San Patrignano 53, 47853 Coriano (Rn).
info, contatti, e-commerce:
tel: 0541 362111
web: https://www.vinisanpatrignano.com/