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mercoledì 20 febbraio 2019

Cannonau di Sardegna '16 Sincaru, Vigne Surrau

Vinificato in acciaio a temperatura controllata, con quotidiani rimontaggi e follature per garantire l'adeguata estrazione delle sostanze polifenoliche, svolge la malolattica subito dopo la svinatura e matura per qualche mese in botte grande di legno, prima dell'imbottigliamento.
Cannonanu di Sardegna Doc '16 Sincaru
alcool 14%
Vigne Surrau
Ottenuto da uve Cannonau coltivate in terreni derivanti da disfacimento granitico, tendenti al sabbioso, che conferiscono al vino particolare equilibrio e mineralità, appare di color rosso rubino piuttosto scarico, limpido, tendente al granato.
Profilo aromatico fine, delicato, contraddistinto da sentori di macchia mediterranea, mora di rovo, piccoli frutti rossi.
Sulla stessa falsariga il palato, rotondo, per nulla puntuto, pulito.
Accenni vinosi, ciliegia e corbezzolo, corteccia e sottobosco, spinta sapida, confezionano un quadro godibile, tendente al morbido, reso vieppiù avvolgente dal calore alcolico.
Finale amaricante su toni di china, rabarbaro e genziana.
Vino di medio corpo e persistenza, versatile nell'abbinamento a tutto pasto, dai Maccheroncini di Campofilone con ragù di carne, ai Vincisgrassi alla marchigiana, fino allo stufato di pecora o al maialino al forno.
Per esaltarne le doti di avvolgenza, mi pare di poter dire che non vada servito ad una temperatura inferiore ai 18°C.
Surrau società agricola
Strada Provinciale Porto Cervo Arzachena Km 1,
07021 Arzachena (OT) Sardegna - Italia
Tel.+39 0789 82933
Fax +39 0789 81096
Email: info@surrau.it
Web: http://www.vignesurrau.it/

sabato 3 giugno 2017

Vinitaly Tasting, Vini Rossi del Centro Italia

In occasione di Vinitaly 2017 svoltosi a Verona dal 9 al 12 aprile, ho visitato il padiglione “Vinitaly Tasting – The DoctorWine Selection”, lo spazio curato da Daniele Cernilli in collaborazione con Vinitaly, giunto alla sesta edizione.
Nell’area c’è stata la possibilità di degustare da dispenser o serviti dai sommeliers, un centinaio di vini di produttori presenti anche in una sola delle 3 edizioni della Guida Essenziale ai Vini d'Italia e/o recensiti su www.doctorwine.it
Così come nelle precedenti edizioni, anche quest’anno sono stati organizzati seminari, condotti da DoctorWine (Daniele Cernilli) in persona o da un collaboratore del team DoctorWine e ogni partecipante ai seminari è stato omaggiato di una copia della Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2017.
Nella giornata di domenica 9 aprile, ho partecipato al seminario “Red Wines from central Italy - I ROSSI DEL CENTRO”, guidato da Livia Belardelli, collaboratrice della Guida Essenziale ai Vini d’Italia 2017.
Abbiamo degustato 11 vini di aziende vinicole dell’Italia centrale:
1) Il Feuduccio – Abruzzo - Montepulciano d’Abruzzo Anteprima ’14 Da vigneti posti a 460 metri d’altezza. Vinificato in acciaio e legni di diverse dimensioni. Rosso rubino tendente al porpora. Naso mediamente intenso. Vino di medio corpo, tendenzialmente fresco e fruttato, snello.
2) Di Majo Norante – Molise – Molise Don Luigi Riserva ’13 Montepulciano con saldo Aglianico 10%. 18 mesi in barrique. Biologico certificato. Rosso rubino compatto. Mediamente intenso al naso. Più grasso del precedente, con tannino pronunciato. Ritorni balsamici avvolgenti.
3) Tenuta di Fiorano – Lazio – Fiorano Rosso ’11 Cabernet Sauvignon 65%, Merlot 35%. 30 mesi in botti di rovere da 1000 litri. Rosso granato. Mediamente intenso al naso. Fine al palato. Vino pulito. Spezie, sapidità.
4) Falesco – Lazio – Montiano 2014 Merlot. Rosso rubino sfumato di porpora. Quadro ricco di frutto, con tannino evidente in chiusura, tuttavia non opulento e per questo motivo da considerarsi anomalo rispetto a precedenti annate.
5) Argiolas – Sardegna – Cannonau di Sardegna Senes Riserva ’13 Dedicato al fondatore di Argiolas. Rosso granato. Ricco di frutto sia al naso che al palato con note di macchia mediterranea in bella evidenza. Ottimo dal mio punto di vista.
6) Sella&Mosca – Sardegna – Marchese di Villa Marina ’10 Cabernet Sauvignon. Rosso granato. Esplosione di toni erbacei sia al naso che in bocca, ma non mi pare un vino opulento né lungo.
7) Lungarotti – Umbria – Torgiano Rosso Rubesco Vigna Monticchio Riserva ’10 Sangiovese. 1 anno in botte e 5 anni in bottiglia. Rosso granato cupo. Frutto maturo al naso e grande finezza per questo cru. Tannino vibrante in chiusura. Grande longevità. Ottimo dal mio punto di vista.
8) Rocca di Frassinello – Toscana – Maremma Toscana Rocca di Frassinello ’13 Sangioveto 60%, Merlot 20%, Cabernet Sauvignon 20%. Joint venture con Castellare di Castellina e Baroni di Rothschild. Rosso granato. Frutto maturo, fine, elegante. Visciola e amarena al naso, mentre in bocca emergono note piraziniche, torrefatte. Ottimo dal mio punto di vista.
9) Velenosi – Marche – Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare ’13 Montepulciano 70%, Sangiovese 30%. Rosso rubino carico. Mediamente intenso al naso, frutto macerato, tabacco. In bocca è evidente la nota fruttata e la visciola. Maturo e succoso.
10) Casale del Giglio – Lazio – Mater Matuta ’13 Syrah 85%, Petit Verdot 15%. Rosso rubino compatto. Frutto al naso, amarena, spezia dolce, rabarbaro che tornano in bocca in bella continuità. Vino opulento, croccante di frutto.
11) Arnaldo Caprai – Umbria – Montefalco Sagrantino 25 Anni ’12 Top di gamma aziendale. 24 mesi in barrique. Rosso granato con bordo aranciato. Sentori terziari al naso, speziato e con sentori d’amarena. In bocca note piraziniche e frutto maturo confezionano un quadro materico, tuttavia sovrastato, oserei dire nettamente, dal tannino graffiante. Un vino per uomini duri.

domenica 11 agosto 2013

Cannonau di Sardegna Mamuthone '09, Giuseppe Sedilesu

Rossi d’estate!
Nella rincorsa verso vini rossi di un certo spessore, al contempo adatti al consumo estivo, punto l’attenzione su un Cannonau di Sardegna apprezzabile per cifra stilistica e tipicità, ma che oggettivamente, a degustazione fatta, mi parrebbe più corretto etichettare come vino per tutte le stagioni.
Ci troviamo nel comune di Mamoiada (NU) al centro della Barbagia, a circa 600-700 metri sul livello del mare, in un contesto pedoclimatico ideale per le coltivazioni ad alberello di uva Cannonau.
Qui opera la Società Agricola Giuseppe Sedilesu.
Fondata poco meno di 40 fa, decide di dare una svolta produttiva nei primi anni 2000, in conseguenza dell’avvenuto ricambio generazionale.
Sostanzialmente l'azienda si pone oggi l'obiettivo di coniugare i valori della territorialità e della tradizione, con gli input provenienti dagli ambiti bio, tendenti ad enfatizzare la naturalità, nei processi di coltivazione e vinificazione.
Il vino si presenta di color rosso rubino tendente al granato e con lieve trasparenza sul bordo.
Fase olfattiva con andamento ondivago, aggiustatosi e modificatosi più volte nel corso della degustazione.
In ogni modo, un bouquet certamente intenso, anche abbastanza complesso, con evidenze speziate di pepe, liquirizia, cuoio, sensazioni muschiate, frutto nero in confettura e sottobosco.
Fase dunque caratterizzata da profumi tipici e sensazioni terrigne, che sembrano addirittura aprirmi immagini virtuali sul paesaggio aspro e severo dell’entroterra sardo.
Tuttavia l’esigenza d’elaborare un’analisi il più possibile oggettiva, m'induce a mantenere il giusto controllo critico e a non cedere a possibili infatuazioni ingenerate dal fascino dell’isola.
A riportami con i piedi per terra, ci pensa la successiva fase gustativa, laddove la declinazione quasi ruspante percepita all’olfazione, sembra invece gradualmente virare verso i toni della finezza e del controllo dell’esuberanze varietali.
Ora il sorso è rotondo, mediamente persistente, giocato anche qui su note speziate di pepe, liquirizia, sottofondo fruttato di ciliegia, tabacco.
Sostenuto da discreta acidità e sottile vena minerale.
Cannonau di Sardegna Doc Mamuthone ’09 - 14,5 % vol.
Società Agricola Giuseppe Sedilesu
via Vittorio Emanuele II, 64
08024 Mamoiada (NU)
tel +39 0784 56791 - fax +39 0784 56791
email: enotursedilesu@gmail.com
Info su vini, territorio, impostazione produttiva:
https://www.giuseppesedilesu.it/

giovedì 3 febbraio 2011

Cannonau di Sardegna Cerasio '05, Giovanni Mancini

fonte foto
http://martinauras.wordpress.com/2010/12/27/perche-due-torri-e-nuraghi/
A sorpresa mi ritrovo in cantina quest'etichetta di cui avevo perso memoria.
Non nego che in passato sono stato letteralmente infatuato da questo vitigno principe della Sardegna, tanto da considerarlo come parte integrante del fascino e del mistero dell'isola.
Il fatto d'aver acquisito nel corso degli anni una conoscenza più approfondita di altri territori e uve, m'impone oggi d'analizzarlo più pacatamente ed anzi mi spinge ad individuarne le diverse sfumature ed interpretazioni.
Cerasio '05 dell'Azienda Pedres di Giovanni Mancini, potrei considerarlo come una tappa di questo percorso di ricerca.
Ottenuto da uva Cannonau in purezza, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al granato.
Di media consistenza.
Bouquet di profumi intenso e complesso, ben veicolato dall'elevato tenore alcolico.
Liquirizia, frutta nera macerata, speziatura di pepe, sensazione di fiori appassiti e nota balsamica, costruiscono un quadro olfattivo piuttosto interessante.
Al gusto è secco, caldo, morbido, con note di ciliegia matura, liquirizia, macchia mediterranea, centralmente sapido, abbastanza persistente.
Si percepiscono qua e là sensazioni erbacee, quasi selvatiche e note animali.
Quest'ultimi caratteri che potrebbero esserne il limite, in realtà dal mio punto di vista, sono valore aggiunto d'autenticità e territorialità: una sorta di metafora del profilo arcaico di questa terra aspra di roccia nuragica e dell'anima mediterranea.
Cannonau di Sardegna doc '05 Cerasio - alcool 14 % - circa € 15.
Cantina Pedres srl, zona industriale Olbia
http://www.cantinapedres.it/presentazione.htm