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martedì 21 aprile 2026

Masterclass Rosso Piceno Superiore, Vinitaly 2026

Nel corso dell'edizione 58 di Vinitaly, degustazione guidata dai sommelier di Ais Marche, organizzata dal Consorzio Vini Piceni, dal titolo: "Rosso Piceno Superiore, eccellenza marchigiana, espressione di un territorio".
Il tema di fondo è stato il concetto del tutto vinicolo di "terroir", espressione francese che coniuga contesto pedoclimatico e fattore umano al fine di tradurre il tratto distintivo delle produzioni: da un lato quindi le caratteristiche chimico fisiche del terreno, l'esposizione, il microclima, dall'altro il background vitivinicolo maturato su storie di vita, di vigna, di cantina.
La degustazione ha inteso appunto rivendicare il ruolo della tipologia Superiore come driver dell'areale di riferimento.
Zona di produzione Doc: la Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno, istituita nel 1968, è la più vasta della regione Marche poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale macro area, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, può essere prodotta la tipologia Superiore.
In occasione dell'evento veronese i responsabili del Consorzio Vini Piceni hanno tuttavia fornito un'anticipazione su un possibile ampliamento futuro di tale zona produttiva, previa richiesta al Ministero di modifica del Disciplinare di Produzione.
La menzione Superiore in etichetta, forse una caso più unico che raro in Italia, ha una duplice valenza: geografica e produttiva.
- La prima valenza equivale alla menzione "Classico" utilizzata in altre Denominazioni e sta quindi a circoscrivere l'area storicamente vocata, a tale proposito è utile ricordare che riferimenti storico documentali comprovano tale vocazione territoriale, in particolar modo il trattato "De Naturalis Vinorum Historia" risalente al 1596 dell'archiatra pontificio Andrea Bacci originario di Sant'Elpidio a Mare (Fm), dove nel 5° dei 7 libri nei quali si occupa della storia, delle caratteristiche delle varietà, degli usi e delle virtù dei vini allora conosciuti, il Bacci introduce "In Picenis", un percorso enologico della zona, partendo da Ascoli Piceno e dalla valle del Tronto "dove si producono vini assai potenti, specialmente nelle zone dove giunge l’area del mare " (Cit. Autore).
- La seconda valenza, quella produttiva, fa invece riferimento a disposizioni del Disciplinare di Produzione più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio le rese, il titolo alcolometrico, la messa in commercio: solo per la tipologia Superiore è previsto un obbligo d'invecchiamento minimo, non può infatti essere immessa al consumo in data anteriore al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base Ampelografica Doc: uve Montepulciano dal 35 al 85 %, uve Sangiovese dal 15 al 50%, possono inoltre concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.
Tasting notes
1) Rosso Piceno Superiore Doc 2023 Picus, Simone Capecci
13,5% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 14 giorni in acciaio, maturazione 12-15 mesi in rovere.
Appare rosso rubino, profumi sottili, fiori e frutti rossi, medio corpo.
2) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Vigna Messieri, Cocci Grifoni
14% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 10-12 giorni, maturazione in botti di rovere da 50 ettolitri per circa 18 mesi.
Siamo sulla falsariga del precedente, ma con maggiore incidenza della carica acidica e tannica.
3) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Podere72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
50% Montepulciano e 50% Sangiovese, macerazione in acciaio 6-8 giorni, maturazione in barrique 16 mesi.
Si sale di struttura, frutto nero maturo, speziatura, cacao, dinamicità fino in chiusura.
4) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Oro, De Angelis
14% vol.
Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, macerazione 10-15 giorni, maturazione 15 mesi in rovere grande stagionato e parte in barrique.
Rosso rubino con riflesso amaranto, diretto e verticale sia al naso che al palato, note di frutto nero maturo, ma anche sfumature abbastanza inaspettate, perlomeno per quanto mi riguarda, di tipo erbaceo e pirazinico che ricordano grafite e bosso.
5) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Il Caimano, Collevite
14,5% vol.
80% Montepulciano, 10% Sangiovese e altri, macerazione 10-15 giorni in acciaio, maturazione in rovere 12 mesi.
Rosso rubino carico, impronta matura, spessore materico, frutto nero, vaniglia e spezie dolci, tannini, spalla acidica marcata specie in chiusura.
6) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in rovere 18 mesi.
Rosso rubino, note di vaniglia e ciliegia, spezie dolci, cannella, equilibrato e scorrevole al palato.
7) Rosso Piceno Superiore Doc 2022 Roggio del Filare, Velenosi
14,5% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione in acciaio 28 giorni, maturazione in barriques nuove 18 mesi.
Rosso rubino con riflesso amaranto, liquirizia, note boisèe, marasca sotto spirito, frutti maturi e fiori, viole e amarene, corpo e finezza, complessità.
Vino di pregio.
8) Rosso Piceno Superiore Doc 2020 Morellone, Le Caniette
14% vol.
70% Montepulciano e 30% Sangiovese, macerazione 28 giorni in acciaio, maturazione in barrique 24 mesi.
Rosso rubino carico, note balsamiche a mentolate, ritroviamo anche qui accenni floreali di viola, ma soprattutto amarene, ciliegia sotto spirito e in confettura, frutti neri a dare profondità e impronta matura.

domenica 20 agosto 2023

il terroir di Ripatransone, degustazione guidata

𝔻𝕖𝕘𝕦𝕤𝕥𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟e 𝕘𝕦𝕚𝕕𝕒𝕥a 𝕔𝕠𝕟 𝕚 𝕧𝕚𝕟𝕚 𝕕𝕖𝕝𝕝𝕖 ℂ𝕒𝕟𝕥𝕚𝕟𝕖 𝕕𝕚 ℝ𝕚𝕡𝕒𝕥𝕣𝕒𝕟𝕤𝕠𝕟𝕖:
"𝐼𝑙 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑜𝑖𝑟 𝑑𝑖 𝑅𝑖𝑝𝑎𝑡𝑟𝑎𝑛𝑠𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑑 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑐𝑟𝑢", relatore Prof. Sommelier Francesco Felix.
Abbiamo degustato 7 vini di 6 cantine Ripane:
- Az. Agr. Le Caniette
contrada da Canali, 23
63065 Ripatransone (AP)
info@lecaniette.it
https://www.lecaniette.it/
- Villa Imperium di Giuseppe Cocci Grifoni & C. Società Agricola Semplice
contrada Messieri, 10
63065 San Savino di Ripatransone (AP)
info@villaimperium.it
https://www.villaimperium.it/
- Azienda Agricola Simone Capecci
contrada S. Maria in Carro 13,
Ripatransone (AP)
info@simonecapecci.it
https://www.simonecapecci.it/
- La Cantina dei Colli Ripani Società Cooperativa
contrada Tosciano 28,
63065 Ripatransone (AP)
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
- La Fontursia
contrada Fontursia 1
63035 Ripatransone (AP)
info@lafontursia.com
https://www.lafontursia.it/
- Frattini Laura Azienda Agraria, produzione, vendita vino, vino cotto, olio
contrada Canali 33
63065 Ripatransone (AP)
frattinilaura@alice.it
Evento promosso dall'Amministrazione del Comune di Ripatransone (AP).
16 agosto 2023 presso le cantine di Palazzo Lupidi-Boccabianca in centro storico.
Marche Igt Rosato Sinopia, Le Caniette
Metodo Charmat Lungo Extra Brut
(uve montepulciano)
8 mesi in autoclave.
Rosa tenue, schiuma soffice, fine perlage.
Lieviti, crosta di pane, mineralità, pietra bagnata, frutti rossi, agrume, buccia d'arancia, fiori bianchi.
In bocca trova più spazio il frutto di bosco, che riconduce alla varietà a bacca rossa.
Falerio Doc 2022 Tempus, Villa Imperium
(trebbiano, passerina, pecorino)
Giallo paglierino piuttosto carico, con riflesso dorato.
Agrumi, cedro e bergamotto, accenni floreali e mentolati, biancospino e mentuccia.
Finale sapido e morbido, ottima risposta varietale, paradigmatico della tipologia a mio parere.
Marche Bianco Igt 2021 Chiodo, Simone Capecci
(uve garofanata)
Giallo paglierino scarico.
Floreale e vegetale, resinoso; buccia di mandarino, lime, fiori bianchi.
Toni verdi, carica acidica, citrino, media persistenza, finale amaricante.
Offida Pecorino Docg 2022 Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
Giallo paglia con riflesso verde a testimoniarne la gioventù.
Vino di buona struttura, colto nella fase iniziale dell'arco evolutivo, sapido e amarotico al palato.
Al momento individuiamo resine vegetali, mineralità, pietra bagnata, agrumi e fiori gialli, buccia di mandarino e pompelmo, anche tonalità di tipo vegetale, erba tagliata, fieno e salvia; un profilo organolettico variamente articolato, destinato a virare su tonalità più mature con il tempo.
Rosso Piceno Doc 2021 Fontursia, Cantina Fontursia
(montepulciano, sangiovese)
Rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Frutto rosso e vanigliatura in evidenza, ciliegie e amarene, arancia sanguinella, accenni floreali di violetta, resine di pino marittimo, note amarotiche e tanniche in chiusura.
Rosso Piceno Superiore Doc 2019, Villa Imperium
(montepulciano, sangiovese)
Il colore rosso granato carico ci introduce ad uno scenario gustativo più maturo e complesso del precedente.
Anche qui note vanigliate d'affinamento in rovere, ma proporzionate al maggior peso specifico del quadro organolettico.
Il frutto rosso vira sulla confettura, appaiono note terziarie, speziatura, liquirizia, chiodo di garofano, cuoio, il tannino galoppa e il vino assume una veste severa.
Vino di territorio, ne riproduce carattere e tradizione rurale.
Vino cotto 2012 Centurione, Frattini Laura
(montepulciano, sangiovese, passerina, pecorino)
bottiglia 500 ml.
Vino dolce ottenuto dalla bollitura dei mosti.
Bollitura separata dei mosti e successivo assemblaggio.
Colore ambrato con riflesso oro antico.
Frutta tropicale, datteri, marmellata, fichi secchi, albicocche disidratate, note cioccolatose, cacao.
Profumi e sapori intensi, assumono forme peccaminose, carnali, tuttavia tutt'altro che stucchevoli, ben dosati.
Utilizzabile come vino da dessert su crostate e dolci secchi, ma anche su formaggi stagionati.

domenica 21 agosto 2022

Rosso Piceno Superiore Doc, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire Rosso Piceno Superiore Doc
1) Rosso Piceno Superiore Doc '20 Katharsis, San Filippo
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 12 mesi in botte grande, appare rosso rubino con riflesso granata.
Note smaltate e mentolate, proiettato su cioccolato e ciliegia sotto spirito, spezie e vaniglia, accenna a rabarbaro e corteccia.
Quadro dinamico, destinato ad evolvere positivamente con il riposo in bottiglia.
Valutazione @avvinatore: bilanciato tra il duro e il morbido, voto 8.
2) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Castellano, Cantina dei Colli Ripani
13,5% vol.
Rosso rubino limpido, tendente al granato con lieve trasparenza sul bordo; la limitata dotazione antocianica lascerebbe presupporre una percentuale piuttosto elevata di uva sangiovese.
Anche qui troviamo note boisèe, smaltate e mentolate, frutto rosso, marasca sotto spirito, ma anche spezia dolce e cioccolato in funzione edulcorante, corroborata ulteriormente dalla vaniglia da maturazione in rovere.
In bocca è rotondo, su note di caramella mou e ciliegia.
Valutazione @avvinatore: avvolgente, tendente al morbido, voto 8.
3) Rosso Piceno Superiore Doc '19 Podere 72, Poderi San Lazzaro
14,5% vol.
Da uve 50% montepulciano e 50% sangiovese, maturato 16 mesi in barrique, appare rosso granato cupo, impenetrabile, nonostante la percentuale alta di sangiovese; ciò lascerebbe presupporre un clone di montepulciano particolarmente ricco di polifenoli e antociani.
Passiamo dalla ciliegia, che è marcatore principale dei precedenti vini, al frutto nero stramaturo, addirittura alla prugna ormai stramacerata.
Quadro complesso, severo, corredato da corteccia di china, speziatura di pepe, toni mentolati, appena ingentilito dalla vaniglia del legno piccolo.
In bocca è oltremodo deciso, ruvido di tannino, più speziato che fruttato, amarotico in chiusura su note di mandorla amara.
Mi pare di poter dire che questo vino ribadisca un preciso stile aziendale, una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Valutazione @avvinatore: più prorompenza che cifra stilistica, sbilanciato sulle parti dure, voto 8.
4) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Leo Guelfus, San Giovanni
14,5% vol.
Da uve 65% montepulciano e 35% sangiovese, maturato 18 mesi in rovere grande e piccolo, appare rosso rubino limpido.
Qui abbiamo un'interpretazione opposta al precedente, per ciò che concerne la cifra stilistica.
Mediamente intenso al naso, imperniato su frutto rosso e nero, su ciliegia e liquirizia, accenna al rabarbaro, è ammorbidito dalla vaniglia.
In bocca il frutto è maturo, la marasca è sotto spirito, il tratto è avvolgente e setoso.
A cinque anni dalla vendemmia arriva a dare il meglio di sè.
Valutazione @avvinatore: armonico, tendente al morbido, voto 8+.
5) Rosso Piceno Superiore Doc '17 Gotico, Ciù Ciù
14,5% vol.
Ottenuto da uve 70% montepulciano e 30% sangiovese, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso rubino cupo.
Connotazioni boisèe, note smaltate e mentolate, spezia dolce e cannella, assecondano da par loro il frutto rosso e nero, in particolar modo la marasca sotto spirito, ispiratrice del tratto identitario.
Quadro gustativo dinamico, ricco, pungolato dalla liquirizia, rinfrescato dalla vena acido/sapida, addolcito da vaniglia, ciliegia, caramella mou.
Filetto al pepe verde in abbinamento.
Valutazione @avvinatore: attacco morbido, finale fresco, voto 8.
Rosso Piceno Doc basic info
La Denominazione d'Origine Controllata Rosso Piceno o Piceno fu istituita nel 1968; per estensione è la più vasta della regione Marche, poichè comprende 4 delle 5 province marchigiane, con esclusione della provincia di Pesaro-Urbino, della zona del Rosso Conero in provincia di Ancona e di tutta la fascia collinare sub-appenninica.
Solo nella parte meridionale di tale estensione, in un'area circoscritta della provincia di Ascoli Piceno compresa tra il mare Adriatico e la città di Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, si può utilizzare la menzione Superiore che è quindi un riferimento territoriale o sottozona, volto a tutelare l'area storicamente vocata.
Per la tipologia Superiore sono altresì previste norme più restrittive rispetto alla tipologia normale, per ciò che concerne ad esempio rese per ettaro o titolo alcolometrico minimo, ma anche per ciò che concerne l'immissione al consumo, che non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Base ampelografica della Denominazione d'Origine Controllata: uva Montepulciano da 35% a 85% e uva Sangiovese da 15% a 50%, con possibilità di 15% di altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee alla coltivazione in regione Marche.
E' prevista anche la tipologia Rosso Piceno o Piceno "Sangiovese", in questo caso la percentuale di uva Sangiovese non deve essere inferiore all'85%.

giovedì 18 agosto 2022

Offida Pecorino Docg 2021, guided tasting

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire cinque Offida Pecorino Docg annata 2021
1) Offida Pecorino Docg Principe del Fosso, San Filippo
14% vol.
Grappoli sottoposti a criomacerazione prefermentativa, vinificato in acciaio, con breve sosta sulle fecce fini, appare giallo oro luminoso, consistente alla vista e all'assaggio.
Di primo acchito l'impronta minerale appare spiccata, terra bagnata ed erba sfalciata, ma una breve ossigenazione porta in superficie il resto e dà compiutezza ad un quadro variamente articolato.
Appaiono in successione frutti e fiori, bianchi e gialli, melone e pompelmo, lime ed erbette aromatiche, salvia.
Vino corposo, supportato da vena acido/sapida in ideale connubio con il tenore alcolico e con le parti più morbide, calde e con il frutto maturo a polpa gialla.
Valutazione @avvinatore: più struttura che cifra stilistica, voto 8.
2) Offida Pecorino Docg Mercantino, Cantina dei Colli Ripani
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglierino tenue, con riflesso verdolino.
Mediamente intenso al naso, su note di frutta bianca, mineralità sfumata, buccia di mandarino, salvia.
Vino sottile alla vista e all'olfatto, ma di bella consistenza al palato, laddove i marcatori olfattivi paiono elevarsi al quadrato.
Vino corposo, acidico, con doti di finezza.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, con prevalenza del primo fattore, voto 8.
3) Offida Pecorino Docg Kiara, San Giovanni
14% vol.
Vinificato in acciaio, appare giallo paglia con riflesso verdolino.
Quadro variamente articolato su note di resine vegetali, pomacea, erbe aromatiche, salvia e fieno, essenze floreali e biancospino.
In bocca il frutto è maturo e ricco, l'equilibrio è raggiunto, freschezze e morbidezze procedono di pari passo, il finale è gradevolmente amaricante.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8+.
4) Offida Pecorino Docg Le Merlettaie, Ciù Ciù
14% vol.
Vinificato in botti di rovere di medie dimensioni, con sosta di 6 mesi sur lies, appare giallo paglia luminoso.
Fragranze fruttate, pesca gialla, agrume, buccia d'arancia, mineralità che vira su terra bagnata, confezionano un quadro ricco di sfaccettature.
In bocca ha calore e corpo solido, l'impalcatura è agrumata, il tratto è sapido, oserei dire salato, a conferma della dotazione minerale dell'uva.
Valutazione @avvinatore: fine e corposo, voto 8.
5) Offida Pecorino Docg Pistillo, Poderi San Lazzaro
14% vol.
Basse rese per ettaro.
Maturato 4 mesi in barrique, appare giallo paglia dorato.
Quadro complesso, severo, impatta deciso sui recettori sensoriali, con connotazioni non consuete, bergamotto e salvia, sottile vaniglia, burro d'arachidi, le quali con l'aggiunta di un leggero stato ossidativo, fanno maturare l'impressione di un processo evolutivo in atto.
Viceversa mi pare di poter dire che questo vino sia espressione di un preciso stile aziendale, di una scelta di campo volta ad enfatizzare l'anima rusticana e territoriale attaverso la ricerca del limite.
Freschezza in bocca, agrume, frutto stramaturo, finale amarotico.
Osabile su raviolo al ragù bianco d'agnello.
Valutazione @avvinatore: più struttura che finezza, voto 8.
Offida Docg basic info
La Denominazione d'Origine Controllata e Garantita "Offida", istituita a Doc nel 2001, viene modificata a Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Rispetto alla precedente Doc, sono state escluse dalla disciplina le tipologie Passerina Passito, Passerina Vino Santo, Passerina Spumante, per le quali sono rimaste in vigore le norme previste in Offida Doc il cui nome è stato variato in "Terre di Offida Doc" nel novembre 2011.
La zona di produzione di Offida Docg, varia in relazione alla tipologia.
La zona di produzione di Offida Rosso corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno.
La zona di produzione di Offida Pecorino e Offida Passerina è più estesa, poichè corrisponde al territorio amministrativo totale o parziale di 25 comuni, sia in provincia di Ascoli Piceno che in provincia di Fermo (Pedaso, Petritoli).
Base ampelografica Offida Docg Pecorino: minimo 85% uva pecorino, possono concorrere da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15% tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella Regione Marche.

sabato 19 settembre 2020

Falerio Doc Settantasette '19, Cantina dei Colli Ripani

Cantina dei Colli Ripani è una delle principali cantine cooperative delle Marche; fondata alla fine degli anni '60, conta circa 380 soci conferitori e lavora uve provenienti da poco meno di 700 ettari di vigneto parzialmente coltivati in biologico, per una produzione media annua di 1.000.000 di bottiglie.
Packagings differenti contraddistinguono quattro linee produttive destinate alla grande e alla piccola distribuzione e al settore ristorazione.
Delle innumerevoli etichette, abbiamo testato questo Falerio Doc '19 della linea Settantasette (linea che celebra il 1977 primo anno di vinificazione e destinata al settore Horeca).
Falerio Doc Settantase77e '19
13% vol.
Ottenuto da un blend articolato di Trebbiano, Passerina, Pecorino, Vermentino, Chardonnay, Malvasia, appare giallo paglierino tenue, con riflessi verdi.
Profilo gustolfattivo contraddistinto da fiori di campo, frutta bianca e gialla, mela golden e melone.
In bocca è citrino e sapido; di tanto in tanto tonalità di pesca e di frutto giallo, prodotte dall'articolato blend, assorbono i graffi agrumati.
Il leggero innalzamento della temperatura di servizio evidenzia vieppiù la dotazione morbida e le glicerine, a contrappunto del tratto citrino.
Un Falerio Doc d'impronta tradizionale, dal favorevole rapporto qualità/prezzo, non arriva infatti alla doppia cifra sullo scaffale, che potremmo annoverare tra i riferimenti di vertice della tipologia, compagno ideale in un non necessariamente ipotetico viaggio intorno alla cucina di mare locale.
Degustato a 15°C, quindi a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 85/100.
Consigliato su antipasti e primi piatti di pesce, abbinato su:
gnocchetti alla marinara.
La Cantina dei Colli Ripani, Società Cooperativa
Contrada Tosciano, 28
63065 Ripatransone (AP)
Amministrazione:
T. +39 0735 9505
F. +39 0735 99334
info@colliripani.it
https://colliripani.com/
linea "settantase77e"

martedì 30 giugno 2020

Vinitaly Design, Etichetta dell'Anno 2020 a Cantina dei Colli Ripani

Le selezioni della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition si sono svolte il 18 giugno scorso con 239 campioni.
Assegnati i premi e scelte le 20 etichette che saranno valutate nel mese di luglio sui social di Vinitaly.
QUESTIONE DI ETICHETTA: QUANDO IL DESIGN FA LA DIFFERENZA
“Etichetta dell’anno 2020” al vino Terre di Offida doc Passerina Passito "Anima Mundi" 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP).
Premio Speciale “Packaging 2020” all’azienda agricola Santa Tresa di Vittoria (RG).
Premio speciale "Immagine Coordinata 2020" alla Brand Breeder di Pescara.
Verona, 30 giugno 2020- Cinque esperti di livello internazionale, 14 categorie, 239 campioni, 37 riconoscimenti assegnati complessivamente, 20 etichette selezionate per essere valutate durante il mese di luglio sui canali social di Vinitaly.
Sono i numeri della 24ª edizione del Vinitaly Design International Packaging Competition, il concorso organizzato da Veronafiere con lo scopo di evidenziare il miglior design complessivo di confezioni e bottiglie di vini, distillati, liquori, birre e degli oli extra vergine d’oliva e premiare l’impegno delle aziende nel continuo miglioramento della propria immagine.
«Veronafiere torna ad organizzare eventi fisici e lo fa con un appuntamento importante come il Vinitaly Design International Packaging Competition, dedicato a quell’aspetto fondamentale del marketing che è il modo di presentare i prodotti al mercato e ai diversi canali distributivi. Veronafiere è pronta a mettere a disposizione delle imprese tutti i servizi e gli strumenti di cui dispone e dà appuntamento al mondo del vino a wine2wine Exhibition, unico evento b2b nel 2020 che coniuga la presenza fisica dei buyer con quella digital, in programma a Verona dal 22 al 24 novembre», sottolinea Matteo Gelmetti, vicepresidente di Veronafiere spa.
I 239 campioni iscritti sono stati valutati da una commissione di esperti presieduta da Alessandro Marinella e composta da Paolo Brogioni (enologo), Alessandra Corsi (direttore marketing GDO), Cleto Munari (designer) e Chiara Tomasi (designer).
Per Alessandro Marinella, presidente di giuria e rappresentante della quarta generazione della maison napoletana di cravatte famose in tutto il mondo, «il packaging al giorno d’oggi è un aspetto fondamentale, perché l’acquisto non è più dato solo dall’esperienza organolettica del prodotto, sia vino, birra, olio, distillato o liquore, ma anche dall’impatto visivo che il consumatore ha al primo sguardo con l’articolo in sé e per sé». Per questo, secondo Marinella, «serve coniugare innovazione e tradizione, e forse questa è la sfida più difficile, anche se sicuramente serve anche un po’ di fantasia. Senza dimenticare che l’aspetto del packaging deve rispettare il valore del contenuto».
Questa filosofia ha sicuramente guidato quest’anno, più delle scorse edizioni, la progettazione dei creativi i quali hanno realizzato le etichette vincitrici che si sono distinte proprio per essere riuscite a unire i tre elementi.
Al concorso sono stati iscritti complessivamente 239 campioni distribuiti nelle 14 categorie previste dal regolamento che, oltre al vino, comprendono anche distillati, vermouth, birre artigianali, olio extravergine di oliva e, da quest’anno, anche la categoria Packaging box, un premio speciale che la giuria attribuisce all'imballaggio (contenitore in cartone, legno, latta o altro materiale) contenente una o più bottiglie, a condizione che identifichi esplicitamente l’azienda produttrice.
Per mantenere sempre alti gli standard qualitativi del concorso, la giuria ha ritenuto quest’anno di non assegnare dei premi ad alcune delle categorie in gara.
Vincitore dell’“Etichetta dell’anno 2020” è stato il vino Terre di Offida doc Passerina Passito "Anima Mundi" 2011 della Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone (AP), mentre L'Azienda Agricola Santa Tresa di Vittoria (RG) ha ottenuto il premio speciale “Packaging 2020”, infine il premio speciale "Immagine Coordinata 2020" è stato attribuito alla Brand Breeder di Pescara.
La giuria ha inoltre selezionato 20 etichette che saranno votate durante il mese di luglio sui canali ufficiali Instagram e Facebook di Vinitaly per l’assegnazione per la prima volta del premio “Social”.
Lo scopo è quello di coinvolgere il pubblico dei consumatori per renderli consapevoli dello sforzo e del contenuto creativo non solo del vino ma anche della sua etichetta e di tutto l’abbigliaggio di una bottiglia.
PREMIO SPECIALE "Etichetta dell'anno 2020"
Il premio speciale "Etichetta dell'anno 2020" è stato attribuito dalla giuria all'etichetta:
TERRE DI OFFIDA DOC PASSERINA PASSITO 2011 "ANIMA MUNDI" Cantina dei Colli Ripani Soc. Coop. - Ripatransone (AP) Grafica: Andrea Castelletti – Milano
PREMIO SPECIALE "Packaging 2020" AGRICOLA SANTA TRESA S.R.L. - VITTORIA (RG) Grafica: Advision S.r.l. - Marano di Valpolicella (VR)
PREMIO SPECIALE “Immagine coordinata 2020” BRAND BREEDER S.R.L.S. - PESCARA (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 1: confezioni di vini bianchi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro VENEZIA GIULIA IGP BIANCO "ETHOS" 2018 Az. Forchir di Bianchini Gianfranco & C. S.s.a. - Camino Al Tagliamento (UD) Grafica: Mine Divine Associati S.r.l. – Udine
• Etichetta d'Argento TRENTINO DOC SUPERIORE PINOT GRIGIO "MUSIVUM" 2016 Nosio S.p.a. - Mezzocorona (TN) Grafica: Doni e Associati - Firenze (FI)
• Etichetta di Bronzo VINO BIANCO "PARELLA" 2018 Az. Agr. Febo Davide - Spoltore (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 2: confezioni di vini dolci naturali e di vini liquorosi tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro MOSCATO D'ASTI DOCG "PAIE'" 2018 Cantina Alice Bel Colle S.c.a. - Alice Bel Colle (AL) Grafica: Cristina Ciamporcero Wine Stylist - Ivrea (TO)
CATEGORIA 3: confezioni di vini rosati tranquilli a denominazione di origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro IRPINIA DOC ROSATO "VISIONE" 2019 Feudi di San Gregorio Soc. Agr. S.p.a. - Sorbo Serpico (AV) Grafica: Feudi di San Gregorio Soc. Agr. S.p.a. - Sorbo Serpico (AV)
• Etichetta d'Argento MARCHE IGT ROSATO "IL VICOLO" 2019 Cantina dei Colli Ripani - Ripatransone (AP) Grafica: Andrea Castelletti – Milano
• Etichetta di Bronzo ROSA DOLCE&GABBANA e DONNAFUGATA – ROSATO SICILIA DOC 2019 Donnafugata S.r.l. Soc. Agr. - Marsala (TP) Grafica: Dolce & Gabbana - Milano
CATEGORIA 4: confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica delle annate 2019 e 2018
• Etichetta d'Oro PUGLIA IGT PRIMITIVO VINO BIOLOGICO 2018 Brand Breeder S.r.l.s. - Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento CERASUOLO DI VITTORIA DOCG 2018 Società Agricola Santa Tresa S.r.l. - Vittoria (RG) Grafica: Adivision S.r.l. – Marano di Valpolicella (VR)
• Etichetta di Bronzo SICILIA DOC SYRAH 2018 Grottarossa Vini S.r.l. - Canicattì (AG) Grafica: Alias S.r.l. – Palermo
CATEGORIA 5: confezioni di vini rossi tranquilli a denominazione d’origine e a indicazione geografica dell’annata 2017 e precedenti
• Etichetta d'Oro PUGLIA IGT NERO DI TROIA "LAMPYRIS" 2015 Az. Agr. Le Torri S.r.l. - Cerignola (FG) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento LANGHE DOC NEBBIOLO "HEREDIS" 2017 Casa Vinicola Natale Verga S.p.a. - Cermenate (CO) Grafica: Studio Casa Vinicola Natale Verga S.p.a. - Cermenate (CO)
• Etichetta di Bronzo TAURASI DOCG "CONFINI" 2015 Cantina Camusi - Montemarano (AV) Grafica: Basile ADV - Bonito (AV)
CATEGORIA 6: confezioni di vini frizzanti a denominazione d’origine e a indicazione geografica
• Etichetta d'Oro VINO FRIZZANTE METODO CLASSICO ANCESTRALE 2019 Il Drago e la Fornace - Colle di Val d'Elsa (SI) Grafica: Valentina Cresti Associati - Santa Maria della Fornace (SI)
• Etichetta d'Argento COLLI PIANCENTIN DOC MALVASIA DI CANDIA FRIZZANTE "AURORA" 2018 Cantina di Valtidone - Borgonovo Val Tidone (PC) Grafica: Anam Cara - Casinalbo (MO)
CATEGORIA 7: confezioni di vini spumanti prodotti con fermentazione in autoclave (metodo charmat) e con fermentazione in bottiglia (metodo classico)
• Etichetta d'Oro PROSECCO SOC SPUMANTE BRUT MILLESIMATO "075 CARATI" 2018 Piera Martellozzo S.p.a. - San Quirino (PN) Grafica: Hangar Design Group - Monigliano Veneto (TV)
• Etichetta d'Argento ORTRUGO DEI COLLI PIACENTINI VINO SPUMANTE BRUT "UNIC'O" 2018 Cantina di Valtidone - Borgonovo Val Tidone (PC) Grafica: Anam Cara - Casinalbo (MO)
• Etichetta di Bronzo RIBOLLA GIALLA VINO SPUMANTE BRUT "ONEDIS" 2018 Piera Martellozzo S.p.a. - San Quirino (PN) Grafica: Hangar Design Group - Monigliano Veneto (TV)
CATEGORIA 8: confezioni di distillati provenienti da uve, vinacce, mosto o vino
• Etichetta d'Oro DISTILLATO DI AGLIANICO IRPO"2017 Distilleria Antonellis di Paolo Saverio Antonellis - Venticano (AV) Grafica: Basile ADV - Bonito (AV)
• Etichetta d'Argento SCHIOPPETTINO GRAPPA INVECCHIATA BARRICATA "I TRE RE" Domenis 1898 S.r.l. - Cividale del Friuli (UD) Grafica: KU - Studio di Progettazione grafica - Mirano (VE)
• Etichetta di Bronzo AMARONE GRAPPA INVECCHIATA RISERVA "PRIVATA" Bottega S.p.a. - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV) Grafica: Studio Grafico Piero Furlanetto - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV)
CATEGORIA 9: confezioni di distillati con provenienza diversa dall’uva
• Etichetta d'Oro GIN "LAST COLONY" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. - Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento SCOTTISH GIN DISTILLED BROICH SINGLE ESTATE The Theasmith Spirtis Co. Ltd - Crieff (Scozia) Grafica: Fortytwo Studio - Aberdeen (Scozia)
• Etichetta di Bronzo GIN "NO MAN'S SPACE" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 10: confezioni di liquori
• Etichetta d'Oro BITTER "NO MAN'S SPACE - COMET" 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
• Etichetta d'Argento • BEVANDA ALCOLICA "ESTRATTO DI BELLAVITA" 2019 Tricky S.r.l. - San Fior (TV) Grafica: Alessandro Andreetta - San Fior (TV)
• Etichetta di Bronzo CREMA AL CAFFEE' AL GINSENG "GIN-CO LIQUOR" Bottega S.p.a. - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV) Grafica: Studio Grafico Piero Furlanetto - Bibano di Godega di Sant'Urbano (TV)
CATEGORIA 11: confezioni di olio extra vergine d’oliva
• Etichetta d'Oro OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA 2019 Accademia Olearia S.r.l. - Alghero (SS) Grafica: Asili & Boassa - Alghero (SS)
• Etichetta d'Argento OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BIOLOICO "CASTIGLIONCELLI" 2019 Tenuta San Jacopo in Castiglioni Soc. Agr. S.r.l. - Cavriglia (AR) Grafica: Tenuta San Jacopo in Castiglioni Soc. Agr. S.r.l. - Cavriglia (AR)
• Etichetta di Bronzo OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BIOLOGICO MONOCULTIVAR PERANZANA" 2019 Bioorto Soc. Coop. Agr. - Apricena (FG) Grafica: Dispenser Studio – Vasto (CH)
CATEGORIA 13: confezioni di Vermouth e altri vini aromatici
• Etichetta d'Oro VERMOUTH DRY 2019 Brand Breeder S.r.l.s. – Pescara (PE) Grafica: Spazio di Paolo - Spoltore (PE)
CATEGORIA 14: packaging box
• Medaglia d'Oro IRPO 2017 Distilleria Antonellis - Venticano (AV) Grafica: BasileADV - Resistenza
• Medaglia d'Argento ROSA DOLCE&GABBANA e DONNAFUGATA – ROSATO SICILIA DOC 2019 Donnafugata S.r.l. Soc. Agr. - Marsala (TP) Grafica: Dolce & Gabbana - Milano
• Medaglia di Bronzo MUSIVUM MÜLLER THURGAU 2017 Nosio S.p.a. - Mezzocorona (TN) Grafica: Doni & Associati

domenica 21 giugno 2015

Falerio Pecorino Settantasette '13, Cantina Colli Ripani

L'azienda cooperativa Cantina dei Colli Ripani fondata nel 1977, conta 370 soci conferitori e lavora uve provenienti da 700 ettari di vigneto parzialmente coltivati in biologico, per una produzione media annua di circa 800.000 bottiglie.
Packagings differenti contraddistinguono quattro linee produttive destinate alla grande e piccola distribuzione e al settore ristorazione.
Delle innumerevoli etichette, abbiamo testato Falerio Pecorino doc '13 della linea Settantasette (linea che celebra il 1977 primo anno di vinificazione e destinata al settore Horeca).
Ottenuto da selezione di uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli.
Mediamente intenso al naso, che s'indirizza su sentori di frutta fresca, pomacea e banana, note agrumate, mandarino, sfumature di tipo surmaturo, frutta secca e gherigli di noce.
Palato in perfetta continuità, variegato e godibile.
I toni fruttati di polpa e buccia d'arancia, l'ananas, il fico secco e la sottile mineralità, costruiscono un quadro gustativo armonico, improntato alla morbidezza.
Tipico e fine.
Riceve riconoscimento nell'edizione 2014 di "Falerio una Doc d'aMare"
http://falerio-una-doc-damare-2014-risultati.html
Falerio Pecorino doc Settantasette '13 - alcool 13 % - circa € 9.
Cantina dei Colli Ripani, contrada Tosciano 28, Ripatransone (AP).
tel: +39 0735 9505
fax: +39 0735 99334
email: info@colliripani.it
web: http://www.colliripani.it/
Abbinato su:
pesce dell'Adriatico al forno
(sgombri, seppie, gallinelle di mare, sogliole)

domenica 12 gennaio 2014

Marche rosso Khorakhanè '01, Cantina dei Colli Ripani

L'azienda cooperativa Cantina dei Colli Ripani fondata nel 1977, conta oggi 370 soci conferitori e lavora uve provenienti da 700 ettari di vigneto parzialmente coltivati a biologico, per una produzione media annua di circa 800.000 bottiglie.
Marche rosso igt Khorakhanè (circa 2.000 bottiglie) può considerarsi come l'etichetta di maggiore prestigio dell'intera gamma.
Il nome che nella lingua Serbo-Montenegrina significa "a forza di essere vento", è il titolo di una canzone di Fabrizio De Andrè, cui questo vino fu dedicato.
L'annata di debutto '01 è certamente tra le più riuscite.
Successivamente sono intervenute variazioni di percentuali nell'uvaggio, con prevalenza di Montepulciano o viceversa di Cabernet Sauvignon a seconda dell'andamento vendemmiale, alternandosi annate felici e meno felici.
Khorakhanè '01 è ottenuto da taglio paritario di uve Cabernet Sauvignon e Montepulciano selezionate su piccoli appezzamenti, vendemmiate tardivamente dopo la metà d'ottobre e vinificate con macerazione prolungata di 20-25 giorni.
Successivamente viene affinato in barriques nuove per almeno 18 mesi e ulteriori 4 mesi in bottiglia.
Si presenta alla vista di color rosso granato cupo, impenetrabile, con diffusi riflessi aranciati, più evidenti sul bordo.
Bouquet di profumi complesso, profondo, reso austero dal tempo trascorso.
Subito in evidenza frutto nero stramacerato, noce moscata, spunti erbacei varietali, sensazioni terrose, humus e toni idrocarburici.
Impressione di grande finezza.
Al gusto è ancora vivido di frutto, morbido e vellutato.
Conferma in parte, il dato di finezza avvertito all'olfazione.
In particolare evidenza prugna matura, confettura di ciliegia e cioccolato, sentori d'erbe aromatiche e tabacco da pipa.
Finale rotondo, mediamente lungo, contraddistinto da frutto secco, spezie dolci e dai toni più freschi e amaricanti della polpa d'agrume e della buccia candita che stimolano la salivazione ed invitano al nuovo sorso.
Commercializzato nel 2004, sfiora subito il massimo riconoscimento nelle guide di settore.
Lusinghieri i giudizi ed elevati i punteggi per un vino al debutto.
Tuttavia dal mio punto di vista, quelle valutazioni appaiono oggi assolutamente risicate, alla luce del dato oggettivo della valenza organolettica e dell'integrità, mantenute a distanza di oltre 12 anni dalla vendemmia.
Marche rosso igt '01 Khorakhanè - alcool 14,5 % - circa € 30.
Cantina dei Colli Ripani, contrada Tosciano 28, Ripatransone (AP).
tel: +39 0735 9505
fax: +39 0735 99334
email: info@colliripani.it
web: http://www.colliripani.it/

domenica 15 settembre 2013

Tasting vini bianchi Vinea Festival 2013, Offida.

Tenutasi il 6-7-8 settembre a Offida (AP), la 1^ edizione di Vinea Festival
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/08/vinea-festival-offida-ap-1-edizione.html
è parsa interlocutoria in fatto di numeri e organizzazione.
Molto probabilmente il format, nato sulle ceneri dell'ultraventennale Di Vino in Vino, avrà bisogno di ulteriore rodaggio per potersi meglio calare nella nuova veste riqualificata.
Degustati presso il banco d'assaggio Piceno Open allestito nei saloni interni dell'ex Monastero di S. Francesco, sede della Vinea e dell'Enoteca Regionale delle Marche, vini bianchi in gran parte con certificazione bio, ottenuti da uva Pecorino e da uva Passerina.
Quasi tutti non immediati (un ulteriore anno di riposo in cantina non potrà che giovare ai Pecorino), ma di buona fattura.
Eccone una selezione:
Offida docg Passerina Zaccarì '11 - alcool 12,5 % - circa € 18.
Azienda Vigneti Vallorani.
Una Passerina sui generis, progettata secondo uno stile originale e distinguibile.
Non passa inosservata, perchè la sosta sur lies per 16 mesi in legni da 400 litri regala caratteristiche particolari, carica estrattiva e complessità.
Colore giallo paglierino.
Profumi e sapori surmaturi: datteri, erbe aromatiche, frutta secca, fico secco.
In bocca anche note di melone e rosmarino.
Tendenzialmente morbido, nonostante non sia ancora al meglio per quanto riguarda l'armonia e fusione in unico corpo delle varie componenti.
Destinato a positiva evoluzione futura.
Caratteristiche originali che se da un lato rappresentano un pregio, dall'altro sono anche il limite del vino, in particolare per ciò che concerne le possibilità d'abbinamento.
Non è vino d'apertura e neanche di chiusura.
Probabilmente si adatta bene su secondi di pesce alla griglia.
Offida docg Pecorino Rugaro Gold '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Cantina dei Colli Ripani.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino tenue.
Naso non molto espressivo, giocato su toni prevalentemente erbacei e fruttati di mela e banana.
Al gusto recupera, sfoderando carattere: mineralità tipica e freschezza, contrappuntate da toni fruttati morbidi e carica d'estratti.
Vino da arrosti e zuppe di pesce.
Offida docg Pecorino Donna Orgilla '12 - alcool 14 % - circa € 13.
Azienda Agricola Fiorano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista di color giallo paglierino standard.
Anche qui profumi non subito impattanti: meglio dopo sosta ossigenante.
L'impressione è che pur non sottoponendo il vino a chiarifiche e filtrazioni spinte, appunto per salvaguardare l'espressione varietale, il quadro olfattivo non si esalti più di tanto per intensità.
In evidenza note di frutta bianca, mela, banana, sfumature morbide e surmature.
In bocca ottimo equilibrio tra parti dure e morbide, mineralità e frutto.
Finale leggermente astringente su toni verdi.
Complessivamente fine.
Tra i migliori degustati.
Offida docg Pecorino '12 - alcool 14 % - circa € 10.
La Valle del Sole azienda vitivinicola di Di Nicolò Silvano.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi originale, variegato, caratterizzato dalla sintesi di toni surmaturi di buccia d'agrume, frutta secca e quelli più freschi di mela e frutto a polpa bianca.
Non immediato come la gran parte dei vini degustati; migliora sensibilmente dopo sosta ossigenante.
La carica e complessità evidenziate in fase d'olfazione, sono in parte ridimensionate al gusto.
In questa fase il vino sembra sedersi, denotando limite d'ampiezza e profondità.
In evidenza soprattutto note vegetali e mineralità, che spostano il baricentro verso le parti dure.
Leggera astringenza finale.
Offida docg Pecorino Danù '12 - alcool 13,5 % - circa € 10.
Azienda Vinicola Costadoro.
Ottenuto da uva Pecorino, si presenta giallo paglierino limpido.
Profumi e sapori freschi, fruttati e tipica mineralità per questo Pecorino d'impatto immediato.
Un'etichetta a mio parere ampiamente affidabile in tutte le annate.
Pulito, fresco e lineare in bocca, giocato sui toni della pera e della mela.
Convincente.
Offida docg Pecorino Fiobbo '12 - alcool 14 % - circa € 11.
Azienda Aurora.
In questo vino, dal mio punto di vista, trovano sintesi sensazioni contrastanti.
Ottenuto da uva Pecorino, affinato per il 50 % in acciaio e 50 % in legno, si presenta alla vista di color giallo paglierino tendente al dorato.
Naso oserei dire sorprendente per finezza, caratterizzato da un buon equilibrio tra intensità e complessità, e da toni mai sopra le righe.
In evidenza frutto maturo e buccia d'agrume.
In bocca stenta ad esprimere nell'immediato, un potenziale viceversa destinato ad evolvere e svilupparsi nel tempo.
Persino nel corso del tasting, sembrano modificarsi le sensazioni gustative.
Tendenzialmente giocato per il momento, su toni vegetali, mineralità, erbe aromatiche.
Soprattutto dotato di grande carica materica, fin troppo debordante in chiusura su toni terrigni.
L'impressione finale è quella di una sorta di convivenza pacifica, tra finezza olfattiva e rusticità gustativa.
Vino per palati evoluti e seguaci del bio-naturale.
Marche bianco igt Onirocep '12 - alcool 14,5 % - circa € 10.
Azienda Pantaleone.
Onirocep ovvero Pecorino allo specchio.
Si presenta alla vista di color giallo paglierino piuttosto carico.
Bouquet di profumi molto interessante, giocato sui toni del frutto a polpa bianca, fieno, sfumature fumée, sottofondo ammandorlato.
In bocca è un'esplosione di frutto e freschezza, su sensazioni di pera, cetriolo, erbe aromatiche, rimandi esotici, mineralità e finale idrocarburico.
Corposo e convincente.
Laboratorio di approccio al vino a cura di AIS Marche:
"Sorsi di territorio: l'Offida docg Passerina"
Guida la degustazione Somm. Valeria Cesari
Tasting vini rossi:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/09/tasting-vini-rossi-al-vinea-festival.html