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domenica 6 febbraio 2022

Tolaini wines, Chianti Classico Vallenuova e Toscana Igt Al Passo

Nel nostro viaggio virtuale nei territori vinicoli italiani, oggi arriviamo in Toscana e precisamente a Castelnuovo Berardenga in provincia di Siena dove ha sede Società Agricola Tolaini, che nel 2022 festeggia il ventennale dalla prima vendemmia.
Circa 50 ettari, coltivati a bacca rossa, sia uve autoctone che alloctone, per una produzione media di 250.000 bottiglie all'anno.
Abbiamo estrapolato queste due etichette dalla gamma produttiva.
Fascia di prezzo tra 15 e 17 euro.
Il logo aziendale rappresenta la "T" etrusca. Gli Etruschi vivevano nella Toscana centrale più di 3000 anni fa. E' stato scelto questo simbolo per celebrare gli antichi abitanti di questa terra. La "T" stilizzata è scolpita su una roccia di tre metri, posta davanti al cancello dell'Azienda Tolaini.
Chianti Classico Docg '19 Vallenuova
14% vol.
Ottenuto da uve 95% Sangiovese e 5% Canaiolo, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 10 mesi in rovere, più ulteriori 4 mesi in bottiglia, si presenta nella veste consueta, cromaticamente non troppo carico, rosso rubino limpido, con con lieve trasparenza sul bordo.
Succoso di frutto e fresco, amarena, ribes, lampone, paiono poggiare su fondo boschivo, fatto di muschio, spezie, liquirizia.
La carica acidica ravviva il finale, i tannini sono sottili e precisi, la polpa è fruttata, gli estratti saccarotici e il tratto varietale selvatico trovano il compromesso cercato.
Versatile a tutto pasto, lasagne al forno, lampredotto, insaccati, finocchiona, petto d'anatra all'arancia.
Valutazione @avvinatore 90/100
Toscana Igt '18 Al Passo
14% vol.
Ottenuto da uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Sangiovese in percentuali paritarie, provenienti da vigneti impiantati nell'anno 2000, maturato 14 mesi in tini tronco conici e barrique di primo e secondo passaggio, si presenta rosso rubino concentrato, compatto.
Il primo naso impatta su frutto nero, prugna macerata, su una sensazione stramatura e profonda, ma è sufficiente una breve ossigenazione per aprire su toni boisèe, su erbaceo e peperone, sulla dotazione pirazinica che rivela la fisionomia nascosta.
Forse meno intenso del precedente in questa fase, ma più avvolgente, nonostante l'articolato blend.
Viceversa nella successiva fase la fragranza di lampone e ciliegia, il frutto fresco, l'anima selvatica, frappongono un argine alla pastosità pirazinica, relegandola in retroguardia.
Il quadro è ricco, corroborato dalla sosta di 6 mesi sulle fecce fini, materico, imperniato su ciliegia matura, levigato da vaniglia e tabacco, irruvidito in chiusura dal tannino prepotente, peraltro riassorbibile con riposo in bottiglia.
Vino corposo, destinato ad evolvere positivamente nell'arco di un paio d'anni.
In abbinamento su selvaggina da piuma o da pelo, filetto di manzo al pepe verde, su piatti a tendenza grassa o succulenta.
Valutazione @avvinatore 93/100
L'annata 2019 valutata 96/100 su Guida Essenziale ai Vini d'Italia 2023, Doctor Wine Daniele Cernilli.
Tolaini Società Agricola srl
Strada Provinciale 9 di Pievasciata, 28
Loc Vallenuova 53019 Castelnuovo Berardenga (Si)
Telefono +39 0577 356972
Fax +39 0577 356701
info@tolaini.it
https://www.tolaini.it/it/
Tolaini wines
You Tube channel:

martedì 5 maggio 2020

Chianti Classico Docg '13 Fonte alla Selva, Banfi winery

Ottenuto da uve 90% sangiovese con saldo canaiolo e cabernet sauvignon, fa breve passaggio in rovere e viene imbottigliato nel corso dell'estate successiva alla vendemmia.
Rosso granato limpido.
Profilo olfattivo ricco di spunti, nonostante la volatile che impatta di primo acchito.
L'ossigenazione attenua gli effetti indesiderati e riporta il quadro appetibile.
Toni austeri di vino invecchiato, sentori animali ed ematici, cuoio, humus, relegano sullo sfondo il ribes, il mirtillo e le sensazioni acerbe iniziali.
In bocca l'azione compensativa dell'ossigenazione produce meno effetti; la dotazione di polialcoli e polisaccaridi appare oggettivamente inferiore alla dotazione acidica.
Ne risulta un quadro gustativo certamente fresco, tuttavia alleggerito di speso specifico, oserei dire smagrito nei toni e con limitato allungo.
Vino disimpegnato, senza particolari ambizioni, adatto all'uso quotidiano, versatile nell'abbinamento a tutto pasto.
Abbinato su:
lasagne al forno con
funghi, salsiccia,
radicchio
Chianti Classico Docg '13 Fonte alla Selva
13,5% vol.
Web: https://www.banfiwines.com/

lunedì 16 dicembre 2019

Chianti Classico Docg, Carpineto winery

Tentiamo una degustazione comparata di due vini toscani a base Sangiovese dell'azienda Carpineto, per carpire eventuali differenti sfumature tra due diverse tipologie di una medesima Denominazione.
Siamo nell'Appodiato di Dudda (Fi), sede originaria nel Chianti Classico, cuore storico dell'azienda Carpineto, emblematicamente rappresentato in cantina da un archivio enoico tra i più forniti, con un grande numero di annate storiche.
Oltre all'archivio, molto spazio in cantina è dedicato all’elevazione nei legni, mentre l'affinamento dei vini imbottigliati avviene in una cella sotterranea a temperatura costante che può ospitare fino ad un milione di bottiglie.
Il complesso è circondato da 8 ettari di vigneti coltivati a Sangiovese.
La Tenuta di Dudda è aperta ad attività enoturistica: passeggiate in vigna, degustazioni, shopping.
Chianti Classico Docg '17 Carpineto
13,5% vol.
Un Chianti rusticaneggiante, d'impronta tradizionale.
Da uve Sangiovese, Canaiolo e altre uve a bacca rossa autorizzate in regione, invecchiato in rovere per circa 6 mesi, quindi in cemento vetrificato e bottiglia, si presenta rosso granato, poco concentrato, con lieve trasparenza sul bordo.
L'attacco è di tipo fruttato, lampone e frutti rossi, intercalati però da sprazzi verdi, asprigni e terrosi, sentori di riduzione, frutto acerbo, legno antico, astringenza: innalzamento della temperatura di servizio e iperossigenazione si rivelano utili.
In abbinamento su finocchiona, lampredotto, ribollita toscana.
Chianti Classico Docg Riserva '15 Carpineto
13,5% vol.
Qui siamo in tutt'altra dimensione, in fatto di struttura e di finezza.
Ottenuto da uve Sangiovese almeno 80%, con saldo Canaiolo e altre varietà a bacca rossa autorizzate in regione per un massimo del 20%, invecchiato in rovere di varie dimensioni per oltre 12 mesi, successivo passaggio in acciaio e cemento smaltato, più ulteriori 10 mesi, come minimo, d'affinamento in bottiglia prima della messa in commercio, si presenta di un bel colore rosso rubino tendente al granato, cupo, impenetrabile.
Già al primo impatto maturiamo la convinzione di essere al cospetto di un vino, non arrivo a dire aristocratico, quantomeno raffinato.
Una bella commistione di toni floreali e fruttati, timo e rosmarino, giuggiola e susina, sapidità e cuoio in piccole dosi, cream caramel e pepe bianco, realizza un quadro complesso, glicerico, sviluppato più in ampiezza che in verticalità, nel senso che le varie articolazioni impattano timidamente, non prepotentemente sui recettori.
Rotondo al gusto, conserva tuttavia il tratto acidico e il grip tannico del vino di carattere, a conferma dell'iniziale mia impressione di un progetto ambizioso, volto a coniugare spessore organolettico e cifra stilistica.
In abbinamento su fettuccine con ragù di maiale di Cinta Senese, coniglio in potacchio, guancia di porchetta brasata al vino cotto con polenta concia.
guancia di porchetta
brasata
al vino cotto
con polenta concia
Info Carpineto srl.
Fondata nel 1967 dalle famiglie Sacchet e Zaccheo, Carpineto si estende su oltre 500 ettari (300 di bosco e seminativo) a coltivazione sostenibile certificata IFS e ISO 9001, di cui oltre 200 a vigneto per una produzione media annua di 3.000.000 di bottiglie, suddivisi su cinque diverse Tenute denominate Appodiati: Montepulciano, Montalcino, Gaville (Alto Valdarno), Dudda (Greve in Chianti), Gavorrano (Maremma).
Produzione, quasi esclusivamente di vini rossi, destinata per il 90% all'export verso 70 paesi.
Mercati principali: Canada, Stati Uniti, Italia, Germania, Svizzera, Australia, Regno Unito.
Carpineto srl
località Dudda 17/b (199,77 km), 50022 Greve in Chianti (Fi)
Tel +39 055 854 9062
Fax +39 055 8549001
info@carpineto.com
 lrcomunicazione@lrcomunicazione.com
Tel +39 339 475 5329
https://www.carpineto.com/
vigneti Carpineto
in Chianti Classico

mercoledì 19 aprile 2017

Vini di Pasqua, degustazioni.

Vino degustazioni di Pasqua mi offrono lo spunto per mettere a confronto e differenziare le modalità d'approccio al vino vintage (aged wine) e al vino d'annata (young wine).
Il vino d'annata (young wine) parla una lingua facile, fatta di profumi freschi, sapori croccanti, immediatamente comprensibile.
Viceversa il vino vintage (aged wine) o vino d'antàn, inverte il trend: è austero, scostante, va interpretato.
Richiede cioè a noi di trovare l'alfabeto decifratore delle vicende sue.
Questa breve ma doverosa premessa, mi viene sollecitata dalla constatazione di un paradosso e cioè che i vini invecchiati e di maggior pregio trovano difficoltà nell'incontrare il gusto dell'utente medio.
Ciò in parte è dovuto al quadro organolettico più complesso e impegnativo del vino vintage (aged wine), ma a mio parere anche a fattori soggettivi, posto che l'utente, per così dire medio, approccia con modalità identiche, vini di età diverse, giovani, maturi, vintage (aged), altresì modificati nei caratteri, dal normale processo evolutivo.
Indirizzo per chi volesse approfondire le tematiche del vino vintage (aged wine):
http://www.doctorwine.it/index.php/Dai-nostri-inviati/Vinogodi-Wine-Community/Bevute-Vintage-1-breve-introduzione
Passerei ora alle note di degustazione "pasquali".
Marche IncrocioBruni54 Igt '16
Versus
alcool 14% - circa € 9
Vignamato
www.vignamato.com
L'uva Incrocio Bruni 54, autoctona della regione Marche e diffusa nelle province di Macerata, Ancona, Pesaro-Urbino, fu creata intorno alla metà degli anni '30 dal Prof. Bruno Bruni incrociando per impollinazione Verdicchio e Sauvignon Blanc.
In questo di Vignamato ritroviamo sia lo spessore del Verdicchio che il profilo aromatico del Sauvignon.
Alla vista appare giallo paglierino luminoso, con riflessi verdi.
Ricco di corpo, carica acidica, calore alcolico.
Sia al naso che al gusto abbiamo note di frutta fresca, pomacea, aspersioni vegetali come di foglia di pomodoro, ortica e la cosiddetta "pipì di gatto" (compromesso lessicale utilizzato per descrivere l'aroma prodotto dall'azione di particolari sostanze azotate presenti sia nel bagaglio genetico dell'uva Sauvignon che in quello di altri prodotti ortofrutticoli come ad esempio l'asparago).
In abbinamento su cucina di mare, zuppe di pesce.
Nel menù Pasquale lo abbiamo abbinato su: lasagne al forno con funghi e verdure
Chianti Classico Docg '13
Fonte alla Selva
alcool 13,5% - circa € 10
Castello Banfi
http://castellobanfi.com/it/
Rigore interpretativo per questo vino chiantigiano della prestigiosa azienda di Montalcino, quasi completamente ottenuto da uve Sangiovese, affinato 6 mesi in legno, che si presenta rosso rubino tendente al granato, mediamente consistente.
Quadro gustolfattivo imperniato su piccoli frutti, ribes, viola mammola, reviviscenze vanigliate e di spezie.
Carica acidica notevole, sbilancia sulle parti dure, amplifica il carattere secco e asciutto.
Media persistenza.
Abbinato su:
agnello fritto
Marche Igt Sangiovese '07
Orano
alcool 13% - circa € 15
Maria Pia Castelli
www.mariapiacastelli.it
A dieci anni dalla vendemmia si presenta rosso granato con unghia aranciata, ma tutto il quadro è identificativo del vino vintage (aged wine).
Profumi e sapori austeri: scontroso a tratti, sviluppa sensazioni terrose e piraziniche, humus e goudron, torrefazione, prugna stramacerata a dare grassezza.
Abbondante residuo sul fondo.
Complesso e persistente, lo cogliamo appena dopo l'apice dell'arco evolutivo.
Impressioni contraddittorie da parte dei convitati: un salto di qualità per i palati allenati, un salto "mortale" per quelli delicati.
Abbinato su:
agnello al forno
Conero Riserva Docg '04
Sassi Neri
alcool 13,5% - circa € 25
Fattoria Le Terrazze
www.fattorialeterrazze.it
Etichetta prestigiosa, tra le mie preferite, esprime in modo compiuto il carattere del Montepulciano dell'area Conero.
Quest'annata tuttavia mi è parsa sottotono, probabilmente figlia di un andamento meteo sfavorevole.
Impressioni in chiaroscuro.
Da un lato il quadro organolettico risulta sostanzialmente integro a ben tredici anni dalla vendemmia, dall'altro asfittico, restìo ad aprirsi anche dopo prolungata ossigenazione.
Entrando nel dettaglio, il profilo aromatico appare corretto, per un vino di quest'età: sentori smaltati, goudron, prugna stramacerata, confezionano una fase piuttosto intrigante seppur non profondissima.
E' al gusto che suscita qualche perplessità, almeno dal mio punto di vista.
Sfumature torrefatte e cacao amaro conferiscono qualche nota ossidativa arricchente; ciononostante il quadro appare come svuotato, con parti dure predominanti sulle morbide, con accenni vegetali seminascosti e d'erbe aromatiche, tutt'altro che profondo. 

mercoledì 15 aprile 2015

Toscana igt Ripa delle More '11, Castello Vicchiomaggio

Ci troviamo nel cuore del Chiantigiano a Greve in Chianti (Fi).
Qui si erge il suggestivo castello dove l'enologo di scuola piemontese John F. Matta svolge sia attività vitivinicola che d'accoglienza turistica fin dai primi anni '60.
Castello Vicchiomaggio dispone di circa 25 ettari di vigneto coltivato a Vermentino, Sauvignon Blanc, Chardonnay, Trebbiano, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Canaiolo, Colorino, per una produzione media annua di circa 300.000 bottiglie, suddivise tra una decina d'etichette.
Ripa delle More insieme con il Chianti Classico Gran Selezione La Prima, è il vino rosso di maggior prestigio, quello che spesso e volentieri riceve riconoscimenti dalle Guide di settore.
Toscana Igt Ripa delle More '11
14% vol.
Ottenuto per il 50% da uva Sangiovese, 30% Cabernet Sauvignon, 20% Merlot, fermentato in acciaio ed affinato sia in botte grande che in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino limpido.
Naso mediamente intenso e complesso, dove risaltano in particolar modo le note vegetali tipiche del Cabernet Sauvignon.
In bocca l'impatto è levigato.
I toni sono quelli del frutto nero, del caffè, della ciliegia, con bella freschezza a supporto.
Abbiamo degustato Ripa delle More presso lo stand Castello Vicchiomaggio a Vinitaly '15.
Nella stessa circostanza abbiamo avuto l'opportunità di assaggiare:
Chianti Classico Docg Gran Selezione '11 La Prima -13,5% vol.
Questo vino è ottenuto da uve Sangiovese selezionate ed è sottoposto ad un periodo minimo d'invecchiamento di 30 mesi e successivo periodo di almeno 3 mesi d'affinamento in bottiglia, così come previsto dal nuovo disciplinare del Chianti Classico, che ha aggiunto alle tipologie Chianti Classico e Chianti Classico Riserva, la tipologia Chianti Classico Gran Selezione allo scopo di elevare gli standard qualitativi della Docg.
La Prima '11 è un vino con una marcia in più, di grande struttura, con quadro organolettico articolato e valori complessivi tarati verso l'alto.
Tuttavia i tempi ristretti della visita non mi hanno permesso di elaborare l'analisi descrittiva che avrei voluto per questo eccellente vino; in ogni caso, mi riprometto di farla successivamente, se ne avrò l'opportunità.
Castello Vicchiomaggio, via Vicchiomaggio 4, Greve in Chianti (Fi).
tel: 055 854079
fax: 055 853911
email: info@vicchiomaggio.it
web: www.vicchiomaggio.it