giovedì 25 febbraio 2010

Marche Merlot '01 Pix, Boccadigabbia.

Un Merlot in purezza nella versione '01 particolarmente riuscito.
Il logo napoleonico in etichetta simboleggia metaforicamente la dimensione del prodotto, ma rappresenta anche l'aggancio alle vicende storiche del podere Boccadigabbia, che è cuore pulsante dell'azienda civitanovese.
Questo podere fu oggetto di impianti ed espianti frequenti di viti, a partire dagli anni '50: ciò nel tentativo di trovare le soluzioni migliori per riprodurre la proverbiale qualità dei vini dell'Amministrazione Bonaparte che per prima nel XIX secolo, impiantò qui i vitigni cosiddetti internazionali.
Marche Merlot '01 Pix (dal latino picis=pece) realizza secondo me pienamente, tale obiettivo di qualità assoluta.
Si presenta alla vista concentrato, scuro, impenetrabile, con riflessi granata.
Note olfattive intense di liquirizia e tabacco, predispongono al meglio l'assaggio.
Al palato ha consistenza quasi masticabile.
In questa fase tornano le stesse sensazioni emerse all'olfazione, rese più complesse da viva speziatura di pepe nero e sottofondo visciolato.
Grasso e succoso come da copione, morbido e vellutato come pochi.
Vino da centellinare, degustare lentamente e in piccole dosi, più che sufficienti per poter cogliere tutte le sfaccettature dall'ampio spettro aromatico.
Mediamente persistente nonostante l'imponente struttura.
Marche igt Merlot '01 Pix - alcool 14,5 % - € 18 in azienda.
Azienda Agricola Boccadigabbia
contrada Castelletta 56, Civitanova Marche (MC) "frazione Fontespina".
web: www.boccadigabbia.com
post correlato:

giovedì 18 febbraio 2010

Le Caniette in Ripatransone (AP).

Ci troviamo nel territorio amministrativo del comune di Ripatransone (AP) nella regione Marche.
Qui la famiglia Vagnoni, proprietaria dell'Azienda Agricola Le Caniette, produce vino dal 1897.
Nei primi anni del secolo scorso, le botti di vino caricate su carri trainati da buoi, scendevano dalla collina verso il litorale per essere commercializzate e vendute agli imbottigliatori: già da allora le vigne dei Vagnoni godevano di ottima fama.
Oggi l'Azienda Agricola di famiglia si giova di questo prestigio e lo utilizza per sviluppare l'autoctono nella sua massima espressione.
Le Caniette si estende attualmente su 16 ettari coltivati in biologico, da cui ricava oltre 100.000 bottiglie anno.
Poco meno di una decina le etichette in produzione, con netta prevalenza di uve locali: fanno parte del pacchetto anche un Vin Santo da uva Passerina e da ultimo anche un Marche Rosso di fascia alta da uva Grenache.
Soprattutto per ciò che concerne Montepulciano e Pecorino, le scelte aziendali sono rivolte se non alla ricerca del limite, quanto meno all'ottenimento di vini con spiccata personalità.
Etichette testate:
Offida Doc Pecorino '07 Iosonogaia
Rosso Piceno Doc '02 Morellone
Tragitto consigliato per chi proviene da nord:
per arrivare in azienda, si può uscire dal casello autostradale A14 di Pedaso e procedere sulla Strada Statale16 direzione sud per km 7,5.
A questo punto si deve lasciare la SS16, imboccare svoltando a destra la Strada Provinciale91 direzione Ripatransone e percorrerla per km 4,8.
Qui  si deve svoltare a sinistra e proseguire per altri km 5,6.
Svoltare di nuovo a sinistra all'altezza dell'indicazione aziendale e trovare l'Azienda Agricola Le Caniette dopo m. 500.
Azienda Agricola Le Caniette di Vagnoni G. e L.
contrada Canali 23 - 63038 Ripatransone (AP)
tel: +39 0735 9200
fax: +39 0735 91028
email: info@lecaniette.it
web: http://www.lecaniette.it/

lunedì 8 febbraio 2010

Moresco Marche Rosso igt '05, Madonnabruna winery

Questo vino può essere emblematico dell'andamento a crescere su standard qualitativi più che dignitosi, che la viticoltura della provincia di Fermo ha manifestato in questi ultimi anni.
Bisogna inoltre dare atto all'Azienda Madonnabruna di essere stata una delle pioniere di questo rilancio vinicolo, essendo riuscita nell'arco di pochi anni ad estrarre dal territorio Fermano, tutte le potenzialità per tanto tempo rimaste inespresse.
Moresco '05 è un blend per l'80% Montepulciano e il resto Sangiovese.
Si presenta di un bel rosso scuro, concentrato, consistente.
Già all'analisi olfattiva manifesta un bel carattere:
etereo, con note di frutta nera macerata, sfumature di caffè e ciliegia sotto spirito.
Al palato c'è buona corrispondenza:
la tipica nota varietale del Montepulciano, ossia la marasca, si mescola con quella di cacao e cioccolato fondente.
Viene così a svilupparsi una sensazione gradevolmente amaricante.
Note da surmaturazione caricano di complessità il quadro organolettico.
Chiusura alcolica e lunga.
Un vino di buon livello a portata di tasca:
strutturato, complesso, con ottimo rapporto qualità/prezzo.

Marche Rosso igt Moresco '05 - alcool 14% - circa € 11.
Azienda Agricola Madonnabruna, contrada Camera 100, Fermo.
http://www.madonnabruna.it/
info Madonnabruna, note di degustazione:

sabato 30 gennaio 2010

Marche Sangiovese igt Orano '06, Maria Pia Castelli.

Ottenuto da uva Sangiovese, si presenta di color rosso rubino pieno.
Un bel bouquet di profumi con note di liquirizia, marasca, frutta macerata, pepe bianco e cannella, impeccabilmente fuse.
Al palato regala piacevoli sensazioni, in bella continuità.
Tornano le sensazioni di frutto stramaturo e marasca; in seconda battuta il frutto stramaturo tende a virare verso toni speziati di cannella.
Mineralità e tannino vellutato, danno carattere e pienezza, mantenendo in equilibrio il rapporto tra parti dure e morbide.
Un'annata particolarmente riuscita, dal quadro organolettico molto interessante, che ricorda riserve chiantigiane.
Vino a tutto pasto o su primi piatti ricchi:
lasagne al forno, risotti con funghi o tartufi
Marche Sangiovese igt '06 Orano
alcool 12% - circa € 12.
Az. Agr. Maria Pia Castelli
via Sant'Isidoro 22- Monte Urano (FM)
http://www.mariapiacastelli.it/
post correlato:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2009/11/azienda-agricola-maria-pia-castelli.html

domenica 24 gennaio 2010

Marche bianco Brianello '08, Il Pollenza.

Quest'annata 2008 è ottenuta dall'assemblaggio di varie uve
(trebbianosauvignon blanc, malvasia, ribona).
Negli ultimi anni il taglio del vino è cambiato, poichè dal 2010 è entrata in produzione la nuova etichetta Colli Maceratesi doc Angera che prevede 100% uva Ribona detta anche Maceratino.
A partire dal 2010 il blend del Brianello viene realizzato con Sauvignon Blanc 90% e Trebbiano 10%.
Si presenta alla vista color giallo paglierino abbastanza scarico, limpido, tuttavia ravvivato da riflessi dorati.
L'impatto olfattivo in prima battuta non è molto intenso.
Si apre gradualmente e dopo breve ossigenazione, trova il giusto assetto sulle note della pomacea e della crosta di pane.
In bocca rivela il meglio di sè.
Ribadite sono le impressioni olfattive e rinvigorite da un attacco netto, molto sapido, riempito dalla nota pseudocalorica dell'alcool.
Il quadro gustativo denota motilità e tende a virare verso delicate note fruttate.
L'impressione è che l'asse portante sia il Trebbiano, ma che le altre uve intervengano in modo calibrato a compensarne il limite espressivo.
La soluzione a me pare centrata per equilibrio e finezza.
Vino da pesce a tutto pasto.
abbinato su:
seppie con piselli

Marche bianco igt '08 Brianello - alcool 13,5 % - circa € 11
Il Pollenza, via Casone 4, Tolentino (Mc)
http://www.ilpollenza.it/

sabato 16 gennaio 2010

Falerio Doc Naumakos '08, Carminucci winery

La Doc Falerio istituita con decreto del 1975, comprende l'intero territorio amministrativo delle province di Ascoli Piceno e Fermo.
Prevede nell'uvaggio il concorso di uve Trebbiano, Pecorino e Passerina in percentuali variabili, oltre ad una piccola quota di altre uve a bacca bianca consentite nella zona.
Già in epoca romana i vini del "picenum" avevano una loro fama, tanto che il nome della denominazione deriva da quello dell'antica città di "Faleria" l'attuale Falerone (Fm).
Ci sono inoltre documentazioni risalenti al tredicesimo secolo che parlano di "vino di Faleria".
Nonostante cotanto retroterra, quella che era una denominazione storica, un vero e proprio punto di riferimento dell'identità territoriale, è andata col tempo impoverendosi di contenuti, dando luogo spesso a vini semplici, scarsamente articolati.
Tutto ciò è avvenuto poichè i produttori della zona hanno preferito valorizzare vini da monovitigno, quasi ad inseguire i successi ottenuti dal Verdicchio nel nord della regione.
Da qualche tempo però, mi sembra che sia in atto un tentativo di riqualificare il blend "Falerio", realizzando vini più curati, nel tentativo di ottimizzarne le caratteristiche.
Un esempio riuscito di questo nuovo corso può essere a mio parere Naumakos '08 dell'Azienda Carminucci.
Ottenuto da uve Trebbiano 60%, Passerina 20%, Pecorino 20%, si presenta alla vista di color giallo paglierino scarico, delicatamente profumato: sensazioni fruttate di pesca e banana si alternano con note floreali.
Buona la coerenza gustolfattiva.
Mineralità, sprazzi fruttati e floreali, pomacea, passion fruit, polpa d'agrume caratterizzano il quadro immediato e godibile.
Chiusura tipica su toni ammandorlati.
Vino convincente, a mio parere emblematico dello standard qualitativo aziendale e del tentativo di riqualificazione della denominazione.
Falerio Doc '08 Naumakos - alcol 13% - circa € 8
Casa Vinicola Carminucci
via S.Leonardo 39, Grottammare (Ap)
tel: +39 0735 735869
email: info@carminucci.com
web: www.carminucci.com

domenica 10 gennaio 2010

Podium '06

Giallo verdolino come da copione, limpido e brillante; roteandolo conferma bella consistenza; netto l'impatto olfattivo, fatto di mineralità, nota di crosta di pane, accenno di tostatura, citrino. Ribadisce al palato una progressione senza incertezze: la freschezza citrina si apre su note agrumate di buccia di limone e pompelmo; la sensazione pseudocalorica dovuta all'elevata gradazione alcolica, controbilanciata da altrettanta sapidità, giova ad ampiezza e volume, determinando sensazione di pienezza gustativa; tipico che più tipico non si può in chiusura, dove rilascia in modo piuttosto evidente la caratteristica nota amarognola, piacevolmente ammandorlata. A distanza di molti mesi da una precedente degustazione, questa stessa annata risulta, secondo me, solo ora pienamente matura; complessità e ricchezza d'impianto sono destinati anzi a crescere ancora nel corso del tempo, superando quelle incertezze di gioventù fatte di piccole disarmonie e note quasi metalliche che avevo riscontrato in prima battuta circa un anno fa. valutazione 8,5/10.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Podium '06; alcool 14%; circa € 11; Casa Vinicola Gioacchino Garofoli, via Arno 9, Loreto(AN) http://www.garofolivini.it/

martedì 1 dicembre 2009

Questa casa non è un albergo

E' un dato di fatto che la crisi abbia colpito anche il settore vitivinicolo, come dimostrano i dati statistici relativi a produzione e consumo. Certamente la crisi economica ha avuto un ruolo, ma non è stata la sola causa dell'attuale ristagno dei consumi interni. Credo che il settore, in questi ultimi anni, abbia avuto in sè un virus in incubazione, che aspettava soltanto l'abbassamento delle difese immunitarie per provocare danno. L'esigenza dell'immagine, del marketing o comunque del business del vino, corroborate dall'opera dei media di settore, hanno portato ad una graduale lievitazione dei prezzi e ad imboccare una strada senza uscita. Ora infatti, stante l'attuale congiuntura economica, la situazione è capovolta: i beni voluttuari sono i primi a pagare dazio, quella strategia di mercato si rivela un boomerang, si innesca il pericolo della disaffezione o del vero e proprio disinteresse. Si cerca di correre ai ripari: chi prima spingeva sul piede dell'acceleratore, ora frena. Si punta ad una politica dei prezzi adeguata al momento: può bastare?

Io credo che questa da sola non sia in grado di risolvere i problemi, ma debba essere integrata da iniziative rivolte ad alimentare l'interesse per i prodotti e i luoghi, renderli piacevoli ed a portata di mano, coinvolgendo cioè il consumatore in un rapporto il più possibile diretto con i produttori; spetta a questi proporsi in un'offerta più dinamica, predisporsi mentalmente e con attrezzature adeguate per avere un legame continuo con l'utente consumatore, per sollecitarne in questo modo la passione e mantenerla viva anche in momenti difficili. Per superare situazioni delicate e complesse, al di là di ogni possibile strategia rivolta a contrastarle, ognuno può dare un contributo proprio, seppur piccolo, comunque importante.

Il tema dell'accoglienza è, secondo me, centrale soprattutto in questo contesto territoriale marchigiano che non ne ha mai fatto un suo punto di forza. Noto che lentamente si sta prendendo atto dell'importanza del tema in questione; pian piano ci si sta muovendo nella direzione della riqualificazione delle strutture dell'accoglienza, ma c'è ancora molto da migliorare; accanto ad una buona volontà di fare e di mettere in campo gli aspetti più genuini e tipici, non c'è, a volte, la disponibilità di strutture consone alla ricchezza dei paesaggi e dei prodotti.

Penso che un'opera di sensibilizzazione verso queste tematiche sia produttiva e dovuta: puntare l'attenzione su questo aspetto contribuisce non solo a sollecitare l'interesse del consumatore, ma allevia le problematiche e i costi di una filiera ormai insostenibile per il mercato e va anche ad intersecare altri settori, come ad esempio quello turistico, innestandosi sinergicamente nel discorso più ampio di valorizzazione del territorio.

lunedì 23 novembre 2009

La Cascina dei Ciliegi, Ripatransone

Siamo in frazione San Savino nel comune di Ripatransone (AP), regione Marche.
Facciamo visita al Ristorante Country House "La Cascina dei Ciliegi", in occasione della 15^ edizione di "Le Vie di Bacco", manifestazione organizzata dall'Amministrazione comunale di Ripatransone in collaborazione con 11 aziende vinicole, 10 olivicole e 13 ristoranti della zona, che nel corso del mese di novembre propongono menù tipici a prezzo convenzionato.
La formula si pone l'obiettivo di sviluppare flussi turistici in periodo di bassa stagione, legandoli al tema delle tipicità e di ridare slancio al settore ristorazione, oggi alle prese con una fase economica non certo delle più felici.
Menù
(€ 25 come da regolamento dell'evento)
bruschetta sfiziosa
bocconcini di polenta
arrostita
con salsiccia brasata
crema di zucca
ai funghi porcini
tagliatelle
con cardoncelli,
speck e noci
filetto di maiale
con spezie,
balsamico,
padellata di pan bruscato

con verdure
dessert fritto
alla crema
di lamponi
Vino abbinamento:
- Vino Novello locale
- Rosso Piceno Superiore '06 Notturno, Azienda Vinicola Cherri di Acquaviva Picena
- Offida doc Rosso '06, Azienda Vinicola Pasqualino Damiani di Ripatransone.
tasting Offida doc Rosso '06 

Country House La Cascina dei Ciliegi
contrada Pianacciole 4 - frazione San Savino - Ripatransone (AP)
tel: 0735 90606 - 0735 671020
mob: 347 7301343
fax: 0735 907407
email: info@lacascinadeiciliegi.com
web: www.lacascinadeiciliegi.com

lunedì 16 novembre 2009

Il Pollenza, Tolentino (Mc).

Siamo nel territorio amministrativo del comune di Tolentino (Mc), nella regione Marche.
Qui ha sede Cantina Il Pollenza di proprietà del Conte Aldo Brachetti Peretti.
La tenuta si trova a metà strada fra i comuni di Tolentino e Pollenza e si estende su oltre 200 ettari di cui 70 destinati a vigneto, per una produzione media annua di circa 200.000 bottiglie.
Ha come nucleo centrale un complesso architettonico in stile, che comprende un maestoso edificio del '500 disegnato dal Sangallo, all'interno del quale trovano posto sia attrezzature di trasformazione tecnologicamente avanzate che sale degustazione per il pubblico.
foto Il Pollenza
Tutto il quadro che si apre di fronte al visitatore, dall'edificio maestoso ai vigneti perfettamente allineati sulle colline circostanti, trasuda nobiltà e questo in parte confligge con la ruralità che da sempre contraddistingue usi, costumi e paesaggio locali.
Per contro tale solenne contesto ambientale, finisce per svelare quelli che sono i modelli produttivi aziendali, rivolti senz'altro alla valorizzazione dell'autoctono, ma con occhio particolare allo stile e alle uve internazionali.
Le ragioni di questa impostazione produttiva si spiegano con il fatto che all'atto dell'acquisto che il Conte Brachetti Peretti fece oltre vent'anni fa dai Principi Antici Mattei, si decise, a seguito delle direttive impartite dal dott. Giacomo Tachis enologo di fama nonchè consulente ed amico del Conte Brachetti Peretti, di espiantare gran parte dei vitigni autoctoni originari a favore di nuovi impianti di uve internazionali, per puntare attraverso basse rese e selezione in vigna, a standard qualitativi più elevati; proponendosi come modello, la viticoltura delle aree più vocate d'oltralpe, con le quali evidentemente erano state verificate affinità pedoclimatiche.
Tali linee guida rimangono tutt'oggi, nonostante gli aspetti enologici siano ora affidati ad un gruppo di tecnici nuovo, guidato dal dott. Carlo Ferrini e dal dott. Giovanni Campodonico.
percorso consigliato:
dal casello autostradale A14 di Civitanova Marche, immettersi sulla Strada Statale77 che collega la cittadina rivierasca a Foligno e percorrerla per circa chilometri 32,2 fino all'uscita "Tolentino zona industriale".
Da qui tenendo la destra nel prospiciente incrocio, seguire le indicazioni per Macerata e procedere sulla parallela Strada Provinciale77 per circa 800 metri.
Alla vista delle prime indicazioni aziendali, svoltare a sinistra e proseguire su strada collinare per meno di 1 chilometro.
foto intravino.com
Cantina Il Pollenza
via Casone 4
62029 Tolentino (Mc)
tel: +39 0733 961989
fax: +39 0733 973889
http://www.ilpollenza.it/
etichette testate:
Marche bianco igt '08 Brianello

domenica 8 novembre 2009

Azienda Agricola Maria Pia Castelli, Monte Urano

percorso consigliato:
per raggiungere l'azienda, percorrere la Strada Provinciale 239 che collega Porto S. Giorgio a Fermo per circa km 6,5.
Tenere la destra all'altezza della quarta rotonda e seguire le indicazioni stradali per Amandola.
Percorrere km 5,3 e superare il ponte sul fiume Tenna.
All'altezza dell'incrocio in località Triangolo, prendere direzione Porto S. Elpidio.
Proseguire per circa km 2,3 e svoltare a sinistra direzione Monte Urano: dopo circa un chilometro si raggiunge l'Azienda Agricola Maria Pia Castelli.
Ci troviamo nel cuore del distretto calzaturiero fermano, il cui successo negli anni scorsi ha provocato contraccolpi benefici su tutta l'economia locale, stimolando investimenti e determinando un'evoluzione dei gusti in modo proporzionale al maggior benessere economico raggiunto.
Oggi, come in un sistema di vasi comunicanti, quegli investimenti rivolti a settori vari, tra cui quello vinicolo, si ripercuotono favorevolmente sull'intero territorio, garantendogli più visibilità sia in Italia che all'estero.
L'Azienda Agricola Maria Pia Castelli dispone di circa 8 ettari vitati, esposti alla luce, su un falsopiano a ridosso della collina: produzione media annua 25.000 bottiglie.
La gestione è a cura della famiglia Bartoletti, che alla fine degli anni '90 ha intrapreso il percorso dell'alta qualità, proponendo prodotti eccellenti, prevalentemente rivolti ad un pubblico qualificato e agli appassionati.
L'impostazione produttiva ha subìto una graduale evoluzione nel corso degli anni: dopo aver superato fasi sperimentali, si attesta oggi su livelli di qualità di prim'ordine.
Il rapporto d'amicizia e di consulenza avviato con Marco Casolanetti di Oasi degli Angeli, ha convinto l'azienda ad intraprendere oggi la strada della viticoltura "naturale".
cantina di trasformazione
tini tronco-conici in rovere
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
via Sant'Isidoro 22, Monte Urano (Fm)
tel: 0734 841774
http://www.mariapiacastelli.it/
etichette testate
Marche Rosso Igt Sangiovese '06 Orano
https://2010/01/orano-sangiovese-marche-igt-06.html
Marche Rosso Igt Sangiovese '07 Orano
https://vini-di-pasqua-degustazioni.html
Dalla vendemmia 2014 diventa Marche Rosso Igt Lorano
https://vinidiconfine.blogspot.com/2019/04/rewine-day-2019-degustazioni-civitanova.html
Marche rosso igt '04 Erasmo Castelli
Marche rosso igt '07 Erasmo Castelli
Marche rosso igt '05 Erasmo Castelli

domenica 1 novembre 2009

Sgaly Azienda Agricola, Ortezzano (Fm).

Siamo nel territorio amministrativo del comune di Ortezzano (Fm) nella regione Marche.
Qui ha sede l'Azienda Agricola Biologica "Sgaly", che da circa 11 ettari di vigneto coltivato in biologico, ricava una media di 35.000 bottiglie all'anno.
vigneto in Val d'Aso
Le proprietà sono suddivise tra i comuni di Ortezzano e Monterinaldo.
Incastonati lungo il pianoro della valle del fiume Aso, troviamo un paio di ettari di vigneto destinati alla coltivazione di uve Chardonnay, sede amministrativa, punto vendita anche di vino sfuso, impianti ed attrezzature della cantina di trasformazione.
Otto ettari di vigneto destinati alla coltivazione di Montepulciano e Barbera, si trovano invece più in altura, tra 200 e 300 metri sul livello del mare, parte nel comune di Ortezzano e parte in quello di Monterinaldo.
Altri dieci ettari di proprietà sono destinati a seminativo.
dal vigneto in Val d'Aso
ai Monti Sibillini
L'azienda della famiglia Sgalippa, segue sostanzialmente due linee guida:
- conservare, adeguandola ai tempi nuovi, una tradizione vinicola familiare piuttosto importante che affonda le radici negli anni '50
- puntare ad una buona qualità media, che faccia del rapporto qualità/prezzo e della certificazione biologica, i suoi capisaldi.
Percorso consigliato:
Dall'uscita autostradale di Pedaso della A14, immettersi sulla Strada Statale16 direzione nord.
Dopo appena 500 m. all'altezza del semaforo, svoltare a sinistra e procedere per circa km 20,8 sulla Strada Provinciale238, fino a trovare sulla destra le indicazioni aziendali.
Etichetta testata:
Marche rosso igt '05 Cuma:
Azienda Agricola Biologica Sgaly di Tommaso Sgalippa.
via Aso 47 - 63020 Ortezzano (Fm).
tel/fax: +39 0734 770012
mob: +39 335 6146325
email: info@sgaly.it
web: http://www.sgaly.it/