domenica 23 settembre 2012

Vini veri, vini costruiti

Prendo lo spunto da un editoriale di Alessandro Franceschini, postato su Lavinium in data 17 maggio 2005 ma ancor oggi attuale, per una riflessione sulle tecniche di degustazione in rapporto all'evoluzione dei gusti.
http://www.lavinium.com/italiano/luca_gargano.shtml
Riassumo in estrema sintesi il tema di fondo del post di Franceschini.
Nel corso di un incontro informale con gli operatori della comunicazione di settore, Luca Gargano patron della VELIER e della Triple A, precisa come sia ormai arrivato il tempo per una rivisitazione del sistema di degustazione e conoscenza dei vini.
A tale proposito egli sottolinea come al mutamento del panorama vitivinicolo di questi ultimi anni, indotto dalla crescente importanza assunta dal tema della sostenibilità, non abbia fatto riscontro un adeguamento dei sistemi di valutazione e giudizio, dai quali dipende la classificazione dei valori produttivi e di conseguenza la percezione del concetto di qualità da parte del mercato.
Per risolvere tale questione egli propone di adottare un diverso sistema di degustazione, che non faccia più leva sulle tre fasi visiva, olfattiva, gustativa, ma solo sulla terza (sostanzialmente consisterebbe nel bere il contenuto di un calice tutto di un fiato e concentrarsi successivamente su bevibilità, scorrevolezza, piacevolezza gustativa).
Questa tecnica consentirebbe secondo Gargano, di rilevare meglio i caratteri del vino, per poter distinguere il vino cosiddetto autentico da quello cosiddetto costruito.

La proposta a mio parere non è convincente.
Come del resto l'autore del post, ritengo anch'io che proporre un sistema di degustazione avanzato, diverso da quello tradizionale, sia tutto sommato inutile.
Credo che le difficoltà di distinguere un vino "costruito" da uno non costruito o "vero" come Gargano lo definisce, comunque rimangano, a prescindere dalla tecnica di degustazione; a meno che non si proceda di volta in volta a precise verifiche empiriche, espressamente indicate nel post (di fatto impossibili da realizzare nel momento della degustazione).

Al contrario io direi, che solo dopo un intenso e prolungato allenamento sensoriale, implicato dalle tre fasi della tecnica tradizionale, si può avere una qualche possibilità in più di riuscire a distinguere un vino, che io diversamente da Gargano, definirei di tipo "industriale", da uno di tipo "artigianale".

Al di là di ciò però, io credo che il sistema di degustazione adottato dalle varie associazioni di settore (Ais,Fisar,Onav), abbia come obiettivo primario non tanto di valorizzare questa o quella impostazione produttiva, quanto di essere fondamentale punto di riferimento per il degustatore.
Da questa sorta di base di partenza, ciascuno può, se vuole, procedere ad un'evoluzione degustativa personale, in base alla proprie conoscenze e gusti, aggiungendo al suo bagaglio le tematiche dell'autenticità, della territorialità o quant'altro.
Il discorso invece cambia totalmente a proposito di Guide, pubblici riconoscimenti, critica specializzata.
Qui sono più in linea con la visione di Gargano.
Credo cioè che nell'elaborare un giudizio di qualità, le Guide o comunque la critica in genere, abbiano tra l'altro il compito di tener conto dei mutamenti, dell'evoluzione e delle tendenze in atto nel mondo produttivo.
A loro spetta di comunicare tali flussi, sottolineando e premiando di più gli aspetti dell'autenticità, peraltro oggi da più parti invocata e cercata (l'impostazione articolata della Guida Slowine ad esempio, mi sembra rispondere in parte a questa esigenza).
Credo cioè che Guide e critica specializzata, siano in grado di veicolare meglio il messaggio di Gargano, di quanto non lo possa fare l'utilizzo di una tecnica di degustazione diversa da quella tradizionale.

martedì 18 settembre 2012

Rosso Piceno Granarijs '07, Tenute Rio Maggio

L’area della Doc Rosso Piceno è la più vasta della regione Marche, poiché va ad interessare il territorio di ben quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con l’esclusione all’interno di quest’ultima, dei territori appartenenti alla zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa zona di produzione, in una ristretta area a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può ottenere la tipologia Superiore (che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata).
Di fatto però, anche al di fuori di tale area Doc storicamente vocata, non è poi così raro trovare dei Rosso Piceno di un certo livello.
L’accurata selezione in vigna finalizzata ad ottenere un frutto ricco, perfettamente maturo, di grande carica polifenolica, è base indispensabile per estrarre sostanza e carattere in fase di vinificazione.
In estrema sintesi è questa la linea seguita per realizzare il Rosso Piceno di punta (70% Montepulciano 30% Sangiovese) dell’azienda Rio Maggio.

Prende il nome da Mons Granarijs, antico toponimo di Montegranaro (Fm) (città adibita a deposito di grano ai tempi dell’Impero Romano).
Si presenta rosso rubino scuro e concentrato.
All’analisi olfattiva emergono in particolare note intense di prugna macerata e in confettura, nota alcolica e cuoio.
Al gusto le sensazioni di frutto maturo rilevate all’olfazione, virano decisamente verso note di cioccolato, tabacco, spezie dolci, liquore al caffè, sostenute da una sfumatura acidula particolare, simile al frutto del melograno.
Sapido in centro bocca, con componente tannica ben presente e viva.
L’estrazione glicerica piuttosto marcata, mantiene in equilibrio il rapporto tra parti dure e morbide, anzi con leggero sbilanciamento sulle seconde.

Rosso Piceno doc ’07 Granarijs
alcool 14,5 % - circa € 17
Imbottigliato all’origine da Tenute Rio Maggio
Montegranaro (FM)
http://www.riomaggio.it/

Abbinato su carne alla griglia

giovedì 13 settembre 2012

Tre Bicchieri 2013 Marche della Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso

La lista dei vini marchigiani premiati con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d’Italia 2013 del Gambero Rosso, che sarà in uscita dal prossimo mese.

Barricadiero 2010 Aurora
Il Pollenza 2009 Il Pollenza
Kurni 2010 Oasi degli Angeli
Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2009 Velenosi

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Crisio Riserva 2010 Casal Farneto
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Il Cantico della Figura Riserva 2009 Felici Andrea
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico San Sisto Riserva 2009 Fazi Battaglia
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Stefano Antonucci Riserva 2010 Santa Barbara
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Vigna Novali Riserva 2009 Terre Cortesi Moncaro
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Villa Bucci Riserva 2009 Bucci

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Capovolto 2010 La Marca di San Michele
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Pallio di San Floriano 2011 Monteschiavo
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium 2010 Garofoli
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore San Michele 2010 Vallerosa Bonci
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Vecchie Vigne 2010 Umani Ronchi

Verdicchio dei Castelli di Jesi Brut Ubaldo Rosi Riserva 2006 Colonnara

Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2010 La Monacesca


Il numero dei premiati è grosso modo lo stesso degli ultimi anni.
Molta attenzione in particolare sul Verdicchio dei Castelli di Jesi, nelle versioni Classico Superiore e Classico Riserva, considerato ormai unanimemente ambasciatore principe della viticoltura marchigiana. Quest’anno premiato per la prima volta un metodo classico al di sotto del Po, appunto da uve Verdicchio.
Personalmente qualche perplessità sulla scarsa considerazione riservata ai rossi.
Sia nell’areale anconetano che in quello delle Marche meridionali, era a mio parere possibile individuare qualche vino interessante e di pregio, non solo a denominazione, ma anche a indicazione geografica, rappresentativo della viticoltura del territorio.

domenica 9 settembre 2012

Spumante brut Lo Spudorato di Buglioni

Vino spumante Brut metodo Charmat-Martinotti, ottenuto da uve Garganega e Durella, vinificate e spumantizzate assieme.
Si presenta di un bel colore paglierino cristallino, con tendenza al dorato.
Quadro organolettico non particolarmente complesso, giocato sia al naso che al gusto su toni agrumati e sensazioni cremose.
In particolare evidenza al palato, note di frutta esotica e pesca nettarina.
Di bell’ampiezza, anche armonico: con baricentro spostato verso le parti morbide, ma con acidità calibrata che invita al nuovo sorso.
Piuttosto persistente il finale, per nulla stucchevole.
L’impressione di un vino sostanzialmente fine è corroborata dall’effervescenza setosa, dovuta a minor apporto di carbonica (tipo Crèmant o Satèn).
Vino d’entrèe.
Abbinato su cozze dell'Adriatico in guazzetto
Vino Spumante Brut “Lo Spudorato”
alcool 12,5 % - circa € 15
spumantizzato con metodo Martinotti da I.C.Q. VR 1103 per conto della Cantina Buglioni.
Azienda Agricola Buglioni
via Campagnole 55, S. Pietro in Cariano loc. Corrubbio (VR)
http://www.buglioni.it/
post correlato:
http://azienda-buglioni-al-vinitaly-2011.html

giovedì 6 settembre 2012

Corso di secondo livello Sommelier Ais

L'Associazione Sommeliers AIS Marche Delegazione di Fermo e Porto San Giorgio, organizza il corso per Sommelier di secondo livello a partire da 1 ottobre 2012.
Le lezioni si svolgeranno dalle ore 20,30 alle ore 23,00 circa, presso Hotel Il Timone -  Via Kennedy, 63822 Porto San Giorgio (FM).
http://www.aismarche.it/

Programma
1) Lunedì 01.10.12 - Tecnica della degustazione - Somm. Claudio Giacomini
2) Martedì 9.10.12 - Piemonte e Valle d'Aosta - Somm. Alessio Cingolani
3) Martedì 16.10.12 -Veneto e Friuli Venezia Giulia - Somm. Stefania Morbidelli
4) Giovedì 18.10.12 - Lombardia e Trentino Alto Adige - Somm. Prof. Stefano Isidori
5) Martedì 23.10.12 - Marche ed Emilia Romagna - Somm. Antonio Giangrossi
6) Lunedì 29.10.12 - Liguria e Toscana - Somm. Alessio Cingolani
7) Martedì 06.11.12 - Lazio e Umbria - Somm. Valeria Cesari
8) Martedì 13.11.12 - Abruzzo, Molise e Campania - Somm. Claudio Giacomini
9) Giovedì 15.11.12 - Puglia, Basilicata e Calabria - Somm. Prof. Cesare Lapadula
10) Martedì 20.11.12 - Sicilia e Sardegna - Somm. Prof. Stefano Isidori
11) Martedì 27.11.12 - Vitivinicoltura in Francia: parte I - Somm. Prof. G. Compagnucci
12) Martedì 04.12.12 -Vitivinicoltura in Francia: parte II - Somm. Prof. G. Compagnucci
13) Giovedì 06.12.12 - Viticoltura nei Paesi europei - Somm. Cosimo Tomassini
14) Martedì 11.12.12 - Vitivinicoltura nei Paesi del mondo - Somm. Cosimo Tomassini
15) Martedì 18.12.12 -Approfondimento degustazione e autoverifica - Somm. Claudio Giacomini

Direttore del corso: Somm. Prof. Stefano Isidori.
Assistenti: Somm. Diego Ciarrocca, Somm. Stefania Morbidelli.

Quota di partecipazione € 440 comprende: la partecipazione al corso, il materiale didattico (libri di testo, quaderno di degustazione), IVA.
La caparra confirmatoria da versare all’atto dell’iscrizione è di € 200.
Obbligatorio iscrizione all’Associazione per l’anno 2012 € 80.

Per le iscrizioni rivolgersi al Direttore del corso, Somm. Prof. Stefano Isidori -  mob.:333 5825397 -
mail: fermo@aismarche.it




lunedì 3 settembre 2012

Di Vino in Vino Offida, ventunesima edizione.

A Offida (AP) 21^ edizione della tre giorni vinicola, calendarizzata quest’anno tra fine agosto e inizio settembre.
Come da tradizione ha trovato degna cornice nel trecentesco ex Monastero di S. Francesco, sede dell’Enoteca Regionale delle Marche e sede della Vinea società cooperativa agricola che organizza l’evento http://www.vineamarche.it/
In verità la formula collaudata prevede due nuclei logistici principali: l’ex Monastero di S. Francesco destinato alle degustazioni e Piazza del Popolo sede del mercatino prodotti tipici e degli stands di Street Food. A tutto ciò fanno da corollario altri eventi di tipo culturale, come da programma: http://vinidiconfine.blogspot.it/2012/08/di-vino-in-vino-2012-offida.html
La manifestazione offidana raggiunge in questo modo il duplice obiettivo di essere ambasciatrice della vocazione vinicola picena e al tempo stesso strumento di promozione turistica del territorio.
Altresì trovando nella capacità di coesione di cittadinanza, attività commerciali varie e associazioni di categoria locali, il supporto indispensabile per la riuscita dell’evento.

Fatta la dovuta premessa, vado ad alcune considerazioni sull’edizione 2012: un’edizione tra luci ed ombre.
Lo stato di crisi economica contingente, sembra infatti non averla risparmiata. Ne è prova il sensibile calo di partecipazione degli espositori, sia vinicoli che di prodotti tipici.
In compenso, e ciò è di buon auspicio, sempre alto resta l’afflusso di visitatori e appassionati. In particolare, estremo interesse e partecipazione da parte del target più giovane.
Altro dato significativo è come i tre giorni destinati alle degustazioni possano rappresentare per addetti ai lavori, organi d’informazione di settore ed appassionati, un’occasione proficua per avere un quadro indicativo e sintetico dell’andamento produttivo locale.
Personalmente sotto esame quest’anno i Pecorino 2011.
Un’annata a mio parere discreta. Apparentemente non ricchi di estratto, ma senz’altro varietali, con scheletro d’impianto sostenuto da bella acidità e mineralità. Per questo motivo non immediati, ma vini da aspettare: destinati ad evolvere positivamente nel medio periodo.
Sui rossi conferme positive.
Livello in crescita anche sui vini di fascia media, come ad esempio il Rosso Piceno sup. Katharsis ’09 di S. Filippo.
Per quanto riguarda i vini rossi di fascia alta a Igt, Offida Doc e Rosso Piceno Superiore, solo l’imbarazzo della scelta.
Alcune delle etichette degustate:
Marce rosso Igt Barricadiero ’09 di Aurora,
Marche rosso Igt Miro ’05 di Montevarmine,
Marche rosso Igt Rozzano ’05 di Villa Pigna,
Offida rosso Doc Mida ’08 di Allevi Maria Letizia,
Rosso Piceno Doc(riserva) Nero di Vite ’05 di Le Caniette,
Rosso Piceno Doc sangiovese Dolce Vite ’08 di Irene Cameli,
Rosso Piceno sup. Dop Konè ’10 di Vigneti Vallorani (alla sua prima edizione e di grande prospettiva).
A partire dal 2013 la manifestazione cambia format e diventa Vinea Festival:

domenica 26 agosto 2012

Ristorante Secondo Pensiero a Porto San Giorgio

Mini ristorantino di pesce in pieno centro cittadino a Porto S. Giorgio (Fm).
Una ventina di coperti nel locale interno climatizzato; una quindicina nella veranda esterna che si affaccia sulla pubblica via.
pescheria Delizie del Mare
Completamente a conduzione familiare, questa attività commerciale è del tutto sui generis, poichè opera a 360°: non solo ristorazione, ma anche pescheria al dettaglio, punto d'incontro per aperitivi, snacks, finger food, cibi da asporto su prenotazione.
trigliette in brodetto
(cicinelli nel gergo locale)
Cucina di mare tradizionale, semplice, ricca di sapori, generosa, mediterranea.
Largo uso di prodotti dell'orto, di condimenti e intingoli che enfatizzano, a volte fin troppo, la ricchezza e il gusto del pescato del giorno, sempre di prima qualità, piuttosto variegato nelle tipologie, nonostante il periodo di fermo pesca in Adriatico da agosto a settembre per la marineria locale.
Cantina per il momento, ancora poco fornita.
pesce San Pietro al forno con patate
Top Menù
Antipasti:
Razza bollita e verdurine.
Gamberetti e fagioli borlotti.
Seppioline arrostite e ripassate al limone.
Moscardini con patate e moscardini in potacchio.
Trigliette in brodetto (cicinelli nel gergo locale).
Canocchie bollite e scampi bolliti farciti con verdurine.
Crudità di tonno e mazzancolle.
Primo piatto:
Spaghetti con gamberi, calamaretti (casciaroli nel gergo locale), pomodorini arrostiti.
Secondi piatti:
Frittura con calamaretti (casciaroli), moscardini, triglie.
2 Pesce S. Pietro al forno con patate.
canocchie bollite e scampi farciti con verdurine
moscardini con patate e in potacchio
crudità di tonno e mazzancolle
frittura con calamari, moscardini, triglie
Totale conto finale per 7 persone € 350.
Ristorante Secondo Pensiero 
via Mazzini 64, Porto S. Giorgio (Fm)
tel.: 328 7954240
Nota importante:
nel 2014 il ristorante ha chiuso la sede di Porto San Giorgio e si è trasferito a Civitanova Marche (Mc).

martedì 21 agosto 2012

Di Vino In Vino 2012, Offida

Tradizionale appuntamento giunto alla 21^ edizione, con le eccellenze enologiche del territorio piceno, in programma 31 agosto e 1 - 2 settembre nel centro storico di Offida (AP) e nel trecentesco ex Monastero di S. Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
il chiostro
dell'ex monastero
IL PROGRAMMA.

Venerdì 31 agosto.
Enoteca Regionale delle Marche: dalle ore 18.00 alle ore 22.00 degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5.
Piazza del Popolo: dalle ore 18.00 i grandi vini del piceno in abbinamento al cibo di strada, in collaborazione con Associazione Ristoratori Offida e Ais Marche.
Sempre dalle ore 18.00 mercatino dei prodotti tipici agroalimentari.
Enoteca Regionale delle Marche: dalle ore 20.30 Cena nel Chiostro di S.Francesco "Argento Vivo", menù degustazione con piatti a base di pesce azzurro dell'Adriatico. Costo € 25 vini esclusi. Gradita prenotazione - segr. Vinea 0736.880005 (orario ufficio) - Osteria Ophis 328.3071254.
Sabato 1 settembre.
Museo di Offida: dalle ore 11.30 nell'ambito di Offida Opera Festival organizzato dall'Amm. Comunale di Offida, inaugurazione della mostra "Maria Callas il percorso di un mito". info e prenotazioni Comune di Offida (Ufficio Cultura) 0736.888706.
Enoteca Regionale delle Marche: dalle ore 16.30 alle 22.00 degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5.
Piazza del Popolo: dalle ore 18.00 i grandi vini del piceno in abbinamento al cibo di strada, in collaborazione con Associazione Ristoratori Offida e Ais Marche. Sempre dalle ore 18.00 mercatino dei prodotti tipici agroalimentari.
Enoteca Regionale delle Marche: dalle ore 20.30 Cena nel Chiostro di S.Francesco "La Regina Rossa", menù degustazione con piatti a base di carne bovina marchigiana. Costo € 25 vini esclusi. Gradita prenotazione - segr. Vinea 0736.880005 (orario ufficio) - Osteria Ophis 328.3071254.
Chiesa di Santa Maria della Rocca: ore 21.00 nell'ambito dell'Offida Opera Festival organizzato dall'Amm. Comunale di Offida, concerto inaugurale "Omaggio a Vivaldi", Chamber Orchestra R. Strauss e Coro Cappella Musicale della Santa Casa di Loreto. Ingresso € 15. info e prenotazioni Comune di Offida (Ufficio Cultura) 0736.888706.
Piazza del Popolo
Domenica 2 settembre.
Enoteca Regionale delle Marche: dalle ore 16.30 alle 22.00 degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5.
Piazza del Popolo: dalle ore 18.00 i grandi vini del piceno in abbinamento al cibo di strada, in collaborazione con Associazione Ristoratori Offida e Ais Marche. Sempre dalle ore 18.00 mercatino dei prodotti tipici agroalimentari.
Enoteca Regionale delle Marche: menù degustazione con piatti a base di carni di bassa corte. Costo € 25 vini esclusi. Gradita prenotazione - segr. Vinea 0736.880005 (orario ufficio) - Osteria Ophis 328.3071254.
postazione self service
fuori le mura
Vinea società cooperativa agricola - via Garibaldi 75, Offida (AP) - tel.: 0736.880005 - 0736.888626 - mail: info@vinea.191.it
http://www.vineamarche.it/ 

Cronaca e immagini della 21^ edizione:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2012/09/di-vino-in-vino-offida.html

A partire dal 2013 la manifestazione cambia format e diventa Vinea Festival:

lunedì 13 agosto 2012

Giulio Ferrari Riserva del Fondatore '01

Paglierino brillante con riflessi tendenti al giallo oro, per questo Cru da Vigneto Pianizza.
Certamente un must dell'enologia italiana e portabandiera della Doc trentina.
Questo metodo classico esalta in special modo i caratteri di finezza dello chardonnay, piuttosto che esprimere potenza o voluminosità.
Quadro organolettico senz'altro complesso, tuttavia con evidenti differenze tra fase olfattiva e gustativa.
Al naso prevalgono note burrose, cremose, lieviti e crosta di pane: sensazioni grasse di vino più che maturo.
Al gusto viceversa l'impatto è deciso, sferzante, duro, in questo legandosi a doppio filo con i caratteri tipici della Doc.
Lo scheletro d'impianto è sostenuto da acidità vibrante come una spremuta di limone.
Lo stato evolutivo evidenzia note di croccante al rhum e sensazioni affumicate, che persistono nel finale, ma che solo parzialmente controbilanciano l'astringenza viva dell'agrumato.
In sostanza un metodo classico prestigioso e versatile, per le occasioni importanti o a tutto pasto.
Ideale su piatti di una certa succulenza o grassezza.
Trento doc Giulio Ferrari Riserva del Fondatore '01 - alcool 12,5% - circa € 70
http://www.cantineferrari.it/
Abbinato su un piatto tipico, prestigioso anch'esso, ma povero, appartenente alla tradizione marinara del medio Adriatico.
Zuppetta di trigliette (cicinelli nel gergo locale) su pane bruschettato
procedimento:
fare un soffritto di cipolle, peperone, pomodoro verde;
aggiungere pepe, peperoncino e un bicchiere non colmo d'aceto in chiusura.

mercoledì 8 agosto 2012

Drazna belo '06 di Cotar

Uno sguardo oltre confine per cogliere evoluzione e sviluppo della viticoltura in altri territori.
Nel caso di specie: Slovenia.
Branko e Vasja Cotar fanno parte della nutrita schiera di produttori cosiddetti naturali che con uno sguardo al passato, oggi si propongono come avanguardie.
Pratiche enologiche ridotte al minimo, artigianalità, ricerca di caratteri autentici, sono le parole d’ordine.
Un “orange wine”, torbidescente, lungamente macerato, non filtrato.
Ottenuto da uve Malvasia, Vitovska, Sauvignon, Chardonnaycon percentuali prevalenti delle prime due.
Al naso profumi fruttati: ananas, frutto esotico, mango, papaya e sfumature floreali.
In bocca è aspro e arido, come i terreni carsici da cui proviene.
In questa fase le note morbide del frutto maturo emerse all'olfazione, fanno solo da corollario, cedendo il passo ad evidenze speziate di noce moscata e a note terrose.
Gradevoli sensazioni agrumate in sottofondo.
In chiusura si sviluppa un tannino scomposto, che asciuga il palato.

L’impressione è quella di un vino diverso dal solito, a tratti rustico, alterna in modo approssimativo caratteri tra loro antitetici, che non trovano la sintesi ideale.
Paga certamente uno scotto in fatto di armonia, ma forse ci guadagna in autenticità.

Primorska Drazna belo '06
alcool 12,3 % - circa € 20.
Azienda Cotar
Gorjansko 18, Slovenija
http://www.cotar.si/ita

mercoledì 1 agosto 2012

Pinot Gris Lo Triolet '10

L’altura e la natura chimico fisica del suolo ne timbrano i caratteri: un vino di montagna molto convincente.
Giallo paglierino con tendenza al ramato: opacescente, non perfettamente limpido, conforme all’ortodossia del Pinot Grigio in purezza.
L’esame olfattivo è decisamente intrigante per verticalità ed ampiezza: note di frutta esotica, ananas, pera matura, qua e là sfumature impercettibili di pesca a polpa gialla e mallo di noce.
Un bouquet di profumi ampio, minerale, interessante.
Al palato le impressioni olfattive trovano piena conferma.
In particolare è rilevabile l’estrema armonia tra fruttato e sapidità, veri assi portanti della struttura.
Frutto esotico, buccia d’agrume, nota mandorlata, spiccata mineralità, caricano di materia e danno gratificazione gustativa.
Avvertibile la sensazione pseudo calorica dovuta al tenore alcolico, che avvolge il palato, ammorbidisce le sensazioni, produce lo sviluppo in ampiezza dei caratteri.
Piuttosto persistente in chiusura.
L’impressione finale è quella di un vino con equilibrio raggiunto: già maturo nonostante di vendemmia relativamente recente.

Valle D’Aoste doc Pinot Gris ’10 – alcool 14% - circa € 13.
Azienda Lo Triolet di Marco Martin - Introd (AO)
http://www.lotriolet.vievini.it/
Abbinato su spaghetti ai frutti di mare

lunedì 23 luglio 2012

Falerio una Doc d'aMare 2012 a Porto S. Elpidio

Nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant'Elpidio, IX^ edizione della manifestazione che celebra la Doc Falerio.
Denominazione d'origine controllata che insiste sul territorio delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo e il cui disciplinare di produzione successivamente modificato, risale al 1975.
Organizzazione curata da: Confcommercio di Porto S. Elpidio e Sant'Elpidio a Mare, con il patrocinio di Camera di Commercio, Regione Marche, Amministrazione Provinciale, Comuni di Porto S. Elpidio e Sant'Elpidio a Mare e la collaborazione di Ais Marche delegazione di Fermo.
Nel corso della serata aperta al pubblico, musica dal vivo, ricco buffet e degustazione dell'annata 2011 di 18 Falerio (trebbiano,passerina,pecorino) e 11 Falerio Pecorino (minimo 85% pecorino) in omaggio a quest'ultima neonata Doc entrata in vigore lo scorso anno.
Due i concorsi indetti.
1) Concorso per il miglior Falerio e Falerio Pecorino, rivolto ai produttori vitivinicoli.
2) Concorso denominato "Un piatto per il Falerio", rivolto ai ristoratori di Porto S. Elpidio e Sant'Elpidio a Mare, consistente nella ricerca dell'abbinamento ideale tra un piatto di pesce e un'etichetta di Falerio.
Vini e piatti sottoposti a giudizio da una commissione d'assaggio composta da otto esperti sommeliers.
Questi i risultati dei concorsi.
Classifica Falerio Doc
1) Terre Cortesi Falerio  dell'Az. Agr. Terre Cortesi Moncaro di Accquaviva Picena (AP)
2) Falerio  della Soc. Agr. S. Filippo di Offida (AP)
3) Il Borgo  dell'Az. Agr. Centanni Giacomo di Montefiore dell'Aso (FM)
Classifica Falerio Pecorino doc
1) L'Argento di Manù  della Soc. Agr. Villa Manù di Lapedona (FM)
2) Maree  dell'Az. Agr. Madonna Bruna di Fermo
3) Celestiale  dell'Az. Agr. Casale Vitali di Montelparo (FM)
Concorso "Un piatto per il Falerio"
1) Ristorante Il Giardino.
ricetta: Gamberi Cushì - vino: Falerio Zero Quindici di Az. Agr. Collevite s.r.l. Monsampolo del Tronto (AP)
2) Ristorante Tropical.
ricetta: Polpettine di seppia con vongole e pomodori verdi - vino: Falerio di Soc. Agr S. Filippo di Offida (AP)
3) Ristorante Kookà.
ricetta: Duetto di tonno allo spiedo - vino: Falerio dei Colli Ascolani di Az. Agr. Terra Fageto di Pedaso (FM)
Menzioni e riconoscimenti speciali
Ristorante Trattoria Trentasette "Originalità e tecnica di esecuzione".
ricetta: Tonno con gelato all'olio extra vergine d'oliva - vino Telusiano di Az. Agr. Rio Maggio di Montegranaro (FM)
Ristorante Locanda del Bacci "Rivisitazione di un piatto tradizionale".
ricetta: Pancotto alla marinara - vino: Falerio Zero Quindici di Az. Agr. Collevite s.r.l. di Monsampolo del Tronto (AP)
Ristorante Sudomagodo "L'utilizzo dell'orto al mare".
ricetta: Insalata estiva di baccalà e legumi - vino: Falerio doc di Az. Agr. Velenosi Ercole di Ascoli Piceno.
Come di consueto presso la Sala Conferenze, convegno d'apertura.
Quest'anno il tema verteva su "Falerio...finalmente il Pecorino!".
In particolare gli interventi dei rappresentanti di Ais e Assoenologi, hanno evidenziato le difficoltà attuali di coordinamento tra produttori e altri esponenti della filiera enogastronomica, a fronte delle mutate esigenze del mercato. Per converso i crescenti investimenti fatti registrare in viticoltura, testimoniano la volontà odierna dei produttori d'impegnarsi a fondo nel settore (n.d.r.: a sostegno di tali investimenti, si è inserita la procedura che ha portato alla nascita della nuova Doc Falerio Pecorino; resasi necessaria per supportare quei viticoltori che avendo investito sul Pecorino, non trovavano nella normativa esistente, adeguate tutele).
Il convegno ha comunque sviluppato altre tematiche di carattere più generale.
Negli interventi dei rappresentanti degli enti territoriali, delle associazioni di categoria e dello stesso Prefetto, è in particolare emersa l'esigenza di come sia utile oggi, per meglio assorbire i contraccolpi negativi della globalizzazione e della crisi finanziaria, affidarsi ad una sorta di mutazione competitiva dell'economia del Paese.
Nella ricerca di queste nuove formule a livello sia locale che nazionale, turismo ambientale e turismo enogastronomico possono diventare fattori decisivi per il recupero di competitività sul mercato interno estero.

martedì 17 luglio 2012

Azienda Terra Fageto di Pedaso ai Giovedì della Cisterna

Incontro degustazione con i vini dell'Azienda Agricola Terra Fageto di Pedaso (FM), tenutosi a Fermo presso La Cisterna ArtCafè.
Nell'occasione presentato ufficialmente il nuovo marchio "Terra Fageto", che sostituisce il precedente "Castello Fageto", adeguandolo alla normativa che consente il termine Castello solo alle aziende che abbiano un  tale manufatto tra le unità immobiliari di proprietà.
In degustazione parte della produzione.
Vini tipici, con forte legame territoriale ed ottimo rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno doc selezione Rusus '10 (50%montepulciano50%sangiovese)
Clelia-Passerina Spumante Brut metodo Charmat Martinotti (100%passerina)
Marche bianco igt Passerina Letizia '11 (100%passerina)
Rosso Piceno doc (50%montepulciano50%sangiovese)
Marche rosso igt Serrone '09 (60%cabernet sauvignon40%merlot)
Grosso modo metà delle etichette aziendali, che prevedono anche:
Falerio doc (trebbiano,passerina,pecorino)
Offida Pecorino docg Fenesia,
Marche bianco igt Elisena (chardonnay,malvasia).
Prezzo in cantina per tutta la produzione, tra  4 e 10 euro.
Vini ottenuti da circa 18 ettari vitati (ripartiti tra i comuni di Campofilone, Altidona, Pedaso, Porto S. Giorgio), dei 30 complessivi di proprietà.

Info, contatti Terra Fageto e Cantina Di Ruscio:

L'incontro con l'Azienda Agricola Terra Fageto è avvenuto nell'ambito dei "Giovedì della Cisterna": serie d'appuntamenti estivi con le aziende rappresentative del territorio organizzati da VinFermo, Associazione Culturale VastaVistaSociaLab, Associazione Culturale Armonicamente.
L'intero programma prevede: 5/7 Cantina Ortenzi, 12/7 Terra Fageto, 19/7 Santa Liberata, 26/7 Le Corti dei Farfensi, 2/8 Lumavite, 9/8 Fausti, 16/8 i Verdicchio, 23/8 il Vino cotto.
Il tutto a Fermo presso La Cisterna ArtCafè, dove l'Associazione Culturale Armonicamente (tel: 348.0691303 - 331.7789540) è caffè letterario, luogo per degustazioni, concerti, jam session, sala conferenze, proiezione films, esposizioni e mostre, eventi, feste private.
Situata in un palazzo storico di proprietà del Conte Falconi (via Adami 1, proprio sotto Piazza del Popolo) dagli spazi antichi, ma riadattati in chiave moderna dall'architetto fermano Massimo Gazzani.

venerdì 13 luglio 2012

La Passatella 2012 a Ripatransone

Tradizionale appuntamento di mezza estate giunto alla sesta edizione.
Il percorso enogastronomico si snoda come di consueto lungo le vie dell'antico borgo. Qui nelle postazioni ricavate in angoli caratteristici, sarà possibile degustare piatti tradizionali, prodotti tipici, eccellenze enologiche di questo areale particolarmente vocato ed allo stesso tempo avere un colpo d'occhio sulla città, sull'assetto urbanistico originale, sul folklore che la anima, nonchè sullo spirito d'iniziativa delle ultime generazioni, coinvolte e motivate anch'esse all'interno dell'organizzazione.
Partecipano le seguenti cantine.
Colli Ripani
D’Angelo Bernardo
Gozzana
La Fontursia
Frattini Laura
La Vite Maritata
Le Caniette
Poderi Capecci San Savino
Tenuta Cocci Grifoni
Villa Grifoni
Acquisto pass (comprensivo di calice, tracolla e coupon guida percorso), presso le postazioni di Piazza Marconi e Piazza XX Settembre.
Ripatransone (AP) nelle giornate del 15/20/27 luglio e 5 agosto 2012; dalle ore 20 alle ore 24.
Info su eventuali cambi di programma: tel. 0735.99329 - 0735.97168
www.comune.ripatransone.ap.it

venerdì 6 luglio 2012

A Fermo: Biblioteca con vista...e con gusto!

Tra le varie proposte inserite nel palinsesto estivo della città di Fermo, segnalo questo format: "Biblioteca con vista...e con gusto!", a marchio Fermo Cultura (brand che accompagna tutti gli eventi in materia, promossi dal Comune) e a cura dell'Assessorato di riferimento.
Una serie di appuntamenti concentrati nel centro storico, in una sorta di triangolazione tra Palazzo dei Priori, Biblioteca Civica e Piazza del Popolo distanti poche decine di metri l'uno dall'altro, per vivere in contemporanea sia l'evento con valenza intellettuale inevitabilmente elitario, che quello più propriamente popolare o di massa ma con pari dignità culturale.

Il format è così organizzato.
Palazzo dei Priori: dal 19 luglio al 2 settembre, mostra "L'Arte in tavola. Ceramiche di famiglia nel Fermano".
Biblioteca Civica Romolo Spezioli: dal 5 luglio al 30 agosto, mostra "A tavola con Bacco. Antiche stampe del Gabinetto Stampe e Disegni".
Piazza del Popolo: i giovedì di luglio e agosto, "Mostra mercato dell'antiquariato e dell'artigianato".
Sala di lettura della Biblioteca Civica Romolo Spezioli, tre appuntamenti in concomitanza con la Mostra mercato di Piazza del Popolo.
26 luglio ore 21,30 conversazione con Stefano Papetti su "Mense sovrane: servizi da tavola nelle Marche di Antico Regime".
2 agosto ore 21,30 conversazione con Cecilia Romani Adami su "Il servizio da tavola per il nostro buonumore: regole, suggestioni e trends".
9 agosto ore 21,30 conversazione con Stefano Isidori (Ais Marche) su "Il rito della mescita: chi celebra?".

ingresso libero

info:
Biblioteca Civica di Fermo "Romolo Spezioli" - tel.0734 284310 - 
mail: biblioteca.centrale@comune.fermo.it  

venerdì 29 giugno 2012

Tipicità Estate 2012 a Fermo

Conferenza stampa di presentazione di Tipicità Estate 2012. Un format nato qualche anno fa per dare continuità a quello primaverile di località Girola http://www.tipicita.it/ (n.d.r.: con specifico riferimento a quest’ultimo, nel corso della conferenza stampa l’assessore al turismo della città di Fermo ha tenuto ad escludere qualsiasi ipotesi futura di delocalizzazione, peraltro da più parti paventata; anzi garantendo alle prossime edizioni un’area espositiva tra i 10 e i 12 mila metri quadri, pari circa al doppio di quelli attuali; in questo modo ufficializzando la nascita del nuovo polo fieristico fermano Fermo Forum).
Il sindaco di Fermo, gli assessori al turismo della città e della provincia , il presidente della camera di commercio, il direttore di Tipicità, hanno illustrato finalità e modalità dell’evento, che costituirà il fil-rouge di gran parte della stagione estiva, iniziandosi il 1° di luglio per terminare il 30 di agosto.
In sostanza Tipicità Estate aggregando in un unico luogo, vari centri del comprensorio fermano, produzioni tipiche, prestigiosi brands locali e piccole aziende artigiane, intende essere ambasciatrice della creatività e delle eccellenze di questo ambito territoriale; adottando la formula del turismo esperienziale che lega comparto del turismo, enogastronomia e artigianato in un’unica proposta promozionale.
Tipicità Estate si svolgerà nella suggestiva cornice delle Piccole Cisterne Romane in largo Calzecchi Onesti e si svilupperà su due binari: da un lato Mostra del Made in Marche, dall’altro Serate di Degustazione.
La Mostra del Made in Marche sarà una galleria del manifatturiero, delle produzioni enogastronomiche di qualità, dell’artigianato, del fashion. Aperta tutti i giorni di luglio e agosto (escluso il lunedì) dalle ore 18.30 alle 23.30, con ingresso libero.
Le Serate di Degustazione saranno 11, avranno un costo di 6 euro, comprensivo di degustazione e calice di vino. A partire dalle ore 18.30.
Di seguito il calendario delle 11 serate di degustazione.
Giovedì 5 luglio, a cura di Porto S. Giorgio. Le tradizioni della costa e le ricette dei pescatori raccontate dall’incontenibile verve del Cozzaro Nero.
Sabato 7 luglio, a cura di Confartigianato Imprese Fermo. “Le Grotte dei Sapori”: serata che vede protagonisti gli artigiani del gusto e del fashion. Un viaggio stimolante tra saperi e sapori (degustazione gratuita).
Giovedì 12 luglio, a cura del Circuito 5 Nodi. I paesi della valle del Tenna propongono come ricostituente naturale la “zuppa dei cinque nodi” con l’olio di cultivar Piantone di Falerone.
Giovedì 19 luglio, a cura di Sant’Elpidio a Mare. Il sapore dell’asparago. Il fascino del Museo della calzatura. L’arte della Pinacoteca Crivelli.
Giovedì 26 luglio, a cura di Pedaso. La notte delle cozze!
Giovedì 2 agosto, a cura di Porto Sant’Elpidio. Il pesce azzurro al centro della scena; incontro con sapori e profumi tipicamente nostrani.
Giovedì 9 agosto, a cura di Monterubbiano. Esclusivo appuntamento in anteprima della “Sagra della tagliatella fritta”.
Venerdì 10 agosto, a cura dei pescatori di Porto S. Giorgio. Le tradizioni del porto raccontate dai marinai sangiorgesi. Un’occasione unica per assaporare le ricette tramandate sulle banchine.
Giovedì 16 agosto, a cura di Amandola. Anteprima della 200^ edizione della festa del Beato Antonio e della “Sagra della fregnaccia”. Una rara opportunità per conoscere questo antico piatto.
Giovedì 23 agosto, a cura di Torre San Patrizio. Appuntamento che anticipa la tradizionale “Castagnata d’autunno”. Protagonisti della serata: legumi, vino, olio extravergine d’oliva.
Giovedì 30 agosto, a cura di Ortezzano. Anteprima della “Festa del vino” in programma a settembre. In abbinamento salumi tipici del fermano.