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giovedì 4 gennaio 2024

Marche Rosso Igt 2018 Ozio, Cameli Irene winery

Ottenuto da uve montepulciano, maturato in barrique, tonneaux e botte grande, affinato almeno un anno in bottiglia, si presenta di color rosso granato cupo, impenetrabile.
Profilo organolettico austero, essenziale, asciutto.
Il frutto è maturo, vira su confettura di ciliegia, marasca sotto spirito, amarene, marcatori distintivi del tratto varietale, non equipollenti tuttavia, ad altre connotazioni meno grasse, veicolate da corposa carica acidica, prevalentemente speziate, tendenti all'amarotico, chiodo di garofano, bacche di ginepro, pepe rosa, cacao e mentolo, rafforzatrici dell'impronta ruvida.
La dotazione tannica, pervade il finale, tende ad asciugarlo ed offre ulteriore contributo in tal senso.
Ciononostante, un vino di medio spessore e profondità come questo, può trovare abbinamenti adatti, preferibilmente a tendenza grassa o succulenta, che siano in grado di coprire il limite e trasformarlo in valore.
Valutazione @avvinatore 88/100
Marche Rosso Igt 2018 Ozio
14% vol.
Abbinato su:
tacchino al pepe rosa, cotto al forno
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
e-mail: info@vinorossomarche.it
web: https://www.vinorossomarche.it/

lunedì 14 agosto 2023

Spumante Metodo Classico Extra Brut 2018 Gailè, Cameli Irene winery

Vino Spumante di Qualità made in Castorano (AP), da un areale senza tradizione spumantistica, ma ricco di materia prima e di spirito d'iniziativa.
30 mesi sui lieviti, presa di spuma primavera 2019, sboccatura dicembre 2021.
Circa € 20 su shop on line aziendale.
Ottenuto da uve pecorino provenienti da vigneto di circa 0,6 ettari esposto a sud-est, impiantato circa 15 anni fa, appare luminoso, solare, di veste dorata.
Schiuma fitta e soffice, grana fine e persistente.
L'impatto è al contempo fresco e maturo, intenso, variamente articolato su tonalità fruttate e mineralità, fiore di tiglio e verdure a foglia larga, salvia e pietra bagnata.
Succoso d'ananas e pesca percoca, la vena acido/sapida, che è parte integrante del corredo genetico, appare in tutta la sua portata al palato dove sviluppa toni agrumati intensi, peraltro in simbiosi con connotazioni amarotiche, calde, nocciole e burro d'arachidi.
Volendo allargare il panorama, mi pare di poter dire che la difficoltà principale nei Metodo Classico italici da uve autoctone, sia quella di coniugare cifra stilistica con tratto varietale, in modo tale che l'uno non intacchi l'altra o viceversa; a tal proposito, questo Extra Brut Gailè 2018 mi pare realizzi un ideale compromesso.
Versatile a tutto pasto su cucina di mare, vongole in guazzetto, fritture, ravioli di pesce, rana pescatrice in potacchio.
Valutazione @avvinatore 91/100.
Metodo Classico Extra Brut 2018 Gailè
12,25% vol.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
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Spumanti d'Italia
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venerdì 27 gennaio 2023

Rosso Piceno Superiore Doc '19 Paià, Cameli Irene winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità-prezzo, tra 11 e 15 euro sullo scaffale.
La piccola azienda di Castorano (AP) fondata alla fine degli anni '90, ricava prodotti autentici, sempre intriganti, dai 3 ettari di vigneto coltivati ad autoctono, con certificazione biologica.
Rosso Piceno Superiore Doc '19 Paià
13,5% vol.
Ne è conferma questo classico blend di Montepulciano e Sangiovese, di color rosso rubino carico, impenetrabile, affinato in botte grande e tonneau.
Amarene e mirtilli, muschio e alloro, cuoio e noce moscata, percepiamo in dosaggio ben calibrato.
In bocca il frutto è fragrante su note di lampone e tamarindo, ma sono carica acido-sapida, tonalità amarotiche, cacao e liquirizia, ad innescare dinamiche sensoriali e riattivare papille distratte o dormienti, finanche in retrogusto.
Vino corposo, sebbene di struttura non imponente, ricco di frutto maturo, abbinabile su piatti succulenti o grassi, gnocchi di patate al ragù di carne e parmigiano, lasagne al forno, pollo in potacchio.
Valutazione @avvinatore 90/100
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
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Vino stagionalità
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martedì 24 gennaio 2023

Offida Pecorino Docg '20 Gaico, Cameli Irene winery

Siamo nell'ambito dei vini con favorevole rapporto qualità/prezzo, tra 11 e 13 euro sullo scaffale.
Ottenuto da uve pecorino, vinificato in acciaio in modo tradizionale senza particolari accorgimenti, si presenta di color giallo paglierino brillante, con riflesso oro.
Profilo gustolfattivo che tende al ruvido e all'amarotico, vira su agrumi e pompelmo, arbusti lacustri e sambuco, prugna gialla in piccole dosi, tratto minerale di pietra bagnata.
La dotazione citrino-sapida, che è parte integrante del patrimonio genetico, impatta decisa al palato e s'allunga in retrogusto.
Probabilmente non sta a livello dell'annata successiva, ciononostante ha solida struttura, è impregnato di territorio e ruralità, traduce il bagaglio varietale, senza compromessi.
In abbinamento su pietanze a tendenza grassa o succulenta, zuppe di pesce, rana pescatrice in potacchio.
Valutazione @avvinatore 86/100
Offida Pecorino Docg '20 Gaico
13,5% vol.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
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Offida Pecorino tasting
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sabato 9 luglio 2022

Marche Rosso Igt '18 Dolce Vite, Cameli Irene winery

Vino a tiratura limitata, poco più di un migliaio di esemplari all'anno, buona struttura, favorevole rapporto qualità-prezzo, reperibile on line a circa € 16.
Ottenuto da uve sangiovese provenienti da vigneti posti in zona collinare tra i comuni di Castorano (AP) e Offida (AP), in regione Marche, maturato in tonneaux e botte grande, con riposo in bottiglia di almeno quattro mesi, appare alla vista di color rosso rubino carico, luminoso.
Quadro intrigante, complesso.
I descrittori insistono su tonalità animali e speziate, erbette aromatiche, radice di china, cuoio, liquirizia, con frutto nero succoso ad apparire in sottofondo con sembianze di visciola e prugna matura; note boisèe e mentolate avviluppano rinfrescanti sia il naso che il palato, laddove la dotazione acidica e i tannini nobili forniscono ulteriore contributo.
Veste leggera su fibre reattive, ricche d'energia, struttura solida e snella.
Ciliegia e lampone danno l'impronta, accenni selvatici animano il finale, fino in retrogusto.
In abbinamento su  piatti a tendenza grassa o untuosa e su piatti con componente aromatica spiccata, pollo in potacchio, coniglio in porchetta.
Valutazione @avvinatore 91/100
Marche Rosso Igt 2018 Dolce Vite
13,5% vol.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
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Sangiovese, uno dei vitigni più diffusi in Italia.
Non si può però, parlare di un solo sangiovese, poiché nel corso dei secoli si è differenziato in numerose varietà o cloni.
Vertici qualitativi ad esempio, li troviamo sulle colline ilcinesi per i Brunello di Montalcino, laddove cioè è avvenuta una selezione clonale.
In ogni modo, è possibile trovare buoni sangiovese anche in altri territori; questo qui ad esempio, proviene da vigneti posti in zona collinare tra Castorano e Offida in provincia di Ascoli Piceno e, fatte le debite proporzioni con i Brunello, è senz'altro un buon sangiovese.

mercoledì 25 maggio 2022

Marche Igt Passerina '20 Milia, Cameli Irene winery

Oggi parliamo di Passerina uva autoctona a bacca bianca, coltivata nelle Marche e in Abruzzo, ma anche nel Lazio.
Recenti studi sul Dna hanno dimostrato corrispondenza con Bombino Bianco, molto diffuso in centro Italia, sia nella parte Tirrenica, ma in particolar modo nella dorsale Adriatica compresa tra Romagna e Puglia.
Passerina si contraddistingue per acini piccoli, privi di vinaccioli, ha grande vigoria, adattabilità ai climi e produttività.
Assicurando grandi quantità, fu utilizzata, negli interscambi della società a economia prevalentemente agricola del passato, come strumento per soddisfare in tutto o in parte i creditori (da qui il sinonimo di Pagadebito).
Nelle Marche è utilizzata all'interno di uvaggi come ad esempio nella Doc Falerio, ma anche vinificata in purezza; nel sud della regione molte aziende scelgono di vendemmiarla anticipatamente per ottenere basi spumante oppure la sottopongono ad appassimento per ottenere vini passiti.
I vini fermi secchi ottenuti da uva Passerina sono generalmente snelli, immediati, fruttati, non adatti all'invecchiamento.
Questa etichetta proviene dall'areale Piceno.
Ottenuto da fermentazione lenta, innescata da lieviti indigeni, fatto maturare circa 4 mesi in acciaio, si presenta giallo paglierino con riflesso dorato.
Quadro d'immediata fruibilità, più intenso che complesso.
Predomina il frutto a polpa bianca appena colto e l'agrume.
Note vegetali acquitrinose, sambuco e cetriolo, corroborano di sensazioni fresche.
In bocca la vena acido-sapida ha un suo peso, l'impronta è citrina, l'equilibrio è tuttavia stabilizzato dalla dotazione saccarotica: interludio tra mandorla e zenzero, limone ed essenze floreali.
Destinato al consumo nel breve periodo (2-3 anni); in abbinamento su antipasti di mare, seppie e piselli, spaghetti alle vongole.
Degustato a 16°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 88/100
Marche Igt Passerina '20 Milia
13% vol.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
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sabato 21 maggio 2022

Marche Igt '17 Chiaroro, orange wine, Cameli Irene winery

Orange wine made in Castorano (AP), di color oro come si evince anche dal nome.
Reperibile on line a circa € 16.
Ottenuto da uve pecorino, vinificato in acciaio a contatto con le bucce per 10 giorni al fine di arricchire di colore, di profumi, di sapori, successivamente affinato due anni, equamente suddivisi in tonneaux e bottiglia.
Percepiamo marcatori spesso e volentieri rintracciabili in vini macerati, uva passa, frutta cotta e candita, albicocca matura, toni quindi caldi e pastosi altresì in calibrato dosaggio con toni più freschi di tipo fruttato e floreale, riconducibili a pesca gialla, pompelmo, fiori gialli; note di crema pasticcera paiono vieppiù ingrassare un quadro certamente intenso e suadente, salvo imbattersi in un finale piccante di zenzero, sapido e amarotico, in funzione rinfrescante.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o succulenta, zuppe di pesce, stoccafisso all'anconetana, ma anche in contrapposizione su cucina di mare o di terra a tendenza dolce, crostacei, risotto ai frutti di mare, sformati di verdure e patate.
Degustato a 16°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 92/100
Marche Igt 2017 Chiaroro
13% vol.
Questa etichetta ha nel corso degli anni modificato alcuni aspetti, come ad esempio composizione varietale e modalità di vinificazione, passando da un blend di trebbiano e malvasia dei primi anni 2000, al pecorino di questa edizione 2017, altresì utilizzando tonneaux in affinamento, al posto di barriques nuove, utilizzate inizialmente; ha tuttavia mantenuto inalterato l'intento originario di dare vita ad un vino complesso, carico di colore, di profumi, di sapori.
Contrada Gaico, 19
63081 Castorano (AP)
Tel: 073687435
Fax: 073687435
e-mail: info@vinorossomarche.it
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Marche Igt Chiaroro, Cameli Irene winery

lunedì 28 giugno 2021

Offida Rosso Docg '16 Mida, Maria Letizia Allevi winery

Siamo nell'ambito dei vini di grande struttura e favorevole rapporto qualità/prezzo, sullo scaffale circa € 18.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate in biologico sulle colline di Castorano (AP), fermentato in acciaio, maturato in barrique per 18 mesi più ulteriore affinamento di 6 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino cupo, tendente al granato, impenetrabile.
Approccio severo, materico, sviluppato su toni idrocarburici, selvatici, di tipo animale, cuoio e muschio, frutto nero in confettura, catrame e chiodo di garofano.
In bocca è caldo di tenore alcolico e sapido, il passaggio in rovere addomestica egregiamente l'irruenza varietale e l'aggressività tannica; ciliegia matura, confettura e vaniglia smorzano le asperità, controbattono la spezia amara, gratificano i recettori papillari.
Struttura imponente; ciononostante il quadro appare scorrevole, dinamico e fruttato, tale da rendere inappropriata la definizione di "estremo".
Direi piuttosto, vino emblematico del montepulciano del sud delle Marche, con valenza quindi territoriale: possente e complesso.
Offida Rosso Docg '16 Mida
14,5% vol.
In abbinamento su piatti altrettanto robusti: selvaggina da pelo, tagliata di manzo al rosmarino, stufato di agnello.
Valutazione @avvinatore 93/100.
Azienda Agricola Allevi Maria Letizia
Contrada Pescolla, 28
63081 Castorano (AP)
+39 3494063412
+39 3488004754
info@vinimida.it
http://www.vinimida.it/
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sabato 24 aprile 2021

Marche Rosso Igt '16 Corbù, Clara Marcelli winery

Siamo in regione Marche, nel territorio amministrativo del comune di Castorano (AP), in un areale particolarmente vocato alla viticoltura.
Qui ha sede l'azienda agricola biologica Clara Marcelli; fondata all'inizio degli anni '90, dispone di circa 14 ettari di vigneto, per una produzione media annua di 40.000 bottiglie.
Marche Rosso Igt Corbù possiamo inserirlo in fascia di prezzo tra € 12 e € 15.
Ottenuto da un blend di uve autoctone e internazionali, 80% montepulciano e 20% cabernet sauvignon, fermentato in acciaio con lieviti indigeni, affinato in barrique e acciaio per complessivi 16/18 mesi, si presenta rosso rubino cupo, impenetrabile, con riflesso granata.
Quadro caratterizzato da frutto maturo, prugna macerata e ciliegia, da sentori di tipo sassoso e speziato, dagli effluvi pirazinici varietali.
In bocca l'uva internazionale funge da bacino di contenimento dell'impeto autoctono; i marcatori sono di tipo erbaceo, prevalentemente peperone, frutto nero, zenzero e noce moscata a dare piccantezza, semi di melograno ad incrementare la dotazione acidica, tannino incisivo in chiusura.
Direi vino di qualità, non sovrastrutturato, con doti di freschezza.
In abbinamento su piatti a tendenza grassa o dolce: faraona al forno con patate, trippa alla romana.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 90/100.
Marche Rosso Igt '16 Corbù
14% vol.
Azienda Agricola Biologica Clara Marcelli
Contrada Pescolla 63081 Castorano (AP) - Marche - Italy
tel. 0736 87289 - 392 436 7714
email: info@claramarcelli.it

martedì 2 marzo 2021

Offida Pecorino Docg '18 Irata, Clara Marcelli winery

Siamo nell'ambito dei vini con buona struttura e fascia di prezzo sotto € 15.
Ottenuto da uve Pecorino coltivate in biologico sulle colline di Castorano (AP) nella regione Marche, ad un'altezza di 280 metri sul livello del mare, vinificato con lieviti indigeni, maturato almeno 10 mesi in acciaio, cemento e tini "Vinistock" Marc Grenier, si presenta giallo paglia luminoso, tendente al giallo oro.
Quadro ricco, d'impronta sovramatura, indirizzato più in ampiezza che in verticalità: erbe di campo, salvia, toni lattici al frappè e pasticceria, sfumature nocciolate, pietra focaia.
Il calibrato passaggio in rovere francese ottiene lo scopo di stemperare le pungenze varietali, dare complessità, bilanciare.
In bocca è sapido, rinfrescato nel finale da toni fruttati simili a nespola e dalla vena agrumata che torna vivace.
Direi prestazione di tutto rispetto, fine e corposo.
Degustato a 16°C, a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 93/100
Offida Docg Pecorino '18 Irata
13,5% vol.
In abbinamento su:
zuppe di pesce, baccalà in guazzetto, melanzane alla parmigiana, moussaka.
Azienda Agricola Biologica Clara Marcelli
Contrada Pescolla 63081 Castorano (AP) - Marche - Italy
tel. 0736 87289 - 392 436 7714
email: info@claramarcelli.it

lunedì 2 aprile 2018

Tipicità 2018, degustazione vini Marche.

Tipicità 2018, Fermo Forum, 26^ edizione.
Sabato 3 marzo, convegno/degustazione: "Un vino, un'identità - Racconto di un'etichetta".
A cura di Fis (fondazione italiana sommelier).
Degustazione vini delle aziende vinicole marchigiane: Monacesca, Irene Cameli, Umani Ronchi.
Il convegno, incentrato sull'importanza dell'etichetta del vino, sulle motivazioni di eventuali modifiche o restyling, sull'impatto che produce a livello di marketing, ha visto gli interventi di:
Nicola Urbano, docente Fis
Marco Medori, presidente Fis
Giorgio Savini, presidente Consorzio Vini Piceni
Gabriele Micozzi, docente marketing Università Luiss - Univpm
Aldo Cifola, cantina Monacesca
Monica Ippoliti, cantina Umani Ronchi
Giovanni Allevi, cantina Cameli Irene.
Abbiamo degustato vini che hanno variato la propria etichetta nel corso delle annate.
Verdicchio di Matelica Doc '16
Monacesca
Giallo paglierino luminoso, tendente al verde oro.
Note verdi al naso, quasi sulfuree, mandorla.
Avvolgente al gusto, imperniato su note di frutta tropicale.
Verdicchio di Matelica Doc '11
Monacesca
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Note olfattive e gustative mature: fieno, anice, mineralità.
Acidità spiccata, sapido, con finale ammandorlato.
Marche bianco Igt '14 Chiaroro
Irene Cameli
Da uve 70-80% Pecorino e saldo Trebbiano.
Siamo nell'ambito degli "orange wine".
Sottoposto a macerazione lunga, affinato in barrique usate, si presenta giallo oro carico.
Frutto a guscio, buccia d'agrume candita, fiore di tiglio, frutto a polpa gialla, caratterizzano il ricco quadro.
Finale ruvido, spiccatamente acidico.
Marche bianco Igt '08 Chiaroro
Irene Cameli
Ottenuto da uve prevalentemente Trebbiano e saldo Malvasia, sottoposto a macerazione breve di 48 ore, affinato in barrique nuove, si presenta giallo oro carico.
Lo abbiamo colto nella fase inesorabilmente discendente dell'arco evolutivo.
Quadro caratterizzato da note liquorose, di vino da meditazione.
Le basse percentuali di solforosa utilizzate fin dagli esordi da questa micro azienda vinicola di Castorano in provincia di Ascoli Piceno (la produzione media complessiva annuale non supera le 20.000 bottiglie), se da un lato sposano i princìpi della viticoltura sostenibile, dall'altro non garantiscono tenuta sul lungo periodo, almeno per ciò che concerne i vini bianchi.
Marche rosso Igt '13 Pelago
Umani Ronchi
19^ edizione per questa prestigiosa etichetta italiana.
Ottenuto da uve 50% Montepulciano, 40% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, affinato in barrique, si presenta rosso rubino, scuro e limpido.
Polvere di caffè, ciliegia, erbaceo, sia al naso che al gusto.
Realizza un buon equilibrio tra carica acidica, tannino e le parti più rotonde, frutto nero in confettura, vaniglia, tratto varietale dell'uva internazionale.
Una sorta di fratello minore, rispetto alla possanza del successivo Pelago degustato.
Marche rosso Igt '10 Pelago
Umani Ronchi.
Percentuali pressochè paritarie di Cabernet Sauvignon e Montepulciano, con piccolo saldo Merlot.
Rosso rubino scuro, limpido.
Il quadro gustolfattivo non si discosta granchè dal precedente, nonostante i toni erbacei releghino il frutto nero e la ciliegia a ruolo di comprimari, ma è parametrato verso l'alto per ciò che concerne consistenza e tattilità.
Tannini nobili in chiusura.
Fine, corposo.
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mercoledì 28 agosto 2013

Rosso Piceno Superiore Quattro Tempora '06, Aldo Di Giacomi winery

Il Disciplinare di produzione dei vini a Denominazione d’Origine Controllata "Rosso Piceno", risale agli anni ’60, essendo stato approvato con DPR nell'agosto 1968 e successivamente modificato più volte con Decreti Ministeriali.
L’area della Doc è la più vasta della regione Marche, poiché va ad interessare il territorio di ben quattro delle cinque provincie marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione all’interno di quest’ultima, dei territori appartenenti alla zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di detta zona di produzione, in una ristretta area a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può ottenere la tipologia Superiore (che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata).
Ci troviamo appunto nel caso specifico, all'interno di quest'ultima ristretta area e precisamente a Castorano (AP), in un ambito territoriale che può godere dell'assetto pedoclimatico ideale per la coltivazione della vite e che può vantare una radicata tradizione vinicola.
A dire la verità tale radicata tradizione è andata via via affievolendosi nel corso degli anni, rischiando addirittura di scomparire a causa delle modificazioni avvenute nell'economia locale, oggi non più ad esclusiva caratterizzazione agricola.
Solo dalla fine degli anni '90, per iniziativa di un ristretto gruppo di aziende, si è cercato di recuperare e anche di riqualificare la storica vocazione vinicola di questo territorio, operando sostanziosi investimenti sui vigneti.
Una delle piccole aziende protagoniste del rilancio vinicolo della zona, è stata sicuramente l'Azienda Agricola Aldo Di Giacomi, proprietaria di poco più di 3 ettari di vigneto coltivato a Passerina, Malvasia, Trebbiano, Montepulciano, Sangiovese e condotto secondo i criteri dell'agricoltura biologica.
Senz'altro di spessore questo Rosso Piceno Superiore, in un'edizione dal mio punto di vista molto ben riuscita, non tanto per finezza, quanto per espressione autentica e territorialità.
Ottenuto da uve Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, si presenta di un bel colore rosso rubino cupo, concentrato, impenetrabile.
Intenso e complesso al naso, dove si alternano in bell'armonia note di frutto nero stramaturo, sottobosco, amarena in confettura e note speziate più evidenti, noce moscata, cuoio, liquirizia, sviluppatesi con l'affinamento in legno piccolo.
In bocca la corposa mineralità amplifica le sensazioni di noce moscata già evidenziate all'olfazione, accompagnate da toni terrigni, erbacei, che impattano decisamente in prima battuta.
Il frutto nero maturo svolge ormai ruolo di comprimario e solamente in fase di chiusura.
Buona la persistenza retrogustativa.
Avendo testato questa stessa annata in due occasioni a distanza di 5 anni l'una dall'altra https://www.vinix.com/degustazioni_detail.php?ID=1209 mi pare di poter dire che il dato rilevante ricavabile dal confronto, sia l'assoluta tenuta del quadro organolettico, declinato ora ovviamente nel senso della maturità, sia per la parziale smussatura degli spigoli tannici che per il ridimensionamento dei caratteri fruttati.
Rosso Piceno superiore doc Quattro Tempora '06 - alcool 14,5 % - circa € 17.
Azienda Agricola Aldo Di Giacomi, contrada S. Silvestro 4 - Castorano (AP).
tel: 073687301
Tratta dal retroetichetta, iscrizione risalente con ogni probabilità ad epoca post medioevale:
"Ancora Statuemo et Ordiniamo che nissuna persona di Castorano o habitante in esso, ardisca per l'avvenire vendemiare nè far vendemiare avanti le Quattro Tempora, le quali vengono nel mese di Settembre.
Acciò l'uve diventino mature et che da loro ne venghi miglior vino".

lunedì 15 ottobre 2012

Marche rosso Ozio '00, Cameli Irene

Ottenuto in gran parte da uva Montepulciano, questo vino offre lo spunto per una sorta di verifica sulle capacità di tenuta del vitigno.
Si presenta rosso granato uniforme, compatto, non luminoso.
Intrigante è l’impatto olfattivo.
Ampio, complesso e variegato da un lato, diretto e verticale dall’altro.
In evidenza note terziarie e speziate (pepe nero, chiodi di garofano), cuoio, humus e sottobosco, frutto nero stramaturo e amarena in confettura: il tutto avvolto da una parte alcolica ancora molto presente.
Al gusto la situazione è più complicata.
In un primo momento il ricco bouquet di profumi, pare solo parzialmente confermarsi.
In seconda battuta, dopo prolungata ossigenazione, le dinamiche si attivano, trova la giusta espressione e l’intero quadro ne beneficia.
I toni speziati, predominanti all’olfazione, sembrano ora meno incisivi.
Più evidenti le sensazioni di frutto macerato, confettura, liquirizia, cacao amaro.
La nota erbacea di sottofondo, presupporrebbe piccole percentuali di uve internazionali o comunque altro vitigno integrativo.
Questo complesso di sensazioni, unito ad una certa freschezza ed all'astringenza tannica, sbilanciano di poco gli equilibri sulle parti dure.
Mediamente persistente.
L'impressione finale è quella di un vino equilibrato, fine, probabilmente al top della maturità e del potenziale evolutivo.
la bottiglia faceva parte della collezione personale del proprietario
Marche rosso igt ’00 Ozio - alcool 14% - circa € 13.
Azienda agricola Cameli Irene - Contrada Gaico, 19 Castorano (AP)
http://www.vinorossomarche.it/
Ozio '15 degustato qui: