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domenica 14 agosto 2022

Rosso Conero Doc e Conero Docg, degustazione guidata

Nell'ambito della terza edizione di Marche in Vino Veritas ad Offida 12 e 13 agosto 2022, abbiamo avuto modo di partecipare a quattro degustazioni guidate: Offida Pecorino Docg, Rosso Piceno Superiore Doc, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc e Riserva Docg, Rosso Conero Doc e Conero Riserva Docg.
Le degustazioni guidate si sono tenute nel trecentesco ex Monastero di San Francesco sede della Vinea (società che sovrintende alle attività agricole locali e alle attività di promozione) e sede dell'Enoteca Regionale delle Marche.
Relatore Sommelier Prof. Francesco Felix.
A seguire, note di degustazione Rosso Conero Doc e Conero Docg.
Come premessa, direi che questi cinque vini hanno lasciato senz'altro buone impressioni; sottolineerei come frutto ricco e maturo, marasca sotto spirito o in confettura, possano essere il fil rouge che li accomuna, tuttavia individuabili sono anche altre sfaccettature, legate alla modulazione del rapporto tra estratto secco e parti cosiddette dure (carica acido/sapida, tannini), a favore dell'uno o a favore delle altre.
1) Rosso Conero Doc '20 Serrano, Umani Ronchi
Da uve 85% montepulciano, 15% sangiovese.
Criomacerazione prefermentativa dei grappoli, fermentato e maturato cinque mesi in acciaio, appare rosso rubino profondo; grande carica polifenolica e antocianica.
Frutto maturo, ciliegia, erbette aromatiche, rosmarino, cuoio, amarena.
I recettori sensoriali sono sottoposti a stimoli carezzevoli; percepibile è l'equilibrio tra carica acidica, tenore alcolico, corredo saccarotico.
Vino di media struttura, da abbinare su primi piatti al ragù di carne, agnolotti al sugo.
2) Rosso Conero Doc '20 Julius, Silvano Strologo
Da uve montepulciano in purezza, vinificato in acciaio, maturato 6/8 mesi in botte grande e barrique, più ulteriori 6 mesi in bottiglia, appare rosso rubino carico, con riflesso porpora.
Naso intenso e fruttato, di buona complessità; amarena, corteccia, frutti di bosco, sentori vanigliati, liquirizia.
In bocca la carica acidica tende a sovrastare e l'aspettativa maturata all'olfazione non trova piena conferma.
Parti dure in bella evidenza, ciononostante, a mio parere, quadro ricco e dinamico.
Preferibilmente su piatti a tendenza succulenta, cannoli ripieni con ragù di maiale e parmigiano, lasagne al forno con besciamella e mozzarella.
3) Rosso Conero Doc '19 Montepasso, Moncaro
Questo vino merita un discorso a sé stante; mi pare di poter dire che siamo di fronte ad una sorta di sperimentazione decisa dall'azienda, al fine di diversificare l'offerta e offrire soluzioni alternative.
Da uve 90% montepulciano e 10% sangiovese è infatti ottenuto con la tecnica del "ripasso"; tecnica adottata tradizionalmente in Valpolicella con le uve utilizzate per l'Amarone e consistente nella rifermentazione delle uve base, sulle vinacce appassite residue, utilizzate per la produzione del Conero Riserva Docg Nerone.
L'operazione di “ripasso” ha lo scopo di conferire al vino un incremento in termini di alcol, sostanze polifenoliche ed estratti, traducibile in ampio corpo e spiccata rotondità; questa operazione che in linea di principio dovrebbe avere solo lati positivi, viceversa può avere un rovescio della medaglia, cioè il rischio d'inoculare anche le parti ormai esauste delle vinacce, rischio neutralizzabile solo con l'esperienza e la pratica costante.
Matura dodici mesi,  60% in barrique e 40% in botte grande di rovere francese.
Appare rosso granato, è in prima battuta piuttosto scontroso al naso, su note terrose, tartufate; dopo breve ossigenazione, tende ad aggiustarsi ed emergono toni di china calissaia e rabarbaro che poi caratterizzeranno anche la successiva fase gustativa, corredati da frutto nero macerato e creme caramel.
Quadro certamente originale, proiettato sulle morbidezze, non eccede in allungo.
4) Conero Docg '19 Cimerio, Moncaro
Qui rientriamo nei canoni classici.
Ottenuto da uve montepulciano in purezza, vinificato in cemento, maturato 12 mesi in rovere, appare rosso granato.
Ritroviamo anche qui le note di rabarbaro e china calissaia del precedente vino; tratto comune, probabilmente dovuto al tipo di clone utilizzato o alle caratteristiche dei contenitori d'affinamento.
Il quadro tende al morbido su note d'amarena, cuoio, frutto rosso; burroso e vanigliato.
5) Conero Riserva Docg '19 Grosso Agontano, Garofoli
Direi un pezzo da novanta.
Da uve montepulciano in purezza, 12/18 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia, appare rosso granato cupo, impenetrabile.
Vino di notevole struttura, necessita di adeguata ossigenazione; complesso e intenso, con rapporto tra carica acidica, tannini ed estratto secco, parametrato verso l'alto.
Variamente articolato è il quadro, su descrittori che ricordano corteccia di china, liquirizia, amarena, tabacco, aspersioni ematiche e cioccolatose.
Vino da brasati e stracotti.
Info di base Denominazione d'Origine.
Doc e Docg differiscono sostanzialmente per misure più restrittive previste nel Disciplinare di Produzione della Docg in ordine ad esempio a rese per ettaro e uva/vino, titolo alcolometrico minimo, invecchiamento obbligatorio, base ampelografica.
Per la Doc non è previsto un periodo d'invecchiamento obbligatorio; la Docg non può essere immessa al consumo prima di 24 mesi a partire da 1 novembre dell'anno della vendemmia e una parte dell'invecchiamento deve essere fatto in legno.
Base ampelografica Rosso Conero Doc: almeno 85% uva montepulciano, possono concorrere alla produzione di detto vino, fino al 15%, tutti gli altri vitigni non aromatici, a bacca rossa, idonei alla coltivazione nella regione Marche.
Base ampelografica Conero Docg (è ammessa ma non obbligatoria la menzione Riserva): almeno 85% uva montepulciano, eventuale saldo massimo 15% uva sangiovese.
Viceversa identica è la zona di produzione di Rosso Conero Doc e Conero Docg, molto ristretta e corrispondente al territorio amministrativo di 7 comuni della provincia di Ancona: Ancona, Camerano, Offagna, Numana, Sirolo e parte del territorio dei comuni di Osimo e di Castelfidardo, tutt'intorno al promontorio del Monte Conero che dà il nome alle due Denominazioni d'Origine.

domenica 9 gennaio 2022

Conero Riserva Docg '16 Cumaro, Umani Ronchi winery

Siamo in fascia di prezzo medio/alta, tra € 20 e € 25, ma in fascia di vertice per ciò che concerne struttura, caratteristiche organolettiche, capacità d'invecchiamento.
Ottenuto da uve montepulciano coltivate a ridosso della costa Adriatica, su colline poste a circa 150/200 metri sul livello del mare, fermentato in acciaio, maturato 12/14 mesi in barrique e successivo affinamento in bottiglia per altrettanti mesi, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile.
Il calibrato uso dei legni e il calore alcolico fungono da elementi equilibratori, conferiscono avvolgenza, elevano la cifra stilistica.
Ricca è la materia, intenso e complesso è il profilo, proiettato su toni di frutto nero maturo, catramosi, speziati: marmellata di ciliegia, chiodo di garofano, corteccia di china e idrocarburo, aghi di pino marittimo, mineralità che ricorda polvere da sparo.
Finale sapido, di spezie amarotico, appena tannico.
Degustato a 20°C.
Valutazione @avvinatore 93/100.
In abbinamento su: tagliolini al tartufo, stufato di manzo, costine d'agnello alla brace, capretto al forno.
Conero Riserva Docg '16 Cùmaro
13,5% vol.
Il nome Cùmaro è un omaggio al Monte Conero, komaros in greco, che significa 'corbezzolo': un arbusto sempre verde che cresce liberamente nei suoi boschi.
Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa
Via Adriatica 12 - 60027 Osimo (AN)
Tel. +39 071 7108019 - Fax +39 071 7108859
wine@umanironchi.it
https://www.umanironchi.com/en
You Tube channel:
Rosso Conero Doc, Conero Riserva Docg

giovedì 1 aprile 2021

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc '17 Vecchie Vigne, Umani Ronchi

Non è un'etichetta storica dell'azienda Umani Ronchi, la prima edizione risale infatti al 2001, tuttavia il riconoscimento da parte delle principali Guide Vini Italiane arriva puntuale in quasi tutte le annate; la 2017 viene premiata dalla Guida Vini d'Italia 2020.
Fascia di prezzo tra € 16 e € 20.
Cru di Verdicchio da 4 ettari di vigneto risalente agli anni '70, parzialmente ristrutturato nel corso degli anni con piante più giovani, coltivato in biologico nell'areale di Montecarotto sulla sponda sinistra del fiume Esino a circa 300 metri sul livello del mare.
Fermenta in acciaio, matura in cemento con sosta sulle fecce fini per circa 10 mesi, non svolge malolattica per preservare freschezza, affina circa 6 mesi in bottiglia, appare giallo paglia brillante, tendente al verde oro.
Profilo organolettico raffinato e ricco, come di vendemmia tardiva, più complesso che intenso.
I marcatori sono quelli del frutto a polpa gialla, d'albicocca matura, anche nocciolati, con accenni d'erbe di campo, camomilla e anice rinfrescante.
In bocca sfoggia dotazione salina non comune, frutto maturo, tensione acidica di tipo agrumato che allunga il finale, mandorla amara.
Direi prestazione impeccabile per finezza, vigorìa, esaltazione del tratto varietale.
Degustato a 17°C a temperatura superiore a quella standard per i vini bianchi (10°-12°C), allo scopo di dilatare i marcatori e favorirne la percezione.
Valutazione @avvinatore 93/100.
In abbinamento su: trancio di pesce spada alle erbe, anguilla allo spiedo con alloro, grigliata di mare.
Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore '17 Vecchie Vigne
13,5% vol.
Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa
Via Adriatica 12 - 60027 Osimo (An)
Tel. +39 071 7108019 - Fax +39 071 7108859
wine@umanironchi.it
puntovendita@umanironchi.it
https://www.umanironchi.com/it

domenica 13 gennaio 2019

MonteSchiavo, Lucchetti, UmaniRonchi, MarcheWineriesVideo

Nel video d’archivio, realizzato in occasione di Cantine Aperte 2009, la visita a tre Aziende Vinicole in provincia di Ancona, oggi più che mai protagoniste nel panorama vitivinicolo della regione Marche.
Panoramica:
Mare Adriatico
Promontorio Monte Conero
L’Azienda Monte Schiavo si trova a Maiolati Spontini, nel cuore della produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Fa parte del Gruppo Pieralisi specializzato nella produzione di macchine industriali, tra i brand più in vista dell’imprenditoria regionale.
Nasce nel 1978 come Cooperativa Agricola e solo dal 1995 appartiene alla famiglia Pieralisi.
Dispone di oltre 105 ettari di vigneto, coltivato prevalentemente a Verdicchio, Montepulciano, Sangiovese, ma anche con uve internazionali, per una produzione media annua di 950.000 bottiglie.
Oltre una ventina le etichette, tra cui segnalo Verdicchio Castelli di Jesi Doc Classico Superiore “Pallio di San Floriano” e Marche Rosso Igt Adeodato.
La gamma dei prodotti comprende anche Olio Extravergine di Oliva proveniente dal frantoio Monte Schiavo, ottenuto da oliveti propri e impiegando macchinari della società Pieralisi.
Monte Schiavo
via Vivaio – località Monteschiavo, Maiolati Spontini (An)
+39 0731 700385
info@monteschiavo.it
www.monteschiavo.it
vini Lucchetti
degustazione Mariasole '13:
degustazione Guardengo '13:
L’Azienda Mario Lucchetti si trova a Morro d’Alba, nella zona d’elezione del vitigno Lacrima, così chiamato perché la buccia dell’acino al massimo della maturazione si può spaccare lasciando colare gocce di succo.
Fondata nel 1980, dispone di circa 25 ettari di vigneto, coltivato prevalentemente a Lacrima di Morro d’Alba e a Verdicchio, per una produzione media annua di 150.000 bottiglie.
Meno di 10 le etichette, tra cui segnalo Lacrima di Morro d’Alba Superiore Doc “Mariasole” e Lacrima di Morro d’Alba Superiore Doc “Guardengo”.
Lucchetti
via Santa Maria del Fiore 17 Morro d’Alba (An)
+39 0731 63314
info@mariolucchetti.it
www.mariolucchetti.it
Pelago Umani Ronchi
degustazione verticale:
Umani Ronchi è azienda prestigiosa, trainante per il brand Marche in Italia e all’estero.
Collabora per la sperimentazione con l’Università Politecnica delle Marche.
Da oltre 10 anni fa parte dell’Istituto del Vino di Qualità che comprende una ventina di grandi marchi del vino italiano tra cui Antinori, Tenuta San Guido, Masi, Gaia, ecc.
Fondata nel 1959, si estende su 230 ettari di vigneto, quasi tutti nella regione Marche, in piccola parte nella regione Abruzzo, coltivati prevalentemente a Verdicchio e Montepulciano, ma con attenzione particolare ad altre uve locali come Pecorino e Lacrima di Morro d’Alba.
Dispone di tre siti produttivi: Castelli di Jesi, Conero, Abruzzo, rispettivamente a Castelbellino (An), Osimo (An), Roseto degli Abruzzi (Te).
vini Umani Ronchi
La produzione annua si aggira intorno a 3.000.000 di bottiglie, suddivise in poco meno di 25 etichette, tra cui segnalo Conero Riserva Docg “Cumaro” e Verdicchio Castelli di Jesi Classico Riserva Docg “Plenio”.
Umani Ronchi
via Adriatica 12 Osimo (An)
+39 071 7108019
wine@umanironchi.it
www.umanironchi.com/it

lunedì 2 aprile 2018

Tipicità 2018, degustazione vini Marche.

Tipicità 2018, Fermo Forum, 26^ edizione.
Sabato 3 marzo, convegno/degustazione: "Un vino, un'identità - Racconto di un'etichetta".
A cura di Fis (fondazione italiana sommelier).
Degustazione vini delle aziende vinicole marchigiane: Monacesca, Irene Cameli, Umani Ronchi.
Il convegno, incentrato sull'importanza dell'etichetta del vino, sulle motivazioni di eventuali modifiche o restyling, sull'impatto che produce a livello di marketing, ha visto gli interventi di:
Nicola Urbano, docente Fis
Marco Medori, presidente Fis
Giorgio Savini, presidente Consorzio Vini Piceni
Gabriele Micozzi, docente marketing Università Luiss - Univpm
Aldo Cifola, cantina Monacesca
Monica Ippoliti, cantina Umani Ronchi
Giovanni Allevi, cantina Cameli Irene.
Abbiamo degustato vini che hanno variato la propria etichetta nel corso delle annate.
Verdicchio di Matelica Doc '16
Monacesca
Giallo paglierino luminoso, tendente al verde oro.
Note verdi al naso, quasi sulfuree, mandorla.
Avvolgente al gusto, imperniato su note di frutta tropicale.
Verdicchio di Matelica Doc '11
Monacesca
Giallo paglierino limpido, tendente al verde.
Note olfattive e gustative mature: fieno, anice, mineralità.
Acidità spiccata, sapido, con finale ammandorlato.
Marche bianco Igt '14 Chiaroro
Irene Cameli
Da uve 70-80% Pecorino e saldo Trebbiano.
Siamo nell'ambito degli "orange wine".
Sottoposto a macerazione lunga, affinato in barrique usate, si presenta giallo oro carico.
Frutto a guscio, buccia d'agrume candita, fiore di tiglio, frutto a polpa gialla, caratterizzano il ricco quadro.
Finale ruvido, spiccatamente acidico.
Marche bianco Igt '08 Chiaroro
Irene Cameli
Ottenuto da uve prevalentemente Trebbiano e saldo Malvasia, sottoposto a macerazione breve di 48 ore, affinato in barrique nuove, si presenta giallo oro carico.
Lo abbiamo colto nella fase inesorabilmente discendente dell'arco evolutivo.
Quadro caratterizzato da note liquorose, di vino da meditazione.
Le basse percentuali di solforosa utilizzate fin dagli esordi da questa micro azienda vinicola di Castorano in provincia di Ascoli Piceno (la produzione media complessiva annuale non supera le 20.000 bottiglie), se da un lato sposano i princìpi della viticoltura sostenibile, dall'altro non garantiscono tenuta sul lungo periodo, almeno per ciò che concerne i vini bianchi.
Marche rosso Igt '13 Pelago
Umani Ronchi
19^ edizione per questa prestigiosa etichetta italiana.
Ottenuto da uve 50% Montepulciano, 40% Cabernet Sauvignon, 10% Merlot, affinato in barrique, si presenta rosso rubino, scuro e limpido.
Polvere di caffè, ciliegia, erbaceo, sia al naso che al gusto.
Realizza un buon equilibrio tra carica acidica, tannino e le parti più rotonde, frutto nero in confettura, vaniglia, tratto varietale dell'uva internazionale.
Una sorta di fratello minore, rispetto alla possanza del successivo Pelago degustato.
Marche rosso Igt '10 Pelago
Umani Ronchi.
Percentuali pressochè paritarie di Cabernet Sauvignon e Montepulciano, con piccolo saldo Merlot.
Rosso rubino scuro, limpido.
Il quadro gustolfattivo non si discosta granchè dal precedente, nonostante i toni erbacei releghino il frutto nero e la ciliegia a ruolo di comprimari, ma è parametrato verso l'alto per ciò che concerne consistenza e tattilità.
Tannini nobili in chiusura.
Fine, corposo.
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mercoledì 8 maggio 2013

Wine tasting Pelago Umani Ronchi, Infinito Wine Festival 2013.

Tra i vari appuntamenti previsti nel programma della 2^ edizione di "Infinito Wine e Food Festival" http://www.infinitowinefestival.it/ svoltosi nei giorni 27-28-29 aprile 2013 presso il Palazzo Comunale di Recanati (Mc), un ruolo di primo piano e qualificante per l'intera manifestazione lo hanno certamente svolto le degustazioni in verticale di alcune etichette tra le più rappresentative del panorama enoico marchigiano.
Tali appuntamenti degustativi, sono stati occasione utile per porre sotto la lente d'ingrandimento l'evoluzione delle singole etichette, le differenze legate all'annata e i caratteri comuni, le uve utilizzate e le scelte di vinificazione.
In modo da offrire un quadro informativo fedele dei vini proposti, del contesto aziendale e del terroir di riferimento.
Nella giornata di domenica 28 aprile, erano tre le verticali in programma, con protagonisti vini rossi regionali: Pelago di Umani Ronchi, Dorico di Moroder, Ciacco da Colmone di Fattoria Colmone della Marca.
Il primo wine tasting, ha preso in esame quattro annate di un vino prestigioso, sia a livello nazionale che internazionale, come il Marche rosso igt Pelago di Umani Ronchi, nelle edizioni: 2006-2001-1998-1994: edizioni elaborate negli aspetti enologici da Giacomo Tachis fino al 2001 e da Beppe Caviola successivamente.
Il tasting recanatese è stato curato da Carlo Cambi (direttore artistico dell'evento) per la parte inerente la descrizione dei caratteri organolettici e da Monica Ippoliti (responsabile commerciale dell'azienda vinicola Umani Ronchi) per quanto riguarda i dati informativi relativi all'andamento stagionale d'annata.
Marche rosso igt Pelago '06.
Color sangue di piccione impenetrabile.
Materico e vivo alla vista.
Bouquet di profumi interessante e caldo, giocato su toni di macchia mediterranea, mineralità, vaniglia, note vegetali.
In bocca toni meno soavi.
Sensazioni di ciliegia, quasi amarena, si mescolano con quelle vegetali, per un finale persistente, tendente all'amaricante.
Più improntato all'eleganza che alla muscolarità.
Enologo Beppe Caviola.
(Tasting di questa stessa annata, di un paio d'anni fa:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2011/11/pelago-06.html ).
Marche rosso igt Pelago '01.
Ultima annata curata da Giacomo Tachis.
Colore granato scuro, con cenno di ramato sull'unghia.
Intenso e complesso al naso, con note di sottobosco, erbe aromatiche, humus.
Al palato conferma tutte queste sensazioni di macchia mediterranea.
Molto espressivo, corposo, quasi masticabile.
Il tannino più incisivo rispetto alla '06, sta ha segnare la linea di demarcazione e il diverso stile tra l'impostazione di Tachis e quella di Caviola.
Inoltre mentre la '06 attacca in dolcezza per chiudere su toni amaricanti, la '01 fa il percorso esattamente contrario.
In ogni modo, estremo equilibrio tra parti dure e morbide.
Molto persistente.
Grande annata.
Marche rosso igt Pelago '98.
Colore granato profondo, concentrato, per nulla stanco.
Molto austero al naso e complesso, con note vegetali e poi cuoio, caffè, tabacco, pelliccia, sfumature di frutto rosso e note selvatiche.
Forse meno intenso delle precedenti annate in questa fase.
Grande equilibrio in bocca.
Materico e fine.
Rotondo, armonico, minerale.
Molto persistente e di estrema eleganza: fa di questo secondo aspetto la sua dote primaria.
Matura nel corso degli anni un'evoluzione sorprendente, addirittura inaspettata per gli stessi addetti ai lavori.
Grande annata.
Marche rosso igt Pelago '94.
Colore granato scuro con unghia ramata.
Austero al naso.
Carnoso di frutto nero macerato e note selvatiche di corbezzolo e pelliccia.
Perfettamente armonico e croccante nonostante l'età.
In bocca è cremoso, morbido, con evidenze di cioccolato bianco e macchia mediterranea, ma anche fresco e gioviale di frutto.
Le note erbacee del Cabernet Sauvignon, sono quasi sovrastate dalla polpa fruttata del Montepulciano.
Opulento, materico, elegante.
Annata rara: prodotte infatti appena 6.000 bottiglie (20.000 circa nelle successive), per quest'annata a suo tempo pluripremiata e di grande prestigio internazionale.
Caratteristiche comuni alle varie annate.
Grande souplesse, linearità, consistenza e persistenza per quanto riguarda il corpo del vino.
Frutto rosso, corbezzolo, note selvatiche, humus, pelliccia, per quanto riguarda i descrittori rilevabili al tasting.
L'uvaggio del Pelago si basa su una percentuale pressochè fissa di circa 50% di Montepulciano e 50% di altre uve da blend bordolese come Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, in percentuali variabili a seconda dell'andamento stagionale.

Umani Ronchi - Osimo (AN).
http://www.umanironchi.com/en/

Post correlato: http://vinidiconfine.blogspot.it/2013/05/infinito-wine-festival-2013-recanati.html

domenica 27 novembre 2011

Pelago '06, Umani Ronchi

C’ha la stoffa del campione questo Pelago ’06 da uve Cabernet Sauvignon, Montepulciano e Merlot. Nulla di nuovo sotto il sole, dato che quest’etichetta ormai da una quindicina d’anni può considerarsi come una delle griffes della viticoltura nazionale.
Il vino si presenta nella sua veste più austera: rosso granato scuro, quasi un nero d’inchiostro, impenetrabile.
Consistente e materico, si muove al ralenty, aggrappato al calice.
Si apre gradualmente all’analisi olfattiva: solo dopo adeguata ossigenazione il bouquet di profumi diventa intenso, trovando ampiezza e complessità.
I toni speziati di pepe nero e noce moscata procedono di pari passo con quelli fruttati di marasca e con quelli erbacei tipici del Cabernet.
Note di humus, caffè e fiori in appassimento, percepite qua e là in sottofondo.
L'impressione di equilibrio sostanziale, avvertita all'olfazione, trova piena conferma al palato.
In questa fase, al di là dei descrittori, è lo spessore di materia quasi masticabile, l’elemento più evidente.
E’ caldo, vellutato e morbido.
Non manca una nota sapida che alimenta di sostanza il corpo del vino.
La carica di freschezza portata dalla percentuale di Merlot, giova agli equilibri complessivi e alla bevibilità.
Finale ancora vivido e fruttato di marasca e ciliegia in confettura, che lascia presagire positivi margini evolutivi futuri, anche a lunga scadenza.
Abbinato su: spalletta d’agnello di razza sopravissana, all’arancia, in salmì
Non ha sfigurato su tagliatella ai funghi porcini.
Consigliabile anche in slow tasting a fine pasto, come puro piacere.
Marche rosso igt '06 Pelago - alcool 14 % - circa € 32.
Azienda Vinicola Umani Ronchi
via Adriatica 12, Osimo (AN).
http://www.umanironchi.com/it/
Vertical tasting Pelago