venerdì 3 luglio 2015

Dieta Mediterranea, Pro Loco in Festa 2015

Giovedì 2 luglio nel corso della 15^ edizione di Pro Loco in Festa a Porto San Giorgio (Fm)
convegno sul tema:
"La Dieta Mediterranea - Alimentazione e Turismo"
a cura del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea,
con la partecipazione delle delegazioni provinciali Unpli Marche.
L'evento è stato un excursus sulle origini della Dieta Mediterranea e sul ruolo che le Pro Loco oggi assumono come sue custodi a livello locale e come referenti di Unesco a livello internazionale.
Ricordiamo infatti che dal novembre 2010 con delibera dell'Unesco, la Dieta Mediterranea è diventata patrimonio immateriale dell'umanità.
La storia ebbe inizio nel secolo scorso, verso la metà degli anni '40, allorquando il fisiologo statunitense Ancel Keys intraprese un percorso scientifico volto a spiegare le ragioni della diversa aspettativa di vita in relazione agli stati d'appartenenza.
Nel 1953 prese il via lo studio "The Seven Countries Study", al quale collaborarono una ventina di scienziati, tra cui il marchigiano Flaminio Fidanza originario di Magliano di Tenna (Fm), un personaggio purtroppo semisconosciuto al giorno d'oggi, ma che con Alcen Keys possiamo considerare come l'ideatore della Dieta Mediterranea.
"The Seven Countries Study" era uno studio medico sulla frequenza della mortalità per infarto in 16 differenti aree geografiche tra cui la città marchigiana di Montegiorgio (Fm) ed è ancor'oggi a regime, poichè le rilevazioni statistiche sulla popolazione proseguono ad oltre 50 anni di distanza dall'inizio lavori.
Dallo studio risultò un aumento di mortalità in misura proporzionale al consumo di grassi saturi nelle diete alimentari e parallelamente un aumento dell'aspettativa di vita in territori posti al di sotto del 44° parallelo mediterraneo, dove diffusa era la coltivazione dell'olivo e minore il consumo di grassi saturi: da questa connotazione geografica il nome "Dieta Mediterranea".
Il fattore geografico non è quindi irrilevante nel concetto di Dieta Mediterranea, viceversa ne è parte integrante, così come lo sono la sostenibilità economica e quella ambientale, la frugalità, le competenze, la ritualità, la convivialità e la tradizione.
Tutto concorre a creare un concetto articolato di Dieta Mediterranea che va oltre il cibo e diventa stile di vita.
A testimoniare l'attrattività che questo modello esercita presso gli stati esteri, basta ricordare che persino l'amministrazione Obama lo ha proposto come linea guida per l'alimentazione Usa odierna e prossima ventura.
Bibliografia:
"Dieta Mediterranea - il Tempio della Sibilla"
Autore: Lando Siliquini
Editore: Albero Niro, collana Esperidi
http://siliquini-lando/dieta-mediterranea-tempio.html

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