domenica 18 gennaio 2015

Domodimonti vini

"La Cantina del Mese" è un'iniziativa di Ais Marche delegazione di Fermo
che cura e organizza le visite guidate in azienda.
Il primo appuntamento del 2015 ci porta in
contrada Menocchia a Montefiore dell'Aso (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede la Società Agricola Domodimonti.
In tempi di delocalizzazione d’impresa, la vicenda Domodimonti si pone in assoluta controtendenza e denota tutta l’attrattività che il settore agroalimentare è in grado d’esercitare oggi, nei confronti dei capitali d’investimento.
La Società Agricola Domodimonti nasce all’inizio degli anni 2000 ad opera dei coniugi Francesco e Marisa Bellini, imprenditori farmaceutici canadesi d’origine italiana.
Il richiamo della terra natìa li convince ad investire prima in viticoltura e successivamente in ambito sportivo con l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della società Ascoli Calcio.
Nel 2003 diventano proprietari di una vecchia cantina in contrada Menocchia a Montefiore dell’Aso (AP) ora trasformata in deposito-magazzino e ne realizzano ex novo un’altra a poche centinaia di metri di distanza.
Oggi Domodimonti è un’azienda vinicola moderna, con struttura architettonica a basso impatto ambientale/paesaggistico e dotata d’impianti di trasformazione tecnologicamente avanzati, con monitoraggio computerizzato delle operazioni di cantina.
L’estensione complessiva si aggira intorno ai 48 ettari, di cui 8 a oliveto e 30 a vigneto.
Quest’ultimi sono ripartiti nel territorio dei comuni di Montefiore dell’Aso (AP) e Massignano (AP) al confine con la provincia di Fermo e si trovano ad un’altezza compresa tra 50 e 250 metri sul livello del mare, su terreno prevalentemente argilloso ed esposizione sud.
Le uve coltivate sono sia locali che internazionali: Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot.
La produzione, destinata per l’80% al mercato estero in particolare canadese e statunitense, si aggira intorno alle 150.000-200.000 bottiglie all’anno, per 6 etichette con forbice di prezzi al consumo piuttosto ampia tra € 7 e € 49.
In occasione della visita abbiamo avuto modo di testarle tutte; in particolare 2 ci hanno favorevolmente impressionato:
Offida docg Pecorino '13 Li Coste - alcool 13% - circa € 12
Per il 20% affinato in barrique di primo passaggio.
Si presenta alla vista giallo paglierino limpido.
Al naso pomacea, fiori di tiglio e le spezie del legno piccolo.
In bocca è sapido, fresco, agrumato.
Ammorbidito dalla vaniglia del legno, trova un buon punto d'equilibrio tra parti dure e morbide.
Chiude con sensazione retrogustativa ammandorlata.
Marche igt Rosso '11 Passione e Visione
(Private Selection)
alcool 14% - circa € 49
Ottenuto da selezione accurata di uva Petit Verdot proveniente da impianti del 2005 relativamente recenti, può essere considerato come il vino di maggior prestigio di tutta la gamma: di grande longevità, destinato alla lunga conservazione.
Giunto alla seconda edizione prodotta in 7000 bottiglie, non viene commercializzato nelle annate sfavorevoli come pare che sia la 2014.
Affinato in barrique per periodi variabili da 14 mesi e oltre a seconda dell'annata e successiva maturazione di 10 mesi in bottiglia, si presenta nella sua veste più austera: rubino scuro, profondo, con riflessi granata.
Naso intrigante, intenso, contraddistinto da note di cuoio, radice bagnata, sottobosco, mineralità.
In bocca conferma la stessa fisionomia, evidenziando sensazioni vegetali, spezie, frutto nero maturo, rabarbaro e lieve astringenza in chiusura.
Vino di stampo bordolese, fine, complesso, con quadro gustolfattivo ricco ma non eccessivamente materico: avrebbe meritato un'analisi più attenta e articolata, ma la contingenza della visita non ha consentito di soffermarsi più di tanto.
Per i caratteri di sapidità, avvolgenza alcolica e persistenza, lo abbinerei su:
coniglio in porchetta

Domodimonti Srl Società Agricola | Europe
contrada Menocchia 212/A, Montefiore dell'Aso (AP)
tel: +39 0734 930010
fax: +39 0734 919498
email: info@domodimonti.com
web: www.domodimonti.com
Domodimonti | North America
275 Armand-Frappier Boulevard
Laval (Québec) H7V 4A7 - Canada
tel: +1 450 680 4586
fax: +1 450 680 4485
email: info@domodimonti.com
web: www.domodimonti.com

giovedì 15 gennaio 2015

Fermo, Marche, Italy

by Massimo Gazzani
Regione Marche
Comuni della Marca Fermana
https://www.youtube.com/watch?v=sxFChypxUU4
Fermo divenne colonia romana nel 264 a.C. e furono proprio i romani a dare alla città il suo monumento più eccezionale ed unico nel suo genere, quello che da solo meriterebbe un viaggio: le “Grandi Cisterne”.
Ubicate sotto la Piazza del Popolo, la loro costruzione risale al 1° secolo d. C. ; si estendono per 2212 mq. e servivano come serbatoi d’acqua per l’intera città.
Un complesso architettonico perfettamente conservato, formato da trenta enormi sale sotterranee con arcate e volte a botte, comunicanti tra di loro e disposte su tre file parallele.
Si riempivano d’acqua di falda e un complicato sistema di ugelli e tubi consentiva di governarla secondo i cicli e le stagioni.

martedì 13 gennaio 2015

I Giorni della Merla 2015, Maria Pia Castelli winery.

Secondo la tradizione popolare, gli ultimi tre giorni del mese di gennaio coincidono con quelli più freddi dell'inverno, i cosiddetti "tre giorni della merla".
La leggenda narra infatti che una merla dal piumaggio bianco, per riparsi dal freddo invernale si riparò sotto un camino, uscendone dopo tre giorni con il manto grigio per la fuliggine e da allora rimase di quel colore. 
Da qualche anno in corrispondenza della fine del mese di gennaio e per celebrare la fine del periodo più freddo dell'anno,
l'Azienda Agricola Maria Pia Castelli
di Monte Urano (Fm)
organizza una
vendita di vino rosso sfuso di grande qualità previa prenotazione
e apre le porte della cantina per
visite e degustazioni.
Un'occasione da non perdere per gli appassionati!
31 Gennaio e 1 Febbraio vendita di vino rosso sfuso solo su prenotazione.
Telefoni:
0734 841774 Cantina
340 6479660 Massimo
336 427539 Enrico
Nei due giorni, banchi d'assaggio di piccole realtà del territorio e altre sorprese.
Azienda Agricola Maria Pia Castelli
via Sant'Isidoro 22, Monte Urano (Fm)
tel: 0734 841774
http://www.mariapiacastelli.it/
percorso stradale consigliato:

sabato 10 gennaio 2015

Birra rossa Lalcina, birrificio Le Fate

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
by birrificiolefate.it
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione e all'accesso al regime fiscale agevolato.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
Lalcina birra rossa artigianale doppio malto, appare non limpida alla vista per la presenza di sedimenti, con cappello di schiuma dallo spessore ridotto e poco persistente.
Il naso è intenso, diretto, contraddistinto da toni floreali e di frutta fresca: pesca nettarina, ananas, frutto esotico, sfumature vegetali in sottofondo.
Tutto torna al palato.
L’attacco è fruttato, il finale amaricante luppolato.
Dopo breve ossigenazione emergono le note di mela essiccata disidratata, arancia, tè verde, lieviti, sensazioni di radice bagnata e di tubero: il quadro gustativo diventa variegato.
La birra è piacevole al gusto, certamente non strong, dal tratto aromatico importante.
Ingredienti:
acqua dei Monti Sibillini, malto d’orzo, luppolo, lievito, zucchero.
Birra rossa artigianale doppio malto Lalcina - alcool 6 % - circa € 7 - cl. 75
Birrificio Le Fate
prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it
abbinata su:
pizza napoletana, carciofi, olive, mozzarella, pomodori pachino

martedì 6 gennaio 2015

Cantina Lumavite, Rapagnano (Fm).

In località Piane di Rapagnano (Fm), in contrada Santa Colomba a circa 250 metri sul livello del mare e 20 km dalla costa Adriatica, ha sede la cantina di trasformazione dell'Azienda Agricola Lumavite, impegnata da circa un decennio in produzioni di qualità.
Azienda di piccole dimensioni, dispone di appena 5 ettari coltivati a Sangiovese, Montepulciano, Syrah, per una produzione media annua di 30.000 bottiglie.
Vigne relativamente recenti, impiantate meno di 20 anni fa; esposte a sud/sud-est, su terreno che degrada dall'argilloso medio impasto, al calcare vivo
"lu cacinellu" nel dialetto locale ).
Fittezza d'impianti, basse rese (fino a 40 quintali per ettaro), naturalità (concimazione organica, sovescio di leguminose, utilizzo di lieviti selvaggi, rifiuto di pesticidi), sono le parole d'ordine che inquadrano un'impostazione produttiva tesa ad elevare gli standard qualitativi e ridare impulso alla viticoltura locale.
Per il momento l'azienda produce solo vini rossi:
Marche igt rosso Vidacilius (40% Montepulciano, 40% Sangiovese, 20% Syrah)
Marche igt rosso Frasseto (Sangiovese)
Marche igt rosso Sessantaditino (Sangiovese)
Marche igt rosso Tusiano (Montepulciano)
Etichette testate
Marche igt rosso '06 Tusiano
Azienda Agricola Lumavite
sede operativa: contrada Santa Colomba, Rapagnano (Fm)
web: www.lumavite.it
email: info@lumavite.it

venerdì 2 gennaio 2015

Marche igt Moresco '08, Madonnabruna winery

L'Azienda Agricola Madonnabruna è una delle cantine più rappresentative della provincia di Fermo nella regione Marche.
Per raggiungerla si può uscire dal casello autostradale di Porto S. Giorgio dell'A14, prendere direzione sud, imboccare la prima strada a destra (via San Pietro Vecchio) e percorrerla per circa km. 5,6.
Fondata sul finire degli anni '60, si estende su poco più di 50 ettari, una parte dei quali destinati ad ospitalità agrituristica, seminativo, bosco, frutteto ed un'altra parte di circa 12 ettari a vigneto.
Da quest'ultimi coltivati prevalentemente con vitigni locali come Montepulciano, Sangiovese, Passerina, Pecorino, ma anche internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, ricava una produzione media di 50.000 bottiglie all'anno.
L'etichetta in esame, si conferma puntualmente in tutte le annate al top della gamma.
Quest'edizione in particolare mi pare decisamente convincente: è probabile che l'andamento vendemmiale abbia avuto un certo peso.
Ottenuto da uva Montepulciano e Sangiovese (80 % - 20 %), maturato in legni nuovi di diversa provenienza (Allier, Nevers, Tronçais, Fontainebleau), si presenta alla vista di un bel colore rosso rubino scuro, tendente al granato.
Naso intenso, fine, complesso, tipico: inconfondibili le note di marasca sotto spirito e in confettura che rivelano la presenza di alte percentuali di Montepulciano.
Giocato in questa fase su toni stramaturi di confettura di ciliegia e speziati di noce moscata, su sfumature vegetali, humus e cuoio.
In bocca è morbido, oserei dire decisamente morbido; appena ravvivato in centro bocca e in chiusura da sensazione fresche.
In evidenza note di cioccolato, frutto maturo, ciliegia e spezie dolci, in linea di continuità con la precedente fase.
3.300 bottiglie prodotte.
Marche rosso igt Moresco '08 - alcool 14 % - circa € 12.
Azienda Agricola MADONNABRUNA
contrada Camera, 100
63900 Fermo (FM)
tel: +39 0734 679500
mob: +39 338 1753801
web: http://www.madonnabruna.it/
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martedì 30 dicembre 2014

Brut Metodo Classico Cuore Perlage, La Vite Maritata

La Vite Maritata è una piccola azienda di Ripatransone (AP), fondata nel 2008 per dare continuità alla tradizione vinicola di famiglia.
Dispone oggi di circa 3 ettari di vigneto coltivato a Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese.
Cinque le etichette, per una produzione media annua di 15.000 bottiglie.
Tra queste anche un Brut Metodo Classico da uve Passerina e Pecorino, che ha avuto riconoscimento nella 31^ edizione del Concorso Nazionale Vini "Bollino dell'Enohobby", organizzato da Enohobby Club dei Colli Malatestiani di Gradara (PU).
Le risultanze del tasting di questo Spumante Brut Metodo Classico sono in qualche modo sorprendenti, tenuto conto delle dimensioni dell'azienda (siamo nell'ambito delle micro aziende di tipo artigianale) e soprattutto del fatto che siamo in un'area non certamente vocata alla spumantizzazione.
Ottenuto da uva Passerina 80% e da uva Pecorino 20%, si presenta alla vista giallo paglierino limpido, con perlage sottilissimo, quantitativamente scarso, evanescente.
L'effervescenza carbonica non eccede anche al palato, dove si sviluppano sensazioni setose.
In fase olfattiva sfoggia un bel bouquet contraddistinto da toni idrocarburici, crosta di pane, frutto a polpa bianca, note vegetali e agrumate: un quadro variegato, mediamente intenso, finemente complesso.
Al palato come già detto l'impatto è setoso, ma meno espressivo.
Tenui sono le sensazioni del frutto, la mela golden, l'agrume e più marcati sono i toni salmastri e la mineralità.
Tuttavia il quadro resta convincente, godibile, indirizzato nel senso della finezza.
Credo sia da affiancare ad antipasti di pesce, crostacei, canocchie bollite, cozze in guazzetto.
Spumante Brut Metodo Classico "Cuore Perlage"
alcool 12 % - circa € 11.
La Vite Maritata di Gabriele Illuminati
contrada Tosciano, 63065 Ripatransone (AP).
tel. 0735 99075 - 334 3051555
email: info@lavitemaritata.it
web: http://www.lavitemaritata.it/
abbinato su:
spaghetti, mazzancolle e vongole
Il marchio La Vite Maritata a mio parere, è la sintesi perfetta dell'impostazione produttiva di quest'azienda di Ripatransone, ancorata ai temi del lavoro artigiano, della manualità e figlia della stratificazione rurale che ha occupato in passato e occupa tutt'oggi gran parte di questo territorio. Le viti anticamente erano coltivate assecondando la loro naturale vocazione di piante rampicanti. La vite maritata non è altro che un albero sul quale è stata fatta crescere una vite. Questa pratica permetteva alla vite di “appoggiarsi” permanentemente a dei tutori “mariti”  ed era molto diffusa nel Centro Italia fino a metà del secolo scorso, tanto da svolgere un grande ruolo nella formazione del paesaggio rurale. Le specie più diffuse a fungere da "marito" erano l'acero, il gelso, l'olmo.
acero maritato a vite
by
Pier Giovanni Buatti
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venerdì 26 dicembre 2014

sabato 20 dicembre 2014

Corso Sommelier Ais primo livello, Porto San Giorgio.

L'Associazione Sommeliers AIS Marche Delegazione di Fermo e Porto San Giorgio, organizza il corso per Sommelier di 1° livello a partire da
gennaio 2015 fino ad aprile 2015
presso Hotel Il Caminetto
Porto San Giorgio (Lungomare Gramsci, 365).
Calendario
  1. Lunedì 26.01.2015 La figura del Sommelier \ Somm. Prof. C. Lapadula  
  2. Lunedì 02.02.2015 Viticoltura \ Somm. Simona Sestili
  3. Martedì 10.02.2015 Enologia. La Produzione del Vino \ Somm. Prof. S. Isidori
  4. Mercoledì 18.02.2015 Enologia. I Componenti del Vino \ Somm. Prof. S. Isidori
  5. Martedì 24.02.2015 Tecnica della degustazione. Esame visivo \ Somm. Prof. C. Giacomini 
  6. Giovedì 26.02.2015 Tecnica della degustazione. Esame olfattivo \ Somm. Prof. C. Giacomini 
  7. Martedì 03.03.2015 Tecnica della degustazione. Esame gustativo \ Somm. Prof. C. Giacomini 
  8. Martedì 10.03.2015 Enologia. Spumanti \ Somm. Antonio Giangrossi
  9. Martedì 17.03.2015 Enologia. Vini passiti e speciali \ Somm. Antonio Giangrossi
  10. Martedì 24.03.2015 Enografia nazionale e legislazione \ Somm. Stefania Morbidelli
  11. Martedì 31.03.2015 Birra \ Somm Prof. G. Compagnucci
  12. Giovedì 02.04.2015 I distillati e liquori \ Barman Stefano Renzetti
  13. Martedì 07.04.2015 Il servizio, le funzioni del Sommelier \ Somm Prof. G. Compagnucci 
  14. Sabato 11.04.2015 Visita in cantina SOLO POMERIDIANO \ Somm. Prof. S. Isidori
  15. Martedì 14.04.2015 Autoverifica e appr. sulla degustazione \ Somm. Prof. C. Giacomini
Le lezioni si svolgeranno:
Turno pomeridiano: dalle ore 16,00 alle ore 18,30 circa.
Turno serale: dalle ore 20,30 alle ore 23,00 circa.
Quota di partecipazione: € 430 comprende: la partecipazione al corso, il materiale didattico (libri, quaderno di degustazione, valigetta, bicchieri), IVA.
Obbligatorio iscrizione all’Associazione per l’anno 2015: € 80.

L'acconto da versare, quale caparra confirmatoria, all’atto dell’iscrizione è di € 220 + € 80 per iscrizione all’Associazione.
Per maggiori informazioni:
Somm. Prof. Stefano Isidori
mob: 333 5825397
email: fermo@aismarche.it

mercoledì 17 dicembre 2014

Consultazione pubblica Mipaaf etichettatura prodotti agroalimentari

Il 13 dicembre 2014 è entrato in vigore il regolamento della Commissione Europea n.1169/2011 in tema di etichettatura.
Dal 7 novembre scorso il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf) ha aperto sul sito del Ministero una consultazione pubblica per sapere cosa i cittadini vogliono leggere sull’etichetta.
Il sondaggio sarà aperto fino a fine gennaio.
foto Mipaaf
Con questa consultazione il Mipaaf intende valutare la percezione che i consumatori hanno dell'indicazione relativa al luogo d'origine o di provenienza dei prodotti alimentari, al fine di trarre utili indicazioni per eventuali proposte a Bruxelles di nostre norme nazionali che rafforzino la tutela del consumatore.
La consultazione ha come destinatari tutti coloro che sono direttamente o indirettamente interessati al tema e hanno voglia di esprimere la propria opinione, siano essi singoli cittadini-consumatori o operatori delle filiere agroalimentari.

Sondaggio
compilazione questionario
http://consultazione.aspx

lunedì 15 dicembre 2014

Incrocio Bruni 54 BellAntonio ’13, Bruscoli Marianna winery.

Siamo nel cuore del Montefeltro, in provincia di Pesaro-Urbino e precisamente all’interno della Tenuta Santi Giacomo e Filippo nell’Oasi Floro-Faunistica “La Badia”.
Qui opera da poco più di dieci anni l’Azienda Agricola Biologica Bruscoli Marianna, che dispone di 12 ettari di vigneto tra 100-200 metri sul livello del mare, coltivati a Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese, Montepulciano, Syrah, Bianchello, Verdicchio, Incrocio Bruni 54, per una produzione media annua di circa 20.000 bottiglie.
Da quest'anno l'intera filiera produttiva dei vini ha acquisito certificazione biologica IMC.
Tra le etichette in produzione abbiamo testato Marche bianco igt ’13 BellAntonio.
Ottenuto da uva Incrocio Bruni 54, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido, con tonalità verde.
Naso diretto, verticale, non particolarmente complesso, orientato su toni freschi d'erbette aromatiche, anice, pomacee, sfumato di mandorla e crosta di pane.
Anche in bocca l'attacco è deciso, caratterizzato da toni verdi.
In prima battuta ananas, poi foglia di pomodoro, prugna gialla, agrume, sviluppano un quadro gustativo fresco, a tratti asprigno, certamente godibile e anche tipico nell'espressione varietale.
Vino da pesce: crostacei, sogliola alla mugnaia, canocchie di mare bollite.
Temperatura di servizio: 10°-12° centigradi.
Marche bianco igt '13 BellAntonio - alcool 13,5 % - circa € 9.
TENUTA Ss. Giacomo e Filippo
URBINO Agricola – Azienda agricola di Bruscoli Marianna
Via San Giacomo in Foglia 9, località Pantiere - 61029 Urbino (PU)
Tel: +39 0722 580305
Mob: +39 331 6667164
Web: www.tenutasantigiacomoefilippo.it
  • Incrocio Bruni 54 (ibrido da impollinazione Sauvignon x Verdicchio)
Vitigno autoctono creato dal prof. Bruno Bruni, agronomo e ampelografo marchigiano, intorno alla metà degli anni ’30.

Riconosciuto di scarso interesse nel secolo scorso, poiché la resa non superava i 50-60 quintali per ettaro, fu praticamente abbandonato dai viticoltori del tempo, più interessati alle quantità prodotte che alle qualità organolettiche dei vini.

In questi ultimi anni per iniziativa dell’Assam (Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche) e d’illustri enologi marchigiani, ha preso il via un progetto di rivalorizzazione del vitigno, attraverso reimpianti in diverse aziende vinicole della regione Marche, dal maceratese fino al pesarese.

Il vino ottenuto da Incrocio Bruni 54 ha generalmente profumi intensi, freschezza, immediatezza, frutto.

Versatile in abbinamento.

Particolarmente indicato in apertura.

Nelle migliori espressioni è caratterizzato da palato scorrevole, ampio, di stampo oserei dire femminile.

In quelle meno riuscite, la componente fresca tende a debordare, rendendo ostico l’approccio gustativo.

Altre differenziazioni possono derivare dall’esposizione dei vigneti e dalla maggiore o minore influenza del clima marino.

A seconda dei casi cioè, possiamo avere vini dove prevalgono frutto, struttura e sapidità del Verdicchio, oppure vini con più pronunciato il Sauvignon.

In fase di sperimentazione versioni spumantizzate.

Sono poco più di una decina le aziende marchigiane che producono Incrocio Bruni 54.

giovedì 11 dicembre 2014

Corso di formazione sull'alimentazione, Fermo.

Il Comune di Fermo - Assessorato ai Servizi Sociali organizza, in collaborazione con il Centro Sociale di Quartiere di Santa Petronilla e l'Associazione di volontariato "Ottavo giorno", un corso di formazione sull'alimentazione che sarà tenuto dal Dott. Andrea Strafonda, funzionario della Regione Marche ed esperto sui temi dell'educazione alimentare.
Il corso è a carattere gratuito e prevede sette incontri serali, con inizio alle ore 21.00, che si terranno a Fermo presso la Ludoteca Riù - ex locali Centro Sociale di Quartiere in via Giammarco - Santa Petronilla, secondo il programma di seguito riportato:
1. Venerdì 19 dicembre 2014 ( ore 21.00 )
Primo incontro: “Cosa mettiamo nel piatto”.
Presentazione di ciò che implica il consumo alimentare, dei risvolti etici, sociali, ambientali, gli eccessi alimentari, gli sprechi, luoghi comuni e errori nutrizionali, per mettere in discussione il “nostro modello alimentare”.
2. Venerdì 9 gennaio 2015 ( ore 21.00 )
Secondo incontro: LA PASTA e prodotti similari.
Regina della tavola italiana, in realtà per i più è un illustre sconosciuta.
3. Venerdì 16 gennaio 2015 ( ore 21.00 )
Terzo incontro: IL PANE e derivati.
Da sempre l’alimento simbolo, il “cibo che sfama”.
Breve carrellata sui cereali nel mondo e riflettori puntati sul pane, sui suoi derivati e sui numerosi luoghi comuni che lo accompagnano.
4. Venerdì 30 gennaio 2015 ( ore 21.00 )
Quarto incontro: Il LATTE e derivati.
Alimento centrale della colazione italiana, oggi presente in numerose forme, imitato da derivati vegetali, è un alimento che dovremmo conoscere sicuramente meglio.
5. Venerdì 6 febbraio 2015 ( ore 21.00 )
Quinto incontro: I GRASSI ALIMENTARI.
L’argomento sicuramente più caldo, perché è quello dove siamo sicuramente più ignoranti, la cui conoscenza spesso è stata limitata esclusivamente all’olio di oliva.
Verrà data un ampia informazione su tutti quelli che introduciamo ogni giorno nel nostro organismo sia in maniera esplicita che in maniera occulta.
6. Venerdì 20 febbraio 2015 ( ore 21.00 )
Sesto incontro: LA CARNE.
E’ sicuramente l’argomento più scandaloso e dove emerge una disinformazione diffusa, studiata, sistematica, volta a nascondere una realtà dai risvolti etici e nutrizionali inquietanti.
Anche in questo incontro verrà fornita una controinformazione sulle principali specie animali utilizzate e sui luoghi comuni che accompagnano da sempre le scelte del consumatore.
7. Venerdì 27 febbraio 2015 ( ore 21.00 )
Settimo incontro: LEGGERE LE ETICHETTE ALIMENTARI.
Leggere l’etichetta è l’unico strumento che abbiamo a disposizione per conoscere le caratteristiche di un prodotto; il suo scopo è quello di informare e tutelare l’acquirente in modo corretto e più possibile trasparente.

Per l'iscrizione al corso è necessario inviare entro il 19 dicembre 2014, una mail di adesione ai seguenti indirizzi:
samuela.baiocco@comune.fermo.it
oppure
marco.marchetti@comune.fermo.it
indicando nome, cognome, recapito telefonico e mail, accompagnato dalla dicitura:
"iscrizione Corso di formazione sull'alimentazione".
Riportiamo di seguito la scheda informativa del corso predisposta dal Dott. Andrea Strafonda:
Le giornate di controinformazione alimentare hanno lo scopo di fornire uno strumento semplice e duraturo per migliorare la nostra capacità di “scegliere” ciò che mettiamo nel piatto.
L’unica “formazione” in campo alimentare ci viene offerta dai media e non c’è alcun organo istituzionale che informi seriamente il consumatore, soprattutto senza essere viziato dalle “esigenze del marketing”, con l’unico scopo di aiutare noi cittadini ad effettuare scelte il più possibile etiche e nutrizionalmente corrette.
Il progetto è strutturato in 7 incontri che affronteranno i gruppi di alimenti più diffusi e che destano anche più grande preoccupazione nei consumatori, anche alla luce della sempre maggiore perizia richiesta nella scelta di questo o quel prodotto, in un ginepraio di etichette e di nomi altisonanti, che disorientano, fuorviano, distraggono e soprattutto non informano volutamente in maniera corretta chi è direttamente interessato.
L’informazione, o meglio la “formazione” di consumatori attenti, “intelligenti”, capaci di “leggere” i prodotti, è l’unico strumento capace di aiutare noi tutti a scegliere in maniera consapevole e a decidere chi finanziare e chi no, perché quando acquistiamo un prodotto, siamo noi i giudici, siamo noi che abbiamo il coltello dalla parte del manico, siamo noi che possiamo decidere e le ditte produttrici lo sanno ed è per questo motivo che ci bombardano, ci ammiccano, cercano di persuaderci a prendere un prodotto al posto di un altro.
Gli incontri vogliono avere un carattere soprattutto formativo, che rifugge assolutamente l’informazione “spot”, che ha la durata di un attimo e che non “incrina” il nostro modello alimentare.
Quindi sono rivolti a tutti coloro che “fanno letteralmente la spesa” tutti i giorni, che propongono ai propri figli questo o quel prodotto, ma che sono in particolare motivati ad acquisire una coscienza critica nei confronti del cibo, senza avere paura di mettere in crisi i propri comportamenti, i propri modelli, perché si sa che il cibo siamo noi e noi siamo quello che mangiamo e: “nessuno ci può dire quello che dobbiamo fare”!
A chi si sente sicuro e certo delle proprie scelte, le giornate di controinformazione non servono.
Servono invece a chi si sente in crisi, a chi ha dei dubbi, a chi ha voglia di stare a sentire “l’altra campana”.

martedì 9 dicembre 2014

Birra bianca Lunilia, birrificio Le Fate.

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dai conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione e all'accesso al regime fiscale agevolato.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
by birrificiolefate.it
Lunilia è una blanche dal sapore armonioso e piacevole.
Si presenta di color giallo paglierino velato, con bella spuma soffice e persistente.
Profumi intensi, fruttati di banana, buccia d’arancia, crosta di pane.
Gusto acidulo, rinfrescante, con sentori agrumati, mandarino, note speziate di coriandolo e chiodo di garofano, chiusura amaricante.
Ottenuta dall’ammostamento del grano “Senatore Cappelli”, presenta sedimenti naturali.
Ingredienti:
acqua dei Monti Sibillini,
malto d’orzo,
grano autoctono “Senatore Cappelli”,
buccia d’arancia amara,
coriandolo.
Premiata a Rimini al “Concorso Birra dell’Anno 2014”.
L’evento organizzato dall’associazione Unionbirrai e giunto alla IX edizione, ha visto la partecipazione di 621 birre di 123 birrifici provenienti da tutta Italia.
Quaranta giudici hanno valutato le migliori birre artigianali italiane in 26 categorie prendendo in considerazione l’aspetto, l’aroma ed il gusto.
La birra Lunilia si è aggiudicata la medaglia d’argento nella categoria 16: birre chiare ad alta fermentazione, basso grado alcolico, di derivazione belga.
Lunilia birra bianca - alcool 5 % - circa € 7 - cl 75.
- Birrificio Le Fate -
Prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it

Abbinata su 4 versioni di pizza:
pizza radicchio e salsiccia
pizza ai 3 formaggi
(taleggio,scamorza,mozzarella)
pizza funghi e carciofi
pizza Margherita