giovedì 8 settembre 2016

Giusto di Gusto a Monte San Giusto, seconda edizione

Slow Food Marche e Slow Food Corridonia organizzano a Monte San Giusto (Mc) la seconda edizione di "Giusto di Gusto", una due giorni dedicata alla gastronomia.
Il tema della giustizia sociale legata al cibo è il filo conduttore dell'iniziativa.
Degustazioni, laboratori, incontri, mercati, contadini.
- IL PROGRAMMA -

Sabato 17 Settembre

CIRCOLO PIAZZA JOEUF:
ore 15:00 Laboratorio del Gusto sulle Birre Bianche, Blanche e Weis a cura di Marco Simoni (prenotazione obbligatoria)

ore 17:00 Laboratorio del Gusto sui Legumi dei Presìdi Slow Food a cura di Ugo Pazzi (gratuito, su prenotazione)

CINETEATRO DURASTANTE:
ore 21:30 Proiezione del film Presi per il PIL 
Il dogma del PIL domina in modo assoluto sui media, in politica, nell’opinione pubblica. Sviluppo uguale crescita. E la crescita non può che essere l’aumento del Prodotto Interno Lordo. Ma sono in tanti a non essere d’accordo.

PIAZZA ALDO MORO
ore 16:00 PresìdiAMO La Piazza. Dalle ore 16:00 fino alla sera i Presìdi Slow Food della Regione Marche. Possibilità di conoscere i produttori, assaggiare i Presìdi e acquistarli;
ore 16:00 iLegumi - Touch. All’interno del Gazebo informativo della Condotta Slow Food di Corridonia ci sarà la possibilità di acquisto dei legumi dei Presìdi Slow Food d’Italia e un gioco per tutte le età. Tocca il contenuto delle scatole e associalo ai vari legumi. Se vinci ci sarà un gustoso premio per te;
ore 16:00 degustazione di prodotti da parte dei produttori della rete Cisei (Centro Sperimentale di Educazione Interculturale) e Rete d'Imprese "Vivi La Tua Terra" Marche.

PIAZZETTA DI VICOLO DELL’ORTO
ore 16:00 Associazione CiSei e Vivi la tua Terra: sovranità alimentare e diritto al cibo. Durante l’incontro verrà presentato il libro “Perché? - Una storia vera.” di Anna Cervelli, Giulia Bornacin e Michele Albini in collaborazione con l’Associazione Mango di Civitanova Marche. A seguire degustazione di legumi all’interno dell’area del Mercato;

ore18:00 “Il movimento Orti di Pace” presentato da Daniele Zavalloni dell’Ecoistituto di Cesena e “proposte e nuove idee per utilizzo spazi verdi” presentate da Ugo Pazzi.

PALAZZO BONAFEDE
ore 16:00 Presso la Sala Mostre inaugurazione della “Esposizione di arti grafiche dal 1700 al 1900 di cibo e cucina” a cura di Rodolfo Giustiniani.

ore 19:00 WINE&FOOD. Degustazione di Cicerchia di Serra de' Conti accompagnata da tre diversi Oli monovarietali e degustazione vini.

WINERIES
- Cantina Santori - Monte San giusto (MC)
- Cantina Bastianelli - Monte San Pietrangeli (FM)
- Rio maggio - Montegranaro (FM)
- Azienda Agricola Maria Pia Castelli - Monte Urano (FM)
- Cantina Sant'Isidoro - Corridonia (MC)
- Valter Mattoni - Castorano (AP)
- Pantaleone vini - Ascoli Piceno (AP)
- Vittorini Di Speranza Nico - Monsampietro Morico (FM)
- Ripa Marchetti - Maiolati Spontini (AN)
- Dianetti Vini - Carassai (AP)
- Cantina Dei Colli Ripani - Ripatransone (AP)


Domenica 18 Settembre

PIAZZETTA VICOLO DELL’ORTO
ore 11:00 conferenza e presentazione di Marketing Sensoriale a cura del dottor Matteo Bonfini del Centro Analisi Sensoriale di Matelica con aperitivo finale con bollicine della Cantine Belisario.

PIAZZA ALDO MORO
ore 10:00 MERCATO, GIUSTO! Dalle ore 10:00 mercato biologico/biodinamico a cura della rete CiSei – Vivi la Terra con menù vegani/vegetariani a base di legumi locali;
ore 10:00 PresìdiAMO La Piazza. Dalle ore 10:00 fino alla sera i Presìdi Slow Food della Regione Marche. Possibilità di conoscere i produttori, assaggiare i Presìdi e acquistarli;
ore 10:00 iLegumi - Touch. All’interno del Gazebo informativo della Condotta Slow Food di Corridonia ci sarà la possibilità di acquisto dei legumi dei Presìdi Slow Food d’Italia e un gioco per tutte le età. Tocca il contenuto delle scatole e associalo ai vari legumi. Se vinci ci sarà un gustoso premio per te.

ore 17:00 Rievocazione divertente della pigiatura dell’uva in Piazza Aldo Moro.

PALAZZO BONAFEDE
ore 15:30 C’è pasta e Pasta! Parliamo di Pasta con Luigi Donnari dell’azienda La Pasta di Aldo di Monte San Giusto e Sfoglina Simonetta di Ancona. A seguire gara della tagliatella fatta a mano;

ore 18:30 Show Cooking con lo Chef Andrea Giuseppucci del ristorante La Gattabuia di Tolentino. Cucinerà delle tagliatelle alla Amatriciana per destinare il ricavato ai Comuni dei territori terremotati. Il tutto accompagnato dai vini della Cantina Nibi di Ripatransone.

Info
tel: 389/4268259

martedì 6 settembre 2016

Wineowine partner ufficiale Dinner in the Sky Roma 2016.

Dal 15 settembre al 1 ottobre 2016 grandi vini di piccole cantine protagonisti di indimenticabili giornate  gourmet nel cielo di Roma
WINEOWINE PARTNER UFFICIALE DI DINNER IN THE SKY - Only the brave
Più di 200 vini di 32  piccoli produttori selezionati accompagneranno i menu di 17 chef di fama internazionale da assaporare ad altissima quota nel quartiere Eur della capitale
Dinner in the Sky, l’evento enogastronomico più cool del momento, dopo il successo raccolto in 40 paesi,  arriva a Roma e sceglie i vini selezionati da wineowine per impreziosire l’esperienza degli intrepidi commensali pronti a  scoprire le meraviglie dell’alta cucina su una risto-piattaforma sospesa a 50 metri da terra.
Dal 15 settembre al 1 ottobre, a pochi metri dal celebre laghetto dell’Eur, si potrà partecipare a 4 imperdibili “sessioni” gourmet: brunch, lunch, wine tasting  e dinner - quest’ultima affidata a 17 chef di fama internazionale, uno per ogni giornata - durante le quali si avrà la possibilità di scoprire vini eccezionali, frutto del cuore e del talento dei piccoli produttori italiani che wineowine scopre e seleziona giorno per giorno e che si trovano già disponibili alla vendita sul portale.
Wineowine è molto più di un’enoteca on-line. E’ una realtà dal cuore pulsante, volta a sostenere e promuovere i piccoli vignaioli italiani votati all’eccellenza e messa al servizio di tutti gli amanti del vino che desiderano scoprire, i prodotti, vere e proprie perle rare,  di autentici artigiani. 
Wineowine non vende semplicemente, ma sceglie, condivide e racconta, vini unici, dall’eccellente rapporto qualità/prezzo, provenienti da ogni angolo degli infiniti paradisi vitivinicoli del Belpaese. 
Un progetto, nato solo tre anni fa, che permette di vivere l’esperienza del vino a 360° gradi con garanzia di  massima qualità, comodamente dal proprio divano:
  • Ogni vino disponibile sul portale viene selezionato con cura da un team di esperti tramite degustazioni alla cieca, e raccontato per sensazioni e curiosità
  • Ogni produttore ha a disposizione una pagina per far conoscere la sua incredibile storia
  • Ogni settimana si introduce una nuova cantina con i vini in promozione speciale
  • Più di 200 le etichette proposte nell’esclusivo catalogo, in pronta consegna, con packaging pensato e studiato per una degustazione perfetta
  • Più di 100.000 utenti presenti sulla piattaforma che possono condividere la propria esperienza
  • Supporto al cliente al 100% attraverso un attento e costante servizio di Customer care
  • Molteplici ed esclusivi i vantaggi dedicati ai Soci del club di wineowine
I vini protagonisti a Dinner in the Sky si possonno conoscere ed acquistare sul sito www.wineowine.com

Di seguito la lista dei produttori partecipanti:
Piemonte:
  • La Torre Castel Rocchero
  • I Carpini
  • Ca ed Balos
  • Aurelio Settimo
  • Tenuta Cucco
Lombardia:
  • Ca’ d’Or
Trentino:
  • Filanda de Boron
Veneto:
  • Terre di Zanzago
  • Suliè
  • Villa Marcello
Friuli Venezia Giulia:
  • La Rajade
  • Maman
Toscana:
  • Azienda Agricola San Benedetto
  • Basile
  • Cantine Guidi 1929
  • CapalBio Fattoria
  • Famiglia Nunzi Conti
  • Le Masse
  • Leopoldo I
  • Tenuta Armaiolo  
  • Val di Toro
Marche:
  • Tenuta San Marcello
Umbria:
  • Le Cimate
  • Santoiolo
Abruzzo:
  • Santagiusta
  • Contesa
Campania:
  • DL Wine
  • Tenuta Nucilla
Basilicata:
  • Mastrodomenico
Puglia:
  • Tor de Falchi
Sicilia:
  • Todaro
Sardegna:
  • Galavera
  • Cantina Farina
Luogo dell’evento:
Città dell’Altra Economia
Largo Dino Frisullo 00153 Roma
info@dinnerinthesky.it
+390694804482
http://www.dinnerinthesky.it/
Info e contatti:
Michaela Miluzzi (Responsabile Comunicazione & Community Manager) michaela.miluzzi@wineowine.com
(+39) 340/7672636

domenica 4 settembre 2016

Grande Festa del Vino 2016, nona edizione.

Torna da domenica 11 a lunedì 12 settembre 2016 in Veneto e precisamente a Santa Maria di Sala (Ve) la 9° edizione della Grande Festa del Vino, l’evento dedicato al vino che vede protagonisti 68 tra i migliori produttori nazionali ed europei. Per due giorni, incontri e cene gourmet faranno da cornice alle degustazioni che si svolgeranno, dalle ore 10 alle ore 19, presso Villa Farsetti.
Un evento straordinario
Oltre 5.000 bottiglie di vini (310 etichette) e le decine di specialità gastronomiche presenti potranno essere degustate nella Villa Farsetti a Santa Maria di Sala (Ve), in Via Roma 1.
Un tour dell’Italia e dell’Europa calice alla mano per conoscere le tipicità e le eccellenze dei terroir italiani ed europei, scoprire vitigni alloctoni, autoctoni, nazionali e internazionali, rari e ricercati, vini convenzionali, naturali, biologici, biodinamici, di montagna (da viticultura eroica), di mare, di collina, di pianura, di vignaioli indipendenti e di piccole realtà emergenti o di quelle già affermate.
Vini dell’eccellenza made in Italy
Alla 9° edizione della Grande Festa del Vino  si avrà la possibilità di degustare vini provenienti da ogni regione italiana e da altri 7 stati europei. Si degusteranno vini premiati, come il Taurasi delle Cantine Antonio Caggiano (Bibenda Oscar del vino 2015 come miglior vino rosso italiano), il Vermentino di Gallura Superiore di Jankara (miglior vino bianco sardo al Porto Cervo Wine Festival 2015), il Fiano di Avellino Béchar delle Cantine Antonio Caggiano (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Fiano di Avellino di Tenuta Sarno 1860 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), l'Amarone della Valpolicella Morar di Valentina Cubi (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), l’Aglianico del Vulture Riserva Caselle della casa vinicola d’Angelo (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Verdicchio dei Castelli di Jesi Superiore San Michele di Vallerosa Bonci (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), Dogliani San Bernardo di Anna Maria Abbona (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Donna Adriana di Castel de Paolis (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Ripe del Falco di Ippolito 1845 (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Menfi Cabernet Sauvignon La Vota delle Cantine Barbera (5 grappoli "vino dell'eccellenza" Guida Bibenda 2016), il Pinot Grigio di Branko (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2016), il  Romagna Sangiovese I Probi di Papiano Riserva di Villa Papiano (3 bicchieri “vino dell’eccellenza” dalla Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso 2016), solo per citarne alcuni italiani.
Vini straordinari internazionali 
Alla 9° edizione della Grande Festa del Vino  si avrà la possibilità di degustare vini provenienti dalla Francia come i grandi vini a denominazione AOC Alsace Grand Cru e gli Champagne di Montagne de Reims; i potenti vini del Collio Sloveno in anfora, i prestigiosi vini della Mosella in Germania, le bollicine di Cava “la seduttrice catalana”, il Porto “il vino liquoroso” più famoso al mondo, i preziosi e rinomati vini austriaci del Burgenland tra cui i muffati Trockenbeerenauslese e gli speciali vini ungheresi Tokaji Furmint, Aszu e Esszencia.
Degustazioni Guidate
Durante l'evento presso la sala Sante Schiavon, si svolgeranno 3 Grandi Degustazioni Guidate, in degustazione 7/8 grandi vini raccontanti e degustati da relatori di grande spessore ed eccelsa esperienza sensoriale come il Dr. Enologo Fabrizio Maria Marzi ed Aurora Cacciari (entrambi sono Sommelier Professionisti, Degustatori Ufficiali e Relatori Corsi A.I.S.).
Domenica 11 Settembre I GRANDI RIESLING e I GRANDI VINI ROSSI DOCG, Lunedì 12 Settembre LE GRANDI BOLLE.
Le degustazioni guidate sono a pagamento, € 40,00 ciascuna, accesso solo con prenotazione online.
La cena con i produttori
La sera è l’alta cucina a diventare protagonista in una location da sogno immersa nel verde: domenica la Gondola Brusada di Mirano dalle ore 20:30 ospiterà la “cena evento della 9na edizione della Grande Festa del Vino”, saranno presenti tutti i produttori della manifestazione. Il ristorante proporrà un loro personale menu cosmopolita interpretando le specialità tipiche della terra di provenienza dei vini in degustazione provenienti dall’Italia, Spagna ed Austria.
Biglietti acquistabili anche online
http://www.lagrandefestadelvino.it/biglietti.html
Per i visitatori maggiorenni il biglietto costa 13EUR. Dà diritto a penna e scheda di gradimento dei vini, per votare il miglior vino degustato. Dà diritto anche a calice professionale e tracolla porta calice. Minori accompagnati dai genitori il biglietto costa € 1,00 (senza calice).
Sommelier (A.I.S, F.I.S,  F.I.S.A.R e A.S.P.I.) usufruiscono di agevolazioni per la giornata di lunedì 12 (prezzo biglietto € 10,00).
Per informazioni, telefonare al numero 041-5489920 o visitare il sito http://www.lagrandefestadelvino.it
Orari:
Alle ore 10:00 la degustazione apre al pubblico, il servizio mescita terminerà alle ore 18:30, alle ore 19:00 ci sarà la chiusura della Villa Farsetti.
Aziende partecipanti:

WINE
Veneto
Ronfini – Col San Martino (TV)
Ornella Bellia – Portogruaro (VE)
Sengiari – Tramonte di Teolo (PD)
Castello di Rubaro – Nanto (VI)
Marchetto – Gambellara (VI)
Cantina Roncolato Antonio – Soave (VR)
Tamburino Sardo – Sommacampagna (VR)
Valentina Cubi – Fumane (VR)

Friuli - Venezia Giulia
Branko – Cormons (GO)
Arzenton Maurizio – Spessa di Cividale (UD)
Borgo delle Oche – Valvasone di Pordenone (PN)
Colja Jozko – Sgonico (TS)

Lombardia
Marchesi di Montalto – Montalto Pavese (PV)
EnoEmme – Castel S. Giovanni (PC)
Tenuta Ambrosini – Cazzago San Martino (BS)
Brunello – Pozzolengo (BS)

Trentino
Villa Corniole - Giovo (TN)

Alto Adige
Egger Ramer- Bolzano (BZ)

Piemonte
Anna Maria Abbona – Farigliano (CN)
Montaribaldi – Barbaresco (CN)

Valle D'Aosta
Chateau Feuillet – Saint Pierre (AO)

Liguria
Bio Vio – Albenga (SV)

Emilia Romagna
Villa Papiano- Modigliana (FC)
Tenuta Galvana Superiore- Castelvetro di Modena (MO)

Abruzzo
Angelucci – Castiglione a Casauria (PE)

Marche
Vallerosa Bonci – Cupramontana (AN)

Toscana
Dreolino – Rufina (FI)
Mocali - Montalcino (SI)
Suberli – Magliano (GR)
Tenuta di Gracciano della Seta – Montepulciano (SI)

Umbria
Raina – Montefalco (PG)

Lazio
Castel De Paolis – Grottaferrata (RM)

Molise
Claudio Cipressi – San Felice del Molise (CB)

Campania
Cantine Antonio Caggiano – Taurasi (AV)
Tenuta Sarno 1860 – Avellino (AV)

Basilicata
D’Angelo – Rionero in Vulture (PZ)

Puglia
Cannito – Grumu Apulla (BA)

Calabria
Cantine Vincenzo Ippolito 1845 – Cirò Marina (KR)

Sardegna
Jankara - Sant'Antonio di Gallura (OT)
Murales - Olbia (OT)

Sicilia
Irene Badalà – Passopisciaro (CT)
Cantine Barbera – Menfi (AG)
Buffà – Marsala (TP)

Francia
Boutillez Vignon – Villers Marmery - Montagne de Reims
Jean Paul Mauler – Mittelwihr - Alsace

Austria
Gangl Wines – Illmitz

Slovenia
Erzetic – Dobrovo - Goriska

Ungheria
Chateau Pajzos – Sárospatak

Portogallo
Quinta Do Mourão - Cambres - Lamego

Spagna
Miltrentaset 1037 - Penedès

Germania
DRK-Sozialwerk – Bernkastel Kues

FOOD
Veneto
Lazzaris - Conegliano (TV)
Caseificio Tomasoni – Breda di Piave (TV)
Coi & Negro - Cazzago (VE)
Macelleria Gallo Antonio - Mirano (VE)
Rosticceria Peron – Borgoricco (PD)
Loison – Costabissara (VI)
Crocca in Bocca - San Giovanni Lupatoto (VR)

Emilia Romagna
Gardini Cioccolato d'Autore – Forlì (FC)

Sicilia
Fagone - Giarratana (RG)

OLIO
Toscana
Paniole - Magliano (GR)

ACQUA
Piemonte
Lauretana - GRAGLIA (BI)

FUORI DALLA TAVOLA
Veneto
M & P – Fontanelle (TV)
Ghiaccio Facile - Quarto d'Altino (VE)
Brevetti Waf - Creazzo (VI)
Vinstrip – Trenago (VR)

Friuli – Venezia Giulia
Farfalli Cavatappi d’autore - Maniago (PN)

Lombardia
Rastal Italia - Castel San Giovanni (PC)
Youwine – Milano (MI) 

mercoledì 31 agosto 2016

Birra bionda LaSibilla, birrificio Le Fate

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa richiede che tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
LaSibilla è una birra bionda di bella fattura e d'impronta tradizionale, non connotata dal tratto aromatico intenso che fa da comune denominatore al resto della produzione.
Si presenta alla vista di color giallo paglia torbidescente per la presenza di sedimenti naturali e con cappello di schiuma alto, pannoso, persistente.
Profumi mediamente intensi di lieviti e fiore in appassimento, trovano conferma anche al palato.
In questa fase il quadro sembra poi orientarsi su toni terrosi e sottobosco.
Finale piuttosto persistente contraddistinto da note luppolate amarognole.
Ingredienti:
malto d'orzo, luppolo, lievito, zucchero
Abbinata su:
pizza con radicchio, salsiccia, mozzarella
Birra bionda artigianale LaSibilla - alcool 4,7 % - circa € 7,50 - cl. 75
Birrificio Le Fate
prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it

mercoledì 10 agosto 2016

Trentodoc sulle Dolomiti a Madonna di Campiglio.

Dal 18 al 21 agosto 2016 si terrà a Madonna di Campiglio (Tn) il secondo appuntamento con Trentodoc sulle Dolomiti, la manifestazione che, tra storia, cultura, musica e cucina, promuove le 44 case spumantistiche trentine aderenti all'Istituto Trento Doc.
Quattro giorni di appuntamenti che trasformeranno la Perla delle Dolomiti in un'enoteca a cielo aperto.
L’evento è reso possibile grazie alla collaborazione con l’Azienda di Promozione Turistica Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.
comunicato stampa Press Trentodoc
Prosegue con l’appuntamento di Madonna di Campiglio la seconda tappa di Trentodoc sulle Dolomiti, giunto alla sua terza edizione estiva.
Le bollicine di montagna si presenteranno alla “Perla delle Dolomiti del Brenta” con un programma che coniuga musica e dj set, chiacchiere, cucina e racconti, abbinati al metodo classico trentino di 44 case spumantistiche associate all’Istituto Trento Doc.
Madonna di Campiglio si trasformerà in un’enoteca a cielo aperto, grazie all’accoglienza dei locali di qualità della località alpina e alla collaborazione con APT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena.
Proposte gourmet, aperitivi e menù stellati studiati con attenzione per esaltare gli abbinamenti con Trentodoc, sono gli ingredienti che renderanno il weekend del 18,19, 20 e 21 agosto 2016 imperdibile per tutti gli appassionati di Trentino.
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Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con GiulioFerrari, studente all’Imperial Regia Scuola Agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento, per primo nel cuore della città diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità.
Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico.
Trentodoc oggi unisce 44 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento, con un unico comune denominatore: la qualità.
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza.
Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera.
Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier.
La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva, ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti.
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia Autonoma di Trento e Trentino Marketing) e la Camera di Commercio di Trento.
Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico.
Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trentodoc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 44 case spumantistiche trentine.
Dal 2016 e per le prossime tre edizioni, Trentodoc sarà partner di AIS – Associazione Italiana Sommelier – nell’ambito del Concorso che assegna il titolo di Miglior Sommelier d’Italia e il premio Trentodoc.
Il Concorso candida il vincitore alle finali mondiali del più preparato comunicatore del vino.
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Il calendario completo degli appuntamenti
L’APERITIVO TRENTODOC CON I PRODOTTI DEL TERRITORIO
Dalle ore 18 alle ore 20
- BAR DOLOMITI Giovedì 18 - Domenica 21
Trentodoc e degustazione di Formaggi di Malga
Via degli Sfulmini, 21
Tel 0465-440613
- CAFE’ CAMPIGLIO Domenica 21
Bollicine e sapori di montagna
Piazza Righi, 6
Tel 0465-442746
L’APERITIVO TRENTODOC IN MUSICA
Dalle ore 18 alle ore 20
- BAR DOLOMITI Venerdì 19 - Sabato 20
Dj-Set e bollicine di montagna
Via degli Sfulmini,21
Tel 0465-440613
- WINESTUBE Venerdì 19
Lounge live music e Trentodoc Hotel Crozzon
Viale Dolomiti del Brenta, 96
Tel 0465-442222
I MENU’ GOURMET
Giovedì 18 - Venerdì 19 - Sabato 20 - Domenica 21
dalle ore 20
IL CONVIVIO
Trentodoc e i profumi del territorio
Il Sommelier Riccardo Marmondi racconta Trentodoc
Executive chef Andrea Alfieri
Alpen Suite Hotel
Viale Dolomiti di Brenta, 84
Tel. 0465-440100

dalle ore 21
STUBE HERMITAGE
Le Dolomiti: poesia negli occhi, nel piatto e nel calice
Il Signor Giacomo Maffei racconta Trentodoc
Executive Chef Giovanni D’Alitta
BioHotel Hermitage
Via Castelletto Inferiore, 63
Tel. 0465-441558
I MENU’ STELLATI
Giovedì 18 - Venerdì 19 - Sabato 20 - Domenica 21
dalle ore 20
DOLOMIEU
Trentodoc e le origini
Il sommelier Marco MasèCalcagn racconta Trentodoc
In cucina lo Chef Enrico Croatti
DV Chalet Boutique Hotel & SPA
Via Castelletto Inferiore, 10
Tel 0465-443191

dalle ore 20
GALLO CEDRONE
Viaggio nel cuore dei monti con le bollicine di montagna
Il sommelier Giuseppe Greco racconta Trentodoc
In cucina lo chef Sabino Fortunato
Taverna dell’Hotel Bertelli
Via Cima Tosa, 80
Tel 0465-441013

LE 44 CASE SPUMANTISTICHE TRENTODOC
Abate Nero / Accademia Del Vino Cadelaghet / Agraria Riva Del Garda / Altemasi / Balter / Bellaveder / Borgo Dei Posseri / Cantina Aldeno / Cantina D’isera / Cantina Mori Colli Zugna / Cantina Rotaliana Di Mezzolombardo / Cantina Roveré Della Luna Aichholz / Cantina Sociale Di Trento / Cantina Toblino / Cantine Monfort / Cembra Cantina Di Montagna / Cesarini Sforza Spumanti / Concilio / Conti Bossi Fedrigotti - Masi / Conti Wallenburg / Endrizzi / Etyssa / Ferrari F.LliLunelli / Fondazione Edmund Mach / Gaierhof / Letrari / Madonna Delle Vittorie / Marco Tonini / Maso Martis / Maso Nero / Maso Poli / Metius / Moser / Opera Vitivinicola In Valdicembra / Pedrotti Spumanti / Pisoni F.lli /Revì / Rotari / San Michael / Simoncelli Armando / Viticoltori In Avio / Vivallis / Zanotelli Elio & F.lli / Zeni Giorgio

Per maggiori informazioni:
Istituto TRENTODOC
email: press.istituto@trentodoc.com
tel: +39 02 8733 4224
web: www.trentodoc.com

sabato 6 agosto 2016

Vino bio Fontorfio a Cossignano

Domenica 24 luglio 2016 abbiamo fatto visita all'Azienda Vinicola Fontorfio nel comune di Cossignano (AP).
Per raggiungere l'azienda si può fare il seguente percorso:
procedendo sulla Strada Statale 16 Adriatica, arrivati nel territorio amministrativo del comune di Cupra Marittima (AP), in corrispondenza di "Morrison's Pub" immettersi sulla Strada Provinciale 91 Val Menocchia, prendere poi direzione Ripatransone, Strada Provinciale 142, raggiungere e superare il comune di Ripatransone, prendere direzione Cossignano e Trivio Ripatransone; dopo circa 20 Km di percorso a partire dall'iniziale bivio sulla Statale 16 Adriatica, troveremo la "pietra miliare" indicante Strada Provinciale Cuprense Km 22, che sarà il riferimento di raggiunta destinazione.
Fontorfio è una piccolissima azienda vitivinicola artigianale, dislocata in territorio collinare nel comune di Cossignano (AP), a circa 400 metri sul livello del mare.
Fondata nel 2005, dispone di appena 2 ettari vitati, coltivati ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) destinati però ad aumentare di 1/2 nel breve-medio periodo, per una produzione annua di circa 8.000 bottiglie, suddivise in 5 etichette tra vino fermo e vino spumante, con forbice prezzi in cantina compresa tra 6 ed 11 euro.
Oggi l'azienda è nel pieno di un processo evolutivo iniziato nel 2009 con la certificazione biologica, volto a definirne più marcatamente la fisionomia sui temi della tradizione e dell'artigianalità.
Il rinnovo dei vigneti coltivati ad autoctono e successive sperimentazioni enologiche rivolte sia ad ottimizzare il lavoro in vigna che a salvaguardare i valori d'annata, ne sono testimonianza.
La mancanza in cantina di adeguati impianti di trasformazione ha per il momento costretto la proprietà ad appoggiarsi ad altra azienda vinicola marchigiana, almeno per ciò che riguarda le fasi dell'imbottigliamento; tuttavia l'obiettivo di breve periodo sarà quello di svolgere in sede tutte le fasi di produzione e trasformazione.
Negli ultimi anni l'azienda ha deciso di sposare i princìpi della viticoltura ecosostenibile, adottando criteri ancora più rigidi a tutela della naturalità, sia nel vigneto che in cantina:
- uso di prodotti a base di zolfo per contrastare l'oidio in quantità inferiori a 60 kg/ha di zolfo polverulento e a base di rame per contrastare peronospora ed escoriosi entro un limite massimo di 3 kg/ha all'anno
- uso di prodotti di derivazione naturale, come ad esempio estratti vegetali, funghi o microrganismi antagonisti che permettano di ridurre ulteriormente l'uso di prodotti a base di rame e zolfo
- vendemmia manuale
- utilizzo di lieviti indigeni
- bassi dosaggi di anidride solforosa
- filtrazioni con attrezzature inerti aventi pori grossolani o non filtrazione
- non utilizzo di pratiche di cantina invasive atte ad alterare le caratteristiche intrinseche del vino e a modificarne i processi di vinificazione, come ad esempio dealcolizzazione, concentrazione tramite osmosi inversa, acidificazioni o disacidificazioni.
In sostanza, dal colloquio avuto con il proprietario Igino Brutti, mi pare di poter dire che l'impostazione produttiva della sua azienda rientri a pieno titolo nelle linee d'indirizzo proposte dal disciplinare dell'Associazione VinNatur, comunicate ai media proprio di recente e consultabili qui:
http://www.vinnatur.org/disciplinare-di-produzione-del-vino-vinnatur/
Nel corso della visita abbiamo degustato alcune etichette attualmente in commercio e un paio di "Riserve" da uva Montepulciano ancora in fase di maturazione in rovere, tra cui l'annata 2015 da clone "R7" particolarmente convincente per struttura e coerenza varietale, che sarà commercializzata tra un paio d'anni con etichetta "Offida Docg Rosso".
Etichette testate:
Marche Igt Rosato '14
Gaio Mario
alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano 60% e Sangiovese 40%, si presenta alla vista di color rosa chiaretto.
Note floreali di rosa e violetta sia al naso che al gusto e ricordi di piccoli frutti rossi.
Tipico vino rosato disimpegnato e di facile abbinamento.
A breve, la gamma prodotti si arricchirà di un Vino Spumante di Qualità Rosè, ottenuto anch'esso con la tecnica "col fondo", attualmente in fase di presa di spuma.
Vino Spumante di Qualità '15
Cuprense 22
Ottenuto da uve prevalentemente Passerina, con saldo Montepulciano vendemmiato precocemente e vinificato in bianco.
Vino spumante "col fondo", rifermentato in bottiglia e senza sboccatura.
Si presenta giallo paglierino velato con effervescenza fine.
Al naso predominano sentori di lieviti, vagamente mielosi e buccia d'agrume.
In bocca la parte citrina prende il sopravvento e graffia.
La percentuale di Montepulciano mi pare di poter dire che non combini felicemente con la Passerina ed anzi accentui i caratteri ruvidi.
Certamente più convincente l'annata precedente ottenuta con la stessa tecnica "col fondo", ma da Passerina in purezza.
Marche Igt Bianco '15
Cossineo
alcool 14,5%
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido con riflessi verdognoli.
Naso mediamente intenso, si giova di ossigenazione.
In questa fase prevalgono sensazioni verdi, acidità, cenni di riduzione.
In bocca recupera finezza, evidenziando toni decisamente sauvignonizzanti, pomacea, foglia di pomodoro.
La carica acidica gli garantirà la tenuta nel tempo.
Annata convincente, ma lo sarebbe stata ancor di più con ulteriore anno di affinamento in bottiglia.
Marche Igt Rosso '13
Castello di Marte
alcool 13,5%
Ottenuto da uva Montepulciano, vinificato in acciaio, si presenta alla vista di color rosso rubino con riflessi porpora.
Profumi e gusto improntati al frutto rosso e nero, ciliegia, sfumature vinose, accenni vegetali e amaricanti.
Media persistenza e lieve astringenza in chiusura.
Un Montepulciano allo stato puro, da abbinare su primi piatti succulenti, lasagne al forno, carni rosse, fegato alla veneziana.
Azienda Vitivinicola Fontorfio
contrada Fiorano 4 - Cossignano (AP)
Email: info@fontorfio.it
Tel: 0735 736076 
Cell: 3929192698
Fax: 0735 736076
Web: http://www.fontorfio.it/

lunedì 1 agosto 2016

Falerio Doc d'aMare 2016, risultati concorso

La 13^ edizione di “Falerio una Doc d’aMare” si è conclusa domenica 31 luglio nella tradizionale sede di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio (Fm).
La manifestazione è stata introdotta dal convegno “I Territori del Falerio: Peculiarità e Differenze”, con interventi di parlamentari, rappresentanti di enti locali, consorzi e associazioni di categoria, Ais e Assoenologi, focalizzato su temi vitivinicoli strettamente tecnici, su temi inerenti la promozione turistica e sul valore trainante che in questo senso possono avere le eccellenze del territorio e le manifestazioni di riferimento.
A conclusione del Convegno, nel parco di Villa Baruchello degustazioni aperte al pubblico, banchi d’assaggio, cena a buffet e premiazione dei tre concorsi previsti:
miglior “Falerio Doc” e miglior “Falerio Pecorino Doc” riservati alle vendemmie 2015,
Un Piatto per il Falerio” riservato ai ristoranti di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare che hanno abbinato una loro ricetta ad un’etichetta di Falerio o Falerio Pecorino.
Risultati concorsi:
Falerio Doc
1) Falerio Doc ’15 Eva – Terra Fageto
2) Falerio Doc ’15 Alisso – Vini Firmanum
3) Falerio Doc ’15 Terre Cortesi – Terre Cortesi Moncaro
Falerio Pecorino Doc
1) Falerio Pecorino Doc ’15 Maree – Madonnabruna
2) Falerio Pecorino Doc ’15 settantase77e – Cantina Colli Ripani
3) Falerio Pecorino Doc ’15 Celestiale – Casale Vitali
Un Piatto per il Falerio
1) ex equo
- Hostaria Ponti Oscuri di Sant’Elpidio a Mare
(pollo in potacchio dell’hostaria con millefoglie di parmigiana estiva, abbinato a Falerio Pecorino Celestiale di Casale Vitali)
- Ristorante Sudomagodo di Porto Sant’Elpidio
(gallinella alle piccole verdure, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
2) Trattoria Trentasette di Porto Sant’Elpidio
(baccalà alla carbonara, abbinato a Falerio Pecorino Doc Colle Monteverde di Rio Maggio)
3) La Locanda dei Matteri di Sant’Elpidio a Mare
(guerra tra poveri, abbinato a Falerio Doc di Saladini Pilastri)
Menzione speciale migliore ricetta 2016:
Ristorante Il Gambero di Porto Sant’Elpidio
(hamburger di pesce dell’Adriatico al profumo di limone su vellutata di porro, patate e zenzero, abbinato a Falerio Doc Eva di Terra Fageto)
Le valutazioni concorsi sono state curate da una commissione d'assaggio composta da sommeliers Ais e rappresentante Assoenologi.
Per quanto mi riguarda, avendo degustato parecchi vini ma in modo troppo ravvicinato, mi astengo dal formulare valutazioni su di essi.
Tuttavia ritengo di poter fare delle considerazioni di tipo generale.
A mio parere le due tipologie Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc andrebbero il più possibile diversificate e non omologate come la tendenza in atto sembra dimostrare.
Falerio Doc prevede nell'uvaggio prevalenza di Trebbiano su Passerina, Pecorino e un 10% di altre uve autorizzate; ciò non consente al viticoltore ampi margini di manovra, all'infuori di una variazione dei dosaggi dell'una o dell'altra uva più o meno bene esposta in relazione all'andamento meteo d'annata. D'altro canto ciò finisce per rappresentare un valore aggiunto, poichè consente una sorta di standardizzazione del prodotto, che diventa territoriale e distinguibile.
Diverso è il discorso per Falerio Pecorino Doc, che prevede nell'uvaggio una percentuale minima di 85% di uva Pecorino. In questo caso il notevole potenziale espressivo di questa uva andrebbe pienamente realizzato, puntando su vini meno immediati, strutturati, più adatti alla conservazione, declinati diversamente rispetto ai Falerio Doc.