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sabato 15 aprile 2023

Il Sabato del Vignaiolo ad Offida

Nata nel 2008, la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) conta oggi oltre 1500 soci; ha lo scopo di tutelare il mestiere del vignaiolo, rappresentandolo di fronte alle istituzioni e promuovendone la specificità.
La FIVI dialoga con il Ministero dell’Agricoltura e con le Regioni partecipando ai tavoli di settore, nonché con le istituzioni comunitarie a Bruxelles tramite la CEVI – Confederazione Europea dei Vignaioli Indipendenti.
Per Vignaiolo Indipendente s'intende colui che coltiva e vinifica uve proprie, imbottiglia e cura personalmente la vendita del vino, sotto la propria responsabilità.
Nel territorio nazionale la FIVI coordina le azioni dei vignaioli attraverso le delegazioni locali.
Cos'è "Il Sabato del Vignaiolo"?
È una giornata organizzata dalle delegazioni locali FIVI, rivolta a tutti gli appassionati ed ha lo scopo di raccontare e presentare le realtà territoriali FIVI sparse in tutta Italia.
Ogni delegazione locale (quest'anno ne partecipano 22) organizzerà un momento d'incontro all'interno di un luogo speciale (cantina, luogo d'arte, punto di affezione, ecc.) e accoglierà il pubblico con banchi d'assaggio e degustazioni per far conoscere i prodotti e le attività dei soci di quel territorio.
Sabato 6 maggio 2023 FIVI Marche organizza "Il Sabato del Vignaiolo" presso ex Monastero di San Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche, in via Garibaldi 75 ad Offida (AP).
Orario: 10.30 - 19.
Costi: € 20 in prevendita on line ( https://www.tickettailor.com/events/sabatodelvignaiolo/ ) - € 25 in loco.
Tel: 0736 099976 - (+39) 329 2217687
Email: marche@fivi.it
Il Sabato del Vignaiolo 2023
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martedì 14 novembre 2017

Mercato FIVI 2017, Piacenza Expo

7° Mercato dei Vini FIVI: a Piacenza i vignaioli e il loro mondo.
Il 25 e 26 novembre più di cinquecento Vignaioli Indipendenti riempiranno i saloni di Piacenza Expo per la settima edizione del Mercato dei Vini della FIVI.
Due giorni dedicati alla scoperta di chi si occupa completamente del suo vino, seguendo in prima persona l’intero ciclo di produzione, dalla vigna alla cantina.
Due giorni ricchi di assaggi, incontri e approfondimenti.
Quattro le degustazioni, due il sabato e due la domenica, in cui i produttori stessi racconteranno la loro esperienza, i loro vini, i loro territori.
Una sarà dedicata alla Vernaccia di Montenidoli di Elisabetta Fagiuoli, una al mondo del Colfòndo attraverso sei diversi produttori e guidata da Giulia Cavalleri.
Due le verticali: una dedicata al Cuvèe Bois de Les Cretes di Costantino Charrère e una al Sassella Rocce Rosse di ArPePe.
Gli Artigiani del cibo, saranno presenti con specialità gastronomiche da diverse regioni italiane: ci saranno salumi, formaggi, pani speciali e molto altro ancora.
Sabato 25 ci sarà la consegna delle targhe ai nuovi punti di affezione FIVI (locali che hanno in carta i vini dei Vignaioli Indipendenti e che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale) e il Premio Romano Levi al Vignaiolo dell’anno, premio che l’anno scorso era stato attribuito a Luigi Gregoletto, vignaiolo in Conegliano-Valdobbiadene.
(fonte: www.fivi.it)
Piacenza Expo - Quartiere Fieristico di Piacenza
Frazione Le Mose - Via Tirotti 11, 29122 Piacenza
Sabato 25 e Domenica 26 novembre dalle ore 11 alle ore 19.
Ingresso: € 15.00 per un giorno, € 20.00 per due giorni.
(il biglietto è comprensivo di calice per degustazioni)
Ingresso ridotto: € 10.00 per un giorno per soci AIS – FIS – FISAR – ONAV – AIES e SLOW FOOD
(il socio deve mostrare tessera valida dell’anno in corso).
Info, programma, ticket on line:
http://www.mercatodeivini.it/informazioni-generali/programma/
0523 602711

La FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) ha lo scopo di rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, esprimendone le problematiche specifiche e proponendo misure economiche e norme legislative indirizzate allo sviluppo sostenibile e razionale del settore viticolo su scala locale, nazionale ed europea.
info@fivi.it
http://www.fivi.it/
366 389 8705

sabato 19 novembre 2016

Mercato Vini Vignaioli Indipendenti, Piacenza Expo

Sabato 26 e domenica 27 novembre 2016 a Piacenza
6^ Edizione del Mercato FIVI con oltre 400 vignaioli.
Assaggi, incontri e quattro degustazioni.
comunicato stampa Mercato dei vini FIVI
Torna negli spazi di Piacenza Expo, sabato 26 e domenica 27 novembre 2016 la sesta edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti.
La FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) è l’associazione che raccoglie e rappresenta i vignaioli che seguono l’intera filiera produttiva del vino: coltivano le vigne, imbottigliano il vino, seguendo e curando personalmente il proprio prodotto.
Saranno oltre 400 quest’anno i vignaioli, provenienti da ogni regione d’Italia, che durante i due giorni incontreranno il pubblico per far conoscere non solo i propri vini, espressione della terra che coltivano con passione, ma anche le proprie storie.
Due giorni di festa dove si potranno assaggiare e acquistare i vini direttamente agli stand dei produttori, veri custodi del vino come espressione diretta del territorio e della sua cultura.
Come l’anno scorso le quattro degustazioni proposte saranno condotte direttamente dai vignaioli.
Un’occasione in più per conoscere il loro mondo attraverso gli occhi dei colleghi.

Due le verticali previste, una di Barbacarlo di Lino Maga e una di Collio di Edi Keber e due degustazioni che sembrano un viaggio attraverso l’Italia, dal Trentino di Pojer e Sandri alla Calabria di ‘A Vita.

Oltre al vino si potranno degustare le specialità gastronomiche degli Artigiani del cibo, ancor più numerosi rispetto all’anno scorso, che porteranno salumi e formaggi, pani, dolciumi e specialità gastronomiche da diversi angoli d’Italia.
Nel corso del mercato sarà assegnato il premio Romano Levi per il Vignaiolo dell’Anno e consegnate le targhe FIVI ai nuovi punti di affezione, enoteche e ristoranti in tutta Italia che propongono in modo particolare i vini dei vignaioli e che possono esporre lo stemma dell’associazione nel loro locale.
Saranno infine premiate le foto vincitrici del contest #chinonbeveincompagnia lanciato sui social media da FIVI. Le 5 migliori si aggiudicheranno un weekend enogastronomico e bottiglie di vino.

Orari d'apertura Mercato dei vini:
sabato dalle 11.30 alle 19.30 e domenica dalle 11.00 alle 19.00.
Ingresso: € 15 (ridotto € 10 per i soci Ais – Fis – Fisar – Onav – Slow Food e per i possessori del biglietto della manifestazione MareDivino 2016).
Biglietto per due giorni: € 25
Sede: Piacenza Expo SpA - Frazione Le Mose, Via Tirotti 11, 29122 Piacenza
Info, programma, espositori, ticket on linehttp://www.mercatodeivini.it/

giovedì 28 agosto 2014

Bioculture, art walks with wine.

Tre settimane di camminata, 8 artisti, il consorzio viticoltori biologici Terroir Marche e 20 agriturismi:
un viaggio nel cuore delle eccellenze marchigiane per la promozione del nostro territorio.
comunicato stampa La Marca di San Michele
CHE COS’È:
Bioculture è un progetto pilota di Sineglossa Creative Ground, in collaborazione con Pepelab, vincitore del bando ‘Officine della Creatività’ dell’Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Marche, che nasce dalla volontà di far conoscere nel Regno Unito Terroir Marche, l’unico consorzio di viticoltori biologici della Regione, attraverso le opere di otto giovani e riconosciuti artisti italiani e inglesi, che racconteranno la cultura dell’entroterra marchigiano e la sfida che i vignaioli di Terroir Marche hanno intrapreso per produrre vini fortemente radicati al territorio, che per la loro qualità hanno già ricevuto numerosi riconoscimenti.
Il progetto, tra gli altri, gode della partnership di Enit – Ente Nazionale Italiano Turismo, che si occuperà della diffusione capillare dell’iniziativa nel Regno Unito.
Il 30 agosto gli artisti selezionati cominceranno il loro viaggio in una camminata di 250 km da Serra De’Conti ad Offida, esplorando i luoghi più silenziosi e meno colpiti dalle ondate di industrializzazione e urbanizzazione, scovando segni del paesaggio rurale per poi riconsegnarli al pubblico attraverso i molteplici linguaggi dell’arte contemporanea.
Le opere d’arte prodotte, a partire dalle suggestioni raccolte sul territorio, saranno convogliate in un E-book multimediale che sarà pubblicato a gennaio, nel quale sarà messo a disposizione dei turisti anche l’itinerario percorso, con l’indicazione geolocalizzata degli agriturismi e delle cantine vitivinicole che partecipano all’iniziativa, come una vera e propria guida da utilizzare per ripercorrere il tragitto in autonomia, seguendo la ‘via del biologico’ delle Marche.
Durante la camminata, che tocca le Province di Ancona, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, si attraverseranno due Parchi Naturali, quattro Bandiere Arancioni, un sito patrimonio dell’Unesco, ma anche realtà più piccole, come ad esempio la Cooperativa di Apicoltori Montani o i terreni in cui si producono anice verde e zafferano, che rendono le Marche un distillato del meglio dell’Italia.

DOVE E QUANDO:
La camminata partirà il 30 agosto da Serra De’Conti (AN) e si concluderà il 18 settembre a Offida (AP).
Per l’evento di apertura è previsto il coinvolgimento del pubblico, che potrà partecipare alla prima escursione fino all’azienda vitivinicola biologica Pievalta, una dei soci di Terroir Marche, in cui è previsto un aperitivo-cena e il concerto di Christian Rainer, reduce dal successo al Festival di Cannes per la colonna sonora del film “Miele” di Valeria Golino.
Inoltre, durante le tre settimane sono previsti workshop ed eventi aperti al pubblico e consultabili al sito www.bioculture.it

COME SEGUIRE BIOCULTURE:
I progressi e le scoperte della camminata verranno raccontate quotidianamente:
sul blog (in inglesehttp://bioculture2014.tumblr.com/ curato da Rachel Rose Reid,
sulla pagina Facebook (anche in italiano) Artwalks.

ITINERARIO: http://www.bioculture.it/itinerario-route.asp?lang

Per ulteriori informazioni è possibile contattare:
Federico Bomba
email: federico@bioculture.it
Tel: +39 339 3695202

Le Cantine:
Aurora (Offida) www.auroravini.it
Fiorano (Cossignano) www.agrifiorano.it
La Distesa (Cupramontana) www.ladistesa.it
La Marca di San Michele (Cupramontana) www.lamarcadisanmichele.com
La Valle del Sole (Offida) www.cargocollective.com/valledelsole
Pievalta (Maiolati Spontini) www.pievalta.it
Paolini & Stanford Winery (Offida) www.pswinery.it

per informazioni sul consorzio: www.terroirmarche.com

Gli Artisti:
Rachel Rose Reid – Scrittrice
Giacomo Giovannetti – Artista visivo
Hernan Chavar – Illustratore
Alessio Ballerini – Sound designer
Federico Bomba – Regista
Fabrizio Carotti – Videomaker
Eva Frapiccini – Fotografa e artista interdisciplinare
Simona Sala – Performer

Il progetto si avvale del co-finanziamento della Regione Marche e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

martedì 1 luglio 2014

Fivi su Testo Unico della Vite e del Vino.

Mercoledì 18 giugno 2014 presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati si è tenuta l'audizione dei rappresentanti delle associazioni/organizzazioni della filiera vino, nell'ambito della discussione sulla proposta di legge C 2236 Sani "Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino" - Testo Unico della vite e del vino.
In tale occasione la FIVI (federazione italiana vignaioli indipendenti) ha prospettato emendamenti al Testo Unico, volti ad una maggiore chiarezza normativa per produttori e consumatori.
Le osservazioni al TU di FIVI sono state elaborate dal Prof. Michele A. Fino docente UNISG ed esposte dalla Presidente della Federazione Matilde Poggi (in foto).
Questi i tre "punti caldi" che la FIVI ha inteso porre all'attenzione della Commissione Agricoltura della Camera.

- L’Art. 8 c.1 (Titolo II) definisce vitigno autoctono italiano il vitigno la cui presenza è rilevata in aree geografiche delimitate del territorio nazionale.
Questo significherebbe che qualsiasi vitigno, una volta piantato in Italia, diventerebbe automaticamente autoctono.
Vi è una distanza abissale tra il sentito di consumatori e produttori e la lettera della legge.
Questa distanza va superata.
La proposta è quella di evitare il ricorso alla definizione di autoctono.
La si lasci all’ambito della critica enologica e della cultura gastronomica nazionale, ma si eviti di sancire giuridicamente una NON-DEFINIZIONE.
Perché questa norma aprirebbe allo scempio del patrimonio ampelografico nazionale: un patrimonio di biodiversità impareggiabile a livello mondiale.
Viceversa la norma così come formulata nel TU, consentirebbe la registrazione come autoctono di qualsiasi cosa sia piantata alla data della sua entrata in vigore, senza riguardo né per le tradizioni produttive Italiane né per il valore che hanno le vere peculiarità viticole nazionali sul mercato globalizzato.

- L’Art. 52 (Titolo III) sulla Designazione, presentazione e protezione dei vini DOP e IGP rinvia alle disposizioni comunitarie e nazionali.
FIVI ritiene assolutamente necessario che all’Art. 53, sull’Impiego delle denominazioni geografiche, venga aggiunto un comma che permetta di indicare la REGIONE in cui ha sede l’azienda viticola, anche se tale nome è una DO o IG.
Ciò deve avvenire se non sull’etichetta, intesa come dicitura sulla bottiglia, almeno come indicazione sul sito e sui materiali aziendali.
Occorre cioè distinguere, come NON fa il legislatore europeo e di conseguenza quello nazionale che è tenuto a recepire le disposizioni comunitarie, tra etichettatura vera e propria e informazioni equiparate all’etichettatura, ma che hanno una ben diversa (..spesso nulla) capacità di creare confusione.
L’interesse a proteggere dalle usurpazioni le DO e le IG non può portare al paradosso per cui un’azienda si trova privata del potere d'indicare sul proprio materiale di comunicazione, dove ha sede.

- L’Art. 58 (Titolo III) tratta dell’istituto della diffida per le infrazioni minori, per permettere di sanare l’irregolarità accertata con un richiamo formale.
Secondo FIVI il limite minimo individuato di 600 euro è assolutamente troppo basso, dato che qualunque infrazione del tutto involontaria delle norme di etichettatura comporta una sanzione minima di 2000 euro (vd. art. 60 del Testo Unico).
La proposta è di estendere l’applicazione della diffida a tutte le fattispecie in cui la sanzione è amministrativa e non ci sia pericolo per la salute pubblica derivante dalla condotta del produttore che ha infranto le norme.

sabato 21 giugno 2014

Punti d'affezione Fivi in enoteca e ristorante.

NASCONO I “PUNTI DI AFFEZIONE FIVI” PER PROMUOVERE IL BERE CONSAPEVOLE

I Vignaioli indipendenti FIVI lanciano un progetto di collaborazione con enotecari e ristoratori,
per promuovere la consapevolezza nel consumo di vino. Perché siamo quello che beviamo!
comunicato stampa FIVI
FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è da anni in costante crescita grazie all’adesione di tante piccole realtà vitivinicole.
Il fenomeno ha portato numerosi enotecari e ristoratori a decidere di proporre le bottiglie dei vignaioli indipendenti ai loro clienti e di inserirle nelle loro carte dei vini.
Questa realtà ha spinto la Federazione a lanciare il progetto PUNTI DI AFFEZIONE FIVI.
Si tratta di una collaborazione fra i vignaioli e gli esercizi specializzati, che ha come obiettivo primo quello di 
promuovere la consapevolezza nel consumo di vino.
Dove consapevolezza significa bere con moderazione, ma soprattutto essere consapevoli di ciò che si beve.

Fin dalla nascita FIVI ha scelto come simbolo un uomo che trasporta uva che proietta un'ombra a forma di bottiglia.
Questa immagine stilizzata rappresenta un preciso modello produttivo, quello dei vignaioli che seguono l’intera filiera, dalla vigna allo scaffale.
Sono i produttori che vivono e operano in uno specifico territorio, che non si limitano a prendere, ma si prodigano a dare; rispettando, custodendo, tutelando e promuovendo la specifica area in cui lavorano.
Ogni bottiglia con il logo FIVI racconta una storia unica, restituendo con gli interessi, tutto quello che dal territorio ha preso.
I consumatori che scelgono i vini dei vignaioli indipendenti sono consapevoli di quello che versano nei loro calici.
Bere Fivi significa non solo gustare una buona bottiglia, ma contribuire a salvaguardare e a custodire quei territori d'Italia che i vignaioli coltivano, ma che sono patrimonio di tutti e rappresentano il vero tesoro del nostro paese.
Per questo lo slogan dell’iniziativa è BEVI FIVI - #bevifivi
Il progetto PUNTI D'AFFEZIONE FIVI consiste nella fornitura di materiale promozionale agli esercizi che ne faranno richiesta, nel segnalare l'enoteca o il ristorante sul sito www.fivi.it e nel divulgare via social network la lista degli aderenti.
Gli esercizi saranno inoltre presentati e promossi durante l’annuale Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che si terrà a Piacenza sabato 29 e domenica 30 novembre, occasione principe per i consumatori di conoscere, assaggiare e comprare i vini dei vignaioli soci; quelli che potranno poi trovare quotidianamente presso i vari Punti d'affezione.
Un’enoteca o un ristorante, per diventare Punti d'affezione Fivi occorre s'impegnino a vendere e promuovere vini di almeno 15 Vignaioli Indipendenti provenienti da almeno 5 differenti regioni d'Italia, segnalandoli con il logo della Federazione nella wine list e creando uno spazio/angolo dedicato.
Ai Punti d’affezione verranno inviati gratuitamente un grembiule brandizzato, una vetrofania e pannelli espositivi (in italiano e inglese) che spiegano nel dettaglio cos'è la Fivi.
La vetrofania rappresenta il logo contornato dalle parole Bevi Fivi - Fivi Consapevole.
Slogan perfetto per l’iniziativa, perché noi siamo quello che beviamo!

PER ADERIRE non è necessario sostenere alcun costo, basta inoltrare richiesta presso la segreteria:
info@fivi.it - 
366 3898705.

FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

Attualmente sono 800 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 8.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Circa 55 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,5 miliardi di euro, per un valore in termini di export di più 200 milioni di euro. Gli 8.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41 % secondo la viticoltura convenzionale.

sabato 17 maggio 2014

Wine news da Bruxelles, commercio vendita diretta.

La vendita diretta ai privati dentro i confini europei non è una prospettiva sfumata.
I vignaioli e i piccoli produttori possono tirare un sospiro di sollievo e ricominciare a sperare.
Per l’istanza che chiede lo snellimento della compravendita e il superamento delle accise, si apre uno spiraglio.
E' stato fatto un passo in avanti.
La Commissione Europea ha deciso di avviare uno studio su questa forma di vendita, di cui si è fatta promotrice a Bruxelles la Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, l’organizzazione internazionale che riunisce i vignaioli indipendenti europei, presentando un documento sulla semplificazione della materia, che poi ha portato a due interrogazioni parlamentari.
Adesso è pronto il questionario che servirà all’indagine.
Verrà presto inviato ad un panel di produttori selezionati in tutta Europa.
Il questionario è stato stilato per sondare e comprendere i vantaggi, le difficoltà e l’impatto della vendita diretta per chi la pratica.
Ad averlo visto stampato, è stata proprio la presidente della Fivi Matilde Poggi, a Palazzo Justus Lipsius sede del Consiglio, dove si è recata qualche settimana fa.
Seguiranno lo studio: la Direzione generale dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale della Commissione Europea e la Direzione Generale Fiscalità e unione doganale.
by: www.ilgiramondo.net
“L’Unione Europea è stata fondata per la libera circolazione delle merci e delle persone  
- dice la Poggi - invece s'impedisce di vendere direttamente al privato di un altro stato comunitario.
Siamo tutti obbligati a nominare il rappresentante fiscale che si occupa della transazione e del trasporto, a sottoporci a trafile burocratiche onerosissime.
Praticamente siamo costretti ogni volta a pagare una gabella che fa lievitare il prezzo del vino.
Paghiamo la spedizione e paghiamo la gestione della pratica accise anche quando queste, sia nel Paese di partenza che di destinazione, sono a zero.
In questo modo si penalizzano i piccoli produttori che non hanno una distribuzione globale, si congela il commercio.
Si fa tanto per fidelizzare il cliente che viene a trovarci o che acquista da noi il nostro vino, ma poi si finisce col perderlo una volta rientrato a casa, nel proprio Paese, non potendo più vendere alle stesse condizioni che avevamo applicato in cantina o nel nostro punto vendita.
La Fivi da tempo si batte in prima linea per cambiare le cose insieme alla Cevi, di cui fa parte”.

Per la presidente, la decisione presa dalla Commissione è un traguardo; un segnale positivo che mostra, oltre l’interessamento, la volontà da parte delle istituzioni di approfondire la questione e probabilmente di valutare nuovi orizzonti di mercato.

Una buona notizia che rincuorerà sicuramente anche il sistema dell’e-commerce.
Proprio uno dei rappresentanti di questo canale, Filippo Ronco di Vinix, che ha creato Grassroots Market, qualche mese fa lanciava attraverso la rete un appello ai colleghi e ai produttori https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=7213&lang=ita
invitandoli ad unirsi contro questi paletti che stanno penalizzando una parte importante del mondo produttivo, fatto da realtà ridimensionate, per lo più familiari, ma dal peso specifico importante.
(fonte: cronachedigusto.it)

l'intero post di Manuela Laiacona:
http://www.cronachedigusto.it/archiviodal-05042011/325-scenari/13205-uesi-apre-uno-spiraglio-per-la-vendita-diretta-ai-privati-la-commissione-avvia-uno-studio.html

sabato 23 novembre 2013

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a PiacenzaExpo

La FIVI (federazione italiana vignaioli indipendenti) è un'associazione di produttori di tipo trasversale, a cui aderiscono aziende operanti sia in regime di viticoltura convenzionale, che biologica e biodinamica.
                               Comunicato stampa FIVI
Vignaioli Indipendenti Italiani: territorio, identità, cultura. Storie di Vino e di vita.
- Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre alla Fiera di Piacenza più di 200 vignaioli da tutta Italia, oltre 1.000 etichette, due giorni di incontri, degustazioni, dibattiti, per la 3ª edizione del più grande mercato di vini artigianali italiani -
A PiacenzaExpo, 30 novembre e 1 dicembre 2013, il MERCATO DEI VINI DEI VIGNAIOLI INDIPENDENTI, l’appuntamento con i piccoli produttori vitivinicoli della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI).
Una manifestazione dove incontrare e conoscere direttamente gli artigiani del vino del nostro Paese.
Scoprire i protagonisti di una realtà vitivinicola con oltre 700 associati, presenti in tutte le regioni del nostro Paese e in grado di offrici ogni anno 55 milioni di bottiglie prodotte in più di 7 mila ettari di filari.
Una manifestazione/racconto del nostro territorio, della nostra storia identità culturale, scandito e spiegato da un nuovo ed antico modo di vivere e interpretare il rapporto con terra, vigna, vino.
Infatti, essere VIGNAIOLO INDIPENDENTE significa accudire i propri vigneti, raccogliere le proprie uve, vinificarle e produrre il proprio vino.
Un modello attraverso il quale tuteliamo l’ambiente e il paesaggio, e garantiamo crescita culturale e ricaduta economica nel territorio.
Soprattutto, un modello in grado di offrire vini che narrano una storia: quella di chi li produce e della terra dalla quale nascono.
La degustazione dei vini sarà resa ancor più piacevole dalla presenza di numerosi artigiani del cibo italiani, una finestra aperta su tipicità e prodotti legati ad un modello di filiera alimentare in tutto e per tutto simile a quella dei vignaioli FIVI.
I Vignaioli Indipendenti FIVI invitano tutti a Piacenza per un viaggio “calice in mano” alla scoperta dell’Italia del vino artigianale.
espositori: http://www.mercatodeivini.it/espositori/

programma: http://www.mercatodeivini.it/informazioni/programma-mercato-dei-vini-201

- Date: sabato 30 novembre, domenica 1 dicembre 2013
- Luogo: PiacenzaExpo, quartiere fieristico che si trova all’uscita del casello di Piacenza Sud
- Distanze: un’ora da Milano, Bergamo, Brescia, Verona - meno di un’ora da Mantova, Reggio Emilia, Parma, Alessandria
- Orari: sia sabato che domenica, dalle ore 11 alle 19
- Biglietto ingresso: € 15,00 calice degustazione incluso - € 12,00 per gli associati AIS, FISAR, ONAV, SLOW FOOD che esibiranno tessera in corso di validità per l’anno 2013.
info su Mercato dei Vini: http://www.mercatodeivini.it/
info su FIVI: http://www.fivi.it/

martedì 29 ottobre 2013

Vendemmia 2013, La Marca di San Michele a Cupramontana (AN).

"La Marca di San Michele" è un'azienda vinicola di piccole dimensioni di Cupramontana (AN), nata una mezza dozzina di anni fa da una costola della storica azienda di famiglia Vallerosa Bonci.
Dispone di circa 7 ettari, coltivati quasi esclusivamente a Verdicchio, per una produzione media annua intorno alle 12.000 bottiglie ed opera in regime di viticoltura biologica certificata.
A conclusione della vendemmia 2013, l'azienda vinicola La Marca di San Michele ha diramato il seguente                                                                                         - comunicato stampa -
foto di gruppo a fine vendemmia
Finalmente dopo 2 annate calde, una vendemmia "normale" tra fine settembre ed inizio di ottobre.
Un'annata di quelle che solitamente vengono strombazzate in tutti i canali tv, di "alta qualità" (quest'anno veramente, almeno nella nostra zona) e finalmente anche di quantità normali.
Molte piogge sin dalla primavera che hanno sicuramente dato quella marcia in più al Verdicchio, anche se con una primavera a forte rischio di peronospera.
Pioggia e temperature fresche anche in vendemmia.
Ph bassi e ottima acidità.
Ci aspettiamo quindi una grande annata, almeno sulla carta, paragonabile al 2010.
4 giorni di raccolta a mano e in cassetta, di uve destinate alla Riserva e al Superiore.
Annata sui 90 quintali di uva per ettaro contro i 45 dello scorso anno. Comprese le quantità destinate al vino sfuso.
L'annata 2013 ci permetterà finalmente di imbottigliare circa 20.000 bottiglie di Capovolto e 5.000 bottiglie della Riserva.
Nel frattempo in cantina sono disponibili il PIGRO '11 e alcune bottiglie del PIGRO '10.
Il CAPOVOLTO '12 (tra i vini d'eccellenza d'Italia per la guida del Gambero Rosso 2014) è esaurito.
Beato chi ne ha fatto una scorta prima.
Le 800 bottiglie di Metodo Classico '11 riposano ancora in cantina, insieme alla Riserva '12.
Sul nostro sito in continuo aggiornamento, tutte le informazione su dove trovarci nei prossimi mesi: Fornovo (Vini di Vignaioli), Milano (La Terra Trema), Piacenza (Mercato dei Vini della Fivi).

A presto
Saluti
Alessandro Bonci | La Marca di San Michele
Cupramontana (Ancona) - Italy
email: alessandro@lamarcadisanmichele.com
skype: lamarcadisanmichele
phone: (+39) 340.1020322
web: http://www.lamarcadisanmichele.com/

Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
web: http://www.fivi.it/ 

sabato 29 giugno 2013

Valle D'Aosta Chardonnay Cuvèe Bois '09, Les Cretes

Vino di prestigio dell'Azienda Agricola Les Cretes di Aymavilles in Valle D'Aosta.
L’Azienda è di proprietà di Costantino Charrère ex presidente della FIVI (federazione italiana vignaioli indipendenti).
La FIVI è organizzazione trasversale, nata nel 2008, diffusa su tutta la penisola, partecipata da oltre 700 aziende, dedite alla viticoltura convenzionale, biologica, biodinamica.
In un'intervista Costantino Charrère chiarisce la mission e sottolinea le criticità che la sua organizzazione è chiamata oggi ad affrontare
http://www.worldwinepassion.it/persone/persone-e/interviste/36/noi-siamo-piccoli-ma-cresceremo-intervista-a-costantino-charregravere-presidente-della-federazione-italiana-vignaioli-indipendenti.htm
In sintesi si può dire che la FIVI ha una serie di obiettivi da realizzare:
- fare da tramite in sede italiana e comunitaria al fine di tutelare i diritti dei produttori e dare impulso a proposte legislative per la soluzione delle criticità del settore.
- valorizzare il ruolo del vignaiolo come soggetto impegnato nell'intero processo produttivo (dalla coltivazione alla commercializzazione): figura basilare per la conservazione e tutela del territorio, artefice della gestione ambientale.
Fatta la dovuta premessa, veniamo al tasting.
Ottenuto da uve Chardonnay, fermentato e maturato in tonneaux da 300 litri, con lunga sosta sur lies e continui batonnages, si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino carico, tendente al dorato.
Ampio e variegato il bouquet di profumi: vaniglia, frutta secca, nocciola, canditi, confettura d'albicocca, mela cotogna.
Al gusto è pieno e grasso: contraddistinto dalle sensazioni vanigliate del legno piccolo, da buccia d'agrume candita e nocciola.
Tuttavia la carica materica avvertita in fase d'olfazione, che poteva far presagire altrettanto peso in questa seconda fase, non è tale da spostare gli equilibri sulle parti morbide: mineralità e freschezza fanno d'adeguato contrappunto. 
Ne esce un quadro sostanzialmente fine, di grande spessore, pronto già da ora e gratificante al palato, tale però da innescare la curiosità su come evolverà domani. 
In attesa delle verifiche che verranno, oggi lo abbiniamo su Brodetto di Porto S. Giorgio
Valle D'Aosta doc Chardonnay Cuvèe Bois '09 - alcool 13% - circa € 30.
Azienda Agricola Les Cretes - Aymavilles (AO).
http://www.lescretes.it/