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mercoledì 12 marzo 2025

Biofestival Marche 2024, wine tasting in Tipicità Festival 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di Tipicità Festival tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo dal 7 al 9 marzo, risultati Concorso Biofestival 2024, a cura di Aiab e Ais Marche.
Un concorso ormai consolidato.
AIAB e AIS Marche insieme per premiare le migliori produzioni di vini biologici.
Le Marche sono in testa all’elenco delle regioni “biologiche” con circa il 30% della superfice vitata, ben 128mila ettari su un totale di 455mila.
Numeri importanti che hanno portato le Marche ad essere una regione particolarmente ricercata dagli enoturisti.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita sono al centro degli obiettivi che i moderni wine lovers cercano.
L’AIAB e l’AIS Marche sostengono con il loro impegno i viticoltori biologici con un concorso volto a premiare le eccellenze enologiche bio delle Marche.
Concorso 2024 i vincitori:
- categoria vini bianchi: Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma, Azienda Agricola San Filippo
- categoria vini rosati: Marche Igt Rosato 2023 Fos, Azienda Agricola Lumavite
- categoria vini rossi: Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito, Fattoria Lucesole
- categoria spumante: Marche Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature 2019, Conventino di Monteciccardo
Marche Bianco Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature cuvèe 2019
12,5% vol.
Conventino di Monteciccardo
50% Incrocio Bruni 54, 30% Famoso, 20% Sangiovese, vinificato in acciaio, 36 mesi sui lieviti, appare giallo paglia carico, molto brillante, fine perlage.
Intensità olfattiva caratterizzata in particolar modo dalla dotazione semiaromatica del Famoso, frutta gialla e tropicale, fiori gialli.
Setoso al palato, elegante, ricco di frutto e sapido.
Frittura di paranza e pesce azzurro.
Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma
13,5% vol.
Azienda Agricola San Filippo
Da uve Pecorino provenienti da vigneti vecchi di 20 anni.
Criomacerazione prefermentativa, vinificazione in acciaio con passaggio in rovere di una parte delle masse.
Giallo paglierino luminoso, ma meno carico del precedente.
In evidenza la dotazione minerale imponente, ma anche fiori di campo, camomilla, frutta bianca e gialla, le note vanigliate da legno piccolo a stemperare la durezza sassosa e sapida parte integrante del bagaglio genetico varietale.
Stoccafisso con patate.
Marche Igt Rosato 2023 Fos
13,5% vol.
Azienda Agricola Lumavite
Rosato da salasso ottenuto da 40% Syrah, 40% Sangiovese, 20% Montepulciano, vinificato in acciaio, appare rosa peonia carico.
Mediamente intenso al naso, più corposo al palato su note di frutta rossa matura, rose rosse, toni terrosi, calcarei, leggera speziatura; caldo e morbido in questa fase, s'allunga nel finale acidico e sapido.
Versatile in abbinamento, preferibilmente su piatti a tendenza grassa, lasagne al forno vegetariane, crescia e ciauscolo.
Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito
15,5% vol.
Fattoria Lucesole
Ottenuto da uve Montepulciano, fa due anni in acciaio e un anno in bottiglia prima della messa in commercio.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso porpora.
Quadro di spessore e complesso; marasca sotto spirito, speziature varie, liquirizia, noce moscata, frutto nero stramaturo.
In bocca tende all'amarotico, ciliegia e cacao, tannino prepotente.
Vino di carattere e territoriale, destinato ad evolvere positivamente con l'invecchiamento.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, agnello al forno.

domenica 21 agosto 2022

Rosso Piceno Superiore Doc, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Rosso Piceno Superiore Doc
1) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Katharsis, San Filippo
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 12 mesi in botte grande, appare rosso rubino con riflesso granata.
Note smaltate e mentolate, proiettato su cioccolato e ciliegia sotto spirito, spezie e vaniglia, accenna a rabarbaro e corteccia.
Quadro dinamico, destinato ad evolvere positivamente con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore: bilanciato tra il duro e il morbido, voto 8.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
13,5% vol.
Rosso rubino limpido, tendente al granato con lieve trasparenza sul bordo; la limitata dotazione antocianica lascerebbe presupporre una percentuale piuttosto elevata di uva sangiovese.
Anche qui troviamo note boisèe, smaltate e mentolate, frutto rosso, marasca sotto spirito, ma anche spezia dolce e cioccolato in funzione edulcorante, corroborata ulteriormente dalla vaniglia da maturazione in rovere.
In bocca è rotondo, su note di caramella mou e ciliegia.
Valutazione @avvinatore: avvolgente, tendente al morbido, voto 8.
3) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Podere 72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato 16 mesi in barrique, appare rosso granato cupo, impenetrabile, nonostante la percentuale alta di sangiovese; ciò lascerebbe presupporre un clone di montepulciano particolarmente ricco di polifenoli e antociani.
Passiamo dalla ciliegia, che è marcatore principale dei precedenti vini, al frutto nero stramaturo, addirittura alla prugna ormai stramacerata.
Quadro complesso, severo, corredato da corteccia di china, speziatura di pepe, toni mentolati, appena ingentilito dalla vaniglia del legno piccolo.
In bocca è oltremodo deciso, ruvido di tannino, più speziato che fruttato, amarotico in chiusura su note di mandorla amara.
Mi pare di poter dire che questo vino ribadisca un preciso stile aziendale, una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Valutazione @avvinatore: più prorompenza che cifra stilistica, sbilanciato sulle parti dure, voto 8.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus, San Giovanni
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 18 mesi in rovere grande e piccolo, appare rosso rubino limpido.
Qui abbiamo un'interpretazione opposta al precedente, per ciò che concerne la cifra stilistica.
Mediamente intenso al naso, imperniato su frutto rosso e nero, su ciliegia e liquirizia, accenna al rabarbaro, è ammorbidito dalla vaniglia.
In bocca il frutto è maturo, la marasca è sotto spirito, il tratto è avvolgente e setoso.
A cinque anni dalla vendemmia arriva a dare il meglio di sè.
Valutazione @avvinatore: armonico, tendente al morbido, voto 8+.
5) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico, Ciù Ciù
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso rubino cupo.
Connotazioni boisèe, note smaltate e mentolate, spezia dolce e cannella, assecondano da par loro il frutto rosso e nero, in particolar modo la marasca sotto spirito, ispiratrice del tratto identitario.
Quadro gustativo dinamico, ricco, pungolato dalla liquirizia, rinfrescato dalla vena acido/sapida, addolcito da vaniglia, ciliegia, caramella mou.
Filetto al pepe verde in abbinamento.
Valutazione @avvinatore: attacco morbido, finale fresco, voto 8.
Rosso Piceno Doc basic info
La Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno fu istituita nel 1968; per estensione è la più vasta della regione Marche, poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub-appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale estensione, in un'area circoscritta della provincia di Ascoli Piceno compresa tra il mare Adriatico e la città di Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può utilizzare la menzione Superiore che è quindi un riferimento territoriale o sottozona, volto a tutelare l'area storicamente vocata.
Per la tipologia Superiore sono altresì previste norme più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio rese per ettaro o titolo alcolometrico minimo, ma anche per ciò che concerne l'immissione al consumo, che non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base ampelografica della Denominazione d'Origine Controllata: uva Montepulciano da 35% a 85% e uva Sangiovese da 15% a 50%, con possibilità di 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in regione Marche.
E' prevista anche la tipologia Rosso Piceno o Piceno "Sangiovese", in questo caso la percentuale di uva Sangiovese non deve essere inferiore all'85%.

giovedì 18 agosto 2022

Offida Pecorino Docg 2021, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire cinque Offida Pecorino Docg annata 2021
1) Offida Pecorino Docg Principe del Fosso, San Filippo
14% vol.
Grappoli sottoposti a criomacerazione prefermentativa, vinificato in acciaio, con breve sosta sulle fecce fini, appare giallo oro luminoso, consistente alla vista e all'assaggio.
Di primo acchito l'impronta minerale appare spiccata, terra bagnata ed erba sfalciata, ma una breve ossigenazione porta in superficie il resto e dà compiutezza ad un quadro variamente articolato.
Appaiono in successione frutti e fiori, bianchi e gialli, melone e pompelmo, lime ed erbette aromatiche, salvia.
Vino corposo, supportato da vena acido/sapida in ideale connubio con il tenore alcolico e con le parti più morbide, calde e con il frutto maturo a polpa gialla.
Valutazione @avvinatore: più struttura che cifra stilistica, voto 8.
2) Offida Pecorino Docg Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino tenue, con riflesso verdolino.
Mediamente intenso al naso, su note di frutta bianca, mineralità sfumata, buccia di mandarino, salvia.
Vino sottile alla vista e all'olfatto, ma di bella consistenza al palato, laddove i marcatori olfattivi paiono elevarsi al quadrato.
Vino corposo, acidico, con doti di finezza.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, con prevalenza del primo fattore, voto 8.
3) Offida Pecorino Docg Kiara, San Giovanni
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verdolino.
Quadro variamente articolato su note di resine vegetali, pomacea, erbe aromatiche, salvia e fieno, essenze floreali e biancospino.
In bocca il frutto è maturo e ricco, l'equilibrio è raggiunto, freschezze e morbidezze procedono di pari passo, il finale è gradevolmente amaricante.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8+.
4) Offida Pecorino Docg Le Merlettaie, Ciù Ciù
14% vol.
Vinificato in botti di rovere di medie dimensioni, con sosta di 6 mesi sur lies, appare giallo paglia luminoso.
Fragranze fruttate, pesca gialla, agrume, buccia d'arancia, mineralità che vira su terra bagnata, confezionano un quadro ricco di sfaccettature.
In bocca ha calore e corpo solido, l'impalcatura è agrumata, il tratto è sapido, oserei dire salato, a conferma della dotazione minerale dell'uva.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8.
5) Offida Pecorino Docg Pistillo, Poderi San Lazzaro
14% vol.
Basse rese per ettaro.
Maturato 4 mesi in barrique, appare giallo paglia dorato.
Quadro complesso, severo, impatta deciso sui recettori sensoriali, con connotazioni non consuete, bergamotto e salvia, sottile vaniglia, burro d'arachidi, le quali con l'aggiunta di un leggero stato ossidativo, fanno maturare l'impressione di un processo evolutivo in atto.
Viceversa mi pare di poter dire che questo vino sia espressione di un preciso stile aziendale, di una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Freschezza in bocca, agrume, frutto stramaturo, finale amarotico.
Osabile su raviolo al ragù bianco d'agnello.
Valutazione @avvinatore: più struttura che finezza, voto 8.
Offida Docg basic info
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita "Offida", istituita a Doc nel 2001, viene modificata a Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Rispetto alla precedente Doc, sono state escluse dalla disciplina le tipologie Passerina Passito, Passerina Vino Santo, Passerina Spumante, per le quali sono rimaste in vigore le norme previste in Offida Doc il cui nome è stato variato in "Terre di Offida Doc" nel novembre 2011.
La zona di produzione di Offida Docg, varia in relazione alla tipologia.
La zona di produzione di Offida Rosso corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
La zona di produzione di Offida Pecorino e Offida Passerina è più estesa, poichè corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 25 comuni, sia in provincia di Ascoli Piceno che in provincia di Fermo (Pedaso, Petritoli).
Base ampelografica Offida Docg Pecorino: minimo 85% uva pecorino, possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

giovedì 5 maggio 2022

Offida Pecorino Docg '19, Vini San Filippo

Etichetta degustata in ripetute occasioni e differenti annate, possiamo collocarla in pianta stabile tra i riferimenti della tipologia del sud delle Marche.
Siamo in fascia di prezzo compresa tra € 9 e € 12.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia dorato.
La dotazione minerale quasi sassosa fa da cornice alle fragranze fruttate, pompelmo, melone bianco; appare qualche sfumatura tropicale probabilmente apportata da soluzioni mirate di vinificazione come ad esempio criomacerazione prefermentativa delle uve diraspate e batonnage sulle fecce fini.
Anice e toni vegetali di verdure a foglia larga incentivano l'impronta fresca.
Al palato le pungenze citrine e la pietra focaia che sono parti integranti del patrimonio genetico, fluiscono all'interno di un bacino di compensazione saccarotico, che produce avvolgenza, non tale però da pregiudicare il tratto varietale, ritrovato prepotente nel finale, decisamente agrumato.
Vino cosiddetto di territorio, con struttura solida, media persistenza; da abbinare su piatti a tendenza grassa o succulenta, cucina di mare, zuppe di pesce, cernia al forno con patate.
Valutazione @avvinatore 89/100
Offida Pecorino Docg '19
14% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Non il vedere per primi qualcosa di nuovo, bensì il vedere come nuovo l'antico, ciò che è anticamente conosciuto e che è da tutti visto e trascurato, contraddistingue le menti veramente originali
("Umano troppo umano", F.W.Nietzsche)
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lunedì 4 aprile 2022

Offida Rosso Docg '18 Lupo del Ciafone, San Filippo winery

Abbiamo degustato diverse annate di quest'etichetta e possiamo ormai annoverarla tra i riferimenti della tipologia, anche in considerazione della facile reperibilità e del rapporto qualità-prezzo estremamente favorevole, siamo infatti al di sotto dei 15 euro.
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate in regime di agricoltura biologica in Contrada Ciafone ad Offida (AP), maturato 18 mesi in barrique, affinato 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino carico, impenetrabile, quasi nero.
Inconfondibili i caratteri del montepulciano da invecchiamento: trionfo d'amarene, marasca sotto spirito, radice di liquirizia, spezie dolci, cannella e noce moscata.
Eucalipto e ciliegia travolgono i recettori sensoriali, vieppiù sollecitati dalla carica acidica e dal tannino prorompente; per contro, il calore alcolico avvolge, la vaniglia e il cioccolato corroborano di sensazioni morbide.
Struttura solida, frutto succoso, tratto mentolato.
Quadro energivoro, ancora nella fase ascendente dell'arco evolutivo.
Vino da arrosti, costine d'agnello sulla brace, maialino allo spiedo.
Valutazione @avvinatore 91/100
Offida Rosso Docg '18 Lupo del Ciafone
14,5% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Lupo del Ciafone story

lunedì 22 febbraio 2021

Offida Pecorino Docg '18, San Filippo winery

Siamo nell'ambito dei vini con buona struttura e favorevole rapporto qualità/prezzo, non oltre la doppia cifra sullo scaffale.
Giallo paglia cristallino, tendente al giallo oro.
Quadro ricco e impronta minerale, pietra focaia, anice, frutta bianca e gialla, accenna a lieviti.
La nota citrina pungente che è parte integrante del corredo varietale, è stemperata da calore alcolico e glicerine.
Corposo al palato, avvolgente e sapido, con doti d'allungo.
La genetica asprezza del vitigno risulta addomesticata da accorgimenti semplici come possono essere criomacerazione prefermentativa delle uve diraspate e batonnage sulle fecce fini.
Valutazione @avvinatore 91/100
Offida Docg Pecorino '18
14% vol.
Degustato a 15°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
In abbinamento su:
scorfano al forno
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Non il vedere per primi qualcosa di nuovo, bensì il vedere come nuovo l'antico, ciò che è anticamente conosciuto e che è da tutti visto e trascurato, contraddistingue le menti veramente originali
("Umano troppo umano", F.W.Nietzsche)

martedì 16 febbraio 2021

Marche Rosso Igt '19 ViMunn, San Filippo winery

Siamo nel sud delle Marche, in Contrada Ciafone ad Offida (AP) e precisamente in località Borgo Miriam; qui all'inizio degli anni 2000 la famiglia Stracci, di secolare tradizione agricola, crea la nuova cantina per passare dal semplice conferimento alla produzione e trasformazione delle uve di proprietà.
L'azienda opera in regime di agricoltura biologica; processi a basso impatto ambientale caratterizzano produzione e coltivazione.
Da qualche anno la gamma produttiva si è arricchita di una nuova linea "senza solfiti aggiunti" (So2 free <10mg/l), costituita da due etichette: Marche Bianco Igt (da uve passerina e pecorino), Marche Rosso Igt (da uve montepulciano).
Il test è relativo al secondo vino.
Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, non arriva infatti alla doppia cifra sullo scaffale.
Ottenuto da uve Montepulciano, sottoposto a lunga fermentazione con macerazione a contatto con le vinacce, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, con tendenza al porpora.
Profilo aromatico non particolarmente complesso, imperniato su toni vinosi, frutto di bosco, mora di rovo, corredato d'erbette aromatiche e tamarindo.
Anche in bocca il quadro è scorrevole, tutt'altro che impegnativo per i recettori papillari, ruotato sull'asse del frutto di bosco, rinfrescato e rimpolpato nel finale dalla carica acidica e dalla dote minerale.
Vino con il tratto essenziale del vino quotidiano, oserei dire "vecchia maniera", può introdurci in un percorso a ritroso verso il recupero di tradizioni e stili dimenticati.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 84/100.
Marche Rosso Igt '19 ViMunn
14% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Versatile nell'abbinamento a tutto pasto, preferibilmente su piatti a tendenza grassa o dolce: tagliatelle al ragù di coniglio, lasagne al forno, osso buco alla milanese, capriolo in umido.
gnocchi di zucca
ViMunn
L'evoluzione del vino, il futuro è nella tradizione
ViMunn termine dialettale offidano che indica un vino puro, pulito, estremamente naturale.
L'assonanza con "the moon" risalta l'importanza delle fasi lunari nella nascita di questo vino, fatto solo con uva, passione e rispetto del territorio.

venerdì 22 gennaio 2021

Offida Docg Rosso '15 Lupo del Ciafone, San Filippo winery

Siamo nell'ambito dei vini di struttura importante e favorevole rapporto qualità/prezzo, non oltre € 15 sullo scaffale.
Ottenuto da uve Montepulciano coltivate in regime di agricoltura biologica certificata in Contrada Ciafone ad Offida (AP), maturato 18 mesi in barrique, affinato 6 mesi in bottiglia, si presenta di un bel colore rosso rubino carico, impenetrabile, tendente al granato.
Intenso di profumi, complesso, d'impronta severa.
Amarena e note balsamiche in primo piano; dopo breve ossigenazione emergono altre articolazioni di tipo prevalentemente speziato e animale, noce moscata, cuoio, fondi di caffè.
In bocca l'impronta è stramatura, la ciliegia è sotto spirito, i toni mentolati, la vaniglia del legno piccolo a stento addomestica le componenti più esuberanti, il tannino è galoppante, la succosità fruttata è dote del corredo varietale.
Finale acidico, di buona persistenza; ruvido e amarotico quanto basta per ricondurci al tratto rurale d'origine.
Temperatura di servizio 18°/20°C
Valutazione @avvinatore 91/100
Offida Docg Rosso '15 Lupo del Ciafone
14,5% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
In abbinamento su:
coscio d'agnello al forno con patate
Lupo del Ciafone
L'inverno del 1956 fu il più gelido del secolo scorso.
Per mesi gli spostamenti furono difficoltosi, ma ciò non impedì ai coraggiosi contadini della Contrada Ciafone di armarsi delle proprie lupare ed andare alla ricerca del "lupo" che faceva razzie di piccoli animali da cortile.
E fu così che un povero cane affamato ed infreddolito, creduto lupo, fece parlare per molto tempo di sè.

sabato 11 luglio 2020

Piceno Superiore Doc '17 Katharsis, San Filippo winery

Ottenuto da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, fermentato in acciaio, maturato in botte grande per 12 mesi e almeno 2 mesi in bottiglia, si presenta di un bellissimo colore rosso rubino carico, impenetrabile, con riflessi porpora.
Quadro non sovrastrutturato, contempera il tratto varietale con quello fresco del vino pronto ed è imperniato su note che ricordano liquirizia e ciliegia matura, muschio e sottobosco; una sottile vena idrocarburica conferisce autorevolezza.
Anche al palato risulta apprezzabile il bilanciamento tra le varie componenti: polisaccaridi, calore alcolico, tessitura tannica, carica acidica.
Liquirizia e frutto nero in versione marasca sotto spirito, danno l'impronta, ammorbidiscono, solo parzialmente riescono ad assorbire la scalpitante vena acido/sapida e i graffi tannici finali.
Etichetta che si conferma su elevati standard nella categoria "vini quotidiani fino a € 10".
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore 86/100.
Abbinato su:
pollo al forno con patate
Piceno Superiore Doc '17 Katharsis
14% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Siamo in Contrada Ciafone ad Offida (AP).
In questo areale particolarmente vocato dal punto di vista vitivinicolo, la famiglia Stracci fonda all'inizio degli anni 2000 Società Agricola San Filippo.
L'azienda dispone oggi di circa 55 ettari vitati, coltivati ad autoctono (montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino, trebbiano), per una produzione media annua di 100.000 bottiglie.
L'azienda opera in regime di viticoltura biologica.

lunedì 22 giugno 2020

Offida Passerina Docg '18, vini San Filippo

Siamo in Contrada Ciafone ad Offida (AP).
In questo areale particolarmente vocato dal punto di vista vitivinicolo, la famiglia Stracci fonda all'inizio degli anni 2000 Società Agricola San Filippo.
L'azienda dispone oggi di circa 55 ettari vitati, coltivati ad autoctono (montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino, trebbiano), per una produzione media annua di 100.000 bottiglie.
L'azienda opera in regime di viticoltura biologica.
Questo vino, ottenuto da uve Passerina e vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia limpido, con nuances dorate.
Profilo olfattivo intenso di fiore e di frutto fresco, pera e banana, erba sfalciata, biancospino, anice.
In bocca l'impronta è altrettanto fresca; agile e suadente, citrino, accenna al frutto di passione, supportato dalla vena sapida.
Vino fragrante di frutto, bene equilibrato, destinato all'uso quotidiano, non arriva alla doppia cifra sullo scaffale.
Degustato a 17°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 86/100.
Offida Docg Passerina '18
12% vol.
Società Agricola San Filippo
C.da Ciafone, 17/a - 63073 Offida (AP)
Tel e Fax +39.0736.889828
info@vinisanfilippo.it
https://vinisanfilippo.it/
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione marinara, spaghetti allo scoglio, insalata di mare, vongole in guazzetto.
vongole dell'Adriatico
La Passerina è un'uva autoctona a bacca bianca, diffusa lungo tutta la fascia centrale Adriatica, in particolar modo tra Marche ed Abruzzo, ma coltivata anche nel Lazio.
Si contraddistingue per acini piccoli, privi di vinaccioli.
Ha grande vigoria, adattabilità ai climi e produttività.
Assicurando grandi quantità, fu utilizzata in passato dai viticoltori per ripagare i debiti (da qui il sinonimo di Pagadebito).
E' utilizzata all'interno di uvaggi come ad esempio nella Doc Falerio, ma anche vinificata in purezza.
Nel sud della regione Marche molte aziende scelgono di vendemmiarla anticipatamente per ottenere basi spumante oppure la sottopongono ad appassimento per ottenere vini passiti.
I vini fermi ottenuti da uva Passerina sono generalmente snelli, immediati, fruttati, non adatti all'invecchiamento.

venerdì 6 marzo 2020

Falerio Doc time, degustazioni

La Denominazione d'Origine Controllata marchigiana Falerio fa riferimento all'intero territorio amministrativo delle provincie di Ascoli Piceno e Fermo.
Si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo: situata tra le opulente città di Ausculum (Ascoli Piceno) e Firmum (Fermo), era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere.
Ancor oggi nella moderna Falerone possiamo ammirare i resti dell'anfiteatro e del tempio romano a testimonianza di quella fama e delle radici storiche.
A partire dagli anni '70 Falerio diventa sinonimo di vino quotidiano, territoriale, di larga diffusione.
Accompagna egregiamente i piatti della tradizione, sia di terra che di mare: molluschi, crostacei, frittura di paranza, spaghetti alle vongole, zuppe di pesce, passatelli, maccheroncini al ragù, ciauscolo, formaggi freschi o semistagionati, olive all'ascolana, pollo in potacchio, persino focaccia farcita e pizza napoletana.
Preferibilmente in abbinamento a piatti con tendenza dolce, di media grassezza o morbidezza, che ne esaltino per contrasto i caratteri organolettici.
Due sono quindi le ragioni del successo avuto in passato: favorevole rapporto qualità/prezzo, versatilità d'abbinamento.
Per quanto riguarda le caratteristiche organolettiche, possiamo addentrarci in qualche ulteriore analisi.
Il vino Falerio essendo ottenuto da un blend di uve, può presentare delle variabili, anche in considerazione del terroir di provenienza; tuttavia si può a grandi linee individuarne i marcatori principali.
Il vino Falerio si presenta generalmente di color giallo paglierino brillante, occasionalmente con sfumature verdi.
Al naso non è molto intenso e complesso; presenta fini note floreali, frutta bianca, raramente di tipo tropicale, sfumature vegetali.
Al gusto è secco e sapido, si avvertono sensazioni fresche di acidità, pomacea, una certa ruvidezza dettata dalla maggiore o minore incidenza delle varie componenti del blend, di solito con finale lievemente ammandorlato.
Proprio tali caratteristiche organolettiche che favoriscono la versatilità d'abbinamento, lo hanno potuto etichettare come vino quotidiano e della tradizione.
Purtroppo nonostante tali valori enologici e tale retroterra storico culturale, la Denominazione è andata nel corso degli anni progressivamente squalificandosi, per il disinteresse dei produttori, per la crescente tendenza verso produzioni da monovitigno, per gli espianti di Trebbiano.
Oggi sul mercato non è raro trovare Falerio Doc anonimi, tendenzialmente acerbi, connotati da eccessiva magrezza.
Stante questa situazione, mi pare di poter dire che sia oggi complicato realizzare un progetto valido di recupero della tipologia; tuttavia è anche vero che per fissare il tratto distintivo territoriale, fattore sempre più indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sarebbe utile ripartire dalle fondamenta.
Occorrerebbe cioè, secondo il mio punto di vista, avere il coraggio di ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono, per renderli di nuovo praticabili, provando a recuperare tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
Info di base Denominazione d'Origine Controllata.
La Doc Falerio fu istituita nel 1975, successivamente più volte modificata fino al 2014.
Base ampelografica, Trebbiano 20%-50%, Passerina 10%-30%, Pecorino 10%-30%; possono concorrere altre uve a bacca bianca autorizzate in regione Marche fino a un massimo del 20% (n.d.r.: Trebbiano funge da uva neutra, che non modifica il profilo fruttato di Passerina e quello acido/sapido di Pecorino).
Nel 2011 fu istituita la Doc Falerio Pecorino la cui base ampelografica è almeno 85% Pecorino.
Esiste un unico disciplinare per le due Doc, che norma le differenze tra le due tipologie per ciò che riguarda rese per ettaro, fittezza sesti d'impianto, composizione varietale, titolo alcolometrico.
Di seguito tre Falerio Doc annata 2018 paradigmatici degli attuali standard, tutto sommato dignitosi, freschi e fruttati, inadatti all'invecchiamento, da consumarsi preferibilmente nell'arco di due/tre anni.
Prezzo sullo scaffale circa € 6.
Degustati a 16°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Falerio Doc '18
12% vol.
Società Agricola San Filippo
http://www.vinisanfilippo.it/
Limpido, giallo paglierino scarico.
Intenso al naso, ma non molto complesso.
Discreto equilibrio al palato tra parti dure e morbide: note agrumate, biancospino, impronta di tipo vegetale.
Sviluppa scarsamente in ampiezza e persistenza, tuttavia conserva l'impronta autentica, ammandorlata.
Può giovarsi di ossigenazione.
Valutazione @avvinatore: 73/100.
Falerio Doc '18
12,5% vol.
Tenuta De Angelis
http://tenutadeangelis.no-ip.biz/index.php/it/
Cristallino, giallo paglia con riflessi oro.
Mediamente intenso e complesso.
Polpa d'agrume, fiori bianchi, pulito, tendente al morbido con doti d'avvolgenza, laddove il ricco bagaglio glicerico, oppositore della vena acido/sapida, e il frutto tropicale, neutralizzatore del tratto "rurale" tipico, ammorbidiscono da un lato, ma offuscano il tratto distintivo dall'altro.
Valutazione @avvinatore: 73/100.
Falerio Doc '18 Oris
13% vol.
Azienda Vitivinicola Ciù Ciù
http://www.ciuciuvini.it/
Giallo paglia con riflessi verdi e oro, cristallino.
Mediamente intenso e complesso.
Spunti floreali in evidenza, fiore di zagara, mela golden, sottofondo di tipo vegetale, ruvidezze sapide e ammandorlate.
Calore alcolico e glicerine danno ampiezza, discreta persistenza, controbattono la vena acido/sapida che torna decisa nel finale, non pregiudicano la riconoscibilità.
Direi un Falerio nel segno della tradizione.
Valutazione @avvinatore: 77/100.

giovedì 15 agosto 2019

Marche in Vino Veritas 2019, orizzontale Offida Pecorino

Marche in Vino Veritas è un evento del Comune di Offida (AP) curato nell'organizzazione dalla Picenum Tour.
La seconda edizione è andata in onda il 10 e 11 agosto 2019 nel magnifico scenario del centro storico.
Lo scopo dell'evento è quello di dare giusto e rinnovato risalto al prodotto enologico, protagonista nella storia, leva tradizionale, economica e culturale del passato, del presente e del futuro.
Una manifestazione sul vino marchigiano raccontato attraverso la capacità delle aziende vitivinicole regionali e dei loro prodotti.
Nelle due giornate di agosto sono stati programmati: laboratori sul vino, degustazioni cibo realizzato dagli Chef del territorio, visite turistiche, street food, cene a tema.
Sabato 10 agosto sulla terrazza del Palazzo Comunale affacciata su Piazza del Popolo, orizzontale di 4 etichette Offida Pecorino Docg annata 2015 prodotte da altrettante aziende vinicole del territorio.
Prezzi on line tra 8 e 12 euro.
Ha guidato magistralmente la degustazione la docente FIS (fondazione italiana sommelier) Elena Ioan.
- Offida Pecorino Docg Colle Vecchio
14% vol.
Tenuta Cocci Grifoni
Etichetta sottoposta di recente a restyling d'immagine, trasmette a mio parere impeccabilmente il tratto varietale.
Giallo paglia brillante.
Naso diretto, verticale, contraddistinto da mineralità sostenuta, pietra focaia, corredo vegetale, ortaggi a foglia larga e foglia di pomodoro, frutta bianca, fiori di campo, ginestra.
In bocca è avvolgente, con attacco morbido, fruttato di albicocche essiccate e finale salato.
Calore alcolico, toni sovramaturi, bella complessità.
Scampi, zuppe di pesce.
- Offida Pecorino Docg Pistillo
14% vol.
Poderi San Lazzaro
Giallo paglia con riflessi dorati.
Breve passaggio in legno al fine di stemperare i toni, nonchè d'incrementare la complessità del quadro organolettico del Pecorino d'alta collina.
Olfattivamente timido, ma solido al gusto.
Mineralità e pietra focaia, sfumature di salvia, frutta candita, ricco di carica acidica, sapido e persistente, pulisce il palato.
Crudi di mare.
- Offida Pecorino Docg Gheorgòs
13,5% vol.
Tenuta La Riserva
Giallo paglia oro.
La prolungata macerazione sulle bucce arricchisce il quadro, che risulta glicerico, laddove la parte sovramatura tende a sovrastare l'acidità.
Note di mallo di noce, mandorla, erbe aromatiche, una punta lattica al frappè.
Minore alcolicità rispetto ai precedenti.
Polenta al ragù, coniglio in potacchio.
- Offida Pecorino Docg
14% vol.
Vini San Filippo
Anche in questo caso la maturità e l'arricchimento del quadro sono non solo effetto dell'invecchiamento, ma anche delle modalità di vinificazione, poichè la criomacerazione prefermentativa delle uve diraspate può dare già nel breve periodo una fisionomia precisa.
Giallo paglia con riflessi oro.
Olfattivamente diretto e verticale, complesso e persistente al palato.
Quadro caratterizzato da frutta matura, pesca gialla e pomacea, toni lattici, sostenuto da notevole spalla acida, corredato da sentori vegetali d'erbette aromatiche e da ricordi di grappa barricata
Mineralità e pietra focaia fanno da comune denominatore.
Finale amarotico sapido.
In abbinamento su piatti importanti a base grassa o succulenta: pesce San Pietro al forno, brodetto di pesce, stoccafisso all'anconetana.
La degustazione ha confermato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che il Pecorino del sud delle Marche dà il meglio di sè a qualche anno dalla vendemmia, laddove assumendo dimensione matura, porta la cornice di frutta bianca a virare su frutta gialla o a guscio e quella minerale ad incrementare toni pietrosi ed amarotici.
Piazza del Popolo

giovedì 16 luglio 2015

Piceno Open Anteprima 2015, degustazione vini rossi del piceno.

L'evento Piceno Open Anteprima si è svolto nei giorni 15-16-18-19 aprile presso l'Enoteca Regionale di Offida (AP) ed è stato realizzato da Vinea Marche http://www.vineamarche.it/ per presentare al pubblico e alla stampa specializzata le nuove annate dei vini DocDocg e Igt del territorio Piceno.
Abbiamo dedicato la giornata di domenica 19 aprile alla degustazione di:
Offida Rosso Docg
Rosso Piceno Superiore Doc
Marche Rosso Igt
I test hanno preso in esame vini di buona fattura, assolutamente coerenti con la vocazione "rossista" del territorio ed inoltre evidenziato la volontà diffusa di elevare gli standard provando a conciliare espressione tipica e ricerca stilistica.
etichette testate
Marche Rosso Igt '12 Anghelos, Tenuta De Angelis
alcool 14% - circa € 18.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Cabernet Sauvignon 30%, maturato in barrique per 18 mesi e successivo affinamento in bottiglia per altri 8 mesi, si presenta alla vista di color rosso rubino mediamente concentrato.
Al naso sviluppa sentori di ciliegia, vaniglia e sottofondo erbaceo.
Certamente fine in questa fase.
Anche in bocca conferma questa qualità.
Le sensazioni sono quelle del frutto nero, della ciliegia e del cacao, con spunti di freschezza e finale gradevolmente amaricante.
Vino da carni rosse, spezzatino in umido con patate.
Offida Rosso Docg '11 Lupo del Ciafone, Azienda Agricola San Filippo
alcool 15% - circa € 11.
Ottenuto da uva Montepulciano, maturato 18 mesi in barrique, appare alla vista di color rosso rubino, scuro, profondo, impenetrabile.
Sensazioni olfattive intense e complesse, giostrate intorno al tema della marasca sotto spirito, con spezie dolci, radice bagnata e liquirizia a completare.
Al palato la concentrazione glicerica rende il quadro tendenzialmente morbido, con lieve sensazione astringente in centro bocca.
I toni prevalenti sono quelli della ciliegia, con accenni vanigliati.
Caldo e mediamente complesso in questa fase.
Direi un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '10 Il Podestà, Cantina di Offida
alcool 14,5% - circa € 12.
Ottenuto da uva Montepulciano 70% e Sangiovese 30%.
Lunga maturazione in botte grande e successivo periodo di 6 mesi d'affinamento in bottiglia, per questo vino dal colore rosso rubino concentrato e dal bouquet di profumi mediamente intenso, contraddistinto da note d'amarena e di vaniglia.
In bocca si apre ampio, avvolgente, connotato da sensazioni di frutto nero maturo, ciliegia e finale amaricante.
Ottima impressione per questo Rosso Piceno Superiore morbido e fine, dotato di quadro gustativo pulito.
Offida Rosso Docg '11 Villa Piatti, Collevite srl Cantine della Marca
alcool 14% - circa € 15.
Ottenuto da uva prevalentemente Montepulciano con piccolo saldo di Sangiovese e Cabernet Sauvignon, appare alla vista di un bel rosso rubino brillante, scuro e impenetrabile.
Naso intenso e complesso, indirizzato su sentori erbacei, humus e radice bagnata, sfumature idrocarburiche e ciliegia.
In bocca tale complessità risulta in parte confermata
Frutto nero maturo e toni speziati di pepe verde contraddistinguono questa fase, non profondissima, tuttavia arrotondata, con leggera astringenza solo in chiusura.
Buon rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '11 Gotico, Società Agricola Ciù Ciù
alcool 14% - circa € 11.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, si presenta alla vista di color rosso rubino scuro, impenetrabile.
Naso improntato alla finezza, sul tema dei piccoli frutti, del pepe e della ciliegia, con sottofondo muschiato: un quadro olfattivo intrigante che acquista complessità con l’ossigenazione.
In bocca tutto torna; non appare particolarmente materico, tuttavia coniuga perfettamente tipicità, finezza, carattere.
I descrittori ricalcano anche qui i toni di ciliegia matura, cacao, con accenni d’erbe aromatiche.
A mio parere ottimo il rapporto qualità/prezzo.
Rosso Piceno Superiore Doc '13 Atavico, Terre Cortesi Moncaro
alcool 13,5% - circa € 9.
Vino “senza solfiti aggiunti”, presenta un quadro organolettico alternativo rispetto al solito, tuttavia immediato e godibile.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese, maturato per un anno in rovere, si presenta di color rosso rubino limpido, con riflessi porpora.
Naso più intenso che complesso, indirizzato sul frutto fresco, su sentori vanigliati e pastosi di cioccolato e mascarpone.
In bocca grosso modo, tornano le stesse impressioni.
Le dolcezze fruttate, le sensazioni morbide di crema pasticcera e d'infuso d'erbe, contrappuntano la lieve astringenza in centro bocca, garantendo piacevolezza gustativa.
La linea Atavico “senza solfiti aggiunti” della Moncaro, comprende anche un Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore e fu inaugurata un paio d’anni fa con lo scopo d’intercettare le tendenze crescenti del mercato verso prodotti più salutari.
Marche igt Sangiovese '12 Fedus, Poderi Capecci San Savino
alcool 13,5% - circa € 19.
Ottenuto da uve Sangiovese da selezione massale e da vigneti vecchi di 40 anni, fermentato in acciaio e maturato in botte piccola, appare alla vista di color rosso rubino abbastanza concentrato.
Bouquet di profumi intenso e complesso, connotato da sensazioni d'erbette aromatiche, frutto in confettura, accenni idrocarburici e di macchia mediterranea.
Molto convincente e fine in questa fase.
In bocca assume una fisionomia particolare, denotando ampi margini evolutivi.
Tornano le note catramose, il rosmarino, la confettura di piccoli frutti e il tannino incisivo, che confezionano un quadro gustativo sostanzioso e variegato.
Un vino da aspettare.
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