Situato a poche centinaia di metri dall’entrata del porto turistico e peschereccio di Porto San Giorgio (Fm) nella regione Marche, questo ristorante di sola carne sembra messo apposta lì per sfidare la marineria locale e gli appassionati di cucina di mare.
prosciutto di maiale
al forno con patate
In realtà le sue prerogative sono tradizionalmente legate ai prodotti dell’agricoltura e dell’allevamento, e non ad altro.
Quindi più che una sfida, la scelta di proporre cucina di terra proprio nel nucleo urbano più marinaro della città, è solo un modo onesto di porsi, a garanzia del cliente e dell’affidabilità di questo tipo d'offerta.
Più o meno una sessantina di coperti negli spazi a disposizione non amplissimi, che tuttavia danno all’ambiente una fisionomia di tipo familiare.
Allo stesso modo l’offerta di cucina asseconda, a mio parere pienamente, le aspettative della clientela più legata alle tradizioni che alle innovazioni.
Buona la carta dei vini: etichette non solo locali e ricarichi nella norma.
Possibilità di vino al calice e mezze bordolesi.
tortelloni di brasato,
burro e salvia
Il menù della visita
Antipasti: affettati locali – tortino di patate e spinaci al forno – frittura di arancini di riso e verdure miste
Primo piatto: tortelloni di brasato, burro e salvia
Secondo piatto: prosciutto di maiale al forno con patate; cicoria e olive all’ascolana di contorno
Vini: Offida Pecorino doc Irata ’10 dell’azienda Clara Marcelli di Castorano (AP) - alcool 14%.
Marche rosso igt K’un ’09 (Montepulciano) dell'azienda Clara Marcelli di Castorano (AP) – alcool 14%. Vini da agricoltura biologica, provenienti da un terroir particolarmente vocato.
Trattoria Marmetta
lungomare Gramsci 487 – 63822 Porto S. Giorgio (Fm) tel. 0734.671178
La trattoria si trova sul lungomare centro di Porto S. Elpidio (Fm).
Fa parte di una serie di chalet di costruzione relativamente recente, che hanno riqualificato la spiaggia dal punto di vista turistico e dato un'impronta diversa ad una città, posta nel cuore del distretto calzaturiero fermano, finora vocata a tutt’altre attività, come appunto il manifatturiero, l'artigianato e l'indotto della calzatura.
La trattoria offre un ambiente di tipo familiare, semplice e curato.
Circa un centinaio di coperti all’interno dell’ampia vetrata che fa da perimetro e guarda la spiaggia prospiciente. Cucina di mare nel solco della tradizione: utilizzo prevalente di molluschi bivalvi e pesce povero di provenienza locale a garanzia di freschezza.
Il menù
Antipasti caldi cozze e vongole in guazzetto; polentina al sugo di granchio; baccalà fritto e sorbetto al limone.
Primo piatto paccheri Cav. Cocco allo sgombro.
Secondo piatto arrosto misto: rana pescatrice, testolina, mazzancolle, seppioline e sardoni scottadito.
Vini Falerio doc Telusiano ’10 dell’azienda Tenute Rio Maggio di Montegranaro (FM), Marche bianco igt Fior d’Acasia ’10 dell’azienda Silvano Strologo di Camerano (AN).
Trattasi di vitigno autoctono marchigiano, denominato Incrocio Bruni 54(innesto di Verdicchio e Sauvignon), creato dal prof. Bruno Bruni negli anni ’30 e poi praticamente abbandonato dai viticoltori del tempo (la resa non supera i 50-60 quintali per ettaro), allora più interessati alla quantità che alla qualità del prodotto finale.
Color giallo paglierino limpido, tendente al verdolino.
Interessante bouquet di profumi, giocato su note fruttate di mela e banana, sensazioni erbacee e leggerissimi rimandi vanigliati.
Nonostante la natura di vitigno precoce, vendemmiabile già ad agosto, tuttavia le impressioni olfattive, sembrano invece rivelare note di leggera surmaturazione, che a mio parere portano giovamento al quadro organolettico.
Al gusto procede lineare, piuttosto fine e armonico; più giocato su note floreali ed erbacee che su toni fruttati.
La sensazione pseudocalorica dovuta al tenore alcolico, la sapidità avvolgente e la parte estrattiva, conferiscono la giusta ampiezza e anche discreta struttura.
Spiccata acidità tipica del vitigno soprattutto in finale degustazione.
Media persistenza.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo dorato carico, tendente all’ambrato, rivelando già in questo primo approccio, doti di consistenza non comuni.
L’esame olfattivo propone sensazioni austere, che ricordano quelle di distillati d’oltralpe: nocciola, ananas, frutta esotica e note idrocarburiche in evidenza.
Intenso e complesso al naso, come raramente in un Pecorino.
Al gusto è ampio e appagante, in linea di continuità con la precedente fase.
Netto, minerale e lungo il finale, corroborato da freschezza e note vegetali.
Altrettanto intenso è l’attacco, contraddistinto da sensazioni più morbide: frutta secca, uva sultanina, buccia d’agrume candita, nota di nocciola.
Un'annata di particolare spessore, più materica delle successive, per le quali ovviamente valgono considerazioni diverse.
I caratteri forti di questo vino richiedono abbinamenti mirati.
A mio parere è più adatto su formaggi stagionati, semistagionati, carni bianche e sformati, che sul pesce, ad eccezione di crostacei, scampi, aragoste.
Granchi dell'Adriatico
Offida Pecorino doc '07 IoSonoGaia
alcool 15 % - circa € 15. Azienda Agricola Le Caniette – Ripatransone (AP)
www.lecaniette.it
Incontro tra produttori, wine blogger, giornalisti ed esperti del settore, svoltosi sabato 22 ottobre presso l'Azienda Casalfarneto a Serra dei Conti (An).
Moderati dal giornalista Giorgio Dell'Orefice della testata www.agrisole.it , hanno relazionato:
Monica Pisciella www.wineup.it
Andrea Petrini percorsidivino.blogspot.com
Franco Ziliani vinoalvino.org
Vincenzo Reda www.vincenzoreda.it
Luigi Bellucci www.tigulliovino.it
Alberto Mazzoni (direttore IMT) www.albertomazzoni.it
Due gli obiettivi alla base del convegno:
1) promuovere il Verdicchio e le aziende vinicole del territorio (intesi come elementi trainanti, all'interno di un più complesso e vasto progetto volto alla promozione del Made in Marche sul mercato interno ed estero),
2) sensibilizzare gli operatori del settore e le aziende, sul tema delle nuove comunicazioni e sulle opportunità che offrono in funzione di visibilità del brand.
Dal dibattito e dagli interventi è emerso come l'intero settore vinicolo marchigiano, molto probabilmente sarà nel prossimo futuro, chiamato ad una duplice sfida: da un lato fare squadra, per il tramite di strutture consorziali di produttori, capaci di aggredire in modo univoco il mercato interno ed estero; dall'altro promuovere il brand della singola azienda e quindi salvaguardarne la peculiarità e la spinta motivazionale d'origine.
Due esigenze apparentemente inconciliabili, a cui soccorre il cambio generazionale in atto in gran parte delle aziende del territorio.
Le nuove generazioni sono ora meglio predisposte a dare un'impronta dinamica all'attività d'impresa: sono più aperte a forme di collaborazione tra produttori, più attente all'evoluzione tecnologica e al contributo fornito dalle nuove comunicazioni in tema di visibilità.
Da qui il ruolo nuovo e fondamentale che il web potrà ricoprire all'interno della singola azienda.
Purchè però se ne colga appieno la natura interattiva e di strumento versatile, in grado di essere vetrina e supermarket, catalizzatore d'interessi, punto d'aggregazione, organo d'informazione, stimolatore d'analisi critiche e relazioni tra persone.
Progressione gustativa di quattro vini ottimi, appartenenti a quattro diversi segmenti produttivi.
S'inizia con i toni freschi-floreali del Sylvaner altoatesino e si conclude con lo spessore materico del Marche bianco igt.
1) Sudtirol Alto Adige Valle Isarco doc Sylvaner ’10. azienda Abbazia di Novacella Varna (BZ) alcool 13% - circa € 12. Ottenuto dai vigneti intorno a Novacella e Bressanone, è il Sylvaner di base. Giallo paglierino limpido. Intenso al naso con evidenze floreali e frutta fresca, in particolare pera. Sottofondo agrumato ed erbe aromatiche. Fine e gradevole al gusto, dove prevalgono le sensazioni floreali e la tipica freschezza. 7,5/10.
2) Verdicchio di Matelica doc Vertis ’09 azienda Borgo Paglianetto Matelica (MC) alcool 13,5% - circa € 10. Giallo paglierino piuttosto scarico, tendente al verdolino. Note olfattive meno intense del precedente, con evidenze fruttate di mela verde. Al gusto è caldo e avvolgente, sostenuto dalla tipica mineralità. Realizza al meglio un progetto basato sulla selezione in vigna e sul grado ottimale di maturazione dell'uva. Equilibrio tra parti dure e morbide. 8/10.
3) Verdicchio dei Castelli di Jesi classico riserva doc Stefano Antonucci ’09 azienda Santa Barbara Barbara (AN) alcool 13,5% - circa € 14. Giallo paglierino limpido. Note olfattive mediamente intense e complesse di frutta matura, anice e lievi note terziarie vanigliate. Al gusto è fine ed armonico, con nota ammandorlata e sottofondo di anice in evidenza. Chiude sfumato di vaniglia e crema pasticcera. Conserva caratteri varietali e riconoscibilità, nonostante i passaggi in legni d’affinamento di varie dimensioni. 8/10.
4) Marche bianco igt Stella Flora ’08 azienda Maria Pia Castelli MonteUrano (FM) alcool 13% - circa € 21. Macerato sulle bucce, si presenta di un bel colore giallo dorato carico. Ricchezza estrattiva e consistenza, caratterizzano tutte le fasi di degustazione. Al naso è intenso e complesso; giocato su note di frutta secca, gherigli di noce, frutta esotica, mandorla tostata e crema pasticcera in evidenza. Al gusto l’attacco è ampio, morbido: su note mielose e buccia d’agrume candita. Già in centro bocca però sfodera carattere: il tannino vibrante stronca sul nascere il rischio di un finale stucchevole. La diversa distribuzione delle percentuali di uve che compongono il blend (Trebbiano, Passerina, Pecorino, Malvasia), ha in parte ingentilito quest’ultima annata rispetto alle precedenti, oltremodo complesse per non dire ostiche, essendo molto più sbilanciate sulle parti dure. Vino da formaggi stagionati. 8,5/10.
Ottobre e novembre sono i mesi delle Guide Vini d’Italia. Recensioni, valutazioni e classifiche di merito, a disposizione del lettore in edicola o in libreria; nel duplice intento di essere punto di riferimento per informare e strumento di promozione diretta di vini e aziende.
Io credo che il bilanciamento di questi due aspetti costitutivi delle guide, ossia della conoscenza e della promozione, sia condizione necessaria ed indispensabile per intercettare un target il più possibile vasto
e fare breccia nel mercato.
Al contrario noto come tali guide vadano incontro, da un po’ di tempo a questa parte, ad una progressiva perdita di autorevolezza e quindi di appeal; segno evidente, che il secondo aspetto tende a diventare prioritario e sovrastare il primo.
Un ruolo non secondario e non ignorabile in questo andamento a decrescere, indubbiamente ce l’ha il web: vero catalizzatore d’interesse e apripista di logiche nuove nell’ambito dei rapporti tra comunicazione e fruizione delle news.
I meccanismi d’interazione alla base, concorrono alla creazione di un utente nuovo e attivo, meglio predisposto all’approccio consapevole; ma d’altra parte, sono anche responsabili indiretti della parziale perdita di appeal delle forme di comunicazione tradizionali come appunto le guide vini cartacee.
Quindi in conclusione, mentre da un lato il panorama degli utenti medi va cambiando anche per merito del web, dall’altro c’è l’immobilismo delle guide, ancora bloccate su format a mio parere non più attuali; che fanno leva sul sistema delle classifiche per suscitare l’interesse degli appassionati.
Un elenco infinito e variegato di liste di merito (inflazione=svalutazione), non fanno altro che disorientare il lettore, che invece cerca pochi e certi punti di riferimento.
A mio parere per recuperare come priorità, il carattere informativo e cognitivo delle guide vini, e quindi per evitare il rischio di perdere del tutto un tradizionale e importante segmento editoriale, credo sia utile abolire le classifiche.
Descrizioni, valutazioni e simbologie presenti nelle guide, restano punto di riferimento e d'informazione per l'utente.
L'enfasi delle classifiche di merito, tutt'al più sono un pubblico riconoscimento al produttore.
In attesa della presentazione ufficiale della Guida Vini d'Italia 2012 del Gambero Rosso, prevista a Roma il 22 ottobre, ecco la lista dei vini marchigiani premiati con i Tre Bicchieri.
Bianchi Offida Pecorino Ciprea 2010 – San Savino Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Misco 2010- Tenuta di Tavignano Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Pallio di San Floriano 2010 – Monte Schiavo Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Balciana 2009 – Sartarelli Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Casal di Serra Vigne Vecchie 2009 – Umani Ronchi Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Sup. Gli Eremi 2009 – La Distesa Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Salmariano Ris. 2008 – Marotti Campi Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Gioacchino Garofoli Ris. 2006 – Garofoli Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Stefano Antonucci Ris. 2009 – Santa Barbara Verdicchio dei Castelli di Jesi Cl. Vigna Novali Ris. 2008 – Terre Cortesi Moncaro Verdicchio di Matelica Mirum Ris. 2009 – La Monacesca Verdicchio di Matelica Vertis 2009 – Borgo Paglianetto Verdicchio di Matelica Vign. Fogliano 2008 – Bisci
Verdicchio di Matelica Cambrugiano Ris. 2008 – Belisario
Da segnalare in particolare, il "Premio Speciale Miglior Vino Bianco Italiano dell’anno" al Verdicchio dei Castelli di Jesi doc Classico Superiore Vecchie Vigne Casal di Serra ’09 dell'azienda Umani Ronchi. Cru di Verdicchio ottenuto da uve maturate sui filari più antichi del vigneto Casal di Serra in località Montecarotto (AN), impiantati nei primi anni ’70.
Gli altri Premi Speciali qui: http://www.intravino.com/primo-piano/vini-ditalia-2012-del-gambero-rosso-premi-speciali-e-bullismi-incontenibili/
In attesa della presentazione ufficiale della guida "I Vini d'Italia 2012" dell'Espresso, prevista a Firenze per il 6 ottobre, ecco i nove vini marchigiani segnalati quest'anno nella categoria dell'Eccellenza (valutazione numerica in ventesimi a partire da 18/20).
Bianchi
18.5 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 2008–Bucci
18.5 Verdicchio di Matelica 2010–Collestefano
18 Offida Pecorino Fiobbo 2009–Aurora
18 Offida Pecorino Pistillo 2010–Poderi San Lazzaro
18 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Terre Silvate 2010–La Distesa
18 Verdicchio di Matelica Vertis 2009–Borgo Paglianetto
Rossi
18 Lacrima di Morro d’Alba Mariasole 2008–Lucchetti Mario
18 Rosso Conero Traiano 2007–Strologo Silvano
18 Serrapetrona Morò 2006–Fontezoppa
La lista completa regione per regione: http://www.intravino.com/primo-piano/lespresso-i-vini-delleccellenza-per-la-guida-2012/
Seminascosto nel labirinto di viuzze lastricate di pietra e porfido, che caratterizzano l'abitato di Torre di Palme (Fm).
Poco meno di 50 coperti ricavati all'interno di un grottino rustico, costituito da due piani sovrapposti, collegati da una scala a chiocciola in muratura.
Ambiente senz'altro suggestivo, dettato o per meglio dire obbligato, dalla conformazione particolare degli spazi a disposizione.
Cucina di carne nel solco della tradizione, con attenzione alla qualità della materia prima e costante presenza di prodotti ortofrutticoli e verdure di stagione nelle proposte di menù.
trofie pomodorini e basilico,
limone e parmigiano
Il menù.
Entreè:
fritturina di zucchine, patatine e olive all'ascolana.
Antipasto:
prosciutto e melone.
Primo piatto:
assaggio ditortelli ricotta e maggiorana, saltati in padella con burro e maggiorana;
assaggio ditrofie pomodorini e basilico, limone e parmigiano.
Secondo piatto:
misto di: tagliata di scottona, lonza di maiale e salsiccia,
contorno di cicoria saltata in padella.
Piccola pasticceria finale in abbinamento ad anice secco Varnelli.
Vini:
Rosso Piceno sup. Picus '08 dell'azienda agricola Poderi Capecci S. Savino di Ripatransone (AP); Marche rosso igt Camerte '02 (sangiovese,merlot) dell'azienda La Monacesca di Matelica (MC).
tagliata di scottona,
lonza di maiale e salsiccia
Totale conto finale per tre persone € 130.
Ristorante Lu Focarò- via Piave 4 - Torre di Palme (FM)
Ristorante di pesce di antica tradizione a poche centinaia di metri di distanza dal porto turistico e peschereccio, estremo limite meridionale del lungomare sangiorgese.
Da qualche anno rinnovato negli ambienti, ora meglio fruibili e ampi, direttamente affacciati sulla spiaggia.
L’immagine aggiornata del ristorante, le soluzioni architettoniche e di arredo, pulite ed essenziali, pur in linea con il contesto balneare circostante, testimoniano l’importanza maggiore, che con il cambio generazionale nella conduzione dell’attività, ha acquisito il tema dell’accoglienza, rispetto alle precedenti impostazioni gestionali.
In prima battuta sottolinerei quest’aspetto di carattere estetico, che però ritengo essenziale all’interno di una proposta di qualità.
A fronte di ciò, rimane comunque la cucina, il vero architrave del ristorante.
D’impostazione tradizionale, ma rigenerata in modo sapiente dalla pur giovane brigata impegnata sui fuochi.
Quasi un voluto e non casuale connubio tra passato e presente, nel segno della continuità.
Il fermo pesca in Adriatico (agosto,settembre) di fatto incide sulla varietà di pescato disponibile in questo periodo e in particolare delle specie ittiche tipiche della zona (esclusi molluschi bivalvi e altri gasteropodi non soggetti a disciplina, così come le specie di taglia grossa oggetto di pesca sportiva), ma non sulla freschezza della materia prima (di provenienza prevalentemente Croata o del Tirreno).
Il menù della visita.
Antipasti caldi: cozze al pomodoro, razza e carciofi, filetti di triglia in salsa dolce, cozze e vongole in guazzetto, raguse in umido, cannelli e cozze gratinati.
Pimi piatti: 4 tagliatelle allo spada, 1 spaghetto alle vongole.
Secondo piatto: 5 tagliata di tonno al rosmarino con guarnizione di aceto balsamico.
Dessert: 5 tiramisù.
Vino: 3 bottiglie di Offida Pecorino doc Altissimo ’10 dell’azienda Cherri di Acquaviva Picena
( tasting: http://vinidiconfine.blogspot.it/2011/08/offida-pecorino-doc-altissimo-10.html ), un calice di Trebbiano d’Abruzzo ’09 di Emidio Pepe.
(possibilità di vino al calice per tutte le etichette in carta).
Totale conto finale per 5 persone € 250.
Ristorante Lo Storione - Lungomare Gramsci Sud - Porto S. Giorgio (FM)
tel 0734 679832.
email: lostorione@tin.it http://www.lostorione.it/
Convegno sul tema delle nuove comunicazioni applicate al comparto vinicolo, svoltosi sabato 3 settembre ad Offida (AP) nel corso di "Di Vino in Vino 2011".
Hanno relazionato blogger ed esperti di settore:
Jacopo Cossater www.enoicheillusioni.com
Corrado Dottori www.ladistesa.it
Mauro Erro ilviandantebevitore.blogspot.com
Giovanni Arcari terrauomocielo.org
Fiorenzo Sartore etilicamente.blog.unita.it
Alessandro Morichetti www.intravino.com
Il dibattito ha cercato di analizzare le prospettive di sviluppo del rapporto tra vino e web alla luce delle problematiche esistenti.
A tale proposito è stato sottolineato come, nonostante si intravedano positivi segnali, tale rapporto in verità sia ancora di là dal consolidarsi e fatte rilevare alcune criticità che ne ostacolano la realizzazione:
- l'opacità della rete, che può disincentivare eventuali rapporti di collaborazione con aziende vinicole interessate a percorsi di promozione on line
- l'insufficiente assimilazione degli aspetti social del web da parte di aziende e produttori, pur interessati al fenomeno web, ma ancora legati a modelli di comunicazione di tipo verticale e meno coinvolti nell'approccio interattivo di tipo orizzontale che è elemento indispensabile per attivare le dinamiche della rete.
Per tentare di superare tali criticità, può a mio parere essere utile, anche se non sufficiente, dare una definizione del ruolo del blogger ed inquadrarne la funzione, perchè esso è figura centrale, che detiene gli strumenti d'attivazione di tali dinamiche.
L'attività del blogger o wine blogger nello specifico, ha una fisionomia particolare, perchè è servizio d'informazione pubblico, allarga a bacini d'utenza vasti, consente la partecipazione attiva degli utenti, pur essendo caratterizzata dal timbro identitario dell'autore.
Di fatto questa figura di comunicatore tecnologico è un polo aggregatore di persone attorno ad argomenti di comune interesse: attraverso questi, attiva il meccanismo dell'interazione, che genera comunicazione.
Egli propone contenuti, sollecita quotidianamente sulle varie tematiche del settore, dà e riceve visibilità, crea bacino d'utenza e in conseguenza di ciò, apre in ultima istanza anche opportunità di business.
Quindi a mio parere, sarebbe riduttivo considerarlo come uno strumento a disposizione di terzi per la promozione diretta di un prodotto o di un'attività, oppure come un semplice organo d'informazione on line, poichè in realtà svolge una funzione che va al di là dell'argomento trattato: una funzione di catalizzatore, che vivifica quotidianamente l'interesse per il settore e per la rete.
Altre considerazioni sul tema, a questo indirizzo:
Bel colore giallo paglierino limpido, abbastanza acceso.
Note olfattive non molto intense, più fruttate che floreali, con sensazione di pesca nettarina in sottofondo, che poi si ritroverà al palato.
In bocca è sapido, sufficientemente morbido e di buon tenore alcolico.
Mineralità e una sottile vena acida supportano il corpo del vino, prevalentemente giocato su note dolciastre e fruttate; in particolare evidenza sensazioni di frutto a polpa gialla, frutto esotico, pesca nettarina e vanillina.
Note varietali a mio parere affini ai caratteri di un Viognier d’annata o anche di una Malvasia. Ma tant’è: trattasi di uva Pecorino.
Tali caratteri fruttati, tendenzialmente delicati, indirizzano decisamente verso la piacevolezza, prevalendo sulle parti dure (acidità, mineralità) che di solito contraddistinguono questo vitigno, particolarmente diffuso nella regione Marche e nella regione Abruzzo.
Tipico vino da pesce, a tutto pasto.
Accompagna degnamente mitili in guazzetto, zuppe di pesce, piatti a tendenza dolce, risotto al nero di seppia.
Tre giornate interamente dedicate al vino e alle tipicità, in programma ad Offida (AP) il 2/3/4 settembre. Per vivere e conoscere i gusti ed i sapori della tradizione enologica di questo territorio.
Il riconoscimento recente della Docg “Offida” suggella la vocazione produttiva di tutto il Piceno ponendolo ai vertici della produzione vinicola nazionale.
Per promuovere e valorizzare le Docg e Doc del territorio, controllando il rispetto dei Disciplinari di Produzione e soprattutto per sensibilizzare ed informare il consumatore, alcune significative realtà imprenditoriali della zona hanno dato vita al consorzio vini piceni “Consorzio Picenos”, attualmente composto da 37 soci direttamente coinvolti nella produzione dei vini del territorio: Falerio, Rosso Piceno, Rosso Piceno Superiore, Terre di Offida e Offida Docg. Tali realtà imprenditoriali saranno le protagoniste insieme ad altre aziende vinicole e dell’agroalimentare, della tre giorni di libere degustazioni di vini e prodotti tipici che avranno come palcoscenico le piazze del centro storico e il trecentesco ex monastero di S.Francesco sede dell’Enoteca Regionale.
Immagini di repertorio. Degustazioni nell'ex monastero
Il programma completo dell’evento.
VENERDÌ 2 SETTEMBRE
Dalle ore 17.00 alle 22.00 Enoteca Regionale delle Marche
“Banco di assaggio” - Degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5,00.
Dalle ore 17.00 alle 23.00 Terrazza dell’Enoteca Regionale
“L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche.
Dalle ore 18.00 - Piazza del Popolo “PICENOS STREET FOOD” i grandi vini del Piceno in abbinamento al cibo di strada.
Dalle ore 18.00 - Piazza Valorani e Piazza del Popolo
Mercato dei prodotti tipici agroalimentari. SABATO 3 SETTEMBRE
ore 16.00 - Enoteca Regionale delle Marche
“Raccontare il Vino al tempo di internet e delle marchette”. Tavola rotonda con la partecipazione di blogger e esperti del settore.
Dalle ore 16.00 alle 22.00 - Enoteca Regionale delle Marche
“Banco di assaggio” - Degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5,00.
Dalle ore 16.00 alle 23.00 - Terrazza dell’Enoteca Regionale
“L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche.
Dalle ore 18.00 - Piazza del Popolo “PICENOS STREET FOOD” i grandi vini del Piceno in abbinamento al cibo di strada.
Dalle ore 18.00 - Piazza Valorani e Piazza del Popolo
Mercato dei prodotti tipici agroalimentari
Ore 18.00 – Giardini di Santa Maria della Rocca
“Seduta Certificata per Assaggiatori di Oli di Oliva” organizzata da Olea in collaborazione con
l’Amministrazione Comunale di Offida. Info e prenotazioni (obbligatoria) 339/8230594.
Ore 19.00 - Terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche
Approfondimento a cura di AIS Marche:“I COLORI DEL CARPACCIO” crudi di lusso abbinati a grandi vini piceni. Ingresso su prenotazione: costo € 15,00 (per i soci AIS € 10,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005.
Ore 21,00 - Chiesa di Santa Maria della Rocca
Nell’ambito di Offida Opera Festival, organizzato dall’Amm. Comunale di Offida, concerto “Le Quattro Stagioni” (A. Vivaldi). Chamber Orchestra R. Strauss - Ingresso € 15,00. Info e prenotazioni:
Comune di Offida (Ufficio Cultura) 0736/888706. DOMENICA 4 SETTEMBRE
Dalle ore 16.00 alle 22.00 - Enoteca Regionale delle Marche
“Banco di assaggio” - Degustazione dei vini delle aziende partecipanti alla rassegna. Ingresso € 5,00.
Dalle ore 16.00 alle 23.00 - Terrazza dell’Enoteca Regionale
“L’Enoteca dell’AIS Marche”. Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche
marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche.
Dalle ore 18.00 - Piazza del Popolo “PICENOS STREET FOOD” i grandi vini del Piceno in abbinamento al cibo di strada.
Dalle ore 18.00 - Piazza Valorani e Piazza del Popolo
Mercato dei prodotti tipici agroalimentari.
Ore 19.00 - Terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche
Approfondimento a cura di AIS Marche: “I PIACERI DELLE FOSSE”. I vini Piceni sposano i formaggi di
fossa. Ingresso su prenotazione. Costo € 15,00 (per i soci AIS € 10,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. LUNEDÌ 5 SETTEMBRE
Giornata del Sommelier Marche
Ore 17,00 - Wine tasting: degustazione verticale di Taurasi Docg dell'Azienda Mastroberardino, con la presenza dei titolari.
Ore 20,00 - Cena sociale
Per la partecipazione all'evento si richiede ai soci un contributo di € 20 (non soci €30). Necessaria la prenotazione al numero 339.7238497 (Claudio).
Nei giorni di “Di Vino in Vino”, Offida ospita: “D’ARTE E DI STRADA”, iniziativa promossa dalla Regione Marche, patrocinata dal Comune di Offida ed organizzata dalla CNA di Ascoli Piceno.
Una “tre giorni” all’insegna dell’eccellenza artigiana “Made nel Piceno” con l’obiettivo di promuovere il “MEA” (Marchio di Eccellenza Artigiana), voluto e promosso dalla Regione Marche. Programma.
2-3-4 Settembre – Santa Maria della Rocca: mostra dei prodotti dell’artigianato tipico e tradizionale Piceno dalle ore 18.00 alle ore 22.00.
Sabato 3 settembre - dalle 18.00 alle 21.00, tentativo di Guinnes dei primati “Il Sentiero dei Vasai”. Un suggestivo percorso tra il trecentesco chiostro di San Francesco, sede dell’Enoteca Regionale delle Marche e sede di ”Di Vino in Vino” e la splendida chiesa di Santa Maria della Rocca.
Domenica 4 settembre - ore 19.00 / 22.00, animazione di strada lungo il “Sentiero dei Vasai”.
Segreteria “Di Vino in Vino” Tel. 0736.880005 Fax 0736.880561 Giorni feriali 9.00/13.00 - 15.00/19.00
Il ristorante La Spiaggetta è uno chalet sulla spiaggiadi Porto San Giorgio (Fm).
Propone cucina di mare d'impronta tradizionale.
L'attività di ristorazione è limitata alla sola stagione estiva caratterizzata come ben si sa, dal periodo di fermo pesca in Adriatico in vigore nel bimestre agosto/settembre.
Ciò tuttavia, mi pare di poter dire che non pregiudichi gli standard qualitativi di questo come di altri ristoranti di pesce della zona, quanto casomai finisca per incidere sulla varietà delle proposte in carta.
cozze in guazzetto
Il menù.
Antipasti caldi:
coda di rospo in potacchio,
pesce spada alla siciliana,
lumachine di mare al pomodoro,
cozze in guazzetto.
spaghetti al nero di seppia e carbonara di pesce
Primi piatti:
assaggio di spaghetti al nero di seppia
doppio assaggio di carbonara di pesce
(spaghetti saltati in padella su soffritto di cipolle, peperoncino, pesce spada affumicato e mantecati con tuorlo d'uovo e pecorino).
Secondo piatto:
rombo al forno con patate e pomodorini
Dolce:
tiramisù fatto in casa
Vino:
2 bottiglie di Offida doc Pecorino Le Merlettaie '10 dell'azienda Ciù Ciù di Offida
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino luminoso.
All'analisi olfattiva profumi delicati, improntati più su sensazioni floreali che fruttate, quest'ultime appena rilevabili in sottofondo.
La limitata intensità olfattiva non deve sorprendere, essendo caratteristica del vitigno vinificato in purezza.
Il massimo del potenziale lo si rileva al palato, dove l'ottimale maturazione delle uve ha consentito un connubio ideale tra parti morbide (zuccheri residui ed alcool svolto) e parti dure (acidità totale e sostanze minerali), le quali ultime sono molto presenti nel vitigno e necessitano di adeguato contrappunto.
Effettivamente in questa fase tende al morbido ed evidenzia note floreali, fruttate di ananas e mela golden.
Conserva i caratteri tipici di sapidità e freschezza, specie in chiusura, risultando in ultima analisi di bell'ampiezza e discreta struttura. Vino a tutto pasto sul pesce: antipasti, guazzetti di molluschi bivalvi o altri gasteropodi, tagliatelle allo spada, spaghetti alle vongole e anche su tagliata di tonno al rosmarino.
Offida doc Pecorino '10 Altissimo
alcool 13,5 % - € 18 in carta ristorante Vini Cherri, Agrivitivinicola S.Francesco
via Roma 40, Acquaviva Picena (AP) http://www.vinicherri.it/index.php
Ristorante di campagna appollaiato sulla collina fermana.
Ambiente e cucina di stile rustico.
Preparazioni semplici e casareccie, affettati tipici, vino locale e cordialità.
L’intento è quello di recuperare piatti della tradizione, ormai desueti nei menù e nell’offerta di ristorazione.
Tant’è che la notorietà del locale nella zona è strettamente legata ad alcune di queste preparazioni; in particolare animali di bassa corte, cucinati secondo tradizione epappardelle al sugo di papera, da sempre il cavallo di battaglia.
pappardelle al sugo di papera
Quest’ultimo piatto rivelatosi però, nell’occasione della visita recente, leggermente al di sotto delle aspettative: sostanzialmente troppo pomodoro e poca papera.
Il resto del menù: antipasto di affettati locali e olive fritte all’ascolana papera in umido coniglio in padella alla cacciatora cicoria saltata in padella un litro e mezzo di vino rosso sfuso dell’azienda vinicola Geminiani di Montalto Marche (AP) caffè e 3 ammazzacaffè (distillato di mela verde, alcool 22%; limoncino fatto in casa, alcool 25%; mistrà del contadino, alcool 38%).
Conto finale: € 28 cadauno x quattro persone.
Senza infamia e senza lode il piatto principe ovvero le pappardelle, così come le cotture e i condimenti dei secondi piatti: senza il carattere forte e i sapori intensi, che erano invece il marchio di fabbrica delle cuoche di campagna di una volta.
Note positive per quanto riguarda:
la location ampia, curata ed accogliente, di stile rustico e con colonna sonora di sottofondo non invadente;
la materia prima di qualità, ottenuta da animali da cortile allevati sul posto;
il vino rosso fruttato e beverino di Cantina Geminiani;
il servizio cordiale.
Ristorante Madonna Bruna di Ripani, Morelli & C.
contrada Madonna Bruna 8,Lapedona (FM)
tel. 0734 936388 - 339 5833028 - 338 3210820