domenica 17 aprile 2011

Azienda Agricola Bagalini ristorante tipico a Fermo

Mini ristorantino in posizione panoramica sulla collina prospiciente la costa adriatica. Appena una trentina di coperti o poco meno all'interno dell'ampia vetrata che occupa gran parte del perimetro dell'edificio. L'insegna identificativa del ristorante è la stessa dell'azienda agricola che fornisce la materia prima e che si trova a pochi metri di distanza.
La proposta è esclusivamente imperniata su carne bovina di razza marchigiana, trasformata ed allevata sul posto: in pratica dal produttore al consumatore.
Menù fisso, con piccole varianti di volta in volta secondo le disponibilità.
Serie di antipasti per aprire: crostini con melanzane e verdure cotte - bollito di vitellone in salsa di verdurine e acciughe (bonus!) - involtino di radicchio ripieno di carne - sformatino di patate - trippa e pecorino - fegato di vitellone in salsa di cipolle (bonus!) - polpettine e piselli.
Come secondo piatto la scelta è caduta su tagliata al rosmarino e verdure saltate.
Tiramisù in chiusura.
Possibilità di scelta dei vini piuttosto ridotta e limitata quasi esclusivamente ad etichette locali. Nell'occasione degustate comunque due ottime bottiglie di Rosso Piceno doc Rusus '06 dell'azienda Terra Fageto di Pedaso (Fm): profumi intensi e tipici del montepulciano, robusto al palato con note di frutta nera matura e cuoio; ideale abbinamento per la tagliata al rosmarino.
Totale conto finale per tre persone: € 105.

Azienda Agricola Bagalini 1920
contrada Abbadetta, 35 - Fermo
tel:0734 672098 - cell: 333 4554766                                                                                    

lunedì 11 aprile 2011

Cantina Buglioni, Vinitaly 2011

Come di consueto, anche l'edizione 2011 del Vinitaly si è rivelata preziosa per ciò che concerne qualità e quantità delle degustazioni.
Oltre a quelli in Fiera, quest'anno abbiamo avuto l'opportunità di aggiungere altri tasting fatti direttamente in azienda.
A seguito di cortese invito fattoci da Cantina Buglioni, riusciamo infatti ad organizzarci per una visita in sede a San Pietro in Cariano (VR).
Ricavata completamente nel sottosuolo dell’abitazione di famiglia, la cantina dispone d'impianti di trasformazione d'avanguardia, area stoccaggio, sala degustazione, imbottigliamento, bariccaia e gode di temperatura costante controllata per tutto l’anno.
Cantina Buglioni si estente su 70 ettari di proprietà di cui 35 a vigneto, per una produzione media annua di 190.000 bottiglie.
Abbiamo degustato:
Valpolicella Doc Classico Superiore Ripasso '06 "il Bugiardo":
Ottenuto da uve Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, sottoposte a tre mesi di appassimento, per un titolo alcolometrico finale di 14,5%.
Concentrato nel colore, fine al naso, vellutato e di grande equilibrio al palato.
Note di frutto maturo e toni erbacei supportano un quadro organolettico intenso e convincente.
Da abbinare su primi piatti saporiti, carni rosse, formaggi semistagionati e con un po' di coraggio anche su brodetto di pesce marchigiano alla sangiorgese o alla sambenedettese.
Amarone di Valpolicella Doc Classico '06 "l’Amarone":
Ottenuto da uve selezionate di Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, successivamente sottoposte ad appassimento per un periodo di circa 4 mesi, per un titolo alcolometrico finale di 17%.
Consistente e profondo, di grande spessore.
Fase olfattiva caratterizzata da frutta macerata e fiori in appassimento.
Al gusto il quadro si arricchisce di note di cacao amaro, cioccolato fondente, toni erbacei in sottofondo: materico, possente, destinato ad evolvere nel lungo periodo.
Vini di grande pregio da 25 a 50 euro sullo scaffale.
In altra circostanza testato:
Vino Spumante Brut metodo Charmat “Lo Spudorato”
Cantina Buglioni
Head Office and Logistics: via Natta 40, 37026 Settimo di Pescantina, Valpolicella - Verona (Italy)
Winery: via Campagnole 55, 37029 Corrubbio di Negarine, San Pietro in Cariano, Valpolicella - Verona (Italy)
Tel: +39 0456760676
Email: buglioni@buglioni.it
Webhttp://www.buglioni.it/
post correlato:
Locanda del Bugiardo
Fanno parte del gruppo Buglioni:
- Agriturismo del Bugiardo Relais e Locanda del Bugiardo Ristorante, entrambi in località Cariano a San Pietro in Cariano (Vr).
- Osteria del Bugiardo Enoteca Pub in quattro diverse sedi: in Valpolicella a S. Maria di Negrar (Vr), a Villafranca (Vr), a Verona, a Bolzano.
- Cantina Buglioni in Valpolicella, località Corrubbio a San Pietro in Cariano (Vr).

domenica 3 aprile 2011

Trattoria Pennesi, Pedaso (Fm).

Trattoria di pesce a conduzione familiare, sita a Pedaso (Fm) nella regione Marche.
Poco più di 40 coperti divisi in due ambienti, che arrivano a circa 60 con la veranda estiva.
Semplicità e tradizione sono le parole chiave per un virtuale tuffo in Adriatico alla scoperta del pesce povero, da sempre prerogativa della piccola pesca locale.
Una sorta di artigianalità marinara fa da comune denominatore ad ogni piatto e si traduce in valore aggiunto per l’intera proposta.
L’input di base è quello di valorizzare al massimo la materia prima ittica, evitando interpretazioni che ne stravolgano l’espressione naturale e la tipicità.
Anche le varianti personalizzate sono calibrate in modo da dare un minimo di timbro identitario alle varie proposte e non coprire i gusti.
antipasto freddo
Menù
Antipasto freddo:
insalatina di mare, alici marinate, carpaccio di cefalo, filetto di triglia e scampetti bolliti.
Antipasto caldo:
sformatino di tonno, cannolicchio gratinato, palombo e patate, parmigiana di pesce.
Assaggio di alici a scottadito.
antipasto caldo
4 Risotto al nero di seppia.
1 Chitarrina all’uovo calamaretti e scampetti.
2 Frittura di paranza.
2 Acqua pazza di gallinella, triglia e rana pescatrice.
2 Assaggi di Dessert Fantasia della Chef Albina.

Vini:
2 Falerio dei Colli Ascolani doc Naumachos ’09 dell’azienda Vinicola del Tesino di Grottammare (AP)
Verdicchio di Matelica doc Collestefano ‘09 dell’omonima azienda di Castelraimondo (MC).

Totale conto finale per 5 persone: € 212.
risotto al nero di seppia
Trattoria Pennesi
via C.Battisti 50, Pedaso (Fm)
tel. 0734 931382 - 329 4169073
email: jamping@libero.it                                                                         

martedì 22 marzo 2011

Tipicità archivia la 19^ Edizione

Tre giorni in località Girola a Fermo (19/20/21marzo) fitti di appuntamenti, convegni, degustazioni. Per promuovere l’immagine del territorio e le sue tipicità.
Nei 6000 mq. messi a disposizione di pubblico ed addetti ai lavori, gli spazi riservati all’Enoteca delle Marche hanno visto i rappresentanti delle varie associazioni e gruppi editoriali di settore (Ais,Aibes,Fisar,Onav,Slow Food,Gambero Rosso) alternarsi in degustazioni dai risvolti sia didattici che pratici.
Lunedì 21 marzo degustazione guidata alla scoperta della futura Docg Offida, a cura della Sommmelier Valeria Cesari.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale prevista per la metà di aprile del disciplinare di produzione della nuova Docg, in modo ufficioso si possono comunque avere già da ora alcune linee guida dell’articolato.
La nuova Docg prevederà: Offida Passerina, Offida Pecorino, Offida Rosso. Dovrebbero rimanere fuori: Passerina passito, vin santo e spumante.
Viene rivista la percentuale di Montepulciano nell’Offida Rosso, da 50% a 85% come minimo (ponendosi in questo modo l’obiettivo di maggiore tipicità e legame col territorio).
Viene elevato il titolo alcolometrico minimo della Passerina.
Viene di molto ristretta l’area di vinificazione ed affinamento rispetto alla precedente (in pratica corrispondente all’intera provincia di Ascoli Piceno). Ora comprende soltanto il territorio amministrativo di una quindicina di comuni a stretto ridosso di Offida.
Cambiano in senso restrittivo le disposizioni in materia di resa quintali/ettaro e uva/vino.
Nell’occasione sono stati messi in degustazione tre vini rappresentativi della Doc Offida attualmente in commercio.
Offida Passerina ’10 dell’Azienda Cantina di Offida: giallo paglierino abbastanza scarico; discreta intensità di profumi giocata su note floreali e di frutta bianca fresca; al palato è morbido di bella freschezza e sapidità; la carica aromatica presente all’olfattiva, nella fase successiva viene un po’ schiacciata dalla componente alcolica.
Offida Pecorino Le Merlettaie ’09 dell’Azienda Ciù Ciù: giallo paglierino più carico rispetto al precedente; con riflessi quasi dorati; già in fase olfattiva si delinea la sostanza minerale asse portante del vitigno; al palato coniuga bene sapidità, note floreali e di frutta a pasta gialla ed esotica; carica alcolica e mineralità dovrebbero garantire positiva evoluzione futura.
Offida Rosso Esperanto ’05 dell’Azienda Ciù Ciù: rosso granato scuro, concentrato, con sfumature rubino; bella verticalità olfattiva giocata su note fruttate non del tutto mature di fragoline di bosco, ribes, leggera speziatura e nota di cioccolato fondente in sottofondo; al gusto si mescolano sensazioni vegetali e fruttate; ancora giovane e in via di evoluzione, ma di grande prospettiva futura.

giovedì 10 marzo 2011

Tipicità 2011 a Fermo

La diciannovesima edizione di Tipicità è in programma a Fermo, località Girola, dal 19 al 21 marzo.
Vetrina delle eccellenze made in Marche e grande contenitore di eventi.
Degustazioni guidate, banchi d’assaggio di vini ed olio extravergine d’oliva, dimostrazioni dal vivo realizzate da professionisti del settore, incontri con la cucina di altri territori e un intenso programma congressuale. Tutto ciò all'interno dei 6000 mq di padiglioni espositivi.
Nella grande Enoteca Regionale gestita dai Consorzi di Tutela (quest'anno divisa in due spazi: area didattica e area degustazione), allestita nel cuore del padiglione espositivo, l’Associazione Sommelier AIS Marche è protagonista con una serie di iniziative.
19 marzo 16.30
Presentazione 2000Vini conduce Somm. Claudio Giacomini curatore della guida Le Marche da Bere.
19 marzo 19.30
Il prestigio delle DOCG: Conero e Serrapetrona. Conduce Somm. Prof. Stefano Isidori.
20 marzo 12.30
Bollicine Marchigiane. Conduce Somm. Prof. Stefano Isidori.

20 marzo 19.00
Il prestigio delle DOCG: Castelli di Jesi e Matelica. Conduce Somm. Prof. Cesare Lapadula.
21 marzo 19.00
Alla scoperta della futura DOCG: OFFIDA. Conduce Somm. Valeria Cesari.
La Giornata del Sommelier AIS a Tipicità è per lunedì 21 marzo; questo il programma:
Ore 10:00 presso aula convegni:
Convegno AIS, dal Metodo Scacchi al Metodo Classico: l’evoluzione delle Bollicine.
Conduce Gualberto Compagnucci direttore Sommelier Marche Magazine.
Saluti: Domenico Balducci Presidente AIS Marche
Interventi: dott. Pietro Guidarelli ideatore progetto recupero Metodo Scacchi; dott. Francesco Sbaffi enologo responsabile progetto recupero Metodo Scacchi; dott.ssa Paola Cocci Grifoni enologa produttrice di metodo Martinotti nelle Marche; dott.ssa Angela Velenosi produttrice di metodo Classico nelle Marche; dott. Fabrizio Maria Marzi enologo produttore di metodo Classico in Oltrepò Pavese; dott. Andrea Fraboni Capo Redattore Corriere Adriatico; dott. Alberto Mazzoni direttore IMT Marche.

Ore 12.00 presso Teatro dei Sapori:
Le Bollicine a Confronto: dal Metodo Scacchi al Metodo Classico passando da Martinotti.
I posti sono limitati, è obbligatoria la prenotazione al 338 5717229 – ore pasti.

Ore 13.30 presso il Ristorante Helios - via Faleriense Monte Urano.
Pranzo Sociale AIS.
Obbligatoria la prenotazione (338 5717229 – ore pasti). Contributo da versare direttamente al ristorante: 15,00 euro per i soci; 25,00 euro per i non soci.

Ore 16.30 presso “Il teatro dei sapori”
Verdicchio & Co. Vini a tonalità verde, per scoprire le altre realtà.
I posti sono limitati, è obbligatoria la prenotazione al 338 5717229 – ore pasti.

Info e programmi dettagliati: http://www.tipicita.it/

martedì 8 marzo 2011

Vinitaly 2011 in pullman gran turismo

Agenzia Piergallini Viaggi e Turismo S.n.c. in collaborazione con A.I.S. Associazione Italiana Sommeliers Delegazione di Fermo, organizza viaggio di due giorni al Vinitaly: sabato 9 - domenica 10 aprile.
Quota di partecipazione in mezza pensione: € 145.

Programma della due giorni veronese.
Primo giorno: Sabato 9 Aprile 2011.
Partenza: ore 4,35 San Benedetto del Tronto (area La Sosta nei pressi casello autostradale); ore 5,00 Pedaso (Distributore Agip); ore 5,10 Porto S. Giorgio (Bar Italia); ore 5,25 Porto S. Elpidio (Piazza Garibaldi); ore 5,40 Civitanova Marche (Distributore Shell nei pressi casello autostradale); ore 5,55 Porto Recanati (casello autostradale); ore 6,15 Ancona (casello autostradale Ancona Nord); ore 6,30 Marotta (casello autostradale); ore 6,40 Fano (casello autostradale); ore 6,55 Pesaro (casello autostradale).
Arrivo alla Fiera di Verona intorno alle 10,30. Intera giornata libera. Pranzo libero.
Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti e trasferimento verso l'Hotel prenotato nei dintorni di Verona. Sistemazione nelle camere riservate. Cena. Pernottamento.
Secondo giorno: Domenica 10 Aprile 2011.
Dopo la prima colazione in Hotel, trasferimento alla Fiera di Verona. Intera giornata libera. Pranzo libero. In alternativa possibilità di visitare liberamente il centro di Verona. Nel pomeriggio ritrovo dei partecipanti ed inizio del viaggio di ritorno con sosta in autogrill per la cena libera ed arrivo previsto nelle varie località di partenza nella tarda serata.
Quota individuale di partecipazione.
La quota comprende: viaggio in pullman; sistemazione in Hotel di categoria 3 stelle in camere doppie o triple con servizi privati; possibilità di richiedere camera singola all'atto della prenotazione (supplemento € 30); trattamento di mezza pensione, comprendente la cena del primo giorno e la prima colazione del secondo.
La quota non comprende gli ingressi al Vinitaly (€ 45 al giorno, ingresso vietato ai minori).
Per info e prenotazioni: Agenzia Piergallini Viaggi e Turismo S.n.c. - Pedaso (FM), via Mazzini 19, tel. 0734 931823 - Porto Sant'Elpidio (FM), via Umberto I 507, tel. 0734 877192
http://www.piergalliniviaggi.it/

domenica 6 marzo 2011

San Patrignano, vini e formaggi

Incontro tra la Comunità di San Patrignano fondata da Vincenzo Muccioli e il territorio marchigiano, svoltosi a Fermo venerdì 4 marzo 2011.
La serata organizzata da AIS Marche delegazione di Fermo, ha avuto come degna cornice i locali del Ristorante Forneria 180°Gradi  nel centro storico di Fermo.
In degustazione formaggi, vini e dolciumi prodotti nella Comunità di Coriano di Rimini.
Già nell’atto fondativo della Comunità, il fattore "lavoro" costituì la "mission", poichè era strumento di riscatto sociale ed elemento utile per superare i disagi legati alla tossicodipendenza.
Partendo da questo input iniziale, la Comunità stessa, avvalendosi di professionalità e collaborazioni esterne, è stata in grado nel corso degli anni di ritagliarsi uno spazio significativo nel comparto agroalimentare italiano, sia per quanto riguarda i volumi prodotti che per lo standard qualitativo.
Oggi all’interno della Comunità esiste una vera e propria Azienda Agricola Multifunzionale divisa in settori specifici.
1) La Latteria: i formaggi di San Patrignano da latte bovino, ovino e caprino degli allevamenti della Comunità, prodotti con lavorazione e stagionatura completamente naturali.
2) La Norcineria: l’allevamento suinicolo nasce intorno ai primi anni ’80 ed è ora impegnato nel recupero e valorizzazione della razza Mora Romagnola.
3) L’Arnia: progetto di apicoltura per la produzione di miele di acacia, millefiori e castagno.
4) Il Frantoio: due gli oli prodotti, il Paratino e l’Evo, entrambi da cultivar autoctone come Moraiolo, Correggiolo e Rossina, provenienti da due diverse aree di coltivazione.
5) Il Forno: dolci, pani ed altre specialità tutte prodotte solo con lievito naturale nato dall’acidificazione di un impasto di acqua e farina alimentato quotidianamente.
6) La Cantina: 110 ettari di superficie vitata a circa 200 metri sul livello del mare, nel terroir della collina riminese.
Nel corso della serata Stefano Mastrominico, responsabile commerciale, enoagroalimentare e della distribuzione per la regione Marche, ha illustrato mission, prospettive, difficoltà presenti nel mercato e impostazione produttiva attenta alla naturalità e al biologico dell’Azienda Agricola riminese.
Stefano Isidori in qualità di Delegato AIS Marche per la provincia di Fermo, ha fatto da padrone di casa, dando il benvenuto e guidando la degustazione vini.
Quattro i vini presentati.
1) Rubicone igt bianco '10 Aulente; alcool 13%; circa € 7.
Da uve Sauvignon e Chardonnay.
Paglierino limpido, leggera erbetta aromatica, frutta gialla ed esotica, buona sapidità, fine e delicato.
Voto 7,5.
2) Rubicone igt rosso '09 Aulente; alcool 14%; circa € 7.
Da uve Sangiovese.
Rosso rubino piuttosto luminoso; tipico nei profumi floreali di violetta e fruttati di ciliegia.
Corrispondenza gustolfattiva e bella acidità che giova alla piacevolezza
Affinato per 3 mesi in legno grande.
Voto 7.
3) Sangiovese di Romagna doc superiore riserva '06 AVI;
alcool 13,5; circa € 20.
Nome in etichetta dedicato al fondatore Vincenzo Muccioli.
Premiato con i 5 grappoli AIS.
Macerato sulle bucce per 15 giorni, affinato in legno grande.
Consistente e concentrato, leggermente fruttato, rimangono le note floreali tipiche del Sangiovese, ma in appassimento.
Bella verticalità olfattiva non completamente corrisposta al palato, dove evidenzia un limite strutturale.
Mediamente persistente.
Voto 6,5.
4) Colli di Rimini doc '05 Montepirolo; alcool 14,5%; circa € 20.
Da uve Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot.
Premiato con i 5 grappoli Ais.
Cru aziendale, porta infatti il nome del vigneto di provenienza delle uve.
Vinificazione separata delle uve con macerazione sulle bucce per 18-20 giorni; affinamento in barrique e assemblaggio prima dell’imbottigliamento.
Grande struttura e concentrazione.
Note olfattive intense e complesse che necessitano di opportuna ossigenazione per esprimersi al meglio: tipiche sensazioni erbacee di fieno e peperone si evidenziano nette, leggera nota di caffè in sottofondo.
Pastoso e persistente.
Voto 8.
Azienda Agricola della Comunità di San Patrignano,
via San Patrignano 53, 47853 Coriano (Rn).
info, contatti, e-commerce:
tel: 0541 362111
web: https://www.vinisanpatrignano.com/

venerdì 25 febbraio 2011

Marche rosso Carapetto '07, Cantine Fontezoppa

L’Azienda Fontezoppa dispone di vigneti, in parte nel territorio collinare che circonda il comune di Civitanova Marche Alta (MC) e in parte in quello sub appenninico del comune di Serrapetrona (MC): poco meno di 40 ettari, per una produzione media annua di 350.000 bottiglie.
I vitigni impiantati sono quelli tipici del territorio: Maceratino o Ribona, Incrocio Bruni 54, Lacrima di Morro d'Alba, Sangiovese e naturalmente Vernaccia Nera.
Una parte della superficie vitata dell’azienda è destinata alla coltivazione delle uve internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon).
Oltre una ventina le etichette prodotte, con forbice di prezzi piuttosto ampia, da circa € 6 a circa € 50, destinate sia al mercato interno che estero.
Ad integrare l’attività dell’azienda vinicola, esiste un’attività agrituristica nei pressi della cantina di trasformazione di Civitanova Marche Alta: Locanda Fontezoppa, dove poter degustare i vini aziendali abbinati ai piatti della tradizione.
Da uve Cabernet Sauvignon in purezza è stato ottenuto questo Carapetto ’07.
Vinificato in acciaio e botte grande da 60 hl, affinato per dodici mesi in barrique di primo passaggio, si presenta color rosso granato scuro, impenetrabile, tendente al nero.
Il bouquet di profumi mediamente intenso, si sviluppa in ampiezza su note di mora e lampone stramaturi, sentori terziari di tabacco e caffè, tipica nota erbacea.
Anche al palato la progressione gustativa procede senza eccessi, sottolineando caratteri di finezza.
I caratteri fruttati già evidenziati all’olfattiva si confermano, accompagnati da note di spezie dolci, cannella e varietale erbaceo di peperone.
Frutto maturo e ricchezza estrattiva trovano nel legno di primo passaggio lo strumento ideale per essere valorizzati.
I piccoli frutti che qua e là si evidenziano ancora vividi, lasciano intravedere ampi e positivi margini evolutivi, a favore di toni più austeri e maggiore complessità.
Vino di bella struttura, sapido in centro bocca, appagante, con grip tannico in chiusura.
abbinato su:
coniglio in porchetta e salsa aromatica
Marche igt rosso '07 Carapetto - alcool 15 % - circa € 25.
Azienda Agroforestale Fontezoppa
contrada San Domenico 38 - Civitanova Marche Alta (MC)
tel. 0733 790504
fax 0733 790203
http://www.cantinefontezoppa.com/en
visita in azienda:

domenica 13 febbraio 2011

Rosso Piceno Rubeo '04, Tenute Rio Maggio

Siamo all'interno della Doc Rosso Piceno che è la denominazione più vasta della regione Marche, arrivando ad interessare ben 4 delle 5 provincie, con esclusione di quella di Pesaro-Urbino e dell'area corrispondente alla Doc Rosso Conero in provincia di Ancona.
Rosso Piceno doc Rubeo è un classico blend di Montepulciano e Sangiovese prodotto in provincia di Fermo.
Rosso granato con tonalità scura, limpido, consistente.
L'impatto visivo crea subito i presupposti di un vino intenso, complesso, strutturato.
Conferme che non tardano a venire.
In fase olfattiva l’effluvio di profumi è inebriante, tale da produrre gratificazione sensoriale piena: si potrebbe finirla lì e non procedere oltre.
Le note vanigliate del legno piccolo non prevaricano e lasciano spazio al frutto maturo, a cacao e tabacco, amarena e lampone, confettura di prugna, spezie dolci e fiori appassiti.
Passando alla fase gustativa, appare caldo, morbido, sufficientemente fresco, sapido in centro bocca.
La prolungata sosta sulle fecce fini e il batonnage lavorano per dare carattere, corposità e per addomesticare l'esuberanza delle uve.
Tuttavia non è la muscolarità la sua prerogativa; sembra piuttosto manifestare doti d'equilibrio e finezza.
Vino maturo, mediamente persistente.
In considerazione di tali doti, richiederebbe un abbinamento adeguato e cioè non su piatti particolarmente succulenti e coprenti, meglio su formaggi stagionati o semistagionati purchè non piccanti e su carni alla piastra.

Rosso Piceno doc '04 Rubeo - alcool 13,5% - circa € 18
Tenute Rio Maggio, contrada Vallone 41, Montegranaro (Fm)
http://www.riomaggio.it/

giovedì 3 febbraio 2011

Cannonau di Sardegna Cerasio '05, Giovanni Mancini

fonte foto
http://martinauras.wordpress.com/2010/12/27/perche-due-torri-e-nuraghi/
A sorpresa mi ritrovo in cantina quest'etichetta di cui avevo perso memoria.
Non nego che in passato sono stato letteralmente infatuato da questo vitigno principe della Sardegna, tanto da considerarlo come parte integrante del fascino e del mistero dell'isola.
Il fatto d'aver acquisito nel corso degli anni una conoscenza più approfondita di altri territori e uve, m'impone oggi d'analizzarlo più pacatamente ed anzi mi spinge ad individuarne le diverse sfumature ed interpretazioni.
Cerasio '05 dell'Azienda Pedres di Giovanni Mancini, potrei considerarlo come una tappa di questo percorso di ricerca.
Ottenuto da uva Cannonau in purezza, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al granato.
Di media consistenza.
Bouquet di profumi intenso e complesso, ben veicolato dall'elevato tenore alcolico.
Liquirizia, frutta nera macerata, speziatura di pepe, sensazione di fiori appassiti e nota balsamica, costruiscono un quadro olfattivo piuttosto interessante.
Al gusto è secco, caldo, morbido, con note di ciliegia matura, liquirizia, macchia mediterranea, centralmente sapido, abbastanza persistente.
Si percepiscono qua e là sensazioni erbacee, quasi selvatiche e note animali.
Quest'ultimi caratteri che potrebbero esserne il limite, in realtà dal mio punto di vista, sono valore aggiunto d'autenticità e territorialità: una sorta di metafora del profilo arcaico di questa terra aspra di roccia nuragica e dell'anima mediterranea.
Cannonau di Sardegna doc '05 Cerasio - alcool 14 % - circa € 15.
Cantina Pedres srl, zona industriale Olbia
http://www.cantinapedres.it/presentazione.htm

martedì 18 gennaio 2011

Marche bianco Chiaroro '06, Irene Cameli

A proposito di Trebbiano, l'idea diffusa è quella di un'uva produttiva, dalla quale si ottengono vini non indimenticabili per quanto riguarda profondità gustolfattiva e intensità.
Tuttavia le basse rese e vinificazioni mirate, possono capovolgere quest’idea consolidata.
E’ il caso appunto di Chiaroro '06 dell’azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Questo vino è ottenuto da 90% Trebbiano e saldo Malvasia: quest’ultima, pur presente in percentuale minima, riesce a colmare le carenze organolettiche, con sensazioni e profumi di frutto maturo.
Il vino è opulento.
La consistenza e il colore dorato tendente all’ambrato (48 ore di macerazione con le bucce), offrono già alla vista i presupposti di un vino di spessore.
L’impatto olfattivo si sviluppa più in ampiezza che in verticalità.
Anche se non estremamente complesso, ha sensazioni nette ed appaganti: mielato e tostato, con note di tabacco, spezie dolci, frutta matura, sottofondo affumicato quasi sulfureo.
Al gusto è caldo e sapido.
Procede pieno ed avvolgente su note di frutta candita, pompelmo, uva passa e noce moscata.
La malolattica svolta, accentua le sensazioni morbide.
Tuttavia l’affinamento in botte piccola lascia nel finale leggere sensazioni tanniche e asciuganti tra lingua e palato.
Lo stato evolutivo è maturo.
I caratteri organolettici sviluppatisi nel tempo, sono armonicamente legati e danno la sensazione dell'equilibrio tra parti dure e morbide.

Vino materico, d'abbinare su piatti altrettanto ricchi di sostanza:
sgombri e spigole al forno, formaggi stagionati, semistagionati o erborinati, stoccafisso all’anconetana.

Marche bianco igt '06 Chiaroro
alcool 13,5% - circa € 13.
Azienda Agricola Cameli Irene
contrada Gaico 19, Castorano (AP)
Tel e Fax: 0736 87435
Email: info@vinorossomarche.it.
Webhttp://www.vinorossomarche.it/

martedì 11 gennaio 2011

Sangiovese di Romagna Nobis '05, Terre della Pieve.

Siamo all’interno del territorio amministrativo del comune di Bertinoro (FC).
In una ristretta zona della Doc Sangiovese di Romagna dove i vini possono fregiarsi in etichetta del termine Superiore, purchè realizzati in ottemperanza alle condizioni previste dal disciplinare.
Nel caso del Nobis di Terre della Pieve, a tale termine si affianca la specificazione aggiuntiva di Riserva, che sta ad indicare vini sottoposti ad un invecchiamento di almeno due anni (limite temporale minimo, fissato da disciplinare di produzione).
Piccole parcelle di territorio nell’ampio panorama ampelografico italiano, ma grandi custodie di tradizione vitivinicola.
Questo Sangiovese Superiore Riserva si presenta alla vista rosso granato, scuro, denso e consistente.
L’impatto olfattivo è fine ed intenso.
Si sviluppa in ampiezza su note di liquirizia, confettura di visciola, fiori appassiti, speziatura di pepe e anche goudron sullo sfondo.
Pur provenendo da un’annata non ideale dal punto di vista dell’andamento meteorologico, resta comunque vino di struttura e sostanzioso.
In particolar modo, ampio e complesso è il bouquet di profumi, vero punto di forza.
Al gusto è ricco d'estratti e corposo.
Note di frutta matura sono intercalate da quelle di cuoio, tabacco, spezie dolci e sensazioni erbacee.
Chiude caldo e sapido, con tannino vivido e calibrato.
Forse le difficoltà dell’annata ne hanno penalizzato un po' la lunghezza.
Vino maturo, da abbinare su formaggi stagionati, carni alla griglia, tagliata al pepe verde.

Sangiovese di Romagna Superiore Riserva doc '05 Nobis
alcool 14% - acquistato dal produttore € 11.
Azienda vinicola Terre della Pieve, Polenta di Bertinoro (FC).

Disponibile on line:
http://www.malatestawine.it/vini/cantine/terre-della-pieve.html

lunedì 3 gennaio 2011

Offida Pecorino Saggiolo '09, Santa Liberata winery.

Vino controverso.
Proposto nel corso della cena auguri di Natale 2010 di AIS Marche presso l’Istituto Alberghiero di Porto San Elpidio (Fm), ha suscitato in quell'occasione pareri discordanti.
Sottolineate in particolar modo la limitata espressività olfattiva (peraltro abbastanza frequente nel vitigno vinificato in purezza) e lo stato evolutivo fin troppo avanzato per un vino di vendemmia relativamente recente.
Tuttavia proprio queste incongruenze di fondo e difficoltà espressive, hanno stimolato il mio personale interesse, rivolto a cogliere o per meglio dire scovare, i dati organolettici salienti.
Ottenuto da uva Pecorino vendemmiata tardivamente verso la fine di settembre, alla vista si presenta giallo paglierino, abbastanza carico, con sfumature dorate, dovute ad una sosta in criomacerazione sulle bucce di 24 ore.
Anche dopo ossigenazione stenta ad esprimersi olfattivamente.
Sono percepibili sensazioni minerali sulfuree e leggero fruttato di mela golden.
Al gusto è secco e caldo.
In questa fase dopo opportuna ossigenazione ottiene migliore risultato.
Le note sapide e citrine tipiche del vitigno, vanno a poco a poco contaminandosi con le sensazioni di frutta candita e pompelmo derivanti dalla surmaturazione, recuperando in parte gli equilibri verso le parti meno dure e dando maggiore volume a tutto l’impianto che in definitiva, pur conservando limiti di profondità, risulta sufficientemente espressivo.
abbinato su:
chitarrine all’uovo con ratatouille di verdure e fonduta di parmigiano
photo by Somm. Diego Ciarrocca
Offida Pecorino doc '09 Saggiolo
alcool 13,5% - circa € 9
Azienda Agraria Savini Rubicini SANTA LIBERATA di Savini Onorato
via Nazionale 194, Lido di Fermo (FM)
Tel. e Fax 0734 640100
Email: info@vinisantaliberata.it
Web: http://www.vinisantaliberata.it/

lunedì 20 dicembre 2010

Terra Fageto e Cantina Di Ruscio, Pedaso e Campofilone

La famiglia Di Ruscio ormai da tre generazioni è impegnata in viticoltura e coinvolge oggi la quarta nella guida delle due aziende di proprietà, Terra Fageto e Cantina Di Ruscio, entrambe significative all’interno della provincia di Fermo, ma diverse tra loro per impostazione produttiva.
Terra Fageto possiede poco meno di 30 ettari, più un’altra decina in affitto, ripartiti tra i comuni di Campofilone, Altidona, Porto S. Giorgio e Pedaso, per una produzione media annua di 3.000 ettolitri e 100.000 bottiglie.
Opera in regime di agricoltura biologica.
Prevalenza di uve autoctone come, Passerina, Pecorino, Trebbiano, Malvasia, Montepulciano, Sangiovese, ma anche internazionali come Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Merlot.
L’impostazione produttiva è quella di coniugare buona qualità, reperibilità dei vini, fruibilità attraverso una politica dei prezzi adeguata.
Propone di anno in anno, a seconda dell’andamento stagionale più o meno favorevole, qualche prodotto con una certa ambizione.
Dal 1 gennaio 2013 è entrato in vigore ufficialmente il nuovo marchio aziendale "Terra Fageto", che sostituisce il precedente "Castello Fageto".
Ciò è stato imposto dalla normativa vigente, che consente l'utilizzo del termine Castello solo ed esclusivamente alle aziende che abbiano un manufatto con queste caratteristiche tra le unità immobiliari di proprietà.
etichette testate:
Rosso Piceno Doc '06 Rusus
Az. Agr. Biologica Terra Fageto
via Valdaso 52, Pedaso (FM)
tel e fax +39 0734 931784
email: info@terrafageto.it
www.terrafageto.it

Cantina Di Ruscio si trova lungo la strada Valdaso a circa 5 km dal centro abitato di Pedaso (Fm) e dal Mare Adriatico.
Non possiede vigneti, ma impianti di trasformazione, attrezzature e personale qualificato per adempiere pratiche burocratiche.
E’ punto di riferimento per tanti piccoli conferitori sparsi nel territorio amministrativo di una mezza dozzina di comuni (tra cui Massignano, Montefiore, Appignano...), compresi tra le provincie di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.
Tali servizi svolge anche per alcune aziende vinicole del territorio fermano.
Elabora di media 20.000 ettolitri anno, di cui solo il 15% destinato all’imbottigliamento.
Gli impianti di trasformazione di grandi capacità, in acciaio inox e in cemento vetrificato, sono destinati alla realizzazione di prodotti di largo consumo, territoriali e dal prezzo accessibile.
Siamo di fronte a vini cosiddetti "quotidiani", che ben si adattano sui piatti della tradizione, su formaggi e insaccati tipici.
La forbice dei prezzi va da 2,50 a 6 euro, per 6 etichette + un metodo charmat (Audace brut) spumantizzato in Veneto.
Utilizzo di soli vitigni autoctoni (trebbiano, passerina, pecorino, malvasia, montepulciano, sangiovese), ad eccezione di Marche Rosso igt Romantico, nel cui uvaggio concorrono sia uve Montepulciano che uve Cabernet Sauvignon.
L'azienda dispone di sito e-commerce per la vendita diretta on line.
etichette testate:
Marche rosso Igt '08 Romantico
Cantina Di Ruscio
via Valdaso 49, Campofilone (FM)
tel 0734.931519
email: info@cantinadiruscio.it
http://www.cantinadiruscio.it/

Insegnanti ed allievi del corso 1° livello Sommelier AIS Marche Delegazione di Fermo,
in visita alle due aziende.

lunedì 13 dicembre 2010

Veneranda Vite a Montemarciano (An)

Veneranda Vite è una piccolissima azienda vinicola, estesa su poco più di 5 ettari, di cui appena 2 destinati alla viticoltura, per una produzione non superiore alle 10.000 bottiglie anno.
Vigneto di proprietà, relativamente giovane (gli impianti infatti risalgono ai primi anni 2000).
Una piccola porzione, occupata da ceppi di uve Lacrima ormai vecchi ed improduttivi, sarà espiantata a breve.
Tradizione ed artigianalità rappresentano le linee guida aziendali.
Il vecchio casolare di campagna, sede della cantina di trasformazione, può essere l'immagine simbolo di questa impostazione produttiva, non tanto come semplice metafora di un ritorno al passato, quanto come rappresentazione delle attuali scelte, basate sul recupero dei valori della tradizione vinicola locale e perchennò sull'enfatizzazione del primato dell’uomo e dell'artigianalità sulla tecnologia.
Pratiche di diserbo a fuoco, utilizzo d’impasti vegetali di contrasto, dosaggi minimali di solforosa, sono i sistemi in uso per limitare al massimo l’intervento della chimica.
Manualità e presenza umana in ogni fase della produzione, dalle stagionali operazioni in vigna, fino alla collocazione manuale o a mezzo di montacarichi nei fermentini d’acciaio delle uve diraspate.
I vini non subiscono filtrazioni, stabilizzazioni termiche o concentrazioni che possano pregiudicarne personalità e riconoscibilità.
La stessa scelta di vinificare uve non pigiate, sembra sia da intendere in questo senso, ovvero come scelta di autenticità.
La mia impressione è che la motivazione di tale impostazione produttiva, sia quella di privilegiare le caratteristiche di finezza e tipicità, rispetto alla muscolarità.
In questo areale il Lacrima o Lacrima di Morro d'Alba, è vitigno di tradizione consolidata.
Da esso derivano sempre vini riconoscibili, territoriali, non omologati, in grado di qualificare la viticoltura di queste zone.
Tre le etichette testate in occasione della visita: due blend a base Lacrima ed un Montepulciano in purezza.
Marche rosso igt I2 (simbolo chimico dello iodio): Montepulciano in purezza affinato 10 mesi in barrique e pluripremiato dalle Guide di settore. circa € 13.
Marche rosso igt Amirkal Riflesso (lacrima al contrario): 90% di uve Lacrima parzialmente fatte appassire; 10% di altre uve a bacca rossa. circa € 9.
Marche rosso igt Klekso (derivazione da kleksografia=pratica diagnostica psichiatrica): 60% Montepulciano; 30% Lacrima; 10% altre uve a bacca rossa; affinato in gran parte in acciaio e solo parzialmente in barrique. circa € 8.
Azienda Agraria Veneranda Vite - via S. Veneranda 4, Montemarciano (AN).
tel.: 338.1988092 - 335.7756508
venerandavite@libero.it
http://www.venerandavite.it/
link correlato: http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=4771
Intervista a Giovanni Barbieri di Veneranda Vite:

 https://www.youtube.com/watch?v=GqQQCterBnk

martedì 7 dicembre 2010

Barbera Superiore Falò d'Ottobre '06 di Cascina i Carpini

Un aspetto non secondario della produzione vinicola di quest'azienda di Pozzol Groppo, è la libera sottolineatura di temi legati al mondo dell'arte.
Già nello stile delle etichette di ogni vino, è immediatamente rilevabile l'intento di creare una sorta di parallelismo tra vino e arte; per dimostrare come il carattere autentico, rispettivamente di un prodotto o di un'opera, abbia la capacità di fare da legante tra due mondi apparentemente distinti e separati ed in definitiva esserne il comune denominatore.
Per questo motivo oso affiancare a questa Barbera dei Colli Tortonesi, una tela di Renzo Crociara.
Il tratto essenziale e i toni sfumati del dipinto, sembrano ricalcare in qualche modo il profilo essenziale delle sensazioni gustative del vino, anch'esse sfumate o parzialmente stemperate nei caratteri tipici, di solito più evidenti.
Il vino si presenta rosso rubino tendente al violaceo, limpido, abbastanza consistente.
L'impatto olfattivo è assorbito senza sussulti; tant'è che si ha subito l'impressione che il vino giochi le sue prerogative più sulla ricerca di una sua armonia, che sulla prorompenza delle sensazioni.
Accenni di tabacco, frutta nera matura e sottofondo erbaceo, si mescolano e caratterizzano parimenti la fase olfattiva e quella gustativa; laddove in quest'ultima emerge anche la freschezza tipica del vitigno ed una certa sapidità di fondo che spostano il baricentro degli equilibri complessivi più verso le parti dure che verso le morbide.
Sostanzialmente fine ed in fase evolutiva ottimale.
Lo abbinerei ad un culatello, o comunque ad affettati e formaggi nè sapidi nè piccanti.
Degustata la n°1368 delle 4657 bottiglie prodotte per questa annata. valutazione 7,5/10.

Colli Tortonesi Barbera sup. doc Falò d'Ottobre '06; alcool 13%; circa €20.
Az. Cascina i Carpini, strada prov. 105,1, Pozzol Groppo (AL); http://www.cascinacarpini.it/