venerdì 25 febbraio 2022

Umbria Rosso Igt '18 Impronta, Cantina Blasi

Siamo in Umbria, presso Cantina Blasi ad Umbertide in provincia di Perugia.
L'azienda dispone di 25-30 ettari di vigneto, suddiviso in tre aree distinte poste tutt'intorno alla cantina di trasformazione, impiantati tra il 2012 e il 2015, quindi di età relativamente recente.
La scelta aziendale fu quella di affiancare alle uve locali come sagrantino, trebbiano spoletino o grechetto, anche uve non locali che meglio potessero adattarsi a terreno e microclima; nelle tre aree vitate che circondano la cantina, si contano oggi una quindicina di varietà.
Dalla variegata produzione abbiamo estratto questo vino di spessore, fascia di prezzo 21-23 euro.
Ottenuto da uve 40% sagrantino, con saldo merlot e cabernet sauvignon in percentuali paritarie, maturato 24 mesi in barrique, affinato 18 mesi in bottiglia, appare rosso rubino limpido.
Cuoio, frutto rosso e nero, muschio, ciliegia, vanigliature da legno piccolo, speziatura, liquirizia e noce moscata, fanno il quadro maturo e complesso, ben calibrato all'olfatto, tendente al carnoso al palato, ricco di frutto fragrante e sovramaturo, vibrante d'energia, sorretto da robusta impalcatura tannica e acidica.
Vino direi impeccabile per cifra stilistica ed allungo.
Mi pare di poter dire di aver scovato un competitor per i vini più prestigiosi, longevo, destinato ad evolvere positivamente da qui in avanti.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa, cinghiale in casseruola, filetto di manzo in crosta, capocollo di maiale al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Umbria Rosso Igt '18 Impronta
14% vol.
di Anna e Mauro Blasi
località San Benedetto, 06019 Umbertide (PG) - Umbria - Italy
Tel: +39 366 1428973
Tel: +39 339 8697891
info@blasicantina.it
https://www.blasicantina.it/
Cantina Blasi wines
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lunedì 21 febbraio 2022

Umbria Igt Rogaie, Cantina Blasi

Siamo nell'ambito dei vini destinati al consumo di massa, fascia di prezzo al di sotto di euro 13.
Nel caso di specie, due vini che potremmo interpretare come un trampolino di lancio verso obiettivi più ambiziosi.
Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Umbria ed esattamente presso Cantina Blasi ad Umbertide in provincia di Perugia.
La famiglia Blasi è storicamente impegnata in norcineria e allevamento di cavalli da lavoro.
All'inizio degli anni 2000 decise d'investire anche in viticoltura e a questo scopo acquisì un'antica cantina d'affinamento posta nei sotterranei del Palazzo dei Conti Bertanzi risalente al 1742, destinata oggi a bottaia con botti grandi da 35 e 50 ettolitri e barriques per l'invecchiamento dei vini più prestigiosi; tutt'intorno a quest'antica cantina impiantò tra il 2012 e il 2015 circa 25/30 ettari di vigneto, di età quindi relativamente recente, costruì inoltre la nuova e moderna cantina di trasformazione dotata di tutti i comfort e tecnologie e dotata di una serie di serbatoi di diversa dimensione in acciaio inox termocondizionati, per la vinificazione separata delle numerose tipologie di uve di cui l'azienda dispone.
La scelta di Cantina Blasi fu quella di affiancare alle uve locali come ad esempio Sagrantino, Grechetto, Trebbiano Spoletino, uve non locali che potessero meglio adattarsi al microclima e alla composizione chimico fisica del terreno.
Quindi oggi abbiamo nelle tre aree vitate che circondano la cantina di trasformazione, almeno una quindicina di varietà.
Dalla produzione abbiamo estratto queste due etichette, due Umbria Igt (indicazione geografica tipica); Rogaie Bianco e Rogaie Rosso sono vini di medio corpo, fruttati, non particolarmente longevi.
Umbria Igt Rosso '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 70% merlot e 30% syrah, affinato in acciaio e bottiglia per complessivi 10/12 mesi, appare rosso rubino con qualche riflesso porpora.
Sentori vinosi e floreali impattano sia al naso che al palato.
Rosa e violetta, frutto rosso e fragoline, note impalpabili di cipria, sottolineano il tratto delicato e fresco in fase olfattiva.
Al palato è fruttato, ma le connotazioni appaiono ancora verdi, acerbe; finale amarognolo, contraddistinto dalla venatura ruvida e selvatica del syrah.
Vino immediato, di facile approccio, destinato al consumo nel breve/medio periodo, da abbinare su insaccati, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, zuppe di legumi, gallina lessa.
Valutazione @avvinatore 84/100
Umbria Igt Bianco '20 Rogaie
13% vol.
Ottenuto da uve 60% chardonnay e il resto traminer e sauvignon in percentuali paritarie, non svolge malolattica e affina in acciaio e bottiglia per complessivi 10/11 mesi.
Appare giallo paglierino tendente al verde.
In primo piano, pomacea, biancospino, accenni vegetali di foglia di pomodoro e fruttati di litchi.
In bocca risalta maggiormente la dotazione citrina, il frutto precoce, la prugna gialla ancora acerba, la buccia d'arancia amara; la polpa tuttavia è ricca e fa da baluardo alla debordanza acidica che torna prepotente nel finale.
Vino più intenso che complesso, ben calibrato all'olfazione, graffiante al palato.
In abbinamento su cucina di mare, fritture, su piatti a tendenza untuosa o grassa.
Valutazione @avvinatore 85/100
di Anna e Mauro Blasi
località San Benedetto, 06019 Umbertide (PG) - Umbria - Italy
Tel: +39 366 1428973
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lunedì 14 febbraio 2022

Barbera d'Asti Docg Vigne Vecchie, Vinchio Vaglio Scarl

Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Piemonte e precisamente in Monferrato, nella parte centro meridionale della regione, prevalentemente compresa tra le province di Asti e di Alessandria.
In questo contesto naturale, paesaggistico e vitivinicolo di prim'ordine, che nel 2014 ha ricevuto il riconoscimento di patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco, opera la Società Cooperativa Agricola Vinchio Vaglio; fondata nel 1959 da 19 soci, oggi può contare su 200 conferitori e dispone di circa 300 ettari coltivati a Barbera, che è l'uva regina di questo territorio, più altri 100 ettari coltivati con altre uve anche non piemontesi, per una produzione di circa 45.000 quintali di uva e 35.000 ettolitri di vino lavorati mediamente all'anno.
Il nome della Società Cooperativa Agricola è preso dai due comuni confinanti, intorno ai quali si sviluppa il vigneto: Vinchio circa 570 abitanti e Vaglio Serra circa 280 abitanti, entrambi in provincia di Asti.
Come possiamo ben capire, ci troviamo nel cuore del distretto agricolo Monferrino, di profonda e radicata tradizione vitivinicola, che si è trasmessa negli anni alle nuove generazioni.
L'uva regina di questo territorio, come ho accennato sopra, è la Barbera, che può dare vini facili, adatti al consumo di massa, ma anche vini impegnativi e complessi; l'obiettivo che questa cantina si propone e proprio quello di unire tradizione e innovazione al fine di valorizzare il vitigno.
vigneti in Monferrato Astigiano
Abbiamo estratto due etichette rappresentative dalla vastissima produzione, fanno parte entrambe del progetto "Vigne Vecchie", poichè le uve provengono da vigneti vecchi di almeno 50 anni, ma sono di diversa concezione.
La prima etichetta Barbera d'Asti Docg 50° Vigne Vecchie annata 2019, debuttò in occasione del cinquantenario dalla fondazione della Società Cooperativa, è vinificata in acciaio al fine di conservare freschezza, salvaguardare profumi e sapori primari, restituire tutto il merito al vigneto e al vignaiolo.
La seconda etichetta Barbera d'Asti Superiore Docg Vigne Vecchie annata 2017, debuttò invece nel 1987 con l'obiettivo di risollevare da un momento difficile la cantina e più in generale l'intero comparto vitivinicolo, attraverso un vino di qualità superiore, in grado di confrontarsi con i vini più prestigiosi; questo vino matura in barriques e tonneaux per 14 mesi, ritorna in vasche di cemento per un mese, affina per un anno in bottiglia prima della commercializzazione.
Per queste due etichette siamo in fascia di prezzo tra € 11 e € 17.
Barbera d'Asti Docg '19 50° Vigne Vecchie
14,5% vol.
Maturato 16 mesi in vasche inox e in cemento, affinato 6 mesi in bottiglia prima della commercializzazione, si presenta rosso rubino carico, tendente al porpora.
Quadro più intenso che complesso, mette in evidenza il caratteristico punto fruttato, è ricco di acidità e tannino.
Fragrante di frutto e di fiore; mora di rovo, semi di melograno, geranio e spezie dolci ritroviamo in piena continuità sia al naso che al palato.
La freschezza sollecita i recettori papillari e la salivazione, il tannino spinge nel finale ma trova contrappunto nella dotazione fruttata e saccarotica, nella ciliegia matura, nel tenore alcolico.
Una barbera corposa, d'impronta tradizionale, esprime compiutamente il tratto varietale.
Valutazione @avvinatore 91/100
Barbera d'Asti Superiore Docg '17 Vigne Vecchie
15% vol.
Il disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita Barbera d'Asti, prevede per la tipologia Superiore un periodo d'invecchiamento obbligatorio di almeno 14 mesi, di cui una parte in legno, a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia.
Questo vino, come ho accennato sopra, va oltre il periodo d'invecchiamento minimo previsto da disciplinare.
Si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile.
Quadro voluminoso; il frutto nero è stramaturo e tende a virare su confettura, i marcatori ricordano l'amarena, spezie dolci e liquirizia, muschio e cioccolato bianco.
In bocca il calore alcolico, la venatura torrefatta e la vaniglia del legno piccolo, elevano la dotazione saccarotica e l'avvolgenza, stemperando in parte il tratto acidico che rimane asse portante del corredo varietale.
Vino succoso, di gran corpo e lungo rilascio di profumi e sapori.
In abbinamento su brasati, selvaggina da pelo e da piuma.
Valutazione @avvinatore 94/100
Barbera d'Asti Docg, Vinchio Vaglio Scarl
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Cantina Sociale di Vinchio-Vaglio Serra e Z.L.
Società Cooperativa Agricola a Responsabilità Limitata (SCARL)
Regione San Pancrazio, 1 - 14040 Vinchio (AT) - Piemonte - Italia
Telefono:
(+39) 0141 950903
(+39) 0141 950608
Email:
welcome@vinchio.com
vinchiovaglio@messaggipec.it
Web:
https://vinchio.com/

domenica 6 febbraio 2022

Tolaini wines, Chianti Classico Vallenuova e Toscana Igt Al Passo

Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Toscana e precisamente a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena dove ha sede Società Agricola Tolaini, che nel 2022 festeggia il ventennale dalla prima vendemmia.
Circa 50 ettari, coltivati a bacca rossa, sia uve autoctone che alloctone, per una produzione media di 250.000 bottiglie all'anno.
Abbiamo estrapolato queste due etichette dalla gamma produttiva.
Fascia di prezzo tra 15 e 17 euro.
Il logo aziendale rappresenta la "T" etrusca. Gli Etruschi vivevano nella Toscana centrale più di 3000 anni fa. E' stato scelto questo simbolo per celebrare gli antichi abitanti di questa terra. La "T" stilizzata è scolpita su una roccia di tre metri, posta davanti al cancello dell'Azienda Tolaini.
Chianti Classico Docg '19 Vallenuova
14% vol.
Ottenuto da uve 95% Sangiovese e 5% Canaiolo, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 10 mesi in rovere, più ulteriori 4 mesi in bottiglia, si presenta nella veste consueta, cromaticamente non troppo carico, rosso rubino limpido, con con lieve trasparenza sul bordo.
Succoso di frutto e fresco, amarena, ribes, lampone, paiono poggiare su fondo boschivo, fatto di muschio, spezie, liquirizia.
La carica acidica ravviva il finale, i tannini sono sottili e precisi, la polpa è fruttata, gli estratti saccarotici e il tratto varietale selvatico trovano il compromesso cercato.
Versatile a tutto pasto, lasagne al forno, lampredotto, insaccati, finocchiona, petto d'anatra all'arancia.
Valutazione @avvinatore 90/100
Toscana Igt '18 Al Passo
14% vol.
Ottenuto da uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese in percentuali paritarie, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 14 mesi in tini tronco conici e barrique di primo e secondo passaggio, si presenta rosso rubino concentrato, compatto.
Il primo naso impatta su frutto nero, prugna macerata, su una sensazione stramatura e profonda, ma è sufficiente una breve ossigenazione per aprire su toni boisèe, su erbaceo e peperone, sulla dotazione pirazinica che rivela la fisionomia nascosta.
Forse meno intenso del precedente in questa fase, ma più avvolgente, nonostante l'articolato blend.
Viceversa nella successiva fase la fragranza di lampone e ciliegia, il frutto fresco, l'anima selvatica, frappongono un argine alla pastosità pirazinica, relegandola in retroguardia.
Il quadro è ricco, corroborato dalla sosta di 6 mesi sulle fecce fini, materico, imperniato su ciliegia matura, levigato da vaniglia e tabacco, irruvidito in chiusura dal tannino prepotente, peraltro riassorbibile con riposo in bottiglia.
Vino corposo, destinato ad evolvere positivamente nell'arco di un paio d'anni.
In abbinamento su selvaggina da piuma o da pelo, filetto di manzo al pepe verde, su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore 93/100
L'annata 2019 valutata 96/100 su Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2023, Doctor Wine Daniele Cernilli.
Tolaini Società Agricola srl
Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 28
Loc Vallenuova 53019 Castelnuovo Berardenga (Si)
Telefono +39 0577 356972
Fax +39 0577 356701
info@tolaini.it
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giovedì 3 febbraio 2022

Brunello di Montalcino Docg '14, Carpineto winery

L'annata 2014 non fu favorevole dal punto di vista dell'andamento meteo, caratterizzato da un'estate piovosa e fredda.
Il rating assegnato dal Consorzio Tutela Brunello di Montalcino fu di 3 stelle, su un punteggio massimo di 5.
I Brunello 2014 nella generalità dei casi risultarono eleganti, non potenti, molto equilibrati, non adatti ad un lunghissimo invecchiamento, predisposti ad un consumo piacevole nel medio periodo.
Mi pare che anche Brunello '14 di Carpineto segua questo trend.
Vino di non grandissima longevità, ma di ottima struttura polifenolica, con elevata concentrazione dei componenti nobili e tratto territoriale.
100% Sangiovese Grosso, tre anni d'invecchiamento in botti di rovere di Slavonia di diversa capacità, sei mesi ed oltre d'affinamento in bottiglia.
Colore rosso granato con riflessi aranciati sul bordo.
Il profumo è netto, fine e complesso; una linea balsamica amplifica frutti rossi e lampone.
Appaiono accenni di tipo animale, pelliccia, fragranze vintage di legno stagionato, sfumature torrefatte e speziate, noce moscata.
Al gusto è ricco, l'impronta è aristocratica, l'equilibrio è stabile, calibrato delle varie componenti: tannini sottili, frutto maturo, tenore alcolico, vivacità acidica.
Elegante e complesso, di grande struttura ed energia, mi pare in particolar modo proiettato sul primo di questi aspetti.
Valutazione @avvinatore 90/100
Brunello di Montalcino '14 Carpineto
14% vol.
Info Carpineto srl.
Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto si estende su oltre 500 ettari (300 di bosco e seminativo) a coltivazione sostenibile certificata IFS e ISO 9001, di cui oltre 200 a vigneto per una produzione media annua di 3.000.000 di bottiglie, suddivisi su cinque diverse Tenute denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti), Gavorrano (Maremma).
Produzione, quasi esclusivamente di vini rossi, destinata per il 90% all'export verso 70 paesi.
Mercati principali: Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Svizzera, Australia, Regno Unito.
L'Appodiato di Montalcino di Carpineto, in posizione privilegiata, a 500 mt sul livello del mare, in località Rogarelli, è uno degli insediamenti più alti della denominazione e più panoramici, con la vista che spazia dal centro storico di Montalcino (da cui dista 4 km) del quale s’inquadra l'intero perimetro della cinta muraria, alla Val d’Arbia, dove all’antica Cassia si unisce la via Francigena, e nelle giornate limpide fino anche a Siena.
Alzando lo sguardo poi, oltre la prima linea di colline all’orizzonte verso est, si possono scorgere addirittura le colline del Chianti Classico sopra Siena.
Come dimensioni è la più piccola delle 5 tenute di Carpineto e tra le più suggestive, una sorta di wine boutique con antichi casali in pietra circondati da querce secolari e tutto intorno 53 ettari di terreno di cui 10 di vigneto piantati a sangiovese grosso allevato a cordone speronato (3,5 h di Brunello, 5 di Rosso di Montalcino, il resto Sant'Antimo Rosso) con una densità di 5700 piante per ettaro, un uliveto e un fitto bosco di querce, lecci e macchia mediterranea completano questo piccolo gioiello.
Dal punto di vista geologico, l'Appodiato di Montalcino si trova sul complesso indifferenziato delle argille scagliose, costituito prevalentemente da scisti, calcari marnosi e arenarie quarzose.
La leggera esposizione verso nord, in posizione panoramica e ventilata, dona ai vini di questa Tenuta un microclima unico, caldo di giorno, temperato e fresco di notte, che conferisce al Brunello profumi intensi e complessi, una bella freschezza, eleganza, raffinatezza e grande longevità.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
Tel +39 055 854 9062
Fax +39 055 8549001
info@carpineto.com
 lrcomunicazione@lrcomunicazione.com
Tel +39 339 475 5329
https://www.carpineto.com/
Brunello di Montalcino '14 Carpineto
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giovedì 20 gennaio 2022

Rosso Piceno Superiore Doc '18 Nestore, Damiani vini

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, circa € 10 sullo scaffale.
Ottenuto da uve montepulciano e sangiovese coltivate sulle colline di Ripatransone (AP), fatto riposare 6 mesi sulle fecce fini, maturato 4 mesi in botte grande, si presenta di un bel colore rosso rubino scuro, impenetrabile.
Quadro organolettico mediamente intenso e complesso, contraddistinto da toni freschi di vino pronto, proiettato però verso la maturità.
Per la verità il primo naso appare incupito da frutto spento e appassito, tuttavia una breve ossigenazione è sufficiente ad estrarre la fisionomia nascosta.
Le sensazioni sono al contempo leggere e mature, ricordano cipria, cioccolato bianco, ma anche spezie, noce moscata, emergono toni balsamici e ciliegia sotto spirito.
In bocca procede pulito, in piena continuità con la precedente fase; sono in evidenza frutto rosso e nero, amarena, lampone, sottile vaniglia, speziatura, vivacità acidica che stimola il sorso e rinfresca il finale.
Direi prestazione convincente; vino di qualità alla portata di tutte le tasche e di tutti i palati, non particolarmente impegnativo per i recettori sensoriali.
Versatile a tutto pasto su cucina di terra, lepre in salmì, guancia di vitello al forno.
Rosso Piceno Superiore Doc '18 Nestore
14% vol.
Quest'annata 2018 è nell'elenco dei vini marchigiani premiati dalla guida Berebene 2022 del Gambero Rosso che premia i migliori vini italiani per rapporto qualità/prezzo.
Valutazione @avvinatore 89/100
Cantina Damiani Pasqualino
Contrada Pianacciole – S.Savino di Ripatransone (AP)
mobile: 347.242.2173 – 333.379.6359
Fax: 0735.90503
pasqualino.damiani74@gmail.com
Office: +39 0735 90503
info@damianivini.it
Web: https://www.damianivini.it/
Rosso Piceno Superiore Doc Nestore, Damiani vini
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sabato 15 gennaio 2022

Vernaccia Nera vitigno autoctono regione Marche

Oggi parliamo di Vernaccia Nera vitigno autoctono della regione Marche, praticamente esclusivo della provincia di Macerata, che troviamo in misura minore anche in regione Umbria; è stato iscritto a Registro nel 1970 e la superficie vitata complessiva a livello nazionale è di circa 280 ettari, gran parte dei quali in regione Marche come ho appena accennato.
Fa parte della famiglia delle Vernacce, ce ne sono a bacca bianca o a bacca nera (Vernaccia di San Gimignano, Vernaccia di Oristano ad esempio); l'origine del nome si fa derivare da "vernaculum" cioè locale, del posto, intendendosi l'uva di casa, coltivata tradizionalmente in un certo luogo.
Per quanto riguarda gli aspetti normativi, possiamo dire questo.
Il vitigno Vernaccia Nera possiamo trovarlo nella composizione di vini Igt delle regioni in cui è autorizzato e perlomeno in 6 Denominazioni d'Origine: Colli Martani Doc, in regione Umbria, e 5 Denominazioni Marchigiane (Colli Maceratesi Doc, I Terreni di San Severino Doc, San Ginesio Doc, Serrapetrona Doc, Vernaccia di Serrapetrona Docg).
Può dare luogo a vini fermi o a vini spumante, sono infatti previste tipologie spumante a base Vernaccia Nera in: Colli Martani Doc, San Ginesio Doc, Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Adesso aprirei una parentesi che riguarda due di queste Denominazioni d'Origine e cioè Serrapetrona Doc e Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Mi pare, nel senso che ho solo l'impressione, non una certezza, che qualche equivoco possa essere stato provocato, peraltro limitatamente ai consumatori meno attenti, dall'indicazione del riferimento territoriale, cioè la città di Serrapetrona, nell'etichettatura di queste due Denominazioni, indicazione importante perchè a tutela dell'origine, nonchè in linea con le disposizioni dell'Unione Europea al riguardo, ma che ha creato perlomeno agli occhi dei consumatori meno attenti, qualche confusione in merito alle tipologie di vini previste nelle due Denominazioni.
Per dirimere ogni dubbio e ogni confusione, porto i dati salienti di queste due Denominazioni d'Origine.
Serrapetrona Doc e Vernaccia di Serrapetrona Docg hanno dei punti in comune: base ampelografica Vernaccia Nera almeno 85% e zona di produzione cioè l'intero territorio del comune di Serrapetrona e parte del territorio dei comuni di Belforte del Chienti e San Severino Marche, tutti in provincia di Macerata.
La differenza sostanziale sta nelle tipologie di vino previste dai Disciplinari: in Serrapetrona Doc la tipologia prevista è vino rosso fermo, in Vernaccia di Serrapetrona Docg la tipologia prevista è solo vino spumante, nelle due versioni, secco e dolce.
Veniamo ora a parlare di come si ottiene il Vernaccia di Serrapetrona Docg, cioè lo Spumante Docg.
Questo vino possiamo considerarlo come un unicum, nel senso che è l'unico vino spumante rosso italiano a denominazione d'origine controllata e garantita, che subisce tre fermentazioni.
In estrema sintesi cerco di esporre il processo produttivo.
Trattasi di Metodo Charmat Martinotti, laddove cioè la rifermentazione avviene in autoclave e non in bottiglia come nel Metodo Classico.
Si ottiene, in una prima fase, il vino tranquillo da una parte delle uve vendemmiate (si ha quindi la prima fermentazione), si lascia l'altra metà delle uve (circa il 40% ) ad appassire in fruttaia fino a gennaio più o meno (ricordo a latere, che nel mese di novembre ormai da molti anni l'Amministrazione Comunale di Serrapetrona e le Cantine di Serrapetrona organizzano un evento che si chiama "Appassimenti Aperti" di grande attrattività turistica, poichè consente ai visitatori non solo di ammirare il magnifico paesaggio collinare di questa zona, ma anche di toccare con mano questa fase della produzione dello spumante, consente cioè le visite in azienda, consente di entrare nelle stanze d'appassimento e di ammirare il suggestivo spettacolo dei grappoli appesi al soffitto e sui graticci), dopodichè, riprendendo la descrizione del procedimento di elaborazione dello spumante, finito l'appassimento di questa parte delle uve, si procede alla pressatura e diraspatura e all'assemblaggio del mosto con il vino tranquillo precedentemente ottenuto; parte qui la seconda fermentazione che è molto lenta e dopo un paio di mesi, il vino maturato viene messo in autoclave, dove con aggiunta di lieviti e zuccheri (cosiddetta presa di spuma) parte la terza fermentazione e si protrae per qualche mese la sosta sulle fecce di fermentazione.
Si ottiene così lo Spumante Docg, in versione secca o dolce in relazione al residuo zuccherino, spumante che non può essere commercializzato prima del 30 giugno dell'anno successivo alla vendemmia.
Ritornando ora all'uva Vernaccia Nera e alle sue caratteristiche, possiamo dire che il vitigno Vernaccia Nera è a maturazione tardiva e ha un suo tratto distintivo preciso e una riconoscibilità.
- Nella versione "Vino Fermo" ha colore rubino intenso, toni vinosi, floreali di rosa e violetta, frutti di bosco, speziatura marcata che lo caratterizza, chiodo di garofano, cannella, pepe, a cui si aggiunge una certa ruvidezza tannica; si può abbinare su primi piatti saporiti, zuppe di legumi, carni rosse o alla griglia, formaggi stagionati. C'è da dire che i vini da uve Vernaccia Nera potrebbero anche sviluppare una capacità d'invecchiamento importante, qualora si colga l'indice di maturazione ideale e si adottino poi in cantina modalità di vinificazione adeguate a quel frutto ricco.
- Per quanto invece riguarda la versione "Vino Spumante", possiamo dire che ha grana fine, un colore rosso rubino tendente al porpora, ritroviamo anche qui il tratto varietale della Vernaccia Nera, floreale e speziato, il frutto rosso, sicuramente una delicatezza maggiore rispetto alla versione ferma, anche a causa del residuo zuccherino che è ben percepibile non solo nella versione Dolce, ma anche in quella Secca, residuo che è apportato ovviamente dalle uve fatte appassire nelle stanze d'appassimento.
Nella versione dolce lo possiamo abbinare su qualsiasi tipo di dessert (dolci da forno, crostate, dolci natalizi, semifreddi, cioccolato, ecc.), nella versione secca può invece adattarsi bene a tutto pasto, oppure in apertura su antipasti, finger food, formaggi freschi o semistagionati, insaccati, ciauscolo.
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domenica 9 gennaio 2022

Conero Riserva Docg '16 Cumaro, Umani Ronchi winery

Siamo in fascia di prezzo medio/alta, tra € 20 e € 25, ma in fascia di vertice per ciò che concerne struttura, caratteristiche organolettiche, capacità d'invecchiamento.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate a ridosso della costa Adriatica, su colline poste a circa 150/200 metri sul livello del mare, fermentato in acciaio, maturato 12/14 mesi in barrique e successivo affinamento in bottiglia per altrettanti mesi, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile.
Il calibrato uso dei legni e il calore alcolico fungono da elementi equilibratori, conferiscono avvolgenza, elevano la cifra stilistica.
Ricca è la materia, intenso e complesso è il profilo, proiettato su toni di frutto nero maturo, catramosi, speziati: marmellata di ciliegia, chiodo di garofano, corteccia di china e idrocarburo, aghi di pino marittimo, mineralità che ricorda polvere da sparo.
Finale sapido, di spezie amarotico, appena tannico.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 93/100.
In abbinamento su: tagliolini al tartufo, stufato di manzo, costine d'agnello alla brace, capretto al forno.
Conero Riserva Docg '16 Cùmaro
13,5% vol.
Il nome Cùmaro è un omaggio al Monte Conero, komaros in greco, che significa 'corbezzolo': un arbusto sempre verde che cresce liberamente nei suoi boschi.
Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa
Via Adriatica 12 - 60027 Osimo (AN)
Tel. +39 071 7108019 - Fax +39 071 7108859
wine@umanironchi.it
https://www.umanironchi.com/en
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Rosso Conero Doc, Conero Riserva Docg

sabato 1 gennaio 2022

Colli Tortonesi Doc Barbera '16 Vho, Claudio Mariotto winery

Ottenuto da uve barbera coltivate in vigneti posti a circa 250 metri sul livello del mare, in località Vho frazione del comune di Tortona (AL) in regione Piemonte, maturato 12 mesi in rovere piccolo e altrettanti in bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato, con lieve trasparenza sul bordo.
Profilo gustolfattivo che denota la raggiunta maturità e pone in bella evidenza il tratto varietale.
Il primo naso è fruttato e floreale, alterna frutto di bosco, mora, lampone, sentori di viola e fiore appassito.
In seconda istanza appaiono altri marcatori, come ad esempio speziatura, chiodo di garofano, carruba.
In bocca torna la nota floreale e il frutto rosso; la piega matura trova alimento nell'impronta dolceamara affine a rabarbaro, torrefazione, confettura di lamponi, spezie.
Il passaggio in rovere stempera le pungenze; il tannino vellutato e la freschezza peculiare del corredo varietale, stimolano la salivazione.
La buona struttura non è però tale da garantire una persistenza prolungata sui recettori sensoriali.
Direi prestazione di tutto rispetto per questo vino che si dimostra d'approccio immediato e versatile in fatto d'abbinamenti: lasagne al forno, risotti, carni rosse in umido, arrosto di arista di maiale con funghi e castagne, formaggi erborinati.
Colli Tortonesi Doc Barbera '16 Vho
14,5% vol.
Disponibile on line, circa € 20.
Valutazione @avvinatore 88/100 
Strada per Sarezzano 29
15057 Tortona (AL)
Tel. e Fax. 0131868500
Cell. 3483138426
Email: info@claudiomariotto.it
Web: http://www.claudiomariotto.it/

giovedì 23 dicembre 2021

Ribona o Maceratino, vitigno autoctono Marche

Vitigno autoctono a bacca bianca della provincia di Macerata nella regione Marche, coltivato in poche centinaia di ettari da una ventina di aziende vinicole della provincia.
Lo troviamo in micro coltivazioni anche in Umbria e Lazio.
Il vitigno iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Viti come Maceratino, è oggi più conosciuto col nome Ribona che è il nome adottato dai contadini per enfatizzare "l'uva due volte buona".
Andando alle origini del vitigno, possiamo dire questo: esistono documentazioni ampelografiche risalenti alla seconda metà dell'800, che parlano di uva Montecchiese, di Greco Maceratese, tant'è che da studi effettuati sul dna, sembrerebbe che il vitigno sia imparentato con il Greco di Tufo.
Secondo altre tesi invece, il Ribona sarebbe da considerarsi come la versione maceratese del Verdicchio che è il vitigno più diffuso nelle zone limitrofe, Castelli di Jesi e Matelica; in questo caso quindi, si potrebbe avanzare la possibilità che Ribona o Maceratino possa addirittura essere progenitore del Verdicchio, ma qui siamo oggettivamente nel campo delle ipotesi.
Andando alle caratteristiche dell'uva, possiamo dire questo: Ribona o Maceratino è un’uva che definirei contraddittoria.
“Facile” in vigna, dove è produttiva, resistente ai parassiti, alle malattie fungine (oidio e peronospora), tant'è che sarebbero in corso sperimentazioni (qui però il condizionale è d'obbligo poichè non c'è nulla di ufficiale) da parte di organismi competenti come Assoenologi Marche, ASSAM (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare Marche) per la creazione di un vitigno nuovo a base Ribona resistente alle malattie fungine che rientrerebbe quindi nell'ambito dei cosiddetti vitigni Piwi i quali quasi non necessitano di fitofarmaci in vigna, è inoltre adattabile a tutti i tipi di clima, oltretutto ha una germogliazione tardiva che consente di metterlo al riparo dalle gelate primaverili che di tanto in tanto capitano.
A fronte di questa sorta di facilità di coltivazione, il vitigno risulta però “Difficile” in cantina, laddove se non si dovessero adottare adeguate precauzioni, potrebbe dar luogo a vini caratterizzati da fenomeni di riduzione, con difetti di odori o sapori di tipo sulfureo.
Fatte salve queste dovute cautele, l'uva può dare però grandi soddisfazioni e tirar fuori tutta la sua personalità, che si esplicita sostanzialmente in vini caratterizzati da mineralità e freschezza, note agrumate, frutta bianca, pomacea, note vegetali, a volte frutto tropicale, vini con buona intensità olfattiva e struttura direi leggera, non particolarmente complessa o impegnativa, vini quindi adatti all'uso quotidiano, anche in considerazione del favorevole rapporto qualità/prezzo che troviamo su tutta la gamma produttiva; vini versatili in abbinamento, che trovano la loro collocazione ideale su cucina di mare, su antipasti e fritture in particolar modo, ma anche su piatti più elaborati nelle versioni più complesse vinificate in rovere o ottenute da vendemmia tardiva.
Esistono anche versioni spumante, ormai largamente diffuse.
Tuttavia nonostante questa genetica leggerezza, i vini da uve Ribona hanno una buona capacità d'invecchiamento, necessitano ovviamente di tempo per maturare, ma dopo tre o quattro anni hanno un’evoluzione positiva.
A conferma della crescita generalizzata degli standard qualitativi, cominciano in questi ultimi tempi ad arrivare anche riconoscimenti da parte delle guide vini italiane: Colli Maceratesi Doc Ribona '18 Monteferro di Fattoria Forano ottiene le "Quattro Viti" dalla Guida Vitae 2022 di Associazione Italiana Sommelier.
Per quanto riguarda la parte normativa, possiamo dire questo: il vitigno Ribona lo possiamo trovare nei vini a Indicazione Geografica Tipica, ma anche nei vini a Denominazione d'Origine Controllata, infatti all’interno della Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Colli Maceratesi, il vitigno è base ampelografica in: Colli Maceratesi Bianco, che prevede Maceratino o Ribona in percentuale non inferiore al 70% con possibilità di un 30% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche, e in Colli Maceratesi Ribona, che prevede Maceratino o Ribona in percentuale non inferiore all’85% con possibilità di un 15% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche.
Queste sono le due tipologie a Doc che valorizzano maggiormente il vitigno Ribona, anche in considerazione del fatto che spesso e volentieri viene vinificato in purezza.
La zona di produzione della Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Colli Maceratesi, che fu istituita nel 1975 e successive modifiche fino al 2013 e che prevede altre due tipologie Colli Maceratesi Rosso e Colli Maceratesi Sangiovese che qui oggi non trattiamo, fa riferimento all'intero territorio della provincia di Macerata e a quello del comune di Loreto in provincia di Ancona.
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Ribona o Maceratino vitigno autoctono regione Marche
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mercoledì 15 dicembre 2021

Offida Pecorino Docg '20 Montemisio, Cantine di Castignano

Ottenuto da uve pecorino coltivate in vigneti posti a circa 450 metri sul livello del mare, vinificato in acciaio in modo tradizionale, questo vino si presenta di un bellissimo colore giallo paglierino brillante, con riflessi verdi.
Fase olfattiva più intensa che complessa, caratterizzata da frutta fresca, pera, mela golden, agrume, una mineralità piuttosto incisiva che vira su pietra focaia e resine vegetali.
In bocca la corrispondenza è totale; fine e corposo in questa fase.
La vena acido/sapida che è parte integrante del corredo varietale, assume ruolo di protagonista, ma è ben bilanciata dagli estratti che stemperano le pungenze.
Chiusura su toni amarotici che ricordano l'agrume maturo, l'arancia amara, la mandorla.
Quest'annata ottiene i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia 2022 del Gambero Rosso ed è inserita nell'elenco delle eccellenze dalla Guida Berebene 2022 del Gambero Rosso che premia i vini italiani con miglior rapporto qualità/prezzo.
Reperibile on e off line ad un prezzo ben al di sotto della doppia cifra.
Valutazione @avvinatore 90/100
Offida Docg Pecorino '20 Montemisio
13% vol.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare tradizionale, è ben abbinato su cucina fusion, sushi nature o salsato, su lasagne al forno vegetariane. 
lasagna al forno vegetariana
Fondata nel 1960 l'azienda agricola Cantine di Castignano è una delle più grandi cantine cooperative della regione Marche, potendo disporre di poco meno di 500 ettari vitati e più o meno altrettanti soci conferitori, per una produzione media annua di circa 600.000 bottiglie. L'azienda è punto di riferimento della viticoltura del comprensorio piceno, ma anche dell'olivicoltura, avendo infatti in produzione olio extra vergine d'oliva di ottima qualità a un prezzo accessibilissimo. Mi pare di poter dire che l'attenzione al rapporto prezzo/qualità sia il comune denominatore che lega tutta la produzione aziendale.
Cantine di Castignano S.C.A.C. SOC. COOP. AGRICOLA
Contrada San Venanzo 31, 63072 Castignano (AP)
Tel: +39 0736 822216 / Fax: +39 0736 822242
www.cantinedicastignano.com
mail@cantinedicastignano.com

giovedì 9 dicembre 2021

Maremma Toscana Rosso Doc '14 Malombra, Frantoio La Pieve

Siamo in Toscana, nel cuore della Maremma Grossetana; qui opera dalla metà degli anni '50 la famiglia Petri, che nella Tenuta La Pieve svolge attività agrituristica, produce di olio extra vergine d'oliva e vino.
Questo vino è ottenuto da uve cabernet sauvignon, petit verdot, sangiovese e si presenta rosso granato cupo, con unghia aranciata sul bordo.
L'impronta è severa, del vino arrivato a piena maturità ma ancora integro e pulsante.
In evidenza i marcatori del vino datato, reviviscenze varietali: note idrocarburiche, catramose, frutto nero in macerazione, accenni di torrefazione, corteccia di china, rabarbaro.
In bocca conferma tale complessità, ma la ricchezza estrattiva non è tale da assorbire l'astringenza tannica, che caratterizza il finale e ridimensiona l'allungo.
In ogni modo, prova di tutto rispetto, soprattutto in considerazione dell'età e del favorevole rapporto qualità-prezzo; il prezzo di questo vino infatti non arriva alla doppia cifra.
Valutazione @avvinatore 88/100
In abbinamento su primi piatti al ragù di carne, coniglio alla cacciatora, formaggi stagionati.
Maremma Toscana Rosso Doc '14 Malombra
14% vol.
Frantoio La Pieve di Luca Petri & C. Sas
Via Italia, 5 - Loc. Arcille 58042 Campagnatico (Gr) - Toscana - Italy
Tel. 0564 1761626 - 0564 454333
Email: info@lapievemaremmatoscana.it
Web: https://fattorialapieve.it/