venerdì 20 aprile 2018

Marche Igt Erasmo Castelli '05, Maria Pia Castelli winery

Esame di tenuta superato, perlomeno dal mio punto di vista.
Di veste severa, domato nell'esuberanza varietale, oltremodo maturo, propone un quadro ancor oggi ricco, complesso, impregnato di toni terziari.
Scuro, impenetrabile, sulle tonalità del granato, con residuo sul fondo, accenna il frutto nero in confettura, l'amarena, con impronta predominante di spezie, liquirizia, noce moscata e cacao, sentori erbacei di macchia mediterranea, sfumature catramose sia in fase retronasale che gustativa.
In bocca torna il frutto, la ciliegia, la carica acidica a supporto, il seme del melograno rinfrescante, il tannino polimerizzato e toni amaricanti liquorosi a timbrare un quadro dinamico, articolato, non particolarmente impattante sui recettori sensoriali o scomposto.
Vino di pregio.
Ottenuto da uve Montepulciano selezionate, con bassissime rese per ettaro, fermentato in tini di rovere, con malolattica e maturazione di 24 mesi in barriques nuove, più ulteriore affinamento in bottiglia.
In abbinamento su carni alla brace, agnello al forno, tagliata di scottona marchigiana.
Temperatura di servizio non inferiore a 18°C.
Marche Rosso Igt '05 Erasmo Castelli
alcool 13% - circa € 33
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
Contrada Sant'Isidoro, 22 - 63813 Monte Urano (Fm)
Tel: (+39) 333 3406711
E-mail: info@mariapiacastelli.it
Web: http://www.mariapiacastelli.it/
post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.it/2009/11/azienda-agricola-maria-pia-castelli.html

mercoledì 18 aprile 2018

Cibus 2018 in pullman con Piergallini Viaggi

Cibus 2018
19° Salone Internazionale dell'Alimentazione
7 - 10 maggio
Fiere di Parma
Piergallini Viaggi organizza viaggio in pullman di un giorno, con partenza dalle Marche.
Due date:
Lunedì 7 Maggio 2018
Mercoledì 9 Maggio 2018

Partenza: ore 4.00 Pedaso (Distributore Eni); 4.15 Porto San Giorgio (Bar Italia); 4.30 Porto Sant’Elpidio centro (Corso Umberto I 518 di fronte Municipio); 4.45 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostradale); 5.00 Porto Recanati (casello autostradale); 5.20 Ancona (casello autostradale Ancona Nord); 5.40 Marotta (parcheggio nei pressi casello autostradale); 6.00 Pesaro (casello autostradale).

Tutti i punti di carico saranno confermati con almeno 2 iscritti.
Ritrovo dei partecipanti per l’inizio del viaggio di ritorno alle ore 17.30.

Quota individuale di partecipazione Euro 48.
Solo viaggio di andata o solo viaggio di ritorno Euro 35.
La quota comprende: viaggio in pullman.
Riduzione (valida solo sulla quota di partecipazione andata e ritorno): partenza e rientro da Ancona Nord, Marotta e Pesaro Euro 9.

Ingresso riservato agli operatori professionali e vietato ai minori di 16 anni.
Info Cibus 2018: http://www.cibus.it/
Prenotazioni:
Agenzia Pedaso (FM) – Via Mazzini 19 - Tel 0734.931823​
Agenzia Porto Sant’Elpidio (FM) – Via Umberto I 507 - Tel 0734.877192

lunedì 16 aprile 2018

Rosso Piceno Doc compie 50 anni, Ascoli Piceno.

Fondazione Italiana Sommelier Marche in accordo con il Consorzio Vini Piceni gestirà la giornata dedicata al festeggiamento dei 50 anni della Doc Rosso Piceno: 1968-2018.
L’evento si terrà domenica 22 Aprile dalle ore 10:30 alle ore 19:00 presso Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.
Si fa presente che tale evento si svolgerà in concomitanza di Fritto Misto, grande manifestazione che ogni anno si svolge ad Ascoli Piceno e richiama moltissima gente.
Per Fondazione Italiana Sommelier Marche è motivo di forte orgoglio e soddisfazione, promuovere questa eccellenza regionale.
La giornata si svolgerà con le seguenti modalità:
Presso la Sala dei Savi:
Dalle 10:30 alle 19:00 Wine Tasting – per tutta la durata dell’evento saranno disponibili banchi d’assaggio di tutte le aziende (con la loro migliore etichetta) facenti parte del Consorzio Vini Piceni, accompagnati da un piatto di prodotti locali dell'Az. Agr. Fontegranne.
Ingresso 15 €.

Alle ore 12:00 – saluto delle Autorità e degli Enti Organizzatori.

Presso la Sala della Ragione si svolgeranno 3 seminari:
Primo Seminario dalle 10:30 alle 12:00
Il Rosso Piceno in tutto il suo Territorio. Relatore: Otello Renzi (Docente Fondazione Italiana Sommelier). Degustazione di 6 Etichette di Rosso Piceno Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Secondo Seminario dalle 15:00 alle 16:30
La Produzione del Rosso Piceno Superiore. Relatore: Daniele Maestri (Docente Fondazione Italiana Sommelier).
Degustazione di 6 Etichette di Rosso Piceno Superiore Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Terzo Seminario dalle 17:30 alle 19:00
La Longevità del Rosso Piceno. Relatore: Daniele Maestri (Docente Fondazione Italiana Sommelier).
Verticale di 6 annate di Rosso Piceno Superiore Doc.
Ingresso 10 €. Prenotazione Obbligatoria - massimo 20 Posti.
Per info e prenotazioni:
Marco Medori 328.9611894
Danilo Biondi 335.7056443
Lucio Franceschelli 348.6720945
info@fondazionesommeliermarche.it
www.fondazionesommeliermarche.it

venerdì 13 aprile 2018

Ruchè di Castagnole Monferrato, La Mondianese winery

Il Ruchè è un raro vitigno a bacca rossa, autoctono del Monferrato astigiano, alla base della Docg "Ruchè di Castagnole Monferrato".
In passato era il vino delle ‘grandi occasioni’, destinato prevalentemente al consumo familiare.
A Doc dal 1987, riceve il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (Docg) nel 2010.
Nel tempo il Ruchè ha mantenuto tratti originali, conoscendo negli ultimi anni un successo crescente a fronte di produzioni estremamente limitate (a tutto il 2017 risultano complessivamente 135 gli ettari vitati a Docg, per una produzione inferiore a 7000 ettolitri la gran parte imbottigliata, con numeri inferiori a 1.000.000 di pezzi).
Il vitigno predilige terreni calcarei, asciutti, con elevata insolazione e dà vini lievemente aromatici, con corredo floreale, fruttato, moderatamente speziato.
Ho avuto l'opportunità di degustare due Ruchè de La Mondianese (cantina e Bed&Breakfast "House of Ruchè"), l'uno in versione pronta, l'altro in versione matura.
L'azienda ha un'estensione vitata di poco più di quindici ettari sulle colline di Montemagno a nord di Asti, coltivati prevalentemente con uve locali come appunto Ruchè, Grignolino, Barbera, Timorasso, ma anche Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Riesling.
Ruchè di Castagnole
Monferrato Docg '16
13,5%vol.
in cantina € 7,50
La Mondianese
Vinificato e affinato in acciaio, appare rosso rubino acceso, limpido.
Bouquet di profumi di tipo vinoso, impregnato di fiore e di frutto, di petali di rosa e viola mammola, lampone e fragoline.
Dolci sensazioni anche al palato, scorrevole, pulito, lievemente tannico nel finale.
Anche in questa fase il timbro floreale e fruttato è inconfondibile.
Vino immediato nell'approccio, consigliato su carpacci di carne, primi piatti leggeri, agnolotti burro e salvia, animali di bassa corte al curry e senape.
Temperatura di servizio 16°C.
Ruchè di Castagnole
Monferrato Docg '13
14%vol.
in cantina € 9,50
La Mondianese
Vinificato in acciaio, affinato per 8 mesi in barriques usate e poi di nuovo in acciaio fino all'imbottigliamento, appare rosso rubino tendente al granato, non particolarmente carico.
Ventaglio di profumi caratterizzato in prima battuta da sentori intensi, floreali e ciclamino.
Dopo ossigenazione il quadro pare modificarsi e assumere veste autoritaria; fanno capolino la vaniglia leggera, i ricordi d'oriente e l'incenso, vaghe note al rabarbaro e liquirizia, prepotenti ritorni floreali.
La bocca è corposa, puntuta e morbida, alterna speziatura, liquirizia e tannino nobile, a sfumature floreali, frutto in confettura, vaniglia.
Quadro variegato di vino semiaromatico, mediamente persistente per via retronasale e gustativa.
A mio parere vino da arrosti.
Consigliato su tagliatelle al tartufo, Robiola di Roccaverano, fonduta Valdostana.
Temperatura di servizio 16°C - 18°C.
La Mondianese Società Semplice Agricola
Via Cascina Mondianese 12 - 14030 Montemagno d’Asti (At)
Tel. +39 0141 634 22
Cell. +39 320 8938182
Mail: marketing.lamondianese@gmail.com
Web: http://www.lamondianese.com/it/

mercoledì 11 aprile 2018

Vinitaly 2018 padiglione green, vini bio, artigianali, sostenibili

Nicchie di mercato che stanno modificando la geografia dei consumi e dei vigneti, con interi territori vinicoli che si convertono alla produzione biologica e moltissimi produttori impegnati a valorizzare il proprio legame con il vigneto e il territorio, trovano spazi dedicati nel padiglione 8 di Vinitaly.
Verona, 11 aprile 2018 – Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly ogni espressione dell’enologia trova il suo giusto spazio espositivo e commerciale.
Due i saloni speciali nel padiglione 8, quello più ‘green’ del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati in programma dal 15 al 18 aprile: VinitalyBio e Vivit-Vite Vignaioli Terroir.
A completare un’offerta basata su precise filosofie produttive, la presenza della collettiva Fivi, la Federazione dei vignaioli indipendenti.
Nonostante aspetti di contiguità che possono esserci nelle tecniche produttive, i produttori dei tre spazi espositivi (74 VinitalyBio, 117 Vivit, 158 Fivi) hanno peculiarità che li contraddistinguono anche agli occhi degli operatori e dei buyer.
La scelta dipende dal consumatore di riferimento: chi vuole il prodotto certificato biologico di VinitalyBio, chi segue il percorso dei vignaioli artigianali di Vivit, chi cerca produttori che dal vigneto al consumatore mantengono e valorizzano il legame con il proprio vino come sono quelli di Fivi.

Sempre più apprezzati, i vini del padiglione ‘green’ rappresentano nicchie in espansione in Italia e all’estero.
Dalla ricerca Vinitaly/IRI 2018 emerge che le vendite di vino bio sono cresciute nella distribuzione organizzata italiana nel 2017 del 45,3% in volume e del 40,5% quelle degli spumanti per un totale di oltre 4 milioni di litri e 25 milioni di euro, mentre la ricerca Vinitaly/Wine Monitor su ‘Il futuro dei mercati, i mercati del futuro’ che verrà presentata nella giornata inaugurale del salone del vino evidenzia come, in Paesi maturi come la Germania, dove la domanda di vini italiani è prevista cedente nei prossimi cinque anni, il vino biologico sarà una key factor per il nostro export.
Un focus sulla domanda mondiale di vini sostenibili sarà sviluppato sempre da Wine Monitor nel convegno ‘Vini Bio, questione di etichetta. Quali garanzie per un'informazione chiara e trasparente al consumatore’, organizzata da FederBio in collaborazione con Vinitaly lunedì 16 aprile.

Ogni cantina sa esprimere al meglio la propria peculiarità e a Vinitaly trova il mercato più giusto per sé, quest’anno supportato anche da Vinitaly Directory, l’innovativo portale che ha sostituito il tradizionale catalogo online e che con un numero elevato di filtri e un’organizzazione omogenea dei contenuti delle aziende espositrici permette ai buyer di fare ricerche e confronti mirati.
VINITALYBIO IL SALONE SPECIALE DEL VINO CERTIFICATO
Numeri e commenti su produzione e consumi
Giunto alla 5ª edizione, VinitalyBio è dedicato al vino biologico certificato prodotto in Italia e all’estero.
Realizzato in collaborazione con FederBio, Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, ospita quest’anno 74 aziende, anche dalla Spagna.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vinitalybio-il-salone-speciale-del-vino-certificato/
VIVIT IL SALONE SPECIALE DELLE IDENTITA' E DELLE STORIE
che piacciono all’estero
Si rinnova e si amplia quest’anno il salone speciale dei vini artigianali ViViT – Vigne Vignaioli Terroir, giunto alla 7ª edizione, realizzato da Vinitaly in collaborazione con l’Associazione Vi.TE.
Lo sviluppo di questo spazio espositivo è in linea con le tendenze di mercato e di quella parte del mondo produttivo italiano sempre più impegnato sul fronte della identità e della sostenibilità ambientale.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/vivit-il-salone-speciale-delle-identita-e/
COLLETTIVA FIVI
La riscossa dei vignaioli indipendenti
Da 4 edizioni la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si presenta a Vinitaly all’interno del padiglione 8 con una collettiva in continua crescita; 158 le aziende quest’anno.
Leggi di più: https://www.vinitaly.com/it/news/comunicati-stampa/collettiva-fivi---la-riscossa-dei-vignaioli/

domenica 8 aprile 2018

80 voglia di Romagna, Bertinoro, seconda edizione.

Alla Rocca di Bertinoro torna “80 voglia di Romagna”.
Domenica 22 aprile seconda edizione della grande degustazione con i vignaioli della Romagna: oltre 200 vini abbinati ai prodotti del territorio.
Dopo il successo dello scorso anno tornerà domenica 22 aprile a Bertinoro (FC) l’appuntamento con “80 voglia di Romagna”, la grande festa del vino e dei vignaioli della Romagna.
Nelle splendide stanze e sulla terra panoramica della Rocca che domina dall’alto il borgo medievale saranno allestiti banchi d’assaggio con oltre 200 vini bianchi, rossi e rosé.
A proporli saranno direttamente i vignaioli provenienti da ogni angolo della Romagna, che racconteranno la loro idea di vino, agricoltura e Romagna.
Dalle ore 11 alle 21, calice alla mano, l’appuntamento sarà con l’Albana, il Sangiovese, il Famoso, il Centesimino e le altre espressioni enologiche del territorio che potranno essere abbinate con una selezione di prodotti locali d’eccellenza preparati dai food truck ASpasso Buona Romagna e Soul Kitchen.
L’evento, organizzato da Italia nel Bicchiere e dal gruppo Romagna Gourmet con il patrocinio del Comune di Bertinoro e la collaborazione del Centro residenziale universitario, proporrà un viaggio di sapori tra spumanti, vini fermi e passiti romagnoli, con qualche divagazione extraterritoriale grazie alla presenza di alcuni vignaioli provenienti da altre regioni d’Italia (Thomas Niedermayr, Davide Vignato, Fabiani, Colletto, PS Winery, Italiano e Vigna Cunial).
Le cantine romagnole presenti (elenco in aggiornamento) saranno: Azienda Agricola Casadei, Bissoni, Cantina Bartolini, Celli, Fattoria Ca’ Rossa, Fiorentini, Giovanna Madonia, Azienda Agricola Guerra, La Sabbiona, Cantina Quadalti, Re Merovingio, Tenuta Casali, Tenuta De Stefenelli, Tenuta Diavoletto, Tenuta La Viola, Tenuta Il Plinio, Tenuta Neri, Tenuta Uccellina, Tenuta Villa Rovere Tenimenti San Martino, Villa Bagnolo.
OLTRE IL CALICE
Per l’occasione sarà possibile visitare il Museo Interreligioso e la Rocca di Bertinoro a un prezzo ridotto (5 euro), arricchendo una giornata all’insegna dell’enogastronomia di qualità, con un’esperienza culturale di grande fascino.
Il Museo propone una collezione che abbraccia le tradizioni artistiche ebraiche, cristiane e musulmane, coprendo un arco temporale che spazia dal XV al XX secolo.
In una sala interna della Rocca sarà possibile incontrare l’oste viaggiatore Francesco Antonelli che presenterà il suo nuovo libro “Viaggio in Romagna”.
Mentre gli amanti della creatività potranno ammirare piccoli oggetti artigianali realizzati riciclando bottiglie di vetro e tappi di sughero.
All’ingresso della rocca sarà allestito un piccolo atelier dove saranno esposti alcuni abiti da cerimonia ispirati alle bollicine di Romagna realizzati da Judged Atelier.
Il ticket d’ingresso di 12 euro comprende calice, tasca portacalice e degustazione libera dei vini presenti.
Per i soci AIES, AIS, ANAG, ASPI, FIS, FISAR il ticket è di 10 euro.

Accredito stampa e operatori: info@italianelbicchiere.it
Luca Casadei
info@italianelbicchiere.it
Cell. 338 1274770

giovedì 5 aprile 2018

Vini Veri 2018, Cerea, vini secondo natura.

ViniVeri 2018-Vini secondo Natura.
15^ edizione.
Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018.
Compie tre lustri la prima storica manifestazione italiana di vini e prodotti alimentari ottenuti da processi naturali.
Organizzata dal Consorzio ViniVeri, si svolgerà da venerdì 13 a domenica 15 aprile all’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della città di Cerea, a pochi chilometri da Verona.
Oltre all’area espositiva, degustazioni guidate, due cene con chef di fama, nonché un convegno con illustri testimonianze, confronti e interventi tra vignaioli sullo stato di salute del vino e sull’etichetta trasparente, per fare il punto sull’odierna situazione del vino cosiddetto “naturale” e un bilancio di questi primi decenni di vini prodotti secondo natura.
Infine, una preziosa enoteca riservata ai visitatori dove acquistare a prezzo di cantina.
L’amore per la natura e suoi cicli è il tema conduttore della 15esima edizione di ViniVeri 2018.
Amore come arte del saper attendere, come “certezza che la natura non tradisce mai“ – sostiene il Presidente di ViniVeri Giampiero Bea – nel rispetto dei ritmi e delle risorse naturali.
Amore, in un’epoca di standardizzazione e omologazione, per i frutti di un’agricoltura sostenibile che preserva ed esalta la ricchezza e l’unicità dei territori e della loro biodiversità.
Amore, natura, passione, ambiente, rispetto, sostenibilità, identità: valori condivisi dal gruppo di vignaioli-artigiani che si sono dati il nome di “ViniVeri”.
Vagando per l’Europa prima, aggregandosi poi all’inizio degli anni 2000 attraverso “la Regola” (una sorta di regolamento che stabilisce le operazioni possibili e non, sia in vigna che in cantina), ViniVeri rappresenta il primo nucleo di vignaioli che ha inteso far conoscere la “viticoltura naturale”, escludendo ogni tipo di chimica di sintesi in vigna e ogni sostanza ammessa per uso enologico in cantina, scardinando convinzioni e convenzioni radicate.
Quindici anni dalla prima uscita ufficiale come “gruppo ViniVeri”, che hanno segnato e cambiato il mondo del vino.
Con una filosofia pratica che è anche uno stile di vita.
Una via che il Consorzio ViniVeri continua con convinzione a perseguire al dì là di mode e tendenze contingenti.
Mettendo al centro il vignaiolo, la vigna, la cantina, il rispetto dei cicli naturali, la tutela dell’ambiente, l’identità del territorio, la produzione eco-sostenibile, coniugando il tutto in un'opera di custodia e amore per ottenere vini di qualità unici, piacevoli e irripetibili testimoni del proprio ambito.
“ViniVeri2018” a Cerea (VR) dal 13 al 15 aprile 2018, è l’occasione annuale – aperta agli operatori e a tutti gli appassionati del vino – per incontrare, conoscere e confrontarsi con i “Vignaioli Custodi di identità che ricercano costantemente il miglior equilibrio tra l’azione dell’uomo e i cicli della natura”, come ama definirli il Presidente Bea, “che di fatto rappresentano una filosofia di vita”.
Presenti nei tre giorni di ViniVeri 2018, dalle ore 10 alle ore 18, insieme ai produttori del Consorzio Viniveri (Giuseppe Rinaldi, Ezio Cerruti, Ezio Giacomo Trinchero, Serafino Rivella, Eugenio Rosi, Casa Coste Piane, Castello di Lispida, La Castellada, Dario Princic, Zidarich, Vodopivec, Ronco Severo, Mlečnik, Slavček, Massa Vecchia, Podere Luisa, Carla Simonetti, Walter Mattoni, Oasi degli Angeli, Paolo Bea, Praesidium, PaneVino, Salvatore Ferrandes), oltre un centinaio di “vignaioli del vino generato senza aggiunta di sostanze ammesse per uso enologico” (ad eccezione di modeste dosi di solfiti), italiani ed esteri, provenienti da Francia, Spagna, Austria, Slovacchia, Slovenia, Portogallo e Grecia.
A unirli la passione e la condivisione di una filosofia produttiva che va oltre la certificazione biologica europea: quella di generare vino senza pesticidi, senza l’uso della chimica di sintesi in vigna e senza l’uso di addizioni e stabilizzazioni forzate in cantina.
Vini che non contengono addizioni di sostanze estranee alla frutta d’origine e al terroir che li ha generati, né fatti attraverso processi dominanti.
Le aziende vitivinicole presenti a ViniVeri 2018, hanno infatti tutte autocertificato, sotto la propria responsabilità, di seguire i dettami della “Regola” ( http://www.viniveri.net/il-consorzio/la-regola/ ) del Consorzio Viniveri: rispettosa dell’ambiente e della biodiversità, naturale e sostenibile.
E tutti i loro vini sono stati sottoposti a una rigida valutazione terminata con un panel di degustazione prima di essere ritenuti idonei e quindi invitati a partecipare.
Quest’anno su oltre cento nuove richieste di partecipazione, hanno ottenuto l’idoneità appena quindici nuove cantine.
Oltre ai vini ci sarà spazio anche per produzioni agroalimentari artigianali: dai formaggi al cioccolato eco sostenibile, dai salumi ai prodotti da forno.
La quindicesima edizione sarà impreziosita da tante iniziative come degustazioni guidate, cene con chef di fama e interventi sui temi della salute, dell’identità e della riconoscibilità dell’autenticità del vino, fino a uno dei cavalli di battaglia del Consorzio Viniveri, quella dell’etichetta trasparente del vino.
Il Programma degli eventi:
Venerdì 13 alle ore 18.30 si svolgerà presso la sala convegni dell’Areaexp “La Fabbrica” il convegno-dibattito per un confronto e un bilancio di questi primi 15 anni di vini prodotti secondo natura.
L’apertura dell’incontro prevede la testimonianza di Josko Gravner e a seguire le riflessioni di Sergio Circella del rinomato ristorante "La Brinca di Né" (GE), di Sergio Rossi della storica “Enoteca Caffè Defilla” di Chiavari (GE) e di un noto Sommelier.
Non mancheranno le voci di rappresentanti di associazioni di produttori, italiane ed europee, per fare il punto dell’odierna situazione del vino secondo natura, dove si è passati dall’iniziale fase pioneristica all’attuale tumultuoso ingorgo di proposte, a volte improvvisate e strumentali, sull’onda di una maggiore consapevolezza “critica” dei consumatori.
Lo spazio ristorante dell’Areaexp “La Fabbrica” ospiterà invece due importanti eventi gastronomici: venerdì 13 la cucina di “VinVeri” vedrà protagonista Ivan Milani, il nuovo talentuoso chef de “Al Pont De Ferr” di Maida Mercuri.
Lo chef torinese, da poco approdato nel rinomato ristorante sul Naviglio Grande di Milano, presenterà una cena con alcuni dei suoi piatti più rappresentativi come il tipico ‘Vitello tonnato’ e ‘Il tempo delle uova d’oro’.
A seguire, ‘Risotto con aringa affumicata, polvere di capperi e caffè’, ‘Guancia di maiale iberico’ e un dolce creato con grano arso e mousse di formaggi di capra, mozzarella e rafano.
Per la cena di sabato 14, spazio alla creatività e tipicità friulana dello chef Ilija Pejic del “Ilija Ristorante” di Tarvisio (UD).
Croato di nascita ma italiano di adozione, lo chef – dopo importanti esperienze in Spagna – dal 2007 è alla guida del ristorante aperto presso il Golf Club di Tarvisio, nella splendida piana del Priesnig, un contesto naturale di rara bellezza.
Naturalità, stagionalità e raffinatezza scandiscono i menu ideati dallo chef.
In entrambe le serate, alle proposte degli chef, saranno abbinate le importanti selezioni di vini dei vignaioli di “ViniVeri”.
Torna anche quest’anno la ricercatissima Enoteca ViniVeri: la vetrina-bottega posta all’uscita degli spazi espositivi, dove sarà possibile acquistare a prezzo di cantina, solo nei tre giorni dell’evento, molte delle rare selezionate etichette presenti a ViniVeri.

Il ticket giornaliero di ViniVeri 2018 è di € 30 e include calice e libretto di degustazione.
Previsti inoltre ticket per due giorni (a scelta) a € 50 e abbonamento per tutti i tre giorni a € 60.
Dal sito di www.viniveri.net è possibile l’acquisto anche on-line senza alcuna maggiorazione di prezzo rispetto alla biglietteria di Cerea.

L’AreaExp “La Fabbrica”, nel cuore della cittadina di Cerea, è facilmente raggiungibile dalla vicina Verona: la stazione ferroviaria di Cerea, distante appena 300 metri dall’Areaexp, offre numerosi collegamenti ferroviari diretti in entrata e in uscita dalla stazione di Verona Porta Nuova nell’arco della giornata.
Raggiungerla in automobile da Verona è ancora più semplice; è sufficiente immettersi nella strada provinciale 434 “Transpolesana” Verona-Rovigo e uscire a Cerea.
L’area espositiva è dotata di un ampio parcheggio gratuito.

Per maggiori informazioni sui produttori partecipanti, prenotazioni cene ed eventi:
http://www.viniveri.net
ViniVeri 2018 – Vini secondo Natura
Venerdì 13, Sabato 14 e Domenica 15 aprile 2018
AreaExp – via Libertà 57, Cerea (VR) dalle 10 alle 18
Ingresso: € 30.
Facebook: https://www.facebook.com/consorzioViniveri/ 
Twitter: @Naturalwines #Viniveri2018
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lunedì 2 aprile 2018

Tipicità 2018, degustazione vini Marche.

Tipicità 2018, Fermo Forum, 26^ edizione.
Sabato 3 marzo, convegno/degustazione: "Un vino, un'identità - Racconto di un'etichetta".
A cura di Fis (fondazione italiana sommelier).
Degustazione vini delle aziende vinicole marchigiane: Monacesca, Irene Cameli, Umani Ronchi.
Il convegno, incentrato sull'importanza dell'etichetta del vino, sulle motivazioni di eventuali modifiche o restyling, sull'impatto che produce a livello di marketing, ha visto gli interventi di:
Nicola Urbano, docente Fis
Marco Medori, presidente Fis
Giorgio Savini, presidente Consorzio Vini Piceni
Gabriele Micozzi, docente marketing Università Luiss - Univpm
Aldo Cifola, cantina Monacesca
Monica Ippoliti, cantina Umani Ronchi
Giovanni Allevi, cantina Cameli Irene.
Abbiamo degustato vini che hanno variato la propria etichetta nel corso delle annate.
Verdicchio di Matelica Doc '16
Monacesca
Giallo paglierino luminoso, tendente al verde oro.
Note verdi al naso, quasi sulfuree, mandorla.
Avvolgente al gusto, imperniato su note di frutta tropicale.
Verdicchio di Matelica Doc '11
Monacesca
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Note olfattive e gustative mature: fieno, anice, mineralità.
Acidità spiccata, sapido, con finale ammandorlato.
Marche bianco Igt '14 Chiaroro
Irene Cameli
Da uve 70-80% Pecorino e saldo Trebbiano.
Siamo nell'ambito degli "orange wine".
Sottoposto a macerazione lunga, affinato in barrique usate, si presenta giallo oro carico.
Frutto a guscio, buccia d'agrume candita, fiore di tiglio, frutto a polpa gialla, caratterizzano il ricco quadro.
Finale ruvido, spiccatamente acidico.
Marche bianco Igt '08 Chiaroro
Irene Cameli
Ottenuto da uve prevalentemente Trebbiano e saldo Malvasia, sottoposto a macerazione breve di 48 ore, affinato in barrique nuove, si presenta giallo oro carico.
Lo abbiamo colto nella fase inesorabilmente discendente dell'arco evolutivo.
Quadro caratterizzato da note liquorose, di vino da meditazione.
Le basse percentuali di solforosa utilizzate fin dagli esordi da questa micro azienda vinicola di Castorano in provincia di Ascoli Piceno (la produzione media complessiva annuale non supera le 20.000 bottiglie), se da un lato sposano i princìpi della viticoltura sostenibile, dall'altro non garantiscono tenuta sul lungo periodo, almeno per ciò che concerne i vini bianchi.
Marche rosso Igt '13 Pelago
Umani Ronchi
19^ edizione per questa prestigiosa etichetta italiana.
Ottenuto da uve 50% Montepulciano, 40% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, affinato in barrique, si presenta rosso rubino, scuro e limpido.
Polvere di caffè, ciliegia, erbaceo, sia al naso che al gusto.
Realizza un buon equilibrio tra carica acidica, tannino e le parti più rotonde, frutto nero in confettura, vaniglia, tratto varietale dell'uva internazionale.
Una sorta di fratello minore, rispetto alla possanza del successivo Pelago degustato.
Marche rosso Igt '10 Pelago
Umani Ronchi.
Percentuali pressochè paritarie di Cabernet Sauvignon e Montepulciano, con piccolo saldo Merlot.
Rosso rubino scuro, limpido.
Il quadro gustolfattivo non si discosta granchè dal precedente, nonostante i toni erbacei releghino il frutto nero e la ciliegia a ruolo di comprimari, ma è parametrato verso l'alto per ciò che concerne consistenza e tattilità.
Tannini nobili in chiusura.
Fine, corposo.
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venerdì 30 marzo 2018

Albana di Romagna Passito Canto di Sirene, Tenuta Diavoletto.

Dessert wine “Canto di Sirene Passito”, la nuova Albana di Tenuta Diavoletto.
La cantina di Bertinoro (FC) presenta la sua quarta interpretazione del vino bianco simbolo della Romagna.
Profumi tipici, ma profilo moderno per una rivisitazione contemporanea di un vino della tradizione.
E’ un vero e proprio amore quello di Tenuta Diavoletto per l’Albana, il vitigno principe della Romagna a cui la cantina guidata da Maximilian Girardi ha dedicato fin dalla sua nascita una cura speciale.
Dopo aver conquistato il primo premio della giuria tecnica e di quella popolare all’Albana Dèi 2017 con l’etichetta “Cinquecento” in occasione del 30° anniversario della Docg dell’Albana (primo vino bianco in Italia a fregiarsi del massimo riconoscimento di qualità), Tenuta Diavoletto lancia una nuova versione di questo vino in edizione limitata.
Si tratta del Romagna Albana Docg Passito “Canto di Sirene”, vino bianco da uve stramature coltivate lungo i dolci pendii di Bertinoro e lasciate appassire in cassette per favorire la concentrazione degli zuccheri dopo un’attenta selezione in vigna dei migliori grappoli.
Il nuovo vino esce dopo un riposo di oltre un anno in acciaio e botti di rovere, a cui è seguito un ulteriore affinamento in bottiglia.
Nel bicchiere profumi di spezie, mandorle, miele e albicocca si uniscono a sfumature agrumate e leggermente tostate.
Disponibile in sole 1.000 bottiglie, è la quarta interpretazione di Albana firmata dalla cantina forlivese, che ha deciso di mantenere lo stesso nome scelto per la versione dolce.
Anche nella versione passita – spiega Maximilian Girardi – l’Albana di Romagna non ha nulla da invidiare ad altri grandi vitigni nazionali che hanno legato la loro fortuna ai profumi e ai sapori particolarissimi che riescono a esprimere portando le uve oltre la tradizionale maturazione. Il microclima di Bertinoro ha permesso di ottenere un vino di grande struttura ed eleganza, che gioca sulla morbidezza e sulla bevibilità senza gli eccessi zuccherini che negli ultimi anni hanno contribuito al calo di produzione e consumo dei vini dolci”.
Ideale con la ciambella romagnola e la pasticceria secca, con i classici dolci di Carnevale, con uova al cioccolato e colombe Pasquali, l’Albana passito “Canto di Sirene” si abbina anche con formaggi stagionati o erborinati.
"cicerchiata al miele"
dolce tipico delle Marche

Albana di Romagna Docg Passito "Canto di Sirene"
Tenuta Diavoletto
Via Tombetta 2541, Loc. Casticciano – Bertinoro (FC)
Email: info@tenutadiavoletto.com

domenica 25 marzo 2018

Bianchello del Metauro ad Artevinando 2018.

Artevinando è un cartellone di eventi artistico/culturali ed enogastronomici, curato dall’associazione Di Arte in Vino di Sant’Elpidio a Mare (Fm) nelle Marche, giunto alla 4^ edizione.
Programma 2018:
Sabato 5 maggio ore 17 - convegno "Dallo sport al vino: valorizzazione del territorio" presso Casale CS, Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 12 maggio e Domenica 13 maggio ore 16 / 20,30 - degustazione vini di 21 cantine marchigiane, presso Diamond Palace, Porto Sant'Elpidio (Fm).
Sabato 30 giugno ore 19 - serata musicale, degustazione prodotti tipici e vini dell'azienda vinicola Silvano Strologo, Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 25 agosto ore 16 - aperitivo "La Doc Rosso Piceno e i primi 50 anni" in collaborazione con Consorzio Tutela Vini Piceni, presso centro storico Sant'Elpidio a Mare (Fm).
Sabato 24 marzo presso l'aula consiliare del comune di Sant'Elpidio a Mare (Fm), un convegno sul Bianchello del Metauro ha inaugurato l'edizione 2018 www.artevinando.com - info@diarteinvino.com
Interventi dei relatori:
Dott. Roberto Potentini enologo
Dott. Davide Soverchia enologo
Tommaso di Sante produttore
Eugenio Tomassini produttore
Coordinatore: Raffaele Papi sommelier Ais.
La discussione ha cercato d'inquadrare lo stato e le prospettive dell'uva autoctona Bianchello o Biancame, sottovarietà di Trebbiano coltivata in qualche vallata di Umbria e Toscana, in Romagna nel riminese, ma soprattutto in provincia di Pesaro/Urbino nel nord della regione Marche, dove ha trovato la sua zona d'elezione.
Da qualche anno, un gruppo coeso di produttori pesaresi prova a recuperarla su standard qualitativi dignitosi, dopo un periodo di scarse fortune (all'evento elpidiense, presenti ben 15 produttori con vini in degustazione).
L'area di produzione della Doc "Bianchello del Metauro" istituita nel 1969 con disciplinare di produzione più volte modificato negli anni fino al 2011 e ancora nel 2014, fa riferimento al territorio amministrativo di 18 comuni in provincia di Pesaro/Urbino nella regione Marche, delimitato dal bacino del fiume Metauro, compreso tra il Mare Adriatico, il confine settentrionale della provincia di Ancona e i monti della Cesana in fascia preappenninica, quindi con orografia di bassa collina e valliva.
Base ampelografica: Bianchello (detto anche Biancame) 95% - Malvasia 5%.
Tipologie previste: tradizionale, superiore, spumante (charmat, metodo classico), passito.
Al convegno hanno fatto seguito le degustazioni, dalle quali mi è parso di percepire una sorta di fase interlocutoria, oserei dire sperimentale nelle produzioni di questa area.
L'intento in atto, mi pare sia quello di trovare in vigna e cantina delle soluzioni, al fine d'ingrassare il quadro organolettico per sua natura essenziale, a volte fin troppo acidico dell'uva Bianchello, senza però pregiudicare il tratto varietale.
Nella sostanza l'obiettivo ambizioso sarebbe quello di ritagliarsi spazi di mercato, innestando le produzioni nell'ambito dell'agroalimentare di qualità, quindi indelocalizzabili, con beneficio di visibilità per il territorio di riferimento.
Qualche nota di degustazione di etichette su fascia di prezzo attorno a € 10 in enoteca.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '15
Campodarchi
alcool 13,5%
Terracruda
http://www.terracruda.it/
Ottenuto da uve provenienti da vecchie vigne di 45 anni, vendemmiate tardivamente nel mese di ottobre, vinificato in barrique per 12/18 mesi con sosta sur lies e batonnage, più ulteriore affinamento in bottiglia, appare alla vista giallo oro luminoso.
Quadro gustolfattivo intenso e articolato, su note di frutta bianca e agrume, sentori di tipo vegetale, anice, fieno, sensazioni di frutto tropicale più evidenti dopo ossigenazione.
Sontuosa carica acidica e retrogusto ammandorlato.
Pareri discordanti su questo vino, dotato di quadro ricco e complesso.
A mio parere, trattasi di espressione esemplare, poichè coniuga tratto varietale ed elevati parametri.
Consigliato su tagliatelle al tartufo bianco, rombo al forno.
Temperatura di servizio non inferiore a 12°C.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Metis
alcool 14%
Terre di Giove
http://www.terredigiove.it/
Giallo paglierino limpido.
Affinato in barrique.
Mediamente intenso al naso.
Mi pare di poter dire in estrema sintesi, che il legno vinca sul frutto.
Note vanigliate e cremose, peraltro non stucchevoli, risultano sia al naso che al palato.
Carica acidica in chiusura.
Bianchello del Metauro Doc '16
alcool 13%
Crespaia
http://www.crespaia.it/
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino scarico, limpido.
Naso varietale, sui toni vegetali di anice, fieno, frutta fresca e pomacea, che ritroviamo integralmente al palato.
Vino cosiddetto "di base", d'impronta tradizionale, adatto come vino d'entrèe.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Brecce di Tufo
alcool 14,5%
Conventino di Monteciccardo
http://conventinomonteciccardo.bio/
Vinificato in acciaio, maturato10 mesi in tonneau, appare giallo oro, limpido.
Naso grasso, frutta cotta, cotognata sentori di frutto tropicale e crema pasticcera.
Tutto torna al palato, ampio, cremoso.
Espressione di un certo livello senza dubbio, tuttavia sfuggente, mi pare, il tratto varietale.
Mantiene in chiusura l'anima agrumata.
Bianchello del Metauro Doc Sup. '16
Il Superiore
alcool 15%
Pagliari Gabriele
http://www.cantinapagliari.com/
Giallo paglia non particolarmente carico, limpido.
Naso intenso, verticale, su note fruttate, pera, pomacee a polpa bianca, sentori vegetali, foglia di pomodoro, anice, cellulosa.
Fine e corposo al palato, avvolgente di calore alcolico e salmastro, addomesticato nelle pungenze acidiche, s'allunga sinuoso per via retronasale e gustativa.
Aziende vinicole che hanno aderito alla manifestazione:
Claudio Morelli | Fano (PU)
Guerrieri | Terre Roveresche - Piagge (PU)
Villa Ligi | Pergola (PU)
Terracruda | Fratte Rosa (PU)
Pagliari Gabriele | Montefelcino (PU)
Bucchini | Fossombrone (PU)
Crespaia | Fano (PU)
Terre di Giove | Fano (PU)
Bruscia | San Costanzo (PU)
Il Conventino di Monteciccardo | Monteciccardo (PU)
Di Sante | Fano (PU)
Giuseppe Vitali | Fano (PU)
Fiorini | Barchi (PU)
Roberto Lucarelli | Cartoceto (PU)
Marotti Cesare | Colli al Metauro (PU).
Post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2019/06/bianchello-del-metauro-doc-villa-ligi.html

venerdì 23 marzo 2018

Trekking urbano e pranzo in cantina, Tripendipity Travel Company

Tripendipity è una piattaforma online che organizza passeggiate, escursioni, tour enogastronomici, per valorizzare le attività turistiche e il territorio Marchigiano.
In occasione di Pasquetta lunedì 2 aprile 2018, Tripendipity vi aspetta a Monterubbiano (Fm) per un trekking urbano ed un gustoso pranzo in cantina, caratterizzato da prodotti tipici locali e da una selezione di vini della Cantina Castrum Morisci di Moresco (Fm).
Monterubbiano
photo by holidaysmarcheitaly.co.uk
Programma:
Ritrovo in piazza Eugenio Centanni, Monterubbiano (Fm), ore 11.
Si entra nel centro storico da porta S. Basso, che è uno degli accessi civici rimasti più inalterati dal Medioevo.
Si percorre internamente ed esternamente la cinta muraria del 1443-1446, eretta da Francesco Sforza, futuro primo Duca di Milano, in un percorso paesaggisticamente molto suggestivo, passando anche per il ghetto ebraico.
Successivamente si visiteranno le bellezze artistiche più interessanti di Monterubbiano: la gotica chiesa di S. Francesco, il teatro storico intitolato a Vincenzo Pagani, la chiesa di S. Agostino e la chiesa di S. Giovanni Battista Evangelista.
In centro città, ci sarà la possibilità di acquistare la tipica "tagliatella fritta", preparazione tipica di Monterubbiano per un veloce spuntino.
Terminato il trekking urbano ci dirigeremo a pranzare e a degustare i vini della cantina Castrum Morisci in contrada Molino18 a Moresco (Fm).
Menù:
- Antipasto con salumi e formaggi locali selezionati
- Polenta con bollito di osso buco
- Roastbeef e patate al forno
- Insalata
- Degustazione vini della cantina
- Dolce.
Lunedì 2 aprile 2018, dalle ore 11:00 alle ore 16:30.
RITROVO:
Piazza Eugenio Centanni, Monterubbiano (Fm) ore 11:00.
DURATA PASSEGGIATA:
1h 30m.
DIFFICOLTA' PASSEGGIATA:
Livello turistico, adatto ai bambini.
PREZZO:
€ 25.
PRENOTAZIONI:
WhatsApp: 3337244717
Email: tripendipity@gmail.com
Web: http://www.tripendipity.com/

martedì 20 marzo 2018

Ristorante Emilio, Casabianca di Fermo

Ristorante stellato Michelin fino a qualche anno fa, oggi pur mantenendo la stessa gestione, ha deciso di virare verso una cucina più fruibile e territoriale.
Cucina di mare nel cuore del medio Adriatico.
L'impronta: connubio tra costa ed entroterra, ricerca estetica e qualità della materia prima, prodotto ittico e dell'orto, laddove il primo non prevarica, pur rimanendo protagonista.
La descrizione a seguire si riferisce al periodo stellato, ma rimane emblematica di uno stile di cucina accurato anche nei dettagli.
Un'entreè di polpetta di branzino ed ostrica, entrambi fritti, è il preludio ad antipasti semplici e creativi, che contraddistinguono il menù: filetti di sogliola al vapore ripieni di fagiolini su vellutata di patate, rivisitazione di insalata di mare, scampetti al vapore in salsa di rape rosse speziata.
Impronta creativa anche per ciò che concerne i primi piatti, ad esempio: raviolini ripieni di spigola con salsa di finocchi e vongole oppure rigatoni allo zafferano con ragù di panocchie e crostacei o ancora, trofie con calamaretti e scampetti in crema di cavolfiore.
Allo stesso modo ardua la scelta dei secondi piatti, laddove l'impostazione appare più classicheggiante, connessa con gusti e tradizioni locali.
Ci hanno soddisfatto in particolar modo: scampi sgusciati cotti al forno con pomodorini al profumo di agrumi, guazzetto di pesce sfilettato con pomodoro fresco e aromi vari.
Per chiudere, dolci della casa presentati al momento, tra cui uno sfizioso tortino di cioccolato e menta.
Piccola pasticceria finale.
Cantina di livello, con dotazione di bollicine e predilezione, mi pare di capire, per i vini bianchi del nord-est, tant'è che la nostra scelta è caduta su: Friulano Vie di Romans di Gianfranco Gallo e Pinot Grigio Rive Alte dello stesso produttore.
Fascia di prezzo: € 55-85.
L'avventura gastronomica del Ristorante Emilio inizia nel 1965.
Nei primi anni 2000, con il ricambio generazionale, avviene il salto di qualità.
Nel 2003 arriva la Stella Michelin, ribadita negli anni successivi, mentre nel 2005 arriva l'ingresso nella prestigiosa associazione JRE (jeunes restaurateurs d'Europe).
Ristorante Emilio dei F.lli Bei snc
Via A. Girardi, 1 - Casabianca di Fermo, 63900 Fermo - Marche - Italy
Tel: +39 0734 640365
Mail: info@ristoranteemilio.it - ristoranteemilio@virgilio.it
Web: https://ristoranteemilio.it/
Chef Danilo Bei sarà protagonista nel corso della 52^ edizione di Vinitaly, lunedì 16 aprile 2018:
http://www.vinitaly.com/it/eventi2018/calendario/selfservice-dautore---galleria-dei-signori/11-aprile/

venerdì 16 marzo 2018

Fleurtai Limine '16, Terre di Ger winery.

Siamo nell'ambito dei vitigni cosiddetti Piwi (acronimo dal tedesco pilzwiderstandfähig vitigni resistenti alle malattie fungine: oidio e peronospora).
Bianco delle Venezie Igt '16 Limine della cantina friulana Terre di Ger, è infatti ottenuto da 10% Sauvignon e 90% Fleurtai (ibrido da incrocio Tocai Friulano e 20-3 cod. UD. 34-111).
E' quindi doverosa una premessa che inquadri l'uva Fleurtai e i vitigni resistenti (Piwi).
In Italia già nel 2009 sono state iscritte al Catalogo Nazionale come vinifera, le uve resistenti: Bronner, Regent, Cabernet Cortis, Cabernet Carbon, Helios, Johanniter, Prior e Solaris.
Il 18/01/2016 il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rese nota l'iscrizione nel Registro Nazionale delle varietà di vite, di altri 10 nuovi vitigni ibridi sviluppati dall'Università di Udine e dall'Istituto di genomica applicata di Udine, in sinergia con i Vivai Cooperativi Rauscedo (per ibrido si intende un incrocio tra specie di viti diverse, per esempio tra Vitis vinifera e Vitis labrusca oppure con Riparia, Aestivalis e così via, che può avvenire spontaneamente o guidato dall'uomo).
Si tratta di 5 uve a bacca bianca e 5 a bacca rossa così denominati: Fleurtai, Soreli, Sauvignon Kretos, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos, Cabernet Eidos, Cabernet Volos, Merlot Khorus, Merlot Kanthus, Julius.
Ibridi in cui il genoma è costituito per almeno il 90% da geni di Vitis Vinifera.
La caratteristica principale è la loro maggiore resistenza alle malattie: rispetto ad una vite “normale” sono sufficienti un paio di trattamenti all’anno.
Tuttavia vincoli e resistenze di carattere sia legislativo che burocratico, non facilitano la diffusione di tali vitigni.
La normativa UE, per i vini DOP, stabilisce infatti che i medesimi siano prodotti solo con varietà di Vitis Vinifera, vietando l’utilizzo di ibridi interspecifici.
Oggi però i nuovi ibridi non presentano più le caratteristiche scadenti, le carenze organolettiche (aromi poco piacevoli di foxy e fragola) e salutistiche (elevati livelli di metanolo) di quelli del passato, poichè il genoma è costituito per almeno il 90% da geni di Vitis Vinifera.
Ad oggi, le dieci varietà iscritte al Catalogo Nazionale nel 2016, sono utilizzate solo nelle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia, limitatamente a vini generici (tavola) e Igp, ma sono in corso richieste di autorizzazione alla coltivazione in altre regioni italiane.
Bianco delle Venezie Igt '16 Limine
alcool 13,5%
fascia prezzo in enoteca
€ 11/20
La fermentazione avviene in recipienti di acciaio inox e parte in barriques, a 16°C per circa 30 giorni.
Affinamento sulle fecce fini per circa sette mesi, frequenti batonnage.
Imbottigliamento fine mese di marzo.
Bottiglie prodotte: 2500.
Si presenta giallo paglierino scarico, limpido, tendente al verde.
Frutti a polpa bianca, mela, pera, sentori di frutto tropicale e mandorlati impattano decisi al naso.
Inconfondibile è l'impronta sauvignon, i sentori vegetali, la foglia di pomodoro.
In una sorta di discontinuità fruttata, è invece l'agrume in svariate declinazioni, predominante in bocca.
Quadro variegato, vibrante di frutto ancora acerbo, potrebbe a mio parere giovarsi di ulteriore affinamento in bottiglia.
Morbido in punta di lingua, sprigiona rapidamente la ricca carica acidica.
Citrino, pungente.
Sfumato di frutto tropicale, più evidente in retrogusto con l'innalzamento della temperatura di servizio.
Note di pompelmo e buccia d'arancia.
Finale sapido, con connotazione amarognola che però scompare dopo prolungata ossigenazione.
Temperatura di servizio: 10°C - 13°C.
Un vino tendenzialmente di pronta beva,  ma di discreta struttura, versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Lo ho proposto su:
stoccafisso all'anconetana
Terre di Ger
Strada della Meduna, 17 località Frattina, 33076 Pravisdomini (PN)
tel: +39 0434 644452
email: info@terrediger.it
web: http://www.terrediger.it/
Postazione Vinitaly 2018: Hall 6 (Friuli Venezia Giulia) - Stand 6
Vitigni Piwi, post correlati:

mercoledì 14 marzo 2018

Vinitaly 2018 in pullman con Piergallini Viaggi.

FIERA di VERONA: VINITALY 2018
52° Salone Internazionale dei vini e dei distillati
VIAGGIO IN PULLMAN dalle Marche
Domenica 15 Aprile 2018 (partenza CONFERMATA)
Lunedì 16 Aprile 2018 (partenza CONFERMATA)
Martedì 17 Aprile 2018 (partenza da confermare)
VINITALY è l’appuntamento per conoscere, degustare ed apprezzare i vini e distillati d’eccellenza provenienti da tutto il mondo, per un brindisi che attende solo voi.
VINITALY è anche il più suggestivo palcoscenico per diversi ed importanti momenti di presentazione e promozione del vino e dei distillati.
Tante occasioni per documentarsi e partecipare alle degustazioni guidate e ai seminari sui vini di tutto il mondo: imperdibili momenti di approfondimento tecnico, culturale ed economico.

Partenze dalle Marche:
ore 3.30 Pedaso (Distributore Eni);
3.45 Porto San Giorgio (Bar Italia);
4.00 Porto Sant’Elpidio centro (Corso Umberto I 518 di fronte Municipio);
4.15 Civitanova Marche (Parcheggio Globo di fianco uscita casello autostradale);
4.30 Porto Recanati (casello autostradale);
4.50 Ancona (casello autostradale Ancona Nord);
5.10 Marotta (parcheggio nei pressi casello autostradale);
5.30 Pesaro (casello autostradale).
Tutti i punti di carico saranno confermati con almeno 2 iscritti.
Ritrovo dei partecipanti per l’inizio del viaggio di ritorno alle ore 18 in Viale dell’Agricoltura, di fronte l’ingresso della Fiera “CANGRANDE”.

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE Euro 46.
Solo viaggio di andata o solo viaggio di ritorno Euro 33.
La quota comprende: viaggio in pullman.
Riduzione (valida solo sulla quota di partecipazione andata e ritorno): partenza e rientro da Ancona Nord, Marotta e Pesaro Euro 9.
Ingresso vietato ai minorenni.
Pedaso (FM) – Via Mazzini 19 - Tel 0734.931823​
Porto Sant’Elpidio (FM) – Via Umberto I 507 - Tel 0734.877192

Mappa Vinitaly 2018 - Aree espositive:
http://www.vinitaly.com/globalassets/pdf/mappa/mappa-2018/mappa-vinitaly-2018.pdf

Info, calendario eventi, prenotazioni, ticket on line:
http://www.vinitaly.com/

domenica 11 marzo 2018

Anteprima Fiere del Vino in Enoteca Giuli Pasquale

L'Enoteca Giuli Pasquale di Porto San Giorgio (Fm), in collaborazione con Gambero Rosso, organizza ogni anno un evento denominato "Anteprima Fiere del Vino".
Quest'anno abbiamo avuto in degustazione 21 vini di 11 cantine di varie regioni d'Italia.
Nella giornata di sabato 10 marzo 2018, ho rivolto la mia attenzione a vini rossi di un certo peso, ottenuti da uve autoctone, provenienti da zone diverse della penisola.
Sicilia Doc Perricone '16
alcool 14% - circa € 11
Tenute Orestiadi
http://www.orestiadisrl.it/
Ottenuto da uva autoctona Perricone, affinato in acciaio e bottiglia, si presenta rosso rubino luminoso, con riflessi viola.
Sentori vinosi, piccoli frutti rossi, lamponi e fragoline di bosco, sapidità, caratterizzano un quadro d'indubbia piacevolezza e discreta struttura.
Vino da primi piatti saporiti, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, lasagne al forno, animali di bassa corte in salmì.
Romagna Sangiovese Doc Superiore Riserva
Predappio di Predappio '15 Vigna del Generale
alcool 14,5% - circa € 28
Fattoria Nicolucci
http://vininicolucci.com/
Ottenuto da uve Sangiovese provenienti da una vigna di 90 anni denominata appunto Vigna del Generale in sottozona Predappio di Predappio, affinato in botte grande e bottiglia, si presenta rosso rubino limpido.
Acidico e tannico al giusto punto.
Grafite, macchia mediterranea, lampone, sfumature floreali, confezionano l'impronta varietale.
Calore alcolico a chiudere.
Carni rosse, selvaggina da piuma.
Barolo Docg '14 Bricco Ambrogio
alcool 15% - circa € 50
Azienda Agricola Negretti
Da uve Nebbiolo provenienti da vecchie vigne di 70 anni del cru denominato Bricco Ambrogio, affinato per almeno un paio d'anni in barrique, si presenta rosso granato con trasparenza sul bordo.
Quadro gustolfattivo complesso, varietale, speziato, imperniato su piccoli frutti, sottobosco, sentori tartufati, liquirizia, cioccolato fondente.
Potente in bocca, maturo di frutto, tannico e lungo così come di prassi.
Vino di pregio.
Tagliata di scottona.
(sito in costruzione: www.negrettivini.com)
Info: http://www.stradadelbarolo.it/socio/negretti/
Barolo Docg '10 Briccolina
alcool 14,5% - circa € 52
Beni di Batasiolo
http://www.batasiolo.com/
Da uve Nebbiolo provenienti dal cru denominato Briccolina in Serralunga d'Alba, affinato in barrique per almeno due anni, successivamente in acciaio e bottiglia, si presenta rosso granato con trasparenza.
Ventaglio di profumi austero, intrigante, fine, contraddistinto da sentori varietali, spezie, liquirizia, accenni tartufati e floreali, frutto di bosco e lampone.
In bocca mi pare di poter dire che non confermi le attese; appare come ingessato, frenato in allungo e persistenza, non particolarmente complesso.
Carica acidica e tannino predominanti sul frutto.
Valutazione 92/100 in guida.
In abbinamento su battuta di fassona piemontese, tajarin al tartufo, selvaggina.