lunedì 24 febbraio 2025

Bilancio Wine Paris 2025 by Vinexposium

All you need is Wine Paris
Parigi, febbraio 2025 – Wine Paris 2025 si conferma il principale evento mondiale del vino e degli alcolici, dopo tre giorni di presenze record con 52.622 visitatori, di cui il 45% internazionali provenienti da 154 Paesi.
In un contesto geo-economico incerto, segnato da instabilità politica, diminuzione dei consumi e sfide ambientali, i professionisti del settore hanno trovato nella manifestazione una fonte di ispirazione e influenza essenziale per il futuro dell'industria del vino e degli alcolici.
Più che un evento, Wine Paris è un volano per un intero settore, uno spazio in cui l'essenziale prende il sopravvento: condivisione, confronto, momenti di convivialità e dialoghi commerciali costruttivi.
Wine Paris 2025, un influencer irrinunciabile
Negli ultimi sei anni, Vinexposium si è trasformato in uno strumento d’influenza economica e politica leader.
La visita inaugurale del salone è stata caratterizzata dalla presenza e dagli interventi di tre ministri: Annie Genevard, Ministro dell'Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Laurent Saint-Martin, Ministro Delegato al Commercio Estero e ai Francesi all'Estero, e Nathalie Delattre, Ministro Delegato al Turismo.
Wine Paris ha accolto anche ex ministri francesi (Thomas Cazenave, Geneviève Darrieussecq e Marc Fesneau), molti deputati, senatori e più di 30 delegazioni ufficiali internazionali, tra cui ambasciatori e ministri di Stato.
Wine Paris 2025, un catalizzatore di idee per il settore
L'impegno e la capacità di Wine Paris di far incontrare gli operatori del settore attorno a contenuti mirati e di alto livello è stato confermato ancora una volta nel corso di questa edizione, con un'affluenza record ai vari eventi e conferenze.
La conferenza stampa FEVS è stata l'occasione per presentare i risultati 2024 delle esportazioni francesi di vino e alcolici, la conferenza stampa dell'OIV per fare il punto sul commercio internazionale del vino, le tavole rotonde di Moët Hennessy per discutere delle politiche a sostegno della transizione agroecologica e delle pratiche rigenerative in viticoltura e la conferenza Wine Origins Alliance sull'azione collettiva del settore per eliminare le barriere al commercio del vino.
Infine, il programma dell'Academy di quest'anno ha riunito 250 esperti internazionali e un programma di 130 sessioni.
Questo ruolo di riferimento è ulteriormente confermato da Voice of the Industry, la piattaforma di analisi lanciata da Vinexposium, dedicata alle sfide del settore del vino e degli alcolici, decodificate dai principali player del settore e dalle istituzioni internazionali.
Wine Paris 2025, il vertice del commercio mondiale di vini e alcolici
I player mondiali hanno scelto Wine Paris.
L'edizione 2025 ha registrato un +80% di superficie dedicata all’internazionale rispetto al 2024 con tre interi padiglioni prenotati.
Con 54 paesi espositori, 116 partecipazioni collettive internazionali (di cui 8 nuovi partecipanti) e il 45% dei suoi visitatori provenienti da 154 paesi, Wine Paris 2025 conferma il suo ruolo di evento irrinunciabile per il commercio mondiale di vino e alcolici.
L'impegno di Vinexposium per lo sviluppo del business è stato confermato anche dall’aumento del 35% della partecipazione da parte di buyer provenienti dai mercati chiave.
Il servizio di matchmaking ha raggiunto un nuovo livello di performance raddoppiando il numero di incontri online tra produttori e buyer.
Margherita Alberati della Tenuta Lamborghini afferma: "Questa per noi è la terza volta che partecipiamo a Wine Paris e siamo sempre molto felici di partecipare, non solo a Parigi. Abbiamo già partecipato con voi ad Hong Kong e quest'anno verremo a Singapore. A Wine Paris abbiamo trovato un'ottima organizzazione, dei visitatori molto qualificati, visitatori che ci aiuteranno a far conoscere il nostro marchio, che è già un marchio molto conosciuto. Sicuramente con questa fiera riusciremo a fare anche meglio. Abbiamo avuto molti contatti e molte persone che sono venute a trovarci, quindi ottimo.".
Rebecca Ohayon, buyer della catena Majestic Wine nel Regno Unito, afferma: "Vengo a Parigi da più di dieci anni, ho visto crescere il salone e penso che il lavoro svolto dall’organizzatore sia eccezionale. A livello internazionale, il salone sta crescendo, ciò ci rende interessati a venire e se possiamo ad avere, come diciamo in inglese, uno "one stop show", è ancora meglio. L'atmosfera è magica, siamo a Parigi, una città attraente, e gli altri buyer sono d'accordo con me, i migliori ristoranti sono qui. Sono già pronti per il prossimo anno!".
La partecipazione francese è aumentata del 7%, con una rappresentanza di tutte le regioni vinicole francesi e la partecipazione di viticoltori indipendenti, cooperative, case d’importazione e grandi marchi.
Be Spirits, l'eccellenza mondiale degli spirit al posto d’onore
Nel 2025 Be Spirits ha registrato una notevole espansione, con 34 paesi produttori espositori, il 47% di superficie in più rispetto all'edizione 2024 e circa 300 espositori, di cui il 76% nuovi.
Accanto ai numerosi grandi marchi francesi presenti, il mercato internazionale si è sviluppato fortemente con un numero di espositori internazionali 2,5 volte superiore (rispetto al 2024) e 10 nuovi paesi che espongono a Be Spirits.
"In questo momento di incertezza, crisi economica e perdita di significato, l'isolazionismo non è un'opzione. Unendo le forze e promuovendo l'innovazione, l'impegno di tutti gli operatori del settore e le connessioni tra la sfera economica e quella politica, possiamo trovare e attuare soluzioni. Nel corso degli anni, Wine Paris si è affermato a livello mondiale come fonte di influenza vitale. Più che mai, l'edizione 2025 ha avuto un ruolo cruciale per tutti i player francesi ed internazionali del settore del vino e degli alcolici" conclude Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium.
Con un calendario 2025 che copre tutti i continenti e lo svolgimento prossimo di Vinexpo America (7 e 8 maggio a Miami), Vinexpo Asia (dal 27 al 29 maggio a Singapore), Vinexpo India (11 e 12 ottobre a Mumbai) e World Bulk Wine Exhibition (24 e 25 novembre ad Amsterdam), Vinexposium accompagna i suoi partner in ogni fase del loro sviluppo internazionale.
Informazioni su WINE PARIS
Wine Paris è il luogo d'incontro annuale per i professionisti internazionali del vino e degli alcolici.
Situato a metà febbraio in un periodo chiave dell'anno, mira a riunire tutti gli operatori della professione attorno a un'offerta completa, pertinente e inclusiva che metta in risalto i terroir del vino e dei distillati del mondo.
Informazioni su VINEXPOSIUM
Vinexposium riunisce l'intera industria del vino e degli alcolici attraverso la progettazione di format di eventi vari e pertinenti, durante tutto l'anno, in tutto il mondo. Riunendo espositori e visitatori in 8 eventi all'anno, Vinexposium è l'alleato dei professionisti e si dedica allo sviluppo commerciale del settore. Vinexposium, creating momentum
CONTATTO STAMPA VINEXPOSIUM
Camille Cordasco: +33 6 27 26 77 67
camille.cordasco@vinexposium.com
DELEGAZIONE IN ITALIA
Saloni Internazionali Francesi Srl
Anna del Priore: 02/43 43 53 27
adelpriore@salonifrancesi.it
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martedì 18 febbraio 2025

Garofanata vitigno autoctono regione Marche

La Garofanata è un antico vitigno autoctono della regione Marche, riconosciuto dalle commissioni ampelografiche istituite dopo l'unità d'Italia, abbandonato in passato dai viticoltori perchè poco produttivo, recuperato dopo la metà del secolo scorso dall'insigne ampelografo marchigiano Prof. Bruno Bruni che lo identificò come "moscato selvatico", successivamente tornato di nuovo nell'oblìo.
Nel primo decennio degli anni 2000 l'Assam - Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche - (riorganizzata e rinominata in Amap, Agenzia per l'Innovazione nel Settore Agroalimentare e della Pesca "Marche Agricoltura Pesca", con Legge Regionale n.11 del 12/05/2022), nell'ambito di un progetto di valorizzazione delle biodiversità regionali, coinvolse alcuni viticoltori nel recupero di questo antico vitigno, in modo da salvarlo dal rischio estinzione.
Da ricerche e sperimentazioni svolte da Amap sul profilo molecolare, Garofanata risulterebbe avere come progenitore il vitigno Famoso (per la precisione Famoso Marchigiano, al fine di distinguerlo dall'omonimo biotipo coltivato in Romagna) diffuso oggi in provincia di Pesaro/Urbino, in passato anch'esso a rischio estinzione ma recuperato intorno agli anni '80 in un vecchio vigneto del pesarese dal gruppo di lavoro dell'autorevole enologo marchigiano Giancarlo Soverchia; a sua volta codesto vitigno Famoso pare essere figlio della cultivar Crepolino/Visparola.
Uva a bacca bianca identificata col nome Garofanata o Garofalata fu recuperata in un vecchio vigneto dell'area di Corinaldo (An) intorno alla metà del secolo scorso.
Sulla base di tale pedigree, si ricaverebbe quindi che il vitigno Garofanata abbia avuto nel nord delle Marche, tra il Pesarese e l'Anconetano, la zona d'elezione originaria; tuttavia a seguito del rapporto di collaborazione instauratosi con Amap, abbiamo oggi in tutto il territorio regionale, da nord a sud, un esiguo e selezionato numero di cantine regionali che dispongono di uve Garofanata.
Si tratta quindi di un comparto di nicchia, per superficie vitata (appena una decina di ettari destinati però ad aumentare esponenzialmente nei prossimi anni) e per produzione.
L'iscrizione a RNVV (registro nazionale delle varietà di vite) avvenne nel 2012, l'iscrizione al Registro Regionale avvenne nel 2013.
Il profilo organolettico dei vini a base Garofanata finora degustati, risulta piuttosto scarico di colore, di profumi, di sapori e con limitate doti d'allungo anche in considerazione dell'età relativamente giovane degli impianti, per la maggior parte non antecedenti al 2016; questa uva dà vini freschi, fruttati, floreali, snelli, caratterizzati da tonalità agrumate, buccia di mandarino, lime, sottili note di pesca gialla (riconducibile quest'ultimo marcatore all'uva moscato selvatico citata dal Bruni), biancospino, accenni vegetali.
Vini preferibilmente d'entrèe, da abbinare su antipasti di mare, insalate, finger food, fritture.
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Garofanata vitigno autoctono regione Marche

giovedì 13 febbraio 2025

Bolgheri Doc Rosso 2017 e 2018, Collemassari wine estates

Mini verticale di due annate ravvicinate, ma differenti per andamento climatico
Annata 2017 critica a macchia di leopardo in Italia, con primavera rigida e gelate nel mese di aprile che hanno modificato il ciclo vegetativo delle piante ritardando la germogliazione; estate arida, secca, siccitosa che ha messo sotto stress viti e viticoltori, anticipato le maturazioni e indotto a rimodulare le tempistiche di vendemmia; la limitata altitudine dei vigneti in Bolgheri Doc e l'effetto temperante del vicino Tirreno probabilmente hanno consentito di assorbire le criticità d'annata in modo migliore rispetto ad altri territori italiani.
Annata 2018 meno problematica, nonostante la notevole piovosità primaverile che ha da un lato messo a rischio il normale procedere del ciclo vegetativo delle piante, ma dall'altro ha consentito di ripristinare riserve idriche importanti, risultate poi utili per affrontare la calura estiva; settembre ancora piovoso, ma sostanziale rispetto della tempistica standard di vendemmia.
Bolgheri Doc Rosso 2017
13,5% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 6% sangiovese, 4% petit verdot, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
Profumi intensi al naso e freschezza al palato.
More, lamponi, liquirizia, tonalità mentolate, carica acidica e tannino paiono eccedere rispetto alla carica estrattiva polifenolica e alle glicerine, soprattutto ad un primo step.
Dopo adeguata ossigenazione il quadro si aggiusta, trova migliore equilibrio, ma su parametri non elevati, cioè a discapito della corposità.
Valutazione @avvinatore 89/100.
Bolgheri Doc Rosso 2018
14% vol.
Ottenuto da uve 50% cabernet sauvignon, 20% cabernet franc, 20% merlot, 10% sangiovese, fermenta in acciaio, matura circa 10 mesi in barriques di secondo e terzo passaggio, più ulteriore affinamento di qualche mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al granato.
In questo caso troviamo un equilibrio stabile, quindi immediatezza, ma anche intensità olfattiva, gusto pieno e bilanciamento raggiunto tra parti dure e morbide.
Quest'annata ribadisce sostanzialmente i marcatori della precedente, fruttati, balsamici, speziati, lampone, liquirizia, anche chiodo di garofano e cioccolato bianco, ma su parametri più elevati, risultando quindi di struttura leggermente superiore.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Il gruppo Collemassari è costituito da 4 tenute in Toscana: Collemassari nel Montecucco, Podere Grattamacco a Bolgheri, Poggio di Sotto a Montalcino, Tenuta San Giorgio a Montalcino, acquisite dalla famiglia Tipa-Bertarelli a partire dalla fine degli anni '90 fino al 2016.
I vini qui degustati provengono dalla seconda tenuta.
Collemassari S.p.A. Società Agricola
Podere Grattamacco
località Lungagnano 128
57022 Castagneto Carducci (Li)-Toscana-Italia
T +39 0565765069
E info@grattamacco.it
W https://www.grattamacco.it/it/
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Bolgheri Doc, Collemassari winery
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venerdì 24 gennaio 2025

Colli Pesaresi Doc Rosso 2019 Balon, Bruscia winery

Balòn vuol dire "grossa zolla" nel gergo locale
Questo vino ci porta nella parte settentrionale della regione Marche; l'area produttiva della Denominazione d'Origine Controllata "Colli Pesaresi" istituita nel 1972, corrisponde infatti al territorio amministrativo di 37 comuni della provincia di Pesaro-Urbino.
Il Disciplinare di Produzione prevede un'infinità di tipologie, 7 Colli Pesaresi e 10 Colli Pesaresi con menzione di sottozona (le sottozone sono tre: Focara, Roncaglia, Parco Naturale Monte San Bartolo).
Questo vino appartiene alla tipologia Colli Pesaresi Rosso.
Colli Pesaresi Doc Rosso 2019 Balòn
14% vol.
Ottenuto da uve 70% sangiovese e 30% altre uve locali (uve a bacca rossa coltivate in loco da Bruscia: montepulciano, lacrima, centesimino, merlot, cabernet), maturato 14-18 mesi in rovere, si presenta di color rosso rubino carico, con riflesso granato.
Fase olfattiva intensa e complessa, contraddistinta da sentori pirazinici e boisée, frutti rossi e visciole, tonalità iodate e idrocarburiche.
In bocca appare fresco, tutt'altro che sovrastrutturato; il frutto riceve propellente dalla dotazione acidico-tannica e scivola leggero sui recettori sensoriali.
More e lamponi, accenni al rabarbaro, costituiscono l'asse fruttato su cui ruota l'intera fase gustativa, non particolarmente complessa per la verità, tuttavia improntata a finezza e fruibilità.
Valutazione @avvinatore: 90/100
Abbinato su:
spaghettone Mancini all'amatriciana
Azienda Agricola Bruscia
strada Cerasa 11/a
61039 San Costanzo (Pu)
Tel: 0721.954801
E-mail: info@brusciavini.it
Web: https://www.brusciavini.it/
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Colli Pesaresi Doc Rosso, Cantina Bruscia
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giovedì 16 gennaio 2025

I Giorni della Merla 2025, Maria Pia Castelli winery

❄️I freddi giorni a cavallo tra fine gennaio e inizi febbraio, noti come i Giorni della Merla, sono quelli in cui l'Azienda Agricola Maria Pia Castelli di Monte Urano (Fm) apre le porte a chi desidera portare a casa il suo vino rosso sfuso di qualità.
👉🏻L'appuntamento è 1 e 2 febbraio per la sedicesima edizione dell'evento "I Giorni della Merla".
🍷Come di consueto, saranno presenti ospiti speciali con i loro prodotti tipici di altissima qualità che potrete acquistare.
☎️Per prenotare il vino rosso sfuso e non rimanere a becco asciutto:
3406479660 ☎️
3333406711 ☎️
P.S. per chi ne ha la possibilità, può portare i propri contenitori qualche giorno prima.
❄️In the cold days around late January and early February, known as the Days of the Blackbird, it's the moment when we open our doors to those who wish to take home our bulk red wine.
👉🏻We look forward to seeing you on the 1st and 2nd of February at the sixteenth “Giorni della Merla” event.
🍷As usual, you'll find two special guests with their top-quality products available for purchase.
☎️To be sure not to miss out on this opportunity and to leave thirsty, you can call us to reserve your wine in advance.
P.S. For those who have the opportunity, you can bring your own containers a few days earlier.
3406479660 ☎️
3333406711 ☎️
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
Via Sant'Isidoro 22
63813 Monte Urano (Fm)
info@mariapiacastelli.it
https://www.mariapiacastelli.it/
(+39) 0734 841774

martedì 14 gennaio 2025

Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio, Gozzelino Sergio winery

Vino di grande scorrevolezza, non sovrastrutturato nè materico, maturo nei toni, giunto nei pressi dell'apice dell'arco evolutivo, quindi con ancora margini di maturazione, a mio parere.
Ottenuto da uve Barbera provenienti da vigneti di età media di 30 anni, invecchiato almeno 24 mesi in rovere grande da 30 ettolitri, appare rosso luminoso, granato carico.
Il tenore alcolico e il passaggio in rovere, ricalibrano le sensazioni, iniettando avvolgenza e morbidezza a contrappunto della dotazione acidica e tannica del bagaglio genetico.
Il frutto è rosso e nero, immerso nelle fragranze del bosco, in more e lamponi, ma anche tamarindo; appaiono vaniglia e liquirizia conferite dal rovere, nonchè sottili note balsamiche e macchia mediterranea in sfumatura.
L'intento di bilanciare il duro e il morbido, mi pare ampiamente raggiunto.
Valutazione @avvinatore 90/100
Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio
14,5% vol.
In abbinamento su primi piatti ricchi, lasagne al forno, pollo in umido con patate, arista di maiale agli agrumi.
arista di maiale agli agrumi
Azienda Agricola Gozzelino Sergio
Indirizzo: Strada Bricco Lu 7 - 14055, Costigliole D'Asti (AT)
E-Mail: gozzelinosergio@gmail.com
Telefono: +39.0141.966134
Web: https://www.gozzelinovini.com/
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venerdì 10 gennaio 2025

Savalan Aspi winery in Azerbaigian, Cabernet Sauvignon Ripassato 2013

L'azienda Aspi Agro LLC nasce nel 2007 ai piedi del Grande Caucaso, nel distretto di Gabala, nella valle del Savalan; le viti sono coltivate nel sud-est delle montagne del Caucaso a un'altitudine di 400 metri sul livello del mare.
L'azienda dispone di circa 400 ettari di vigneto e lo stabilimento è in grado di produrre oltre 500.000 bottiglie all'anno.
I vini sono prodotti sotto la guida di esperti enologi e agronomi italiani, il Sig. Daniel D'Andrea e la Sig.ra Elisa Vagnoni; l'analisi del vino viene effettuata da un esperto europeo, il Sig. Ermanno Murari.
Il team di viticoltori è quindi un gruppo internazionale, l'azienda ha riunito due paesi soleggiati e generosi come l'Azerbaigian e l'Italia.
Nella pianura del Savalan, circondata dal fiume, le condizioni pedoclimatiche sono favorevoli alla coltivazione dell'uva, tant'è che in Azerbaigian la viticoltura era fiorente già in tempi antichi.
Le viti sono state fornite dall'azienda Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nella produzione di piantine.
La cantina di trasformazione dispone di un moderno impianto fornito dall'azienda Della Toffola, dispone di botti in rovere per l'affinamento e di laboratorio per il monitoraggio continuo delle produzioni.
Un grande contributo alla selezione delle piantine è stato dato dal direttore dei Vivai Cooperativi Rauscedo Sig. Eugenio Sartori, in base alle raccomandazioni del quale, sono stati selezionati e piantati nuovi e meno nuovi tipi di uva come Alicante Bouschet, Chardonnay, Cabernet Franc, Syrah e Grenache.
L'innesto di vitigni internazionali, le raccomandazioni degli enologi italiani, l'introduzione di soluzioni e tecnologie moderne, nonchè arditi esperimenti per ciò che concerne la composizione varietale, sono alla base di questo progetto vitivinicolo Italo-Azero, volto ad elevare gli standard qualitativi.
Savalan contacts
Abbas Sahhat 14, Baku, Azerbaijan
+994 12 595 11 30
office@aspiwinery.az
https://savalan.az/contacts/
https://savalan.az/
La data 04/04/2017 in retroetichetta è la data d'imbottigliamento, necessaria per l'esportazione in alcuni Stati come ad esempio la Russia.
Cabernet Sauvignon Ripassato
Red Dry Reserve 2013
14,5% vol.
Ottenuto da uve Cabernet Sauvignon, ripassato sulle fecce di uve appassite utilizzate per il vino dolce della casa.
Si presenta rosso mattone, con quadro organolettico di spessore morigerato, non particolarmente intenso nei profumi e nei sapori, tanto da sconsigliarlo, perlomeno in questa annata, in chiusura di una progressione gustativa.
L'utilizzo del ripasso pare più in funzione edulcorante che irrobustente.
Appaiono sentori terrosi, tracce piraziniche, frutta sotto spirito, accenni di prugna.
In bocca ha tendenza dolce che ricorda la visciola, ma è il suolo caucasico che va ad assumere ruolo di protagonista, la mineralità diventa salina e vira su tonalità umami che ricordano glutammato da brodo.
Certamente non un vino consueto, perlomeno alle latitudini italiche, in grado tuttavia di trasmettere le peculiarità di un territorio lontano.
Valutazione @avvinatore 86/100.

sabato 28 dicembre 2024

Ok a versioni Riserva nel Colli Maceratesi Doc Ribona

Modifiche al disciplinare di produzione Colli Maceratesi Doc Ribona, pubblicate in Gazzetta Ufficiale.
(Jesi, AN-16 settembre 2024) - Via libera alla “Riserva” per 2 nuove tipologie della Doc Colli Maceratesi; è stata infatti pubblicata in Gazzetta ufficiale (dopo un iter di 3 anni proposto dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) e dal Comitato Colli Maceratesi) l’introduzione di 2 nuove versioni: la Colli Maceratesi Doc Ribona Riserva e la Colli Maceratesi Doc Ribona Spumante Riserva.
Un upgrade verso prodotti premium a maggior longevità, in linea con gli obiettivi di sviluppo di Imt e dei 74 produttori e viticoltori dell’area.
La modifica del disciplinare della Doc Colli Maceratesi con l’introduzione dei due nuovi bianchi Riserva della Ribona nelle tipologie vino fermo e spumante metodo classico, – ha detto il presidente Imt, Michele Bernetti – è coerente con il processo di aggiornamento di alcuni disciplinari delle nostre 16 denominazioni, nati circa 50 anni fa, che necessitano di essere attualizzati. Un’azione in linea con il percorso intrapreso dal Consorzio che punta a innalzare qualità e valore aggiunto delle produzioni. La notizia della pubblicazione in Gazzetta – ha concluso Bernetti – è il modo migliore per festeggiare i primi 25 anni di Imt”.
Produzione massima contingentata (91 ettolitri per ettaro), procedimento di elaborazione di almeno 36 mesi per la Ribona Spumante Riserva con rifermentazione esclusivamente in bottiglia, immissione al consumo consentita solo dopo un invecchiamento di 12 mesi per la Ribona Riserva, costituiscono le principali norme per la vinificazione delle 2 nuove tipologie previste dalla Doc Colli Maceratesi, la cui zona di produzione fa riferimento all'intero territorio della provincia di Macerata e a quello del comune di Loreto in provincia di Ancona.
Per il presidente del Comitato della Doc Colli Maceratesi, Filippo degli Azzoni: “Le due nuove Riserve introdotte grazie al lavoro fatto da Imt valorizzano il Colli Maceratesi Ribona, un prodotto con ottime potenzialità di crescita sul mercato, e sono in grado di rispondere a una domanda qualificata, capace di apprezzare le doti di longevità e di complessa eleganza che sono nel Dna del vitigno. Dopo anni di ricerca che hanno portato a questa scelta, si aprono ora delle opportunità per attivare nuovi canali di vendita, sia sul mercato interno sia estero; questo è molto positivo”.
Tra le altre disposizioni pubblicate in Gazzetta: l’eliminazione della tipologia novello per la versione rosso, nonchè sul fronte etichettatura e presentazione, la possibilità per i produttori di riportare il nome geografico “Marche” (secondo indicazioni specifiche stabilite nel disciplinare).
La Doc Colli Maceratesi ha un’estensione di 250 ettari per una produzione certificata equivalente a un potenziale di circa 600 mila bottiglie (0,75 litri).
Quarantasei i viticoltori e 28 i produttori.
Il disciplinare di produzione della Denominazione d'Origine Controllata "Colli Maceratesi" istituita nel 1975, ha finora previsto le seguenti tipologie, ognuna con una propria normativa in tema di viticoltura e vinificazione, base ampelografica, caratteristiche al consumo e quant'altro:
«Colli Maceratesi» Bianco (anche nelle tipologie passito e spumante);
«Colli Maceratesi» Ribona (anche nelle tipologie passito e spumante);
«Colli Maceratesi» Rosso (anche nelle tipologie novello e riserva);
«Colli Maceratesi» Sangiovese.
Da oggi, con le modifiche al disciplinare di produzione datate settembre 2024, oltre all'eliminazione della tipologia "novello" in Colli Maceratesi Rosso, si aggiungono le versioni "Ribona Riserva" e "Ribona Spumante Riserva" in Colli Maceratesi Ribona.
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venerdì 6 dicembre 2024

Corso Sommelier 1° livello, Ais Marche

Associazione Italiana Sommelier Marche, Delegazione di Fermo-Porto San Giorgio.
1° livello corso di qualificazione professionale per sommelier.
15 lezioni da febbraio a maggio 2025.
  • Lunedì 03 febbraio - La figura del Sommelier
  • Lunedì 10 febbraio - Viticoltura
  • Lunedì 17 febbraio - Enologia - La Produzione del Vino
  • Lunedì 24 febbraio - Enologia - I Componenti del Vino
  • Lunedì 03 marzo - Tecnica della degustazione - Esame visivo
  • Lunedì 10 marzo - Tecnica della degustazione - Esame olfattivo
  • Lunedì 17 marzo - Tecnica della Degustazione - Esame gusto-olfattivo
  • Lunedì 24 marzo - Spumanti
  • Lunedì 31 marzo - Vini passiti, vendemmia tardiva, muffati, icewein, ecc.
  • Lunedì 07 aprile - Il vino italiano e le sue leggi
  • Lunedì 14 aprile - Birra
  • Lunedì 28 aprile - Distillati e liquori
  • Lunedì 05 maggio - Le funzioni del sommelier
  • Martedì 06 maggio - Test di verifica on line 
  • Lunedì 12 maggio - Autoverifica e approfondimento sulla degustazione
Direttore di Corso: Morbidelli Stefania 
Sede del Corso: Agri Bagalini
Scadenza iscrizioni 25 Gennaio 2025
Inizio lezioni serali ore: 20,30
Per la partecipazione al corso è indispensabile essere soci dell'Associazione Italiana Sommelier.
È possibile associarsi e versare la quota annuale di € 90 che permetterà di partecipare a tutte le attività associative, nonché di ricevere le riviste e le guide dei vini regionali e nazionali, dal sito www.aismarche.it registrandosi su https://myais.aisitalia.it/login
Per iscriversi al corso il socio deve:
- contattare il Direttore di Corso o il Delegato per avere conferma della possibilità di partecipazione al corso;
- cliccare su sul pulsante "ISCRIVITI AL CORSO" sul sito e seguire le istruzioni;
- La direzione si riserva la possibilità di cambiare le date delle lezioni.
(Il contributo integrativo comprende la valigetta con quattro calici, i libri di testo, il quaderno di degustazione, i vini in degustazione per ogni lezione)
Per ulteriori informazioni:
fermo@aismarche.it
Stefania Morbidelli 347.9512133

lunedì 2 dicembre 2024

Metodo Ancestrale made in Marche

Il metodo spumantistico cosiddetto Ancestrale prevede non tanto una rifermentazione in bottiglia, quanto una prosecuzione di prima fermentazione in bottiglia e non prevede sboccatura al termine della sosta sui lieviti.
Il metodo non è normato, sono quindi possibili delle varianti sul tema.
I vini presentano velature più o meno torbidescenti a causa dei lieviti in sospensione e sono per questo motivo denominati spumanti "sur lie" o "col fondo"; hanno caratteristica "petillant" ossia "appena frizzante" e l'effervescenza è meno invadente poichè la produzione di anidride carbonica è inibita dalla presenza dei lieviti.
Il Metodo Ancestrale dà generalmente vini immediati, destinati al consumo nel breve periodo.
Metodo Ancestrale 2022 Spirito, La Lepre e La Luna
11% vol.
https://lalepreelaluna.it/
Uve Malvasia di Candia.
Risposta varietale, semiaromatico, leggiadro, frutta gialla, pesca nettarina.
Fermenta in anfore di terracotta per una decina di giorni, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
So2 free, senza solfiti aggiunti.
Tappo a corona.
Marche Igt Rosato frizzante 2022 Rosa Ancestrale, LucidiMezzo
11,5% vol.
https://www.lucidimezzo.it/
Uve Montepulciano vinificate in acciaio.
Lieviti intensi, acidità, citrino, adatto come vino d'entrèe.
Prolungata fermentazione che si protrae per circa 1 mese prima dell'imbottigliamento.
Circa 2000 bottiglie prodotte all'anno.
Prima edizione la 2021.
Tappo a corona.
Marche Bianco Igt 2021 ColFondo spumante Metodo Ancestrale Brut Nature (residuo zuccherino inferiore a 3g/l), Cantina Frantoio Mazzola
13% vol.
https://www.cantinamazzola.it/
Uve verdicchio.
Risposta varietale, freschezze agrumate, carica acidica, crosta di pane.
Base spumante fermenta in acciaio in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
Sosta sulle fecce fini in acciaio nei 12 mesi precedenti l'imbottigliamento.
Vino pensato per poter affinare tanti anni (5-10) sulle fecce fini.
Tappo in sughero e gabbietta.
Rosa Ancestrale LucidiMezzo
su "bignè al cacio e pepe, con spigola in padella"
elaborato da Festa Restaurant in Porto Sant'Elpidio (Fm)
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Metodo Ancestrale made in Marche
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martedì 26 novembre 2024

Metodo Scacchi Spumante Brut Rosè 2021 Apostrofo Rosa, Azienda Agricola Sbaffi

Ottenuto da uve Vernaccia Nera Grossa o Cerretana, praticamente esclusiva del comprensorio fabrianese.
Macerazione breve del mosto con le bucce per fissare la tonalità cromatica, successiva pressatura con il torchio tradizionale in legno Laverda, prima fermentazione alcolica con lieviti autoctoni in vasca di acciaio, seconda fermentazione in bottiglia, cosiddetta presa di spuma, innescata non da liqueur de tirage ma da mosti precedentemente accantonati, sosta sui lieviti per circa una trentina di mesi, successivo affinamento post sboccatura di un paio di mesi.
Prodotto in 1000 bottiglie di media all'anno, appare rosa luminoso, tra il ramato e il salmone, seguendo la classificazione della nuova scheda analitico descrittiva Ais.
Fine perlage, palato setoso.
In evidenza lieviti, crosta di pane, ma anche fragranze fruttate, ciliegia, agrumi maturi e succosi, accenni vegetali, floreali e finale lievemente amaricante.
Adatto per il consumo a tutto pasto, preferibilmente su cucina di mare, ma anche su insaccati tipici del fabrianese.
Abbinamento centrato su "burger di tonno in porchetta, con maionese di acqua di polpo" del Ristorante Festa di Porto Sant'Elpidio (Fm).
Metodo Scacchi Spumante Brut Rosè 2021 Apostrofo Rosa
Vendemmia 2021, sboccatura 09/2024
12,5 % vol.
Il vitigno Vernaccia Nera Grossa o Cerretana non è un clone della Vernaccia Nera che è, come noto, base ampelografica in Serrapetrona Doc o in Vernaccia di Serrapetrona Docg.
Il vitigno Vernaccia Nera Grossa fu infatti iscritto a registro una decina di anni fa come varietà a sè stante, poichè è geneticamente differente.
Ha scarsa dotazione antocianica, è di maturazione tardiva, ha acini piccoli ma grappolo grosso, è coltivato in micro appezzamenti nell'entroterra di Fabriano, Cerreto D'Esi e Sassoferrato in provincia di Ancona, appare a mio parere adatto alla spumantizzazione.
Mi pare di capire che nella viticoltura odierna l'evoluzione scientifica in tema di genetica, consenta di supportare tutti coloro che intendano muoversi all'interno di progetti volti alla valorizzazione della biodiversità, alla riscoperta di antichi vitigni dimenticati, al recupero di tesori nascosti ed esclusivi (nel caso di specie: Metodo Scacchi da uve vernaccia nera grossa, cosiddetta cerretana).
Connubio sorprendente, oserei dire emozionante tra nuovo ed antico, ricavabile da mera degustazione.
Il Metodo Scacchi del medico fabrianese Francesco Scacchi, risalente al 1622, anticiperebbe di circa 50 anni il metodo di spumantizzazione cosiddetto Classico o Champenois attribuito all'abate francese Dom Perignon.
Al di là delle questioni di primogenitura spumantistica, il Metodo Scacchi differisce dal Metodo Classico in modo sostanziale.
La presa di spuma non viene innescata da liqueur de tirage, ma da mosti precedentemente accantonati, parzialmente fermentati, con contenuto di zuccheri non svolti sufficiente ad innescare la seconda fermentazione in bottiglia.
Il Metodo Scacchi non solo non prevede liqueur de tirage, ma può non prevedere liqueur d'expedition; in fase di sboccatura si può infatti rabboccare con il vino stesso (scelta adottata in Apostrofo Rosa) oppure con liqueur d'expedition a basso dosaggio gr/l di zuccheri, al fine di non corrompere le categorie Brut e Extra Brut standardizzate per questo Metodo.
Gli spumanti da Metodo Scacchi hanno delle caratteristiche peculiari: piccoli numeri, artigianalità, territorialità, storia, nonchè valori organolettici molto interessanti.
Tuttavia è, a mio parere, proprio il processo produttivo che va a rivestire ruolo decisivo per caratterizzare queste produzioni ed esaltarne il tratto identitario; tale processo non è facilmente automatizzabile, soprattutto per ciò che concerne la gestione dei mosti, richiede una costante presenza umana, un approccio di tipo artigianale totalmente antitetico a quello industriale.
Il processo produttivo del Metodo Scacchi diventa di fatto uno strumento di recupero, conservazione e trasmissione del patrimonio enoico ricevuto in eredità.
Società Agricola Sbaffi
Società Semplice
Sede Legale: Vicolo Castrica, 24
60044 Fabriano (An)
Tel. 0732.4714
Email: info@aziendaagricolasbaffi.it
Web: https://aziendaagricolasbaffi.it/

venerdì 22 novembre 2024

Wine Paris 2025 by Vinexposium, sesta edizione

Edizione 2025 di Wine Paris, evento leader della filiera del vino e degli alcolici, che si terrà dal 10 al 12 febbraio presso il Quartiere delle Esposizioni Paris Expo Porte de Versailles.
Wine Paris è l'evento annuale per i professionisti internazionali del vino e degli alcolici.
Posizionato a metà febbraio, in un periodo chiave dell'anno, mira a riunire tutti gli operatori del settore attorno ad un’offerta completa, pertinente e inclusiva che valorizzi le regioni produttrici di vino e gli spirit di tutto il mondo. 
Dal 10 al 12 febbraio 2025, Wine Paris trasformerà la capitale francese nell'epicentro mondiale della filiera del vino e degli alcolici.
Dopo tre anni di forte crescita, l'evento continua a registrare un aumento con oltre 4.600 espositori provenienti da 50 paesi produttori e 50.000 visitatori da 140 paesi.
Organizzata da Vinexposium, la fiera ha raggiunto una portata internazionale senza precedenti, assicurandosi la posizione di punto di riferimento unico e mondiale e strumento di influenza economica e politica.
Mentre il settore affronta profondi cambiamenti geopolitici, economici e ambientali, la 6a edizione di Wine Paris si preannuncia strategica per fornire soluzioni concrete e sostenibili per tutta la filiera.
La filiera globale si riunisce a Wine Paris 2025
Ancora una volta, Wine Paris ha ricevuto l'approvazione dei produttori di tutto il mondo, conferendo all’edizione della fiera 2025 una portata internazionale senza pari.
Tre padiglioni sono interamente dedicati ai 50 Paesi produttori rappresentati, con una crescita a doppia cifra della superficie per diversi Paesi, tra cui Germania (+65%), Austria (+35%), Cina (+60%), Spagna (+40%), Portogallo (+61%) e Romania (+75%). 
La manifestazione accoglierà anche numerose nuove partecipazioni collettive internazionali: Sudafrica, Argentina, Armenia, Cile, Ungheria, Macedonia del Nord, Uruguay e, soprattutto, l'Australia, che nel 2025 quadruplicherà la sua superficie espositiva.
Vero DNA dell’evento, la presenza francese è in crescita quest’anno con un aumento del 7% del numero di produttori che saranno presenti.
Tutte le associazioni professionali di Francia saranno presenti e riunite nel padiglione 7. 
Grande affluenza del settore vinicolo italiano
L'Italia raddoppia ancora una volta la sua superficie espositiva ed è pronta ad ospitare 30 partecipazioni collettive regionali.
Con un padiglione dedicato, ancora una volta più grande rispetto al 2024 (Padiglione 6), l'Italia conferma la sua massiccia partecipazione a questa nuova edizione di Wine Paris.
Tra le novità spiccano partecipazioni collettive emblematiche come Santa Margherita, Unioncamere Puglia per la regione Puglia, oltre alla prima partecipazione di case prestigiose come Donnafugata, Lamborghini e Mack & Schühle Italia. 
Questa edizione registra anche il ritorno di protagonisti come Piccini 1882, Zonin 1821, Fantini Group e Planeta, senza dimenticare le partecipazioni regionali del Piemonte Terra di Vino e del Consorzio Vino Chianti Classico.  
Be Spirits, the place to be per tutti gli spirit del mondo
Il mercato mondiale degli alcolici è molto dinamico, sostenuto dall'aumento della domanda di diversità e qualità: Be Spirits sarà la sua vetrina.
Evento nell’evento, Be Spirits accoglierà distributori, barman ed esperti da tutto il mondo attorno a oltre 200 produttori, di cui il 38% di nuovi arrivi e il 30% d’internazionali provenienti da 27 paesi (all'8/11/2024).
Sarà presentata una gamma di 47 tipi di spirit (armagnac, baiju, brandy, calvados, cognac, gin, malto, mezcal, pastis, rum, sake, soju, tequila, umeshu, vermouth, vodka, ecc.). 
Nel 2025, l’offerta di bevande No/Low si arricchisce (+50% di produttori iscritti ad oggi), rispecchiando le nuove tendenze di consumo (alcolici dealcolizzati, bevande pronte da bere - RTD, ecc.) e aumenterà inoltre lo spazio dedicato alla birra e al sidro.
Infine, l'Infinite Bar, con i suoi 20 bar che si estenderanno per oltre 40 metri, promette uno spettacolo  unico in Francia, che rivelerà la creatività dei più grandi mixologist.
Attraverso Be Spirits, Vinexposium si rivolge all'intero settore delle bevande alcoliche e leggermente alcoliche.
"Nei momenti di grande incertezza, crisi economica e perdita di significato, l'isolazionismo non è un'opzione. E’ l’unione delle forze tra tutti gli operatori di una filiera e la relazione tra il mondo economico e politico che fanno emergere soluzioni. Di edizione in edizione, Wine Paris si è imposto nella mente di tutti, a livello mondiale, come un luogo d’influenza primordiale, catalizzatore delle correnti di pensiero, rivelatore di tutte le tendenze e forza trainante per l'intero settore. Più che mai, l‘edizione 2025 svolgerà un ruolo cruciale per tutti gli operatori francesi e internazionali della filiera del vino e degli alcolici". 
Rodolphe Lameyse, CEO di Vinexposium
Promemoria delle cifre chiave 2025 (all'8/11/2024)
Oltre 4.600 espositori
50 paesi produttori
50.000 visitatori professionali attesi
140 paesi rappresentati
Indirizzo
Paris Expo Porte de Versailles, 1 Pl. de la Prte de Versailles, 75015 Paris, Francia.
Per maggiori informazioni, appuntamento sul sito di Wine Paris:
https://wineparis.com/newfront 
Informazioni su VINEXPOSIUM 
Vinexposium federa tutta la filiera vino e alcolici grazie alla progettazione di una varietà di formati di eventi pertinenti, tutto l'anno e in tutto il mondo. Riunendo espositori e visitatori in 8 eventi all'anno, Vinexposium è l'alleato degli operatori, impegnato allo sviluppo commerciale della filiera. 
Vinexposium, creating momentum. 
CONTATTO STAMPA VINEXPOSIUM
Camille Cordasco: +33 6 27 26 77 67
camille.cordasco@vinexposium.com 
DELEGAZIONE IN ITALIA 
Saloni Internazionali Francesi Srl
Anna del Priore: 02/43 43 53 27
adelpriore@salonifrancesi.it
Bilancio 6^ edizione:

giovedì 14 novembre 2024

Guida Oro Veronelli 2025, Tre Stelle Oro regione Marche

Le Tre Stelle Oro sono attribuite ai vini che hanno ottenuto giudizio uguale o superiore a 94/100.
Essendo per la Guida Veronelli la costanza qualitativa un valore, il riconoscimento 
è conferito esclusivamente ai vini già ai vertici nelle annate precedenti.
TRE STELLE ORO 2025 MARCHE
  • Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Balciana 2022 Sartarelli 95
  • Conero Riserva Campo San Giorgio 2020 Umani Ronchi 94
  • Conero Riserva Cùmaro 2020 Umani Ronchi 94
  • Conero Riserva Grosso Agontano 2020 Garofoli 94
  • Conero Riserva Sassi Neri 2020 Le Terrazze 94
  • Il Pollenza Marche Rosso 2020 Il Pollenza 95
  • Kupra Marche Rosso 2021 Oasi degli Angeli 96
  • Kurni Marche Rosso 2022 Oasi degli Angeli 95
  • Lina Passito Marche 2022 Santa Barbara 94
  • Offida Rosso Ludi 2021 Velenosi 94
  • Rosso Piceno Superiore Roggio del Filare 2021 Velenosi 94
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Historical 2019 Umani Ronchi 94
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Moss Blanc 2021 Santa Barbara 94

lunedì 11 novembre 2024

Guida vini Vitae 2025, i premiati regione Marche

Vitae è la guida vini Ais (Associazione Italiana Sommelier).
L'edizione 2025 presenta delle modifiche rispetto alle precedenti, tra cui il riconoscimento "Gemme", attribuito quest'anno a 452 vini italiani con punteggio pari o superiore a 94/100.
Il 16 novembre 2024, presentazione della Guida Vitae 2025, banchi d'assaggio, premiazione concorsi, masterclass e quant'altro, a Firenze presso Stazione Leopolda, a partire dalle ore 10,30 fino alle ore 20.
Le Gemme regione Marche
  • Casalfarneto Castelli di Jesi Verdicchio Classico Crisio Riserva 2021
  • Clara Marcelli Alicante Ruggine 2019
  • Colonnara Verdicchio dei Castelli di Jesi Spumante Brut Ubaldo Rosi 2017
  • Emanuele Dianetti Offida Pecorino Luciano Campo Vallerosa 2021
  • Fattoria Le Terrazze Conero Sassi Neri Riserva 2020
  • Fattoria Mancini Colli Pesaresi Focara Pinot Nero I Terrazzi di Focara Pinot Noir 2020
  • Fattoria San Lorenzo Il Solleone 2018
  • La Calcinara Conero Terra Calcinara Riserva 2020
  • Monacesca Verdicchio di Matelica Mirum Riserva 2022
  • Moncaro Piceno Superiore Campo Delle Mura 2020
  • Oasi Degli Angeli Kupra 2021
  • Sartarelli Castelli di Jesi Verdicchio Classico Balciana Riserva 2022
  • Tenuta Piano di Rustano Verdicchio di Matelica Brondoleto Riserva 2021
  • Terre di Serrapetrona - Tenuta Stefano Graidi Serrapetrona Robbione 2017