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martedì 2 giugno 2026

Birra bionda Monovasia, Agri Birrificio Jester

Birra bionda Monovasia, birrificio agricolo Jester.
Stile IGA (italian grape ale).
Prodotta da azienda agricola biologica Porziuncola di Morlacca Erri, Agri Birrificio Jester con sede in 63848 Petritoli (Fm), distribuita e cooprodotta da Vigneti Santa Liberata con sede e punto vendita in Via Nazionale 194 a Lido di Fermo, 63900 Fermo (Fm).
Info e tasting.
Birra bionda di alta fermentazione, brassata con malto aziendale, arricchita di luppolo, lieviti e mosto di uva Malvasia, secondo lo stile IGA che unisce due antiche tradizioni contadine, la vinicola e la brassicola.
Aspetto: colore giallo dorato con una delicata velatura.
Bouquet e sapori: sentori di malto e del mosto d’uva che la caratterizza, con profili di fiori bianchi, frutta a pasta gialla e tropicale, poco luppolata quindi con tratto amarotico basso, carbonazione medio alta per conferire leggera effervescenza e piacevole freschezza finale.
Abbinamenti: primi piatti, tagliere di formaggi, fritti, pesce, pizza.
Ingredienti: acqua, malto d’orzo, mosto d’uva vitigno malvasia, luppolo, lievito.
Temperatura: 5-7 °C.
IBU (acronimo di International Bitterness Unit, la scala internazionale impiegata per misurare l’amaro di una birra) 17 (media IGA tra 10 e 30).
Stile: Iga (italian grape ale), riconosciuto ufficialmente in Beer Judge Certification Program (BJCP) nel 2015. 
ABV: 5%
Bottiglia: 33 cl. e 75 cl.
La birra stile IGA (Italian Grape Ale) è uno stile birrario italiano unico, che fonde birra e vino grazie all'aggiunta di mosto d'uva, in questo caso mosto d'uva Malvasia di Vigneti Santa Liberata.
You Tube short:

martedì 22 gennaio 2019

Birraio dell'Anno 2018, risultati concorso

Marco Valeriani del birrificio Hammer vince il titolo di Birraio dell'Anno 2018.
Per la seconda volta in tre anni il premio che riconosce il miglior produttore italiano viene consegnato a Marco Valeriani del bergamasco Hammer.
Nella categoria Emergenti trionfa Luca Tassinati del birrificio umbro Altotevere.
In dieci anni di storia il premio nazionale Birraio dell'Anno, che riconosce il miglior produttore di birra italiano, non era mai stato consegnato due volte alla stessa persona.
Riesce nell’impresa Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa d’Adda (BG) che si aggiudica l’edizione 2018 del prestigioso titolo individuato grazie al voto di cento esperti italiani interpellati dal network Fermento Birra.
Il premio annunciato come tradizione dal palco del teatro Tuscany Hall di Firenze, durante la tre giorni del festival, ha visto così andare in onda, la replica del 2016.
Se ai due primi posti ricordati, si aggiunge il secondo posto dell'edizione 2017, il quadro appare evidente: se il Birraio dell'Anno è il pallone d'oro della birra, Marco Valeriani è il Cristiano Ronaldo dei birrai.
In effetti per la maggior parte degli addetti ai lavori Marco è il prototipo del birraio perfetto: unisce al rigore e alla professionalità - ha un trascorso da addetto al controllo della qualità in Ferrero - che si traduce in birre dalla costanza ineccepibile, lo studio, la ricerca continua e la passione.
Un mix esplosivo innescato, è doveroso ricordarlo, dagli investimenti della famiglia Brigati, soci fondatori, che si sono concretizzati in tecnologia di livello e un team affiatato e che ha dato vita ad un fenomeno produttivo conclamato da critica e pubblico.
Hammer è il riferimento indiscusso per le birre luppolate e se Wave Runner e Killer Queen, sono ormai degli standard nella categoria delle IPA, non sono mancate durante il 2018 birre occasionali degne di nota sia rilasciate nella linea sperimentale Workpiece, sia con il filone chiamato semplicemente American IPA: una gamma dove il birraio si è divertito a riproporre la stessa ricetta cambiando però di volta in volta la luppolatura.
Ma rinchiudere le produzioni di Marco Valeriani all’interno del campo, seppur ampio, delle luppolate d'ispirazione americana sarebbe riduttivo.
In gamma, ed è uno dei motivi che sicuramente lo ha portato alla vittoria, trovano posto stili più disparati: dalle belghe Blanche e Saison alle tedesche Kölsch e Pilsner.
Senza dimenticare birre dai toni dark, un territorio produttivo dove soprattutto nell’ultimo anno Marco si è spinto con successo rilasciando sia etichette di ispirazione teutonica come le Schwarzbier, che di orientamento anglosassone come le Stout, declinate nelle numerose varianti.
Per quanto riguarda il podio, grande soddisfazione per il laziale Ritual Lab che vede il suo birraio Giovanni Faenza sfiorare la vittoria dopo aver conquistato il premio come Birraio Emergente solo l’anno scorso, mentre Luigi D’Amelio di Extraomnes si conferma ai piani alti della classifica conquistando per il secondo anno di fila il terzo posto.
Seguono il laziale Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop, quarto, e Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio marchigiano MC77, quinti ex aequo con Emanuele Longo del lombardo Lariano.
Birraio Emergente.
Si aggiudica invece il titolo di Birraio Emergente 2018, conferito a quel produttore con meno di due anni di esperienza alla guida di un birrificio, Luca Tassinati del birrificio umbro Altotevere di San Giustino (PG) che dopo qualche anno alla guida della beer firm Monkey Beer, ha preso il timone produttivo di un progetto solido che, se pur giovane, nell’ultimo anno ha cominciato a dare i suoi frutti con ricette eclettiche, che abbracciano stili molto differenti tra loro, eseguite sempre magistralmente.
Da segnalare anche il secondo posto del romano Umberto Calabria del birrificio Jungle Juice Brewing, seguito al terzo da Giorgio Masio del birrificio Altavia di Sassello (SV).

CLASSIFICA BIRRAIO DELL’ANNO 2018
1° Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
2° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
3° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
4° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
5° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC) (ex aequo)
5° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC) (ex aequo)
7° Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
8° Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant'Elpidio (FM)
9° Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
10° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
11° Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
12° Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
13° Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
14° Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
15° Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
16° Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
17° Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS)
18° Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
19° Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
20° Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)

CLASSIFICA BIRRAIO EMERGENTE 2018
1° Luca Tassinati del birrificio Altotevere di San Giustino (PG)
2° Umberto Calabria del birrificio Jungle Juice Brewing di Roma
3° Giorgio Masio del birrificio Altavia di Sassello (SV)
4° Adriano Giulioni del birrificio Babylon di Folignano (AP)
5° Alessandro Sanna e Federico Bianco del birrificio Bellazzi di San Lazzaro di Savena (BO).
Birraio dell’Anno è un evento realizzato da Fermento Birra con il supporto tecnico di Rastal, con la collaborazione di Mr Malt, Lallemande e J-Software.
Media partner: Fermento Birra Magazine, The Florentine e Controradio.
Sito: www.birraiodellanno.it

post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2018/12/birraio-dellanno-2018-firenze.html

giovedì 20 dicembre 2018

Birraio dell'Anno 2018, Firenze

La decima edizione del premio che riconosce il miglior produttore italiano di birra darà vita ad un festival con protagoniste le migliori creazioni nazionali.
Birraio dell’Anno torna al teatro TuscanyHall (ex ObiHall) di Firenze, da venerdì 18 a domenica 20 gennaio 2019.
Ideato e organizzato dal network Fermento Birra, il premio, che riconosce il miglior artigiano della birra italiana, darà vita ad un appuntamento imperdibile per ogni appassionato.
La selezione birraria ottenuta grazie al voto di 100 esperti italiani si concretizzerà lungo i banchi spillatura della grande isola centrale dove saranno servite ben 150 birre prodotte dai 20 produttori candidati al premio Birraio dell’Anno e dai 5 candidati al premio Birraio Emergente.
Quest’anno l’evento prevede anche un'interessante novità che assicurerà una maggiore copertura territoriale migliorando l’esperienza di viaggio tra le birre italiane servite durante la tre giorni: i 10 migliori birrai delle regioni non coinvolte dalle nomination, individuati sulla base della classifica del primo turno di votazioni, saranno invitati a inserire le loro birre nel corner Best Off!.
Giunto alla decima edizione l’evento vuole essere una vetrina per un settore che vanta eccellenze riconosciute e apprezzate a livello internazionale, un doveroso tributo a prodotti artigianali unici, nati dalla maestria e dalla creatività dei nostri birrai, che durante il festival saranno pronti a raccontare la loro passione attraverso le loro birre.
Come da tradizione, domenica 20 alle 16.30, il noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove avrà il compito di condurre la premiazione e pronunciare l’atteso nome del vincitore, sia del premio Birraio dell’Anno, che del Birraio Emergente, riconosciuto al produttore con meno di due anni di esperienza.
In nome della qualità anche la selezione dei banchi dell’area food che quest'anno vedrà protagonisti locali cittadini, come il gastro-pub Pint of View, con le preparazioni orientaleggianti della giovane chef coreana Yejin Ha, la birreria Diorama con il tipico quinto quarto fiorentino, l'offerta ricercata dello chef Simone Cipriani del ristorante FAC e quella golosa degli hamburger di chianina di Panino Tondo.
Spazio anche alle tipicità extra-regionali con le specialità siciliane di Arà e quelle marchigiane di Ape Scottadito, per un menu variegato capace di celebrare nel migliore dei modi il matrimonio tra birra e street-food.
Non mancheranno inoltre i momenti culturali: degustazioni gratuite, realizzate nell’area Beer Show sul palco del teatro o incontri tematici nell’area Beer Match, in uno spazio dedicato.
Birrai, esperti, appassionati, curiosi, publican: tutti sono invitati a partecipare ad un evento nato per festeggiare la buona birra artigianale italiana.
Birraio dell’Anno è un evento realizzato da Fermento Birra con il supporto tecnico di Rastal, con la collaborazione di Mr Malt, Lallemand e J-Software.
Media partner: Fermento Birra Magazine.

Candidati al premio Birraio dell’Anno 2018
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
Marco Raffaeli del birrificio Mukkeller di Porto Sant'Elpidio (FM)
Marco Sabatti del birrificio Porta Bruciata di Rodengo Saiano (BS)
Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)

Candidati al premio Birraio Emergente 2018
Giorgio Masio del birrificio Altavia di Sassello (SV)
Luca Tassinati del Birrificio Altotevere di San Giustino (PG)
Adriano Giulioni del birrificio Babylon di Folignano (AP)
Alessandro Sanna e Federico Bianco del birrificio Birra Bellazzi di San Lazzaro di Savena (BO)
Umberto Calabria del birrificio Jungle Juice Brewing di Roma

Best Off! (fuori concorso)
I 10 migliori birrai delle regioni non coinvolte dalle nomination del Birraio dell'Anno:
Eraldo Corti del birrificio A' Magara di Nocera Terinese (CZ)
Stefano di Stefano del birrificio Argo di Lemignano (PR)
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Christian Pichler del birrificio Batzen Bräu di Bolzano
Donato Di Palma del birrificio Birranova di Triggianello (BA)
Giuseppe Schisano del Birrificio Sorrento di Sorrento (NA)
Angelo Scacco del Birrificio La Fucina di Pescolanciano (IS)
Fausto Marenco del birrificio Maltus Faber di Genova
Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa

INGRESSO
Il biglietto giornaliero costa 10 euro comprensivo di bicchiere serigrafato, tracollina portabicchiere personalizzata, libretto informativo sui birrifici partecipanti e lista birre, 1 penna, 2 gettoni del valore di 2 euro, 1 buono valido per una bottiglia di acqua da mezzo litro.
Il biglietto ridotto costa 7 euro comprensivo di bicchiere serigrafato, tracollina portabicchiere personalizzata, libretto informativo sui birrifici partecipanti e lista birre, 1 penna, 2 gettoni del valore di 2 euro, 1 buono valido per una bottiglia di acqua da mezzo litro (lo sconto è rivolto esclusivamente agli abbonati a Fermento Birra Magazine e soci MoBi richiedendo la riduzione previo accredito).
L’abbonamento per i tre giorni costa 15 euro comprensivo di bicchiere serigrafato, tracollina portabicchiere personalizzata, libretto informativo sui birrifici partecipanti e lista birre, 1 penna, 1 buono valido per una bottiglia di acqua da mezzo litro (no gettoni).
È possibile ricevere il calice Mini-Teku (0,3l di capienza) al posto del bicchiere previsto (0,15l) al costo di un gettone.
I biglietti sono acquistabili direttamente in biglietteria durante l’evento o tramite prevendita attraverso i canali Box-office e Ticket One.
COSTO BIRRA
Il pagamento avviene mediante gettoni. 1 gettone = 1 euro
0,15l costa 2 gettoni (3 per alcune birre speciali).
0,30l costa 4 gettoni (6 per alcune birre speciali) – Il servizio da 0,3l è disponibile solo nel bicchiere Mini-Teku.
ORARI
venerdì 18 gennaio 2019 dalle 18.00 alle 01
sabato 19 gennaio 2019 dalle 12 alle 01
domenica 20 gennaio 2019 dalle 12 alle 22
DOVE
Il teatro TuscanyHall (ex ObiHall) si trova in Via Fabrizio De André a Firenze.
SITO EVENTO
www.birraiodellanno.it
Risultati concorso:

lunedì 22 gennaio 2018

Birraio dell'Anno 2017, i vincitori

Josif Vezzoli di Birra Elvo è il Birraio dell'Anno 2017.
Il birraio del birrificio piemontese di Graglia (BI) si aggiudica il prestigioso premio che individua il migliore produttore di birra.
A Giovanni Faenza del laziale Ritual Lab di Formello (RM) il riconoscimento come migliore Birraio Emergente.
Classifica Birraio dell’Anno 2017
1° Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)
2° Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
3° Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
4° Mauro Salaorni del birrificio Birra Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
5° Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
6° Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
7° Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
8° Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
9° Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria
10° Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
11° Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
12° Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
13° Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
14° Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
15° Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
16° Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
17° Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina
18° Riccardo e Davide Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
19° Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
20° Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (RM)

Classifica Birraio Emergente 2017
1° Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
2° Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Pertusella (VA)
3° Riccardo Di Profio del birrificio Rebel's di Roma
4° Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa
5° Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
Dal palco del teatro dell'ObiHall di Firenze è stato pronunciato il nome del birraio che secondo la giuria di esperti interpellati dal network Fermento Birra è risultato il migliore, per costanza e bravura, del 2017: Josif Vezzoli del birrificio piemontese Birra Elvo di Graglia (BI).
Il premio quest’anno va dunque ad un birraio che fin da subito ha mostrato una mano produttiva gentile, che ha preferito ignorare le mode e non cimentarsi con stili che vanno per la maggiore, ma in nome di prodotti semplici, si è dedicato anima e corpo alla realizzazione di birre figlie della genuina tradizione tedesca.
In effetti Birra Elvo può essere considerato a tutti gli effetti un avamposto bavarese ai piedi delle Prealpi biellesi.
Nella sua contenuta gamma troviamo tutte basse fermentazioni di una finezza qualitativa come raramente se ne trovano anche in Germania: Pils, Marzen, Hellerbock e Doppelbock, con un’unica dispensa, per la Weizen, tutto in perfetta sintonia con il Reinheitsgebot.
Birre che hanno come denominatore comune una grande pulizia e una facilità di beva da manuale, che non perdono di grazia neanche all’aumentare del grado alcolico.
Il bilanciamento tra i malti, un corpo sempre ben calibrato, fragranza e nitidezza gusto-olfattiva, sono le carte vincenti di questo birrificio.
L’attenzione in ogni fase produttiva e soprattutto il grande lavoro in cantina durante il processo di lagerizzazione, assicurano nel bicchiere birre pulite e stabili, nonostante la riconosciuta fragilità di queste tipologie in ambito artigianale.
La storia di Josif è quella di un professionista apprezzato nell’ambito della progettazione di studi di registrazione, che pur lavorando in Italia e in Europa anche per conto di artisti famosi, come Lucio Dalla, un giorno decide di cambiare vita e cedere al furore brassicolo, facendo diventare ammostamenti e fermentazioni il proprio mestiere.
In una frazione del piccolo comune di Graglia, in provincia di Biella, dopo aver ristrutturato una vecchia stalla e posizionato un piccolo impianto, issa le insegne di Birra Elvo nel 2013, puntando tutto sulla qualità della materia prima, in particolare dell’acqua.
Qui le sorgenti locali infatti ne fanno scorrere di purissima, tra le più leggere d’Europa, quasi totalmente priva di minerali e perfettamente adatta alla produzione di tipologie di ispirazione bavarese.
Se tutto parte dall’acqua il birrificio non poteva allora che chiamarsi Elvo, come il corso che nasce proprio sopra il paese di Graglia.
Nella categoria Emergenti, che riconosce il miglior birraio con un trascorso alla guida di un birrificio inferiore a due anni, trionfa Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab.
Il premio dunque anche quest’anno si ferma nei dintorni del lago di Bracciano, dove a Formello sorge il birrificio laziale che ha stregato pubblico e critica con un anno strepitoso.
Giovanni e il suo team hanno infatti saputo da un lato soddisfare la voglia di luppolo del pubblico romano con birre possenti ma sempre ben congeniate e, dall’altro, dimostrare creatività ed eclettismo produttivo.
Perché non di sole IPA risplende la gamma di Ritual Lab, dove si contano splendide interpretazioni di stili classici come Pils, Bock e Stout.
Informazioni: www.birraiodellanno.it

venerdì 12 gennaio 2018

Birraio dell'Anno 2017, Firenze

Giunto alla nona edizione "Birraio dell’Anno" vedrà protagonisti 25 birrifici selezionati da una giuria di 100 esperti.
L’indirizzo è quello dell’ObiHall in Via Fabrizio De André, storico teatro di Firenze, mentre le date da segnare sono da venerdì 19 a domenica 21 gennaio 2018.
Candidati al premio Birraio dell’Anno 2017:
Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Luigi D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Andrea Dell’Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (RM)
Pietro Di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Riccardo e Davide Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
Conor Gallagher Deeks del birrificio Hilltop di Bassano Romano (VT)
Alessio Gatti del birrificio Canediguerra di Alessandria Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
Luciano Landolfi del birrificio Eastside di Latina Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
Luana Meola e Luca Maestrini del birrificio Birra Perugia di Perugia
Gino Perissutti del birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sopra (UD)
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC77 di Serrapetrona (MC)
Marco Ruffa del birrificio CR/AK di Campodarsego (PD)
Mauro Salaorni del birrificio Mastino di San Martino Buon Albergo (VR)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Marco Valeriani del birrificio Hammer di Villa D’Adda (BG)
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (BI)

Candidati al premio Birraio Emergente 2017 (con meno di due anni di esperienza):
Samuele Cesaroni della Brasseria della Fonte di Pienza (SI)
Riccardo Di Profio del birrificio Rebel’s di Roma
Giovanni Faenza del birrificio Ritual Lab di Formello (RM)
Marco Gianino del birrificio Yblon di Ragusa
Stefano Simonelli del birrificio Vetra di Caronno Pertusella (VA)

Ingresso
Il biglietto giornaliero costa 7 euro comprensivo di bicchiere serigrafato.
Il biglietto ridotto costa 5 euro comprensivo di bicchiere serigrafato e tracollina portabicchiere (lo sconto è applicato nei seguenti casi: abbonati a Fermento Birra Magazine e soci MoBi richiedendo la riduzione previo pre-accredito).
L’abbonamento per i tre giorni costa 15 euro comprensivo di bicchiere serigrafato.
È possibile ricevere il calice mini Teku al posto del bicchiere standard al costo di un gettone.
I biglietti sono acquistabili direttamente in biglietteria.
Costo birra
Il pagamento avviene mediante gettoni. 1 gettone = 1 euro
Mezzo bicchiere (0,15l) costa 2 gettoni (3 per alcune birre speciali).
Il bicchiere intero (0,30l) costa 4 gettoni (6 per alcune birre speciali).
Orari
venerdì 19 gennaio 2018 dalle 18 alle 01
sabato 20 gennaio 2018 dalle 12 alle 01
domenica 21 gennaio 2018 dalle 12 alle 22
Contatti
comunica@fermentobirra.com
334.1116109

Programma, degustazioni guidate, dibattiti, elenco birre e birrifici:
https://www.fermentobirra.com/birraio-dellanno-le-birre-gli-incontri-la-premiazione/

mercoledì 21 dicembre 2016

Corso Degustazione Birra ad Ascoli Piceno

Fermento Birra, il network dedicato alla birra di qualità, presenta ad Ascoli Piceno presso il locale “La Birretta – Beer shop” in Largo Carlo Crivelli 1, il modulo base “Conoscere la birra“: sette lezioni con l’obiettivo di fornire i fondamentali per avvicinarsi con maggiore consapevolezza alla degustazione, acquisire un lessico di base e una conoscenza generale delle principali tipologie birrarie.
Punto di forza sarà ancora una volta la squadra dei docenti, formata da esperti del settore e da alcuni birrai protagonisti del movimento artigianale, che nel corso di ciascuna lezione alterneranno alla parte teorica le indispensabili prove di assaggio (4 degustazioni guidate).
Arricchisce il corso la visita guidata ad un birrificio artigianale del territorio.
Non sono richiesti al corsista requisiti per l’iscrizione a questo modulo.
Ogni partecipante riceverà in regalo 6 bicchieri utilizzati per la degustazione oltre al materiale didattico in formato digitale.
Calendario dei corsi nella città di Ascoli Piceno
(modulo: Conoscere la Birra)
Quando:
ogni lunedì dal 27 marzo al 15 maggio 2017 dalle ore 20.30 alle 23
(tranne 17 aprile e il 1° maggio perchè giorni festivi)
Dove:
presso il locale “La Birretta – Beer shop” Largo Carlo Crivelli 1, Ascoli Piceno
(posti limitati: max 26 partecipanti)
Info:
corsi@fermentobirra.com
055.483572 (dalle 11 alle 17)

Calendario lezioni
- Lunedì 27 marzo 2017, dalle ore 20.30 alle ore 23
Introduzione alla degustazione. Aspetti preliminari la degustazione. Bicchieri, servizio e conservazione.
- Lunedì 3 aprile 2017, dalle ore 20.30 alle ore 23
Come degustare una birra. Tecniche di degustazione. Introduzione alla scheda di degustazione. Degustazione guidata.
- Lunedì 10 aprile 2017, dalle ore 20.30 alle ore 23
La scheda di degustazione. Lezione pratica di compilazione. Degustazione guidata.
- Lunedì 24 aprile 2017, dalle ore 20.30 alle ore 23
Gli ingredienti di una birra. Come si produce una birra. Degustazione guidata.
- Lunedì 8 maggio 2017 2017, dalle ore 20.30 alle ore 23
La storia della birra. Degustazione guidata.
- Lunedì 15 maggio, dalle ore 20.30 alle ore 23
Le grandi famiglie: alta fermentazione, bassa fermentazione e fermentazione spontanea. Panoramica sulle scuole tradizionali e sulle principali tipologie. Degustazione guidata.
- Domenica (data da definirsi)
Visita guidata al birrificio artigianale con degustazione finale
Modulo iscrizione corso:
http://www.corsodegustazionebirra.it/carrello/
Costo modulo: € 190 (la quota comprende materiale didattico e bicchieri da degustazione) max 26 partecipanti.

mercoledì 31 agosto 2016

Birra bionda LaSibilla, birrificio Le Fate

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa richiede che tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
LaSibilla è una birra bionda di bella fattura e d'impronta tradizionale, non connotata dal tratto aromatico intenso che fa da comune denominatore al resto della produzione.
Si presenta alla vista di color giallo paglia torbidescente per la presenza di sedimenti naturali e con cappello di schiuma alto, pannoso, persistente.
Profumi mediamente intensi di lieviti e fiore in appassimento, trovano conferma anche al palato.
In questa fase il quadro sembra poi orientarsi su toni terrosi e sottobosco.
Finale piuttosto persistente contraddistinto da note luppolate amarognole.
Ingredienti:
malto d'orzo, luppolo, lievito, zucchero
Abbinata su:
pizza con radicchio, salsiccia, mozzarella
Birra bionda artigianale LaSibilla - alcool 4,7 % - circa € 7,50 - cl. 75
Birrificio Le Fate
prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it

mercoledì 30 dicembre 2015

Birraio dell’Anno, Teatro ObiHall, Firenze

Birraio dell’Anno: l'evento
15/17 gennaio 2016
Teatro ObiHall, Firenze
A Firenze torna uno dei premi più attesi del panorama brassicolo italiano: Birraio dell'Anno, il riconoscimento ideato e organizzato da Fermento Birra con la sponsorizzazione di VDGlass, che ogni anno premia il miglior artigiano della birra italiana. Da venerdì 15 a domenica 17 gennaio 2016 sarà il teatro Obihall ad ospitare la settima edizione del premio/evento, un vero e proprio tributo alla birra artigianale italiana, nell’anno dei festeggiamenti dei 20 anni dalle prime aperture.

Un appuntamento imperdibile per ogni appassionato, ricco di emozioni birrarie garantite da un'offerta ultra-selezionata composta da 100 birre artigianali alla spina, prodotte dai migliori 20 birrifici artigianali e, novità, dai 5 migliori birrifici emergenti (tutti i produttori sono individuati dalla classifica realizzata interpellando oltre 80 esperti del settore), servite e raccontate dai birrai stessi o dal personale qualificato di Fermento Birra. Per chi si innamorerà di una o più birre e vorrà acquistare qualche bottiglia, i beershop Firenze Birra e Grand Cru Firenze saranno pronti a soddisfare ogni richiesta con un corner dedicato alla vendita di numerose etichette.

Al noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove il compito di pronunciare sabato 16 (inizio premiazione ore 21.30) l’atteso nome del vincitore dell’ambito premio Birraio dell’Anno, oltre a quello del migliore Birraio Emergente, riconosciuto al produttore con meno di due anni di esperienza. L’evento sarà impreziosito sia da degustazioni-show realizzate sul palco del teatro, sia da incontri di approfondimento nell'area dedicata (si rimanda al sito per il calendario completo).

Protagonista anche lo street food di qualità grazie alla collaborazione con Cucine di Strada che porterà una selezione di truck e banchi ricchi di sfiziosità e gustosi street food come gli hamburger di chianina di Panino Tondo, gli arancini e la cucina siciliana di Ara’, la porchetta artigianale umbra selezionata dal festival Porchettiamo, il lampredotto e il quinto quarto fiorentino a cura di Luca Cai del Magazzino, i Trapizzini, triangoli di focaccia ripieni di sughi della tradizione romana e altre bontà, e ancora le specialità dell'Ape Scottadito con arrosticini e olive all'ascolana direttamente dalle Marche.


Birrai, esperti, appassionati, curiosi, publican, operatori del settore, degustatori e giudici: tutti sono invitati a partecipare ad un evento nato per festeggiare la buona birra artigianale italiana!

Birrai candidati al titolo di Birraio dell'Anno 2015:
Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
Bruno Carilli del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR)
Donato Di Palma del birrificio Birranova di Triggianello (BA)
Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
Francesco Mancini del Birrificio del Forte di Pietrasanta (LU)
Gino Perissutti, birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sotto (UD)
Giovanni Campari del Birrificio del Ducato di Roncole Verdi di Busseto (PR)
Jurij Ferri del birrificio Almond ’22 di Loreto Aprutino (PE)
Leonardo di Vincenzo del Birrificio Birra del Borgo (RI)
Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
Luigi “Schigi” D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
Marcello Ceresa del birrificio Retorto di Podenzano (PC)
Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
Pietro di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
Pietro Fontana del Birrificio Birra del Carrobiolo (MB)
Riccardo Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
Simone Dal Cortivo del birrificio Birrone di Isola Vicentina (VI)
Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)

Birrai candidati al titolo di Birraio Emergente 2015:
Andrea dell'Olmo del birrificio Vento Forte di Bracciano (Roma)
Josif Vezzoli del birrificio Birra Elvo di Graglia (Biella)
Matteo Pomposini e Cecilia Scisciani del birrificio MC 77 di Serrapetrona (Macerata)
Paolo Algeri e Gioia Ravasio del Birrificio Hop Skin di Curno (Bergamo)
Stefano di Stefano del birrificio Argo di Lemignano (Parma)

Orari e costi
venerdì 15 gennaio 2016 dalle ore 19.00 alle ore 01
sabato 16 gennaio 2016 dalle ore 12 alle ore 01
domenica 17 gennaio 2016 dalle ore 12 alle ore 22

Ingresso: 10 euro comprensivo di 5 gettoni (del valore di 5 euro), di bicchiere in vetro serigrafato e tracollina portabicchiere. La moneta dell’evento sono i gettoni. 1 gettone=1 euro.
Costo birra: mezzo bicchiere (0,15cl) 2 gettoni (3 gettoni per alcune birre speciali), pieno (0,30cl) 4 gettoni (6 gettoni per alcune birre speciali).
Costo cibo di strada: da 3 a 7 gettoni.

Dove
Il Teatro ObiHall si trova in via Fabrizio De André a Firenze

www.birraiodellanno.it

lunedì 13 aprile 2015

Birra Carmen, italian pasta con melanzane.

Piatto realizzato seguendo la ricetta dello chef Daniele Citeroni
dell'Osteria Ophis di Offida (AP)
Mezze maniche e melanzane alla parmigiana
ingredienti per 4 persone:
- 500g. di pasta formato "mezze maniche"
- 1 melanzana lunga
- 2 pomodori freschi maturi
- 2 spicchi d'aglio
- peperoncino
- 3 cucchiai di olio extra vergine oliva
- 100g. di parmigiano
- sale, pepe.
procedimento:
Fare dorare l'aglio e il peperoncino nell'olio aggiungendo il pomodoro e la melanzana a cubetti, facendo attenzione a non far asciugare il liquido di cottura delle verdure: cuocere per 15 minuti.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolandola al dente.
Saltare la pasta nel sugo, aggiungere metà del parmigiano e porre il tutto in una pirofila da forno precedentemente unta, spolverare con parmigiano e gratinare per 15 minuti nel forno a 200 gradi.

abbinamento con birra artigianale marchigiana:
Birra artigianale alla visciola Carmen - alcool 6,8% - circa € 9 - cl. 75
Prodotta e imbottigliata da Birrificio dei Castelli - Arcevia (An),
per Società Agricola Le Cantine del Cardinale - Serra dei Conti (An).
Carmen è una birra ambrata, non pastorizzata, ad alta fermentazione.
Cappello di spuma alto, cremoso, mediamente persistente.
Ampio ventaglio aromatico giocato su toni floreali, speziati e di frutta fresca.
Piacevole al palato, caratterizzato dal buon bilanciamento tra sensazioni fresche agrumate, lieviti e ciliegia.
Buona persistenza e lieve sensazione luppolata in chiusura.
Si consiglia la degustazione a 10°-14° centigradi, per far risaltare meglio gli aromi.
ingredienti:
acqua, malto d'orzo, visciolata del Cardinale, zucchero, luppolo, lievito.

martedì 27 gennaio 2015

Birraio dell'Anno 2014, risultati concorso.

I risultati di Birraio dell'Anno 2014 svoltosi a Firenze il 22 gennaio 2015
comunicato stampa Fermento Birra
Simone Dal Cortivo del birrificio Birrone di Isola Vicentina (VI) è il Birraio dell'Anno 2014.
Così hanno deciso settanta giurati, composti da degustatori professionisti ed esperti del settore, che con le loro preferenze hanno individuato il miglior birraio italiano dell'anno passato.
Il riconoscimento ideato e organizzato da Fermento Birra (www.fermentobirranetwork.com) con la sponsorizzazione di Comac (www.comacitalia.it) che premia la bravura di un produttore italiano intesa come eccellenza e costanza qualitativa di un intero anno, è stato consegnato ad un birraio capace di entusiasmare pubblico e critica con “birre da bere”, come recita il motto del birrificio, ovvero firmando prodotti semplici nella loro bontà, mai vittima di mode, privi di eccessi ma sempre entusiasmanti.
Un premio dunque ad una filosofia produttiva incentrata sull'equilibrio e sulla bevuta capace di valorizzare l'aspetto socializzante della birra e di ricordare che la birra artigianale italiana non è necessariamente vittima di eccessi e di aromatizzazioni sensazionali.
Un 2014 che ha visto il nome del Birrone consolidarsi per qualità e affidabilità con birre di non facile realizzazione come le basse fermentazioni, prodotti, artigianalmente parlando, più fragili e sensibili ad eventuali problematiche produttive e di conservazione.
Birre dunque difficili da fare, ma tanto facili da bere, come le due dorate di ispirazione tedesca, la SS46 una bavarian helles di 4.9° alc. e la più secca ed erbacea Brusca, pils di 4.9° alc.
Tra le birre di successo ricordiamo la Punto G, una bock ambrata ammiccante fin dal nome, o ancora la Gerica, fulgido esempio di contaminazione tra il mondo degli aromatici luppoli americani e la solida scuola tedesca.
Senza dimenticare la Scubi, una schwarzbier pluripremiata, dalle calde note di mou avvinte a sensazioni tostate di cacao e liquirizia.
Un birraio che negli ultimi anni ha dimostrato di saperci fare non solo con le rigorose lager tedesche, ma anche con tipologie di frontiera, come dimostra la Lola, birra a fermentazione spontanea prodotta con l'aggiunta di marasche e ciliegie locali, oggi affinata anche in botte, o la H, una stagionale prodotta con un particolare processo di maturazione che riduce la presenza di glutine rendendola adatta a chi ne risulta intollerante.
Simone è un veneto verace che ama la sua terra.
Per questo non ha saputo trattenersi dal gettare nel tino un ingrediente locale, qualcosa che possa raccontare il suo territorio: ecco nata la Maranella con aggiunta del locale mais Marano.
Complimenti dunque a Simone Dal Cortivo che con il suo Birrone è riuscito a primeggiare tra tanti colleghi di eccezionale caratura (si veda classifica), un gruppo di artigiani della birra, che dopo anni di crescita tumultuosa, permettono all'Italia birraria di guardare a testa alta tutti i più grandi e blasonati Paesi.
IL BIRRIFICIO
Ufficialmente il Birrone nasce il 19 aprile 2008 a Isola Vicentina (VI), ma la passione per le birre di Simone dal Cortivo, birraio e fondatore, viene da lontano.
L'’amore per luppoli e malti lo spinge, fin dalla fine degli anni ’80, a varcare il confine più volte alla ricerca di piccole brauhaus bavaresi.
La moglie, probabilmente anche per ridurre i continui blitz birrari in terra tedesca, gli regala un kit nel ’98, ma la “smania”, come la definisce lui stesso, non si placa, anzi.
Gli scambi con i birrai si intensificano sia in Germania, soprattutto con il braumeister di Bruckberg e in Italia con Paolo de Martin, del birrificio Barchessa di Villa Pola.
Il birrificio comincia con un impianto produttivo da 12hl, con birre di ispirazione tedesca che conquistano immediatamente il gusto del consumatore veneto.
Nel tempo i volumi, grazie ad un ottimo lavoro realizzato nel territorio, che fino al 2011 assorbe il 100% della produzione, aumentano passando dagli iniziali 350hl annui ai 3000hl attuali.
Nel 2013 arriva lo spostamento produttivo in uno stabilimento limitrofo 4 volte più grande (1100mq) dove viene creato anche uno spazio dedicato alla degustazione “La Casa del Birrone”.
Il 2014 è l'anno della consacrazione della critica: arrivano i premi per la Cibus e la Scubi prime a Birra dell'Anno, i riconoscimenti da parte della Guida alle Birre d'Italia di Slow Food, senza dimenticare il bronzo all'European Beer Star.
A questi si aggiunge, oggi, il Premio Birraio dell'Anno.
Info:
www.birrone.it
IL PREMIO
Il premio, giunto alla sesta edizione, nasce con l'intento di riconoscere il lavoro di un birraio svolto nel corso di un intero anno.
A differenza dei classici riconoscimenti, non intende valutare la bontà di una birra in un preciso momento, ma piuttosto la bravura tecnica del birraio nel suo complesso, la sua filosofia, la costanza qualitativa dei suoi prodotti.
CLASSIFICA BIRRAIO DELL'ANNO 2014
1 Simone Dal Cortivo del birrificio Birrone di Isola Vicentina (VI)
2 Giovanni Campari del Birrificio del Ducato di Roncole Verdi di Busseto (PR)
3 Valter Loverier del birrificio Loverbeer di Marentino (TO)
4 Donato Di Palma del birrificio Birranova di Triggianello (BA)
5 Luigi “Schigi” D’Amelio del birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
6 Bruno Carilli del Birrificio Toccalmatto di Fidenza (PR)
7 Fabio Brocca del Birrificio Lambrate di Milano
8 Nicola Perra del birrificio Barley di Maracalagonis (CA)
9 Francesco Mancini del Birrificio del Forte di Pietrasanta (LU)
10 Riccardo Franzosi del Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
11 Enrico Dosoli e Marco Valeriani del birrificio Menaresta di Carate Brianza (MB)
12 Emanuele Longo del Birrificio Lariano di Dolzago (LC)
13 Pietro di Pilato del birrificio Brewfist di Codogno (LO)
14 Lorenzo Guarino del Birrificio Rurale di Desio (MB)
15 Alessio Selvaggio del birrificio Croce di Malto di Trecate (NO)
16 Agostino Arioli del Birrificio Italiano di Limido Comasco (CO)
17 Leonardo di Vincenzo del Birrificio Birra del Borgo (RI)
18 Luigi Recchiuti del birrificio Opperbacco di Notaresco (TE)
19 Jurij Ferri del birrificio Almond '22 di Loreto Aprutino (PE)
20 Renzo Losi del Black Barrels di Torino (TO)
ALBO D'ORO BIRRAIO DELL'ANNO
2014: Simone Dal Cortivo, birrificio Birrone di Isola Vicentina (VI)
2013: Luigi D’Amelio, birrificio Extraomnes di Marnate (VA)
2012: Riccardo Franzosi, Birrificio Montegioco di Montegioco (AL)
2011: Gino Perissutti, birrificio Foglie d’Erba di Forni di Sotto (UD)
2010: Valter Loverier, birrificio LoverBeer di Marentino (TO)
2009: Nicola Perra, birrificio Barley di Maracalagonis (CA)

Info:
http://www.birraiodellanno.it/

sabato 10 gennaio 2015

Birra rossa Lalcina, birrificio Le Fate

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
by birrificiolefate.it
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dei conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione e all'accesso al regime fiscale agevolato.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
Lalcina birra rossa artigianale doppio malto, appare non limpida alla vista per la presenza di sedimenti, con cappello di schiuma dallo spessore ridotto e poco persistente.
Il naso è intenso, diretto, contraddistinto da toni floreali e di frutta fresca: pesca nettarina, ananas, frutto esotico, sfumature vegetali in sottofondo.
Tutto torna al palato.
L’attacco è fruttato, il finale amaricante luppolato.
Dopo breve ossigenazione emergono le note di mela essiccata disidratata, arancia, tè verde, lieviti, sensazioni di radice bagnata e di tubero: il quadro gustativo diventa variegato.
La birra è piacevole al gusto, certamente non strong, dal tratto aromatico importante.
Ingredienti:
acqua dei Monti Sibillini, malto d’orzo, luppolo, lievito, zucchero.
Birra rossa artigianale doppio malto Lalcina - alcool 6 % - circa € 7 - cl. 75
Birrificio Le Fate
prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it
abbinata su:
pizza napoletana, carciofi, olive, mozzarella, pomodori pachino

martedì 9 dicembre 2014

Birra bianca Lunilia, birrificio Le Fate.

Siamo a Comunanza (AP) nella regione Marche.
Qui ha sede il Birrificio Artigianale Le Fate, nato dall'incontro tra un ex sommelier (Mauro Massacci) ed un'azienda agricola (Antonio Dionisi).
Attualmente il Birrificio imbottiglia una mezza dozzina di etichette.
L'azienda agricola non dispone d'attrezzature per la maltazione (trasformazione del cereale in malto), che è procedura complessa, generalmente non alla portata di piccole aziende agricole.
Peraltro la normativa prevede che per accedere all'agevolato regime fiscale agricolo, tale fase debba avvenire solo all'interno dell'azienda oppure in alternativa, presso una struttura associativa di cui si è soci.
Il Consorzio Italiano Produttori Orzo e Birra (COBI) nato nelle Marche nel 2003, prendendo l'orzo dai conferitori e trasformandolo in malto di prima qualità nel maltificio consortile di Ancona, ha inteso risolvere le criticità relative alla fase di maltazione e all'accesso al regime fiscale agevolato.
Così come altri soci produttori di cereali provenienti da tutta Italia, anche Birrificio Le Fate conferisce il proprio cereale nel maltificio consortile di Ancona dove avviene la selezione e trasformazione in malto.
by birrificiolefate.it
Lunilia è una blanche dal sapore armonioso e piacevole.
Si presenta di color giallo paglierino velato, con bella spuma soffice e persistente.
Profumi intensi, fruttati di banana, buccia d’arancia, crosta di pane.
Gusto acidulo, rinfrescante, con sentori agrumati, mandarino, note speziate di coriandolo e chiodo di garofano, chiusura amaricante.
Ottenuta dall’ammostamento del grano “Senatore Cappelli”, presenta sedimenti naturali.
Ingredienti:
acqua dei Monti Sibillini,
malto d’orzo,
grano autoctono “Senatore Cappelli”,
buccia d’arancia amara,
coriandolo.
Premiata a Rimini al “Concorso Birra dell’Anno 2014”.
L’evento organizzato dall’associazione Unionbirrai e giunto alla IX edizione, ha visto la partecipazione di 621 birre di 123 birrifici provenienti da tutta Italia.
Quaranta giudici hanno valutato le migliori birre artigianali italiane in 26 categorie prendendo in considerazione l’aspetto, l’aroma ed il gusto.
La birra Lunilia si è aggiudicata la medaglia d’argento nella categoria 16: birre chiare ad alta fermentazione, basso grado alcolico, di derivazione belga.
Lunilia birra bianca - alcool 5 % - circa € 7 - cl 75.
- Birrificio Le Fate -
Prodotto e imbottigliato da Dionisi Antonio Azienda Agricola,
contrada Colle Terme 5 (stabilimento: via Petrarca 3), Comunanza (AP).
Tel e Fax: 0736 844337
Mauro Massacci
Tel: 320 1108738
Email: info@birrificiolefate.it
Web: www.birrificiolefate.it

Abbinata su 4 versioni di pizza:
pizza radicchio e salsiccia
pizza ai 3 formaggi
(taleggio,scamorza,mozzarella)
pizza funghi e carciofi
pizza Margherita

mercoledì 12 novembre 2014

Cucine di strada, Firenze

Dal 21 al 23 novembre si svolgerà a Firenze l'evento:
Cucine di Strada - Beer & Street Food
comunicato stampa Fermento Birra
Cucine di strada – Beer & Street Food.
La migliore tradizione del cibo di strada incontra le sorprendenti birre artigianali per una tre giorni scandita da assaggi, incontri, degustazioni guidate e show cooking.
Sarà la suggestiva serra del Tepidarium, all’interno del Giardino dell'Orticoltura (via Bolognese 17), ad accogliere le cucine di strada italiane e straniere, per la prima edizione di “Cucine di Strada – Beer&Street Food”, che dal 21 al 23 novembre 2014, celebrerà il matrimonio tra la migliore tradizione del cibo di strada e le eccellenze birrarie nostrane e straniere.
Un’occasione unica per assaporare gustose prelibatezze realizzate sul momento da cucine esperte, selezionate dal gastronomade Chef Kumalé, provenienti da ogni regione d’Italia e persino dall’estero: dagli arancini siciliani al fiorentino lampredotto, dalle olive ascolane ai tacos e burritos messicani, dal cous cous marocchino alle porchette umbre e toscane scelte da Porchettiamo, il festival delle Porchette d’Italia.
Senza escludere dolci tentazioni come necci, cannoli e il gelato artigianale.
by fermentobirranetwork.com
Protagonista sarà la buona birra, con circa trenta birre artigianali alla spina selezionate da Fermento Birra tra affermate realtà regionali e nazionali; senza dimenticare la tradizione tedesca, inglese e belga presente con un corner dedicato.
E se tra gli svariati colori, profumi e sapori il visitatore rischia di perdersi, ci penseranno gli stessi mastri birrai a servire e raccontare le loro creature.
Un evento animato da show cooking, per scoprire i segreti della cucina con la birra, da degustazioni guidate all'insegna del miglior abbinamento tra cibo di strada e birra, impreziosito da presentazioni ed incontri con esperti del settore.

Cucine di Strada è un evento organizzato da Fermento Birra e da Anna7Poste Eventi & Comunicazione.
Contatti:
Email: info@cucinedistrada.it
Cell: 392 5398191
Web: http://www.cucinedistrada.it/

Fermento Birra
Il network dedicato alla birra di qualità
info@fermentobirra.com
www.fermentobirranetwork.com
by biennaleenogastronomica.it
L'evento Cucine di Strada è inserito nel programma della 4^ edizione della Biennale Enogastronomica Fiorentina, che si svolge a Firenze dal 10 al 30 novembre 2014.
info e programma Biennale: