venerdì 15 maggio 2015

Trattato di Libero Scambio UE e USA al Ferrara Festival

TTIP: sui diritti e sul cibo si può trattare?
Gli opposti si incontrano al Ferrara Festival
Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) fra UE e USA punta a ridurre dazi e barriere tariffarie, ma mette in discussione il sistema di controlli europeo.
comunicato stampa
A confronto i diversi punti di vista sul TTIP.
Focus della tre giorni del Festival di Altroconsumo – a Ferrara dal 22 al 24 maggio – in piazza del Municipio alle ore 11 sabato 23 maggio:  “Il Trattato TTIP: rischi e vantaggi. Sui diritti e sul cibo si può trattare?”.

Da un parte i rappresentanti dei consumatori, Luisa Crisigiovanni, Segretario Generale associazione Altroconsumo e Monique Goyens, Direttore Generale BEUC.
Dall’altra Simone Crolla, Managing Director American Chamber of Commerce in Italy.
Cinzia Scaffidi, Vicepresidente Slow Food Italia e Monica Di Sisto, Vicepresidente Fairwatch tra i coordinatori della Campagna Stop TTIP, completano il panel dei soggetti a confronto.
Modera Nicola Porro, Vice Direttore de Il Giornale.

Il settore agroalimentare è una sezione fondamentale del Trattato, l’incontro sarà l’occasione per discutere gli standard dei sistemi di controllo dei cibi; le legislazioni di UE e Stati Uniti sono infatti agli antipodi.
Qualche esempio di differenza di approccio.
- Il principio di precauzione: se c’è un rischio molto elevato che un prodotto possa far male, in Europa, le autorità possono intervenire in attesa di accertamenti scientifici; negli States vige il principio praticamente opposto, per cui alimenti e procedure sono sicuri fino a prova contraria.
- Severità sulla filiera: nel nostro sistema la sicurezza deve essere garantita lungo tutta la filiera produttiva “from farm to fork” (dai campi alla tavola), con prerequisiti igienici per i produttori, tracciabilità del prodotto ecc.; il sistema Usa invece, verifica per lo più la sicurezza del prodotto finito (ecco perché i trattamenti di igienizzazione chimica con la clorina sulla carne di pollo sono così diffusi, mentre in Ue sono proibiti).
- Niente ormoni nella carne: in Europa è proibito somministrare ormoni al bestiame per farlo crescere di più, perché mancano sufficienti studi circa la loro sicurezza. Negli Usa invece è ammesso l’uso di queste sostanze che riducono i tempi di allevamento e quindi fruttano moltissimo alle imprese.
- Meno antibiotici: negli allevamenti americani gli antibiotici possono essere usati in dosi maggiori, anche per far crescere di più gli animali. In Europa i limiti sono più restrittivi e l’uso è consentito solo per proteggere il bestiame dalle malattie.
- Ogm senza etichetta: nell’Ue i prodotti che contengono più dello 0,9% di Ogm devono dichiararne la presenza in etichetta. L’informazione sulle confezioni non è mai obbligatoria negli Stati Uniti.
- Le denominazioni d’origine non importano: cosa succederebbe se gli States potessero esportare i tanti prodotti che rubano il nome delle nostre 250 Dop e Igp (come ad esempio il “Parmesan” o il “Gorgonzola” prodotto in Illinois)? Per noi il nome deve restare garanzia della provenienza e della qualità degli alimenti.

L’accordo sposterà l’ago della bilancia verso gli standard europei o verso quelli americani?
Difficile dirlo, anche perché tutte le sessioni del negoziato sono a porte chiuse, vengono rilasciate sporadiche comunicazioni ed è stato necessario l’intervento della Corte di Giustizia Europea per ottenere, a ottobre 2014, la pubblicazione delle linee guida delle trattative.

Oltre ai dubbi legati al sistema dei controlli, è ancora tutta da dimostrare la profittabilità economica, almeno per i cittadini europei, del Trattato.
Un accordo che impatterà sulla vita di oltre 800 milioni di persone e secondo i negoziatori favorirà l’economia di entrambe le parti, con un aumento del PIL dell’Unione Europea di circa 120 miliardi di euro l’anno (circa lo 0.5% di tutto il Prodotto Interno Lordo Europeo) e di 90 miliardi per gli Stati Uniti (0.4% del PIL USA).
Per l’Italia le stime sono di un aumento di export di 2 miliardi di Euro all’anno, numeri che hanno convinto immediatamente il governo ad appoggiare il TTIP.
Non sono dello stesso parere gli oppositori al trattato che portano a esempio lo studio della Tufts University del Massachusetts.
I ricercatori del New England prevedono la perdita di quasi 600.000 posti di lavoro in tutta Europa e una riduzione del reddito procapite, che varierà da stato a stato, compresa fra i 165 e gli oltre 5mila euro.
Sempre secondo lo stesso studio il TTIP sarà a tutto vantaggio degli USA: quasi 800mila nuovi posti di lavoro e un aumento del reddito procapite di € 699.

Quest’anno il Festival di Altroconsumo #direfarecambiare sarà all’insegna dell’innovazione per una nuova generazione di consumatori 2.0.
La tre giorni avrà il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara e vedrà come partner Ferrara Fiere Congressi e Ferrara terra e acqua.
Il programma dell’evento si arricchirà di giorno in giorno, sul sito www.altroconsumo.it

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mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

lunedì 11 maggio 2015

Pietrasanta Vini d'Autore 2015, Terre d'Italia.

Pietrasanta Vini d'Autore - Terre d'Italia
Chiostro di S. Agostino - Pietrasanta (Lu) 17 e 18 maggio 2015
comunicato stampa Studio Umami
Manca davvero poco alla nuova ed attesissima edizione di Pietrasanta Vini d'autore Terre d'Italia, manifestazione dedicata all'eccellenza del vino del nostro ricco Stivale, rivolta agli appassionati ed agli operatori delle produzioni di qualità.
Saranno 70 le aziende vinicole ed oltre 350 le etichette presenti in questa 3^ edizione che mostrerà, ancora una volta, la scrupolosa ed interessante selezione delle realtà del Bel Paese, vera prerogativa della kermesse.
Nell'affascinante cornice del Chiostro di S. Agostino, nel centro storico di Pietrasanta (Lu), borgo nel cuore della Versilia, a due passi dal mare, domenica 17 e lunedì 18 maggio i vignaioli, schierati ai banchi di assaggio, stapperanno le loro produzioni più significative per raccontare, attraverso i vini, il lavoro, le storie, i sogni ed i progetti che rendono così unica ogni cantina ed ogni singolo vigneto.
by Roberta Perna
Parteciperanno all'evento produttori in rappresentanza dei territori italiani più vocati ed apprezzati come le Langhe, presenti con un folto gruppo di vignaioli; poi ancora tante bollicine dal nord, bianchi da tutto il Paese, vini rossi dai più importanti terroir fra i quali naturalmente quelli toscani che giocano in casa, con un ampio ventaglio di tipologie, dalle denominazioni storiche e blasonate, alle etichette più innovative.
Anche quest'anno artigiani della gastronomia delizieranno i visitatori con alcune delle loro creazioni più gustose come salumi, tra cui quelli dei pregiati maiali di Cinta Senese, dolci tradizionali, formaggi da piccole produzioni e tanto altro ancora.
Pietrasanta Vini d'Autore è una kermesse nata non solo per promuovere il vino italiano, ma anche per far conoscere da vicino Pietrasanta, uno dei borghi italiani simbolo dell'arte e della creatività: un paese amato e vissuto da artisti del calibro di Michelangelo, Botero e Mitoraj, dove le strade e le antiche botteghe raccontano di un passato ricco e di un presente ancora in fermento.
La manifestazione, inserita in un prestigioso programma di eventi culturali, è supportata dal Comune di Pietrasanta ed ideata ed organizzata dal gruppo che dal 1999 dà forma e sostanza alla testata on line L'AcquaBuona www.acquabuona.it specializzata nell'informazione e nell'approfondimento su enogastronomia ed agroalimentare di qualità, raccontati in presa diretta e con immutata passione.
Un gruppo che è anche ideatore ed organizzatore, da otto anni, di Terre di Toscana, una tra le più prestigiose kermesse dedicate al vino toscano, dove ogni anno prendono parte 130 produttori e 3000 visitatori tra giornalisti, buyer, ristoratori, enotecari, distributori, sommelier ed appassionati.

Pietrasanta Vini d'Autore - Terre d'Italia
Chiostro di San'Agostino, 17-18 maggio
Luoghi, orari ed informazioni:
Chiostro di Sant'Agostino - Piazza Duomo - Pietrasanta (LU)
domenica 17 maggio: ore 11,30 - 19.00
lunedì 18 maggio: ore 11,30 - 18,30
Ingresso:
25 euro intero
20 euro ridotto per i soci AIS, FISAR, ONAV, SLOW FOOD, TOURING e abbonati al notiziario de L'AcquaBuona.
Tel: 335.6814021 - 339.1177267 - 328.6486660
Per operatori del settore e stampa scrivere a: info@acquabuona.it
Espositori: http://www.pietrasantavini.it/

sabato 9 maggio 2015

Terroir Marche, Vini e Vignaioli Bio in Fiera ad Ascoli Piceno.

Da un’agricoltura etica a prodotti d’eccellenza.
Ad Ascoli Piceno la prima edizione di
Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”.
Sabato 16 e domenica 17 maggio week-end ricco di incontri, degustazioni e laboratori con importanti esperti del settore.
Territorio e agricoltura biologica saranno al centro anche di due incontri in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio
comunicato stampa Consorzio Terroir Marche
Due giorni di degustazioni nel cuore del centro storico, cinque laboratori guidati da importanti opinion leaders del mondo del vino, incontri con i produttori e approfondimenti tematici: Ascoli Piceno è pronta a diventare la capitale del vino biologico con la prima edizione di “Terroir Marche – Vini e vignaioli bio in fiera”, un lungo week-end che chiamerà a raccolta centinaia di wine lovers provenienti da tutta Italia.
L’appuntamento, organizzato dal giovane consorzio Terroir Marche, andrà in scena sabato 16 e domenica 17 maggio, con due appuntamenti di avvicinamento in programma in città mercoledì 13 e venerdì 15 maggio.
Obiettivo della manifestazione è valorizzare e promuovere l’intero territorio marchigiano attraverso il suo vino e le altre bellezze naturalistiche, artistiche e culturali che ne fanno una regione ricca di fascino, a partire da un nuovo modo di intendere il vino che ha portato undici vignerons provenienti dalle campagne di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro a stringere un patto comune nel segno di un’agricoltura “etica e biologica”.
Il taglio del nastro ufficiale è in programma per sabato 16 maggio, alle ore 11.30.
by Terroir Marche
sede:
Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno.
biglietto d'ingresso ai banchi degustazione:
€ 8.

espositori: http://www.terroirmarche.com/fiera/vignaioli.html

programma e orari: http://www.terroirmarche.com/fiera/programma.html

laboratori: http://www.terroirmarche.com/fiera/laboratori.html

contatti: http://www.terroirmarche.com/fiera/contatti.html

giovedì 7 maggio 2015

Verdicchio dei Castelli di Jesi '14 Passione, Tenuta Pilandro.

Tenuta Pilandro vanta profonde radici storiche, risalenti addirittura al 1400.
L'Azienda Agricola ha sede a Desenzano del Garda (Bs), sulle rive dell'omonimo lago, nel cuore della denominazione interregionale lombardo/veneta Lugana Doc di cui è oggi esponente di primo piano.
Dispone di circa 16 ettari di vigneto coltivato prevalentemente con uve a bacca bianca come Turbiana o Trebbiano di Lugana destinato alla produzione di Lugana Doc e uve locali a bacca rossa come Negrara, Corvina, Rondinella, Rossanella, Barbera, Merlot, Sangiovese, per una dozzina di etichette tra bianchi, rosè, rossi e spumanti; completano la gamma anche passiti e distillati.
Lo scorso anno l'azienda Agricola Pilandro ha praticamente raddoppiato la superficie vitata, acquisendo circa 15 ettari di vigneto nel cuore della denominazione Verdicchio dei Castelli di Jesi a Castelplanio (An) nella regione Marche.
Qui viene prodotto il Verdicchio Doc classico superiore Passione, che alla sua prima edizione abbiamo testato in occasione di Vinitaly '15.
Ottenuto da uva Verdicchio si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, tendente al verde.
Profumi intensi, tipici: fieno, crosta di pane, fiori, pomacea, mineralità.
In bocca è ben bilanciato, morbido e fresco, contraddistinto da toni agrumati e frutto a polpa bianca.
Finale leggermente ammandorlato, tipico della tipologia.
Gusto pulito, fine e godibile.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc classico superiore '14 Passione - alcool 13%
Azienda Agricola Pilandro
località Pilandro, 25015 Desenzano del Garda (Bs), frazione San Martino della Battaglia.
tel: +39 030 9910363
fax: +39 030 9108863
email: info@pilandro.it
web: www.pilandro.it

lunedì 4 maggio 2015

Vino Naturalmente Vino 2015, Chiavari (GE).

Tempo di primavera, tempo di vino naturale, almeno per Chiavari (Ge) che, come da tradizione, con l'arrivo di maggio farà ancora una volta da scenario all'annuale rassegna “Vino…naturalmente…Vino!!”, mostra-mercato dedicata ai produttori e ai distributori enologici che hanno per fine ultimo la qualità e la naturalità del prodotto realizzato nel pieno rispetto dell'ambiente in cui nasce.
comunicato stampa VinoNaturalmenteVino
Organizzato da Biowine, con il patrocinio del Comune di Chiavari, l'evento giunto alla sua 6^ edizione si svolgerà domenica 10 maggio, dalle 11.30 alle 19.30, nell’ormai consueta location dei giardini della settecentesca Villa Rocca, nel cuore del centro storico chiavarese.
Durante l’intera giornata si potranno assaporare oltre 150 etichette provenienti da gran parte delle regioni italiane, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia e ascoltare dalla viva voce di chi la produce segreti ed abbinamenti gastronomici di ogni singola bottiglia.
Quattro saranno le aziende liguri presenti alla rassegna e ben sedici quelle provenienti dall'estero.
La delegazione straniera vedrà produttori francesi, austriaci e georgiani.
Ma il vero fiore all'occhiello della manifestazione arriverà addirittura da oltre oceano.
Direttamente dalla Napa Valley in California per la prima volta giungerà infatti in Riviera il vino, rigorosamente biodinamico, creato nei ranch della Am Byth Estate.
Per degustare i vini esposti si potrà acquistare con € 9, all’ingresso della rassegna, un calice di cristallo che rimarrà al visitatore come ricordo dell’evento e che funzionerà da passe-partout per sorseggiare bianchi, rossi, rosati, passiti e spumanti.
Manifestazione pionieristica in Liguria, “Vino Naturalmente Vino” è cresciuta negli anni assieme alla consapevolezza collettiva del bere in modo del tutto genuino.
Mentre sempre più persone si avvicinano al mondo del vino biologico e biodinamico, altrettanto numerosi sono gli eventi nati negli ultimi anni, che hanno tratto ispirazione proprio dall'esperienza di VNV.
Elenco produttori:
- Liguria:
Cantine Levante
Rondelli
San Nicola
Selva Dolce
- Piemonte:
Aimasso
Albino Rocca
Ca' D' Gal
Ca' Richeta
Casa Wallace
Daglio
Ilaria Salvetti
La Vecchia Posta
Le Piane
Principiano
Punset
Rocco di Carpeneto
- Lombardia:
Castello di Stefanago
- Trentino Alto Adige:
Loacker
- Veneto:
La Dama
Vignato
- Emilia Romagna:
San Vito
TerraQuilia
Uccellaia
- Toscana:
Edoardo Sderci
La Salceta
Lenzini
Macchion dei Lupi
Palazzino
Paolo Marchionni a Vigliano
- Umbria:
Roccafiore
- Lazio:
Andrea Occhipinti
- Campania:
I Favati
Maffini
- Puglia:
Antica Enotria
- Calabria:
'A Vita-Vignaioli a Cirò
Cataldo Calabretta
- Sicilia:
Adamo Scilio
- Austria:
Furst Loewenstein (Franken e Rheingau)
Pretzhof (distribuzione)
- Francia:
Chantal Lescure (Borgogna)
Domaine FL (Loira)
Mathieu Cosme (Loira)
Nathalie Falmet (Champagne)
Philippe Tessier (Loira)
Pierre Martin (Loira, Sancerre)
Roger Belland (Borgogna)
- Georgia:
Viniveria
- USA:
Am Byth Estate (California)
- Distributori:
Azzarri
Les Caves de Pyrene
New Deal Storie di Vite
- Consorzi:
Co.Vi.Bio
Vintesa
Informazioni e contatti:
Paolo Cogorno
E-mail: cogorno.paolo@gmail.com
Telefono: 331 8855577
Sito web: www.vinonaturalmentevino.it

domenica 3 maggio 2015

Cabernet Sauvignon Serrone '09, italian pasta con sugo d'anatra.

Penne al sugo di papera e vino abbinamento
Il piatto è stato realizzato seguendo la ricetta dello Chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP) 
Penne al sugo di papera
Ingredienti per 4 persone:
500g. penne
1/4 di anatra a pezzettini
500g. pomodori pelati
1 carota
1 cipolla piccola
2 coste sedano
4 cucchiai olio extravergine di oliva
1 bicchiere di vino Rosso Piceno Superiore
150g. formaggio pecorino grattugiato
sale
pepe.

Rosolare i pezzi d'anatra con le verdure lavate e tritate grossolanamente nell'olio con sale e pepe.
Bagnare con il vino e stufare per 15 minuti facendo evaporare l'alcool del vino.
Unire i pelati passati al setaccio continuando la cottura per almeno un'ora, aggiustando di sale e pepe.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e saltarla nella salsa.
Servire il piatto caldo con una manciata abbondante di formaggio pecorino.
web: www.osteriaophis.com
Vino abbinato:
Marche rosso igt '09 Serrone - alcool 13,5% - circa € 15
Azienda Agricola Biologica Terra Fageto
via Valdaso 52, Pedaso (Fm)
web: www.terrafageto.it
Ottenuto da tipico uvaggio bordolese di uva Cabernet Sauvignon e saldo Merlot, si presenta alla vista rosso rubino molto scuro e profondo.
Al naso impattano profumi speziati, pepe, frutto maturo, ciliegia in confettura.
In bocca è sapido.
I toni sono indirizzati sul vegetale, sullo speziato; in questa fase meno protagonista è il frutto nero.
Il quadro gustativo è rotondo, oserei dire vellutato e fine, seppur non lunghissimo in fase di chiusura.
Per quanto riguarda l'abbinamento cibo-vino io tenderei ad un'applicazione elastica del concetto, tenuto conto del fatto che un vino può incontrare delle difficoltà d'abbinamento maggiori o minori in relazione alla varietà degli ingredienti utilizzati nella ricetta di cucina.
Si può cioè verificare che un vino riesca ad abbinarsi bene in contrapposizione su alcuni caratteri del piatto, ma riesca meno bene su altri.
Nel caso di specie ad esempio, la grassezza del piatto trova adeguata contrapposizione nella sapidità del vino, mentre l'untuosità del condimento non trova adeguata freschezza e tannino a contrasto.
D'altro canto, questo vino di spessore, tende a sovrastare il piatto per ciò che concerne la persistenza gustativa.
In poche parole, l'abbinamento non è apparso ideale: questo vino sarebbe stato certamente più adatto su anatra al forno.
Ovviamente la questione dell'abbinamento cibo-vino è altro, rispetto alla qualità oggettiva, la quale può essere, come in questo caso, di tutto rispetto.
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giovedì 30 aprile 2015

Langhe Freisa '13 Brusaia, Beppe Marino winery

Il Freisa è un vitigno a bacca rossa autoctono della regione Piemonte, assai produttivo e resistente alle malattie.
Da esso derivano vini destinati al largo consumo, dotati di spiccata freschezza e tannino amarognolo.
Tradizionalmente si tende a contrastare tali caratteri, operando in fase di fermentazione al fine di conservare un adeguato residuo zuccherino.
Questo Langhe doc Freisa '13 Brusaia di Beppe Marino, pur non avendo doti eccelse, mi pare che trovi un buon punto d'equilibrio tra parti dure e morbide e preservi i caratteri varietali tipici.
Si presenta alla vista di color rosso rubino non molto carico.
Naso inizialmente chiuso, dove predominano sentori speziati di pepe, chiodo di garofano e quelli più freschi del frutto di bosco.
In bocca quest’ultimi sembrano assumere ruolo di protagonista: tornano i toni di fragola e lampone, con erbette aromatiche e decisa speziatura a corredo.
Quadro gustativo supportato da tipica freschezza e tannino lievemente amarognolo in chiusura.
In questa fase, così come nella precedente, la prolungata ossigenazione porta sostanziale beneficio, ripulendo parte dei sentori rusticaneggianti che caratterizzano entrambe le fasi.
Siamo nell'ambito dei vini destinati all'uso quotidiano, non dotati di particolare struttura, tuttavia in grado di accompagnare bene i piatti della tradizione.
abbinato su:
lasagne al forno con ragù di carne, prosciutto cotto a cubetti, mozzarella, besciamella
Langhe doc Freisa '13 Brusaia - alcool 12,5% - circa € 10.
Azienda Vinicola Beppe Marino
via Stazione 23, Santo Stefano Belbo (Cn).
tel: +39 0141 840677
fax: +39 0141 843416
email: info@beppemarino.it - beppemarino.vini@libero.it
web: www.beppemarino.com

martedì 28 aprile 2015

Naturale 2015 Fiera del Vino Artigianale, Navelli (AQ)

Come ogni anno torna NATURALE, Salone del Vino Artigianale nella suggestiva cornice di Palazzo Santucci a Navelli (AQ).
9-10-11 maggio, quarta Edizione.
Orario di apertura
Sabato 9 e Domenica 10: ore 12,00-20,00
Lunedì 11: ore 10,00-16,00
Costo d'ingresso
1 giorno: 15 euro
2 giorni: 20 euro
Condizioni speciali
soci AIS, ONAV, FISAR: 10 euro
studenti istituti agrari e facoltà di agraria: 5 euro
operatori del settore e giornalisti: ingresso gratuito (è necessario presentare un tesserino/documento attestante la propria situazione).
by dinamichebio.it
espositori, degustazioni guidate, verticali, seminari, prenotazioni, contatti
http://www.dinamichebio.it/naturale/

domenica 26 aprile 2015

Nasce @AskExpo su Twitter per Expo Milano 2015

DON’T ASK AROUND, @ASKEXPO
NASCE IL PUNTO DI RIFERIMENTO SU TWITTER
PER I VISITATORI DI EXPO MILANO 2015.
Dalla collaborazione tra Twitter Italia ed Expo Milano 2015 nasce @AskExpo il social info point in grado di fornire informazioni puntuali e in tempo reale alle domande dei visitatori su trasporti, orari, itinerari, eventi e molto altro.






comunicato stampa Expo 2015 S.p.a. - Twitter Italia
Milano 24 aprile 2015
A pochi giorni dall’apertura dell’Esposizione Universale, nasce @AskExpo, il “Social info point” frutto della collaborazione tra Twitter Italia ed Expo Milano 2015.
Il servizio fornirà in tempo reale, in lingua italiana e inglese, le informazioni utili e le soluzioni più pratiche per visitare la manifestazione e per scoprire la città.
@AskExpo come arrivo all’Expo? @AskExpo dove posso acquistare i biglietti? @AskExpo quali sono gli eventi previsti oggi ad Expo?
Queste e altre domande troveranno risposta su Twitter a partire dal 24 aprile fino al termine della manifestazione, grazie all’account @AskExpo.
Il servizio sarà disponibile 7 giorni su 7.
Dal Lunedì al Giovedì: ore 9.00 - 20.00.
Venerdì, Sabato e Domenica: ore 9.00 - 23.00.
Il “Social info point” sarà quindi un punto di riferimento, diretto e tempestivo, per i visitatori dell’Esposizione Universale, rispondendo nell’ambito di 4 grandi aree tematiche: comprare, visitare, scoprire, muoversi.
Dagli aspetti logistici ai consigli di intrattenimento, dai luoghi di interesse ai servizi per i visitatori, da come muoversi fino alle informazioni sull’offerta turistica della città e i servizi di pubblica utilità: tutte le domande troveranno risposta in 140 caratteri su @AskExpo.
Antonella Di Lazzaro, Direttore Media Twitter Italia, Salvatore Ippolito, Country Manager Twitter Italia e Piero Galli Direttore Generale della Divisione Sales & Entertainment di Expo 2015 S.p.A.
“Con @AskExpo - ha dichiarato Piero Galli, Direttore Generale della Divisione Sales & Entertainment di Expo 2015 S.p.A. - offriremo un servizio innovativo che renderà l’esperienza di visita di Expo Milano 2015 ancor più interattiva e coinvolgente. Attraverso questo account Twitter i visitatori, sia italiani che stranieri, riceveranno le risposte alle loro domande, in maniera semplice e tempestiva. Per tale motivo, siamo certi che questo progetto diventerà un importante punto di riferimento. Di fatto stiamo aprendo una finestra di dialogo immediato e diretto con i cittadini di tutto il mondo. Mettendo a frutto le potenzialità di uno dei maggiori social network internazionali, Expo Milano 2015 sarà in grado di supportare e indirizzare al meglio chi dal 1° maggio raggiungerà il sito espositivo e il capoluogo lombardo”.
“Ogni giorno nel mondo milioni di persone usano Twitter, non solo per esprimere e condividere i loro interessi, ma anche per richiedere e ricevere informazioni. Twitter è infatti live, conversazionale e pubblico e per questi motivi rappresenta la piattaforma ideale per lo sviluppo di servizi di "citizen care" - ha commentato Salvatore Ippolito, Country Manager di Twitter Italia. - “In questi mesi sono state moltissime le conversazioni su Twitter relative a Expo 2015 e questo ha reso naturale la scelta di affiancare Expo nella creazione di @AskExpo, un punto di riferimento in tempo reale per i visitatori e il primo esperimento al mondo di questo tipo realizzato per un’Esposizione Universale”.

L’account @AskExpo sarà visibile in tutti i materiali di comunicazione di Expo 2015 tra cui affissioni, Info Point, biglietti, programma e comunicazione digitale.
Per fornire le riposte alle domande dei visitatori @AskExpo si avvarrà anche del supporto di Comune di Milano e ExpoinCittà.
Il profilo @AskExpo sarà gestito da Hagakure, la social media agency del Gruppo Dnsee.

venerdì 24 aprile 2015

Mangialonga Picena e Mangiacorta Picena 2015

L’Associazione PICENUM TOUR organizza la seconda edizione della
MANGIALONGA PICENA per DOMENICA 26 LUGLIO 2015.
In caso di maltempo la manifestazione sarà rimandata a Domenica 9 Agosto 2015
by Picenum Tour
Il progetto è quello di promuovere il territorio, attraverso una passeggiata tra i vigneti della Docg Offida ammirando i paesaggi, i colori, i profumi della “terra picena” e di valorizzare le eccellenze enogastronomiche coinvolgendo vignaioli, chef, artigiani ed entità locali.
Novità 2015:
quest'anno il partecipante potrà scegliere se camminare l'intero percorso della Mangialonga Picena di 8 km. o scegliere un itinerario più breve di 3,5 km. chiamato Mangiacorta Picena.

Ritrovo:
alle ore 16.00 oppure alle ore 16.30 (in base alla scelta fatta al momento dell’acquisto del biglietto) in Piazza del Popolo ad Offida (AP).

Prenotazione obbligatoria.
Chiusura iscrizioni fissata per martedì 05 luglio 2015 oppure al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti.
Durante l’iscrizione comunicare la scelta: menu normale o menu vegetariano e/o bevande analcoliche. 
Piazza del Popolo ad Offida (AP)
PREZZI
Adulti: € 40,00
Bambini 7-12 anni: € 20,00
Bambini 0-6 anni: gratis.
INFORMAZIONI
Telefono: 324.5938465 (rif. Marco) 366.6891564 (rif. Manuela)
Email: info@mangialongapicena.it
          info@picenumtour.it

MODALITA’ DI PAGAMENTO
http://www.mangialongapicena.it/Mangialongapicena.it/Iscrizioni.html

ITINERARI E MENU'
http://www.mangialongapicena.it/Mangialongapicena.it/Itinerari.html

EVENTO A NUMERO CHIUSO

mercoledì 22 aprile 2015

Anteprima Vini della Costa Toscana 2015, Lucca

14^ edizione di Anteprima Grandi Cru della Costa Toscana
Lucca, Real Collegio 9-10 maggio 2015
Dalle Apuane alla Maremma, “l'altra Toscana” nel suo tradizionale appuntamento annuale presenta il meglio della produzione enologica del territorio.
Oltre 80 vitivinicoltori delle province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto.
400 etichette, laboratori di degustazione, show cooking, enoteca, mostre-installazioni, gastronomia.
ingresso € 20
ingresso ridotto € 15 per soci Ais, Fisar, Onav, Slow Food
ingresso gratuito per operatori professionali del settore vino.

contatti e accrediti:
tel. + 39 0583 082 210 - 329 6740444
info@grandicru.it
press@grandicru.it

orario di apertura dei “banchi d’assaggio” dei vini della Costa Toscana:
SABATO e DOMENICA dalle ore 11.00 alle ore 20.00

calendario eventi:
http://www.anteprimavini.com/calendario.php

“Anteprima Vini” è un’iniziativa dell’associazione:
Grandi Cru della Costa Toscana
Sede legale: località San Guido 45 - 57022 Bolgheri (LI), Italia

lunedì 20 aprile 2015

Passerina e Pecorino ad Anteprima Piceno Open 2015

L'evento Piceno Open Anteprima si è svolto nei giorni 15-16-18-19 aprile presso l'Enoteca Regionale di Offida (AP) ed è stato realizzato da Vinea Marche http://www.vineamarche.it/ allo scopo di presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate dei vini Doc, Docg e Igt del territorio Piceno.
Nella giornata di sabato 18 aprile ci siamo dedicati alla degustazione dei vini bianchi a Doc, Docg e Igt ottenuti da uve Passerina e Pecorino.
La gran parte dei vini testati ha evidenziato quelle che potrei definire come le "fisiologiche criticità" dei vini appena imbottigliati.
In particolar modo in fase olfattiva i sentori sulfurei ancora vividi hanno in parte pregiudicato il buon esito dei test.
E' bene precisare che tali sentori sono destinati a scomparire con la prolungata sosta in bottiglia ed anzi già nel corso di una stessa degustazione possono attenuarsi con l'ossigenazione.
In fase gustativa il dato saliente è stato legato all'armonia ancora in divenire, com'è ovvio in vini così giovani.
Non v'è dubbio che la prolungata sosta in bottiglia può solo portare beneficio all'assetto di questi vini, in particolar modo ai Pecorino, meno immediati rispetto ai Passerina.
Etichette testate:
Offida docg Passerina '14, Cantine D'Ercoli
alcool 12,5% - circa € 8.
Offida docg Pecorino '14, Cantine D'Ercoli
alcool 13,5% - circa € 8.
Offida docg Passerina '14, Azienda Agricola San Filippo
alcool 12% - circa € 7.
Marta Brut Passerina Metodo Charmat, Azienda Agrobiologica San Giovanni
alcool 12,5% - circa € 10.
Marche igt Passerina '14 Marta, Azienda Agrobiologica San Giovanni
alcool 12,5% - circa € 8.
Marche igt Passerina '14 Tufilla, Poderi Capecci San Savino
alcool 12,5% - circa € 8.
Giallo paglierino scarico, limpido.
Naso acerbo, connotato da sensazioni di frutta fresca, banana, lievi sentori sulfurei che si attenuano con l'ossigenazione.
Bocca piuttosto strutturata, almeno per ciò che concerne la media della tipologia, sostenuta da una notevole spalla acida.
Le sensazioni fruttate tipiche di pomacea, pesca nettarina, frutto esotico, più o meno evidenti nelle precedenti etichette, in quest'ultima finiscono per risultare abbastanza sfumate e come sovrastate dalla freschezza che fa da architrave portante.
La sosta in bottiglia non può che portare beneficio.
Offida docg Pecorino '14 Villa Piatti, Collevite srl Cantine della Marca
alcool 13% - circa € 9.
Giallo paglierino tenue, tendente al verde.
In questo caso la volatile, frammista a sentori sulfurei, svolge ruolo predominante in fase d'olfazione.
Dopo prolungata ossigenazione queste sensazioni acerbe tendono ad attenuarsi.
Quadro gustativo contraddistinto dai caratteri tipici e da struttura importante.
Gusto asciutto, secco, dove mineralità e freschezza tendono a prevalere sul frutto a polpa gialla.
Vino da zuppe di pesce o anche da carni bianche.
Offida docg Pecorino '14 Artemisia, Tenute Spinelli
alcool 13,5% - circa € 11.
Tenuta Spinelli è una piccola azienda vinicola marchigiana di appena 8 ettari di cui 3 dedicati all'uva Pecorino.
Le annate 2012 e 2013 di Artemisia sono state premiate con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia del Gambero Rosso del 2014 e del 2015.
Anche quest'annata 2014 appare di tutto rispetto e sembra anch'essa destinata a ricevere riconoscimento.
Ottenuto da uve provenienti da vigneti posti a 450 metri sul livello del mare, fermentato in acciaio, con sosta sur lies per cinque mesi prima dell'imbottigliamento, si presenta alla vista di un bel giallo paglierino limpido.
Naso indirizzato su toni di pomacea, arbusti ed erbe di campo.
In bocca ha la sua complessità e struttura, è avvolgente, ben bilanciato nel rapporto tra parti dure e morbide.
I toni prevalenti sono quelli di buccia e polpa d'agrume, con buona persistenza, freschezza e mineralità.
Vino dotato di quadro organolettico piuttosto ricco, da abbinare su piatti altrettanto ricchi di sapore come ad esempio crostacei o baccalà con patate.
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venerdì 17 aprile 2015

Mappe dei Vini, nuova applicazione iPhone e Ipad.

Tutte le DOCG e le DOC del vino italiano a portata di mano.
Arriva “Mappe dei Vini”, la nuova App ideata e curata dal sommelier faentino Riccardo Ravaioli e sviluppata da Swell Studio.
comunicato stampa Swell Studio
Faenza 15/04/2015
Si tratta di una nuovissima applicazione per iPhone e Ipad dedicata al mondo del vino, ad appassionati, enoturisti, operatori ed esperti del settore enologico, contenente tutte le mappe geo-referenziate delle DOC e DOCG italiane, tutti i disciplinari di produzione e migliaia di cantine.
Si chiama “Mappe dei Vini” e da oggi è disponibile su Apple Store.
L’ideatore e responsabile del progetto, il Sommelier e degustatore AIS Riccardo Ravaioli, iscritto come ‘esperto degustatore’ per le DOCG e DOC della regione Emilia Romagna nonché collaboratore di importanti guide regionali e nazionali, romagnolo classe '72, l’aveva pensata da tempo ed oggi, dopo mesi di intenso lavoro affiancato dalla web agency ravennate Swell Studio, ha visto finalmente la pubblicazione online sullo store dell’azienda di Cupertino.

La straordinaria novità introdotta dall’applicazione è rappresentata dalla possibilità per l’utente di accedere, con un semplice click, in modo dinamico ed interattivo, all’archivio completo di tutte le mappe geo-localizzate delle Denominazioni di Origine dei vini italiani (332 DOC e 73 DOCG) e grazie ad un database associato composto da più di 4000 cantine, di scoprire i principali produttori di tutte le rispettive aree.
Se ad esempio si è in cerca di produttori di Recioto della Valpolicella DOCG, basterà selezionare la specifica DOCG dal menù completo delle Denominazioni di Origine, suddiviso per regioni d’Italia, scoprire le relative cantine presenti e scegliere l’azienda di interesse per accedere a tutte le informazioni di contatto ed eventualmente raggiungerla seguendo le indicazioni della mappa.
Gran parte dei produttori presenti nel database è infatti geo-referenziato con la cartografia di Google e dispone di tutte le principali informazioni di contatto quali l’indirizzo della cantina, il numero di telefono, di fax, email, sito internet e in alcuni casi, proprietà aziendale, logo ed enologo di riferimento.
Tra i contenuti disponibili, per ogni area geografica DOC e DOCG sono visualizzate anche le mappe delle Sottozone, le aree Classico e le Zone specifiche di produzione, complete di una sintesi di ogni disciplinare con tutta la base ampelografica dei vitigni, le tipologie dei vini, la resa e gli affinamenti, la longevità e la fonte della denominazione.

Al momento l’Applicazione è disponibile su Apple Store in una duplice versione: una ‘lite’, completamente gratuita, contenute tutte le mappe, cantine e disciplinari della regione Emilia Romagna, ed una ‘full’, venduta al prezzo di euro 7,99, completa di tutti i contenuti del territorio nazionale.
A richiesta e fino ad esaurimento, è possibile richiedere un codice promozionale per poter scaricare gratuitamente da Apple Store la versione full della APP, completa di tutti i contenuti del territorio nazionale.
Chi interessato, si prega di fare richiesta a questo indirizzo:
Luca Retini
tel: + 39 335 75 22 171
email: luca@swellstudio.it
web: www.swellstudio.it

Mappe dei Vini si rivolge quindi a tutto il pubblico degli appassionati di vino, dall’enoturista in cerca di cantine produttrici di un particolare vino, al sommelier ed enologo o aspiranti tali per l’aggiornamento professionale, svolgendo un'importante funzione didattico-divulgativa e di valorizzazione del settore.
“Siamo stati i primi a raccogliere e concentrare all’interno di una singola App, una vasta quantità di contenuti fino a ieri ‘sparsa’ su molteplici fonti – spiega l’ideatore e curatore del progetto Ravaioli -. Grazie a questo strumento l’appassionato di vino avrà sempre a portata di mano tutte le mappe, i regolamenti e una selezione di produttori fondamentali per inquadrare correttamente la straordinaria varietà e complessità del settore vino in Italia ”.
Perché se è vero che la sfida del futuro enologico si giocherà sulla qualità e sulle specificità che ogni territorio è in grado di esprimere e valorizzare, Mappe dei Vini rappresenta una bussola affidabile e un efficace strumento di promozione di quelle straordinarie specificità che ci rendono protagonisti assoluti nel mondo.

sito web:
http://www.mappedeivini.com/

mercoledì 15 aprile 2015

Toscana igt Ripa delle More '11, Castello Vicchiomaggio

Ci troviamo nel cuore del Chiantigiano a Greve in Chianti (Fi).
Qui si erge il suggestivo castello dove l'enologo di scuola piemontese John F. Matta svolge sia attività vitivinicola che d'accoglienza turistica fin dai primi anni '60.
Castello Vicchiomaggio dispone di circa 25 ettari di vigneto coltivato a Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Trebbiano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo, Colorino, per una produzione media annua di circa 300.000 bottiglie, suddivise tra una decina d'etichette.
Ripa delle More insieme con il Chianti Classico Gran Selezione La Prima, è il vino rosso di maggior prestigio, quello che spesso e volentieri riceve riconoscimenti dalle Guide di settore.
Toscana Igt Ripa delle More '11
14% vol.
Ottenuto per il 50% da uva Sangiovese, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, fermentato in acciaio ed affinato sia in botte grande che in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino limpido.
Naso mediamente intenso e complesso, dove risaltano in particolar modo le note vegetali tipiche del Cabernet Sauvignon.
In bocca l'impatto è levigato.
I toni sono quelli del frutto nero, del caffè, della ciliegia, con bella freschezza a supporto.
Abbiamo degustato Ripa delle More presso lo stand Castello Vicchiomaggio a Vinitaly '15.
Nella stessa circostanza abbiamo avuto l'opportunità di assaggiare:
Chianti Classico Docg Gran Selezione '11 La Prima -13,5% vol.
Questo vino è ottenuto da uve Sangiovese selezionate ed è sottoposto ad un periodo minimo d'invecchiamento di 30 mesi e successivo periodo di almeno 3 mesi d'affinamento in bottiglia, così come previsto dal nuovo disciplinare del Chianti Classico, che ha aggiunto alle tipologie Chianti Classico e Chianti Classico Riserva, la tipologia Chianti Classico Gran Selezione allo scopo di elevare gli standard qualitativi della Docg.
La Prima '11 è un vino con una marcia in più, di grande struttura, con quadro organolettico articolato e valori complessivi tarati verso l'alto.
Tuttavia i tempi ristretti della visita non mi hanno permesso di elaborare l'analisi descrittiva che avrei voluto per questo eccellente vino; in ogni caso, mi riprometto di farla successivamente, se ne avrò l'opportunità.
Castello Vicchiomaggio, via Vicchiomaggio 4, Greve in Chianti (Fi).
tel: 055 854079
fax: 055 853911
email: info@vicchiomaggio.it
web: www.vicchiomaggio.it