sabato 21 settembre 2024

Viaggio nei profumi e nei sapori del vino, a cura di Terredivini

Un viaggio nei profumi e nei sapori del vino
🔶Hai mai sentito parlare di sentori di frutta rossa, di note speziate o di retrogusto minerale?
Questi termini, apparentemente complessi, servono a descrivere la complessità e la ricchezza di un vino.
Scopriamo insieme cosa si nasconde dietro questi termini.
Gli aromi del vino: un mondo da scoprire
🔶Gli aromi di un vino possono essere suddivisi in tre categorie principali:
🔹Primari: derivano direttamente dall'uva e si ritrovano in vini giovani. Possono essere fruttati (mela, pera, pesca, frutti rossi, agrumi), floreali (rosa, violetta, sambuco) o vegetali (erba tagliata, foglia di pomodoro).
🔹 Secondari: si sviluppano durante la fermentazione e possono essere fruttati (marmellata, confettura), speziati (vaniglia, cannella, chiodo di garofano) o tostati (pane tostato, biscotto).
🔹 Terziari: si formano durante l'invecchiamento e sono tipici dei vini più maturi. Possono essere terrosi (terra bagnata, funghi), animali (cuoio, pelle, tabacco) o balsamici (mentolo, eucalipto).
I sapori del vino: un equilibrio perfetto
🔶 Oltre agli aromi, il gusto del vino è influenzato da altri elementi:
🔹Acidità: conferisce freschezza e vivacità al vino.
🔹Tannini: donano struttura e astringenza, soprattutto nei rossi.
🔹Alcol: contribuisce al corpo e al calore del vino.
🔹Glicerina: conferisce morbidezza e consistenza.
🔹Zuccheri residui: rendono il vino più dolce.
🔹Salinità: conferisce una sensazione minerale e sapida.
Il retrogusto: la persistenza del piacere
🔶Il retrogusto è la sensazione che rimane in bocca dopo aver deglutito il vino. Può essere breve o lungo, piacevole o sgradevole. Un buon retrogusto è sintomo di un vino di qualità.
Come descrivere un vino?
🔶Descrivere un vino è come dipingere un quadro. È importante usare un linguaggio preciso e evocativo, evitando termini troppo tecnici. Alcuni esempi di descrizioni:
🔹Vino rosso: "Rubino intenso, con profumi di frutta rossa matura, spezie dolci e un tocco di vaniglia. Al palato è caldo, tannico, con un lungo retrogusto di liquirizia."
🔹Vino bianco: "Giallo paglierino con riflessi verdolini, al naso sentori di fiori bianchi, pesca bianca e un tocco di salvia. In bocca è fresco, minerale, con una piacevole acidità."
Un mondo da esplorare
🔶Il mondo del vino è vastissimo e in continua evoluzione. Ogni vino è unico e ha una storia da raccontare. Speriamo che queste prime indicazioni ti aiutino ad avvicinarti a questo affascinante universo.
Terredivini di Marcoaldi Barbara
+39 0734 841687
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Punti vendita
🔹 Via Garda, 1
63813 Monte Urano (Fm)
Tel. 0734 841687
🔹 Borgo Fratelli Rosselli, 228
63822 Porto San Giorgio (Fm)
Tel. 0734 277337

giovedì 19 settembre 2024

Divina Harmonia 2024, Monte San Pietrangeli

3^ edizione di Divina Harmonia 🍷 a Monte San Pietrangeli (Fm) il 28 settembre 2024.
Save the date!
Mostra mercato e degustazione vini di una quindicina di cantine marchigiane, tra i vicoli illuminati del paese con musica dal vivo, bancarelle artigianali e stand gastronomici.
Vi aspettiamo numerosi!
*Cantine partecipanti*
Bastianelli
Podere Sabbioni
La Pila
Andrea Giorgetti
Il Lorese
Dante Duri
Dianetti Vini
Le Vigne di Franca
Tempere
Guglielmini
Germogli
Luci di Mezzo
Cantina Marzialetti
Cantina Volverino
Az. Agricola Tombetò e Il Pozzo dei Giganti
*Prezzi percorso degustazione*
7 ticket Calici degustazione, con calice e pettorina: € 20
5 ticket Calici degustazione: € 15
1 ticket Calici degustazione, con calice e pettorina € 5
*Servizio navetta parcheggi*
dal campo sportivo al centro storico
attivo dalle 17:00 alle 00:00
parcheggi campo sportivo: https://maps.app.goo.gl/K7VWDq4jRMaKxUjd6
*Band musicale*
After Eight Band
*Food* dislocati per il centro storico:
Taglieri salumi e formaggi: Proloco Monte San Pietrangeli
Primi piatti: Hotel Pina
Olive e Fritture: La pasta di Maria Teresa
Carne e Grill: Let'smEat food truck
Pesce: R&S Street Food food truck
Crescia e panini: Alimentari Casali
Saranno presenti anche bancarelle artigianali e artistiche.
L'Eco Gentile, Betty's creations, Le Kikke di Laura, Pamela Morresi
...programma in aggiornamento...
*Sede*
63815 Monte San Pietrangeli (Fm), Piazza Umberto I, 14,
Ingresso gratuito dalle ore 17:00
Divina Harmonia 2023 a Monte San Pietrangeli
You Tube channel:

martedì 17 settembre 2024

Marche vendemmia 2024, a cura di Enocentro Fermano

Dalle Marche del vino ogni anno si aspettano grandi vini, ma i nostri vignaioli negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti anche con un clima decisamente altalenante.
Dopo la pausa fresca, ma negativa dell’anno scorso, che ha favorito lo sviluppo della peronospora provocando a fine vendemmia un calo del 40%, siamo tornati con la vendemmia 2024 alle tendenze torride delle ultimi anni.
Il 2024 ha battuto tutti i record portando l’inizio della raccolta delle basi spumante ai primi di agosto.
Una vendemmia mai così precoce, avviata quasi 20 giorni prima della media, con una produzione che farà registrare un +20%, rispetto al 2023.
Età ed esposizione influiscono sempre di più:
- vigneti più longevi, esposti a Nord e in zone fresche, andranno incontro ad un’ottima vendemmia
- quelli più giovani, posti in zone assolate e con terreni calcarei, risentiranno di più dello stress termico e produrranno meno.
Le alte temperature di questa estate torrida hanno stressato le uve e la resa sarà inferiore alla norma ma, una buona escursione termica e le piogge di questi giorni, contribuiranno a garantire una buona annata.
Insomma, anche questa vendemmia sarà per i viticoltori delle Marche una sfida, certamente climatica, ma anche economica, verso mercati locali ed esteri.
Una cosa è certa, assaggiando con attenzione i nostri vini si percepisce la passione ed il lavoro dei produttori.
(fonte: Paolo Mazzoni - Enocentro Fermano)

mercoledì 4 settembre 2024

Eroico Rosso 2024, festival del vino Sforzato di Valtellina

Eroico Rosso - Sforzato Wine Festival a Tirano in provincia di Sondrio, da venerdì 13 a sabato 14 settembre 2024.
10^ edizione.
A Tirano il piacere di vivere si celebra con Eroico Rosso, il festival dedicato al più famoso dei vini della Valtellina che sposa enologia e gastronomia con cultura e paesaggio.
29 fra le più importanti cantine vinicole produttrici di Sforzato fanno degustare i loro nobili vini nelle prestigiose corti, nei chiostri e nei giardini degli storici palazzi tiranesi.
Musica, arte, itinerari fra gli straordinari terrazzamenti, visite guidate, degustazioni in vigna e altre sorprese accolgono tutti coloro che ricercano gli aromi divini, i sapori e la cultura di un territorio unico ed eroico.
Degustazioni di Sforzato di Valtellina Docg:
VENERDÌ 13: dalle ore 20:00 alle 24:00
SABATO 14: dalle ore 18:00 alle 24:00
Carnet 3 calici € 18
Carnet 5 calici € 25
Carnet 10 calici con 2 bicchieri € 45
Info, programma, biglietti, cantine partecipanti:
https://www.eroicorosso.it/
Contatti:
Infopoint Tirano
Piazza delle Stazioni 18
23037 Tirano (So) - Italy
Tf. +39 0342 706066
Mail. info@eroicorosso.it - info@valtellinaturismo.com 
Web. https://tirano-mediavaltellina.it/

lunedì 2 settembre 2024

Falerio Doc prospettive

Venerdì 26 luglio 2024 nel corso della 20^ edizione di "aMare il Falerio" a cura di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Ais Marche con la collaborazione del Comune di Porto Sant'Elpidio (Fm), convegno celebrativo del ventennale della manifestazione, dal titolo "20 anni di Falerio".
I relatori hanno aperto un focus sulle prospettive della Denominazione d'Origine Controllata "Falerio", in particolar modo soffermandosi sul legame antico con il territorio e sul tratto identitario inteso come volano di sviluppo dell'economia locale.
Gli interventi acuti dei relatori, non potevano che sollecitarmi qualche riflessione, che qui vado ad esporre.
Sul Falerio si potrebbe aprire un ampio e interessante dibattito.
Per la verità, il sottoscritto da parecchio tempo, parlo di anni, cerca di sensibilizzare produttori e addetti ai lavori sull'importanza di avere un tratto identitario vinicolo ben definito e riconoscibile.
Iniziative promozionali come quella di Porto Sant'Elpidio, di cui abbiamo celebrato il ventennale, sono a mio parere benemerite.
Un riferimento identitario vitivinicolo sarebbe in particolar modo utile per l'Agro Fermano, che a mio parere ancora non lo ha, a differenza di altri territori marchigiani come ad esempio quelli riferibili a Bianchello o a Verdicchio o a Rosso Piceno Superiore.
Eppure l'Agro Fermano avrebbe la sua carta da giocare, il suo asso nella manica: il vino Falerio ha una storia millenaria alle spalle, ha un radicamento sul territorio, ha valori enologici.
Il Falerio di oggi, proprio per l'evoluzione enologica, non è come quello del passato, oso dire che, al netto della sua storia millenaria, Falerio è paradossalmente diventato sinonimo di modernità, di contemporaneità.
Gli andamenti di mercato sono ciclici.
Anni fa le produzioni puntavano su sovraestrazioni, su vini poderosi, maestosi; come in una gara di sollevamento pesi, vinceva chi sollevava di più.
Oggi si fa l'esatto opposto, cioè si preferisce togliere, al fine di alleggerire, al fine di adeguarsi a stili di vita nuovi, a diete alimentari salutistiche, al fine di acchiappare millennials.
Il Falerio qua, in un contesto di questo tipo, ci cascherebbe a fagiolo, poichè ha quelle caratteristiche di leggiadrìa e di freschezza che il mercato odierno vuole e persino potrebbe avere ruolo di volano di sviluppo dell'economia locale.
Viceversa rimane all'angolo e nell'anonimato, poichè non è stato a tempo debito valorizzato dagli organismi preposti a promozione e sviluppo della viticoltura locale.
Data la situazione che si è venuta a creare, l'operazione di rivalutazione del Falerio come vino di territorio, risulta purtroppo in grave ritardo, nonostante tutta la buona volontà che ci hanno messo e continuano a metterci Confartigianato Imprese e Ais Marche.
Tale operazione, a dire la verità tutt'altro che semplice, una volta che si decidesse di realizzarla richiederebbe a mio parere tempi medio/lunghi, poichè si tratterebbe innanzitutto d'individuare l'organismo cioè la governance (dentro o anche fuori i Consorzi di Tutela) che si prenderebbe in carico la questione, poi si tratterebbe di elaborare una modalità operativa volta a produrre coesione tra produttori e dare univocità alla parcellizzazione, un brand ad esempio, una strada del vino, una sorta di infrastruttura di base, tangibile, iconica, riconoscibile.
Ciononostante il paradosso sarebbe in ogni caso in agguato dietro l'angolo, poichè se per ipotesi tutti gli obiettivi dovessero essere raggiunti, la tempistica medio-lunga di realizzazione potrebbe non metterli in sincrono con l'andamento dei mercati ciclico di cui parlavo sopra; l'operazione quindi rischierebbe di non sortire effetti positivi dal punto di vista commerciale.
Quest'ultima non voglio dire che sia una mia fuga in avanti, però è anch'essa un'ipotesi plausibile.
post correlato:
info Falerio Doc, english version, italian white wine, live video

mercoledì 21 agosto 2024

Villa Bucci entra nel gruppo Oniverse

Villa Bucci nasce negli anni '30 ad opera della famiglia Bucci, ad Ostra Vetere (An) in regione Marche e a partire dagli anni '70 diventa una delle perle dell'enologia italiana per merito del pioniere e visionario Ampelio Bucci (scomparso nell'agosto 2025), coadiuvato dall'enologo Giorgio Grai (scomparso nel 2020).
La cantina ha segnato la storia del Verdicchio dei Castelli di Jesi; con le etichette più rappresentative "Castelli di Jesi Verdicchio Classico Riserva Docg" e "Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc" è stata sistematicamente premiata dalla critica italiana, ma anche da quella internazionale, tant'è che la rivista americana Wine Enthusiast nella classifica“100 most exciting wines 2021”, attribuì all’annata 2019 di Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc il primo posto tra i vini bianchi.
Nel corso del 2024 sempre più frequenti sono stati i rumors su una eventuale cessione dell'attività da parte di Ampelio Bucci alle prese con l'anagrafe delle sue 88 primavere e con un ricambio generazionale difficoltoso.
Tali rumors hanno trovato conferma nel mese di luglio 2024 con l'acquisizione ufficiale dei 25 ettari di vigneto di Verdicchio nella zona Classica e dei 6 ettari di uve rosse (Montepulciano e Sangiovese all'interno della Doc Rosso Piceno), da parte della famiglia Veronesi che alla guida del Gruppo Oniverse (ex Calzedonia, controlla enoteche Signorvino), ha così arricchito il proprio mosaico vinicolo che già comprende La Giuva in Valpolicella, Podere Guardia Grande in Sardegna, Tenimenti Leone nel Lazio e un progetto in fieri in Trentodoc.
"E' un percorso che deve necessariamente evolversi - commenta Ampelio Bucci all'atto della cessione - per adattarsi al futuro, con tutti i cambiamenti che questo comporta. Abbiamo ceduto la nostra divisione vinicola a uno dei gruppi italiani più dinamici e innovativi in vari ambiti del Made in Italy, dalla moda, all'artigianato industriale con un marchio d’avanguardia nel settore nautico, fino ai settori del cibo e del vino". 
La gestione Veronesi intende procedere in continuità a livello produttivo, ma anche inoculare linfa e strategie nuove in tema di marketing e comunicazione.
Ampelio Bucci è restato fino all'ultimo in azienda come consulente esterno, mentre lo storico staff ha affiancato la nuova gestione.

lunedì 29 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, risultati concorso

Venerdì 26 luglio 2024 si è svolta in centro città a Porto Sant'Elpidio la 20^ edizione di aMare il Falerio.
La manifestazione celebra il vino Falerio, il vino della tradizione, della quotidianità, il vino che accompagna egregiamente la cucina di mare, la cucina di terra ed è da sempre presente sulle tavole locali.
Il nome Falerio si fa derivare dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo, nota già ai tempi della Roma Imperiale per la qualità delle produzioni agricole in generale.
Falerio Doc è un blend di trebbiano, passerina, pecorino, con possibilità di percentuali minoritarie di altre uve a bacca bianca consentite in regione Marche.
La denominazione d'origine controllata fu istituita nel 1975, ma dal 2011 esiste anche la tipologia Falerio Pecorino Doc che prevede almeno 85% di uva pecorino.
Zona di produzione, province di Fermo e Ascoli Piceno.
Esiste un unico disciplinare di produzione per le due tipologie.
"aMare il Falerio" è entrata in pianta stabile nel palinsesto turistico di Porto Sant'Elpidio (Fm) e si compone di due momenti: degustazione itinerante in centro città e premiazione concorsi "Calice Doc" (miglior Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc dell'ultima annata, quest'anno il concorso è stato rivolto all'annata 2023), "Piatto per il Falerio" (miglior abbinamento cibo/vino) riservato ai ristoranti di Porto Sant'Elpidio e Sant'Elpidio a Mare.
Sedici le aziende vinicole partecipanti quest'anno e tredici i ristoranti.
Valutazioni di merito a cura della commissione d'assaggio composta da rappresentanti della Confartigianato locale e da sommeliers di Ais Marche.
Risultati concorso Calice Doc
Falerio Doc 2023
1° classificato Falerio Doc, Saladini Pilastri
2° classificato Falerio Doc settantasette, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato ex aequo Falerio Doc Campofilonis, Cantina Di Ruscio
3° classificato ex aequo Falerio Doc Monte del Grano, Rio Maggio Vini
Falerio Pecorino Doc 2023
1° classificato Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo
2° classificato Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani
3° classificato Falerio Pecorino 003, Castrum Morisci
Risultati concorso Piatto per il Falerio
1° classificato Ristorante La Papalina: "baccalà, patate, olive" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
2° classificato Ristorante TI Oro: "filetto di ricciola con crema di datterino e zucchine marinate" abbinato su Falerio Doc, Saladini Pilastri.
3° classificato ex aequo Ristorante Lady Nautica: "sgombro nautico" abbinato su Falerio Pecorino Doc Capitolo 9, Cantina dei Colli Ripani.
3° classificato ex aequo Ristorante Cocoon: "Salerno vs Siracusa" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (miglior piatto) Trattoria Trentasette: "crudo di sgombro, burro aromatizzato alle alici e bottarga" abbinato su Falerio Doc Monte del Grano, Tenute Rio Maggio.
- Menzione Speciale (qualità materia prima) Osteria Le Grottacce: "filetto di marchigiana alla brace con gazpacho di pomodorini gialli con zucchine e cipolla in pastella" abbinato su Falerio Pecorino Doc, Luci di Mezzo.
aMare il Falerio 2024 ventesima edizione, degustazioni
You Tube channel:

lunedì 15 luglio 2024

aMare il Falerio 2024, Porto Sant'Elpidio, ventesima edizione

Tutto pronto per la nuova edizione di aMare il Falerio 2024.
L’appuntamento estivo arriva quest'anno alla ventesima edizione ed ha come protagonista uno dei vini locali più amati, il vino della quotidianità, dal favorevole rapporto qualità/prezzo e dalla grande versatilità in abbinamento, sia su cucina di mare che di terra.
Evento organizzato dalla Confartigianato locale in collaborazione con AIS Marche e altri partner, con il patrocinio del Comune di Porto Sant’Elpidio.
Venerdì 26 luglio, lungo le vie del centro di Porto Sant’Elpidio (Fm), sono previste una decina di postazioni con banchi d'assaggio di Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023; la manifestazione si rivolge infatti all'ultima annata in commercio.
Ticket degustazioni illimitate, calice con sacca portabicchiere a tracolla gratuito, preparazioni gastronomiche in abbinamento al costo di € 5.
Esiste un unico Disciplinare di Produzione per le due Denominazioni d'Origine Controllata marchigiane: hanno la stessa zona di produzione (province di Fermo e Ascoli Piceno), ma una diversa composizione varietale.
Falerio Doc istituita nel 1975 prevede Trebbiano (20%-50%), Passerina (10%-30%), Pecorino (10%-30%), possono concorrere fino ad un massimo del 20% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Falerio Pecorino Doc istituita nel 2011 prevede Pecorino (minimo 85%), possono concorrere fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione in Regione Marche.
Il programma prevede in apertura alle ore 17 circa, presso Polo Culturale Beniamino Gigli in Piazza Garibaldi, un convegno su "20 anni di Falerio"
Intorno alle ore 18,30 circa, si terrà la premiazione dei due concorsi in programma: "Calice Doc" riservato ai migliori Falerio Doc e Falerio Pecorino Doc annata 2023 e "Piatto per il Falerio", miglior abbinamento cibo/vino, riservato ai ristoranti dei Comuni di Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare.
Sedici le cantine marchigiane partecipanti, una ventina le etichette in degustazione e in gara per il concorso "Calice Doc", tredici i ristoranti in gara per il concorso "Piatto per il Falerio".
Le graduatorie e le valutazioni di merito sono a cura di una commissione d'assaggio costituita da membri dell'organizzazione, della Confartigianato e dai sommeliers di Ais Marche.
Risultati Concorsi:

mercoledì 3 luglio 2024

Marche Igt Rosato 2022 Petalus, Villa Manù winery

I vini rosati trovano, a mio parere, ideale collocazione in estate, poichè meglio si adattano alla dieta fresca e leggera di questo periodo dell'anno; ovviamente sono degustabili anche nelle altre stagioni, preferibilmente però in apertura di una progressione gustativa.
Questo vino rosato proveniente dal primo entroterra collinare della provincia di Fermo nella regione Marche (annata premiata dalla guida Berebene 2024 del Gambero Rosso che premia i vini con favorevole rapporto qualità-prezzo) dimostra doti di versatilità in abbinamento, può adattarsi infatti su cucina di mare, antipasti, finger food, ma anche su spaghetti al pomodoro o pizza napoletana.
Ottenuto da uve Merlot, sosta sulle bucce per circa 12 ore, appare rosa cerasuolo carico.
Profumato e saporito, i marcatori spaziano da tonalità floreali e fruttate, a quelle boschive e speziate: rose e fiori di campo, erbette aromatiche e more di rovo.
In bocca la dotazione fruttata rinfresca e addolcisce la parte più selvatica e speziata; succoso in questa fase e sapido, vira su agrumato e frutta gialla, pompelmo, semi di melograno e pesca bianca, la tendenza all'amarotico trova adeguato contrappunto nel crescente slancio saccarotico.
Finale piacevolmente acidico, sollecita papille gustative e salivazione, invitando al nuovo sorso.
Valutazione @avvinatore 90/100
Marche Igt Rosato 2022 Petalus
13,5 % vol.
Cantina Villa Manù
Via Madonna Manù 51/C, 63823 Lapedona (Fm)
Alfredo +39 348 306 3027
Morena +39 324 783 6598
info@vinivillamanu.it
https://www.vinivillamanu.it/
Rosè wine made in Marche, basic info
You Tube channel:

mercoledì 26 giugno 2024

I vini italiani a Casa Italia, Olimpiadi Parigi 2024

Ventinove cantine in rappresentanza di tutte le regioni del Paese.
Ecco i vini a Casa Italia, Parigi 2024.
Il plauso di Giovanni Malagò Presidente CONI.
Roma (26 Giugno 2024)– Svelati i 32 vini italiani (di 29 cantine) presenti a Casa Italia nel villaggio olimpico a Parigi 2024, in una selezione Paese curata dal team LT Wine & Food Advisory per conto del CONI.
29 cantine, per 16 vini rossi, 10 vini bianchi e 6 rosé, in una selezione Paese che valorizza le principali denominazioni in rappresentanza di tutte le regioni italiane.
Questa la fotografia del ‘made in Italy’ enologico a Casa Italia Parigi 2024 nella carta dei vini di Ensemble, l’hospitality house allestita nel villaggio olimpico a firma dello chef Davide Oldani, curatore della parte food restaurant.
Selezionate per conto del CONI dal team di LT Wine & Food Advisory, coordinato da Luciano Ferraro e Valentina Fanti, le etichette danno voce alle principali tipologie del vino italiano protagoniste nel mondo.
Una grande selezione di vini del nostro Paese per una doppia celebrazione storica – spiega Giovanni Malagò, Presidente del CONI - Innanzitutto, Casa Italia è l’hospitality house per eccellenza del mondo olimpico perché è la prima nata in assoluto e quest’anno a Parigi festeggeremo i 40 anni dalla nascita. E poi Casa Italia sarà allestita all’interno de Le Prè Catelan dove la sera del 23 giugno 1894 il barone Pierre de Coubertin elevò il calice per brindare alla nascita dei Giochi Olimpici dell’era moderna. Quindi doppio cin cin all’insegna della storia e della tradizione”.
Sulle 32 etichette in carta, parla Luciano Ferraro, firma di punta del giornalismo del vino, che ha supportato il team di LT Wine & Food Advisory nella selezione: “Cantine di grandi produttori e di piccoli artigiani, di denominazioni storiche oppure di più recente successo: la selezione dimostra quanto sia radicata in Italia la qualità del vino e la passione di chi lo mette in bottiglia, facendolo conoscere a tutto il mondo. Quello francese sarà il palcoscenico per mettere in scena ancora una volta l’unicità del Vigneto Italia”.
Sulla scelta dei vini queste le considerazioni del sommelier Manuele Pirovano: “Consapevoli del valore assoluto e distintivo che le cantine italiane sono in grado di dimostrare a livello internazionale, sono stati selezionati vini che dessero riconoscibilità e visibilità a tutte le 20 regioni italiane, ognuna con le proprie denominazioni e unicità”.
LT Wine & Food Advisory, fondata da Lorenzo Tersi, è boutique di consulenza specializzata nel settore wine ed attiva in ambito strategico, marketing ed M&A.
Vanta una lunga esperienza negli eventi sportivi più prestigiosi del Paese, ed è stata già al fianco della Federazione Italiana Giuoco Calcio (in diverse edizioni dei Campionati del mondo).
Recentemente in qualità di Wine Advisor ha assistito la Ryder Cup 2023, la più importante manifestazione golfistica mondiale ospitata lo scorso anno a Roma.
LT Wine & Food Advisory è supportata per gli aspetti legali da BonelliErede.
LE 32 ETICHETTE
ABRUZZO
Ciccio Zaccagnini - Cerasuolo d’Abruzzo Doc “Tralcetto” 2023
Fantini Group - Merlot Rosato “Calalenta” 2023
BASILICATA
Re Manfredi - Aglianico del Vulture Superiore DOCG “Serpara” 2017
CALABRIA
Librandi - Cirò Rosato DOC “Segno” 2023
CAMPANIA
Feudi di San Gregorio - Greco di tufo DOCG 2023
EMILIA ROMAGNA
Poderi dal Nespoli - Romagna DOC Sangiovese Superiore “Prugneto” 2023
Venturini Baldini - Reggiano Lambrusco Spumante DOP “Rubino del Cerro” 2022
FRIULI VENEZIA GIULIA
Torre Rosazza - Friuli Colli Orientali DOC Friulano 2023
LAZIO
Casale del Giglio - Bellone Lazio Bianco IGT “Anthium” 2023
LIGURIA
Lunae Bosoni - Colli di Luni DOC Vermentino “Etichetta Nera” 2022
LOMBARDIA
Nino Negri - Sforzato di Valtellina DOCG “Sfursat Carlo Negri” 2019
MARCHE
Sartarelli - Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore “Tralivio” 2022
MOLISE
Di Majo Norante - Aglianico del Molise DOC Riserva “Sassius” 2017
PIEMONTE
Damilano - Barolo DOCG “Lecinquevigne” 2020
PUGLIA
Fantini Group - “Edizione 5 Autoctoni 22” S.A.
Tormaresca - Primitivo del Salento IGT “Torcicoda” 2022 e Rosato IGT Salento
“Calafuria” 2023
SARDEGNA
Sella&Mosca - Vermentino di Sardegna DOC “Cala Reale” 2023 e Alghero Rosato DOC “Anemone” 2023
SICILIA
Cottanera - Etna DOC Bianco 2023
TOSCANA
Ambrogio&Giovanni Folonari Tenute - Chianti Classico Riserva DOCG “La Forra” 2020
Marchesi Frescobaldi - Toscana IGT Rosè “Aliè” 2023
Ruffino - Chianti DOCG “1877” 2023
Tenuta Le Potazzine - Brunello di Montalcino DOCG 2018
Tenuta Luce - Toscano Rosso IGT “Lucente” 2021
TRENTINO ALTO ADIGE
Cantina di Bolzano - Alto Adige DOC Gewurztraminer “Ceslar” 2023
Mezzacorona - Teroldego Rotaliano Riserva Trentino DOC “Castel Firmian” 2019
Villa Margon - Trentino Chardonnay DOC 2020
UMBRIA
Arnaldo Caprai - Montefalco Sagrantino DOCG 2019
VALLE D’AOSTA
Les Cretes - Chardonnay Valle D’Aosta DOP 2023
VENETO
Diesel Farm – Breganze DOC “Icon“ 2017
Pasqua Vigneti e Cantine - Valpolicella Ripasso DOC Superiore “Black Label” 2021

giovedì 20 giugno 2024

Uiv dice no a Ue su espianti vigneto

Consiglio Uiv (Unione Italiana Vini) riunito a Barolo: no a espianti "mascherati", a Bruxelles serve visione strategica.
Da settembre gruppo di alto livello in Commissione Ue per nuova Ocm Vino.
(Barolo CN, 19 giugno 2024). Sui tavoli di Bruxelles si chiama "ristrutturazione differita" ma si legge espianti. Secondo il consiglio nazionale di Unione Italiana Vini (Uiv), riunitosi a Barolo, finanziare l’abbandono alla vigna attraverso i fondi strategici del "programma nazionale di sostegno" (Pns) è sbagliato.
È vero – ha affermato il Consiglio – che c’è uno sbilanciamento tra domanda e offerta, ma sono altre le misure che si potrebbero adottare per riequilibrare il mercato senza intaccare un asset coltivato da decenni.
La Commissione Europea – ha annunciato il presidente di Uiv, Lamberto Frescobaldi – ha fissato per il prossimo settembre il primo incontro del gruppo di alto livello sul futuro dell’Ocm vino. Da Uiv sarà ferma opposizione alla distrazione dei fondi strategici, come quelli per la ristrutturazione e la promozione, ma ci sarà massima collaborazione nel considerare altre ipotesi per razionalizzare il potenziale produttivo del vigneto Italia”.
La "ristrutturazione differita", come proposto dalla Francia ma anche da alcune organizzazioni agricole italiane, rappresenta secondo Uiv più un invito all’abbandono (finanziato) che alla ristrutturazione: chi avrà accesso ai fondi Pns avrà tempo fino a 6 anni per reimpiantare, e qualora decidesse di non farlo incasserà in ogni caso il 50%.
In Italia si valuta addirittura di estendere l’arco temporale fino a 8 anni oppure di eliminare direttamente la durata del titolo.
Per il segretario generale di Unione italiana vini, Paolo Castelletti, sono altre le misure da adottare condivise oggi in Consiglio: “Il focus della nuova Ocm deve continuare ad avere un approccio imprenditoriale e non assistenzialista, come accaduto nell’ultima – inutile – tornata di espianti costata all’Ue oltre 3 miliardi di euro. Servono investimenti in vigneto, in tecnologia e in promozione ma soprattutto un piano strategico di sviluppo che in Italia ancora non c’è. Pensiamo a una maggiore spinta degli investimenti verdi, a nuove misure da attivare in favore – per esempio – di innovazione, analisi di mercato, promozione del turismo del vino. Quanto alla sovrapproduzione – conclude Castelletti – si deve pensare a una riduzione delle rese, alle riclassificazioni incontrollate e a una gestione intelligente delle nuove autorizzazioni che premi chi è realmente sul mercato, i giovani e l’agricoltura specializzata”.
fonte: 
https://news.unioneitalianavini.it/consiglio-uiv-no-a-espianti-mascherati-a-bruxelles-serve-visione-strategica/

giovedì 30 maggio 2024

Modifiche disciplinari Rosso Piceno Doc e Falerio Doc

Nel corso di un incontro svoltosi mercoledì 29 maggio 2024 presso l'Enoteca Regionale delle Marche ad Offida (AP), il Consorzio Vini Piceni, nell'ambito del ruolo istituzionale che svolge per la tutela, promozione, valorizzazione delle produzioni, per l'informazione al consumatore e per la cura degli interessi relativi alle Denominazioni, ha ufficializzato modifiche ordinarie ai Disciplinari di Produzione delle due Denominazioni d'Origine Controllata della regione Marche, Rosso Piceno e Falerio; proposte di modifica già pubblicate in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 265 del 13 novembre 2023 previa acquisizione del parere favorevole della Regione Marche e del Comitato Nazionale Vini DOP e IGP. 
Non essendo pervenute osservazioni entro trenta giorni dalla citata data, le modifiche ordinarie sono state approvate.
Il Decreto Ministeriale di approvazione delle modifiche ordinarie è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 13/02/2024 e da tale data entra in vigore a livello nazionale; esse però sono comunicate, entro trenta giorni dalla predetta data di pubblicazione, alla Commissione UE tramite il sistema informativo «e-Ambrosia» ed entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea solo a seguito della loro pubblicazione da parte della Commissione UE nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, pubblicazione che può essere fatta entro tre mesi dalla data della citata comunicazione.
In entrambi i casi, sia per Rosso Piceno Doc che per Falerio Doc, la modifica, cosiddetta ordinaria, è la stessa ed è contenuta nell'Articolo 7 di entrambi i Disciplinari di Produzione relativo a "designazione, presentazione e confezionamento".
Per ciò che concerne Rosso Piceno Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Rosso Piceno» o «Piceno», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Superiore» e la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Per ciò che concerne Falerio Doc: "È consentito per tutte le tipologie della Doc «Falerio», ad esclusione di quelle alle quali è attribuita la menzione «Vigna», l’uso di recipienti alternativi al vetro, purchè idonei a venire in contatto con gli alimenti, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Sono ammessi tutti i sistemi di chiusura consentiti dalle normative comunitarie e nazionali".
Tale modifica ordinaria si sostanzia quindi nel consentire ai produttori l'utilizzo, nel confezionamento dei vini Doc, di recipienti e materiali alternativi al vetro, ad esempio Bag in Box; tale apertura permetterebbe alle aziende, maggiori opportunità di mercato in particolare del Nord Europa.

mercoledì 22 maggio 2024

Cantine Aperte 2024, Marche

Il 25 e 26 maggio 2024 torna in tutta Italia Cantine Aperte a cura di MTV (Movimento Turismo del Vino).
32^ edizione.
Nelle Marche la mappa di Cantine Aperte 2024 prevede 74 cantine aderenti.
Anche quest’anno calice e tasca al costo di € 12 daranno accesso a tutte le cantine aderenti alla manifestazione per degustare gratuitamente le alternative di vini offerte da ciascuna azienda.
Inoltre, alcune cantine hanno programmato degustazioni speciali a pagamento per poter approfondire la conoscenza di particolari etichette.
Consigliabile la consultazione dei siti web e degli account social delle cantine partecipanti per avere maggiori informazioni sui giorni di apertura e sulle attività proposte durante Cantine Aperte 2024.
Per gruppi o pullman, nell’ottica di garantire la miglior gestione possibile dell’esperienza, sarà necessario prenotare le visite contattando direttamente le cantine.

Cantine Aperte 2024 in Italia, regione per regione:
http://www.movimentoturismovino.it/it/eventi/2/cantine-aperte/