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lunedì 6 aprile 2026

Salento Primitivo Igt 2017 Cubardi, Schola Sarmenti winery

Siamo nel ristretto ambito dei vini che riescono a contemperare impronta territoriale, struttura, favorevole rapporto qualità-prezzo.
Ottenuto da viti di Primitivo vecchie di oltre 60 anni coltivate ad alberello.
Maturato circa 6 mesi in rovere grande di media tostatura, più ulteriore affinamento di almeno 8 mesi in bottiglia, appare rosso granato scuro, impenetrabile.
L'impronta è stramatura, il frutto nero è stramacerato, rinfrescanti i sentori balsamici e mentolati, il tratto varietale distintivo tende a virare su fragola e fiore di viola.
In bocca l'approccio è caldo e avvolgente, marcato da uva passa, cioccolato, confettura di mirtilli, con tessitura tannica bene integrata e lunga gittata.
Vino da arrosti, carni alla brace.
Valutazione @avvinatore 91/100
Salento Igt Primitivo 2017 Cubardi
15% vol.
Il vitigno Primitivo ha maturazione precoce, da qui l'origine del nome.
Produce mosti ricchi di zuccheri, colore e glicerina, con moderata acidità.
Necessita di rese controllate al fine di evitare eccessiva concentrazione zuccherina e livelli alcolici troppo elevati.
Schola Sarmenti
Via Generale Cantore, 37
73048 Nardò (Le)
+39 0833 567247
info@scholasarmenti.it
https://www.scholasarmenti.it/
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Vitigno Primitivo

martedì 27 gennaio 2026

Vitigno Famoso, Marche Bianco Igt 2021 il Grottino, Bruscia winery

Vitigno Famoso, di nome ma non di fatto, poichè, mi pare di poter dire, poco conosciuto da parte del mercato vasto.
E' diffuso prevalentemente in Romagna e nelle Alte Marche in provincia di Pesaro/Urbino, ma anche all'estero cioè a San Marino la cosiddetta "terra di mezzo del Famoso": https://vinidiconfine.blogspot.com/2017/04/san-marino-terra-di-mezzo-del-famoso.html
Il vitigno è presente nell'elenco dei vitigni idonei alla coltivazione in Emilia Romagna ed è stato in osservazione a partire dal 2021 in quello della regione Marche; poichè tale periodo d'osservazione ha scadenza triennale, nel 2024 è stato inserito anche nell'elenco dei vitigni idonei alla coltivazione in regione Marche.
Da qui in avanti può quindi essere citato in etichetta nei vini a Indicazione Geografica marchigiani o anche entrare nella composizione varietale dei vini a Denominazione d'Origine.
Famoso è uno degli oltre 600 vitigni autoctoni che pongono l'Italia sul gradino più alto del podio in fatto di biodiversità viticola per ciò che concerne le uve da vino, perlomeno in base alle statistiche redatte dall'Oiv (Organismo Internazionale della Vigna e del Vino).
Il vitigno ha caratteristiche semiaromatiche, affini a Riesling Renano (semiaromatico poichè esprime i propri caratteri peculiari con la trasformazione delle uve, a differenza dei vitigni aromatici che li esprimono già dall'acino d'uva maturo).
Tali caratteri vertono, in estrema sintesi, su note fruttate e floreali, leggiadre ma anche di bell'ampiezza e intense, come ad esempio frutta gialla e tropicale, pesca nettarina, fiore di tiglio, a cui si aggiunge una dotazione minerale che tende a virare sull'idrocarburico; l'insieme di queste caratteristiche può farmelo individuare in posizione intermedia tra Malvasia di Candia e Riesling Renano.
Marche Bianco Igt 2021 il Grottino
13,5% vol.
La scelta aziendale si è indirizzata su una vendemmia né anticipata né ritardata in modo tale da preservare l’impronta aromatica, senza esasperarla: una soluzione intermedia che ha evitato il rischio di vino poco espressivo oppure stucchevole, a seconda dei casi. 
Vinificato in acciaio, si presenta giallo paglia luminoso.
Sia al naso che al palato il quadro appare fresco di frutto e floreale, oserei dire leggiadro, caratterizzato da note di frutto tropicale, pesca nettarina, rose e fiori di tiglio.
Quadro ricco e dinamico, corroborato da sottile mineralità che vira sull'idrocarburico e amplifica sensazioni, profumi, sapori, persistenza.
Versatile nell'abbinamento, ad esempio su frittata con asparagi o a tutto pasto su cucina di mare, canocchie bollite, spaghetti alle vongole, pesce al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Abbinato su
tagliatelle verdi all'uovo, con gamberi e pomodori
Azienda Agricola Bruscia
Indirizzo: Strada Cerasa 11/a
61039 San Costanzo (Pu) – Marche – Italy
Coordinate GPS:Lat: 43.75543067573515 – Long:13.04867714217528
Tel: 0721 954801 | 0721 1626822 | Cell. 336331664
Email: info@brusciavini.it
Web: https://www.brusciavini.it/
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Vitigno Famoso nelle Marche, basic info

martedì 11 novembre 2025

Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato, Tenuta Saiano

Può capitare di degustare un vino rosato a distanza di sette anni dalla vendemmia per due ordini di motivi, averselo dimenticato in cantina, provare a misurarne i limiti di tenuta.
Nel caso mio, il secondo motivo è effetto diretto del primo.
Stappo la bottiglia e trovo la sorpresa, il vino non ha nulla di roseo, si presenta infatti di colore ramato carico con riflesso dorato, rientrando quindi a pieno titolo nella categoria "ramato" della nuova tabella analitico descrittiva Ais, probabilmente elaborata proprio per comprenderci anche i vini del cosiddetto "quarto colore" o "orange wines", che nella tabella precedente, ormai obsoleta, non erano stati presi in considerazione.
Si tratta in sostanza di un "orange wine" o vino macerato, in ordine al quale posso però soltanto fare delle ipotesi per ciò che concerne varietà di uve utilizzate e modalità di vinificazione, non suffragate cioè da dati documentali in assenza di una scheda tecnica ufficiale.
Probabilmente questo vino è stato ottenuto da uve Grechetto Gentile, detto localmente Rebola, sinonimo di Pignoletto, oppure da uve Trebbiano Romagnolo, in ogni caso si è proceduto a una macerazione piuttosto lunga con le bucce, al fine di arricchire non solo di colore, ma anche di profumi, di sapori, di corpo; è possibile che tale fase sia avvenuta in acciaio o cemento oppure in quevri (anfore di terracotta) di origine Georgiana.
Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato
12,5% vol.
Vino complesso, corposo, proiettato su tonalità iodate e sassose, pietra focaia e idrocarburo, fiori essiccati e bosso, anice e albicocca, canditi e pasticceria.
In bocca è bene equilibrato, è fresco e sapido, esprime appieno la rilevante dotazione minerale, quella agrumata coadiuva, stimola la salivazione, rinfresca il palato; vira sull'ammandorlato in chiusura.
Vino di qualità e struttura, esce vincente dalla sfida contro il tempo, chiama piatti di pari spessore, zuppe di pesce, gamberi al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Tenuta Saiano
Via Casone 35
47825 Montebello di Poggio Torriana (Rn)
+39 0541 675515
info@tenutasaiano.it
https://tenutasaiano.it/
La degustazione smentisce totalmente le aspettative pre-degustazione in video:
Rubicone Igt Rosato, Tenuta Saiano
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martedì 14 ottobre 2025

Autoctoni in degustazione a Fermo, Di Uva in Vino 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 12 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche delegazione di Fermo.
Il tema di quest'anno è stato: "Il territorio nel calice: gli autoctoni".
Abbiamo degustato quattro vini da uve Malvasia, Passerina, Sangiovese, Montepulciano, prodotti da altrettante cantine della provincia di Fermo, con sede legale rispettivamente a Lido di Fermo, Fermo, Sant'Elpidio a Mare, Montegiorgio.
Marche Igt Malvasia 2024 Dugnet, Vigneti Santa Liberata
12,5% vol.
Giallo paglia luminoso, tendente al giallo oro.
Mediamente complesso, ma intenso al gusto e all'olfatto, esalta il tratto varietale semiaromatico.
Troviamo note fruttate e floreali, frutta gialla e tropicale, pesca nettarina, delicate aspersioni che ricordano ginestra e biancospino.
Va accompagnato su preparazioni non troppo strutturate, su cucina di mare, antipasti, linguine allo scoglio.
Marche Igt Passerina 2021 Chrisor, Cantina Ortenzi
12,5% vol.
Lo stile aziendale predilige caratteri evoluti su tutta la gamma; non fa eccezione questa Passerina, sottoposta a modalità di vinificazione piuttosto insolite per la tipologia, ma finalizzate ad arricchire il quadro.
Vinificato in acciaio, matura 6 mesi in rovere, più ulteriori 18 mesi d'affinamento in bottiglia.
Appare giallo oro carico, sfodera note di frutta gialla macerata, che arriva fino al frutto a guscio, appaiono note eteree e di surmaturazione, cera d'api e cera lacca, fiori gialli e ginestra; chiusura rinfrescata dalla carica acidica.
Un vino che sembra ammiccare a stili produttivi praticati in passato dai viticoltori locali.
Pasticceria salata, crescia e ciauscolo.
Marche Igt Sangiovese 2020 Abalone, Agostino Romani
14% vol.
Matura 18 mesi in barrique, appare rosso rubino carico, brillante.
Intenso e complesso al naso, esprime in questa fase toni surmaturi, frutto nero macerato, prugna matura, humus, grafite, in misura minore spezie dolci, cannella, tabacco biondo.
In bocca la carica acidica galoppa, le sensazioni sono meno austere, virano sull'amaricante, su frutto rosso e ribes, la piega edulcorata tende ad incrementarsi, il quadro ne beneficia in succosità e freschezza.
Carni alla brace.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace, La Pila
14,5% vol.
Ottenuto da uve Montepulciano, matura 24 mesi in rovere piccolo, più ulteriore affinamento di almeno 6 mesi in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile, consistente, con unghia violacea sul bordo.
Vino di notevole struttura, oserei dire poderoso, forse deborda nell'impetuoso, ma nell'intento di esaltare il tratto varietale.
I caratteri sono quelli riconducibili ai Montepulciano da invecchiamento: il frutto nero stramaturo, la marasca sotto spirito e in confettura, le spezie dolci, le note vanigliate da legno piccolo, i tannini impetuosi ma bene assorbiti.
Quadro di grande complessità e sapido, arricchito da note terziarie che ricordano la nocciola tostata e il rabarbaro.
In abbinamento su brasati e lunghe cotture, selvaggina da pelo.

giovedì 4 settembre 2025

Marche Igt Passerina 2022 Armonia, cantina Villa Manù

Il vitigno Passerina diffuso prevalentemente in centro-Italia, dà vini freschi, fruttati, floreali, d'approccio immediato, quindi inadatti all'invecchiamento.
Questo 2022 della cantina marchigiana Villa Manù, certamente in una delle sue migliori edizioni, appare integro, ricco di frutto, nei pressi dell'apice dell'arco evolutivo.
Ottenuto da uve Passerina 90%, con saldo 10% Chardonnay, vinificato in acciaio, appare giallo paglierino brillante, con riflesso dorato.
Profilo gustolfattivo di un certo calibro, forse più intenso che complesso.
Le sensazioni prevalenti sono di tipo fruttato, ricordano la pesca gialla, l'agrume maturo; sono condite con altre di tipo iodato e vegetale, fiore di tiglio e anice, sfumate di mandorla.
Ampie volumetrie al palato, dove spazia dai toni larghi e surmaturi dell'uva passa, a quelli succosi e verticali del frutto fresco e dell'agrume attivatori di dinamiche gustative e di salivazione papillare.
Finale a lunga gittata, acidico e amaricante, al gusto di limone e di pompelmo.
In abbinamento ad ampio raggio su cucina di mare, ma lo stato evolutivo ed il pregio di questa edizione, sarebbero a mio parere in grado di chiamare anche soluzioni mirate su piatti elaborati, come ad esempio risotto ai frutti di mare, linguine allo scoglio, pagello alla piastra.
Valutazione @avvinatore 91/100.
Marche Igt Passerina 2022 Armonia
13% vol.
Cantina Villa Manù
Via Madonna Manù 51/C, 63823 Lapedona (Fm)
Alfredo +39 348 306 3027
Morena +39 324 783 6598
info@vinivillamanu.it
https://www.vinivillamanu.it/
Passerina vitigno, Marche Igt Villa Manù
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martedì 27 maggio 2025

Marche Rosso Igt 2018 Terre dei Goti, Mancinelli winery

Questo vino è ottenuto da uve Lacrima, vitigno a bacca nera autoctono della regione Marche.
Fin dalle tipologie base, il tratto dei vini da uve Lacrima è piuttosto marcato, semiaromatico, inconfondibile, caratterizzato da note floreali di rosa e violetta, fruttate di piccoli frutti rossi e dotato di tannino vivido.
In questo caso, siamo però di fronte ad un vino d'alta gamma, dove le uve sono state sottoposte ad appassimento per qualche mese, al fine di disidratare gli acini, concentrare gli zuccheri, dare spessore materico, così come si fa ad esempio in Valpolicella per fare l'Amarone o in Valtellina per fare lo Sfursat; viene inoltre fatto maturare un paio d'anni in barriques e altrettanti in tonneaux.
La scelta del produttore di declassare ad Igt un vino d'alta gamma, ho cercato di spiegarla nel video allegato.
Si presenta alla vista di color rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Quadro di grande ampiezza e profondità, disegnato sulle inconfondibili note floreali di rosa e violetta, su frutta sciroppata e in confettura, è inoltre arricchito da tannini nobili, da accenni speziati e d'erbette aromatiche.
Caldo e avvolgente al palato, s'allunga generoso nel finale.
La fase d'appassimento esalta quindi i caratteri, corrobora la struttura, la risposta varietale, la morbidezza.
Valutazione @avvinatore 93/100
Marche Rosso Igt 2018 Terre dei Goti
14% vol.
Abbinato su rollè di tacchino al forno
Mancinelli vini
Via Roma, 62
60030 Morro D’Alba (AN)
Tel. 0731 63021
Email: info@mancinellivini.it - stefano@mancinellivini.it
Web: https://mancinellivini.it/
Marche Rosso Igt Terre dei Goti, Azienda Agricola Stefano Mancinelli
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lunedì 5 maggio 2025

Marche Rosso Igt 2016 Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei

Ottenuto da uve Montepulciano vendemmiate a fine ottobre, provenienti da vigneti collinari posti a circa 300 metri sul livello del mare, nei comuni di Acquaviva Picena ed Offida in provincia di Ascoli Piceno.
Il Montepulciano del sud delle Marche in una delle sue massime espressioni.
Matura per circa 12 mesi, 30% in barrique, il restante 70% in botti da 10 ettolitri, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso granato.
Risposta varietale, territorialità, potenza, i dati salienti.
Inconfondibile la carica fruttata che ricorda amarena, marasca sotto spirito, ciliegia in confettura.
Profilo stramaturo, corroborato da connotazioni terziarie, sviluppate con l'affinamento in rovere: liquirizia, cuoio, humus, tonalità boschive e speziate, chiodo di garofano, vaniglia appena accennata al naso, in funzione avvolgente al palato.
Vino di notevole struttura, ancora tannico, tuttavia domato negli impeti dal tempo trascorso, s'allunga in profondità, morbido, carnoso.
Valutazione @avvinatore 93/100
Ideale abbinamento:
costine d'agnello sulla brace, tagliata di manzo al rosmarino
costine d'agnello grigliato con pomodorini, cipolla e rosmarino
Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei srl
Piazza del Popolo 20, Offida (Ap)
cantina: Contrada Ciafone 106, località Santa Maria in Carro, Offida (Ap)
Tel +39 0736 610802 - +39 0736 618024 - +39 0736 810001
Fax: +39 0736 889772
Web: https://www.ciuciutenimenti.it/
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Marche Rosso Igt Oppidum, Ciù Ciù Tenimenti Bartolomei
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mercoledì 12 marzo 2025

Biofestival Marche 2024, wine tasting in Tipicità Festival 2025

Nell'ambito dell'edizione 2025 di Tipicità Festival tenutasi presso il quartiere fieristico Fermo Forum a Fermo dal 7 al 9 marzo, risultati Concorso Biofestival 2024, a cura di Aiab e Ais Marche.
Un concorso ormai consolidato.
AIAB e AIS Marche insieme per premiare le migliori produzioni di vini biologici.
Le Marche sono in testa all’elenco delle regioni “biologiche” con circa il 30% della superfice vitata, ben 128mila ettari su un totale di 455mila.
Numeri importanti che hanno portato le Marche ad essere una regione particolarmente ricercata dagli enoturisti.
L’attenzione alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita sono al centro degli obiettivi che i moderni wine lovers cercano.
L’AIAB e l’AIS Marche sostengono con il loro impegno i viticoltori biologici con un concorso volto a premiare le eccellenze enologiche bio delle Marche.
Concorso 2024 i vincitori:
- categoria vini bianchi: Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma, Azienda Agricola San Filippo
- categoria vini rosati: Marche Igt Rosato 2023 Fos, Azienda Agricola Lumavite
- categoria vini rossi: Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito, Fattoria Lucesole
- categoria spumante: Marche Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature 2019, Conventino di Monteciccardo
Marche Bianco Igt Spumante Metodo Classico Brut Nature cuvèe 2019
12,5% vol.
Conventino di Monteciccardo
50% Incrocio Bruni 54, 30% Famoso, 20% Sangiovese, vinificato in acciaio, 36 mesi sui lieviti, appare giallo paglia carico, molto brillante, fine perlage.
Intensità olfattiva caratterizzata in particolar modo dalla dotazione semiaromatica del Famoso, frutta gialla e tropicale, fiori gialli.
Setoso al palato, elegante, ricco di frutto e sapido.
Frittura di paranza e pesce azzurro.
Offida Pecorino Docg 2022 il Piuma
13,5% vol.
Azienda Agricola San Filippo
Da uve Pecorino provenienti da vigneti vecchi di 20 anni.
Criomacerazione prefermentativa, vinificazione in acciaio con passaggio in rovere di una parte delle masse.
Giallo paglierino luminoso, ma meno carico del precedente.
In evidenza la dotazione minerale imponente, ma anche fiori di campo, camomilla, frutta bianca e gialla, le note vanigliate da legno piccolo a stemperare la durezza sassosa e sapida parte integrante del bagaglio genetico varietale.
Stoccafisso con patate.
Marche Igt Rosato 2023 Fos
13,5% vol.
Azienda Agricola Lumavite
Rosato da salasso ottenuto da 40% Syrah, 40% Sangiovese, 20% Montepulciano, vinificato in acciaio, appare rosa peonia carico.
Mediamente intenso al naso, più corposo al palato su note di frutta rossa matura, rose rosse, toni terrosi, calcarei, leggera speziatura; caldo e morbido in questa fase, s'allunga nel finale acidico e sapido.
Versatile in abbinamento, preferibilmente su piatti a tendenza grassa, lasagne al forno vegetariane, crescia e ciauscolo.
Rosso Conero Doc 2020 Campofiorito
15,5% vol.
Fattoria Lucesole
Ottenuto da uve Montepulciano, fa due anni in acciaio e un anno in bottiglia prima della messa in commercio.
Appare rosso rubino carico, impenetrabile, con riflesso porpora.
Quadro di spessore e complesso; marasca sotto spirito, speziature varie, liquirizia, noce moscata, frutto nero stramaturo.
In bocca tende all'amarotico, ciliegia e cacao, tannino prepotente.
Vino di carattere e territoriale, destinato ad evolvere positivamente con l'invecchiamento.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, agnello al forno.

lunedì 2 dicembre 2024

Metodo Ancestrale made in Marche

Il metodo spumantistico cosiddetto Ancestrale prevede non tanto una rifermentazione in bottiglia, quanto una prosecuzione di prima fermentazione in bottiglia e non prevede sboccatura al termine della sosta sui lieviti.
Il metodo non è normato, sono quindi possibili delle varianti sul tema.
I vini presentano velature più o meno torbidescenti a causa dei lieviti in sospensione e sono per questo motivo denominati spumanti "sur lie" o "col fondo"; hanno caratteristica "petillant" ossia "appena frizzante" e l'effervescenza è meno invadente poichè la produzione di anidride carbonica è inibita dalla presenza dei lieviti.
Il Metodo Ancestrale dà generalmente vini immediati, destinati al consumo nel breve periodo.
Metodo Ancestrale 2022 Spirito, La Lepre e La Luna
11% vol.
https://lalepreelaluna.it/
Uve Malvasia di Candia.
Risposta varietale, semiaromatico, leggiadro, frutta gialla, pesca nettarina.
Fermenta in anfore di terracotta per una decina di giorni, in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
So2 free, senza solfiti aggiunti.
Tappo a corona.
Marche Igt Rosato frizzante 2022 Rosa Ancestrale, LucidiMezzo
11,5% vol.
https://www.lucidimezzo.it/
Uve Montepulciano vinificate in acciaio.
Lieviti intensi, acidità, citrino, adatto come vino d'entrèe.
Prolungata fermentazione che si protrae per circa 1 mese prima dell'imbottigliamento.
Circa 2000 bottiglie prodotte all'anno.
Prima edizione la 2021.
Tappo a corona.
Marche Bianco Igt 2021 ColFondo spumante Metodo Ancestrale Brut Nature (residuo zuccherino inferiore a 3g/l), Cantina Frantoio Mazzola
13% vol.
https://www.cantinamazzola.it/
Uve verdicchio.
Risposta varietale, freschezze agrumate, carica acidica, crosta di pane.
Base spumante fermenta in acciaio in modo da non svolgere tutti gli zuccheri che poi consentiranno la rifermentazione in bottiglia con i propri lieviti indigeni.
Sosta sulle fecce fini in acciaio nei 12 mesi precedenti l'imbottigliamento.
Vino pensato per poter affinare tanti anni (5-10) sulle fecce fini.
Tappo in sughero e gabbietta.
Rosa Ancestrale LucidiMezzo
su "bignè al cacio e pepe, con spigola in padella"
elaborato da Festa Restaurant in Porto Sant'Elpidio (Fm)
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Metodo Ancestrale made in Marche
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giovedì 17 ottobre 2024

Vini rossi del Fermano, degustazione guidata

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rossi locali.
Quattro vini ottenuti da uve a bacca rossa tra le più diffuse nel territorio Fermano, Montepulciano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, vinificate in purezza oppure in blend, ma anche da uve meno diffuse come Syrah e Cagnina.
Abbiamo verificato risultati differenti, non solo per effetto della composizione varietale, ma anche per progetto, per scelte enologiche, per utilizzo di materiali specifici in fase d'affinamento (acciaio, rovere grande o piccolo, anfora), per età.
Marche Rosso Igt 2022 Morhus (edition one)
Luci di Mezzo
Da uve 80% Cabernet Sauvignon e 20% Montepulciano, vinificato in acciaio con criomacerazione e maturazione di circa 8 mesi prima dell'imbottigliamento, appare rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Impronta floreale e fruttata, rosa e ciliegia, frutti di bosco, leggera pepatura, vinoso.
Vino fresco e immediato, da abbinare su primi piatti, salumi, formaggi non stagionati, paccheri ai tre pomodori.
Marche Rosso Igt 2021 Testamozza
Castrum Morisci
Etichetta modificata nella composizione varietale, non più da uve Sangiovese come le annate precedenti, ma da uve Syrah e Cagnina (sinonimo di Terrano); un binomio che appare al momento vincente, dove Cagnina dà struttura e arrotonda Syrah, quindi suscettibile di ulteriori sviluppi in prospettiva.
Fermentazione in anfore di terracotta, successiva maturazione sempre in anfora, con sosta sulle fecce fini di circa 6 mesi.
Il vino appare rosso rubino carico.
Cremosità vanigliata, frutto maturo, lamponi, confettura di more, ma anche spezie, liquirizia, macchia mediterranea, caratterizzano il profilo organolettico.
Corposo e persistente al palato.
Quadro complesso, ben bilanciato, dotato di una certa avvolgenza e morbidezza, prodotte da tenore alcolico e microssigenazione in anfora, imperniato quindi sui caratteri secondari sviluppati in fermentazione.
In abbinamento su coniglio arrosto, stinco di maiale al forno, pappardelle al sugo di papera.
Marche Rosso Igt 2020 Furnace
La Pila
Ottenuto da uve Montepulciano, matura due anni in barriques di secondo e terzo passaggio, permane in serbatoi di acciaio per ulteriori sei mesi, affina qualche altro mese in bottiglia.
Appare rosso rubino carico, tendente al porpora.
La sovraestrazione in vinificazione determina il colore, la grande struttura e la complessità.
Procedono impetuosi il frutto nero maturo e la prugna in confettura, speziature varie, note smaltate e vanigliate, chiodo di garofano, toni balsamici mentolati e iodati, grafite e cacao.
Potente al palato, sapido e tannico, quasi respingente, trova però adeguato contrappunto nel frutto nero maturo e nella vaniglia del legno piccolo.
Vino da brasati, spezzatino d'agnello in umido.
Rosso Piceno Doc 2018 Granarijs
Rio Maggio
Anche per questo vino, così come per il precedente, s'inverte la direzione di marcia consueta, che va da vino a degustatore; questo tipo di vini, austeri, complicati, sovraestratti, oppure con qualche anno sulle spalle, tendono a non attrarre a sè, a volte si isolano nella loro riservatezza, arrivano persino ad essere respingenti e per potersi concedere esigono un interlocutore interessato.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentato in acciaio con rimontaggi, maturato circa 14 mesi in barriques e successivo affinamento di 6-8 mesi in bottiglia.
Alla vista il rosso rubino tende a spegnersi sul granato, con ancor più evidenza sull'unghia, rivelando lo stato evolutivo.
Al naso sviluppa sentori terziari, dovuti all'invecchiamento, note empireumatiche, tostate e speziate, sottobosco e torrefazione, che fanno tendere anche questa fase verso l'evoluto; trova in ogni caso beneficio da prolungata ossigenazione.
In bocca la concentrazione fruttata e selvatica del blend torna protagonista, torna l'irruenza, l'ampiezza, la profondità, il frutto nero è stramaturo, oserei dire carnoso, emerge il tratto varietale, la marasca sotto spirito, ma anche il frutto asciutto, la carruba secca disidratata, nonchè tostatura e goudron a rifinire.
La sovraestrazione glicerica e il passaggio in rovere piccolo, ricalibrano l'avvolgenza, riescono ad arrotondare, almeno in parte, il tannino galoppante, vigoroso.
Vino complesso, di grande struttura e persistenza, da abbinare su cacciagione, pappardelle al ragù di cinghiale, preferibilmente su pietanze a tendenza grassa o succulenta.
Un'annata che a mio parere avrebbe i requisiti per varcare in pompa magna la soglia dell'eccellenza, ma penalizzata, a mio modo di vedere, dalla sopra descritta discrasia tra fase olfattiva e gustativa.

lunedì 14 ottobre 2024

Vini rosati made in Marche, Fermano area

Nell'ambito dell'edizione 2024 di "Di Uva in Vino" svoltasi domenica 13 ottobre in Piazza del Popolo a Fermo, manifestazione che da una decina d'anni celebra la vendemmia nell'areale Fermano, degustazione guidata a cura dei sommeliers di Ais Marche di vini rosati locali.
Cinque declinazioni di rosato, diverse per tipologia di vino, per varietà di uva, per cromatismi.
A proposito di quest'ultimo aspetto, occorre precisare che la nuova scheda analitico descrittiva Ais in vigore da qualche mese, prevede tra l'altro ben cinque categorie di rosati (fiori di pesco, ramato, salmone, corallo, peonia) in tonalità di rosa crescente, dalla più tenue alla più carica; tale nuova classificazione ha sostituito quella tradizionale (rosa tenue, rosa cerasuolo, rosa chiaretto).
Colle Monteverde Rosè Brut 2022 Uvè
Terrapremiata
Ottenuto da uve Pinot Nero 80% e Chardonnay 20%.
Metodo Charmat Martinotti lungo, 8-9 mesi in autoclave prima dell'imbottigliamento, appare rosa tenue (fiori di pesco nella nuova classificazione).
Fine perlage, piuttosto persistente.
Vino spumante delicato, su accenni di lieviti e croissant, toni floreali e fruttati, glicine e lampone, piccoli frutti rossi, fragoline.
Scorrevole al palato, setoso, elegante.
Vino d'entrèe.
Marche Igt Rosato 2022 Trecentoventisei
Castrum Morisci
Trecentoventisei identifica la parcella di vigneto da cui provengono le uve.
Ottenuto da uve Sangiovese, vinificato in acciaio, appare di colore quasi ramato.
La freschezza non particolarmente marcata al palato, rivela una tendenza all'evoluto; appaiono note cremose, pasticceria, frutto rosso e nero, note vegetali d'erbette aromatiche.
Marche Igt Rosato 2023 Prima Rosa
Cantina Di Ruscio
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Montepulciano 20%, rientra nella categoria rosa corallo, in subordine rosa quarzo brillante, oppure rosa cerasuolo così come previsto dalla classificazione tradizionale.
Giusto equilibrio tra freschezze e dolcezze; frutti di bosco appena colti ed erbette aromatiche, more e fragole, ritorni floreali di rosa e violetta, rosmarino.
Un rosato che non sorprende, che non innova, viceversa pare proiettato su percorsi a ritroso, alla ricerca di radici perdute: non tradisce le aspettative, iconografico.
Marche Igt Rosato 2022 Primavera
Vigneti Santa Liberata
Ottenuto da uve prevalentemente Montepulciano, con saldo Ciliegiolo, vinificato in cemento con sosta di una notte sulle bucce, appare di colore ambrato piuttosto carico, tendente all'orange, quindi difficilmente inglobabile nella classificazione di colore recentemente dismessa.
Un rosato che può sorprendere, inaspettato, non solo per colore, ma anche per caratteristiche organolettiche, certamente con doti limitate d'allungo, così come è di prassi per la tipologia, ma con buon corpo, carattere, discreta complessità; troviamo dolcezze fruttate, giuggiole e fico rosso, alternate a tonalità acidule e vegetali, anice e pompelmo.
Da osare non solo come vino d'entrèe, ma anche su primi piatti, tagliatelle al ragù di carne o al pomodoro.
Marche Igt Rosato 2023 Petalus
Villa Manù
Ottenuto da uve Merlot, vinificato in acciaio con sosta sulle bucce di 10-12 ore, appare rosa cerasuolo carico seguendo la classificazione dismessa, corallo cerasuolo o di color ciliegia in quella vigente.
Fragrante di frutto e acidico, frutti di bosco, more e ciliegie, sfumato d'agrume e di spezie.
Abbastanza aggressivo al palato, come fosse ancora alla ricerca di un bilanciamento ideale, di un proprio centro di gravità; ciononostante sollecita salivazione e invita al nuovo sorso.
In abbinamento su piatti con componente grassa, salumi e formaggi.
Annata 2022 pluripremiata, in tasting d'archivio: