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lunedì 2 marzo 2026

Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc 2020 Arnaldo, Santa Barbara winery

Vino fuori dagli schemi, dedicato dal produttore Stefano Antonucci, al padre Nicola detto Arnaldo: un vino fatto a modo suo.
Si tratta in sostanza di Verdicchio in versione "orange", ovvero di vino macerato sulle bucce fino a fine fermentazione in acciaio, vinificato con lieviti indigeni e senza filtrazione, al fine di enfatizzare l'impronta autentica, in qualche modo ribelle.
Appare di colore ramato carico, non tanto a causa dello stato evolutivo, quanto per una scelta mirata proprio per questa etichetta, rara e sovversiva.
Fatica ad aprirsi in prima battuta, beneficia di prolungata ossigenazione.
Il primo impatto è di tipo affumicato, tostato, alcolico, in seconda battuta emergono erbe officinali e una piega fruttata di tipo surmaturo, mandorla amara, frutta secca e frutta gialla, albicocca matura, pesca percocca e lieviti.
La trama tannica è percepibile nel finale.
Vino certamente non facile, diverso dal solito, ripropone uno stile arcaico alla ricerca delle radici perdute.
In abbinamento su cucina di mare e di terra, carni bianche, trancio di pesce spada affumicato, spaghettoni ai frutti di mare.
Degustata la 329 delle 1667 prodotte nell'annata.
Valutazione @avvinatore 89/100.
spaghettoni pastificio Di Mauro ai frutti di mare, cozze e vongole
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc 2020 Arnaldo
14% vol.
Cantina Santa Barbara di Stefano Antonucci
Borgo Mazzini, 35
60010 Barbara (An) ITALY
Tel. (0039) 071.9674249
Fax: (0039) 071.9674263
E-mail : info@vinisantabarbara.it
https://www.santabarbara.it/

martedì 11 novembre 2025

Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato, Tenuta Saiano

Può capitare di degustare un vino rosato a distanza di sette anni dalla vendemmia per due ordini di motivi, averselo dimenticato in cantina, provare a misurarne i limiti di tenuta.
Nel caso mio, il secondo motivo è effetto diretto del primo.
Stappo la bottiglia e trovo la sorpresa, il vino non ha nulla di roseo, si presenta infatti di colore ramato carico con riflesso dorato, rientrando quindi a pieno titolo nella categoria "ramato" della nuova tabella analitico descrittiva Ais, probabilmente elaborata proprio per comprenderci anche i vini del cosiddetto "quarto colore" o "orange wines", che nella tabella precedente, ormai obsoleta, non erano stati presi in considerazione.
Si tratta in sostanza di un "orange wine" o vino macerato, in ordine al quale posso però soltanto fare delle ipotesi per ciò che concerne varietà di uve utilizzate e modalità di vinificazione, non suffragate cioè da dati documentali in assenza di una scheda tecnica ufficiale.
Probabilmente questo vino è stato ottenuto da uve Grechetto Gentile, detto localmente Rebola, sinonimo di Pignoletto, oppure da uve Trebbiano Romagnolo, in ogni caso si è proceduto a una macerazione piuttosto lunga con le bucce, al fine di arricchire non solo di colore, ma anche di profumi, di sapori, di corpo; è possibile che tale fase sia avvenuta in acciaio o cemento oppure in quevri (anfore di terracotta) di origine Georgiana.
Rubicone Igt Rosato 2018 L'Animo Rosato
12,5% vol.
Vino complesso, corposo, proiettato su tonalità iodate e sassose, pietra focaia e idrocarburo, fiori essiccati e bosso, anice e albicocca, canditi e pasticceria.
In bocca è bene equilibrato, è fresco e sapido, esprime appieno la rilevante dotazione minerale, quella agrumata coadiuva, stimola la salivazione, rinfresca il palato; vira sull'ammandorlato in chiusura.
Vino di qualità e struttura, esce vincente dalla sfida contro il tempo, chiama piatti di pari spessore, zuppe di pesce, gamberi al forno.
Valutazione @avvinatore 91/100
Tenuta Saiano
Via Casone 35
47825 Montebello di Poggio Torriana (Rn)
+39 0541 675515
info@tenutasaiano.it
https://tenutasaiano.it/
La degustazione smentisce totalmente le aspettative pre-degustazione in video:
Rubicone Igt Rosato, Tenuta Saiano
You Tube channel

giovedì 20 ottobre 2022

Orange Wine Festival 2022, Vienna

Istituito nel 2012 a Isola (Slovenia), l'Orange Wine Festival è diventato un evento di riferimento internazionale.
Nello stesso anno fu organizzata a Vienna (Austria) un'edizione autunnale dell'Orange Wine Festival.
Orange Wine Festival riunisce produttori di vini bianchi macerati naturalmente, provenienti da più di 15 paesi, tra cui tutti i più importanti produttori di vini di questo tipo (Slovenia, Austria, Italia, Georgia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Croazia, ecc.).
I vini presentati all'evento devono essere realizzati secondo i principi espressi nella Dichiarazione di Conformità.
La macerazione, cioè il contatto con le bucce delle uve, deve durare almeno 36 ore, le uve devono essere autoctone e raccolte a mano, gli interventi enologici del vinificatore devono essere ridotti al minimo e il contenuto totale di solfiti non deve superare 75 mg/l.
Ai produttori di vino si uniscono al Festival i produttori di specialità gastronomiche che condividono un atteggiamento altrettanto sensibile nei confronti della natura.
Le novità dell'edizione di quest'anno sono il pét-nat (pétillant naturel) e una selezione di rossi.
Benvenuti a Vienna!
Comunicato stampa Vinitaly
Orange Wine Festival Vienna: Vinitaly è presente!
Carissimi, Lunedì 24 ottobre, dalle 14.00 alle 20.30 presso l'MQ MuseumsQuartier di Vienna, si svolgerà nuovamente il tradizionale Orange Wine Festival con un'ampia e consolidata esposizione di vini prodotti in modo sostenibile e biologico, che sono il grande e luminoso futuro del mondo del vino.
L'Orange Wine Festival ospiterà più di 85 produttori di vino provenienti da Austria, Slovenia, Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Georgia, Francia, Spagna, Ungheria, Grecia e Belgio, oltre a molti fornitori di prodotti locali, top chef e artigiani.
In qualità di professionisti del mondo del vino e della gastronomia, vi invitiamo a visitare il Festival e ad approfittare dell'occasione per degustare un'ampia gamma di vini bianchi macerati di produzione naturale e per avere un contatto diretto con i viticoltori.
Acquista qui il tuo biglietto:
https://www.oeticket.com/en/eventseries/orange-wine-festival-wien-2022-3232101/?affiliate=eoe
Maggiori informazioni:
Profilo FB OrangeWineFestival e www.orangewinefestival.si
Ci vediamo al MQ MuseumsQuartier Vienna!
Dulcis in fundo…Orange Wine Festival sarà lieto di accogliervi a Verona in occasione del Vinitaly 55° edizione, dal 2 al 5 aprile 2023! Non mancare!

lunedì 17 ottobre 2022

Orange wine Vinum 62, Tenute Rio Maggio

Molteplici e diversificate possono essere le scelte alla base in un progetto enoico: naturalità e sostenibilità, tendenza del mercato, autoctono e territorialità, esercizio enologico o di stile, ricerca del limite, ecc.
Nel caso odierno, mi pare di poter dire che le due ultime ipotesi siano decisamente prevalenti sulle altre.
Orange wine dalle colline del Fermano.
Ottenuto da uve verdicchio e trebbiano in percentuali paritarie, provenienti da vigna vecchia e poco produttiva, ma in grado di fornire frutti ricchi e concentrati (il nome identifica la parcella di vigneto impiantato nei primi anni '60), fermentato a contatto con le bucce per un paio di settimane, maturato e affinato un paio d'anni in cemento e bottiglia, non filtrato, sviluppa spessore cromatico che vira sull'arancio carico.
Quadro ricco di suggestioni e complesso, fisiologico effetto dell'estrazione di sostanze nobili in fase di macerazione: tonalità soffici come frutta secca e frutta candita, nocciole e fichi secchi, caramella mou e pan brioche, coesistono con altre più fresche e selvatiche, che ricordano aghi di pino, anice stellato, liquirizia.
In bocca emerge una vena acidica inaspettata, perlomeno da me: note d'agrumi freschi e pompelmo attivano dinamiche organolettiche, stimolano la salivazione, mettono al riparo da appesantimenti o da stucchevolezze retrogustative.
Mi pare di poter cogliere l'impulso pragmatico alla base del progetto, volto, a mio parere, a contemperare ampio spessore e fruibilità.
Questo vino possiamo abbinarlo su preparazioni di pari intensità aromatica e gustativa, che possono essere sia quelle della tradizione, come ad esempio baccalà con patate, formaggi stagionati, rombo al forno, sia quelle della cucina più raffinata, a base di fegato d'oca, ovuli, tartufo bianco.
Valutazione @avvinatore 93/100
Marche Bianco Igt '17 Vinum 62
14,5% vol.
Via Vallone, 41, 63812 Montegranaro (Fm)
+39 0734 889587
info@riomaggio.it
info@riomaggiovini.it
export@riomaggiovini.it
https://riomaggiovini.it/
Marche Bianco Igt Vinum 62, Rio Maggio winery
You Tube Channel:

sabato 21 maggio 2022

Marche Igt '17 Chiaroro, orange wine, Cameli Irene winery

Orange wine made in Castorano (AP), di color oro come si evince anche dal nome.
Reperibile on line a circa € 16.
Ottenuto da uve pecorino, vinificato in acciaio a contatto con le bucce per 10 giorni al fine di arricchire di colore, di profumi, di sapori, successivamente affinato due anni, equamente suddivisi in tonneaux e bottiglia.
Percepiamo marcatori spesso e volentieri rintracciabili in vini macerati, uva passa, frutta cotta e candita, albicocca matura, toni quindi caldi e pastosi altresì in calibrato dosaggio con toni più freschi di tipo fruttato e floreale, riconducibili a pesca gialla, pompelmo, fiori gialli; note di crema pasticcera paiono vieppiù ingrassare un quadro certamente intenso e suadente, salvo imbattersi in un finale piccante di zenzero, sapido e amarotico, in funzione rinfrescante.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, zuppe di pesce, stoccafisso all'anconetana, ma anche in contrapposizione su cucina di mare o di terra a tendenza dolce, crostacei, risotto ai frutti di mare, sformati di verdure e patate.
Degustato a 16°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 92/100
Marche Igt 2017 Chiaroro
13% vol.
Questa etichetta ha nel corso degli anni modificato alcuni aspetti, come ad esempio composizione varietale e modalità di vinificazione, passando da un blend di trebbiano e malvasia dei primi anni 2000, al pecorino di questa edizione 2017, altresì utilizzando tonneaux in affinamento, al posto di barriques nuove, utilizzate inizialmente; ha tuttavia mantenuto inalterato l'intento originario di dare vita ad un vino complesso, carico di colore, di profumi, di sapori.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
e-mail: info@vinorossomarche.it
web: https://www.vinorossomarche.it/
You Tube short
Marche Igt Chiaroro, Cameli Irene winery

martedì 15 ottobre 2019

Orange Wine 2019 seconda edizione, Podenzano (Pc)

Orange Wine, evento dedicato ai vini bianchi macerati.
Domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 i vignaioli naturali presenteranno alla corte agricola La Faggiola a Gariga di Podenzano (Pc), i vini bianchi fatti secondo un’antica tradizione.
Sapete che i profumi e i sapori del vino si concentrano nelle bucce dell’uva?
Quello strato sottile di pelle che racchiude la polpa, determina il colore, i sapori e i profumi del vino che bevete.
Lasciare il mosto a contatto con le bucce per un tempo più o meno lungo è il procedimento normalmente usato per i vini rossi, ma cosa accade se lo stesso modo di vinificazione si usa per le uve a bacca bianca?
Otteniamo un vino dal colore intenso e aranciato, dall’ambrato all’arancione pieno, fino al bronzo.
Numerosi vignaioli naturali hanno riscoperto questo modo di fare i vini bianchi, con la macerazione sulle bucce, e li portano in degustazione e vendita diretta, domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 alla 2a edizione di Orange Wine il nuovo colore del bianco, che si svolge nei locali de La Faggiola, località Gariga di Podenzano, nella campagna alle porte di Piacenza.
Un’antica corte agricola inaugurata nel 1900; per l’agricoltura del tempo era una sorta di paradigma, di costruzione razionale da proporre ad esempio per gli agricoltori più avanzati e avveduti di allora.
Oggi è uno spazio che torna piano piano a vivere, grazie alla presenza di due sale adatte a convegni ed eventi che ospiteranno i vignaioli naturali durante questa seconda edizione di "Orange Wine – il nuovo colore del bianco".
Saranno presenti una cinquantina di vignaioli che hanno scelto l’agricoltura biologica o biodinamica e che vinificano le proprie uve con metodi tradizionali.
Un tuffo tra profumi e sapori insoliti alla scoperta di vitigni e vini davvero straordinari, per un vino né rosso, né bianco: orange.
La ristorazione, rigorosamente in abbinamento ai vini orange, sarà curata dai fratelli Pavesi che proprio all’interno della corte La Faggiola gestiscono il loro ristorante l’Ostreria, che propone la cucina tradizionale piacentina.
Una garanzia, in quanto Giacomo Pavesi secondo Osterie d’Italia la guida di Slow Food, è il miglior oste della penisola.
L’evento è organizzato dall’associazione culturale Echofficine che propone annualmente il salone dei vini naturali, di tradizione e territorio “Sorgentedelvino LIVE”.
ORANGE WINE 2019 – VIGNAIOLI PARTECIPANTI
I vignaioli naturali partecipanti, provenienti da tutta Italia e dalla Slovenia ti faranno scoprire le mille sfumature di arancione dei loro vini.
Abruzzo
S.M.S. Pistis Sophia
Calabria
Masseria Perugini
Emilia Romagna
Bragagni Andrea
Vigne di San Lorenzo
Dario Orlandini
Distina
Filarole
La Poiesa
Tenuta Borri
Friuli Venezia Giulia
Villa Job
Liguria
Rocche del Gatto
Terra della Luna
Lombardia
Avellino Barbara
Ca’ del Conte
Castello di Stefanago
Torrazzetta
VNA Wine
Nicola Gatta
Marche
Tenuta Ca’ Sciampagne
Piemonte
Cascina Bandiera
Cascina La Signorina
Ferraro Maurizio
Ricci Carlo Daniele
Asotom
Valli Unite
Puglia
Cantina Giara
Sardegna
Sedilesu Giuseppe
Sicilia
Agricola Virà
Ferracane
Toscana
Carlo Tanganelli
Casale
Fattoria La Maliosa
Ranchelle
Sagona
Val di Buri
Trentino Alto Adige
Grawu
Veneto
Gigi Miracol
Menti Giovanni
Vini di Luce
Umbria
Colbacco
Slovenia
UOU
Jnk
La lista non è definitiva, torna a visitare il sito nei giorni precedenti la manifestazione o iscriviti alla newsletter di Sorgentedelvino.it per aggiornamenti costanti.
Accanto ai vignaioli non troverai i produttori alimentari, ma potrai abbinare ai tuoi assaggi i sapori selezionati e creati dall’Ostreria dei Fratelli Pavesi.
Le degustazioni ai tavoli dei produttori di Orange Wine apriranno domenica 20 ottobre e lunedì 21 ottobre 2019 dalle ore 10 alle 18.
Sede:
La Faggiola località Gariga 8, 29027 Podenzano (Pc).
L’ingresso è di € 20, ridotto € 15.
Per informazioni:
www.orangewine.it
Tel: 3487186660
email: live@sorgentedelvino.it

mercoledì 2 gennaio 2019

Marche Igt Liù, orange wine in Santa Liberata winery.

Siamo di fronte ad un vino macerato, diverso dal solito, assimilabile a tutti gli effetti ad un "orange wine" per colore e consistenza.
Ottenuto da uve Pecorino, Fiano, Malvasia, surmature, coltivate in biologico da Vigneti Santa Liberata nella tenuta di Petritoli (Fm) in Val d'Aso, vinificate separatamente, con contatto con le bucce di circa 24 ore in criomacerazione prefermentativa, successiva svinatura e sosta sulle fecce fini per circa 60 giorni, appare di un bellissimo colore giallo oro carico, tendente all'ambrato.
Quadro ricco, caratterizzato da note di frutto maturo, pesca gialla, frutto a guscio, cotognata.
Sfumature d'anice e vegetali, uva passa e pompelmo, caratterizzano il finale amaricante, vitalizzato da accenni tannici ed acidici.
Vino ben bilanciato nonostante la complessità della struttura, con una sua finezza, a mio parere destinato al mercato vasto, piuttosto che a nicchie.
Favorevole rapporto qualità/prezzo.
Temperatura di servizio preferibilmente non inferiore a 14°C.
In abbinamento su formaggi stagionati, erborinati, zuppe di pesce, ravioli burro e salvia, crostacei, piatti a tendenza grassa; tuttavia l'originalità del quadro consente soluzioni alternative o creative.
non ideale questo abbinamento, perchè il vino sovrasta:
cappelletti in brodo di cappone
Marche Bianco Igt '15 Liù - alcool 15%
Vigneti Santa Liberata
via Nazionale 194, frazione Lido di Fermo, 63900 Fermo - Marche - Italy.
tel: +39 0734 640100
email: info@vinisantaliberata.it
web: www.vinisantaliberata.it
Fondata intorno alla metà degli anni '30, Vigneti Santa Liberata della famiglia Savini è azienda storica dell'Agro Fermano, con possedimenti anche in provincia di Ascoli Piceno.
Estesa su circa 90 ettari di vigneti gestiti in biologico, suddivisi nelle 3 tenute di Petritoli (Fm), Sant'Elpidio a Mare (Fm) e Carassai (Ap), coltivati prevalentemente con uve locali (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese), riserva all'imbottigliato circa 150.000 pezzi all'anno.
Gamma produttiva destinata al mercato vasto, con favorevole rapporto qualità/prezzo.

post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2016/05/rosso-piceno-vigna-cacia-10-vini-santa.html

martedì 5 giugno 2018

Lunarossavini Colli di Salerno, Orange Wine e Aglianico

Siamo in Campania, in località Giffoni Valle Piana (Sa), a ridosso dei Monti Picentini, in un'area da essi protetta e dai monti d'Irpinia, protesa verso il golfo di Salerno.
Qui ha sede l'azienda vinicola Lunarossa, nata nel 2006, bene assestata su produzioni di qualità, propensa a coniugare l'antico con il moderno, a sperimentare nuovi orizzonti di vinificazione per realizzare vini non scontati.
Abbiamo testato alcune etichette da uve Fiano a da uve Aglianico.
Per iniziare, affrontiamo due annate di Quartara, un Orange Wine ottenuto da uve Fiano, vendemmiate in leggero anticipo nel mese di agosto per conservare acidità, vinificate con lunga macerazione di circa tre mesi in anfore di terracotta interrate in bottaia e successivo affinamento di circa un anno in legno grande, più ulteriore anno in bottiglia.
"Quartara" è il termine con cui nel gergo locale, si suole indicare la giara di terracotta, utilizzata per millenni per trasportare e conservare acqua e vino.
Colli di Salerno Igt Fiano '13 Quartara - alcool 12%
Di color verde/oro carico, brillante.
Vino ricco, complesso, stramaturo nei toni del frutto e del fiore, mi pare inizi ad intraprendere la fase calante dell'arco evolutivo.
Frutta cotta e frutta candita, cotognata, fiore di tiglio, crema pasticcera e pan brioches, frutto tropicale, caratterizzano un quadro attrattivo nei profumi, che persino accenna all'idrocarburo dopo l'ossigenazione, ma che tende a sedersi al gusto, laddove la carica acidica prova timidamente a controbattere la sovrabbondanza estrattiva e la pasticceria.
Degustato a 15°C.
In abbinamento su scaloppe di fegato d'oca.
Di quest'annata sono state prodotte 3176 bottiglie e 60 magnum da 1500 ml.
Colli di Salerno Igt Fiano '15 Quartara - alcool 13%
Di color verde/oro carico, luminoso.
Sulla falsariga del precedente, evidenzia il frutto tropicale, la crema pasticcera, la vaniglia, i fiori di campo, ma non quell'austerità dovuta allo stato evolutivo.
Fine e corposo, avvolgente di frutto esotico, di fiore e di vaniglia, accenna l'agrume e il tannino a controbattere, acidico in chiusura, conserva un quadro dinamico e fruttato anche a distanza di 48 ore dalla degustazione.
Vino di qualità.
Degustato a 16°C.
In abbinamento su sgombro al forno, pagello alla piastra.
Di quest'annata sono state prodotte 2260 bottiglie.
Veniamo ora alla degustazione dei rossi a base Aglianico.
Colli di Salerno Igt Aglianico '13 Rossomarea - alcool 14%
Vinificato in acciaio, affinato in rovere e bottiglia, si presenta rosso rubino tendente al granato, cupo, impenetrabile.
Profumi che ricordano i frutti di bosco, il lampone, l'amarena, il fiore e la viola, le erbe aromatiche.
Caratteri di vino pronto che tornano al palato, in bell'armonia.
Quadro di un certo spessore, di vino corposo, abbastanza complesso, giustamente tannico, rinfrescato dalla carica acidica, stemperato dalla vaniglia.
Impeccabile anche a 48 ore dalla degustazione, mi sentirei di dargli valutazione positiva.
Degustato a 20°C.
In abbinamento su faraona al forno.
Colli di Salerno Igt Aglianico '12 Borgomastro - alcool 13,5%
Lungamente macerato sulle bucce, elevato in botti di rovere, affinato in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, tendente al granato, impenetrabile.
Toni maturi per quest'Aglianico selezione, massiccio, proiettato sui terziari di cuoio e humus, frutto nero stramacerato, appena intaccato da sentori di cipria e vanigliati del rovere, da ruvidezze terrose.
Quadro complesso, non immediato, avvolto dai legni d'affinamento, si modifica con l'ossigenazione, sviluppa sensazioni erbacee e amaricanti di ciliegia matura.
Giustamente tannico, parzialmente alleggerito dalla carica acidica.
Degustato a 20°C.
In abbinamento su filetto di manzo al lardo di Colonnata.
Di quest'annata sono state prodotte 2630 bottiglie e 50 magnum da 1500 ml.
Via V. Fortunato Zona P.I.P. Lotto 10 | 84095 Giffoni Valle Piana, Salerno
Ph./Fax +39 328 623 23 23
info@lunarossavini.it
https://www.lunarossavini.it/
stand Lunarossa al Vinitaly 2018

venerdì 21 aprile 2017

Orange Wine Festival 2017, Isola Slovenia

Festival Internazionale dei vini bianchi a lunga macerazione: 6^ Edizione.
International Festival of skin contact White Wines.
Mednarodni festival belih maceriranih vin.
Circa 60 produttori provenienti da Slovenia, Italia, Austria, Croazia e Georgia.
L'arancione è diventato il quarto colore del vino.
E’ il colore che assumono i vini bianchi prodotti con vinificazione naturale attraverso il contatto prolungato delle bucce con il mosto in fermentazione.
La produzione avviene in maniera naturale, eco-sostenibile e in alcuni casi ecologica.

Orange has become the fourth wine color. Orange wines are essentially white wines produced by using red wine production techniques with prolonged maceration time, meaning the grape skins are longer in contact with the must. Many globally recognized makers of orange wines live in the coastal region of Slovenia and adjecent winegrowing regions in Italy, Austria, Croatia and Georgia. The production of such wines is generally eco-friendly, and in some cases even ecological.

Elenco espositori:
Aci Urbajs (Stajerska Slovenija, Slovenija)
Atimo (Brda, Slovenija)
Batič (Vipavska dolina, Slovenija)
Blažič (Brda, Slovenija)

Boisa (Kakheti, Gruzija)
Bruale (Kvareli, Gruzija)
Chateau Tigis (Kakheti, Gruzija)
Cigoj (Vipavska dolina, Slovenija)
Clai (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Dario Prinčič (Collio, Italija)
Draga – Miklus (Collio, Italija)
Erzetič (Brda, Slovenija)
Gordia (Slovenska Istra, Slovenija)
Guerila (Vipavska dolina, Slovenija)
Iago's Wine (Kartli, Gruzija)
Il Carpino (Collio, Italija)
Incontri (Toscana, Italija)
JNK (Vipavska dolina, Slovenija)
Kabaj (Brda, Slovenija)
Kaiser & Sacher (Steiermark, Avstrija)
Keltis (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Konzorcij opuščenih vinogradov Uou (Vipavska dolina, Brda, Slovenija)
Korenika & Moškon (Slovenska Istra, Slovenija)

Klabjan (Slovenska Istra, Slovenija)
Kramar (Brda, Slovenija)
La Castellada (Collio, Italija)
Lagvinari (Kakheti, Gruzija)
Manaveli (Kakheti, Gruzija)
Mansus (Vipavska dolina, Slovenija)
Marjan Simčič (Brda, Slovenija)
Marof (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Montanar (Friuli Aquileia, Italija)
Movia (Brda, Slovenija)
Naotari (Kakheti, Gruzija)
Orgo (Kakheti, Gruzija)
Paraschos (Collio, Italija)
Ploder – Rosenberg (Steiermark, Avstrtija)
Podere Pradarolo (Colli di Parma, Italija)
Quantum (Niederösterreich, Avstrija)
Radikon (Collio, Italija)
Reia (Brda, Slovenija)
Renčel (Kras, Slovenija)
Rojac (Slovenska Istra, Slovenija)
Ronco Severo (Colli Orientali del Friuli, Italija)
Roxanich (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Sassotondo (Toscana, Italija)
Slavček (Vipavska dolina, Slovenija)
Steras (Slovenska Istra, Slovenija)
Sveti Martin (Vipavska dolina, Slovenija)
Svetlik (Vipavska dolina, Slovenija)
Štemberger (Kras, Slovenija)
Štoka (Kras, Slovenija)
Šumenjak (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Tauss (Steiermark, Avstrija)
Telavi Old Cellar (Kakheti, Gruzija)
Teleda (Kakheti, Gruzija)
Trapan (Hrvatska Istra, Hrvaška)
Urbajs (Štajerska Slovenija, Slovenija)
Ussai (Vipavska dolina, Slovenija)
Winiveria (Kakheti, Gruzija)
Zahar (Kras-Carso, Italija)
Zaro 1843 (Slovenska Istra, Slovenija)

venerdì 28 aprile dalle ore 14:00 alle ore 21:00
Piazza Manzioli - Isola, Slovenia
prezzo: 25 euro (cauzione bicchiere 5 euro)
contatti: info@orangewinefestival.si
info: http://izola.orangewinefestival.si/

lunedì 28 novembre 2016

Giusto di Gusto 2016, degustazione vini bianchi

Slow Food Marche e Slow Food Corridonia hanno organizzato a Monte San Giusto (Mc) la seconda edizione di "Giusto di Gusto", una due giorni (sabato 17 e domenica 18 settembre 2016) dedicata alla gastronomia.
Il tema della giustizia sociale legata al cibo è stato il filo conduttore dell'iniziativa.
Degustazioni, laboratori, incontri, mercati, contadini.
Nella giornata di sabato 17 settembre degustazione vini presso Palazzo Bonafede con la partecipazione di 11 aziende vinicole del territorio, alcune delle quali consolidate su standard di buon livello ed altre di recente costituzione, in cerca di un'identità per il momento non ancora ben definita.
Le degustazioni che abbiamo fatto di bianchi e di rossi, hanno alternato buone prove ad altre meno convincenti.
Degustazione vini bianchi:
Marche Igt Bianco '14 Ottava Musa - alcool 13% - circa € 8
Marche Igt Bianco '13 Chirone - alcool 13% - circa € 8
Cantina Santori
Ottava Musa è ottenuto da uva Pecorino, vinificato in acciaio e si presenta giallo paglierino scarico.
Naso giocato su pomacea, mineralità, sbuffi iodati.
Al palato troviamo la stessa impronta fruttata e sapida, con sottofondo amarognolo.
Annata difficile dal punto di vista meteo.
Vino destinato al consumo quotidiano.
Chirone è ottenuto da uve Pecorino, Sauvignon Blanc e Maceratino in percentuali pressochè paritarie, vinificato in acciaio, anch'esso di color giallo paglierino scarico.
Note olfattive di una certa finezza, su sentori vegetali di foglia di pomodoro, di frutta fresca e floreali, che trovano piena conferma al palato, dove chiude sapido.
Anche questo vino presentato da Cantina Santori si caratterizza per un'impronta poco impegnativa di vino quotidiano.
In abbinamento su finger food, insalata di mare.
Offida Docg Pecorino '15 Vignagiulia - alcool 13% - circa € 11
Dianetti
Ottenuto da uva Pecorino si presenta giallo paglierino limpido e profumato di anice, pera, banana, mineraltà.
In bocca si apre sui toni dolci del frutto a polpa bianca, nespola, accenni esotici ed ananas.
Oggi godibile e fresco, è destinato ad evolvere positivamente nel tempo.
Annata certamente favorevole dal punto di vista meteo.
Dianetti si conferma viticoltore in ascesa, in grado di offrire prove convincenti sia per quanto riguarda i rossi (Offida Docg Rosso '13 Vignagiulia premiato con i Tre Bicchieri dalla Guida Vini d'Italia 2017 del Gambero Rosso) sia per i bianchi.
Marche Igt Bianco '14 Crocifisso - alcool 14% - circa € 14
Vittorini di Speranza Nico
Il vino prende il nome della contrada e mi pare di poter dire che sia l'ennesima prova, tutt'altro che velleitaria, di questo viticoltore artigiano che nulla lascia al caso e dal quale ci aspettiamo continue sorprese.
Ottenuto da Sangiovese vinificato in bianco e Pecorino fatto appassire in fruttaia, si presenta alla vista di colore giallo paglierino limpido, con qualche riflesso dorato.
Naso mediamente intenso, giocato su toni vegetali, erbe aromatiche, fiori in appassimento, i rimandi di fragolina e di lampone del Sangiovese.
In bocca è pieno, sapido, ricco di sostanza con note surmature, variamente articolato nell'originale blend, tendenzialmente morbido su sentori di lieviti e con chiusura amaricante.
A mio parere trova il miglior assetto dopo adeguata ossigenazione.
Orata al cartoccio.
Marche Igt Bianco '11 Stella Flora - alcool 12,5% - circa € 25
Maria Pia Castelli
50% Pecorino, 30% Passerina, 10% Trebbiano, 10% Malvasia di Candia compongono il blend.
25 giorni di macerazione in tini grandi di rovere aperti, maturazione di 1 anno in barrique e 1 anno e mezzo in bottiglia sono i dati salienti di vinificazione.
Il vino è materico, di color verde oro carico, assimilabile di fatto ad un orange wine.
Ventaglio di profumi complesso, incastonato su sentori di frutta secca, datteri canditi, sensazioni d'erbe aromatiche e arbusti che ricordano la macchia mediterranea, fiore appassito.
In bocca procede su questa falsariga, evidenziando toni morbidi di frutto stramacerato e ricchezza ossidativa, contrappuntati da carica acidica nel finale.
Vino di grande spessore, in abbinamento su scaloppe di fegato grasso d'oca.
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giovedì 21 aprile 2016

Orange Wine Festival 2016, Isola Slovenia

Festival Internazionale dei vini bianchi a lunga macerazione: 5^ Edizione.
Oltre 60 produttori provenienti da Slovenia, Italia, Austria, Croazia, Serbia e Georgia.
L'arancione è diventato il quarto colore del vino. E’ il colore che assumono i vini bianchi prodotti con vinificazione naturale attraverso il contatto prolungato delle bucce con il mosto in fermentazione. La produzione avviene in maniera naturale, eco-sostenibile e in alcuni casi ecologica.
Orange has become the fourth wine color. Orange wines are essentially white wines produced by using red wine production techniques with prolonged maceration time, meaning the grape skins are longer in contact with the must. Many globally recognized makers of orange wines live in the coastal region of Slovenia and adjecent winegrowing regions in Italy, Austria, and Croatia. The production of such wines is generally eco-friendly, and in some cases even ecological.
Venerdì 29 aprile dalle ore 14:00 alle ore 21:00
Piazza Manzioli - Isola, Slovenia
prezzo: 25 euro (cauzione bicchiere 5 euro)
contatti: orangewinefestival@gmail.com
info, elenco espositori: www.orangewinefestival.eu

mercoledì 13 maggio 2015

Orange e natural wine in Tipicità 2015, Fermo

Domenica 8 marzo nel corso della 23^ edizione di Tipicità made in Marche Festival, nell'ambito del progetto di cooperazione Italia-Slovenia "Solum"degustazione guidata di Orange Wine provenienti dai territori transfrontalieri di CollioCarso.
Gli Orange Wine sono ottenuti dalla vinificazione in rosso di uve a bacca bianca.
La fermentazione con macerazione sulle bucce, dona al vino caratteristiche cromatiche particolari che virano dal giallo dorato più o meno carico, al velato e all'ambrato, in relazione alla durata della macerazione.
Ovviamente oltre al colore vengono estratte tutte le altre sostanze presenti sulla buccia: polisaccaridi, componenti odorose, pigmenti, tannini, arricchiscono la struttura del vino.
Per i vari processi di fermentazione, macerazione e affinamento si tende ad utilizzare la botte grande e/o anfore interrate: contenitori meno invasivi rispetto al legno piccolo, che consentono processi di microssigenazione senza alterare i caratteri originari.
I produttori che si dedicano a questa tipologia, spesso operano in regime di agricoltura biologica e biodinamica, utilizzano in vinificazione solo lieviti indigeni, bassissime percentuali di solforosa, non fanno filtrazioni e chiarifiche, allo scopo di ridurre al minimo gli interventi e accompagnare la trasformazione naturale dell'uva in vino.
Ne risultano vini di territorio, a volte di non facile approccio, tuttavia rappresentativi di una viticoltura avanzata, che guarda al passato per innovare e per contrastare tendenze omologanti; vini non immediati, che si modificano con l'ossigenazione e offrono sensazioni diverse nel corso della stessa degustazione.
Il test ha preso in esame 6 vini di cui 2 provenienti dalla Doc Collio, 2 Venezia Giulia Igt provenienti dal Carso italiano, 2 provenienti dal Carso sloveno.
Temperatura di servizio consigliata, tra 13 e 15 gradi centigradi.
La degustazione a cura di Ais Marche è stata guidata da Sommelier Stefania Morbidelli, Sommelier Stefano Isidori, Sommelier Marzia Bonetti.
- Collio doc Friulano '11 Athena - alcool 14% - magnum 1,5 litri - circa € 45.
Picech
http://www.picech.com/it
Siamo nel Collio goriziano, in una zona caratterizzata da microclima mite, da terreni ricchi di arenaria ed escursione termica.
Ottenuto da uva Friulano (ex Tocai), macerato per 14 giorni con le bucce, maturato per 1 anno in legno grande, si presenta giallo dorato limpido, nonostante non sia stato sottoposto a filtrazioni e chiarifiche.
Pulito al naso su note di ginestra, magnolia, zafferano, pesca gialla.
Morbido in bocca e avvolgente, con sensazioni mielate e tostate, mineralità e adeguata freschezza a fare da contrappunto.
Abbinamenti: coniglio, baccalà, preparazioni complesse in grado di sostenere la matericità del vino.
- Collio doc Friulano '09 Scusse (bucce) - alcool 13,5% - circa € 17.
Carlo di Pradis
http://www.mondodelgusto.it/vini-del-collio-carlo-pradis/
Ottenuto da uva Friulano, macerazione di 17 giorni e maturazione in botti di rovere da 25 ettolitri per un periodo variabile da 1 a 2 anni in relazione all'annata, si presenta di color giallo dorato carico, brillante.
Intenso al naso di erbe aromatiche, timo, salvia, frutto giallo, confettura.
Coerente al palato con freschezza pungente.
Il passaggio in legno arricchisce di polisaccaridi e parzialmente ammorbidisce.
Vino da pesce grasso, rombo al forno, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '11 - alcool 12,5% - circa € 23.
Zidarich
http://zidarich.it/
Entriamo ora nel cuore del Carso triestino, caratterizzato da clima ventoso, da terreni impervi, fatti di rocce calcaree e ferrose di colore rossastro, che trasmettono forte carica minerale ai vini.
Ottenuto da uva Vitovska, con 10-15 giorni di contatto con le bucce e successivo affinamento in botte grande per 2 anni, si presenta alla vista giallo velato torbidescente.
Al naso è erbaceo, salmastro, connotato da sentori di tè e scorza d'agrume.
Fresco in bocca e astringente, chiude amarognolo.
Abbinamenti: verdure alla griglia, formaggi stagionati, carni bianche.
- Venezia Giulia igt Vitovska '12 - alcool 11,5% - circa € 24.
Skerlj
http://www.agriturismoskerlj.com/
Appena 2,5 ettari di vigneto per questa azienda del Carso triestino che svolge anche attività agrituristica.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, affinato per 2 anni in botte grande, si presenta di color giallo dorato velato.
Grande intensità al naso, contraddistinto da fiori gialli, pietra focaia, note agrumate.
Bocca "strong" sui toni della mela cotogna in confettura e della mineralità: morbido e sapido.
Vino da crostacei, trova un buon abbinamento anche con formaggio Montasio Dop.
- Vitovska '11 - alcool 13% - total sulfit 13 mg/l - circa € 24.
Cotar
http://www.cotar.si/
Con l'azienda Cotar entriamo nel Carso sloveno.
Questo vino ottenuto da uva Vitovska, non filtrato e affinato per 3 anni in botti grandi di rovere, si presenta alla vista giallo velato carico.
Note dolci di miele e mineralità al naso.
Astringente e fresco in bocca.
Abbinamento: formaggi stagionati.
- Malvazija '09 - alcool 12% - total sulfit 10 mg/l - circa € 18.
Cotar
Ottenuto da uva Malvasia Istriana, maturato per 4 anni in botte grande, si presenta alla vista di color giallo dorato carico e velato, quasi ambrato.
Naso intenso e variegato: erbe aromatiche secche, timo, rosmarino, frutto in confettura, mela cotta, acacia e glicine appassiti.
La nota minerale marcata contraddistingue le varie fasi di degustazione.
Gusto molto particolare, sapido, con acidità predominante che aggredisce le papille gustative.
Vino da abbinare su carni bianche di animali di bassa corte, ben condite con lardo e pancetta.

mercoledì 8 agosto 2012

Drazna belo '06 di Cotar

Uno sguardo oltre confine per cogliere evoluzione e sviluppo della viticoltura in altri territori.
Nel caso di specie: Slovenia.
Branko e Vasja Cotar fanno parte della nutrita schiera di produttori cosiddetti naturali che con uno sguardo al passato, oggi si propongono come avanguardie.
Pratiche enologiche ridotte al minimo, artigianalità, ricerca di caratteri autentici, sono le parole d’ordine.
Un “orange wine”, torbidescente, lungamente macerato, non filtrato.
Ottenuto da uve Malvasia, Vitovska, Sauvignon, Chardonnaycon percentuali prevalenti delle prime due.
Al naso profumi fruttati: ananas, frutto esotico, mango, papaya e sfumature floreali.
In bocca è aspro e arido, come i terreni carsici da cui proviene.
In questa fase le note morbide del frutto maturo emerse all'olfazione, fanno solo da corollario, cedendo il passo ad evidenze speziate di noce moscata e a note terrose.
Gradevoli sensazioni agrumate in sottofondo.
In chiusura si sviluppa un tannino scomposto, che asciuga il palato.

L’impressione è quella di un vino diverso dal solito, a tratti rustico, alterna in modo approssimativo caratteri tra loro antitetici, che non trovano la sintesi ideale.
Paga certamente uno scotto in fatto di armonia, ma forse ci guadagna in autenticità.

Primorska Drazna belo '06
alcool 12,3 % - circa € 20.
Azienda Cotar
Gorjansko 18, Slovenija
http://www.cotar.si/ita