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mercoledì 11 marzo 2026

Castelli di Jesi la nuova Docg, Verdicchio Riserva tasting

Presentazione della nuova Docg che andrà a regime dalla vendemmia 2026 e degustazioni Verdicchio Riserva Docg nella veste ancor oggi in vigore.
L'evento a cura di Imt (Istituto Marchigiano Tutela Vini) e Ais Marche, si è tenuto il 6 marzo 2026 nell'ambito della 34^ edizione di Tipicità Festival svoltasi 6-7-8 marzo presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo in regione Marche.
L'istituzione della nuova Docg Castelli di Jesi (la menzione Verdicchio sarà facoltativa), si è resa necessaria per modulare la normativa alla zona di produzione a Denominazione: un palcoscenico produttivo complesso, con oltre 2.300 ettari vitati, circa 400 produttori, notevole fittezza d'impianto su superficie vitata relativamente limitata, comprendente in tutto o in parte il territorio amministrativo di una venticinquina di comuni marchigiani intorno al fiume Esino, quasi tutti in provincia di Ancona e un paio in provincia di Macerata.
La nuova Docg sarà parallela alla vecchia Doc che non verrà dismessa, ma modificata in alcuni paragrafi relativi ad esempio al confezionamento e per ciò che concerne la produzione della tipologia Superiore che sarà consentita anche fuori dall'area Classica.
In sostanza l'iniziativa di Imt ha inteso stralciare la nuova Docg dalla Doc istituita nel lontano 1968, per una serie di motivi:
1) recepire le disposizioni UE in materia di etichettatura, volte a tutelare la menzione di territorio e non la menzione di vitigno in caso di omonimie o similitudini
2) disporre di un disciplinare più restrittivo (ad esempio rese per ettaro inferiori a 100 q.) finalizzato ad implementare profilo identitario e qualità media
3) favorire politiche di prezzi non appiattite sul criterio del massimo ribasso.
Lo schema della nuova Docg Castelli di Jesi
Abbiamo degustato 6 Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg attualmente in commercio: 6 interpretazioni diverse, accomunate dall'intento di coniugare struttura, finezza, tratto varietale.
Il disciplinare della Docg Riserva entrato in vigore nel 2010, prevede un obbligo d'invecchiamento minimo di 18 mesi, di cui almeno 6 in bottiglia.
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 Milletta, Sartarelli
14% vol.
Giallo paglia luminoso, con riflesso verde/oro.
Acciaio e bottiglia.
Fiori gialli, aspersioni di tipo vegetale e minerale, foglia di pomodoro e pietra bagnata.
Sferzante al palato, limonato, succoso, sapido, non lunghissimo.
Bottiglie prodotte 7.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 San Paolo, Pievalta
13,5% vol.
Giallo paglierino scarico.
Acciaio, cemento, botte grande e bottiglia.
Finezza olfattiva e gustativa, in particolar modo al palato appare ben bilanciato, scorrevole, agrumato e floreale, sapido in chiusura.
Bottiglie prodotte 21.300
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2022 Gaiospino, Fattoria Coroncino
14,5% vol.
Giallo paglia, tendente al verde/oro.
Cemento, legno piccolo e bottiglia.
Profilo gustolfattivo ben marcato, polpa fruttata stramatura, nespole e agrumi, vira su frutto a guscio, nocciola.
Corposo, sapido, lungo.
Bottiglie prodotte 11.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2021 Oltretempo del Pozzo Buono, Vicari
14% vol.
Giallo paglia verdolino.
Acciaio e bottiglia.
Impronta vegetale e minerale, anice, foglia di pomodoro, pietra bagnata.
Ricco e succoso al palato, polpa agrumata, citrino e lungo.
Bottiglie prodotte 1.520
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2021 Crisio, Casalfarneto
13,5% vol.
Giallo paglierino con riflesso verde/oro.
Legno piccolo, acciaio, bottiglia: tre fasi di vendemmia, anticipata, normale e leggermente surmatura, ma solo la prima fa legno piccolo.
Tonalità di tipo vegetale, frutto ben maturo, cedro, uva passa, crema pasticcera.
Approccio complesso, suadente, passion fruit, recupera sprint e impronta citrina nel finale.
Bottiglie prodotte 10.000
Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico 2020 Dino, Filodivino
14% vol.
Giallo paglia tendente al verde/oro.
Acciaio e bottiglia.
Impronta matura, frutta gialla, avvolgenza, buccia di limone.
Toni amarotici di mandorla nel finale asciugante.
Bottiglie prodotte 3.800

lunedì 13 marzo 2023

Lacrima di Morro d'Alba, degustazione guidata a cura di Ais Marche

Nel corso della 31^ edizione di Tipicità Festival svoltasi nel quartiere fieristico Fermo Forum 11-12-13 marzo 2023 a Fermo, degustazione guidata di vini ottenuti da vitigno autoctono marchigiano Lacrima di Morro d'Alba.
Sono circa 250 gli ettari vitati, una trentina le aziende all'interno della Doc.
Il vitigno è difficile da coltivare, soffre le gelate primaverili; al massimo della maturazione l'acino può spaccarsi e lasciar "lacrimare" il succo.
1) Spumante Brut Rosè Metodo Classico 2018, Vicari
Rosa tenue, brillante.
Tostatura e lieviti, pan brioches, frutti di bosco.
Tratto aromatico varietale, floreale di gelsomino, more e lamponi.
2) Marche Igt Rosato 2022, Podere Santa Lucia
Rosa tenue.
Beva fresca, scattante, floreale di rose e gelsomini, frutti di bosco al palato, more e lamponi.
Vino d'entrèe.
3) Lacrima di Morro d'Alba Doc 2021 Diana, Filodivino
Annata molto calda.
Piccola percentuale maturata in legno per attenuare i tannini, peraltro ancora incisivi.
Si presenta rosso porpora.
La parte fruttata di piccoli frutti rossi, appare preponderante rispetto a quella floreale che pure è parte integrante del corredo varietale.
In evidenza connotazioni speziate di pepe verde all'olfatto e vanigliate al gusto.
4) Lacrima di Morro d'Alba Superiore Doc 2020 Più Più, Romagnoli
Da uve fatte appassire in appositi locali per 15-20 giorni.
Vinificato in acciaio.
Appare rosso porpora.
Complessità, frutto carnoso, fiori, rose e viole, al palato anche speziatura di pepe.
Tratto varietale inconfondibile, profondo e lungo.
Prodotto solo nelle annate favorevoli; la 2020 è stata la seconda annata, dopo la 2017.
5) Lacrima di Morro d'Alba Doc Passito 2015 Re Sole, Mancinelli
Bottiglia da 500 ml.
Bouquet floreale.
Concentrazione di frutto e di fiore, confettura, ciliegia matura, amarene, leggeri toni acidici in chiusura vivacizzano il quadro.
Lunghezza aromatica e gustativa.
Vino da dessert, dolci al cioccolato, crostate ai frutti di bosco.

giovedì 11 marzo 2021

Lacrima di Morro d'Alba Doc '19 DaSempre del pozzo buono, Vicari winery

Siamo nell'ambito dei vini destinati all'uso quotidiano, con favorevole rapporto qualità/prezzo, fino a circa € 10 sullo scaffale.
Quest'annata è nell'elenco vini della regione Marche premiati dalla guida Slow Wine 2021.
Vinificato in acciaio in modo tradizionale, appare rosso rubino brillante, tendente al porpora.
Profilo gustolfattivo non particolarmente complesso o materico, tuttavia la caratteristica semiaromatica dell'uva Lacrima rende inconfondibili profumi e sapori.
Note vinose e floreali, rosa e viola, piccoli frutti rossi, fragoline, fotografano fedelmente il tratto varietale, altresì corroborato da accenni speziati, tannici e dalla vena sapida che s'allunga nel finale.
Direi vino da merende o in abbinamento su primi piatti succulenti, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, fave e pecorino, crescia con ciauscolo o prosciutto di Carpegna, salame di Fabriano.
Degustato a 19°C.
Valutazione @avvinatore 88/100.
L'annata 2020 riceve il premio Qualità Prezzo Regionale dalla guida Berebene 2022 del Gambero Rosso.
Lacrima di Morro d'Alba Doc '19 Dasempre
"del pozzo buono"
13,5% vol.
"L’azienda agricola Vicari é una piccola impresa a conduzione familiare, composta da Nazzareno e i suoi due figli Vico e Valentina, collocata a Morro D’Alba (An). I Vicari erano "quelli del pozzo buono" perchè nella loro contrada c’era ed è ancora esistente un grande pozzo da cui tutti gli abitanti di Morro D’Alba attingevano acqua potabile. Oggi in ogni bottiglia, in ogni etichetta, si ricorda questa storia racchiusa dalla scritta che caratterizza tutti i vini "Del Pozzo Buono" e dal logo aziendale che raffigura una stilizzazione dell’antica forma del grande pozzo storico".
Via Pozzo Buono, 3
60030 Morro d'Alba (An) - Italy
tel: +39 0731.63164
email: info@vicarivini.it
web: http://www.vicarivini.it/
Il Lacrima di Morro o Lacrima di Morro d'Alba è un vitigno a bacca rossa, autoctono della regione Marche, coltivato in un'area circoscritta della provincia di Ancona.
Tale area che dal 1985 ha il riconoscimento a Doc, comprende i comuni di Morro d'Alba (che dà il nome alla Doc), Monte San Vito, Ostra, Belvedere Ostrense, San Marcello, Senigallia, con esclusione dei fondi valle e dei versanti collinari prospicienti il mare Adriatico.
La superficie vitata si aggira intorno ai 360 ettari.
Tre sono le tipologie ammesse da disciplinare: Lacrima di Morro d'Alba, Lacrima di Morro d'Alba superiore, Lacrima di Morro d'Alba passito.
Esistono versioni spumantizzate sia Metodo Charmat Martinotti che Metodo Classico, ma non previste nel disciplinare di produzione Doc.
Le tipologie "superiore" e "passito" sono sottoposte a norme più restrittive rispetto alla tipologia "base"; sensibili differenze sono previste per ciò che concerne resa per ettaro e resa uva/vino, titolo alcolometrico, immissione al consumo (dal 15 dicembre dell'anno della vendemmia per la tipologia "base", dopo 1 settembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "superiore", dal 1 dicembre dell'anno successivo alla vendemmia per la tipologia "passito").
Il nome "Lacrima" si deve al fatto che gli acini d'uva a completa maturazione si spaccano, lasciando "lacrimare" il succo.
Il vitigno dà luogo a vini il cui marcatore principale nelle versioni "base" risulta essere il floreale di rosa e violetta, versatili in abbinamento, destinati al consumo immediato nelle versioni "base", capaci di invecchiare e materici nella versione "superiore".