sabato 19 luglio 2014

Chalet Stella Adriatica a Porto San Giorgio

Cena di pesce allo Chalet Stella Adriatica.
La struttura sita in Lungomare Gramsci nord a Porto San Giorgio (Fm), dispone di 50/60 coperti nei due ambienti interno ed esterno, resi comunicanti da un'ampia vetrata scorrevole.
Gestione in sala e sui fornelli tutta al femminile.
L'impronta gastronomica è nel solco della tradizione, decisamente rivolta ai sapori veri, a ciò che è e a ciò che era la cucina di mare a Porto San Giorgio.
Una cucina ricca, fatta d'ingredienti poveri, libera da orpelli e sovrastrutture coprenti la materia prima ittica, affrontata oggi come ieri, con cotture leggere e sapienti che ne esaltano le qualità.
Esperienza quindi complessivamente positiva, alla quale hanno a mio parere contribuito due fattori di tipo organizzativo e cioè l'avere prenotato con largo anticipo e l'aver concordato già in tale data le linee guida del menù.
Menù per 22 persone:
- Insalata di polipo con patate.
- Salmone marinato con rucola, pinoli e uvetta.
- Alici marinate al pepe rosa.
- Sgombro in guazzetto con maggiorana e olive nere.
- Parmigiana con alici.
- Cozze gratinate.
- Cozze in guazzetto.
- Rombo al forno con patate e pomodorini.
- Frittura di calamari e paranza e olive di pesce.
- Dessert: mousse di cioccolato
- Vino 21 bottiglie equamente suddivise tra:
Falerio dei Colli Ascolani doc '12 Telusiano, Tenute Rio Maggio di Montegranaro (Fm).
Marche bianco igt '12, Azienda Agricola Vittorini di Monsampietro Morico (Fm).

Conto finale: € 50 cadauno.

Chalet Stella Adriatica - lungomare Gramsci nord - Porto San Giorgio (Fm)
(solo apertura estiva: da maggio a settembre)
tel: 333 9952164 - 338 3993048

mercoledì 16 luglio 2014

Tipicità Marche a Expo 2015, Grand Tour delle Marche.

Martedì 15 luglio 2014 a Fermo conferenza stampa di presentazione del progetto “Grand Tour delle Marche”, nella cornice suggestiva delle Cisterne Romane (reperto archeologico senza pari al mondo, risalente all’anno 50 dopo Cristo, riceve 40.000 visitatori all’anno; se ne conosce un altro simile in Turchia).
Angelo Serri direttore di Tipicità Made in Marche Festival http://www.tipicita.it/ e i rappresentanti delle amministrazioni locali aderenti, hanno illustrato il progetto che identificherà la regione Marche a Expo 2015 a Milano.
In forma di cortometraggio il Gran Tour presenta le varie località della regione Marche, attraverso eventi ritenuti significativi, calendarizzati da maggio a ottobre, ricavati dai singoli palinsesti manifestazioni annualmente allestiti dalle amministrazioni locali.
Avendo come riferimento il calendario manifestazioni, si parte con Fermo (Made in Marche Gallery), poi Capodarco (Corto Film Festival), Marotta (Adriatic Crown, evento per surfisti), Porto San Giorgio (Vongolopolis), Montappone (Tanto di Cappello), Monte Urano (A Piccoli Passi), Macerata (Overtime Festival), Castignano (Templaria), Marca Village ovverossia le città di Camerino, San Ginesio, San Severino unite in un unico "villaggio turistico diffuso", Fabriano (Expo della Creatività) e infine conclusione del Tour nuovamente a Fermo nel Made in Marche Gallery all’interno delle Cisterne Romane.
In occasione di quest’ultimo appuntamento di calendario, i visitatori del Made in Marche Gallery avranno diritto a calice di vino e finger food da consumare in Piazza del Popolo.

Il Grand Tour presentato martedì è però un test solo parziale del Tour più ampio che sarà presentato a Milano e che vedrà la partecipazione di molte altre città marchigiane.
A conclusione mi pare di poter dire che lo sforzo dell’iniziativa sia decisamente rivolto ad aggregare, superare campanilismi, fare sistema; salvaguardando però e valorizzando le singole realtà territoriali, sulla base dello slogan ufficiale del progetto Gran Tour “il modo migliore per viaggiare nelle Marche è viverle”.
panoramica mare monti da Piazzale Azzolino a Fermo
La regione Marche è una regione ricca di risorse: dalla moda al manifatturiero, dall'eccellenze enogastronomiche a quelle culturali, artistiche, architettoniche.
Ha una valenza paesaggistica e turistica di prim'ordine, determinata dalle condizioni climatiche, dalla morfologia fisica del territorio, dalla prossimità tra mare Adriatico ed entroterra.
Tuttavia non è stata fino ad oggi in grado di mettere a frutto le qualità e valorizzarle, per mancanza di una cabina di regia.
Il format Tipicità è work in progress, essendo rivolto a colmare questa lacuna: rappresenta oggi, la regione Marche a Expo 2015 e aspira a diventare domani, il brand da vendere e far conoscere all'estero.

lunedì 14 luglio 2014

Falerio una Doc d'aMare 2014, programma.

L'undicesima edizione di "Falerio una Doc d'aMare" è in programma domenica 20 luglio a Porto Sant'Elpidio (Fm) nella tradizionale sede di Villa Baruchello.
La manifestazione come di consueto, verte su 3 concorsi:
due dedicati ai vini Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2013 e riservati alle aziende vinicole delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo,
uno denominato "un piatto per il Falerio" dedicato all'abbinamento cibo-vino e riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Quest'anno saranno presenti 17 vini Falerio Doc ed 11 Falerio Pecorino Doc.
Ingresso libero.
Il programma prevede a partire dalle ore 18.00 il convegno "Un Falerio Per Aperitivo" con interventi di autorità, rappresentanti di enti, associazioni e la partecipazione straordinaria di Antonello Maietta neo rieletto presidente dell'Associazione Italiana Sommelier.
A seguire nel Parco di Villa Baruchello banchi d'assaggio dei vini in concorso e cena buffet stuzzichini, previo acquisto calice degustazione € 3.

Via Belvedere, 63821 Porto Sant'Elpidio (Fm)

Falerio e Falerio Pecorino in concorso
Ristoranti in concorso per "un piatto per il Falerio"

venerdì 11 luglio 2014

Mangialonga Picena prima edizione.

Mangialonga Picena è un progetto di promozione territoriale dell’Associazione PICENVM TOUR.
Una passeggiata tra i vigneti della DOCG OFFIDA ammirando paesaggi, colori e profumi della “terra picena”, valorizzando le eccellenze enogastronomiche, coinvolgendo vignaioli e chef locali.

La passeggiata sarà svolta nella zona di Borgo Miriam (Contrada Ciafone e Contrada Santa Maria del Carro) di Offida e Ripatransone in provincia di Ascoli Piceno e avrà una percorrenza di circa 8 km durante la quale saranno effettuate 5 soste in corrispondenza di altrettante aziende agricole ad ognuna delle quali sarà abbinato uno chef locale.

In ogni sosta il partecipante potrà degustare un piatto tipico locale in abbinamento ad un calice di vino.

In sostanza una cena completa itinerante tra i vigneti.
Menù itinerante:

Prenotazioni fino a mercoledì 6 agosto
All’iscrizione comunicare se voler usufruire della variante menu vegetariano.
Prenotazione obbligatoria.


PREZZI

Adulti                   € 35,00

Bambini 7-12 anni  € 18,00

Bambini 0-6 anni    GRATIS




Domenica 10 agosto 2014

Partenza ore 16.30 presso il parcheggio nella frazione Borgo Miriam di Offida (AP).

Ultima tappa del cammino (Tenuta Cocci Grifoni), prevista per le ore 20.30 circa.

Per il ritorno al punto di partenza è previsto un servizio bus-navetta gratuito.


INFORMAZIONI, CONTATTI, REGOLAMENTO


Telefono 366.6891564 (rif. Manuela) 324.5938465 (rif. Marco)

mercoledì 9 luglio 2014

Lacrima di Morro d'Alba superiore '12 Decumano, Quota 33.

Cantina Quota 33
Morro d'Alba
Il Lacrima di Morro d'Alba è un vitigno a bacca rossa, autoctono della regione Marche, coltivato in un'area circoscritta della provincia di Ancona.
Tale area che dal 1985 ha il riconoscimento a Doc, comprende i comuni di Morro d'Alba (che dà il nome alla Doc), Monte San Vito, Ostra, Belvedere Ostrense, San Marcello, Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti collinari prospicienti il mare Adriatico.
La superficie vitata si aggira intorno ai 360 ettari.
Tre sono le tipologie ammesse da disciplinare:
Lacrima di Morro d'Alba,
Lacrima di Morro d'Alba superiore,
Lacrima di Morro d'Alba passito.
Le tipologie "superiore" e "passito" sono sottoposte a norme più restrittive rispetto alla tipologia "base".
Sensibili differenze sono previste per ciò che concerne: resa per ettaro e resa uva/vino, titolo alcolometrico, immissione al consumo (dal 15 dicembre dell'anno della vendemmia per la tipologia "base", dopo 1 settembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "superiore", dal 1 dicembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "passito").
Il nome "Lacrima" si deve al fatto che gli acini d'uva a completa maturazione si spaccano, lasciando "lacrimare" il succo.
Nel cuore della Doc, in località Morro d'Alba troviamo Cantina "Quota 33" di Gianluca Bartolucci.
Azienda di piccole dimensioni, giovane (nata nel 2006, vinifica dal 2009), si estende su circa sei ettari e mezzo di proprietà, più un ettaro e mezzo in affitto, coltivati a Lacrima e Verdicchio, per una produzione media annua di circa 50.000 bottiglie.
Tra le etichette aziendali prendo in esame Lacrima di Morro d'Alba doc superiore '12 Decumano.
Ottenuto da uve Lacrima in purezza, maturate per il 40 % in legni di 1° 2° 3° passaggio e per il 60 % in cemento vetrificato e successivo affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso rubino profondo, impenetrabile, con riflessi viola.
Profumi intensi giocati soprattutto su sensazioni floreali di rosa e violetta, frutto d'amarena, sfumature speziate di noce moscata.
Un bouquet di profumi inconfondibile, tipico della varietà.
In bocca è pacato, godibile, fruttato ma non stucchevole.
Al frutto rosso, al ribes, alla nota floreale tipica, fanno infatti da contraltare i rimandi speziati, la freschezza, la lieve astringenza in chiusura anch'essa tipica della varietà.
Mediamente persistente, trova a mio parere un buon abbinamento con primi piatti, lasagne al forno, gnocchi al ragù, carni di animali di bassa corte.
Lacrima di Morro d'Alba superiore Doc '12 Decumano - alcool 13,5 % - circa € 11.
Cantina Quota 33 - Azienda Agraria Gianluca Bartolucci
indirizzo: via Marciano 10, Morro d'Alba (AN)
punto vendita: via Marconi 27, Falconara Marittima (AN).
web: www.gianlucabartolucci.it

domenica 6 luglio 2014

Marche rosso Rozzano '04, Cantina Villa Pigna.

L'azienda vinicola Villa Pigna di proprietà della famiglia Rozzi, si estende su circa 100 ettari tra i comuni di Offida, Castorano, Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno nella regione Marche, in prossimità del confine con l'Abruzzo.
logo aziendale
Fondata nel 1976 dal mitico Presidente dell'associazione sportiva "Ascoli Calcio" Costantino Rozzi, è oggi amministrata dagli eredi e curata nella parte enologica da Massimo Urriani e Riccardo Cotarella.
La produzione media annua si aggira intorno alle 500.000 bottiglie ed è improntata all'esaltazione dei vitigni locali.
Da uve Montepulciano è ottenuto questo Rozzano nella versione '04.
Rosso rubino cupo, tendente al granato, impenetrabile alla vista.
Fase olfattiva intensa, impostata sui toni del frutto maturo e della spezia dolce.
Di primo acchito la nota di ciliegia in confettura dà l'imprinting, sovrastante sul resto.
Siamo però di fronte ad un vino di 10 anni e di conseguenza il quadro organolettico tutto, tende a modificarsi.
Tant'è che solo dopo ossigenazione prolungata si stabilizza su toni maturi, oserei dire severi.
Sia al naso che al gusto trovano gradualmente spazio le note speziate di cannella, noce moscata, cuoio, che vanno ad integrare il frutto e caratterizzano fortemente tutta la degustazione.
In sottofondo qualche sfumatura ossidativa, note di caffè e la vaniglia del legno piccolo.
Nel complesso le sensazioni sono morbide, il sorso è avvolgente, rotondo, con tannino perfettamente integrato.
Mediamente persistente.
Vino corposo, da carni alla griglia, arrosti, brasati, formaggi molto stagionati.
Marche rosso igt Rozzano '04 - alcool 13,5 % - circa € 18.
Villa Pigna srl, contrada Ciafone 63, Offida (AP).
web: www.villapigna.com

mercoledì 2 luglio 2014

Passatella 2014 a Ripatransone

Venerdì 4 luglio primo appuntamento per l'ottava edizione di "La Passatella" a Ripatransone (AP).
Si proseguirà tutti i venerdì del mese, fino al 1 agosto.
In totale 5 appuntamenti ed 11 cantine partecipanti, ognuna delle quali avrà a disposizione una postazione lungo le vie del centro storico.
Previsti inoltre 10 punti ristoro.
Il costo del biglietto è di € 12 e darà diritto a 7 degustazioni.
Previsti bus navetta
da San Benedetto del Tronto con tappa a Grottammare,
da Porto San Giorgio con tappe a Pedaso e Cupra Marittima:
partenza ore 20.30 rientro ore 24.00 circa.
Info: 0735 99329

martedì 1 luglio 2014

Fivi su Testo Unico della Vite e del Vino.

Mercoledì 18 giugno 2014 presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati si è tenuta l'audizione dei rappresentanti delle associazioni/organizzazioni della filiera vino, nell'ambito della discussione sulla proposta di legge C 2236 Sani "Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino" - Testo Unico della vite e del vino.
In tale occasione la FIVI (federazione italiana vignaioli indipendenti) ha prospettato emendamenti al Testo Unico, volti ad una maggiore chiarezza normativa per produttori e consumatori.
Le osservazioni al TU di FIVI sono state elaborate dal Prof. Michele A. Fino docente UNISG ed esposte dalla Presidente della Federazione Matilde Poggi (in foto).
Questi i tre "punti caldi" che la FIVI ha inteso porre all'attenzione della Commissione Agricoltura della Camera.

- L’Art. 8 c.1 (Titolo II) definisce vitigno autoctono italiano il vitigno la cui presenza è rilevata in aree geografiche delimitate del territorio nazionale.
Questo significherebbe che qualsiasi vitigno, una volta piantato in Italia, diventerebbe automaticamente autoctono.
Vi è una distanza abissale tra il sentito di consumatori e produttori e la lettera della legge.
Questa distanza va superata.
La proposta è quella di evitare il ricorso alla definizione di autoctono.
La si lasci all’ambito della critica enologica e della cultura gastronomica nazionale, ma si eviti di sancire giuridicamente una NON-DEFINIZIONE.
Perché questa norma aprirebbe allo scempio del patrimonio ampelografico nazionale: un patrimonio di biodiversità impareggiabile a livello mondiale.
Viceversa la norma così come formulata nel TU, consentirebbe la registrazione come autoctono di qualsiasi cosa sia piantata alla data della sua entrata in vigore, senza riguardo né per le tradizioni produttive Italiane né per il valore che hanno le vere peculiarità viticole nazionali sul mercato globalizzato.

- L’Art. 52 (Titolo III) sulla Designazione, presentazione e protezione dei vini DOP e IGP rinvia alle disposizioni comunitarie e nazionali.
FIVI ritiene assolutamente necessario che all’Art. 53, sull’Impiego delle denominazioni geografiche, venga aggiunto un comma che permetta di indicare la REGIONE in cui ha sede l’azienda viticola, anche se tale nome è una DO o IG.
Ciò deve avvenire se non sull’etichetta, intesa come dicitura sulla bottiglia, almeno come indicazione sul sito e sui materiali aziendali.
Occorre cioè distinguere, come NON fa il legislatore europeo e di conseguenza quello nazionale che è tenuto a recepire le disposizioni comunitarie, tra etichettatura vera e propria e informazioni equiparate all’etichettatura, ma che hanno una ben diversa (..spesso nulla) capacità di creare confusione.
L’interesse a proteggere dalle usurpazioni le DO e le IG non può portare al paradosso per cui un’azienda si trova privata del potere d'indicare sul proprio materiale di comunicazione, dove ha sede.

- L’Art. 58 (Titolo III) tratta dell’istituto della diffida per le infrazioni minori, per permettere di sanare l’irregolarità accertata con un richiamo formale.
Secondo FIVI il limite minimo individuato di 600 euro è assolutamente troppo basso, dato che qualunque infrazione del tutto involontaria delle norme di etichettatura comporta una sanzione minima di 2000 euro (vd. art. 60 del Testo Unico).
La proposta è di estendere l’applicazione della diffida a tutte le fattispecie in cui la sanzione è amministrativa e non ci sia pericolo per la salute pubblica derivante dalla condotta del produttore che ha infranto le norme.

venerdì 27 giugno 2014

Pro Loco in Festa 2014 a Porto San Giorgio.

La quattordicesima edizione di Pro Loco in Festa si svolgerà nei giorni 4-5-6 luglio 2014 sul Lungomare Gramsci di Porto San Giorgio (FM).
Orario: dalle ore 17.00 alle ore 24.00

mercoledì 25 giugno 2014

Sfursat di Valtellina Fruttaio Ca' Rizzieri '02, casa vinicola Rainoldi.

Siamo in Valtellina, in una delle zone d'Italia dove si pratica la cosiddetta viticoltura estrema o viticoltura eroica, tra vigneti appesi alle montagne, muretti a secco, terrazzamenti a strapiombo sulla valle.
Una situazione limite per vite e viticoltore, che ritroviamo non solo qui ma anche in altre regioni italiane.
In questo contesto difficile, fare qualità è la sfida quotidiana.
Casa Vinicola Aldo Rainoldi si caratterizza a mio parere, per standard elevati su tutta la linea, sia per i vini di fascia medio bassa che di fascia alta.
A quest'ultima categoria appartiene lo Sfursat di Valtellina docg Fruttaio Ca' Rizzieri '02.
E' ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dai vigneti terrazzati meglio esposti.
Queste uve vengono poi sottoposte ad appassimento per circa 3 mesi sui graticci del Fruttaio Ca' Rizzieri (luogo asciutto e ventilato posto a 500 metri d'altitudine).
Il vino matura in botti di rovere per circa 15 mesi e successivo lungo affinamento in bottiglia.
Non filtrato.
Alla vista si presenta di un bel rosso rubino tendente al granato e lieve trasparenza sul bordo.
Intenso e complesso al naso, dove di primo acchito emergono le note fruttate d'appassimento, giocate su frutto in confettura e ciliegia sotto spirito.
Tuttavia tali evidenze sono di breve periodo, poichè il quadro rapidamente vira verso toni più austeri, caratterizzati da sensazioni di tipo erbaceo, cuoio, radice bagnata, sottobosco, spezie dolci e caffè.
Al palato è caldo e avvolgente.
Si avvertono il frutto stramaturo, la nota cremosa vanigliata, ciliegia e cannella, il cioccolato bianco, il tannino perfettamente integrato in chiusura.
Fine e robusto, di lunga persistenza.
Etichetta pluripremiata da parte delle principali Guide Vini italiane.
Quest'annata 2002 riceve il massimo riconoscimento dalle Guide edite nel 2008.
Valtellina docg Sfursat '02 Fruttaio Ca' Rizzieri - alcool 15 % - circa € 35.
Casa Vinicola Aldo Rainoldi - Chiuro (SO)
http://www.rainoldi.com/
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domenica 22 giugno 2014

Visita culturale e gastronomica in Valdaso (FM).

La Condotta Slow Food del Fermano in collaborazione con la Società Operaia di Porto San Giorgio organizza per domenica 29 giugno 2014 una giornata tra cultura e gastronomia da materie prime biologiche.
Il costo dell'intera giornata comprensivo di tutto è di € 35.
Inoltre presso l'azienda ASOS sarà possibile degustare frutta, raccoglierla direttamente dagli alberi per un consumo sul posto e acquistare cestini di frutta al costo di € 5 previa prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni:
Società Operaia PSG
Indirizzo: via Gentili 16 Porto San Giorgio (FM)
Tel: 0734 673307
Fax: 0734 683343
Email: societaoperaiapsg@libero.it 
Orari Ufficio
Tutti i giorni dal Lunedì al Venerdì dalle 9.00 alle 12.30.

Condotta Slow Food del Fermano
Fiduciario:
Luigi Silenzi
Tel: 347 7526191

sabato 21 giugno 2014

Punti d'affezione Fivi in enoteca e ristorante.

NASCONO I “PUNTI DI AFFEZIONE FIVI” PER PROMUOVERE IL BERE CONSAPEVOLE

I Vignaioli indipendenti FIVI lanciano un progetto di collaborazione con enotecari e ristoratori,
per promuovere la consapevolezza nel consumo di vino. Perché siamo quello che beviamo!
comunicato stampa FIVI
FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti è da anni in costante crescita grazie all’adesione di tante piccole realtà vitivinicole.
Il fenomeno ha portato numerosi enotecari e ristoratori a decidere di proporre le bottiglie dei vignaioli indipendenti ai loro clienti e di inserirle nelle loro carte dei vini.
Questa realtà ha spinto la Federazione a lanciare il progetto PUNTI DI AFFEZIONE FIVI.
Si tratta di una collaborazione fra i vignaioli e gli esercizi specializzati, che ha come obiettivo primo quello di 
promuovere la consapevolezza nel consumo di vino.
Dove consapevolezza significa bere con moderazione, ma soprattutto essere consapevoli di ciò che si beve.

Fin dalla nascita FIVI ha scelto come simbolo un uomo che trasporta uva che proietta un'ombra a forma di bottiglia.
Questa immagine stilizzata rappresenta un preciso modello produttivo, quello dei vignaioli che seguono l’intera filiera, dalla vigna allo scaffale.
Sono i produttori che vivono e operano in uno specifico territorio, che non si limitano a prendere, ma si prodigano a dare; rispettando, custodendo, tutelando e promuovendo la specifica area in cui lavorano.
Ogni bottiglia con il logo FIVI racconta una storia unica, restituendo con gli interessi, tutto quello che dal territorio ha preso.
I consumatori che scelgono i vini dei vignaioli indipendenti sono consapevoli di quello che versano nei loro calici.
Bere Fivi significa non solo gustare una buona bottiglia, ma contribuire a salvaguardare e a custodire quei territori d'Italia che i vignaioli coltivano, ma che sono patrimonio di tutti e rappresentano il vero tesoro del nostro paese.
Per questo lo slogan dell’iniziativa è BEVI FIVI - #bevifivi
Il progetto PUNTI D'AFFEZIONE FIVI consiste nella fornitura di materiale promozionale agli esercizi che ne faranno richiesta, nel segnalare l'enoteca o il ristorante sul sito www.fivi.it e nel divulgare via social network la lista degli aderenti.
Gli esercizi saranno inoltre presentati e promossi durante l’annuale Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che si terrà a Piacenza sabato 29 e domenica 30 novembre, occasione principe per i consumatori di conoscere, assaggiare e comprare i vini dei vignaioli soci; quelli che potranno poi trovare quotidianamente presso i vari Punti d'affezione.
Un’enoteca o un ristorante, per diventare Punti d'affezione Fivi occorre s'impegnino a vendere e promuovere vini di almeno 15 Vignaioli Indipendenti provenienti da almeno 5 differenti regioni d'Italia, segnalandoli con il logo della Federazione nella wine list e creando uno spazio/angolo dedicato.
Ai Punti d’affezione verranno inviati gratuitamente un grembiule brandizzato, una vetrofania e pannelli espositivi (in italiano e inglese) che spiegano nel dettaglio cos'è la Fivi.
La vetrofania rappresenta il logo contornato dalle parole Bevi Fivi - Fivi Consapevole.
Slogan perfetto per l’iniziativa, perché noi siamo quello che beviamo!

PER ADERIRE non è necessario sostenere alcun costo, basta inoltrare richiesta presso la segreteria:
info@fivi.it - 
366 3898705.

FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti

Attualmente sono 800 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 8.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Circa 55 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale supera 0,5 miliardi di euro, per un valore in termini di export di più 200 milioni di euro. Gli 8.000 ettari di vigneto sono condotti per il 49 % in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 41 % secondo la viticoltura convenzionale.

mercoledì 18 giugno 2014

Birra artigianale Kikka di Moncaro.

Birra bionda al vino Verdicchio
Non pastorizzata, ad alta fermentazione.
Alla vista si presenta di color giallo paglierino velato.
Cappello di schiuma di notevole spessore, pannoso, persistente.
Profumata al naso.
Tutt'altro che "strong" al palato, d'impronta oserei dire femminile: fa della piacevolezza la sua dote migliore.
Frutto tropicale e lieviti in primo piano.
Pesca nettarina, sensazioni vanigliate, ananas, note agrumate e floreali, caratterizzano il quadro organolettico.
Meno protagonista la parte luppolata.
Ingredienti:
acqua del Monte Nerone, malto d'orzo, vino Verdicchio, zucchero, luppolo, lievito.
Birra artigianale Kikka - alcool 8 % - circa € 7 - 750 ml.
Prodotto e imbottigliato da:
CA: ITPSA 000220 - Apecchio (PU)
per:
Terre Cortesi Moncaro - Montecarotto (AN).

domenica 15 giugno 2014

Guida Birre d’Italia 2015 di Slow Food

Dal 30 aprile 2014 la guida Birre d’Italia 2015 edita da Slow Food, è in libreria.
fonte: www.slowfood.it/slowine/
- Riconoscimenti ai birrifici.
Attraverso la Chiocciola, la Bottiglia e il Fusto segnaliamo al lettore quali sono i birrifici che secondo noi si distinguono non solo per alcuni prodotti, ma per l’intera gamma e per l’approccio nella produzione.
IL FUSTO: è attribuito ai birrifici che esprimono notevole costanza e ottima qualità media in tutta la produzione, che preferiamo assaggiare in fusto.
LA BOTTIGLIA: è attribuita ai birrifici che esprimono notevole costanza e ottima qualità media in tutta la produzione, che preferiamo assaggiare in bottiglia.
LA CHIOCCIOLA: identifica i birrifici che ci piacciono in modo speciale per la qualità e la costanza delle loro birre, per il ruolo svolto nel settore birrario nazionale, per l’attenzione al territorio e all’ambiente.
Undici birrifici della regione Marche sono stati recensiti.
Hanno ricevuto LA BOTTIGLIA:
Mukkeller – Porto Sant’Elpidio (Mc)
MC77 – Serrapetrona (Mc)
Elenco completo birrifici premiati:
http://www.slowfood.it/slowine/birre-ditalia-2015-i-birrifici-premiati/#.U10xO1V_vkZ

- Riconoscimenti alle birre.
Tre le categorie previste.
BIRRA QUOTIDIANA: birra di grande qualità organolettica che ha come caratteri principali equilibrio, semplicità e piacevolezza.
BIRRA SLOW: birra che oltre a essere eccellente per valore organolettico è in grado di emozionare, perché racconta la storia di un territorio, di un birrificio o di un birraio.
GRANDE BIRRA: birra di assoluto valore organolettico, da non perdere.
Birre della regione Marche premiate.
BIRRA QUOTIDIANA
Ladeisi – Le Fate, Comunanza (Ap)
New Order – Birrificio Pergolese, Pergola (Pu)
Mu Pils – Mukkeller, Porto Sant’Elpidio (Mc).
GRANDE BIRRA
Maior – Tenute Collesi, Apecchio (Pu)
Extrema Ratio – Birrificio dei Castelli, Arcevia (An)
Carmenta – Le Fate, Comunanza (Ap)
Corva Nera – Mukkeller, Porto Sant’Elpidio (Mc)
Mild the Gap – MC77, Serrapetrona (Mc).
Elenco completo birre premiate:
http://www.slowfood.it/slowine/guida-alle-birre-ditalia-2014-ecco-i-riconoscimenti/#.U101WFV_vkZ