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giovedì 17 ottobre 2024

Vini rossi del Fermano, degustazione guidata

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rossi locali.
Quattro vini ottenuti da uve a bacca rossa tra le più diffuse nel territorio Fermano, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, vinificate in purezza oppure in blend, ma anche da uve meno diffuse come Syrah e Cagnina.
Abbiamo verificato risultati differenti, non solo per effetto della composizione varietale, ma anche per progetto, per scelte enologiche, per utilizzo di materiali specifici in fase d'affinamento (acciaio, rovere grande o piccolo, anfora), per età.
Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one)
Luci di Mezzo
Da uve 80% Cabernet Sauvignon e 20% Montepulciano, vinificato in acciaio con criomacerazione e maturazione di circa 8 mesi prima dell'imbottigliamento, appare rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rosa e ciliegia, frutti di bosco, leggera pepatura, vinoso.
Vino fresco e immediato, da abbinare su primi piatti, salumi, formaggi non stagionati, paccheri ai tre pomodori.
Marche Rosso Igt 2021 Testamozza
Castrum Morisci
Etichetta modificata nella composizione varietale, non più da uve Sangiovese come le annate precedenti, ma da uve Syrah e Cagnina (sinonimo di Terrano); un binomio che appare al momento vincente, dove Cagnina dà struttura e arrotonda Syrah, quindi suscettibile di ulteriori sviluppi in prospettiva.
Fermentazione in anfore di terracotta, successiva maturazione sempre in anfora, con sosta sulle fecce fini di circa 6 mesi.
Il vino appare rosso rubino carico.
Cremosità vanigliata, frutto maturo, lamponi, confettura di more, ma anche spezie, liquirizia, macchia mediterranea, caratterizzano il profilo organolettico.
Corposo e persistente al palato.
Quadro complesso, ben bilanciato, dotato di una certa avvolgenza e morbidezza, prodotte da tenore alcolico e microssigenazione in anfora, imperniato quindi sui caratteri secondari sviluppati in fermentazione.
In abbinamento su coniglio arrosto, stinco di maiale al forno, pappardelle al sugo di papera.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace
La Pila
Ottenuto da uve Montepulciano, matura due anni in barriques di secondo e terzo passaggio, permane in serbatoi di acciaio per ulteriori sei mesi, affina qualche altro mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al porpora.
La sovraestrazione in vinificazione determina il colore, la grande struttura e la complessità.
Procedono impetuosi il frutto nero maturo e la prugna in confettura, speziature varie, note smaltate e vanigliate, chiodo di garofano, toni balsamici mentolati e iodati, grafite e cacao.
Potente al palato, sapido e tannico, quasi respingente, trova però adeguato contrappunto nel frutto nero maturo e nella vaniglia del legno piccolo.
Vino da brasati, spezzatino d'agnello in umido.
Rosso Piceno Doc 2018 Granarijs
Rio Maggio
Anche per questo vino, così come per il precedente, s'inverte la direzione di marcia consueta, che va da vino a degustatore; questo tipo di vini, austeri, complicati, sovraestratti, oppure con qualche anno sulle spalle, tendono a non attrarre a sè, a volte si isolano nella loro riservatezza, arrivano persino ad essere respingenti e per potersi concedere esigono un interlocutore interessato.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentato in acciaio con rimontaggi, maturato circa 14 mesi in barriques e successivo affinamento di 6-8 mesi in bottiglia.
Alla vista il rosso rubino tende a spegnersi sul granato, con ancor più evidenza sull'unghia, rivelando lo stato evolutivo.
Al naso sviluppa sentori terziari, dovuti all'invecchiamento, note empireumatiche, tostate e speziate, sottobosco e torrefazione, che fanno tendere anche questa fase verso l'evoluto; trova in ogni caso beneficio da prolungata ossigenazione.
In bocca la concentrazione fruttata e selvatica del blend torna protagonista, torna l'irruenza, l'ampiezza, la profondità, il frutto nero è stramaturo, oserei dire carnoso, emerge il tratto varietale, la marasca sotto spirito, ma anche il frutto asciutto, la carruba secca disidratata, nonchè tostatura e goudron a rifinire.
La sovraestrazione glicerica e il passaggio in rovere piccolo, ricalibrano l'avvolgenza, riescono ad arrotondare, almeno in parte, il tannino galoppante, vigoroso.
Vino complesso, di grande struttura e persistenza, da abbinare su cacciagione, pappardelle al ragù di cinghiale, preferibilmente su pietanze a tendenza grassa o succulenta.
Un'annata che a mio parere avrebbe i requisiti per varcare in pompa magna la soglia dell'eccellenza, ma penalizzata, a mio modo di vedere, dalla sopra descritta discrasia tra fase olfattiva e gustativa.

domenica 21 gennaio 2024

Carpineto apre l'archivio enoico con oltre 100mila bottiglie vintage

Carpineto apre "Enolibreria" in Chianti Classico, un archivio enoico con oltre 100mila bottiglie vintage.
Un compendio storico della viticoltura toscana, in bottiglia.
Un archivio enoico che non è solo una summa del passato, per quanto preziosa ed emozionante essa possa essere, non è solo un "magazzino", ma è un'opportunità per chi voglia godere di proposte esclusive: bottiglie da collezionare, regali unici, aged wines da degustare all'apice dell'arco evolutivo.
Sugli scaffali oltre 100mila bottiglie delle tre denominazioni storiche, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, più i Super Tuscan.
Ad un mese dal via dell’anteprima del Chianti Classico alla Leopolda a Firenze ed a seguire del Vino Nobile di Montepulciano, quando tutta l’attenzione della critica e degli appassionati è rivolta alle nuove annate, prende sempre più evidenza il progetto di Carpineto sui vini di lunga vita; infatti nelle suddette manifestazioni, oltre all’annata in uscita sul mercato e ai campioni di botte, sarà possibile degustare ad esempio la Riserva 1993 del Chianti Classico o il Vino Nobile 1989 o il Cru di Nobile, primo sangiovese 100%, il Poggio Sant’Enrico 2001, vini cioè presenti nell’archivio enoico di Carpineto appena apertosi a Dudda frazione del comune di Greve in Chianti in provincia di Firenze.
Ecco un esempio di una Box Vintage disponibile in "Enolibreria":
Chianti Classico 1995
Vino Nobile di Montepulciano Riserva 1989
Chianti Classico Riserva 1993
Vigneto Poggio Sant’Enrico 2001
L'Appodiato di Dudda a Greve in Chianti, sede originaria della Carpineto in Chianti Classico, è il cuore storico dell'azienda, emblematicamente rappresentato da una "libreria enoica" tra le più fornite, con un grande numero di annate storiche.
L'affinamento dei vini imbottigliati avviene in una cella sotterranea a temperatura costante, un caveau che può ospitare fino ad un milione di bottiglie.
Non sono poche le aziende storiche toscane che hanno un archivio delle loro annate migliori.
Quello che rende l'archivio di Carpineto prezioso è la varietà, la profondità ed anche l'ampia disponibilità di tutti i vini per l’acquisto.
La "biblioteca" comprende Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino e Super Tuscan.
L’idea di costituire una "libreria" delle bottiglie, venne fin dalle origini dell'azienda sul finire degli anni '60, ai fondatori di Carpineto, Giovanni Carlo Sacchet e Antonio Mario Zaccheo, grandi appassionati di vino.
Per dimostrare la longevità dei prodotti, iniziarono così fin dai primissimi anni a conservare le annate più prestigiose, nonché quelle più premiate: "male che va - dicevano - ce le beviamo noi".
Non è andata proprio così.
Almeno dagli anni '80 in poi, le bottiglie in archivio non sono mai state "pezzi da museo", raccontano in Carpineto.
Si tratta infatti di bottiglie con un grande appeal per appassionati e wine lovers; appeal dovuto alla spiccata attitudine alla longevità dei vini e alla modalità di conservazione degli stessi.
La procedura per chi acquista on line, prevede che le bottiglie vengano etichettate al momento dell’ordine per assicurare una presentazione perfetta, messe in una cassetta di legno sigillata e spedite.
Si possono comporre cassette di particolare pregio che racchiudono al loro interno una verticale completa con 6 bottiglie di un Cru, oppure scegliere singole bottiglie e comporle in una confezione che rappresenti un affresco della Toscana del vino: "sorsi del tempo" potremmo definirlo.
Dudda - Greve in Chianti (FI)
orari dalle 09.00 alle 16.30 tutti i giorni weekend escluso.
L’Enolibreria con 100 mila bottiglie vintage è anche on line
https://www.carpineto.com/shop/
"La tradizione ci spinge in avanti, l'innovazione ci tiene al passo coi tempi" stanno concentrati in questa sorta di motto che ama ripetere Antonio Mario Zaccheo, fondatore della Carpineto nel 1967 con Giovanni Carlo Sacchet, il carattere e la forza iconografica dei vini da invecchiamento.
Fondata in Chianti Classico nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto, tuttora gestita dalle due famiglie, coltiva in modo sostenibile, all'insegna della neutralità carbonica, 500 ettari di terreni di proprietà, suddivisi tra 5 tenute o appodiati, nelle zone storiche della Toscana vitivinicola: Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino, Alto Valdarno e Maremma.
Molto nota per i grandi rossi a denominazione e per alcuni SuperTuscan, sempre ai vertici delle classifiche nazionali e internazionali, l'azienda esporta in oltre 70 Paesi nel mondo i vini delle più prestigiose Docg della Toscana.
Nella tenuta di Montepulciano inoltre, si pratica l'enoturismo con una variegata gamma di proposte di degustazione, passeggiate in vigna, pic nic e pranzi all'aperto.
Carisma, stile, grande continuità qualitativa, riconoscimenti prestigiosi, sono i dati salienti aziendali; vini da scoprire sul territorio, nei vigneti delle 5 tenute o appodiati, nei territori più vocati della Toscana.
Per la Carpineto il vino è passione, emozione, natura, cultura.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
Tel +39 055 854 9062
Fax +39 055 8549001
info@carpineto.com
 lrcomunicazione@lrcomunicazione.com
Tel +39 339 475 5329
https://www.carpineto.com/

martedì 30 maggio 2023

Conero Riserva Docg '09 Poy, Cantina Polenta

Siamo in frazione Poggio, nel cuore del distretto agricolo della provincia di Ancona; Cantina Polenta ne trasmette l'essenza e con l'attività dell'Agriturismo Accipicchia connesso alla cantina, opera anche a livello di ospitalità e ristorazione.
Questo vino, certamente non facile, ci ha però sorpreso per tenuta.
Ottenuto da selezione di uve montepulciano, vinificazione con macerazione post fermentativa prolungatasi per una ventina di giorni al fine di sovraestrarre, lungo affinamento in rovere piccolo.
Appare di notevole consistenza, rosso granato cupo, impenetrabile, con lieve riflesso aranciato sul bordo, a conferma del tempo trascorso.
Quadro organolettico di grande complessità, in particolar modo al naso appare chiuso su se stesso, esige l'attenzione, la comprensione e il rispetto, dovuti ad un "aged wine".
Percepiamo tonalità consuete nei vini datati, di tipo prevalentemente catramoso e smaltato, altre di tipo zolloso e speziato, rafano, tartufo, chiodo di garofano, liquirizia intensa, fondi di caffè.
Scontroso al naso, non voglio dire intaccato dal brett ma poco ci manca, quindi respingente, aggiustato però al palato da tannini nobili e dalla prolungata ossigenazione, che in funzione ovattante e al contempo corroborante, riporta in superficie pulsioni fruttate residuali, marasca sotto spirito, cacao, prugne secche in crostata.
Vino impegnativo, austero, colto nella fase calante dell'arco evolutivo, proprio per questo motivo però, generatore di emozioni; altresì antitetico all'esercizio di stile, impregnato di ruralità, figlio di un'altra epoca basata su lunghe macerazioni e sovraestrazioni, alternativo quindi all'odierno trend volto ad alleggerire, a togliere, a "sottoestrarre" anche a discapito del tratto varietale e dell'identità territoriale.
Il notevole residuo sul fondo bottiglia non fa che ribadire uno stile più votato alla sostanza che alla forma.
In abbinamento su arrosti, grigliate, stracotti.
Valutazione @avvinatore 90/100
Conero Riserva Docg 2009 Poy
15,5% vol.
Cantina Polenta e Agriturismo Accipicchia
Indirizzo Via Poggio 146, 60129 Ancona (AN)
Agriturismo Accipicchia
Telefono 071 21 39 069
Email info@agriturismoaccipicchia.it
Cantina Polenta
Telefono 071 80 10 70 - 333 33 81 521
Email info@cantinapolenta.it
Web https://www.cantinapolenta.it/
You Tube channel:
Poy una degustazione particolare
Cantina Polenta è una piccola azienda a conduzione artigianale.
Situata nel Parco del Conero, sopra la baia di Portonovo, è immersa in un paesaggio naturale pressochè intatto.
La tenuta è estesa su 10 ettari, di cui circa 2,5 di terre bianche, calcaree su base argillosa, destinati alla vigna coltivata a montepulciano, in base al progetto iniziato nel 2001 in collaborazione con il Dott. Giancarlo Soverchia enologo.
Di più recente impianto il vitigno a bacca bianca Incrocio Bruni 54 che sta dando ottimi risultati.

mercoledì 19 aprile 2017

Vini di Pasqua, degustazioni.

Vino degustazioni di Pasqua mi offrono lo spunto per mettere a confronto e differenziare le modalità d'approccio al vino vintage (aged wine) e al vino d'annata (young wine).
Il vino d'annata (young wine) parla una lingua facile, fatta di profumi freschi, sapori croccanti, immediatamente comprensibile.
Viceversa il vino vintage (aged wine) o vino d'antàn, inverte il trend: è austero, scostante, va interpretato.
Richiede cioè a noi di trovare l'alfabeto decifratore delle vicende sue.
Questa breve ma doverosa premessa, mi viene sollecitata dalla constatazione di un paradosso e cioè che i vini invecchiati e di maggior pregio trovano difficoltà nell'incontrare il gusto dell'utente medio.
Ciò in parte è dovuto al quadro organolettico più complesso e impegnativo del vino vintage (aged wine), ma a mio parere anche a fattori soggettivi, posto che l'utente, per così dire medio, approccia con modalità identiche, vini di età diverse, giovani, maturi, vintage (aged), altresì modificati nei caratteri, dal normale processo evolutivo.
Indirizzo per chi volesse approfondire le tematiche del vino vintage (aged wine):
http://www.doctorwine.it/index.php/Dai-nostri-inviati/Vinogodi-Wine-Community/Bevute-Vintage-1-breve-introduzione
Passerei ora alle note di degustazione "pasquali".
Marche IncrocioBruni54 Igt '16
Versus
alcool 14% - circa € 9
Vignamato
www.vignamato.com
L'uva Incrocio Bruni 54, autoctona della regione Marche e diffusa nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, fu creata intorno alla metà degli anni '30 dal Prof. Bruno Bruni incrociando per impollinazione Verdicchio e Sauvignon Blanc.
In questo di Vignamato ritroviamo sia lo spessore del Verdicchio che il profilo aromatico del Sauvignon.
Alla vista appare giallo paglierino luminoso, con riflessi verdi.
Ricco di corpo, carica acidica, calore alcolico.
Sia al naso che al gusto abbiamo note di frutta fresca, pomacea, aspersioni vegetali come di foglia di pomodoro, ortica e la cosiddetta "pipì di gatto" (compromesso lessicale utilizzato per descrivere l'aroma prodotto dall'azione di particolari sostanze azotate presenti sia nel bagaglio genetico dell'uva Sauvignon che in quello di altri prodotti ortofrutticoli come ad esempio l'asparago).
In abbinamento su cucina di mare, zuppe di pesce.
Nel menù Pasquale lo abbiamo abbinato su: lasagne al forno con funghi e verdure
Chianti Classico Docg '13
Fonte alla Selva
alcool 13,5% - circa € 10
Castello Banfi
http://castellobanfi.com/it/
Rigore interpretativo per questo vino chiantigiano della prestigiosa azienda di Montalcino, quasi completamente ottenuto da uve Sangiovese, affinato 6 mesi in legno, che si presenta rosso rubino tendente al granato, mediamente consistente.
Quadro gustolfattivo imperniato su piccoli frutti, ribes, viola mammola, reviviscenze vanigliate e di spezie.
Carica acidica notevole, sbilancia sulle parti dure, amplifica il carattere secco e asciutto.
Media persistenza.
Abbinato su:
agnello fritto
Marche Igt Sangiovese '07
Orano
alcool 13% - circa € 15
Maria Pia Castelli
www.mariapiacastelli.it
A dieci anni dalla vendemmia si presenta rosso granato con unghia aranciata, ma tutto il quadro è identificativo del vino vintage (aged wine).
Profumi e sapori austeri: scontroso a tratti, sviluppa sensazioni terrose e piraziniche, humus e goudron, torrefazione, prugna stramacerata a dare grassezza.
Abbondante residuo sul fondo.
Complesso e persistente, lo cogliamo appena dopo l'apice dell'arco evolutivo.
Impressioni contraddittorie da parte dei convitati: un salto di qualità per i palati allenati, un salto "mortale" per quelli delicati.
Abbinato su:
agnello al forno
Conero Riserva Docg '04
Sassi Neri
alcool 13,5% - circa € 25
Fattoria Le Terrazze
www.fattorialeterrazze.it
Etichetta prestigiosa, tra le mie preferite, esprime in modo compiuto il carattere del Montepulciano dell'area Conero.
Quest'annata tuttavia mi è parsa sottotono, probabilmente figlia di un andamento meteo sfavorevole.
Impressioni in chiaroscuro.
Da un lato il quadro organolettico risulta sostanzialmente integro a ben tredici anni dalla vendemmia, dall'altro asfittico, restìo ad aprirsi anche dopo prolungata ossigenazione.
Entrando nel dettaglio, il profilo aromatico appare corretto, per un vino di quest'età: sentori smaltati, goudron, prugna stramacerata, confezionano una fase piuttosto intrigante seppur non profondissima.
E' al gusto che suscita qualche perplessità, almeno dal mio punto di vista.
Sfumature torrefatte e cacao amaro conferiscono qualche nota ossidativa arricchente; ciononostante il quadro appare come svuotato, con parti dure predominanti sulle morbide, con accenni vegetali seminascosti e d'erbe aromatiche, tutt'altro che profondo.