martedì 14 gennaio 2025
Barbera d'Asti Superiore Docg 2018 Sergio, Gozzelino Sergio winery
lunedì 14 febbraio 2022
Barbera d'Asti Docg Vigne Vecchie, Vinchio Vaglio Scarl
mercoledì 2 dicembre 2020
Degustazioni in Enoteca Giuli Pasquale, Porto San Giorgio
Dieci le aziende vinicole provenienti da varie regioni e una ventina i vini a disposizione dei visitatori in occasione dell'evento tenutosi a Porto San Giorgio.
Per quanto mi riguarda, circostanze di questo tipo, che consentono degustazioni in batteria, mi paiono funzionali non tanto ad una valutazione di merito, quanto ad una sorta di ripasso del patrimonio ampelografico italiano, alla presa d’atto delle diverse sfumature varietali, al loro confronto.
Legenda valutazioni:
+
=
-
Umbria Igt ’17 Arnèto
13% vol.
Tenuta Bellafonte
Da uve Trebbiano Spoletino si presenta giallo oro carico.
Vinificazione improntata alla naturalità: criomacerazione prefermentativa, fermentazione in botte grande con lieviti indigeni, malolattica svolta e sosta sur lies per circa 7 mesi, illimpidimento per decantazione, non filtrato.
Toni surmaturi, note burrose, lieviti, accenni di fiore di campo.
Il passaggio in legno e la prolungata sosta sulle fecce fini conferiscono spessore, ma non esaltano la motilità del quadro.
Pur nella variante Spoletina, mi pare di poter dire che il vitigno ribadisca un'impronta sostanzialmente neutra, non particolarmente caratterizzata da valori acidici.
In ogni modo, prestazione a mio parere più che dignitosa e quadro avvolgente.
Gnocchetti alla marinara.
Valutazione @avvinatore: =
Cortona Doc Syrah ’16 Crano
13,5% vol.
Azienda Agricola Baldetti
Maturato 12 mesi in barriques e successivo affinamento di almeno 9 mesi in bottiglia, si presenta rosso rubino limpido, non particolarmente carico.
Profumi intensi di spezie, frutto nero macerato, china, timo e rosmarino, marmellata di ciliegia; articolato e intenso in questa fase, crea un’aspettativa di pari spessore in quella successiva, laddove torna prepotente la ruvidezza tannica del bagaglio genetico, che proietta su toni acerbi.
In ogni caso, vino di qualità e buona struttura.
Bollito misto e verdure.
Valutazione @avvinatore: =
Barbaresco Docg ’17 Giacone
14% vol.
Cascina Alberta
Da uve Nebbiolo, fermenta in acciaio, svolge la malolattica in botte grande, appare rosso granato limpido, non particolarmente carico.
Quadro su toni floreali, rosa e viola, ciliegia, pepe.
In bocca il tannino si fa sentire, così come è di prassi per la tipologia, ma non troviamo a controbatterlo adeguate masse muscolari.
In abbinamento per contrapposizione su piatti succulenti a tendenza grassa.
Valutazione @avvinatore: -
Barbera
D’Asti Superiore Docg ‘16 Sergio
14,5% vol.
Gozzelino Sergio
Maturato 24 mesi in botte grande, si presenta rosso rubino carico, tendente al porpora.
Quadro imperniato su note di ciliegia, fiori e foglie essiccate, sfumature mature che accennano al torrefatto.
Bella dinamica in bocca, ricca di frutto, spezie dolci, freschezza.
Tratto varietale, vino di qualità.
Manzo in umido con funghi.
Valutazione @avvinatore: +
Brunello di Montalcino Docg ‘15
14% vol.
Ridolfi
Fermentato in acciaio, maturato 36 mesi in botte grande, affinato almeno un anno in bottiglia, si presenta rosso granato, tendente all’aranciato.
Naso intrigante, complesso, contraddistinto da note boisèe, confettura, torrefazione, liquirizia.
Tutto torna al palato.
Fine, corposo, persistente, così come spetta all’eccellenza.
Selvaggina da piuma e da pelo.
Valutazione @avvinatore: +
Montepulciano
d’Abruzzo Doc Riserva ’16 Casino Murri 14
14% vol.
Cantina San Giacomo società cooperativa
Vinificato in acciaio, maturato 12-18 mesi in barriques e tonneaux, si presenta rosso rubino carico, con riflessi porpora, consistente nell’aspetto.
Le sensazioni spaziano dalla marasca sotto spirito, alla macchia mediterranea, a toni di tipo tartufato.
Caldo e corposo in bocca su note di frutto nero maturo e ciliegia, ruvido quanto basta per rammentarci il tratto rurale d’origine.
Vino a mio parere di qualità, proprio perché esalta il legame territoriale.
Costine d’agnello alla brace.
Valutazione @avvinatore: +
| enoteca Giuli Pasquale |
mercoledì 20 settembre 2017
Poderi dei Bricchi Astigiani di Gaslini Alberti, degustazione Barbera.
Dopo essere riusciti in Toscana a fare di Badia di Morrona (Pisa), acquistata nel 1939, un’azienda di indiscutibile valore, hanno deciso di mettersi alla prova nell'altra principale regione viticola italiana, lavorando in modo particolare con la Barbera.
Quest'uva trova in Piemonte e Lombardia le zone d'elezione, ma è coltivata con buoni risultati in altre regioni italiane, anche del centro-sud.
Dà origine a vini fragranti, dai sapori intensi e vinosi, ricchi di antocianine, acidità e tannini, adatti all'uso quotidiano oppure dopo attenta vinificazione, anche all'invecchiamento.
E’ questo vitigno alla base di tutta la produzione di Poderi dei Bricchi Astigiani, anche se poi alcuni dei vini prodotti sono frutto di blend con il Merlot.
Alcune info di base a proposito della denominazione territoriale.
La denominazione d'origine controllata (Doc) Barbera D'Asti viene istituita con decreto ministeriale nel 1970, diventa a denominazione d'origine controllata e garantita (Docg) nel 2008 con successive modifiche negli anni successivi fino al 2014.
Fa riferimento ad un vasto territorio in provincia di Asti e di Alessandria nella regione Piemonte.
Rispetto alla tipologia "normale", la tipologia "Superiore" prevede misure più restrittive per ciò che concerne le rese, un più elevato titolo alcolometrico, un periodo d'invecchiamento minimo di 14 mesi di cui almeno 6 in legno.
Ho potuto testare le due diverse versioni della Barbera D'Asti Docg di Poderi dei Bricchi Astigiani.
Profumi vinosi, piccoli frutti rossi e viola mammola, sfumato d'erbette aromatiche.
In bocca è godibile, sostenuto da carica acidica, rinfrescato da spruzzi rifermentati, imperniato sui toni del frutto di bosco.
Vino immediato, di facile approccio, da consumarsi nell'arco dei 3 anni; nella stagione estiva non disdegna temperature di servizio inferiori a quella canonica di 18° gradi centigradi.
In abbinamento su grana padano, ravioli al plin, gnocchi alla piemontese, costine di vitello al burro e salvia, zuppe di pesce per i più coraggiosi.
Naso mediamente espressivo, impattante d'alcool, si giova di ossigenazione.
Emergono gradualmente i sentori di frutti di bosco e sottobosco, gli accenni floreali, ma il quadro tende a virare su toni più maturi, anche smaltati, radice di liquirizia, che caratterizzeranno anche la successiva fase.
In bocca è corposo, ricco di carica acidica, moderatamente tannico.
Prugna e susina, tenore alcolico, accenni vanigliati, smorzano le pungenze.
Vino di qualità, pronto già da ora, ma adatto anche all'invecchiamento.
Non particolarmente complesso, risulta versatile nell'abbinamento a tutto pasto oppure su lepre al civet, bollito misto con verdure, bagna cauda.
lunedì 14 dicembre 2015
Salone Vino Piceno 2015, degustazioni
La 5^ edizione svoltasi il 12 e 13 dicembre 2015 presso Sala Scatasta in piazza Roma ad Ascoli Piceno, ha fatto registrare un buon successo di pubblico, certamente dovuto alla collocazione strategica in pieno centro storico, ma anche al variegato panorama degli espositori, costituito da un salumificio artigianale e da 13 aziende vinicole provenienti da 5 regioni: Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia, Piemonte.
La nostra attenzione è caduta su vini e aziende che in altre circostanze non avevamo avuto l'opportunità di testare.
Tenuta Seghetti Panichi
web: http://www.filippopanichi.it/
Ottenuto da uva Pecorino, vinificato in acciaio ed affinato in bottiglia, si presenta alla vista di un bel colore giallo paglierino cristallino con riflessi verde oro.
Naso tipico, intenso su toni minerali e frutto, pera, banana.
In bocca l'attacco è tendenzialmente morbido, avvolto dalla sensazione pseudocalorica dovuta al tenore alcolico e il finale asciutto, contraddistinto da note ammandorlate e floreali di sambuco.
Vino di una certa struttura, in abbinamento su spigola al sale, fritto misto all'ascolana, osabile su arista di maiale condita con salsa agli agrumi, cipolla, miele di castagno.
Rosso Piceno Doc '14 - alcool 13,5%
Terre Cerquaferrata
web: http://www.cerquaferrata.it/
Azienda certificata biologica da oltre dieci anni, inizia attività come conferitore d'uve e soltanto da un paio d'anni produce in proprio.
Dispone di 12 ettari di vigneto coltivato a Montepulciano, Sangiovese, Pecorino, Passerina, Merlot, per una produzione media annua di 1000 ettolitri, destinati al vino sfuso e tre etichette in bottiglia.
Abbiamo testato questo Rosso Piceno da uve Montepulciano, Sangiovese e piccolo saldo Merlot, dal colore rosso rubino scuro con riflessi porpora e dal quadro organolettico non particolarmente variegato.
Sia al naso che al gusto i toni sono quelli asciutti, oserei dire ruvidi del vino schietto, più adatto a pasteggiare che alla degustazione, con uno spettro assestato su sensazioni di fogliame, terra umida, bucce d'uva in macerazione, alcool.
Fatica ad aprirsi sul frutto, trae giovamento dalla prolungata ossigenazione.
Ovviamente sono questi i primi vini imbottigliati, da cui ricavare utili esperienze per l'evoluzione e per le prospettive.
Rosso Piceno Doc '14 Il Moro - alcool 14,5% - circa € 11
Tenuta Seghetti Panichi
web: http://www.filippopanichi.it/
L'azienda storica di Castel di Lama (AP) fondata nel 1896, propone una bella batteria di etichette, tra cui questo interessante Rosso Piceno ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese dal colore rosso rubino concentrato con riflessi porpora e dal gradevole gusto.
Naso giocato su sensazioni fini, cioccolatose, vanigliate, di frutto fresco e visciola, che tornano perfettamente al palato, integrate da spezie dolci e lievissima astringenza in chiusura.
In abbinamento su piatto di tradizione marchigiana come "vincisgrassi alla maceratese" (lasagne all'uovo in forno con rigaglie di animali di bassa corte e d'agnello, carne di manzo, lardo e pancetta di maiale, spezie, parmigiano, besciamella).
Barbera d'Asti Docg superiore Nizza '11 Mora di Sassi - alcool 14,5% - circa € 30
Malgrà
web: http://www.malgra.it/
Il gruppo che fa capo all'imprenditore tessile Edoardo Miroglio comprende Azienda Vinicola Malgrà a Mombaruzzo (At), Tenuta Carretta a Piobesi d'Alba (Cn) e i 160 ettari di vigneto della Edoardo Miroglio Wine Cellar ad Elènovo in Tracia (Bulgaria).
Questo vino ottenuto da uve Barbera provenienti dal vigneto Sassi sito a Nizza Monferrato (At) nel cuore dell'omonima sottozona della Docg, fermentato e maturato in barriques nuove, si presenta alla vista di color rosso rubino concentrato, con riflessi porpora.
Naso intenso, ricco di frutto nero maturo e cuoio, di sensazioni floreali in appassimento e sfumature idrocarburiche.
In bocca procede rotondo, confezionato dai legni d'affinamento su toni avvolgenti di frutto, vaniglia, spezie dolci, lampone, con pochi spunti freschi in chiusura.
In abbinamento su tagliolini al tartufo bianco.
Barbaresco Docg '11 Garassino - alcool 14,5% - circa € 20
Tenuta Carretta
web: www.tenutacarretta.it
Tenuta Carretta con sede a Piobesi d'Alba (Cn) fa parte anch'essa del gruppo Terre Miroglio di Edoardo Miroglio e possiede vigneti estesi su circa 70 ettari in tutto il distretto vinicolo Langhe-Roero e Monferrato.
Questo Barbaresco Docg ottenuto da uve Nebbiolo provenienti dal vigneto Garassino nel comune di Treiso (Cn), affinato per 24 mesi di cui almeno 12 in botti di rovere e 6 in bottiglia, si presenta alla vista di color rosso granato scuro, con lieve trasparenza sul bordo.
Naso piuttosto articolato, su toni di frutto maturo e in confettura, spezie, noce moscata, sottofondo catramoso, rosa appassita, sfumature vanigliate.
In bocca predominano sensazioni suadenti, avvolgenti di frutto, cioccolato bianco, ciliegia, spezie dolci, relegando in chiusura l'inconfondibile astringenza varietale.
Ne risulta un quadro sostanzioso e improntato alla finezza.
In abbinamento su spezzatino di cinghiale marinato alle erbe e vino rosso, con quenelles di polenta allo zafferano.
Montepulciano d'Abruzzo Doc '12 Coste di Moro - alcool 14% - circa € 15
Cantina Orsogna
web: http://www.lunaria.bio/
Cantina Orsogna opera sia in regime di viticoltura convenzionale che biodinamica certificata Demeter, alla quale ultima dedica l'apposita linea di otto etichette Lunaria Orsogna accessibile dal sito.
Della linea Lunaria fa parte questo Coste di Moro '12, apparsoci particolarmente convincente per complessità, gradevolezza, favorevole rapporto qualità/prezzo, tant'è che mi rammarico di non avere testato anche le altre etichette da uve Trebbiano, Pecorino, Montepulciano da uve appassite, presentate alla manifestazione.
Ottenuto da uve Montepulciano selezionate, diraspate e poi pigiate, vinificato con i propri lieviti indigeni in contatto con le bucce per 10/15 giorni, maturato per almeno quattro mesi, parte in botti di rovere parte in acciaio, con ulteriore affinamento in bottiglia, si presenta alla vista rosso rubino profondo, impenetrabile.
Profumi intensi e complessi di frutto nero maturo e ciliegia, si alternano con sentori animali di cuoio e pelliccia, con aromi di macchia mediterranea e accenni idrocarburici.
In bocca è caldo, avvolgente, glicerico, con più evidenti note fruttate di confettura d'amarena.
Quadro organolettico indirizzato su toni morbidi, con finale lungo ma non stucchevole.
In abbinamento su costine d'agnello alla brace.
domenica 9 agosto 2015
Barbera d'Asti superiore '09 Quattrofilari, Beppe Marino vini.
Specializzata in produzione di Moscato d'Asti, ad oggi l'azienda conta più di 12 ettari di vigneti sparsi in diverse località delle provincie di Asti e Cuneo.
La grande varietà di terreni, unita all'impiego di macchinari e tecnologie d'avanguardia, rende possibile la produzione di diverse tipologie di vini tipici piemontesi, dal già citato Moscato, al Freisa, passando per il Dolcetto d'Alba, il Brachetto e la Barbera.
Una dozzina le etichette in produzione, da cui abbiamo tratto questo Barbera d'Asti docg superiore '09 Quattrofilari, a nostro parere punta di diamante dell'intera gamma.
Vinificato seguendo la tecnica della macro ossigenazione per favorire la fermentazione ed i processi secondari, affinato per 12/15 mesi in barriques nuove con ulteriore affinamento di pochi mesi in acciaio prima dell'imbottigliamento, questo vino ottenuto da uve Barbera provenienti da vigneti con basse rese di 60 quintali per ettaro, si presenta alla vista di color rosso rubino carico, con riflessi porpora.
Fase olfattiva intensa, contraddistinta da note di mora in confettura, cuoio, tabacco, spezie dolci: fine e complesso.
Morbido e avvolgente al palato, dove le sensazioni s'indirizzano sui toni dell'amarena, del cioccolato fondente, della prugna matura.
Le note vanigliate del legno piccolo sovrastano la tipica freschezza del Barbera e arricchiscono di polissaccaridi un quadro decisamente proiettato sulle parti morbide.
Lunga persistenza, quasi di vino da meditazione.
alcool 14% - circa € 40.
Azienda Vinicola Beppe Marino
via Stazione 23, Santo Stefano Belbo (Cn).
tel: +39 0141 840677
fax: +39 0141 843416
email: info@beppemarino.it - beppemarino.vini@libero.it
web: www.beppemarino.com
sabato 4 aprile 2015
Barbera d'Asti Pomorosso '11, Cantina Coppo
Oggi quest'azienda storica piemontese può contare su circa 56 ettari di vigneto, per metà in affitto, coltivati sia con i due vitigni principe, che con Chardonnay, Cortese, Pinot Nero, Freisa, Nebbiolo, Cabernet Sauvignon, per una produzione media annua di oltre 400.000 bottiglie.
Una quindicina sono le etichette prodotte, tra vini fermi e vini spumante.
Di assoluto rilievo sono i vini ottenuti da uva Barbera, declinata in diverse versioni, dalla più immediata alla più impegnativa.
Abbiamo testato Barbera d'Asti docg '11 Pomorosso, etichetta prestigiosa la cui prima edizione risale al 1984.
Questo vino rappresentò fin dal suo esordio, il riscatto della Barbera e fu in qualche misura rivoluzionario.
Diradamenti, rese per ettaro fino a 55 q/ha, maturazione in barrique, elevarono gli standard qualitativi, consentirono di realizzare vini con doti d'invecchiamento e confezionarono uno stile nuovo, attento al gusto internazionale.
Quest'edizione 2011 ottenuta da uve selezionate di Barbera provenienti da tre vigneti e affinata in barrique nuove, appare alla vista di un bel rosso rubino carico, con qualche riflesso porpora.
Profumi floreali di viola, frutto rosso in confettura, vaniglia.
In bocca è rotondo, con perfetta corrispondenza gustolfattiva, su toni di ribes e mirtillo, su accenni di cioccolato bianco e su quelli vanigliati del legno piccolo.
Il quadro trova un buon punto d'equilibrio tra freschezza e morbidezza, è alleggerito dall'uso calibrato dei legni e dà più spazio all'espressione varietale.
Barbera d'Asti docg '11 Pomorosso - alcool 14,5% - circa € 35.
Coppo srl
via Alba 68, Canelli (At).
tel: +39 0141 823146
fax: +39 0141 832563
email: info@coppo.it
web: www.coppo.it






