lunedì 25 giugno 2012

Calendario Estivo 2012 di Porto San Giorgio

Sabato 23 giugno nella suggestiva cornice di Rivafiorita, conferenza stampa di presentazione del Calendario Manifestazioni Estive 2012 di Porto San Giorgio (FM).
In fase d'illustrazione, Sindaco ed Assessori al turismo della città e della provincia, hanno posto l'accento non tanto sui singoli eventi del palinsesto, quanto sul progetto di largo respiro che l'Amministrazione intende perseguire nel medio/lungo periodo.
La stagione entrante infatti non sembra prospettarsi positiva, essendo destinato il settore turistico a subire nel breve, i contraccolpi della crisi economica.
Inoltre il momento interlocutorio di trapasso da un'amministrazione all'altra, ha finito per condizionare le scelte di rinnovamento e qualificazione dell'offerta nell'immediato.
Dai vari interventi è comunque emerso un intento forte verso il rilancio dell'immagine della città.
La scelta stessa di Rivafiorita (ex luogo simbolo dell'estate sangiorgese anni '60), può essere interpretato come d'auspicio per il ripristino di antichi fasti.
In sostanza l'obiettivo futuro primario, sarà quello di realizzare un'offerta turistica ben caratterizzata e con precisa identità; che adotti i criteri del turismo sostenibile, non necessariamente di massa, ma più a misura della città; possibilmente decentralizzando verso le periferie ed altri luoghi caratteristici o di particolare interesse storico/architettonico; che faccia leva in particolar modo su arte e cultura.
Senza tuttavia tralasciare altri aspetti, come ad esempio la vocazione sportiva della città o le tradizioni popolari più radicate, ben rappresentate ad esempio nella kermesse Pro Loco in Festa (evento in grado di legare costa ed entroterra, offrire uno spaccato di storia e civiltà di questo ambito territoriale, attuare di fatto un vero e proprio pacchetto promozionale a favore dell'intero comprensorio).
Per inciso, la dodicesima edizione di Pro Loco in Festa andrà in programma il 29/30 giugno e 1 luglio.
Pro Loco in Festa label:
https://vinidiconfine.blogspot.com/search/label/Pro%20Loco%20in%20Festa?m=0
stands pro loco sul lungomare 
L'intero programma estivo 2012

sabato 23 giugno 2012

Verdicchio di Matelica riserva Cambrugiano '08, Belisario winery.

Ventiquattro mesi complessivi d'affinamento tra acciaio, botti di rovere e bottiglia per questa Riserva di bell’ampiezza; in grado di evolvere nel corso della degustazione, denotando struttura composita, articolata, motilità.
Per favorire lo sviluppo di tali dinamiche e meglio apprezzarlo, ritengo vada degustato ad una temperatura non inferiore ai 14°C.
Ottenuto da uva Verdicchio dell'areale matelicese, si presenta di un bel colore giallo paglierino carico.
Variegate le note olfattive, che spaziano in ampiezza e verticalità.
In evidenza frutto esotico, fico d’india, frutta secca (gherigli di noce, pinoli), mineralità.
Perfettamente coerente nella successiva fase.
Al gusto trovano infatti conferma le evidenze olfattive, arricchite da note più marcate di buccia d’agrume e mandarino.
Toni maturi e freschezza vanno a braccetto, trovando ideale sintesi.
Tendenza morbida su toni surmaturi e sulle note di frutta secca, contrappuntati da sufficiente freschezza in centrobocca.
Finale ampio, caratterizzato da rimandi minerali e salsedine marina.
Verdicchio di Matelica doc riserva '08 Cambrugiano
alcool 13 % - € 16 in carta ristorante.
Cantine Belisario, Matelica (MC).
http://www.belisario.it/
Abbinato su: pagello dell'Adriatico alla griglia

sabato 16 giugno 2012

Trentino Rebo '09 e pasta la Gricia.

Vino ottenuto da uva Rebo, vitigno tipico trentino creato dallo sperimentatore Rebo Rigotti incrociando Merlot e Teroldego.
Trova la zona d’elezione nella Valle dei Laghi (tra la città di Trento e il confine trentino del Lago di Garda).
In quest’area opera Cantina Toblino, società cooperativa che conta oltre 600 soci conferitori.
Il vino si presenta di un bel colore rosso rubino scuro, con riflessi violacei.
Naso giocato su toni delicati di tipo prevalentemente floreale: note di violetta, fragolina fresca, leggera speziatura, evidenze vinose.
Al gusto trovano corrispondenza le sensazioni già rilevate all’olfazione, con l’unica variante dei caratteri floreali e fruttati, ora sovrastati dalle componenti speziate: pepe bianco, spezie dolci, noce moscata.
Certamente non è vino di particolare complessità e struttura.
Tuttavia nell’insieme, risulta armonico, equilibrato tra parti dure e morbide, sostanzialmente fine.
Lo si potrebbe catalogare tra i vini quotidiani con valenza di qualità.
abbinamenti:
primi piatti di pasta, carni bianche, animali di bassa corte
pasta la "Gricia"
Ricetta pasta la "Gricia" e video live:
Rosolare il guanciale tagliato a listarelle in una padella con olio e pepe nero, in modo da far sciogliere il grasso.
In un'altra pentola far cuocere la pasta in acqua salata e scolarla al dente nella padella dove è stato saltato il guanciale, aggiungendo un po' d'acqua di cottura, pecorino romano grattugiato e pepe nero in abbondanza.
Si serve spolverando ancora di pecorino romano.
Trentino doc Rebo ’09 – alcool 13 % - circa € 8.
Cantina Toblino, 38072 Calavino (TN).
www.toblino.it

sabato 9 giugno 2012

VinFermo 2012, report 1^ edizione.

Bilancio tutto sommato positivo per il debuttante evento vinicolo fermano, svoltosi il 2/3/4 giugno scorsi.
Successo di pubblico e partecipazione. In particolare le due giornate di libere degustazioni hanno fatto registrare un afflusso oltre ogni previsione.
Due dati soprattutto ritengo di sottolineare.
1) Ove ce ne fosse stato bisogno, il centro storico di Fermo, gli spazi suggestivi al suo interno e la stessa struttura urbanistica della città, hanno confermato d'essere cornice ideale per eventi di questo tipo.
2) Una ventata di ottimismo palpabile ha pervaso l'intera manifestazione, come se l'iniziale entusiasmo di codesto apparato organizzativo al debutto www.vinfermo.it , abbia poi contagiato pubblico ed espositori, portandoli a scrollarsi di dosso le tossine della crisi economica che tutti coinvolge, per ripartire verso obiettivi nuovi.
La sola giornata di lunedì 4 riservata al comparto HO.RE.CA, ha fatto registrare qualche defezione.
Incidente di percorso possibile, soprattutto in un evento alla sua prima edizione.
Ritengo comunque che inquadrandola meglio, ovvero mettendone a punto orari, logistica, tematiche da dibattere e perchè no, possibili interventi di relatori qualificati, questa terza giornata possa diventare nelle future edizioni, un'occasione significativa di confronto, proposta concreta e analisi; nonchè momento centrale di coesione tra gli operatori del settore, impegnati nel tentativo di soluzione delle criticità esistenti.
(degustazione guidata a cura di Ais delegazione di Fermo, presso il bar Capolinea)
Per ciò che concerne il livello qualitativo dei vini proposti, anche in questo caso conferme positive.
Viticoltori Finocchi di Staffolo (AN)
Ovviamente l'andamento stagionale può incidere sulla maggiore o minore riuscita di una stessa etichetta; ma al di là di questo fisiologico aspetto, credo che il dato sensibile rilevato nell'occasione, sia stato quello del trend costante, evidenziatosi progressivamente negli ultimi anni, verso l'ampliamento della base produttiva di qualità e conseguente miglioramento del livello medio complessivo.
Azienda Casaleta di Serra dei Conti (AN)
Sulla base delle degustazioni fatte, segnalare una lista di etichette ritenute degne di nota, significherebbe fare un torto alle rimanenti. Anche perchè ogni produttore presente, è sembrato tendere alla realizzazione di vini con precisa carica identitaria; orgogliosamente collegati ai territori d'origine, d'espressione varietale tipica, ma comunque e sempre, frutto d'interpretazioni ed esperienze individuali del singolo viticoltore.
Solo per questo carattere d'autenticità oggettivamente emerso, andrebbero tutti segnalati.
Azienda Fausti di Fermo
Mi limito perciò ad indicare soltanto 5 etichette, che ritengo emblematiche dell'intero movimento e per quanto mi riguarda, assolutamente fuori discussione.
Offida Passerina doc Milia '11 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore Il Pojo '10 dell'azienda Finocchi di Staffolo (AN).
Rosso Piceno Sangiovese doc Dolce Vite '08 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Marche rosso Sangiovese igt Orano '08 dell'azienda Maria Pia Castelli di Monte Urano (FM).
Marche rosso igt Vespro '08 (syrah 30%, montepulciano 70%) dell'azienda Fausti di Fermo.
Azienda Dianetti di Carassai (AP)
L'elenco completo dei produttori partecipanti alla 1^ edizione di VinFermo:
http://vinfermo-2012-conferenza-stampa-di.html
degustazioni presso Piccole Cisterne Romane

martedì 5 giugno 2012

Di Arte in Vino 2012 a Sant'Elpidio a Mare

L'evento vinicolo/artistico si svolgerà anche quest'anno nelle sale sotterranee di Palazzo Montalto Nannerini sede della Nobile Contrada S.Giovanni, in piazzale Marconi a Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Ormai si moltiplicano sia in ambito regionale che nazionale, manifestazioni che fanno leva sul format: eccellenze vinicole - prerogative culturali della località ospitante.
L'obiettivo di tali formule, a mio parere è duplice.
Da un lato vivificare il palinsesto turistico, anche inquadrandosi in una logica di destagionalizzazione; dall'altro puntare ad un'offerta qualificata, non necessariamente di massa; rivolgendosi per questo ad un target mirato, attento, competente.

La mostra dell'artista Elisabetta Rogai, farà da contrappunto alla suggestiva location medioevale di Palazzo Montalto Nannerini.

Di Arte in Vino giunto alla 6^ edizione, si svolgerà sabato 9 e domenica 10 giugno e vedrà la partecipazione di 10 aziende vinicole marchigiane.
web: www.diarteinvino.com

Borgo Paglianetto di Matelica (MC)
Casalis Douhet di Potenza Picena (MC)
Fiorini di Barchi (PU)
Lumavite di Rapagnano (FM)
Mancinelli di Morro D'Alba (AN)
Moncaro di Montecarotto (AN)
Moroder di Montacuto (AN)
Rio Maggio di Montegranaro (FM)
San Giovanni di Offida (AP)
Saputi di Colmurano (MC)

venerdì 1 giugno 2012

Vigneti Vallorani, Colli del Tronto (AP).

Piccola azienda vinicola emergente, in un territorio vocato com'è la provincia di Ascoli Piceno.
Poco più di 20.000 bottiglie all'anno, ricavate da circa 7 ettari dedicati esclusivamente ai vitigni autoctoni: Trebbiano, Passerina, Pecorino, Malvasia, Montepulciano, Sangiovese.
Vigne piuttosto datate, di età variabile tra i 25 e i 40 anni, ad eccezione di una piccola parcella di Sangiovese di recente impianto.
vecchie viti di Trebbiano di oltre 40 anni
Convertita al biologico da oltre 15 anni, l'azienda dispone di cantina eco-compatibile, impianti di trasformazione d'avanguardia, impianto fotovoltaico autonomo di 13 kW.
L'attività ultrasettantennale, è ora totalmente gestita dai fratelli Rocco e Stefano Vallorani, poco più che trentenni: il primo con tanto di titoli enologici, specializzazione ed esperienze acquisite presso aziende vinicole italiane (Barba, Siro Pacenti) ed estere (Francia, Nuova Zelanda), il secondo avviato sullo stesso percorso di specializzazione.
Due dati salienti credo di poter ricavare dalla visita e dai colloqui avuti in azienda.
1) Preparazione tecnica, visione di prospettiva e motivazione, caratterizzano l'attuale gestione; a conferma che il ricambio generazionale rappresenta la linfa vitale indispensabile per qualsiasi realtà produttiva, sia piccola che grande.
2) L'approccio realistico o per meglio dire, il sano pragmatismo della suddetta gestione: certamente non incline ai facili entusiasmi o alla ricerca di rapidi successi, quanto piuttosto convinta di ottenerli in modo graduale, mettendo a frutto sperimentazioni e facendo tesoro d'esperienze.
L'impressione di fondo è che si stiano ora gettando le basi per l'evoluzione prossima futura.

Etichette testate in occasione della visita:
Falerio dop '10 Avora (Passerina, Pecorino e Trebbiano di 42 anni): interessante bouquet di profumi, di buona coerenza gustolfattiva, attacco gustativo giocato su note agrumate, frutto esotico, mineralità e nota amarognola tipica in chiusura. alcool 12,5% - circa € 13 - 6660 bottiglie prodotte.
Rosso Piceno dop '10 Polisia (Montepulciano 40% - Sangiovese 60%): rubino di media consistenza, note olfattive giocate su evidenze floreali di violetta e vinosità. Al gusto esprime maggiore maturità, la nota d'amarena del Montepulciano infatti, sembra sovrastata da sensazioni erbacee e anche speziate di chiodo di garofano. alcool 14% - circa € 15 - 5400 bottiglie prodotte.
Vini espressione di territorio, smussati nei caratteri e declinati nel senso della finezza.

Etichette testate in altre circostanze:
Offida docg Passerina '11 Zaccarì (fermentata e affinata in tonneaux da 400 litri)

Falerio doc '11 Avora

Rosso Piceno Superiore doc '10 Konè

Vigneti Vallorani
contrada La Rocca 28, Colli del Tronto (AP)
http://vignetivallorani.com/

lunedì 28 maggio 2012

VinFermo 2012. Conferenza stampa di presentazione.

Presso il Caffè Letterario di Fermo, conferenza stampa di presentazione della 1^ edizione di Vin Fermo (rassegna di piccoli viticoltori di qualità marchigiani).
L'iniziativa è stata illustrata dagli organizzatori e dai relatori rappresentanti ente pubblico e confederazioni di categoria.
In sostanza l'evento intende muoversi su un doppio binario:
1) Sensibilizzare gli addetti ai lavori, produttori e operatori horeca, sul ruolo fondamentale che essi possono svolgere per dare contributo fattivo alla promozione del territorio. La mattinata del 4 giugno sarà infatti occasione per mettere in contatto diretto aziende vitivinicole e ristorazione.
2) Diventare punto di riferimento fisso nel palinsesto vinicolo annuale della regione Marche, facendo coinciderne la tempistica con l'inaugurazione della stagione estiva nel fermano.

L'obiettivo di fatto, è quello di creare un prodotto con identità e caratteri ben definiti, piuttosto qualificato, non necessariamente massificato. Che faccia leva sul binomio: eccellenze del territorio/patrimonio storico,artistico,architettonico della città di Fermo.

Inoltre tale format può essere, a mio parere, momento di svolta per il territorio fermano, per ciò che concerne modalità e tecniche di promozione; potendo contare su un progetto di comunicazione integrato, che ha fatto propri sia gli strumenti tradizionali, che quelli innovativi offerti dal web.

Vin Fermo si terrà nei giorni 2 e 3 giugno (ore 17-22) e il 4 giugno (ore 10-13, riservato a ristoratori e operatori HO.RE.CA).

Le aziende vinicole partecipanti (affiancate dai partner del gusto, Pasticceria Gallucci, Caffè Kor, Salumi Passamonti, Formaggi Fontegranne, Pizzeria Karibù, Tira e Molla) metteranno in degustazione libera i loro vini, all'interno delle Piccole Cisterne Romane allestite dall'Arch. Giacomo Ortenzi.

Parte del programma della manifestazione, si svolgerà presso due locali partner:
Caffè Capolinea dove si svolgeranno le degustazioni guidate del 2 e del 3 giugno.
Enoteca Bar a Vino dove sarà possibile acquistare i vini partecipanti e degustare prodotti tipici.

Il prezzo d'ingresso sarà di € 5 comprensivo di calice e tracolla.

La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale VastaVistaSocialLab di Fermo (organizzatori Matteo Santarelli e Luca Pierantozzi, sito di riferimento www.vinfermo.it ) e da Confagricoltura Fermo (vice direttore Massimo Viozzi); in collaborazione con Ais Marche delegazione di Fermo e Confcommercio provincia di Fermo.

Elenco aziende vinicole partecipanti:

Casaleta
Corte dei Farfensi
Stefano Mancinelli
Maria Pia Castelli
Finocchi
Fausti                                                               
Fattoria Lucesole
Dianetti
Cantina Ortenzi
Vini Cherri
Vini Cameli Irene
Lumavite
Allegrini
Santa Liberata

mercoledì 23 maggio 2012

David Palace Hotel di Porto San Giorgio e la cucina romana

Incontro gastronomico estemporaneo con i piatti tipici della cucina romana, organizzato dal “Club Tranquilli” di Porto Sant’Elpidio (Fm) e Porto San Giorgio (Fm), riservato ai soli soci.
Mission del Club (autofinanziato e no profit).
"Favorire e dare cadenza periodica ad incontri conviviali e degustazioni varie, allo scopo di rinsaldare legami tra soci ed essere occasione proficua per esperienze degustative non consuete nella quotidianità.
Dare rilievo all'aspetto meramente edonistico, considerato come centrale per la conoscenza di sé e degli altri e quindi necessario per migliorare il livello di qualità della vita di ognuno.
Essere cioè punto di aggregazione, per sviluppare rapporti umani, valorizzare cucina tipica e vino di qualità, organizzare appuntamenti ad hoc, degustazioni mirate, cene e serate conviviali.
Tutto all’insegna dell’assoluta spontaneità."
L’evento ha trovato la sua degna cornice a Porto S. Giorgio nei funzionali spazi del David Palace Hotel (4 stelle del gruppo Best Western).
L’Hotel dispone di tre sale da pranzo, per complessivi circa 250 coperti: due al primo piano (di cui la più piccola affacciata direttamente sulla piscina) e una terza al quinto piano, sulla terrazza panoramica coperta, di fronte al mare Adriatico e al porto turistico e peschereccio.
Appunto in questa terza spettacolare location è avvenuto l’incontro gastronomico tra marchigianità e cucina romana.
Il Menù
Entrèe:
centrotavola di fava fresca,
pecorino romano,
affettati di lonza di maiale.
Piatto di mezzo, servito in terracotta:
coda alla vaccinara,
trippa alla romana,
fagioli con le cotiche.
Chiusura:
spaghetti alla gricia,
bucatini all’amatriciana.
Dessert:
zuppa inglese dello chef in abbinamento a vino cotto marchigiano.
Vini.
Collio Doc
Pinot Grigio ’10
Isidoro Polencic
Rosso Piceno Doc
'06 Morellone
Le Caniette
Marche Igt
'08 Camerte
La Monacesca
coda alla vaccinara,
servita nel coccio
trippa alla romana
fagioli con le cotiche
e rosso piceno
spaghetti alla gricia
bucatini
all'amatriciana
dessert:
zuppa inglese
Una nota conclusiva a margine, prendendo spunto da quest'incontro gastronomico, per sottolineare come anche in ambito di hotellerie, sia strategico puntare sulle cucine tipiche.
A mio parere prestare attenzione alle tradizioni culinarie provenienti da vari territori, produce una serie di vantaggi: esercita appeal nei confronti del turista, evita il rischio dell'offerta standardizzata, è occasione di riqualificazione professionale per gli operatori del settore ristorazione.
David Palace Hotel
lungomare Gramsci sud 503
63822 Porto S. Giorgio (Fm)
http://www.hoteldavidpalace.it/

sabato 19 maggio 2012

Gewurztraminer Praesulis '08, Gumphof

Giallo paglierino non limpidissimo alla vista.
Denota consistenza notevole, quasi oleosa.

Al naso sprigiona aromi varietali tipici del Gewurztraminer, piuttosto intensi, di frutta esotica: ananas, banana in forte evidenza, poi erbe aromatiche e sottofondo idrocarburico.
Al gusto ritornano le sensazioni, con evidenze di frutto maturo, pino mugo, mineralità.

L’impressione finale è che l'elevato tenore alcolico e la freschezza ovattino la carica aromatica tipica del vitigno, alleggerendo in parte la profondità delle sensazioni gustative; evitando peraltro il rischio di stucchevolezze retrogustative.

Di fatto il vino acquista un taglio di tipo friendly, piacevole, con tratto aromatico non esasperato.
Quindi a mio parere, può essere apprezzato anche da quei palati che non amino i vini ottenuti da uve dal tratto aromatico molto spinto.

Abbinato su: mezzi rigatoni allo scoglio

Sud Tiroler Alto Adige doc Gewurztraminer Praesulis ’08
alcool 14,5 % - circa € 15.
Azienda Gumphof di Markus Prackwieser
Novale di Presule 8, fraz. di Fiè allo Sciliar (BZ).
http://www.gumphof.it/

venerdì 11 maggio 2012

Valtellina superiore Inferno '06, casa vinicola Rainoldi

foto by: http://www.everywine.biz/bacheca/2009/08/valtellina-tra-inferno-e-paradiso/ 
Ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca), provenienti dalla più piccola e rocciosa delle sottozone della Docg.
Ci troviamo in ambito territoriale difficile per la coltivazione della vite.
Basta farsi un giro tra Chiuro, Teglio, Villa di Tirano, Tirano, per rendersene conto.
Il paesaggio è unico e il colpo d’occhio formidabile (in attesa d’essere inserito nella lista dell’Unesco, come Patrimonio dell’Umanità).
Vigneti letteralmente appesi alle montagne, tra muretti a secco e terrazzamenti a strapiombo sulla vallata: una situazione limite per la vite e per il viticoltore.
Tant’è che si suole definire questa, peraltro praticata anche in altre zone della penisola italica, come viticoltura eroica o verticale o estrema.
Color rosso rubino sfumato di granato; mediamente consistente; solo a tratti evidenzia le trasparenze tipiche del vitigno.
Bouquet di profumi piuttosto interessante: sensazione d’amarena iniziale, che dopo adeguata ossigenazione, vira su note più austere di tipo speziato (pepe nero, noce moscata). In sottofondo anche sensazione di cioccolato e ciliegia.
Toni ugualmente maturi al gusto, dove tornano in parte le sensazioni olfattive.
Lineare, fine e rotondo.
Trama tannica levigata e mineralità, fanno da corredo ad un impianto di media struttura, giocato su note speziate di pepe nero, caffè e frutto maturo.
Fresco in chiusura.

In abbinamento su formaggi, insaccati, primi 
piatti, carni rosse
Valtellina superiore docg Inferno ’06 – alcool 13% - circa € 12
Casa Vinicola Aldo Rainoldi – Chiuro (SO)
http://www.rainoldi.com/
(tratto dal film documento di Ermmanno Olmi sui terrazzamenti valtellinesi; girato su iniziativa della Banca Popolare di Sondrio e prodotto dall’omonima Provincia)
http://youtu.be/Tp0QGMvVYF0
post correlati:
http://sfursat-di-valtellina-fruttaio-ca-rizzieri-html
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/07/valtellina-superiore-docg-04-crespino.html

domenica 6 maggio 2012

Sylvaner '04 vendemmia tardiva di Peter Pliger

Ottenuto da uva Sylvaner, si presenta alla vista di color giallo paglierino cristallino, con riflessi dorati.
Intenso e complesso al naso, con note di frutto maturo, banana, gherigli di noce e datteri canditi.
Caratteri olfattivi tali, da creare l’aspettativa in successiva fase di degustazione, di un vino opulento, di grande spessore, carico di materia: in qualche modo distante dalle caratteristiche varietali tipiche del vitigno.
In realtà alla prova dei fatti, questo timore risulta completamente infondato.
Al gusto infatti, coesistono pacificamente completandosi l’un l’altro, calore alcolico e spalla acida, residuo zuccherino e fresche note fruttate.
In particolare si mescolano: buccia d’agrume, prugna gialla, melograno.
Finale pieno, gratificante, lungo, con sprazzi di freschezza tipica e rimandi dolciastri.
Da solo a fine pasto o con formaggi erborinati.
Abbinato per l’occasione su: risotto alla marinara.
Ingredienti:
vongole, seppie (precedentemente sbollentate per una decina di minuti), granchi, canocchie, mazzancolle, zucchine.
In fase di cottura del riso, aggiunti al posto del vino: acqua delle vongole sbollentate e fumetto di pesce.
Sudtirol Eisacktaler doc Sylvaner ’04 vendemmia tardiva
 alcool 14 % - circa € 15.
Azienda Kuenhof di Peter e Brigitte Pliger
Mara 110 - 39042 Bressanone (BZ)
tel. +39 0472 850546
fax +39 0472 209175
mail: pliger.kuenhof@rolmail.net

martedì 1 maggio 2012

Tignanello '99 di Antinori e il 1° Maggio.

Questo post celebra uno dei must della viticoltura italiana.
Un Supertuscan prestigioso, in una delle migliori edizioni.
Mix mirabile di storia e territorio, passione e creatività, valore della tradizione e capacità imprenditoriale.
In occasione della festività del 1° Maggio, voglio dedicarlo idealmente a tutti i lavoratori e lavoratrici ai quali s'impone oggi di abbassarsi drasticamente il livello di qualità della vita, nonostante siano essi artefici primi e architrave dell'economia reale.
Rosso rubino scuro, su toni bordeaux con riflessi aranciati, per questo Supertuscan da uve Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc.
Intense e complesse le sensazioni olfattive, suo vero punto di forza.
Bellissime e avvolgenti note di humus, sottobosco e cuoio caratterizzano questa fase e danno gratificazione piena.
All’analisi gustativa di primo acchito, non ha la stessa ampiezza ed impatto immediato.
Il vino va però aspettato: una bottiglia del genere andrebbe stappata almeno 3-4 ore prima, per consentire l’attivazione completa delle dinamiche organolettiche.
Struttura non imponente, giocata su finezza e rotondità.
Nulla è sopra le righe.
Il tempo trascorso ha stemperato le esuberanze originarie, indirizzando verso l'equilibrio sostanziale tra parti dure e morbide.
In particolare evidenza sensazioni balsamiche, affumicate, spezie dolci, humus, sfumature catramose.
L'impatto è complesso e di grande finezza.
Nel finale un certo grip tannico, si rivela funzionale per sgrassare palati alle prese con pietanze succulente o a tendenza untuosa.
Toscana igt  '99 Tignanello - alcool 13,5% - circa € 47.
Marchesi Antinori
Piazza degli Antinori 3, Firenze (FI)
http://www.antinori.it/
Abbinato su:
spalletta d’agnello in salmì aromatizzata all’arancia