Visualizzazione post con etichetta regione Emilia Romagna. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta regione Emilia Romagna. Mostra tutti i post

domenica 5 luglio 2026

Tramonto DiVino 2026, Emilia Romagna

Tramonto DiVino accende la Riviera: tre serate con il meglio dell’enogastronomia dell’Emilia-Romagna.
I grandi vini dell’Emilia Romagna promossi da Enoteca Regionale e raccontati dai sommelier Ais saranno protagonisti a: Riccione, il 18 luglio con Piadina Romagnola Igp regina di tappa; Cervia, il 24 luglio per la tappa speciale dedicata al food pairing con prodotti certificati e Gin Artigianali; Cesenatico il 7 agosto con l’Associazione ChefToChef che interpreta la Patata di Bologna Dop. E ancora su il sipario con Novebolle il marchio collettivo delle bollicine romagnole, i prodotti Dop e Igp dei consorzi regionali, racconti di vino e di cibo, musica dal vivo e tanto altro.
Tramonto DiVino il road show del gusto dell’Emilia-Romagna torna in Riviera come grande attrattore del turismo del gusto: un format capace di intercettare nuovi pubblici, dai wine lover ai turisti esperienziali, trasformando vino, prodotti Dop e Igp regionali in occasioni di scoperta e racconto. Sostenuta da Enoteca Regionale Emilia-Romagna, Assessorato Regionale all’Agricoltura, Unioncamere e Apt Servizi, la manifestazione ha costruito negli anni una rete solida con Comuni della costa, operatori turistici, Federalberghi Riccione, l’Associazione degli esercenti balneari di Cesenatico, Proloco Project Milano Marittima e le associazioni di categoria dei diversi territori.
Tre gli appuntamenti proposti in Riviera tra Riccione, Cervia e Cesenatico per vivere il meglio dell’enogastronomia regionale in luoghi simbolo dell’estate romagnola.
Ruolo particolare nell’evento è quello di Enoteca Regionale Emilia Romagna che attraverso Tramonto DiVino promuove con un suo grande spazio brandizzato tutte le cantine regionali di piccole e medie dimensioni per avvicinare il pubblico al consumo consapevole dei vini dell’Emilia Romagna.
Il tour 2026 in Riviera di Tramonto DiVino è stato presentato a stampa e operatori al Club Nautico a Riccione alla presenza di Mattia Guidi Assessore al Turismo del Comune di Riccione, Fabio Tosi Sindaco di Fiscaglia, Renzo Armuzzi responsabile Settore Innovazione e promozione del sistema agroalimentare Regione Emilia-Romagna e il gotha del settore enologico regionale: Davide Frascari Presidente di Enoteca Regionale, Adolfo Treggiari e Luca Manfredi Presidenti di Ais Romagna ed Emilia, Roberto Monti Presidente del Consorzio Vini di Romagna.
L’evento, coordinato da Maurizio Magni giornalista PrimaPagina, ha visto anche l’intervento di rappresentanti delle associazione partner e di Alfio Biagini Presidente del Consorzio Promozione e Tutela Piadina Romagnola Igp.
Riccione, Cervia e Cesenatico: il gusto regionale protagonista
Dopo le tappe d’esordio emiliane, il 20 giugno a Fiscaglia (Fe) e il 10 luglio a Arceto (RE), Tramonto DiVino sbarca in Riviera.
Riccione - Si parte sabato 18 luglio a Riccione, nel giardino di Villa Mussolini, dalle 19.30 alle 23.30, per una serata pensata per turisti, wine lover e curiosi del gusto, realizzata in collaborazione con il Comune di Riccione e aperta al pubblico della Riviera anche grazie alla convenzione con Federalberghi Riccione.
I sommelier AIS guideranno il pubblico tra circa 80 cantine emiliano-romagnole e oltre 400 referenze in libero assaggio: Albana, Sangiovese, Rebola, Pignoletto, Lambruschi, Vini delle Sabbie, Gutturnio, Ortrugo, Malvasie e vini dei Colli di San Marino.
Tra i banchi più attesi, quello dedicato ai Best 100 e ai 12 Ambasciatori della Guida AIS Emilia Romagna da Bere e da Mangiare 2026/2027, insieme allo spazio riservato agli Spumanti Metodo Classico selezionati dal premio “Giuliano Zuppiroli”.
Regina gastronomica della serata sarà la Piadina Romagnola Igp, interpretata con un completo menù inedito da Daniele Reponi, Maestro dello street food nazionale, mentre ospite d’onore saranno le bollicine romagnole di Novebolle, marchio collettivo del Consorzio Vini di Romagna.
Debutto di rilievo anche per il Formaggio di Fossa di Sogliano Dop proposto tal quale e in versione gourmet, accanto a Culatello di Zibello, Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Squacquerone di Romagna Dop e Cocomero Dolce Passione.
Le Premiazioni dei vini best a Riccione.
Riccione il 18 luglio sarà anche teatro delle premiazioni dei 100 vini best di Emilia e Romagna e dei 12 Ambasciatori, vini premiati dalla guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare.
Le premiazioni si svolgeranno al Palazzo del Turismo di Riccione a partire dalle 17.00, mentre i 12 vini ambasciatori saranno premiati direttamente durante l’evento serale a Villa Mussolini.
L’ingresso a questo evento è su invito.
Cervia - Secondo appuntamento a Cervia il 24 luglio, tra l’antica Torre San Michele e i Magazzini del Sale, con una tappa speciale dedicata ai Gin e ai Vermouth.
Una ventina di produttori artigianali provenienti da tutta Italia proporranno gin in purezza e in abbinamento con toniche di prestigio, raccontando botaniche, profumi e stili produttivi.
Accanto a loro, un grande banco a cura di Enoteca Regionale Emilia-Romagna offrirà etichette territoriali trasformate da bartender professionisti in cocktail inediti anche mixati ai vini regionali e ai prodotti tipici del territorio.
Protagonista anche il food pairing contemporaneo, con l’AperiDop firmato da Daniele Reponi: un aperitivo creativo che abbina Gin Tonic e Salumi Piacentini Dop, dalla Coppa alla Pancetta fino al Salame.
Cesenatico - Il tour farà poi tappa venerdì 7 agosto a Cesenatico, in Piazza Spose dei Marinai, tra il porto leonardesco e il mare, per la storica serata di Tramonto DiVino sul Mare.
Dalle 19.30, l’area diventerà una grande arena del gusto con oltre 400 etichette regionali raccontate dai sommelier AIS, il banco dei vini Top della Guida AIS e una lounge dedicata a Novebolle, in abbinamento a una tartare gourmet di Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp.
Protagonista di tappa sarà la Patata di Bologna Dop, interpretata dallo chef Omar Casali di ChefToChef Emiliaromagnacuochi con Formaggio di Fossa di Sogliano Dop e Pancetta Piacentina Dop.
A completare gli assaggi un finger food con le grandi Dop e Igp regionali e il fresco cocomero Dolce Passione.
Il premio alle etichette più belle.
Tra le novità dell’edizione 2026 nasce “Tramonto DiVino – Label Award: le etichette più belle”, un premio dedicato alle cantine che partecipano alla Guida Ais Emilia Romagna da Bere e da Mangiare, consegnata all’ingresso ai tutti i partecipanti.
Obiettivo del premio identificare le etichette che meglio raccontano identità visiva, creatività e capacità comunicativa delle cantine regionali.
Il premio è realizzato in collaborazione fra Tramonto DiVino, l’App Vini Emilia Romagna e MyVinapp, il diario digitale dove wine lover e appassionati possono salvare bottiglie, degustazioni ed eventi legati al mondo del vino.
Le etichette selezionate saranno caricate su MyVinapp, e votate direttamente dal pubblico durante gli eventi di Tramonto DiVino, da luglio a ottobre 2026.
Le cinque più votate dai wine lover entreranno in una masterclass dedicata in occasione dell’ultimo appuntamento della kermesse, in programma il 18 ottobre a Parma, città Unesco per la Gastronomia.
Info e partecipazione.
Per operare una corretta selezione dei partecipanti all’evento, indirizzando ad una degustazione e ad un consumo consapevole dei vini e dei prodotti gastronomici regionali, è previsto un ticket d’ingresso fissato a seconda delle tappe e delle proposte in degustazione, tra i 25 e i 28 euro.
Il ticket potrà essere preferibilmente acquistato anticipatamente sul sito https://shop.emiliaromagnavini.it/ in modo da evitare file ed assembramenti al desk d’ingresso.
Il ticket comprende la libera degustazione dei vini ai banchi d’assaggio, alcune proposte food, sia servite tal quali, che preparate dagli chef, la Guida ‘Emilia-Romagna da Bere e da Mangiare’ e il calice da degustazione.
Il calendario completo di Tramonto DiVino 2026
1. 20 giugno: Fiscaglia (FE) – ANTEPRIMA - Parco del Santuario Madonna della Corba
2. 10 luglio: Arceto (RE) – Tramonto di Vino a Corte - Corte del Castello di Arceto
3. 18 luglio: Riccione (RN) – Tramonto DiVino in Villa - Giardino Villa Mussolini
4. 24 luglio: Cervia (RA) – SPECIALE Craft Gin Summer Fest – Piazzale Torre San Michele
5. 7 agosto: Cesenatico (FC) – Tramonto Di Vino sul Mare - Piazza Spose Marinai
6. 4 settembre: Spilamberto (MO) – Tramonto DiVino in Rocca - Piazza di Rocca Rangoni
7. 18 ottobre: Parma (PR) – Tramonto Di Vino a Palazzo - Complesso di San Paolo
Le tappe sono sostenute da Enoteca Regionale Emilia-Romagna Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Unioncamere Emilia-Romagna e Apt Servizi Emilia-Romagna, con la collaborazione dei Comuni sede di tappa e dei partner territoriali.

martedì 11 novembre 2025

Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato, Tenuta Saiano

Può capitare di degustare un vino rosato a distanza di sette anni dalla vendemmia per due ordini di motivi, averselo dimenticato in cantina, provare a misurarne i limiti di tenuta.
Nel caso mio, il secondo motivo è effetto diretto del primo.
Stappo la bottiglia e trovo la sorpresa, il vino non ha nulla di roseo, si presenta infatti di colore ramato carico con riflesso dorato, rientrando quindi a pieno titolo nella categoria "ramato" della nuova tabella analitico descrittiva Ais, probabilmente elaborata proprio per comprenderci anche i vini del cosiddetto "quarto colore" o "orange wines", che nella tabella precedente, ormai obsoleta, non erano stati presi in considerazione.
Si tratta in sostanza di un "orange wine" o vino macerato, in ordine al quale posso però soltanto fare delle ipotesi per ciò che concerne varietà di uve utilizzate e modalità di vinificazione, non suffragate cioè da dati documentali in assenza di una scheda tecnica ufficiale.
Probabilmente questo vino è stato ottenuto da uve Grechetto Gentile, detto localmente Rebola, sinonimo di Pignoletto, oppure da uve Trebbiano Romagnolo, in ogni caso si è proceduto a una macerazione piuttosto lunga con le bucce, al fine di arricchire non solo di colore, ma anche di profumi, di sapori, di corpo; è possibile che tale fase sia avvenuta in acciaio o cemento oppure in quevri (anfore di terracotta) di origine Georgiana.
Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato
12,5% vol.
Vino complesso, corposo, proiettato su tonalità iodate e sassose, pietra focaia e idrocarburo, fiori essiccati e bosso, anice e albicocca, canditi e pasticceria.
In bocca è bene equilibrato, è fresco e sapido, esprime appieno la rilevante dotazione minerale, quella agrumata coadiuva, stimola la salivazione, rinfresca il palato; vira sull'ammandorlato in chiusura.
Vino di qualità e struttura, esce vincente dalla sfida contro il tempo, chiama piatti di pari spessore, zuppe di pesce, gamberi al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Tenuta Saiano
Via Casone 35
47825 Montebello di Poggio Torriana (Rn)
+39 0541 675515
info@tenutasaiano.it
https://tenutasaiano.it/
La degustazione smentisce totalmente le aspettative pre-degustazione in video:
Rubicone Igt Rosato, Tenuta Saiano
You Tube channel

martedì 15 ottobre 2019

Orange Wine 2019 seconda edizione, Podenzano (Pc)

Orange Wine, evento dedicato ai vini bianchi macerati.
Domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 i vignaioli naturali presenteranno alla corte agricola La Faggiola a Gariga di Podenzano (Pc), i vini bianchi fatti secondo un’antica tradizione.
Sapete che i profumi e i sapori del vino si concentrano nelle bucce dell’uva?
Quello strato sottile di pelle che racchiude la polpa, determina il colore, i sapori e i profumi del vino che bevete.
Lasciare il mosto a contatto con le bucce per un tempo più o meno lungo è il procedimento normalmente usato per i vini rossi, ma cosa accade se lo stesso modo di vinificazione si usa per le uve a bacca bianca?
Otteniamo un vino dal colore intenso e aranciato, dall’ambrato all’arancione pieno, fino al bronzo.
Numerosi vignaioli naturali hanno riscoperto questo modo di fare i vini bianchi, con la macerazione sulle bucce, e li portano in degustazione e vendita diretta, domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 alla 2a edizione di Orange Wine il nuovo colore del bianco, che si svolge nei locali de La Faggiola, località Gariga di Podenzano, nella campagna alle porte di Piacenza.
Un’antica corte agricola inaugurata nel 1900; per l’agricoltura del tempo era una sorta di paradigma, di costruzione razionale da proporre ad esempio per gli agricoltori più avanzati e avveduti di allora.
Oggi è uno spazio che torna piano piano a vivere, grazie alla presenza di due sale adatte a convegni ed eventi che ospiteranno i vignaioli naturali durante questa seconda edizione di "Orange Wine – il nuovo colore del bianco".
Saranno presenti una cinquantina di vignaioli che hanno scelto l’agricoltura biologica o biodinamica e che vinificano le proprie uve con metodi tradizionali.
Un tuffo tra profumi e sapori insoliti alla scoperta di vitigni e vini davvero straordinari, per un vino né rosso, né bianco: orange.
La ristorazione, rigorosamente in abbinamento ai vini orange, sarà curata dai fratelli Pavesi che proprio all’interno della corte La Faggiola gestiscono il loro ristorante l’Ostreria, che propone la cucina tradizionale piacentina.
Una garanzia, in quanto Giacomo Pavesi secondo Osterie d’Italia la guida di Slow Food, è il miglior oste della penisola.
L’evento è organizzato dall’associazione culturale Echofficine che propone annualmente il salone dei vini naturali, di tradizione e territorio “Sorgentedelvino LIVE”.
ORANGE WINE 2019 – VIGNAIOLI PARTECIPANTI
I vignaioli naturali partecipanti, provenienti da tutta Italia e dalla Slovenia ti faranno scoprire le mille sfumature di arancione dei loro vini.
Abruzzo
S.M.S. Pistis Sophia
Calabria
Masseria Perugini
Emilia Romagna
Bragagni Andrea
Vigne di San Lorenzo
Dario Orlandini
Distina
Filarole
La Poiesa
Tenuta Borri
Friuli Venezia Giulia
Villa Job
Liguria
Rocche del Gatto
Terra della Luna
Lombardia
Avellino Barbara
Ca’ del Conte
Castello di Stefanago
Torrazzetta
VNA Wine
Nicola Gatta
Marche
Tenuta Ca’ Sciampagne
Piemonte
Cascina Bandiera
Cascina La Signorina
Ferraro Maurizio
Ricci Carlo Daniele
Asotom
Valli Unite
Puglia
Cantina Giara
Sardegna
Sedilesu Giuseppe
Sicilia
Agricola Virà
Ferracane
Toscana
Carlo Tanganelli
Casale
Fattoria La Maliosa
Ranchelle
Sagona
Val di Buri
Trentino Alto Adige
Grawu
Veneto
Gigi Miracol
Menti Giovanni
Vini di Luce
Umbria
Colbacco
Slovenia
UOU
Jnk
La lista non è definitiva, torna a visitare il sito nei giorni precedenti la manifestazione o iscriviti alla newsletter di Sorgentedelvino.it per aggiornamenti costanti.
Accanto ai vignaioli non troverai i produttori alimentari, ma potrai abbinare ai tuoi assaggi i sapori selezionati e creati dall’Ostreria dei Fratelli Pavesi.
Le degustazioni ai tavoli dei produttori di Orange Wine apriranno domenica 20 ottobre e lunedì 21 ottobre 2019 dalle ore 10 alle 18.
Sede:
La Faggiola località Gariga 8, 29027 Podenzano (Pc).
L’ingresso è di € 20, ridotto € 15.
Per informazioni:
www.orangewine.it
Tel: 3487186660
email: live@sorgentedelvino.it

giovedì 19 settembre 2019

Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro 2019

Torna a Castelvetro nel mese di settembre la cinquantaduesima edizione della Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.
Castelvetro, borgo collinare della provincia modenese, è un paese tradizionalmente legato alla sua produzione vitivinicola. Dal 14 al 22 settembre 2019 torna con la sua 52a edizione la Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro. La manifestazione ha in programma degustazioni, musica, arte, divertimento ma anche momenti di approfondimento. La rassegna è ricca di appuntamenti che coinvolgeranno sia il centro storico sia la parte più propriamente commerciale come Via Sinistra Guerro, per una sagra che coinvolge il territorio, dalle sue emergenze culturali alle botteghe, dagli agricoltori alle associazioni di volontariato.
Per l'occasione turisti e visitatori potranno conoscere il comune modenese in una veste bucolica, gioviale e vitale, che unisce la conoscenza della produzione locale al divertimento della festa paesana. Chioschi di assaggio, degustazioni guidate e stand promozionali proporranno la bevanda per eccellenza del territorio; concerti di musica, bande musicali e intrattenimenti teatrali incorniceranno la festa, momenti culturali con convegni ambientali e incontri sul tema del vino saranno occasioni di approfondimento per operatori, esperti e interessati.
PERCORSO DEGUSTAZIONE LAMBRUSCO GRASPAROSSA
Nel cuore del paese saranno n.15 le aziende protagoniste all’interno del percorso degustazione di Lambrusco Grasparossa, dislocate nel Borgo Storico, a cui si potrà accedere acquistando il “kit Sagra dell’Uva” (calice in vetro con tracolla, carnet per assaggi e mappa del percorso) per apprezzare e confrontare le diverse produzioni. 
Per consentire l’adeguata degustazione e indurre ad un consumo consapevole dei vini, l’accesso al percorso prevede l’acquisto del
KIT DEGUSTAZIONE (calice in vetro, tracolla e mappa) nelle seguenti modalità: 
-
 € 20,00 calice + carnet da n.15 degustazioni che permette un assaggio presso ognuna delle Aziende aderenti alla manifestazione
-
 € 12,00 calice + carnet da n. 5 degustazioni libere (il visitatore sceglierà presso quali aziende rivolgersi)
-
 € 10,00 Drink card con carnet da n. 5 degustazioni (acquistabile solo se si è già in possesso del calice in vetro, il visitatore sceglierà presso quali aziende rivolgersi)
Acquista il tuo KIT online (calice in vetro con tracolla, carnet degli assaggi da n.15 degustazioni e mappa del percorso) ad unprezzo scontato di € 18,00 al posto di € 20,00. Il giorno della manifestazione non dovrai fare la fila alle casse ma dovrai solo ritirare il tuo KIT presso gli Info Point mostrando il biglietto con l’effettuato pagamento. Il Kit degustazione è valido per tutta la durata della manifestazione.
Info, acquista kit, scarica programma: http://www.visitcastelvetro.it/

ORARI DELLA MANIFESTAZIONE
Sabato 14 e sabato 21 settembre dalle ore 18.00 alle ore 24.00
Domenica 15 e domenica 22 settembre dalle ore 10.00 alle ore 23.00
Al fine di rispettare l’orario di chiusura degli stand e permettere alla clientela la fruizione delle degustazioni acquistate, gli Info Point (da cui ritirare il KIT) effettueranno i seguenti orari di chiusura: Sabato ore 23.00 - Domenica ore 22.00

I produttori vitivinicoli, che troverete nel Percorso Degustazione del centro storico, saranno:

casetta 1 – Fattoria Moretto
casetta 2 - Pezzuoli
casetta 3 – La Piana
casetta 4 – Fattoria Agricola Ricchi
casetta 5 – Le Casette
casetta 6 - Zanasi
casetta 7 – Cantina Sociale Formigine Pedemontana
casetta 8 – Tenuta Vandelli - Sassuolo
casetta 9 – Terraquilia il Metodo Ancestrale da Vigne di Alta Quota
casetta 10 – Righi by Cantine Riunite & CIV
casetta 11 – Opera 02 di Ca’ Montanari
casetta 12 – Poderi Fiorini
casetta 13 - Manicardi
casetta 14 – Balugani Roberto (14-15 Settembre)
                   - Tenuta Galvana Superiore (21- 22 Settembre)
casetta 15 – Cantina Settecani Castelvetro

Consorzio Castelvetro di Modena V.I.T.A.
Piazza Roma n.5 - 41014 Castelvetro di Modena (MO)
tel.
+39 059 758880
fax. +39 059 758885
e-mail: info@visitcastelvetro.it

e-mail: pec: castelvetrovita@legalmail.it

www: www.visitcastelvetro.it

sabato 9 febbraio 2019

Italian Show Cooking Contest, terza edizione, Bologna

Bologna, 8 febbraio 2019 - Dopo il successo dello scorso anno ritorna l'Italian Show Cooking Contest, la competizione sportivo culinaria, giunta quest'anno alla terza edizione.
L'evento, patrocinato da Panorama Chef, Eden Viaggi, Top Target, Fico Eataly World e Accademia Italiana Chef, si terrà a Fico Eataly World di Bologna, il 13 Marzo 2019.
L'evento, la cui iscrizione è gratuita, è rivolto a cuochi e chef che dovranno mettersi in gioco per dare prova delle loro capacità sullo Show Cooking.
I partecipanti verranno valutati secondo precisi criteri richiesti per lavorare all’estero.
GLI SCOPI DEL CONTEST
Il professionista della cucina italiana è una figura sempre più richiesta dal mercato del lavoro estero. La qualità della nostra cucina è infatti data dalla ricetta, dall'eccellenza degli ingredienti, ma anche dalle competenze dello Chef italiano. Per questo il contest ha 2 precisi scopi: - Selezionare alcuni professionisti della Cucina Italiana che andranno lavorare nei migliori villaggi turistici del mondo. - Porre l’attenzione sul concetto di “Tutela della Qualità della Cucina Italiana nel Mondo” come una sinergia tra ricette e cultura, ingredienti d’eccellenza, professionisti della cucina e dell’ospitalità, marketing e comunicazione.
SVOLGIMENTO DEL CONTEST
I concorrenti dovranno esibirsi in uno Show Cooking, incentrato sui primi piatti classici della cucina italiana. Saranno suddivisi in due manches e verranno proposte due ricette, una per ciascuna manche. Il titolo della ricetta sarà tenuto segreto fino all’inizio della manche. I concorrenti avranno a disposizione alcuni ingredienti di alta qualità forniti da FICO, inizialmente chiusi in una mistery box che potranno aprire solo dopo che il giudice avrà dato il via. Tra gli ingredienti inseriti, anche alcuni “intrusi” per saggiare la conoscenza delle ricette classiche della cucina italiana e per dare la possibilità di varianti creative. Durante la prova a tempo, ciascun partecipante dovrà preparare il primo piatto, esaltandone i sapori e le consistenze. I partecipanti dovranno dare prova delle loro capacità e delle competenze richieste per essere un valido Rappresentante della nostra cucina all’estero.
PARAMETRI DI VALUTAZIONE
La Giuria, composta da professionisti, valuterà le opere tenendo conto di parametri precisi. Oltre al gusto e alla cura estetica del piatto, saranno valutate la capacità di adeguamento agli ingredienti disponibili, l’attinenza alla ricetta classica, l'organizzazione del lavoro, l’esibizione durante la preparazione e la capacità di rapportarsi in lingua straniera. Le lingue richieste sono l'inglese o lo spagnolo.
I PREMI MESSI IN PALIO
1° Classificato: coppa “Best Italian Show Cooking Chef 2019“, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la possibilità di segnalare una preferenza di destinazione rispetto a quelle disponibili dove poter lavorare, la giostra di FICO con menù “Ghiottone”.
2° Classificato: coppa di secondo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Forchetta”.
3° Classificato: coppa di terzo classificato, contratto di lavoro stagionale con Top Target all’interno di uno degli Eden Village e la giostra di FICO con menù “Degustatore”.
ITALIAN SHOW COOKING CONTEST 2019: I PROMOTORI
- Panorama Chef, magazine online specializzato sulla Ristorazione Professionale. Panorama Chef è promotore dell'Italian Show Cooking Contest organizzatore del comitato scientifico composto da rappresentanti dei partners, in collaborazione con Eden Viaggi, Top Target, FICO e Accademia Italiana Chef.
- Eden Viaggi, Tour Operator Internazionale noto per l’estrema Qualità delle sue proposte turistiche. Eden è particolarmente sensibile alla qualità della cucina e dà disponibilità ad accogliere i primi tre classificati nelle brigate dei suoi Eden Village all’estero.
- Top Target, un’azienda di spicco nel panorama europeo, stretta collaboratrice delle più grandi realtà del mondo turistico. Top Target è specializzata nella selezione e gestione delle risorse umane per le grandi realtà ricettive e ristorative del mondo: catene di ristoranti, grandi villaggi turistici e i più importanti Tour Operator internazionali.
- Fico Eataly World è il parco agroalimentare più grande del mondo. Fico ospiterà il contest all’interno delle sue aule didattiche e fornirà ingredienti di eccellenza per la realizzazione dei piatti del contest.
- Accademia Italiana Chef, scuola di cucina professionale di grande influenza sul panorama formativo italiano e molto attiva nella creazione di sinergie tra il mondo accademico e quello lavorativo. Grazie all’esperienza maturata nelle relazioni con i vari paesi esteri, darà un importante supporto organizzativo.
Per iscriversi:
www.panoramachef.it/iscrizione-italian-show-cooking-contest-2019
Per ulteriori informazioni:
www.panoramachef.it/13-marzo-2019-torna-a-fico-eataly-world-litalian-show-cooking-contest

domenica 3 febbraio 2019

SorgentedelvinoLive 2019, Piacenza

Undicesima edizione per Sorgentedelvino Live - salone dei vini naturali, di territorio e tradizione, per incontrare e conoscere 150 vignaioli italiani ed europei che hanno scelto il rispetto della terra, delle tradizioni, delle persone.
Degustazione e vendita diretta di oltre 800 vini naturali e da agricoltura biologica o biodinamica, accompagnata da cibi unici dei migliori artigiani.
Tre giorni di festa, lavoro, assaggi, degustazioni, approfondimenti, per crescere e divertirsi insieme.
Un viaggio attraverso profumi e sapori, territorio dopo territorio, per riscoprire quell’Italia meravigliosamente ricca di differenze, di sapori autentici, di tradizioni vitali e radicate.
SAB 9 ore 12:00 - 20:00
DOM 10 ore 10:00 - 20:00
LUN 11 ore 12:00 - 20:00
Ingresso: € 15
Piacenza Expo - Quartiere Fieristico di Piacenza
Frazione Le Mose - Via Tirotti 11, 29122 Piacenza
0523 602711
info@piacenzaexpo.it
Organizzato da Sorgentedelvino.it
348 7186660
live@sorgentedelvino.it
Programma, aziende partecipanti, biglietti, contatti:
https://sorgentedelvinolive.org/it/

venerdì 26 ottobre 2018

White Wine Experience 2018, Cesena.

The White Wine Experience al Mercato Coperto.
Degustazione esclusiva dei grandi bianchi romagnoli a Cesena domenica 28 e lunedì 29 ottobre 2018.
Protagoniste le 15 cantine del Club dei Bianchi in Romagna.
Assaggi liberi di autoctoni, bollicine e internazionali, abbinamenti e nuovi trend del bere bianco.
La Romagna dei vini a bacca bianca si presenta a Cesena domenica 28 ottobre (dalle 15.00 alle 22.00) e lunedì 29 (dalle 15.00 alle 20.00) con una cinquantina di etichette che rappresentano il meglio della produzione del Club dei Bianchi in Romagna.
Un sodalizio composto da 15 cantine eccellenti, in rappresentanza dei vari territori romagnoli, nato lo scorso luglio e sceso in campo per far conoscere e promuovere i bianchi romagnoli, vini eccellenti con un ottimo rapporto qualità-prezzo, ma ancora non così conosciuti e diffusi sul territorio.
L’evento The White Wine Experience, è la prima uscita a Cesena del Club e avrà luogo in pieno centro storico, all’interno del rinnovato Mercato Coperto.
Un mondo in bianco.
Sui banchi d’assaggio allestiti al Mercato Coperto si potranno degustare direttamente dalle mani del produttore i classici autoctoni romagnoli di grande pregio come l’Albana Docg i cui grappoli dalle colline del Cesenate si rincorrono verso Bertinoro e su su fino a Dozza; la Rebola (da Grechetto Gentile) del Riminese, il Trebbiano (quasi 15.000 ettari coltivati, più del doppio del Sangiovese) e il Pagadebit (Bombino Bianco).
Ma ci saranno anche vitigni meno noti e quelli riscoperti come il Famoso (Rambèla, nella Bassa Romagna), che dopo anni di abbandono sta mietendo successi grazie alla sua elegante aromaticità.
E poi un’infinità di altri vitigni internazionali come il Pinot bianco, il Sauvignon blanc o lo Chardonnay che crescono a loro agio nei terroir romagnoli, donando vini eleganti o blend che mixano con perizia e fantasia, autoctoni e internazionali.
Vini e vitigni che negli ultimi anni, grazie allo sforzo e alla sperimentazione in vigna e in cantina dei vigneron romagnoli, hanno prodotto vini eccellenti in quanto a qualità e piacevolezza di beva.
A completare l’offerta ai banchi d’assaggio, tante bollicine, molte delle quali blanc de noir (realizzate cioè con l’autoctono sangiovese vinificato in banco).
Insomma, come racconta il titolo della manifestazione, una vera e propria esperienza irripetibile per conoscere e gustare i grandi bianchi di Romagna.
E’ trend bere bianco.
L’avvenire dell’enologia italiana e romagnola sarà a bacca Bianca?
A leggere gli ultimi dati parrebbe proprio di sì.
Da un’indagine Nomisma Wine-Monitor si apprende infatti che lo scorso anno il Belpaese ha superato la Francia nella produzione di vini bianchi e che l’Italia è a livello mondiale medaglia d’argento per il consumo di bianchi, seconda solo agli Usa, che i bianchi italiani sono i più venduti al mondo e che il consumo interno di vini bianchi ha superato quello dei rossi, seguendo un percorso parallelo a quello delle bollicine.
I motivi: la ricerca di vini più freschi e versatili che meglio si abbinano con cucine leggere e fushion, l’abitudine di bere anche fuori casa e l’aumento dei consumi fra le donne che stanno trainando questa nuova tendenza.
Caccia all’abbinamento.
A duettare con i vini, grandi protagonisti dell’evento cesenate, le specialità gastronomiche dei ristorantini del Mercato Coperto che per l’occasione trasformeranno i loro piatti anche in tapas o mini taglieri assortiti, favorendo l’assaggio di più specialità: dalle ostriche agli hamburger dalla piadina ai salumi e ai formaggi, dalla mora romagnola alle carni di struzzo, fino alle aromatiche preparazioni orientali della cucina Thaj.
La formula.
Si degusta in piedi o sedendosi ai tavolini condivisi, con il calice fornito alla cassa della manifestazione e il braccialetto che permette la degustazione libera dei vini.
A servire e raccontare i bianchi di Romagna ci sono i produttori pronti a spiegare le caratteristiche e il nuovo trend del bere bianco.
Costo all’ingresso.
€ 12 (€ 10 presentando la cartolina della manifestazione) con assaggio libero di tutti i vini bianchi e bollicine presenti.
In omaggio assaggi golosi del mastro cioccolataio forlivese Gardini.
Tapas e mini taglieri a partire da 3 euro saranno disponibili nei vari ristorantini del mercato che fanno da contorno alla manifestazione.
Ingresso e degustazione dei vini gratuita per gli operatori Ho.re.ca a cui in particolare è dedicata la giornata del Lunedì.
A curare l’organizzazione dell’evento una collaborazione fra Taste Production, nota fra i winelovers e gli addetti ai lavori per gli eventi di ‘In Bolla’, e PrimaPagina curatrice di Tramonto DiVino.
Il Club dei Bianchi in Romagna.
Quindici le cantine, dalle colline di Rimini alla provincia di Ravenna; 500 gli ettari di vigneto, di cui quasi 200 coltivati a vitigno bianco; 3 milioni le bottiglie prodotte di cui oltre un milione a bacca bianca.
Sono questi i numeri del ‘Club dei bianchi in Romagna’ che domenica 28 e lunedì 29 farà il suo debutto al Mercato Coperto.
Obiettivo: promuovere i vini bianchi di Romagna, renderli memorabili, creando visibilità e reputazione, favorendone la conoscenza e la diffusione tra i winelover e nei locali pubblici, ristoranti, hotel, enoteche e winebar, cominciando proprio dal territorio romagnolo, perché prima di tutto bisogna essere ‘profeti in patria’.
Le cantine socie del Club - I vini in degustazione
Celli Vini
Croppi Romagna Docg Albana Secco 2017
Campi Di Fratta Romagna Doc Pagadebit 2017
Bron & Ruseval Chardonnay Forli Igt 2017
Poderi dal Nespoli
Famoso 2017
Pagadebit 2017
Pinot Bianco Dogheria 2017
San Valentino
Scabi Colli di Rimini Rebola 2017
Vivi Colli di Rimini Rebola bio selezione 2017
Podere Palazzo
Ramato 2015 Bianco Rubicone IGT
Rivola 2017 Bianco Rubicone IGT
San Patrignano
Aulente Bianco 2017 IGT Bianco Rubicone Chardonnay e Sauvignon
Vie 2017 IGT Bianco Rubicone Sauvignon
Start Vino Spumante Sangiovese in Purezza
Avenir Vino Spumante di Qualità Brut Metodo Classico Chardonnay e Pinot Nero
Montaia
Chardonnay Rubicone IGP Chardonnay 2017
Pinò Rubicone IGP Pinot Bianco 20017
Pignoletto DOC Vino Frizzante 2017
Randi
Rambela Ancestrale "Ramba" Ravenna Bianco Igp Famoso
Rambela extra dry Vino Spumante da uve Famoso
Rambela bianca Ravenna Bianco Igp Famoso
Zavalloni
Chardonnay I.G.P. Rubicone 2017
"Amedeo Bianco" Romagna D.O.C.G. Albana secco 2016
Tenuta Santa Lucia
Famous Rubicone Famoso IGT 2017 Biologico Biodinamico
Albarara Romagna Albana DOCG secco 2017 Biologico Biodinamico
Zeno Vino Spumante Mt. Classico Extra brut Biologico Sangiovese in purezza
Tenuta Masselina
Metodo Classico Pignoletto
Romagna Albana Docg 2017
Pertinello
Metodo Classico Sangiovese in Purezza
Enio Ottaviani
Clemente I Bianco Rubicone Igt
MaDa Chardonnay Igt
Braschi
Montesasso Famoso Rubicone Igt 2017
Campo Mamante Romagna Albana Docg 2016
Podere Vecciano
Amphora grechetto Rebola 2016
Vigna La Ginestra Rebola 2017
Tenuta Casali
Villa Zappi Spumante Brut da Sangiovese
Valleripa Romagna Albana Docg.

mercoledì 3 ottobre 2018

Enologica 2018, Bologna

Appuntamento a Bologna dal 6 all’8 ottobre 2018 con Enologica 2018 nel Palazzo Re Enzo.
21^ Edizione.
Programma:
Sabato 6 ottobre
Ore 12:30 Dai colli alle sabbie: Pignoletto e Fortana
Relatore: Pier Bergonzi
Dai colli alla pianura, fino al mare. Un viaggio che parte dalle alture attorno a Bologna, grazie al Pignoletto, vino ottenuto da vitigno Grechetto Gentile, bacca bianca molto plastica, che dà vita a etichette frizzanti, spumanti, ferme o passiti che siano, dalla beva trascinante e ritmata. Poi la pianura fino alle sabbie, dimora del Fortana. Un vitigno a bacca rossa poco conosciuto, ma al tempo stesso contemporaneo, per quel suo saper coniugare basso tenore alcolico a una sapidità quasi elettrica. In accompagnamento due finger food dello Chef Dario Picchiotti – Antica Trattoria di Sacerno, Sacerno di Calderara di Reno (BO).
Ore 14:30 Romagna Sangiovese, terra di territori
Relatore: Luca Gardini
Un vitigno, una terra e al suo interno tanti territori. Se il vitigno è un tramite per far emergere il ‘gusto’ del luogo, la Romagna ha una gamma di sapori praticamente inesauribile. Un incrocio di suoli a cui si aggiungono quelle ulteriori variabili, che finiscono per determinare le rispettive, oltre che tante, anime del Sangiovese di Romagna. In accompagnamento due finger food dello Chef Ery Hodaj – Podere San Giuliano, San Lazzaro di Savena (BO).
Ore 16:30 Le mille bolle della regione
Relatore: Andrea Gori
Uno sguardo sulle bollicine di una regione, l’Emilia-Romagna, dalla spiccata attitudine effervescente. Uve bianche o rosse, autoctoni e non, fanno da oggetto a una tipologia che, in Emilia-Romagna, non è più soltanto un semplice complemento da brindisi, ma un vero e proprio soggetto del bere, specie in abbinamento con i piatti tipici della regione, ma non solo. In accompagnamento due finger food dello Chef Max Poggi – Massimiliano Poggi, Trebbo di Reno (BO).
Domenica 7 ottobre
Ore 12:30 Gutturnio e Ortrugo: Colli Piacentini in biancorosso
Relatore: Adua Villa
Due vini un denominatore comune: i Colli Piacentini. Gutturnio e Ortrugo sono vini dai nomi, forse, poco immediati, ma dalla beva e dalla piacevolezza a dir poco fulminanti. Il bianco, l’Ortrugo, sa essere nitido e invogliante tanto in versione ferma quanto in quella effervescente. Il Gutturnio poi, frutto dell’unione di Barbera e Bonarda, sa coniugare succosità di frutto a spessore gustativo. In accompagnamento due finger food dello Chef Cristian Mometti – I Carracci, Bologna.
Ore 14:30 Albana: secco o dolce?
Relatore: Daniele Cernilli
Il bianco della Romagna. Difficile da catalogare ma sicuramente da amare in varie tipologie: da secca a passita. Questa bacca bianca mostra una grande versatilità essendo in grado di mostrarsi fresca e diretta, ma anche generosa, morbida e quasi potente, specie nelle versioni dolci, dando origine, in quest’ultimo caso, a vini che non soffrono minimamente i paragoni con i grandi vini dolci del mondo. In accompagnamento due finger food dello Chef Pietro Montanari – La Cesoia, Bologna.
Ore 16:30 Emilia-Romagna non solo terra di grandi rossi
Relatore: Andrea Grignaffini
La regione Emilia-Romagna grazie a un lavoro di valorizzazione dei propri vitigni autoctoni, anche a bacca bianca, ha da tempo dismesso i panni del territorio enologicamente, oltre che cromaticamente, orientato. Lo dimostra questo percorso alla scoperta dei grandi bianchi secchi della regione. Vini che sanno coniugare immediatezza, tipicità territoriale e, in molti casi, persino longevità. In accompagnamento due finger food dello Chef Alessandro Panichi – Sotto l’Arco, Villa Aretusi, Bologna.
Lunedì 8 ottobre
Ore 14:00 Emilia-Romagna senza limiti di tempo
Relatore: Luca Gardini
Una delle caratteristiche che fanno grande un vino è, compatibilmente con la varietà e l’annata, la sua capacità di reggere il trascorrere del tempo. In questo seminario non solo si testeranno le doti di longevità dei vini della regione, ma anche la loro capacità di conservare la rispettiva definizione del proprio carattere sia esso di varietà, luogo di coltivazione o annata. In accompagnamento due finger food dello Chef Vincenzo Vottero – Vi.Vo., Bologna.
Ore 16:00 Bursôn e Centesimino, piccoli autoctoni crescono
Relatore: Othmar Kiem
Vitigni di un dio minore. Per niente! Nonostante siano romagnolmente molto localizzate, le uve che danno vita a questi vini, nel primo caso si tratta di uva Longanesi, nel secondo di un’uva rossa conosciuta in passato con il nome di Savignôn Rosso, grazie a un numero ristretto di produttori continuano a vivere nel rispetto della propria identità varietale e territoriale. In accompagnamento due finger food dello Chef Mario Ferrara – Scaccomatto, Bologna.
Ore 18:00 Lambrusco, effervescente Emilia
Relatore: Christy Canterbury
Grado alcolico contenuto, effervescenza, sapidità, beva a “manetta” e capacità di abbinamento a tavola praticamente senza limiti. Se questo potrebbe essere l’identikit del vino moderno, è sicuramente il profilo che meglio descrive il Lambrusco. Una risorsa della regione che, grazie alle differenti varietà, territori di coltivazione e stili spumantistici, è, ormai, un capitale dell’enologia nazionale. In accompagnamento due finger food dello Chef Simone Di Gennaro – Casa di Mare, Forlì (FC).
Orari:
Orario di apertura: sabato e domenica 11:30 – 20:00, lunedì 11:30 – 19:00.
Costo:
Ingresso € 20
Ingresso operatori Horeca, GDO, Import Export, Distributori (presentando alla cassa il biglietto da visita aziendale) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
Ingresso soci AIES, AIS, FISAR, ONAV, ASPI ed ASSOENOLOGI (presentando alla cassa la tessera in corso di validità) € 10 Iva inclusa (valido un giorno).
L’accesso è consentito ai soli maggiorenni.
Palazzo Re Enzo
Piazza del Nettuno, 1/C 40125 Bologna BO
Per Info:
tel. 0542.367700
cell. 347.5125365 (durante la manifestazione)
info@enotecaemiliaromagna.it
www.enologica.org

giovedì 13 settembre 2018

Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro, 51^ edizione.

Per la 51° edizione della Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro in programma 15-16 e 22-23 Settembre 2018, degustazioni, musica, arte, divertimento, ma anche momenti di approfondimento.
La rassegna è ricca di appuntamenti che coinvolgeranno sia il centro storico di Castelvetro di Modena (Mo) sia la parte più propriamente commerciale della città, come Via Sinistra Guerro.
Una sagra che coinvolge il territorio, dalle peculiarità culturali alle botteghe, dagli agricoltori alle associazioni di volontariato.
Per l'occasione, turisti e visitatori potranno conoscere il comune modenese in una veste bucolica, gioviale e vitale, che unisce la conoscenza della produzione locale al divertimento della festa paesana.
Un programma fittissimo di iniziative dedicate principalmente al Lambrusco Grasparossa, ma anche alle altre tipologie di Lambrusco.
Incontri di approfondimento e degustazioni guidate rivolte agli appassionati del settore e ad altri meno esperti che vogliono scoprire le peculiarità del nostro vino e territorio.
Nel cuore del paese saranno n.15 le aziende protagoniste all’interno del percorso degustazione di Lambrusco Grasparossa , dislocate tra la piazza Roma e quella della Chiesa, a cui si potrà accedere acquistando il “Kit Degustazione Lambrusco Grasparossa” (calice in vetro con tracolla, carnet per n.15 assaggi e mappa del percorso) per apprezzare e confrontare le diverse produzioni.
Partecipando alle “Visite in cantina”, si potrà approfondire ulteriormente la conoscenza del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro DOP, andando alla scoperta dei luoghi di produzione e dei loro protagonisti, tra le meravigliose colline castelvetresi, tra saliscendi ricamati di vigneti, per conoscere da vicino il vitigno Grasparossa e apprezzare il faticoso lavoro e la passione dei produttori.
PROGRAMMA SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI 51° Sagra
PERCORSO DEGUSTAZIONE LAMBRUSCO GRASPAROSSA
Per consentire l’adeguata degustazione e indurre ad un consumo consapevole dei vini, l’accesso al percorso prevede l’acquisto del KIT DEGUSTAZIONE (calice in vetro, tracolla e mappa).
I produttori vitivinicoli, che troverete nell’area della Chiesa Parrocchiale del centro storico, saranno:
casetta 1 - Righi by Cantine Riunite & Civ
casetta 2 - Tenuta Vandelli (15-16), Tenuta Galvana Superiore (22-23)
casetta 3 - Fattoria Ricchi
casetta 4 - Terraquilia
casetta 5 - Balugani Roberto (15-16), Cantina Formigine Pedemontana (22-23)
casetta 6 - Cantina Settecani Castelvetro
casetta 7 - Simonini Giampiero
casetta 8 - Le Casette
casetta 9 - Zanasi
casetta 10 - Pezzuoli
casetta 11 - La Piana
casetta 12 - Opera 02
casetta 13 - Manicardi
casetta 14 - Fattoria Moretto
casetta 15 - Poderi Fiorini
INFO POINT dislocati nel centro storico per info utili, consegna mappa percorso degustazione, programma eventi e vendita kit degustazione che permette gli assaggi presso i n.15 produttori vitivinicoli presenti.
Al percorso di assaggio si accederà solo con il calice in vetro dell’evento nelle seguenti modalità:
- € 20,00 calice + carnet che permette un assaggio presso ogni Azienda vitivinicola presente alla manifestazione (15 degustazioni)
- € 12,00 calice + carnet da n. 5 degustazioni a scelta
- € 10,00 drink card con carnet da n. 5 degustazioni a scelta (acquistabile solo se si è già in possesso del calice in vetro).
Orari percorso degustazione:
Sabato 15 e 22 Settembre dalle 18.00 alle 24.00
Domenica 16 e 23 Settembre dalle 10.00 alle 12.30 / dalle 14.30 alle 23.00.
Al fine di rispettare l’orario di chiusura degli stand e permettere alla clientela la fruizione delle degustazioni acquistate, gli info point effettueranno i seguenti orari di chiusura:
Sabato ore 23.00 – Domenica ore 22.00.
Nei 30 minuti precedenti la chiusura degli info point sarà possibile acquistare solo il calice da € 12,00 comprensivo di n. 5 degustazioni.
Quest'anno sarà inoltre possibile acquistare con carta di credito al prezzo scontato di € 18,00 il Kit Degustazione Lambrusco Grasparossa (calice in vetro con tracolla, carnet degli assaggi da n.15 degustazioni e mappa del percorso), attraverso il portale EVENTBRITE
Dopo l'acquisto sarà sufficiente stampare il biglietto e consegnarlo durante i giorni della manifestazione presso l'Info Point in Via Sinistra Guerro e ritirare il Kit, senza fare la fila alle casse.

Mostre ed esposizioni da visitare durante la Sagra:
FILI D’ORO A PALAZZO - Esposizione di abiti in stile rinascimentale via Tasso - centro storico orari di apertura: sabato 15 e 22 settembre 18.00-21.00, domenica 16 e 23 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00.
ACETAIA COMUNALE via B.Cavedoni - centro storico orari di apertura: sabato 15 e 22 settembre 18.00-21.00, domenica 16 e 23 settembre 10.00-12.00 / 15.30-20.00.
CASTELLO DI LEVIZZANO RANGONE Da maniero a residenza nobiliare - Domenica 23 settembre orari di apertura: dalle 16.00 alle 19.00 - Visita guidata alle ore 16.30.
Per Informazioni
INFO POINT CASTELVETRO
Informazione Accoglienza Turistica – Castelvetro di Modena
Piazza Roma, 5 - Centro Storico
Tel. 059 758880
info@visitcastelvetro.it
www.visitcastelvetro.it
www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it
Organizzazione Comune di Castelvetro di Modena
Consorzio Castelvetro di Modena V.I.T.A.

venerdì 31 agosto 2018

Cervia in Bolla 2018, quarta edizione.

I Magazzini del Sale di Cervia (Ra) aprono le porte a winelovers e gastronauti in cerca di sapori unici e frizzanti abbinamenti con cui viziare il palato.
Sabato 1 (ore 18-24) e domenica 2 settembre (ore 12-22) torna nella città salinara Cervia InBolla.
Giunta alla quarta edizione, la kermesse porta in scena il mondo delle eccellenze spumantistiche del Belpaese e i prodotti top del territorio: un format a porte aperte che abbraccia gli amanti del vino, ma anche chi vuole degustare prelibatezze gastronomiche.
Protagoniste sono le bollicine: 32 le ‘maison’ selezionate che, dall’Alto Adige alla Sicilia, ci portano alla scoperta di eccellenze vitivinicole provenienti da diversi terroir italiani ad alta vocazione spumantistica.
A proporre in degustazione le loro migliori etichette cantine di Franciacorta, Trento Doc, Oltrepò Pavese, Piemonte, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Sicilia, oltre ad un ospite speciale proveniente addirittura dal Sud Africa.
Non solo bolle, tante le novità di questa edizione, a partire dalla presenza delle etichette di bianchi fermi e frizzanti proposte dal Club dei Bianchi In Romagna, un sodalizio nato a giugno fra produttori eccellenti con una mission e un obiettivo: promuovere tra i winelovers e nei locali pubblici i vini bianchi del territorio romagnolo, che da oltre un decennio hanno alzato con decisione l’asticella di qualità e piacevolezza.
A raccontarne storia e sapori, i 15 pionieri del Club: Braschi, Celli, Enio Ottaviani, Montaia, Pertinello, Podere Vecciano, Podere Palazzo, Poderi dal Nespoli, Randi, San Valentino, San Patrignano, Tenuta Casali, Tenuta Masselina, Tenuta Santa Lucia, Zavalloni.
Sempre più interessante anche l’area food con 12 corner food di qualità pronti a duettare con i frizzanti (e non) calici: salumi e polpette della Società Agricola Bertozzi, la pizza gourmet di Casa Spadoni, le specialità di carne e salumi della Bottega 4 Babbi, i sapori in coltura simbiotica dell’Orto di Sophie, il gusto ricercato dei salumi di mora romagnola della Società Agricola i Fondi, le specialità gastronomiche di Corte San Ruffillo, i formaggi stagionati dei Fratelli Lecca, le degustazioni di olio della Tenuta Pennita, i sapori di casa della Piadineria Marina, ma anche quelli spagnoleggianti del Pata Negra.
A completare la ricca girandola di sapori, tre food truck che animeranno l’outdoor dei Magazzini del Sale: Criminal Burger, College Sushi e Green Pepper.
E per un caffè a fine “abbuffata”, è presente con le sue miscele Mokador, main sponsor dell’evento.
Cibo e vino non solo per il palato, ma anche per gli occhi: ad arricchire la kermesse e impreziosire la location, la galleria d’arte Artistica di Forlì che espone oltre 20 opere di diversi artisti italiani.
Organizzata da Taste Production (società volta a promuovere con i suoi eventi aziende enologiche e produttori alimentari in collaborazione con professionisti del settore) Cervia InBolla si pone l’obiettivo di far conoscere al pubblico il variegato mondo delle “bollicine”, ma anche e soprattutto di mettere in contatto operatori del settore e produttori.
A tal proposito sono stati invitati 2700 professionisti ho.re.ca. per un evento unico nel suo genere che trasforma i Magazzini del Sale in uno spazio che accomuna BtoB e BtoC.
Molti gli attori del territorio che hanno collaborato con Taste Production per rendere possibile l’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Cervia.
Fra questi, rimanendo nel grande capitolo del gusto Mokador; e ancora Edilpiù Porte e Finestre, Romagnauto Forlì e Lineablù Ravenna, la galleria d’arte forlivese Artistica, Garden Gavelli, Sun Ice, Tim, Ibs Investigazioni, Eve Style, Netmarketing, Arte Eliografica, l’Agenzia Assicurazioni Tosoni Giuseppe.
Info:
Magazzini del Sale (lungo il porto canale), Viale Nazario Sauro, Cervia (Ra)
sabato 1 settembre h.18:00 - 24.00
domenica 2 settembre h.12:00 - 22:00
Ingresso:
€ 16 - 5 Ticket Vino
€ 19 - 5 Ticket Vino + 2 Ticket Food
€ 27 - Degustazione Vino Libera
€ 30 - Degustazione Vino Libera + 2 Ticket Food
Prenotazione ingressi:
info@tasteproduction.it
www.cerviainbolla.com
Prenotando il proprio ingresso online e presentandosi alla cassa con la cartolina promozionale dell’evento, si può ritirare gratuitamente una birra artigianale.

lunedì 18 giugno 2018

Festa Artusiana, Forlimpopoli, ventiduesima edizione.

Per nove giorni la città natale di Pellegrino Artusi, Forlimpopoli in Romagna, si trasforma nella capitale del cibo italiano.
Festa Artusiana XXII Edizione 23 giugno – 1 luglio 2018.
Nell’anno del cibo, la città Artusiana propone la “Cucina senza”.
Forlimpopoli (FC), città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti tra incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale.
L'1 luglio la Festa non finisce: si lancia la Notte Bianca del Cibo Italiano, il 4 agosto, giorno della nascita del gastronomo.
Forlimpopoli 15 giugno 2018 In un’epoca dove il troppo abbonda, la patria natale di Pellegrino Artusi va controcorrente: al grasso preferisce il magro, al “tanto” antepone il “senza”.
Impensabile solo fino a qualche decennio fa pensare a una cucina della “esclusione” (senza caffeina, glutine, grassi, lattosio, zucchero…la lista è lunga), ma i tempi della fame in Italia sono lontani.
Ecco allora quel “senza”, fil rouge dei nove giorni dedicati al padre della cucina italiana, omaggio al 2018 anno nazionale del cibo italiano.
Non a caso la Festa gode del patrocinio del Mibac (Ministero del Beni Culturali).
È la Festa Artusiana, a Forlimpopoli dal 23 giugno al 1 luglio, 150 appuntamenti tra degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli e mostre imperniati sul tema del cibo.
Ad arricchire il tutto più di quaranta ristoranti, per circa 2300 posti a sedere, con una proposta gastronomica dettata da un disciplinare di qualità e la presenza nei menù di almeno un piatto della tradizione artusiana.
Punto di forza della Festa Artusiana è l’essere un momento di confronto e di approfondimento sui temi cardine del cibo.
Oggi in Italia si propone la cucina in tutte le salse e in tutte le sedi mediatiche.
Controcorrente è sempre andata la Festa Artusiana, caratterizzata sin dalla prima edizione da tanti appuntamenti che propongono cibo per la mente, cibo come cultura, a partire dal convegno di apertura della kermesse (sabato 23 giugno, ore 17) che chiama a raccolta i principali studiosi del panorama italiano per un confronto su un tema, il cui titolo è emblematico: “Cucina senza”.
Un percorso curioso e intrigante che, dalla reale mancanza di cibo, arriva alle scelte etiche e perfino modaiole nel mondo d’oggi dei consumi facili e liberi, dove la preposizione “senza”, seguita da caffeina, glutine, grassi, olio di palma, zucchero, gioca un’importante partita strategica.
La “sottrazione” di ingredienti è divenuta, paradossalmente, un valore.
Ne parlano gli storici Massimo Montanari e Alberto Capatti, il semiologo Paolo Fabbri, Marco Della Rosa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, lo studioso di tradizioni gastronomiche Piero Meldini.
Coordina la giornata Giordano Conti, presidente di Casa Artusi.
Casa Artusi, crocevia della Festa
Uno degli epicentri della Festa è Casa Artusi, centro di cultura gastronomica domestica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana.
Nei nove giorni propone percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.
Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, gli App-eritivi, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo.
Sette le serate in programma nella corte, su tematiche global, dal locale al nazionale: il mito della azdora romagnola che, in un batter baleno, per la gioia della famiglia, impasta dozzine di uova (domenica 24); la cucina dell’Artusi negli emigrati con il racconto di Isabella Magalhaes Callia dell’Università di San Paolo e Eugenio Salvatore dell’Università di Siena (lunedì 25); la lettera alla generazione Z con il manifesto sull’economia circolare di Andrea Segrè, fondatore del movimento Spreco Zero (mercoledì 27); Artusi come modello per una cucina europea insieme agli storici Massimo Montanari e Ilaria Porciani (giovedì 28); il cibo e i grandi italiani come Verdi, Pascoli e Morandi nell’incontro “Acqua e farina lungo la via Emilia” dell’Associazione nazionale Case della memoria (venerdì 29); Artusi nell’inedita versione noir nel libro curato da Carlo Lucarelli, “Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (sabato 30 giugno); il decennale del festival Artusijazz che rende onore al grande musicista Miles Davis, personaggio che ha cambiato la storia del Jazz (martedì 26).
Gli incontri terminano con la degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e un calice di vino.
Casa Artusi protagonista anche la sera (Chiesa dei Servi ore 21,00), sempre con incontri sempre sul cibo inteso come cultura tra arte, letteratura e biodiversità.
Si parte con il dialogo di Matteo Lucca con Alessandra Carini su pane e vita (sabato 23), il cibo nelle opere d’arte è al centro della riflessione di Marco Vallicelli insieme a Silvia Bartoli (lunedì 25).
Alberto Capatti e Graziano Pozzetto dialogano su lessico e prodotti tipici (mercoledì 27 giugno), frutti dimenticati e biodiversità con le esperienze di Valle D’Aosta e Basilicata la serata successiva (giovedì 28).
Il volume di Dora Marchese “Il gusto della letteratura” si presenta venerdì 29, giornata speciale domenica 1 luglio, “Alla ricerca delle radici artusiane nel gusto”, che vede la presentazione di due speciali pubblicazioni: gli itinerari alternativi di Carlo Mantovani con “Le radici del gusto” e Marco Paone con “1820 Magazine The Art of Italian Gastronomy”, rivista internazionale ispirata al gastronomo di Forlimpopoli nato nel 1820.
Nell’occasione sarà lanciata la Notte Bianca del cibo italiano, istituita dal Ministero del beni e attività Culturali e Turismo e Ministero delle Politiche agricole, dedicata il 4 agosto, nel giorno della sua nascita, a Pellegrino Artusi, riconosciuto padre della cucina moderna italiana.
Premio Marietta: confronto a 6, mille euro in palio
Omaggio alla governante di Artusi, arrivano da tutta Italia i sei finalisti del concorso per cuochi dilettanti. Nella giornata di domenica 24 giugno saranno ai fornelli nella scuola di cucina di Casa Artusi per realizzare la loro ricetta e concorrere al premio di mille euro messo in palio da Conad.
Questi i sei finalisti: Sergio Giglio falegname di Cogoleto (Genova), con la ricetta “Filindeu ed erbe spontanee in brodo di piccione”; Maria Angela Pischedda, infermiera di Thiesi (Sassari), “Panada di viola”; Maria Giovanna Nocera dipendente pubblico di Agrigento, “Non solo minestra di Tinniruma”; Ilaria Bertoli, impiegata di Medesano (Parma), con “Gnocchi cordiali”; Fiammetta Frambosi, commerciante di Rimini, “Cappelletti ai formaggi su vellutata di piselli alle menta e seppia saltata”.
Nella sezione Centenario Lions, Agata Caldarera, amministratore di parafarmacia di Giarre (Catania), con “Pasta di timilia con tonno”.
La serata di premiazione è prevista sempre domenica 24 alle ore 21 nella Chiesa dei Servi a Casa Artusi. Premi Marietta ad Honorem
Una ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, una bottega artigiana le cui tele stampate sono oggetti d’arte.
Va rispettivamente a Stefania Barzini e alla Stamperia Pascucci il Premio Marietta ad Honorem attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.
Stefania Barzini, sei anni di corsi di cucina italiana conditi da svariati eventi negli States, numerosi documentari e pubblicazioni sempre sul tema del cibo, una scuola di cucina rivolta a italiani e stranieri, un blog e tutta una serie di iniziative per valorizzare la cucina italiana nel mondo.
Curriculum altrettanto sostanzioso per la Stamperia Pascucci di Gambettola (FC), prima volta di un Premio Marietta ad Honorem assegnato a qualcuno più “anziano” di Pellegrino Artusi.
Nome di punta dell’artigianato artistico ed emblema del “made in Italy”, diverse sono le generazioni che si sono succedute alla guida di questa bottega la cui prima insegna porta la data nel 1826.
La premiazione di entrambi avverrà domenica 24 giugno a Casa Artusi alle 21 alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli e del neo presidente di Apt Davide Cassani.
Il mercato delle tradizioni
Per nove serate nella Festa Artusiana è presente un ricco mercato all’insegna della buona tavola e delle migliori tradizioni gastronomiche.
Fil rouge delle diverse proposte, la filosofia della manifestazione artusiana: materie prime di qualità, prodotti di stagione e del territorio legati preferibilmente alla cucina di casa, valorizzazione della memoria gastronomica.
Le proposte arrivano da associazioni, aziende agroalimentari, piccoli artigiani e allevatori; una posizione di riguardo viene riservata ai prodotti biologici e alla promozione della biodiversità.
Spettacoli
Sono tanti gli eventi ospitati lungo le vie e le strade in un mix di generi e proposte da farne un Festival nella Festa.
Il programma vuole essere intrattenimento puro e leggero, pop (diminutivo di popolare) come lo era la gastronomia di Pellegrino Artusi, fruibile per chiunque e agile nella rappresentazione.
Un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di Arte e Musica di Strada, nel quale l’intrattenimento itinerante si alterna allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana.
Ogni sera spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare.
Tra le rassegne, rinnovato il sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.
La direzione artistica degli spettacoli è stata affidata a Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.
Il Maf per la Festa Artusiana e tante Mostre
Il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli, alla Festa fa tredici.
Questo il numero di eventi in programma nel corso della nove giorni artusiana, pensati per un pubblico di tutte le età: “Forlimpopoli di assaggiare” alla scoperta della città, “Stare a tavola nel mondo antico” percorso alla scoperta del cibo dalla preistoria al Rinascimento, “Le Domus Romane fi Forlimpopoli” viaggio nelle abitazioni di Duemila anni fa.
Il Museo sarà aperto tutte le sere fino alle ore 23.00.
Il Museo organizza anche la Mostra “Le ovarole di Tonina Cianca”, museo tutto da gustare insieme alle creazioni dell’artista di Cesenatico (FC).
Una ventina le opere presenti con una presenza preminente delle “Ovarole”, figure femminili totemiche appartenenti alla tradizione della cultura popolare.
La mostra è organizzata con il patrocinio dell’Ibc e della Regione Emilia Romagna.
Tante altre esposizioni sempre all’Artusiana.
“Arte colori ed emozioni-il racconto dei maestri artigiani della Romagna” (Rocca, sala Mostre) che ospita le opere di diversi artisti artigiani; “Artisti alla festa” (Rocca, sala Centro arti e Torrione), con le opere degli allievi del corso “Amici dell’Arte”; “Le scuole alla festa” (Rocca, sala riunioni), in mostra gli elaborati degli studenti classe 5 Primaria e 3 Liceo scienze umane; “Il brindisi” (via delle Cose diverse) con Roberto Casadio; “Tra uomo e animale” (Piazza Garibaldi) con Alessandro Casetti.
Il servizio accoglienza alle mostre è effettuato dagli studenti dell’Istituto superiore di Forlimpopoli.
A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo
La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo.
In questa edizione diversi gli amici artusiani da oltreconfine, a partire dai francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes.
La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia e gemellaggio giunto al diciottesimo anno.
E ancora la cucina croata di Rovigno, quella filippina insieme a Casa Artusi Filippine, quella austriaca di Traun.
Informazioni:
Ufficio Cultura
tel.
0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).
Mail:
info@festartusiana.it
promozione@comune.forlimpopoli.fc.it
Web:
www.festartusiana.it
www.forlimpopolicittartusiana.it