mercoledì 15 marzo 2017

Degustazioni vini rossi in Enoteca Giuli Pasquale.

Sabato 11 Marzo 2017 in collaborazione con Gambero Rosso Editore, l'Enoteca Giuli Pasquale sita in via Annibal Caro,1 a Porto San Giorgio (Fm) ha organizzato per il secondo anno consecutivo, una libera degustazione aperta al pubblico, denominata "Anteprima Fiere del Vino 2017".
Dalle ore 18.00 alle ore 21.00 sono stati messi in degustazione 26 vini di 14 importanti Cantine Italiane in anteprima Nazionale.
L'evento viene ogni anno proposto in sole 24 enoteche scelte su tutto il territorio italiano.
L'Enoteca Giuli Pasquale è stato l'unico appuntamento organizzato nella regione Marche.
La degustazione è stata gratuita e ha visto la partecipazione di enologi ed esperti degustatori rappresentanti ufficiali di Gambero Rosso Editore.
Così come nella precedente edizione, il riscontro di visitatori è stato più che confortante, a conferma del notevole valore promozionale dell'iniziativa, con benefici a cascata per organizzatori, esercente, espositori e in definitiva per l'intero comparto.
Abbiamo potuto degustare etichette appartenenti a svariate fasce di mercato, alcune delle quali di prestigio e non alla portata di tutte le tasche.
L'area degustazione è stata suddivisa in tre reparti dedicati rispettivamente a Metodo Classico, Vini Bianchi, Vini Rossi.
Noi ci siamo dedicati prevalentemente a quest'ultimi, provenienti da zone diverse della penisola.
Rosso Conero Doc '14 Villa Marina
alcool 13,5% - circa € 10
Conte Leopardi Dittajuti
http://www.conteleopardi.com/
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate sulle pendici del Monte Conero, affinato 12 mesi in barrique, si presenta rosso rubino non molto carico.
Naso contraddistinto da ciliegia selvatica, confettura di mirtilli: note che tornano anche al palato.
Medio corpo e tannino nel finale.
Vino dotato d'impronta varietale e facile da abbinare.
Marche rosso Igt '14 Mossone
alcool 13,5% - circa € 45
Santa Barbara di Stefano Antonucci
http://www.santabarbara.it/en/
Ottenuto da uva Merlot, fermentato in acciaio ed affinato 18 mesi in barrique, si presenta di color rosso rubino cupo.
Naso intenso e complesso, giocato su sentori terziari ben fusi, frutta nera matura, mora in confettura.
Quadro avvolgente, parzialmente smentito al palato dove denota carica acidica e tannino vibranti.
Vino di carattere da abbinare su piatti a tendenza succulenta, come carni al sangue, tagliata di manzo al pepe verde.
Barbera d'Alba sup. Doc '14
alcool 14,5% - circa € 12
Az. Agr. Ceste Franco
http://www.cestevini.com/
Ottenuto da uva Barbera, vinificato in acciaio, si presenta rosso rubino brillante.
Naso mediamente intenso su frutto nero, sfumature floreali e accenni pirazinici.
Palato in linea di continuità su fiore, frutti di bosco, lampone e connotato dal fresco apporto varietale.
Consigliato su insaccati, formaggi di media stagionatura, piatti di carne non molto elaborati.
Toscana Igt '12 Prima Pietra
alcool 13,5% - circa € 49
Castiglion del Bosco - Tenuta Prima Pietra
http://wine.castigliondelbosco.com/
Ottenuto da uve 50% Merlot, 30% Cabernet Sauvignon, 10% Cabernet Franc, 10% Petit Verdot coltivate in località Riparbella (Pi) a circa 450 metri sul livello del mare, vinificate separatamente in tini tronco conici, maturate sempre separatamente in barrique 50% nuove e 50% usate per 18 mesi e successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino limpido, tendente al granato.
Ventaglio olfattivo complesso e profondo, su toni stramaturi di frutta macerata, humus, cuoio, avvolgenza erbacea, che creano l'aspettativa di un vino corpulento nella successiva fase, dove invece la carica acidica contrappunta nella giusta misura, alleggerendo il quadro.
Fine, corposo, convincente.
Terre Siciliane Igt '13 Tripudium
alcool 14% - circa € 16
Carlo Pellegrino
http://www.carlopellegrino.it/wines/
Ottenuto da uva Nero d'Avola, vinificato in acciaio e barrique per complessivi 24 mesi, si presenta di color rosso rubino non molto carico, tendente al granato.
Ricco e profondo corredo olfattivo, caratterizzato da sentori maturi di frutto stramacerato, foglia di tabacco, pepe bianco.
Anche in questo caso come nel precedente, il quadro gustativo è rinfrescato dal recupero di frutto rosso e da carica acidica, mentre meno rilevante è l'apporto tannico.
A sfumare, note vanigliate e d'erbette aromatiche.
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Barolo Docg Riserva '10
alcool 14% - circa € 50
Marchesi di Barolo
http://www.marchesibarolo.com/
Ottenuto da uva Nebbiolo, fermentato in acciaio, travasato in cemento vetrificato dove svolge la malolattica, invecchiato tre anni in botte grande di rovere e successivo lungo affinamento in bottiglia, esce sul mercato a 6 anni dalla vendemmia.
Si presenta alla vista come da copione, rosso granato con trasparenza sul bordo.
Al naso si indirizza su toni austeri e tartufati, impronta floreale e d'erbe aromatiche, speziatura e liquirizia.
In questa fase punge d'alcol e l'ossigenazione prolungata può soccorrere.
In bocca l'attacco è relativamente morbido, oserei dire inaspettatamente.
I toni prevalenti sono quelli del frutto rosso, del lampone, del rosmarino, con speziatura di cannella e tannino evanescente.
Pur in un quadro sostanzialmente fine, decifriamo qualche criticità che ci fa pensare ad un'edizione non particolarmente esaltante.
Degustati anche:
valutazione ottimo: Ceralti Bolgheri Scire' 2015 (circa €13)
e Ceralti Bolgheri Sup. Alfeo 2014 (
circa €25),
valutazione buono: Az. Agricola Bruni Oltreconfine Grenache 2014-2015 (
circa €25)
Qualche considerazione a margine.
La manifestazione ha visto la presenza di aziende vinicole che operano in regime di viticoltura convenzionale.
A tale proposito mi pare di poter dire che tutti i vini degustati, forse con la sola eccezione di Mossone di Stefano Antonucci, hanno rivelato, perlomeno a me, l'applicazione di pratiche enologiche di cantina mirate ad addomesticare il quadro, renderlo pulito e fruibile.
Tale constatazione che può sembrare fine a se stessa, diventa invece rilevante nel momento in cui si supponga verificabile, tramite analisi organolettica e conseguente valutazione soggettiva, la differenza d'impronta tra vino convenzionale e vino proveniente da impostazioni antitetiche come ad esempio il naturale, l'artigianale, il biodinamico, poichè in quest'ultimi casi a differenza del primo, si predilige non stemperare il tratto articolato e composito generato dal frutto, dalla circostanza, dalla stagionalità, in modo da assecondare sia il pregio che il limite ed enfatizzare nella pratica, il primato della vigna sulla cantina.

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