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lunedì 13 maggio 2019

Identità territoriale e progetto Deviango

Domenica 12 maggio 2019 presso La Cascina Ristorante in via San Nicola 13 a Porto San Giorgio (Fm), anteprima ufficiale della nuova etichetta Deviango (sangiovese del Fermano vinificato in bianco), con packaging identico per le quattro cantine, Casale VitaliVittoriniDi RuscioGeminiani.
La serata ha previsto: convegno di presentazione, degustazione vini, apericena.
Il convegno-simposio dal titolo "Deviango il Sangiovese vinificato in bianco nel Fermano", ha visto relazionare:
- Prof. Nicola Pasqualini, già Docente presso Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno.
- Prof.ssa Oriana Silvestroni, Docente all’Università di Agraria di Ancona.
- Dott. Matteo Lupi, Enologo.
- i produttori Gabriele Vitali, Nico Speranza, Marco Di Ruscio, Roberto Geminiani.
La discussione ha preso in esame le potenzialità di determinati cloni di Sangiovese vinificati in bianco, coltivati nell'areale fermano della media ed alta Valle dell'Aso posta a cavallo con la provincia di Ascoli Piceno e messo in risalto l'unità d'intenti tra produttori per ottimizzare la resa vino-vitigno.
In particolar modo interessante mi è parso l'intervento dell'enologo Matteo Lupi, riguardante gli aspetti tecnici della vinificazione in bianco dell'uva rossa.
Dopo vinificazioni sperimentali durate circa un anno, foriere di risultati poco soddisfacenti, si decise di adottare una tecnica diversa da quella originaria, in grado però di lasciare integro il quadro organolettico, scaricando colore senza pregiudicare profumi e sapori.
In estrema sintesi, si è proceduto in questo modo: pressatura soffice, quindi iperossigenazione allo scopo di separare per precipitazione le sostanze coloranti, successivamente chiarifica per flottazione (processo che, utilizzando iniezioni di gas azoto mediante apposita pompa enologica, consente di sollevare in superficie gli scarti delle sostanze coloranti).
Il progetto realizzato da questo gruppo di produttori, indubbiamente encomiabile, coraggioso, capace di attivare dinamiche produttive e di mercato, mi ha sollecitato alcune riflessioni che qui vado ad esporre.
Le esperienze acquisite negli anni e la frequentazione delle diverse aree vitivinicole italiche, mi portano alla constatazione che l'Agro Fermano non abbia ad oggi un'identità ben definita dal punto di vista vitivinicolo.
Ciò a mio parere è il vero punto debole del territorio, è fattore di disconnessione dal mercato, che produce come conseguenza di rendere effimera, quindi meramente episodica, qualsiasi iniziativa imprenditoriale altresì coraggiosa come ad esempio può essere Progetto Deviango.
La perdita d'identità non è casuale, ma a mio parere è il risultato del progressivo sgretolamento della storia vitivinicola di questo territorio, causata dall'abbandono delle tipologie tradizionali come ad esempio la Denominazione Falerio.
Oggi come oggi, non mi risulta poi così difficile trovare sul mercato Falerio Doc a dir poco approssimativi, fin troppo semplici, caratterizzati da eccessiva magrezza, sintomatici di disinteresse per la tipologia e della crescente tendenza a tutte le latitudini verso produzioni da monovitigno.
...e pensare che storicamente si fa derivare il nome della Doc Falerio dall'antica città "Faleria Augusta", l'attuale Falerone in provincia di Fermo. Situata tra le opulente città di Ausculum e Firmum, era nota già ai tempi della Roma Imperiale per le ottime uve e per le produzioni agrarie in genere!
In conclusione mi pare di poter dire che per fissare il tratto identitario, oggi indispensabile per ritagliarsi spazi di mercato e dare prospettiva, sia necessario ripartire dalle fondamenta.
Occorre cioè ripercorrere sentieri dismessi o in stato di abbandono per renderli di nuovo praticabili, recuperando tipologie tradizionali in grado di veicolare storia.
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lunedì 28 novembre 2016

Giusto di Gusto 2016, degustazione vini bianchi

Slow Food Marche e Slow Food Corridonia hanno organizzato a Monte San Giusto (Mc) la seconda edizione di "Giusto di Gusto", una due giorni (sabato 17 e domenica 18 settembre 2016) dedicata alla gastronomia.
Il tema della giustizia sociale legata al cibo è stato il filo conduttore dell'iniziativa.
Degustazioni, laboratori, incontri, mercati, contadini.
Nella giornata di sabato 17 settembre degustazione vini presso Palazzo Bonafede con la partecipazione di 11 aziende vinicole del territorio, alcune delle quali consolidate su standard di buon livello ed altre di recente costituzione, in cerca di un'identità per il momento non ancora ben definita.
Le degustazioni che abbiamo fatto di bianchi e di rossi, hanno alternato buone prove ad altre meno convincenti.
Degustazione vini bianchi:
Marche Igt Bianco '14 Ottava Musa - alcool 13% - circa € 8
Marche Igt Bianco '13 Chirone - alcool 13% - circa € 8
Cantina Santori
Ottava Musa è ottenuto da uva Pecorino, vinificato in acciaio e si presenta giallo paglierino scarico.
Naso giocato su pomacea, mineralità, sbuffi iodati.
Al palato troviamo la stessa impronta fruttata e sapida, con sottofondo amarognolo.
Annata difficile dal punto di vista meteo.
Vino destinato al consumo quotidiano.
Chirone è ottenuto da uve Pecorino, Sauvignon Blanc e Maceratino in percentuali pressochè paritarie, vinificato in acciaio, anch'esso di color giallo paglierino scarico.
Note olfattive di una certa finezza, su sentori vegetali di foglia di pomodoro, di frutta fresca e floreali, che trovano piena conferma al palato, dove chiude sapido.
Anche questo vino presentato da Cantina Santori si caratterizza per un'impronta poco impegnativa di vino quotidiano.
In abbinamento su finger food, insalata di mare.
Offida Docg Pecorino '15 Vignagiulia - alcool 13% - circa € 11
Dianetti
Ottenuto da uva Pecorino si presenta giallo paglierino limpido e profumato di anice, pera, banana, mineraltà.
In bocca si apre sui toni dolci del frutto a polpa bianca, nespola, accenni esotici ed ananas.
Oggi godibile e fresco, è destinato ad evolvere positivamente nel tempo.
Annata certamente favorevole dal punto di vista meteo.
Dianetti si conferma viticoltore in ascesa, in grado di offrire prove convincenti sia per quanto riguarda i rossi (Offida Docg Rosso '13 Vignagiulia premiato con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia 2017 del Gambero Rosso) sia per i bianchi.
Marche Igt Bianco '14 Crocifisso - alcool 14% - circa € 14
Vittorini di Speranza Nico
Il vino prende il nome della contrada e mi pare di poter dire che sia l'ennesima prova, tutt'altro che velleitaria, di questo viticoltore artigiano che nulla lascia al caso e dal quale ci aspettiamo continue sorprese.
Ottenuto da Sangiovese vinificato in bianco e Pecorino fatto appassire in fruttaia, si presenta alla vista di colore giallo paglierino limpido, con qualche riflesso dorato.
Naso mediamente intenso, giocato su toni vegetali, erbe aromatiche, fiori in appassimento, i rimandi di fragolina e di lampone del Sangiovese.
In bocca è pieno, sapido, ricco di sostanza con note surmature, variamente articolato nell'originale blend, tendenzialmente morbido su sentori di lieviti e con chiusura amaricante.
A mio parere trova il miglior assetto dopo adeguata ossigenazione.
Orata al cartoccio.
Marche Igt Bianco '11 Stella Flora - alcool 12,5% - circa € 25
Maria Pia Castelli
50% Pecorino, 30% Passerina, 10% Trebbiano, 10% Malvasia di Candia compongono il blend.
25 giorni di macerazione in tini grandi di rovere aperti, maturazione di 1 anno in barrique e 1 anno e mezzo in bottiglia sono i dati salienti di vinificazione.
Il vino è materico, di color verde oro carico, assimilabile di fatto ad un orange wine.
Ventaglio di profumi complesso, incastonato su sentori di frutta secca, datteri canditi, sensazioni d'erbe aromatiche e arbusti che ricordano la macchia mediterranea, fiore appassito.
In bocca procede su questa falsariga, evidenziando toni morbidi di frutto stramacerato e ricchezza ossidativa, contrappuntati da carica acidica nel finale.
Vino di grande spessore, in abbinamento su scaloppe di fegato grasso d'oca.
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Palazzo Bonafede

giovedì 27 ottobre 2016

Di Uva in Vino a Fermo, degustazione vini bianchi

Partecipiamo alla 2^ edizione di "Di Uva in Vino" svoltasi in Piazza del Popolo a Fermo nella regione Marche.
Nella giornata di domenica 23 ottobre 2016, degustazione guidata vini bianchi del territorio Fermano, curata da Ais Marche Delegazione di Fermo.
Abbiamo testato tre ottimi vini ottenuti da uve autoctone, a mio parere emblematici degli standard bianchisti della zona, ma ciò che più conta, del processo di aggiornamento della viticoltura locale, legato al rinnovo dei quadri aziendali e al ricambio generazionale.
Falerio Doc '15 Telusiano - alcool 13% - circa € 10
Rio Maggio
www.riomaggio.it
Ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, vinificato in acciaio, si presenta alla vista di colore giallo paglierino limpido.
Profumi freschi di frutta bianca, floreali e d'erbe officinali.
Già in questa prima fase denota sviluppi minerali che poi andranno a caratterizzare pure la successiva.
Freschezza gustativa e saporito al secondo approccio, laddove il Pecorino sembra imporre caratteri citrini e mineralità, tuttavia ben contrappuntati dai toni morbidi di polpa fruttata conferiti dalla Passerina.
Etichetta affidabile in tutte le annate.
Marche Igt Bianco '14 Emmar - alcool 14% - circa € 15
La Pila
www.vinilapila.it
Ottenuto da uve Malvasia provenienti da vigneti vecchi e poco produttivi, vinificato in acciaio e sottoposto a crioestrazione selettiva prima della pressatura, si presenta giallo paglierino cristallino quasi dorato.
Naso imperniato su sentori di vaniglia e cremosi, salvia ed erbe aromatiche, frutto a polpa gialla.
Al gusto a mio parere, amplifica tali caratteri e risulta avvolgente sui toni del frutto esotico, della pesca gialla e delle erbe aromatiche.
Quadro sostanzioso e persistente.
Marche Igt '14 Crocifisso - alcool 14% - circa € 15
Vittorini di Nico Speranza
www.vittorini.it
Ottenuto da uve in percentuale paritaria di Pecorino sottoposto ad appassimento in fruttaia e di Sangiovese vinificato in bianco, si presenta di colore giallo paglierino carico con sfumature rosate.
Olfatto complesso con caratteri di uve rosse.
Quadro gustolfattivo originale, imperniato su piccoli frutti rossi, lampone, frutta tostata, frutta appassita.
In particolar modo al palato, emergono acidità e sapidità, con toni sovramaturi a contrappuntare.
Finale ammandorlato.
Prende il nome dalla contrada omonima.
stand Ais in Piazza del Popolo
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sabato 21 novembre 2015

Vittorini winery di Nico Speranza, Monsampietro Morico

Andando alla ricerca di cantine emergenti e poco conosciute della regione Marche, ci rechiamo a Monsampietro Morico (Fm) in territorio collinare, ad una trentina di chilometri dal Mare Adriatico, dove ha sede legale l'Azienda Vinicola Vittorini di Nico Speranza.
L'azienda nasce una decina d'anni fa, allorquando il giovane Nico Speranza, ricevuti i terreni in eredità dal nonno, decide di trasferirsi dalla natìa Verona a Monsampietro Morico per la gestione diretta delle proprietà.
L'estensione vitata è di appena 2,5 ettari dislocati a circa 540 metri d'altezza nel territorio amministrativo del limitrofo comune di Montelparo (Fm), coltivati con uve autoctone e internazionali, Pecorino, Incrocio Bruni 54 (incrocio di Verdicchio x Sauvignon), Montepulciano, Sangiovese, Petit Verdot, Marselan (incrocio di Cabernet Sauvignon x Grenache), per una produzione media annua di 8.000 bottiglie.
Le etichette attualmente in commercio sono due, si attestano su una fascia di prezzo compresa tra 10 e 12 euro e le abbiamo testate entrambe; tuttavia in fase d'affinamento, con prospettiva di commercializzazione nei prossimi mesi, ci sono anche due Riserve ottenute da uva Pecorino da vendemmia 2013.
vigneto Petit Verdot e Marselan
in fase di potatura
L'azienda di chiara impronta artigianale, si avvale della collaborazione dell'enologo Matteo Lupi a cui è affidato il compito di adeguare le tecniche di vinificazione, al frutto e alle variabili d'annata.
vigneto Incrocio Bruni 54
Dal colloquio avuto in occasione della visita, mi pare di poter dire che l'impostazione produttiva sia molto personale, non settaria, anzi vada a porsi, almeno per il momento, a metà strada tra i dettami della viticoltura convenzionale e quella attenta alla naturalità e alla sostenibilità ambientale, attingendo dalla prima per ciò che concerne l'utilizzo di lieviti selezionati, chiarifiche e filtrazioni, mentre dal bio in senso lato attinge per quanto riguarda energie rinnovabili, pannelli fotovoltaici, pompa di calore geotermica per gestione fermentazioni e affinamento, basso dosaggio di solforosa in cantina, rifiuto di prodotti di sintesi in vigna, utilizzo di rame e zolfo liquido per un massimo di 7-8 trattamenti all'anno, recupero di un prodotto obsoleto, per non dire arcaico, come lo zolfo ramato in polvere, dimostratosi più efficace nelle prime fasi di trattamento.
L'azienda è in fase di conversione al biologico e sarà a regime entro il 2016.
Etichette testate
Marche bianco Igt '14 - alcool 13,5%
(90% Pecorino - 10% Incrocio Bruni 54)
45 mg/l di solforosa totale e 15 mg/l di solforosa libera.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido, con riflessi verdi.
Buona la corrispondenza gustolfattiva e la risposta varietale su sentori di frutta fresca e vegetali, pera, banana, fiori di sambuco, foglia di pomodoro.
Gli 11 mesi sulle fecce fini allestiscono un quadro gustativo fresco, avvolgente, pulito, contraddistinto da note di lieviti, mineralità, toni agrumati e frutto a polpa bianca.
Vino già dotato di discreta finezza, pur non essendo ancora arrivato all'apice dell'arco evolutivo.
In abbinamento su cucina di mare, antipasti di pesce, spaghetti alle vongole, canocchie bollite.
L'annata difficile dal punto di vista meteo, ha portato a scelte enologiche diverse da quelle consuete; infatti questo vino è stato vinificato in riduzione, al fine di salvaguardare gli aromi dell'Incrocio Bruni 54, che è vitigno difficile, delicato, di maturazione precoce, soggetto a facili ossidazioni, che impegna il viticoltore in cure e attenzioni particolari anche nelle annate favorevoli, tant'è che secondo l'opinione di Nico Speranza, troverebbe miglior habitat in contesti pedoclimatici d'alta montagna.
Marche bianco Igt '14
Riserva '13 da uva Pecorino, grado alcolico circa 14,5%
Abbiamo testato in anteprima una delle due Riserve attualmente in affinamento e destinate ad essere commercializzate nei prossimi mesi.
Il vino si presenta impegnativo già alla vista, sui toni caldi del giallo paglierino carico e dotato di quadro organolettico di un certo spessore, caratterizzato da sensazioni di frutto a guscio, mineralità sferzante, nerbo citrino.
Vino destinato alla lunga conservazione.
anteprima Riserva '13
Marche rosso Igt '14 - alcool 13%
(80% Montepulciano con saldo Petit Verdot e Marselan)
Senza solforosa aggiunta (appena 3 mg all'imbottigliamento).
Andamento meteo annata 2014 particolarmente sfavorevole per le uve a bacca rossa.
Le pratiche di cantina hanno solo in parte consentito di porre riparo a tali criticità.
Le uve sono state sottoposte ad un breve periodo d'appassimento in fruttaia per 20 giorni, quindi i mosti sono stati fatti fermentare a bassa temperatura di 16° gradi centigradi, con successiva lunga macerazione di 30 giorni e microssigenazione; nonostante ciò il Petit Verdot non perfettamente maturo pur essendo stato vendemmiato a metà ottobre, ha stampato il suo marchio inesorabile sul quadro organolettico.
All'analisi emergono aromi selvaggi: naso respingente su note di riduzione, sensazioni verdi, acerbe, toni terrosi, tartufati.
In bocca recupera in parte: rimane il quadro rusticaneggiante, asprigno, autentico, oserei dire d'impostazione biodinamica, unito però ad un'apertura su note di lampone, frutti di bosco, fondi di caffè, sempre più evidenti dopo ossigenazione.
L'impressione è quella che possa migliorare con il riposo in bottiglia.
Vino da merende, da abbinare su salumi e formaggi o anche vino per l'estate, da bere semifreddo a 14°-16° gradi centigradi.
Delle 1500 bottiglie prodotte, ne rimangono disponibili circa 600.
Marche rosso Igt '14
Testato in altra occasione:
Marche Bianco Igt '14 Crocifisso - 14%vol. - circa € 14
Azienda Agricola Vittorini di Speranza Nico
via Ete 56, Monsampietro Morico (Fm)
Tel: 347 92 46 531
Web: http://www.vittorini.it/