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martedì 21 aprile 2026

Masterclass Rosso Piceno Superiore, Vinitaly 2026

Nel corso dell'edizione 58 di Vinitaly, degustazione guidata dai sommelier di Ais Marche, organizzata dal Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "Rosso Piceno Superiore, eccellenza marchigiana, espressione di un territorio".
Il tema di fondo è stato il concetto del tutto vinicolo di "terroir", espressione francese che coniuga contesto pedoclimatico e fattore umano al fine di tradurre il tratto distintivo delle produzioni: da un lato quindi le caratteristiche chimico fisiche del terreno, l'esposizione, il microclima, dall'altro il background vitivinicolo maturato su storie di vita, di vigna, di cantina.
La degustazione ha inteso appunto rivendicare il ruolo della tipologia Superiore come driver dell'areale di riferimento.
Zona di produzione Doc: la Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, istituita nel 1968, è la più vasta della regione Marche poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale macro area, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, può essere prodotta la tipologia Superiore.
In occasione dell'evento veronese i responsabili del Consorzio Vini Piceni hanno tuttavia fornito un'anticipazione su un possibile ampliamento futuro di tale zona produttiva, previa richiesta al Ministero di modifica del Disciplinare di Produzione.
La menzione Superiore in etichetta, forse una caso più unico che raro in Italia, ha una duplice valenza: geografica e produttiva.
- La prima valenza equivale alla menzione "Classico" utilizzata in altre Denominazioni e sta quindi a circoscrivere l'area storicamente vocata, a tale proposito è utile ricordare che riferimenti storico documentali comprovano tale vocazione territoriale, in particolar modo il trattato "De Naturalis Vinorum Historia" risalente al 1596 dell'archiatra pontificio Andrea Bacci originario di Sant'Elpidio a Mare (Fm), dove nel 5° dei 7 libri nei quali si occupa della storia, delle caratteristiche delle varietà, degli usi e delle virtù dei vini allora conosciuti, il Bacci introduce "In Picenis", un percorso enologico della zona, partendo da Ascoli Piceno e dalla valle del Tronto "dove si producono vini assai potenti, specialmente nelle zone dove giunge l’area del mare " (Cit. Autore).
- La seconda valenza, quella produttiva, fa invece riferimento a disposizioni del Disciplinare di Produzione più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, la messa in commercio: solo per la tipologia Superiore è previsto un obbligo d'invecchiamento minimo, non può infatti essere immessa al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base Ampelografica Doc: uve Montepulciano dal 35 al 85 %, uve Sangiovese dal 15 al 50%, possono inoltre concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.
Tasting notes
1) Rosso Piceno Superiore Doc 2023 Picus, Simone Capecci
13,5% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 14 giorni in acciaio, maturazione 12-15 mesi in rovere.
Appare rosso rubino, profumi sottili, fiori e frutti rossi, medio corpo.
2) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Vigna Messieri, Cocci Grifoni
14% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 10-12 giorni, maturazione in botti di rovere da 50 ettolitri per circa 18 mesi.
Siamo sulla falsariga del precedente, ma con maggiore incidenza della carica acidica e tannica.
3) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Podere72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 6-8 giorni, maturazione in barrique 16 mesi.
Si sale di struttura, frutto nero maturo, speziatura, cacao, dinamicità fino in chiusura.
4) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Oro, De Angelis
14% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 10-15 giorni, maturazione 15 mesi in rovere grande stagionato e parte in barrique.
Rosso rubino con riflesso amaranto, diretto e verticale sia al naso che al palato, note di frutto nero maturo, ma anche sfumature abbastanza inaspettate, perlomeno per quanto mi riguarda, di tipo erbaceo e pirazinico che ricordano grafite e bosso.
5) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Il Caimano, Collevite
14,5% vol.
80% Montepulciano, 10% Sangiovese e altri, macerazione 10-15 giorni in acciaio, maturazione in rovere 12 mesi.
Rosso rubino carico, impronta matura, spessore materico, frutto nero, vaniglia e spezie dolci, tannini, spalla acidica marcata specie in chiusura.
6) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in rovere 18 mesi.
Rosso rubino, note di vaniglia e ciliegia, spezie dolci, cannella, equilibrato e scorrevole al palato.
7) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Roggio del Filare, Velenosi
14,5% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione in acciaio 28 giorni, maturazione in barriques nuove 18 mesi.
Rosso rubino con riflesso amaranto, liquirizia, note boisèe, marasca sotto spirito, frutti maturi e fiori, viole e amarene, corpo e finezza, complessità.
Vino di pregio.
8) Rosso Piceno Superiore Doc 2020 Morellone, Le Caniette
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in barrique 24 mesi.
Rosso rubino carico, note balsamiche a mentolate, ritroviamo anche qui accenni floreali di viola, ma soprattutto amarene, ciliegia sotto spirito e in confettura, frutti neri a dare profondità e impronta matura.

martedì 2 dicembre 2025

Degustazione Grenache il Bordò marchigiano, Rosso di Sera Winefestival

Nel corso della 3^ edizione di Rosso di Sera Winefestival, tenutasi presso Villa Bonaparte a Porto San Giorgio (Fm) 28-29-30 novembre 2025 a cura di"Luce e Sentieri" agenzia specializzata in organizzazione eventi, masterclass 𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐀𝐍𝐓𝐀 𝐒𝐅𝐔𝐌𝐀𝐓𝐔𝐑𝐄 𝐃𝐈 𝐑𝐎𝐒𝐒𝐎, degustazione guidata di 𝐆𝐫𝐞𝐧𝐚𝐜𝐡𝐞, il Bordò marchigiano, a cura di 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐆𝐨𝐫𝐠𝐨𝐧𝐢, sommelier, docente e scrittore.
La produzione del vitigno è circoscritta al sud delle Marche, in provincia di Ascoli Piceno, sono infatti appena una decina le aziende di tale areale che coltivano Grenache, noto in Italia anche con sinonimi come Cannonau, Alicante, Tai Rosso, Granaccia, Bove Nero.
La menzione "Bordò" non è più consentita in etichetta, poichè gli organismi preposti, a seguito di analisi sul Dna, hanno respinto in toto le richieste dei produttori marchigiani mirate ad ammettere il Bordò come varietà a sé stante o in subordine come sinonimo di Grenache.
Abbiamo degustato 9 etichette di altrettante cantine; vini di alta gamma per valori qualitativi, ma anche per valori di prezzo, si va infatti da un minimo di 50 euro a un massimo di 240 euro.
Si tratta in sostanza di vini di nicchia, prodotti in pochi esemplari, ben al di sotto della quarta cifra in produzione media annua per ciascuna cantina; vini certamente non immediati, anche impegnativi per i recettori sensoriali, mirati quindi ad un target interessato a decifrarli.
La degustazione ha messo in evidenza il comune denominatore varietale, costituito da connotazioni di tipo selvatico, speziato e d'erbe aromatiche, nonchè da tonalità balsamiche e mentolate, ma anche proposto declinazioni differenti del vitigno, interpretazioni differenti per ciò che concerne ad esempio cromatismi più o meno concentrati, succosità fruttata più o meno presente, sovraestrazione più o meno spinta.
Marche Rosso Igt 2020 La Ribalta, Pantaleone
14% vol.
Rosso granato con trasparenze sull'unghia.
Intenso e complesso, ricco d'estratti, frutto maturo, mora di rovo e mirtillo, tratto balsamico tostato, bacche di ginepro, tannino sottile, elegante al palato.
Marche Igt Alicante 2020 Ruggine, Clara Marcelli
13,5% vol.
Mediamente intenso al naso, appare roso granato scarico, con tendenza all'aranciato sull'unghia.
In fase olfattiva tende al terroso e al sottobosco, viceversa in bocca emerge il frutto, la mora e la ciliegia, veicolato da notevole carica acido-sapida.
Marche Rosso Igt 2020 Rossomatò, Valter Mattoni
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino, ricco di frutto e generoso sia al naso che al palato, porta in evidenza connotazioni floreali di rosa canina, ribes rosso e mirtilli.
Fresco al palato e succoso.
Frutto carnoso e persistenza.
Candidato ad uno dei posti sul podio.
Marche Rosso Igt 2020 Isra, Maria Letizia Allevi
14% vol.
Rosso granato con trasparenze.
Stato evolutivo avanzato, note affumicate e tostate, sentori terrosi, frutto sovrastato da note terziarie, balsamiche, mentolate e d'erbe aromatiche.
Tende all'ossidativo in chiusura.
Marche Rosso Igt 2020 Red, Cameli Irene
13,5% vol.
Rosso rubino concentrato, impenetrabile.
Frutto succoso e ben maturo, anche in confettura, ricco e fresco su note di mora di rovo, bacche di ginepro e accenni d'arancia sanguinella.
Lunga gittata in retrogusto e margini evolutivi.
Marche Rosso Igt 2020 Pistò, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino e trasparenze sull'unghia.
Frutto succoso, oserei dire carnoso.
Scattante di frutto nero polposo e ben maturo.
Coda sapida e iodata, incrementa la persistenza retronasale e gustativa.
Marche Rosso Igt 2020 Michelangelo, Dianetti
13,5% vol.
Rosso granato con trasparenza sull'unghia.
Quadro organolettico impegnato su due fronti: in prima istanza appare suadente, vanigliato, arrotondato nel tratto selvatico, poi sviluppa carica acidica impertinente fino in chiusura.
Due fasi che sembrano ancora non completamente integrate.
In ogni caso, tannino levigato e afflato internazionale, di ampio orizzonte.
Marche Igt Grenache 2020 Cinabro, Le Caniette
14% vol.
Rosso granato con trasparenze e riflesso rubino.
Note idrocarburiche, pepe verde, tonalità liquorose e ossidative.
Al palato sensazioni tostate profonde, frutta cotta e stramacerata.
Beneficia di prolungata ossigenazione.
Marche Rosso Igt 2022 Kupra, Oasi degli Angeli
14,5% vol.
Rosso granato con riflesso rubino.
Vino calibrato al millimetro, intensità e complessità procedono di pari passo, tutte le sensazioni appaiono centellinate, mai sopra le righe in tutte le fasi di degustazione.
Quadro di ampio respiro, sviluppa sensazioni di vario tipo, che vanno da cuoio e idrocarburo, a caffè espresso e pepe verde, da note floreali di rosa canina, a mora di rovo e frutto nero stramaturo.
Il legno d'affinamento è nuovo, ma totalmente integrato e mai sovrastante.
Sensazioni sottili e ben calibrate su tutto il fronte d'attacco.
Ciononostante in bocca è viscerale, complesso, capace di sommare sottigliezze, di gran corpo ed elegante.
Vino di pregio.
Candidato al gradino più alto del podio.
Rosso di Sera Wine Festival 2025, tasting Grenache
You Tube shorts:

domenica 21 agosto 2022

Rosso Piceno Superiore Doc, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Rosso Piceno Superiore Doc
1) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Katharsis, San Filippo
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 12 mesi in botte grande, appare rosso rubino con riflesso granata.
Note smaltate e mentolate, proiettato su cioccolato e ciliegia sotto spirito, spezie e vaniglia, accenna a rabarbaro e corteccia.
Quadro dinamico, destinato ad evolvere positivamente con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore: bilanciato tra il duro e il morbido, voto 8.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
13,5% vol.
Rosso rubino limpido, tendente al granato con lieve trasparenza sul bordo; la limitata dotazione antocianica lascerebbe presupporre una percentuale piuttosto elevata di uva sangiovese.
Anche qui troviamo note boisèe, smaltate e mentolate, frutto rosso, marasca sotto spirito, ma anche spezia dolce e cioccolato in funzione edulcorante, corroborata ulteriormente dalla vaniglia da maturazione in rovere.
In bocca è rotondo, su note di caramella mou e ciliegia.
Valutazione @avvinatore: avvolgente, tendente al morbido, voto 8.
3) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Podere 72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato 16 mesi in barrique, appare rosso granato cupo, impenetrabile, nonostante la percentuale alta di sangiovese; ciò lascerebbe presupporre un clone di montepulciano particolarmente ricco di polifenoli e antociani.
Passiamo dalla ciliegia, che è marcatore principale dei precedenti vini, al frutto nero stramaturo, addirittura alla prugna ormai stramacerata.
Quadro complesso, severo, corredato da corteccia di china, speziatura di pepe, toni mentolati, appena ingentilito dalla vaniglia del legno piccolo.
In bocca è oltremodo deciso, ruvido di tannino, più speziato che fruttato, amarotico in chiusura su note di mandorla amara.
Mi pare di poter dire che questo vino ribadisca un preciso stile aziendale, una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Valutazione @avvinatore: più prorompenza che cifra stilistica, sbilanciato sulle parti dure, voto 8.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus, San Giovanni
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 18 mesi in rovere grande e piccolo, appare rosso rubino limpido.
Qui abbiamo un'interpretazione opposta al precedente, per ciò che concerne la cifra stilistica.
Mediamente intenso al naso, imperniato su frutto rosso e nero, su ciliegia e liquirizia, accenna al rabarbaro, è ammorbidito dalla vaniglia.
In bocca il frutto è maturo, la marasca è sotto spirito, il tratto è avvolgente e setoso.
A cinque anni dalla vendemmia arriva a dare il meglio di sè.
Valutazione @avvinatore: armonico, tendente al morbido, voto 8+.
5) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico, Ciù Ciù
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso rubino cupo.
Connotazioni boisèe, note smaltate e mentolate, spezia dolce e cannella, assecondano da par loro il frutto rosso e nero, in particolar modo la marasca sotto spirito, ispiratrice del tratto identitario.
Quadro gustativo dinamico, ricco, pungolato dalla liquirizia, rinfrescato dalla vena acido/sapida, addolcito da vaniglia, ciliegia, caramella mou.
Filetto al pepe verde in abbinamento.
Valutazione @avvinatore: attacco morbido, finale fresco, voto 8.
Rosso Piceno Doc basic info
La Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno fu istituita nel 1968; per estensione è la più vasta della regione Marche, poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub-appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale estensione, in un'area circoscritta della provincia di Ascoli Piceno compresa tra il mare Adriatico e la città di Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può utilizzare la menzione Superiore che è quindi un riferimento territoriale o sottozona, volto a tutelare l'area storicamente vocata.
Per la tipologia Superiore sono altresì previste norme più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio rese per ettaro o titolo alcolometrico minimo, ma anche per ciò che concerne l'immissione al consumo, che non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base ampelografica della Denominazione d'Origine Controllata: uva Montepulciano da 35% a 85% e uva Sangiovese da 15% a 50%, con possibilità di 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in regione Marche.
E' prevista anche la tipologia Rosso Piceno o Piceno "Sangiovese", in questo caso la percentuale di uva Sangiovese non deve essere inferiore all'85%.

giovedì 18 agosto 2022

Offida Pecorino Docg 2021, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire cinque Offida Pecorino Docg annata 2021
1) Offida Pecorino Docg Principe del Fosso, San Filippo
14% vol.
Grappoli sottoposti a criomacerazione prefermentativa, vinificato in acciaio, con breve sosta sulle fecce fini, appare giallo oro luminoso, consistente alla vista e all'assaggio.
Di primo acchito l'impronta minerale appare spiccata, terra bagnata ed erba sfalciata, ma una breve ossigenazione porta in superficie il resto e dà compiutezza ad un quadro variamente articolato.
Appaiono in successione frutti e fiori, bianchi e gialli, melone e pompelmo, lime ed erbette aromatiche, salvia.
Vino corposo, supportato da vena acido/sapida in ideale connubio con il tenore alcolico e con le parti più morbide, calde e con il frutto maturo a polpa gialla.
Valutazione @avvinatore: più struttura che cifra stilistica, voto 8.
2) Offida Pecorino Docg Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino tenue, con riflesso verdolino.
Mediamente intenso al naso, su note di frutta bianca, mineralità sfumata, buccia di mandarino, salvia.
Vino sottile alla vista e all'olfatto, ma di bella consistenza al palato, laddove i marcatori olfattivi paiono elevarsi al quadrato.
Vino corposo, acidico, con doti di finezza.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, con prevalenza del primo fattore, voto 8.
3) Offida Pecorino Docg Kiara, San Giovanni
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verdolino.
Quadro variamente articolato su note di resine vegetali, pomacea, erbe aromatiche, salvia e fieno, essenze floreali e biancospino.
In bocca il frutto è maturo e ricco, l'equilibrio è raggiunto, freschezze e morbidezze procedono di pari passo, il finale è gradevolmente amaricante.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8+.
4) Offida Pecorino Docg Le Merlettaie, Ciù Ciù
14% vol.
Vinificato in botti di rovere di medie dimensioni, con sosta di 6 mesi sur lies, appare giallo paglia luminoso.
Fragranze fruttate, pesca gialla, agrume, buccia d'arancia, mineralità che vira su terra bagnata, confezionano un quadro ricco di sfaccettature.
In bocca ha calore e corpo solido, l'impalcatura è agrumata, il tratto è sapido, oserei dire salato, a conferma della dotazione minerale dell'uva.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8.
5) Offida Pecorino Docg Pistillo, Poderi San Lazzaro
14% vol.
Basse rese per ettaro.
Maturato 4 mesi in barrique, appare giallo paglia dorato.
Quadro complesso, severo, impatta deciso sui recettori sensoriali, con connotazioni non consuete, bergamotto e salvia, sottile vaniglia, burro d'arachidi, le quali con l'aggiunta di un leggero stato ossidativo, fanno maturare l'impressione di un processo evolutivo in atto.
Viceversa mi pare di poter dire che questo vino sia espressione di un preciso stile aziendale, di una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Freschezza in bocca, agrume, frutto stramaturo, finale amarotico.
Osabile su raviolo al ragù bianco d'agnello.
Valutazione @avvinatore: più struttura che finezza, voto 8.
Offida Docg basic info
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita "Offida", istituita a Doc nel 2001, viene modificata a Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Rispetto alla precedente Doc, sono state escluse dalla disciplina le tipologie Passerina Passito, Passerina Vino Santo, Passerina Spumante, per le quali sono rimaste in vigore le norme previste in Offida Doc il cui nome è stato variato in "Terre di Offida Doc" nel novembre 2011.
La zona di produzione di Offida Docg, varia in relazione alla tipologia.
La zona di produzione di Offida Rosso corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
La zona di produzione di Offida Pecorino e Offida Passerina è più estesa, poichè corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 25 comuni, sia in provincia di Ascoli Piceno che in provincia di Fermo (Pedaso, Petritoli).
Base ampelografica Offida Docg Pecorino: minimo 85% uva pecorino, possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

lunedì 30 marzo 2020

Offida Rosso Docg '11 Grifola, Poderi San Lazzaro

Fondata all'inizio degli anni 2000, Poderi San Lazzaro si trova ad Offida (AP) nella parte meridionale della regione Marche.
Collocata a circa 290 metri sul livello del mare, a 15 chilometri dalla costa Adriatica e 25 dall'Appennino, dispone di circa 15 ettari vitati, per una produzione media annua di 50.000 bottiglie, destinate essenzialmente alla valorizzazione dell'autoctono.
L'azienda è in grado di proporre elevati standard su tutta la gamma, può quindi essere di riferimento a chi intenda cogliere lo stile produttivo, le peculiarità del territorio.
Una conferma di tale sintonia territoriale possiamo trovarla in questo Offida Rosso Docg Grìfola dell'annata 2011, ruvido quanto basta per ricordarci il tratto rurale d'origine, altresì aperto a gusti e tendenze metropolitane.
Ottenuto da uve Montepulciano provenienti da vigneti vecchi di 40 anni, maturato 16 mesi in barrique, affinato 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso granato, mattonato sull'unghia, impenetrabile, con depositi tartarici.
Profilo olfattivo austero, scostante, più complesso che intenso; i toni sono quelli catramosi del vino d'antan.
Cenni speziati, radice di liquirizia, humus, riducono il frutto a ruolo di comprimario.
L'elevato tenore alcolico punge, sovrasta, si attenua solo dopo ossigenazione.
Al palato questa sorta di scontrosità olfattiva trova parziale smentita.
Le glicerine e il legno piccolo contrastano da par loro le durezze, ammorbidiscono un quadro ciononostante solido e puntuto.
Ritornano i contorni varietali fruttati, la ciliegia sciroppata e in confettura, financo sfumature torrefatte, creme brulèe.
Chiusura vibrante di tannino e di tenore acido/sapido.
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore 89/100.
Offida Rosso Docg '11 Grìfola
15% vol.
Consigliato su arrosti, coniglio in potacchio.
Abbinato su:
tagliata di manzo con rucola, balsamico, grana
Poderi San Lazzaro
contrada San Lazzaro, 88
63073 Offida (AP)
Tel. 3358252640
Email: info@poderisanlazzaro.it
Web: https://www.poderisanlazzaro.it/

martedì 3 settembre 2019

Marche in Vino Veritas 2019, degustazione vini piceni

Marche in Vino Veritas è un evento del Comune di Offida (AP) curato nell'organizzazione dalla Picenum Tour.
Piazza del Popolo
Offida
La seconda edizione è andata in onda il 10 e 11 agosto 2019 nel magnifico scenario del centro storico.
Qualche nota di degustazione.
Marche Rosso Igt '17 Boschetto
14% vol.
Cantina Mrella
Prodotto solo nelle migliori annate da selezione di uve Montepulciano, diraspapigiato, fa sosta di 30-40 giorni sulle bucce, fermenta in acciaio, matura in barrique per 4-5 mesi, quindi viene rimesso di nuovo in acciaio e poi in bottiglia ad affinare per ulteriori 4-5 mesi.
Rosso rubino cupo, impenetrabile.
Naso intrigante, variamente articolato su frutto nero maturo, spezie, pepe e noce moscata, amarena, sottili toni boisèe da legno piccolo.
In bocca è caldo e avvolgente, addomesticato nel tannino riemergente nel finale, ricco di frutto, ciliegia, cioccolato fondente, materico ma non appesantito da sovrastrutture gliceriche.
Annata con una sua cifra stilistica, probabilmente meno massiccio di precedenti edizioni, ma più proiettato sull'esaltazione del tratto varietale.
Marche Igt Passerina '18
12,5% vol.
La Valle del Sole
Da uve Passerina provenienti da vigne vecchie di 45 anni, fa sosta di circa 6 mesi sulle fecce fini.
Giallo paglierino luminoso.
Quadro accattivante, contraddistinto da note di frutta bianca ed esotica, lieviti, crosta di pane, fiore di tiglio, arancia e pompelmo.
Glicerico e fresco, conferma le buone prove di precedenti annate e l'azienda come
riferimento di vertice per la tipologia.
Preferibilmente come vino d'entrèe, insalata di mare, spaghetti alle vongole; tuttavia la fragranza fruttata lo può collocare a tutto pasto su cucina di mare.
Marche Rosso Igt '15 Ozio
14,5% vol.
Irene Cameli
Da uve Montepulciano, matura 2 anni in barriques usate.
Si presenta rosso rubino cupo, concentrato.
Diretto e verticale al naso, su note d'amarena, alcolicità, spezie dolci, cannella, sottofondo di tipo erbaceo pirazinico.
In bocca la forza tannica graffia, pulisce il palato, il tratto ruvido del Montepulciano viene solo in parte addomesticato dal legno piccolo.
Note boisèe, vaniglia, frutto nero in macerazione, sensazione pseudocalorica dovuta al tenore alcolico, persistenza su toni di ciliegia sotto spirito, amarena, erbette aromatiche, completano un quadro certamente materico, sapido, che di primo acchito potrebbe anche apparire scontroso, ma che in realtà esige un minimo di tempo per poter esprimere la vera fisionomia.
Coscio d'agnello al forno, tagliata di scottona al rosmarino.
Marche Rosso Igt '15 Bordò
14,5% vol.
Poderi San Lazzaro
Da uve Grenache (nel gergo locale Bordò), uva tipica dell'area mediterranea, in via di estinzione nell'areale Piceno, recuperata e rivalorizzata nei primi anni duemila da pochi produttori locali, destinata oggi a nicchie di mercato anche in considerazione della limitata produzione.
Questo Bordò, prodotto in poco più di 1000 bottiglie, fermentato in acciaio e maturato in tonneaux per poco meno di due anni, si presenta rosso rubino compatto, tendente al granato, consistente, concentrato.
Già al naso possiamo percepire a grandi linee il tratto varietale di quest'uva ricca e selvatica, dall'acino piccolo e delicato, difficile da vendemmiare e da trattare in cantina.
I toni sono quelli della macchia mediterranea, china, rabarbaro e genziana, pietra focaia e idrocarburo, vaniglia e pan brioches dettati dai legni d'affinamento, ciliegia in confettura, spezie dolci, cannella e noce moscata.
Quadro ampio e complesso, perfetta continuità gustolfattiva.
Bocca avvolgente su note calde e burrose, spinta tannica a competere.
L'accurata selezione e le scelte di vinificazione ottengono lo scopo di addomesticare l'uva, salvaguardandone però il tratto varietale selvatico.
Ne scaturisce un vino con doti di finezza e struttura notevoli.
Tagliolini al tartufo bianco, brasati o anche da centellinare a fine pasto come vino da meditazione.

giovedì 15 agosto 2019

Marche in Vino Veritas 2019, orizzontale Offida Pecorino

Marche in Vino Veritas è un evento del Comune di Offida (AP) curato nell'organizzazione dalla Picenum Tour.
La seconda edizione è andata in onda il 10 e 11 agosto 2019 nel magnifico scenario del centro storico.
Lo scopo dell'evento è quello di dare giusto e rinnovato risalto al prodotto enologico, protagonista nella storia, leva tradizionale, economica e culturale del passato, del presente e del futuro.
Una manifestazione sul vino marchigiano raccontato attraverso la capacità delle aziende vitivinicole regionali e dei loro prodotti.
Nelle due giornate di agosto sono stati programmati: laboratori sul vino, degustazioni cibo realizzato dagli Chef del territorio, visite turistiche, street food, cene a tema.
Sabato 10 agosto sulla terrazza del Palazzo Comunale affacciata su Piazza del Popolo, orizzontale di 4 etichette Offida Pecorino Docg annata 2015 prodotte da altrettante aziende vinicole del territorio.
Prezzi on line tra 8 e 12 euro.
Ha guidato magistralmente la degustazione la docente FIS (fondazione italiana sommelier) Elena Ioan.
- Offida Pecorino Docg Colle Vecchio
14% vol.
Tenuta Cocci Grifoni
Etichetta sottoposta di recente a restyling d'immagine, trasmette a mio parere impeccabilmente il tratto varietale.
Giallo paglia brillante.
Naso diretto, verticale, contraddistinto da mineralità sostenuta, pietra focaia, corredo vegetale, ortaggi a foglia larga e foglia di pomodoro, frutta bianca, fiori di campo, ginestra.
In bocca è avvolgente, con attacco morbido, fruttato di albicocche essiccate e finale salato.
Calore alcolico, toni sovramaturi, bella complessità.
Scampi, zuppe di pesce.
- Offida Pecorino Docg Pistillo
14% vol.
Poderi San Lazzaro
Giallo paglia con riflessi dorati.
Breve passaggio in legno al fine di stemperare i toni, nonchè d'incrementare la complessità del quadro organolettico del Pecorino d'alta collina.
Olfattivamente timido, ma solido al gusto.
Mineralità e pietra focaia, sfumature di salvia, frutta candita, ricco di carica acidica, sapido e persistente, pulisce il palato.
Crudi di mare.
- Offida Pecorino Docg Gheorgòs
13,5% vol.
Tenuta La Riserva
Giallo paglia oro.
La prolungata macerazione sulle bucce arricchisce il quadro, che risulta glicerico, laddove la parte sovramatura tende a sovrastare l'acidità.
Note di mallo di noce, mandorla, erbe aromatiche, una punta lattica al frappè.
Minore alcolicità rispetto ai precedenti.
Polenta al ragù, coniglio in potacchio.
- Offida Pecorino Docg
14% vol.
Vini San Filippo
Anche in questo caso la maturità e l'arricchimento del quadro sono non solo effetto dell'invecchiamento, ma anche delle modalità di vinificazione, poichè la criomacerazione prefermentativa delle uve diraspate può dare già nel breve periodo una fisionomia precisa.
Giallo paglia con riflessi oro.
Olfattivamente diretto e verticale, complesso e persistente al palato.
Quadro caratterizzato da frutta matura, pesca gialla e pomacea, toni lattici, sostenuto da notevole spalla acida, corredato da sentori vegetali d'erbette aromatiche e da ricordi di grappa barricata
Mineralità e pietra focaia fanno da comune denominatore.
Finale amarotico sapido.
In abbinamento su piatti importanti a base grassa o succulenta: pesce San Pietro al forno, brodetto di pesce, stoccafisso all'anconetana.
La degustazione ha confermato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che il Pecorino del sud delle Marche dà il meglio di sè a qualche anno dalla vendemmia, laddove assumendo dimensione matura, porta la cornice di frutta bianca a virare su frutta gialla o a guscio e quella minerale ad incrementare toni pietrosi ed amarotici.
Piazza del Popolo

lunedì 29 aprile 2019

Degustazione vini piceni ad Offida, PasserinaPecorino event.

"Passerina&Pecorino" 2^ edizione ad Offida (AP), fa seguito a quella dello scorso anno targata "Di Vino in Vino-Passerina&Pecorino".
L'evento realizzato da Piceno Open in collaborazione con Consorzio Vini Piceni, si svolge nel trecentesco ex Monastero di San Francesco in via Garibaldi 75, sede dell'Enoteca Regionale Marche all'interno di Spazio Vino Enoteca.
Dal 27 aprile al 1 maggio 2019, banco d'assaggio prodotti tipici, olio, birre e rassegna vini piceni.
Una quindicina di aziende vinicole locali mettono in degustazione vini bianchi e vini rossi.
Tra le varie degustazioni fatte nella giornata di domenica 28 aprile, ho voluto selezionarne tre, non tanto per una questione di gusto, quanto perchè racchiudono elementi a mio parere utili per inquadrare e valutare lo standard qualitativo: tratto varietale, impronta identitaria, equilibrio organolettico (nei limiti del processo evolutivo, soprattutto per i vini d'annata).
Falerio Pecorino Doc '18 Gyo - 13%vol.
https://www.vinisangiovanni.it/
Da disciplinare almeno 85% Pecorino.
Vinificato in acciaio.
Giallo paglierino limpido.
Agrume, pomacea, freschezza citrina al naso e al gusto.
Quadro oserei dire leggiadro, di fiore, di frutta bianca ed esotica.
Insalata di mare, spaghetti alle vongole, olive all'ascolana.
Offida Passerina Docg '18 Radiosa - 14%vol.
https://www.vinicherri.it/
Da uve Passerina, vinificato in acciaio, con breve macerazione sulle bucce.
Giallo paglierino tenue.
Corredo aromatico di media intensità, caratterizzato da agrume, sfumature floreali, frutta gialla.
In bocca ha fragranza fruttata e corpo, sapidità spiccata, avvolgenza alcolica e finale rinfrescante.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare.
Piceno Doc '17 Polesio - 14%vol.
http://www.poderisanlazzaro.it/
Con quest'annata l'etichetta Polesio passa da Marche Igt Sangiovese a Piceno Doc da uve Montepulciano e Sangiovese.
Rosso rubino cupo, impenetrabile e consistente, crea subito l'aspettativa di un vino corposo.
In prima battuta dà l'impressione di carnosità più al naso che al palato, ma dopo breve ossigenazione trova coerente assetto gustolfattivo.
Cuoio, frutto nero macerato, fiore appassito, toni marmellatosi e cacao, caratterizzano il quadro.
Nel finale, reviviscenze acidiche contrappuntano l'impronta surmatura.
Probabile uso di legni di secondo o terzo passaggio o di legno grande.
Coniglio in porchetta, coratella d'agnello.

martedì 21 agosto 2018

Cantine Aperte nel Borgo, degustazioni

Lusinghiero successo per "Cantine Aperte nel Borgo", evento organizzato nel centro storico di Civitanova Alta (Mc) dalla piattaforma on line Enogastronomia.it e dal comune di Civitanova Marche (Mc).
Una panoramica delle migliori produzioni enologiche marchigiane Doc e Docg ed i migliori oli extra vergini regionali, il tutto accompagnato da buon cibo e musica.
Le degustazioni di domenica 19 agosto 2018.
Verdicchio di Matelica
Doc '17
alcool 13%
Lamelia Vini
www.lameliavini.it
Lamelia è una linea di prodotto nata in casa Provima nel 2014, per reinterpretare il vitigno, per adattarlo alle nuove esigenze di mercato che richiedono vini meno impegnativi, più freschi e fragranti.
Giallo paglierino tenue.
Frutta bianca ed esotica, fiori gialli, ingentiliscono il quadro, fresco e immediato.
Vino d'entrèe.
Verdicchio di Matelica
Doc '17
alcool 13,5%
Cantine Provima
www.cantineprovima.it
Provima è una cantina cooperativa di oltre 180 soci e 100 ettari vitati, con profonde radici nel territorio matelicese.
Questo Verdicchio, a differenza del precedente, è caratterizzato da forte impronta acido/sapida.
Giallo paglierino tenue.
Naso non particolarmente espressivo di primo acchito, trova beneficio da ossigenazione, aprendosi su note di pomacea, frutta bianca.
Varietale, citrino, finale ammandorlato.
Versatile su cucina di mare, spaghetti alle vongole.
Serrapetrona Doc '15
Torcular
alcool 13%
Podere sul Lago
www.poderesullago.it
Rossi d'estate.
Temperatura di servizio intorno ai 16°C.
Da uva Vernaccia Nera.
Rosso rubino.
Spezie, muschio, radici, frutta nera, confettura.
Vinoso al palato, sapido; medio corpo e lieve astringenza.
Insaccati locali, ciauscolo.
Marche Bianco Igt '16
Irata
alcool 14%
Clara Marcelli
www.claramarcelli.it
Pecorino dai toni maturi, sia al naso che al gusto, sfumato di frutto esotico.
Giallo paglia limpido.
Frutta gialla, pesca, albicocca; note ammandorlate corroborano un palato fin troppo scorrevole.
Pagello alla piastra, pesce azzurro al forno.
Verdicchio Castelli di Jesi
Doc Classico '16
Ghiffa
alcool 13,5%
Colognola
Tenuta Musone
www.tenutamusone.it
Giallo paglia luminoso, tendente al verde.
Frutta a guscio, mandorla, mineralità.
Bell'impianto dinamico, ricco di carica acidica, mineralità, frutta bianca, sensazioni floreali e agrume.
Varietale.
Canocchie bollite.
Lacrima di Morro d'Alba
Superiore Doc '16
Seduzione
alcool 13%
Marconi Vini
www.marconivini.it
Seducente di nome e di fatto questo Lacrima dell'azienda di San Marcello (An).
Rosso rubino tendente al porpora.
Quadro intenso nei profumi  e nei sapori, contraddistinto da note floreali di rosa e violetta, ciliegia e mora di rovo, sfumato di spezie e pepe bianco, appena astringente in chiusura.
Torta salata con mascarpone, funghi, salsiccia.
Rosso Piceno
Superiore Doc '15
Podere 72
alcool 14,5%
Poderi San Lazzaro
www.poderisanlazzaro.it
Da uve Montepulciano e Sangiovese in percentuali paritarie.
Quadro complesso: frutto maturo, balsamico, pungenza alcolica che tende a sovrastare in fase olfattiva, sottobosco, ciliegia sotto spirito, sentori erbacei.
In bocca trova un buon punto d'equilibrio tra spigoli e morbidezza.
Grasso di frutto maturo e confettura, dinamizzato dal tannino, di buona persistenza e sapido.
Il calibrato uso dei legni stempera le pungenze, senza pregiudicare i caratteri varietali.
Prestazione di livello, secondo il mio punto di vista.

domenica 21 settembre 2014

Vinea Festival 2014 Offida, tasting vini bianchi.

Tasting vini bianchi a Vinea Festival 2^ edizione, svoltosi nei giorni
1-2-3 agosto 2014 ad Offida (AP) nel trecentesco ex Convento di S. Francesco, sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
http://vinidiconfine.blogspot.it/2014/07/vinea-festival-2014-offida-ap-programma.html
Una trentina le aziende vinicole Picene presenti e innumerevoli le etichette messe in degustazione.
Il test vini bianchi prende in esame solo una piccola parte di esse.
Marche bianco Igt Passerina '13 - alcool 13 % - circa € 8
La Valle del Sole
Azienda Vinicola vocata al biologico.
(9 ettari di proprietà + 2 in affitto, 15.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina proveniente da vecchi vigneti di 44 anni, sottoposta a macerazione pellicolare criogenica per 36 ore.
Il vino viene poi fermentato in acciaio e affinato sur lies in cemento per 5/6 mesi.
Si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino limpido.
Sensazioni olfattive intriganti, piuttosto intense per la tipologia, caratterizzate prevalentemente da note di pomacee, crosta di pane, agrume.
In bocca è morbido, piacevolmente fruttato, fresco in chiusura.
Quadro organolettico eccellente e ottimo rapporto qualità/prezzo.
Offida Docg Passerina '13 Radiosa - alcool 13 % - circa € 10
Cherri d'Acquaviva
(22 ettari, 160.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Passerina, si presenta alla vista di color giallo paglierino scarico.
Profumi delicati: floreali di fiore di tiglio e fruttati di pomacea.
In bocca è fresco e morbido, piacevolmente fruttato; perfettamente in linea con lo standard di tipologia, che propone vini generalmente poco impegnativi e adatti al largo consumo.
Offida Docg Pecorino '12 Colle Vecchio - alcool 14 % - circa € 12
Tenuta Cocci Grifoni
(45 ettari, 380.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, con sfumature oro.
Naso non particolarmente intenso, giocato su toni agrumati, lieviti, mineralità.
In bocca ha nerbo, consistenza.
In particolare evidenza la nota di buccia d'agrume e lo spessore minerale tipico.
Ruvido in retrogusto.
Falerio Doc '10 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Falerio Doc '11 Avora - alcool 12,5 % - circa € 13
Vigneti Vallorani
Azienda biologica (7 ettari, 20.000 bottiglie).
Testate due annate di Falerio Doc Avora: ottenuto da uve Trebbiano, Passerina, Pecorino, provenienti da vigneti vecchi di 25 e 45 anni, vinificate separatamente e successivamente assemblate.
L'annata '10 evolve magnificamente, indirizzandosi su sensazioni di tipo idrocarburico molto simili a quelle di un Riesling; sensazioni che finiscono per essere predominanti sul frutto.
Denota doti di tenuta insospettate per la tipologia.
Annata difficilmente reperibile per la scarsa quantità di bottiglie rimaste.

L'annata '11 si presenta alla vista di color giallo paglierino limpido.
Anch'essa sembra esprimersi sulla falsariga della precedente, denotando sfumature idrocarburiche sottili e mineralità in fase olfattiva.
In bocca il sorso è sapido, i toni agrumati e fruttati di pomacea.
Chiude su tipica nota ammandorlata.
Un Falerio con doti di finezza.
Offida Docg Pecorino '12 Pistillo - alcool 14 % - circa € 12
Poderi San Lazzaro
Azienda biologica (circa 15 ettari, 50.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino brillante, tendente al dorato.
Naso intrigante, fine, complesso, caratterizzato da sensazioni di frutto maturo a polpa gialla, buccia d'agrume candita, gherigli di noce, sfumature vegetali e spezia.
In bocca è caldo, avvolgente, giocato su frutto esotico, lychee, salvia, su toni surmaturi e morbidi.
Convincente.
Offida Docg Pecorino '12 Irata - alcool 14,5 % - circa € 12
Clara Marcelli (14 ettari, 40.000 bottiglie).
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo dorato luminoso; colore carico, dovuto probabilmente a breve macerazione con le bucce.
Fase olfattiva certamente intensa e complessa, caratterizzata da note di fiore appassito e da note di frutto maturo, pompelmo, buccia d'agrume.
Un bouquet di profumi importante, che lascia presagire altrettanta ampiezza al palato.
In questa seconda fase invece, le aspettative sono parzialmente ridimensionate.
Il vino si rivela corposo ma non grasso, pur essendo certamente orientato sulle morbidezze.
Emergono le sensazioni vegetali e la freschezza, che contrappuntano bene la carica materica e alleggeriscono il quadro gustativo.
Tutti i vini sono reperibili presso Enoteca Spazio Vino ad Offida (AP)
tasting vini rossi a Vinea Festival 2014: