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martedì 5 settembre 2023

Offida Passerina Docg 2022 Radiosa, Cherri d'Acquaviva winery

Siamo nell'ambito dei vini di largo consumo, tra 10 e 13 euro sullo scaffale, in grado di accompagnare egregiamente i piatti della tradizione marinara.
Giallo paglierino luminoso, con riflesso verde/oro.
Quadro ricco di pulsioni vitali, ma ben equilibrato, armonico.
Connotazioni minerali, fruttate e floreali in primo piano: pietra bagnata, resine vegetali, albicocca e susina gialla, sfumature tropicali, ananas.
In bocca è ben bilanciato, avvolgente.
Il frutto ricco e la dotazione acido/sapida inoculano solidità, aumentano le volumetrie ad una struttura geneticamente snella, ma tutt'altro che evanescente.
Chiude salino e citrino su note di buccia d'agrume.
Canocchie al vapore, vongole in guazzetto, insalata di mare.
Valutazione @avvinatore 91/100
Offida Passerina Docg 2022 Radiosa
13% vol.
Cantina Cherri d'Acquaviva
punto vendita: Via Roma 40, 63075 Acquaviva Picena (AP)
info@vinicherri.it
Tel +39 0735 764416
Fax 0735 769210
Web: https://www.vinicherri.it/ 
cantina di produzione: Contrada San Francesco, 4 - Acquaviva Picena (AP)​

martedì 16 ottobre 2018

Rosso Piceno di Moncaro in degustazione a Fermo

Domenica 14 ottobre 2018 nel corso dell'evento "Di Uva in Vino" organizzato dal Comune di Fermo, banchi d'assaggio e degustazioni guidate a cura di Ais Marche e Consorzio Vini Piceni, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni della Doc Rosso Piceno.
La degustazione guidata dai sommeliers Francesco Tombesi e Marco Marcianesi, ha preso in esame tre annate di Rosso Piceno Superiore Doc Campo delle Mura ed un Rosso Piceno Doc d'annata, dell'azienda Terre Cortesi Moncaro, cantina cooperativa storica della regione Marche, che ha sede a Montecarotto (An).
Fondata intorno alla metà degli anni '60, Moncaro ricava oggi oltre 7.500.000 bottiglie all'anno da circa 1200 ettari di vigneto.
L’azienda ha tre sedi di produzione e vigneti nelle aree vitivinicole più importanti della regione:
la Cantina di Montecarotto (An), nell’area classica dei Castelli di Jesi,
la Cantina del Conero a Camerano (An), alle pendici del Monte Conero,
la Cantina di Acquaviva Picena (AP) nel sud delle Marche, nell’area del Rosso Piceno Superiore.
La progressione gustativa.
- Piceno Doc '17 Terre Cortesi - alcool 12,5%
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese coltivate in provincia di Ascoli Piceno, maturato in acciaio, cemento ed in piccola parte in legno, si presenta rosso scarico tendente al granato, con trasparenza sul bordo.
Colore e caratteri, lascerebbero presupporre percentuali massime consentite di Sangiovese.
Approccio immediato su toni di mosto in fermentazione, china, floreale di rosa.
Fresco e glicerico, appena tannico in chiusura.
In abbinamento su salumi locali, ciauscolo, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne.
- Rosso Piceno Superiore Doc '11 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Appena 3000 bottiglie per uno dei vini di punta dell'intera gamma, ottenuto da uve leggermente surmature, coltivate nel vigneto omonimo ad Acquaviva Picena (AP).
La vinificazione standard per le diverse annate, prevede Montepulciano 70% e Sangiovese 30%, fermentazione e macerazione in acciaio, maturazione di un anno in botte grande e barrique, altrettanto affinamento in bottiglia.
Quest'annata si presenta rubino scuro, con riflessi porpora.
Note balsamiche, frutto nero maturo, sfumature vanigliate.
Corposo in bocca, giustamente tannico, proiettato sui toni della marasca sotto spirito, del caffè espresso e del legno d'affinamento.
Stufato d'agnello.
- Rosso Piceno Superiore Doc '08 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Rosso rubino, tendente al granato, non particolarmente carico, sfumato sull'unghia.
Naso intrigante, profondo, su note di cuoio, cacao, spezie, noce moscata, confettura di prugna, sfumato di vaniglia.
Piena coerenza gustativa, armonico, con approccio marmellatoso ben contrappuntato dal tannino levigato.
Ancora acidico nonostante l'età.
Brasato di cinghiale al vino rosso.
- Rosso Piceno Superiore Doc '03 Campo delle Mura - alcool 13,5%
Annata calda, uve surmature, longevità.
Rubino cupo, impenetrabile, tendente al granato, con abbondante residuo sul fondo.
Più carico del precedente per colore e per caratteri.
Fiori appassiti, ciliegia, pepe nero, sentori empireumatici, smaltati.
Quadro integro a ben 15 anni dalla vendemmia.
In bocca è massiccio, proiettato su toni di cioccolato fondente, frutto nero stramaturo, grafite, confettura di ciliegia, sorprendentemente ancora acidico, con finale tannico.
Più puntuto del precedente, ma d'indubbia caratura.
Costine d'agnello alla brace, selvaggina da pelo.
Info di carattere generale sulla Denominazione che quest'anno festeggia il cinquantenario.
Il disciplinare di produzione della Doc "Rosso Piceno" o "Piceno" fu approvato con decreto ministeriale del 1968, successivamente modificato più volte fino al 2014.
Base ampelografica:
montepulciano dal 35 al 85 %, sangiovese dal 15 al 50%.
Possono concorrere fino ad un massimo del 15%, altri vitigni a bacca rossa autorizzati in regione.
Rosso Piceno o Piceno nella tipologia "sangiovese", mi pare di poter dire ormai desueta, prevede minimo 85% sangiovese.
Zona di produzione:
l'area della Doc Rosso Piceno è la più vasta per estensione della regione (all'incirca 2.340 ettari di superficie vitata, seconda solo alla superficie vitata di Verdicchio Castelli di Jesi Doc), comprendendo gran parte del territorio di quattro delle cinque province marchigiane: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Ancona (con esclusione della zona di produzione del Rosso Conero).
Solo nella parte più meridionale di questa vasta zona di produzione, in un'area circoscritta (superficie vitata, qualche centinaio di ettari), a ridosso della sponda sinistra del fiume Tronto che dal mare Adriatico arriva fino ad Ascoli Piceno, delimitata a sud dalla via Salaria e a nord dalla strada Ripatransone-Grottammare, all'interno del territorio amministrativo di 14 comuni della provincia di Ascoli Piceno (Acquaviva Picena, Appignano del Tronto, Ascoli Piceno, Castel di Lama, Castorano, Colli del Tronto, Cossignano, Grottammare, Monsampolo del Tronto, Monteprandone, Offida, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Spinetoli), si può ottenere la tipologia "Superiore" che è mero riferimento territoriale posto a tutela dell’area classica, storicamente vocata.
Per questa tipologia, l'immissione al consumo non deve essere precedente al 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
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martedì 29 maggio 2018

Cantine Aperte Marche, degustazione vini piceni

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, Cantine Aperte 26^ edizione a cura di Movimento Turismo Vino Italia.
Qualche degustazione in cantine del Piceno nella regione Marche.
Cantina Cherri d'Acquaviva ad Acquaviva Picena (AP).
https://www.vinicherri.it/index.php
Marche Igt Rosato '17 Ancella
alcool 13,5% - circa € 7
Ottenuto da uve Montepulciano vinificate in bianco, si presenta rosa tenue, limpido.
Caratteri di vino completo e non a "metà" come, a torto o a ragione, si suole definire la tipologia rosato.
Carica fruttata, ribes, erbette aromatiche, timo, freschezza ed elevato tenore alcolico lo fanno adattabile su tutti i palati, a tutto pasto su cucina di mare oppure come vino d'entrèe.
Nell'occasione, volendo essere pignoli, appena qualche reviviscenza sulfurea, peraltro consueta nei vini appena imbottigliati, destinata a smaltirsi da sè.
Rosso Piceno Superiore Doc '12 Laudi
alcool 14% - circa € 15
Da uve Montepulciano e Sangiovese, affinato 24 mesi in barrique.
Rosso granato scuro, limpido.
Profumi intensi di vino maturo, ciliegia in confettura, sottobosco, avvolgenza vanigliata, corrisposti in egual misura al palato.
Cacao, amarena, tannino levigato, buona struttura e persistenza, fine più che massiccio.
In abbinamento su filetto di manzo al lardo di Colonnata.
Azienda di primo piano del territorio, per dimensione e standard qualitativo, Cherri d'Acquaviva ormai eccelle non solo per i bianchi da uve Passerina e Pecorino ben noti al sottoscritto e a tutti agli appassionati, ma pure per rossi e rosati da uve autoctone, ricchi, corposi, territoriali.
PS Winery Paolini e Stanford
in contrada Ciafone ad Offida (AP).
http://www.pswinery.it/
Offida Docg Pecorino '15 Aurai
alcool 13,5% - circa € 10
Un vino, uno stile: tratto naturista, metafora di vigna rizzollata, sudore, fatica operaia.
Giallo paglierino con leggera velatura.
Chiuso, oserei dire scostante al naso; di seguito, vegetale, sapido, amarognolo d'acqua ristagnata in retrogusto.
Quadro tutt'altro che immediato, va incontro a fenomeni di riduzione, peraltro non rarissimi per la tipologia Pecorino.
Degustato in modalità "fast", avrebbe invece beneficiato di ossigenazione prolungata.
Marche rosso Igt '15 Thalia
alcool 14,5% - circa € 10
Solo acciaio per questo blend di uve internazionali.
Rosso rubino con riflessi porpora.
Frutti rossi, lampone, spezie, pepe nero, confezionano un quadro fresco e immediato, abbastanza tannico in chiusura.
Un bel vino rosso da abbinare su primi piatti al ragù di carne, spezzatino di manzo con patate.
Consigliato su stinco di vitello all'arancia.
Trova un buon punto d'equilibrio tra l'erbaceo, il frutto fresco, le spezie e il tannino, rispettivamente di Cabernet, Merlot, Syrah.

mercoledì 26 luglio 2017

Cantine Capecci natural wines in Acquaviva Picena.

Nel percorso di avvicinamento alle varie articolazioni della viticoltura italica, mi soffermo oggi su una piccola azienda della regione Marche, ispirata ai criteri della biodinamica formulati agli inizi del 1900 da Rudolf Steiner; una sorta di mosca bianca all'interno del panorama vitivinicolo regionale.
Ci troviamo nel primo entroterra collinare, a circa 10 chilometri dalla costa Adriatica, in territorio amministrativo del comune di Acquaviva Picena (Ap).
Qui opera da oltre mezzo secolo Cantine Capecci - vini naturali.
Fondata nel 1963, modifica l'impostazione produttiva di pari passo con il ricambio generazionale in famiglia: inizialmente solo conferitori di uve, dal 1975 imbottigliatori in ambito di viticoltura convenzionale massificata.
Nel 2002 Roberto Capecci, che rappresenta la terza generazione, inaugura il nuovo corso ispirato alla filosofia Steinariana, alla cui base c'è l'idea di considerare il suolo e la vita che si sviluppa su di esso, come un unico sistema interdipendente.
Il cuore della concezione di produzione naturale, in questo caso applicata al vignaiolo, è proprio questo: essere tutore del flusso naturale degli eventi, essere colui che favorisce ma non interferisce, al fine di preservare un mondo vitale, energeticamente fluido.
Coerentemente a tali teorie, l'azienda Acquavivana fissa alcune regole produttive di base, finalizzate a recuperare il rapporto uomo/natura e ridare valore al fattore stagionalità:
- Produzioni di uve che escludono l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi sui vigneti, esclusioni di erbicidi o pesticidi.
- Non meccanizzazione. Vendemmia, raccolta in cassetta, selezione delle uve, manuali.
- Utilizzazione esclusiva di lieviti indigeni nelle fermentazioni.
- Fermentazione senza controllo della temperatura. Non utilizzo di azioni di refrigerazione o termocondizionamento. Rifiuto di azioni meccaniche, di concentrazione, di solfitazione e filtrazione dei mosti.
- Non utilizzo di proteine di origine animale o vegetale nelle azioni di chiarifica o in altri casi.
- Il contenuto di solfiti si attesta generalmente sotto i 10mg x litro ed è dovuto alla presenza dei lieviti indigeni che in fermentazione producono minuscoli quantitativi.
- Nei "Vini Archivio", destinati al lungo invecchiamento, non si fa uso di allergeni proteici, stabilizzanti, conservanti, ma si aggiungono moderatamente solfiti al fine di sterilizzare le barriques.
L'azienda dispone di 5 ettari di vigneto, a circa 320 metri di altezza, coltivato ad autoctono (Passerina, Pecorino, Montepulciano, Sangiovese) e una piccola parcella di Cabernet Sauvignon a cui Roberto è molto legato. In prospettiva l'azienda intenderebbe cimentarsi su Pinot Nero.
Tra gli obiettivi di medio termine, la creazione di una società di servizi, per ciò che concerne imbottigliamento, consegne, formazione del personale.
La produzione si attesta tra le 20.000 e le 40.000 bottiglie all'anno, suddivise in 9 etichette, di cui 4 senza solfiti aggiunti, 2 spumanti, 3 "vini archivio" cioè sottoposti a lungo affinamento e destinati alla conservazione.
Due le parole d'ordine ricavate dal colloquio con Roberto Capecci:
- produrre poco ed in maniera artigianale
- fare qualità è dare un prodotto sano.
In sostanza il nuovo corso inaugurato agli inizi degli anni 2000, intende operare una netta cesura con le produzioni di tipo industriale, che omologano il gusto, inseguono tendenze, necessitano di coadiuvanti tecnologici di vario genere, i quali ingrassano le multinazionali e diseducano il consumatore.
Note di degustazione:
Vino rosso da tavola '16 Nudo
13,5%vol. - € 13,5 in azienda
Ottenuto da uve Sangiovese 80% e Cabernet Sauvignon 20% (percentuali variabili in relazione all'andamento stagionale), vinificato in acciaio con lieviti indigeni, So2 free, non filtrato, svestito degli orpelli burocratici d'indicazione geografica e denominazione d'origine, declassato a "vino da tavola", ci appare completamente "nudo", nella sua forma più autentica, rappresentazione metaforica dell'atteggiamento integralista, ai limiti del provocatorio, del suo produttore.
Rosso rubino tendente al porpora, limpido.
Profumi e sapori vinosi, piccoli frutti rossi e amarena, accenni floreali di geranio, sottofondo petillant da rifermentazione, confezionano un quadro pulito, fresco di frutto, arrotondato dal Cabernet, con tannino vellutato a chiudere.
Vino di facile approccio, destinato all'uso quotidiano o per le occasioni di convivialità.
Versatile nell'abbinamento, ideale su salumi tipici marchigiani, ciauscolo, risotto alla pilota, maccheroncini di Campofilone al ragù di carne, trova utilizzo alternativo su cucina di mare, zuppe di pesce.
Temperatura di servizio 14° - 16°.
Rosso Piceno Superiore '10 Rosso del Fondatore
13,5%vol. - € 20 in azienda
Fa parte della linea "Vini Archivio" (destinati alla lunga conservazione).
Vino difficile da testare, poichè la naturale motilità del quadro produce modifiche nel corso della degustazione.
Ottenuto da uve Montepulciano e Sangiovese con piccolo saldo 5% Cabernet Sauvignon, fermentato con lieviti indigeni, non subisce chiarifiche nè filtrazioni, si stabilizza spontaneamente dopo maturazione di 24 mesi in barrique con successivo lungo affinamento di 36 mesi in bottiglia.
L'eventuale residuo sul fondo sta appunto a testimoniare che il vino non è stato stabilizzato meccanicamente.
Si presenta rosso rubino compatto, cupo, impenetrabile.
Fase olfattiva mediamente intensa in prima battuta, diventa intrigante dopo adeguata ossigenazione.
Sentori eterei e smaltati, speziati di timo, liquirizia, noce moscata, prima soccombono, poi prevalgono su frutto rosso e nero, amarena e lampone, floreale di viola.
Quadro ondivago, proprio di un vino ancora alla ricerca di una sua maturità.
In bocca l'attacco è più severo.
Corposo, sapido, senza fronzoli.
Spessore tannico, speziatura e carica acidica caratterizzano la fase, sovrastando il frutto rosso, la ciliegia, gli spunti erbacei e la vaniglia avvertibili sullo sfondo.
Ne risulta un quadro certamente non addomesticato dalla massa glicerica e dai legni, ma destinato a positiva evoluzione.
A mio parere etichettabile come vino di territorio, ne trasmette e nobilita l'anima rurale.
In abbinamento su selvaggina da piuma e da pelo, braceria.
Temperatura di servizio: 18°.
Cantina Roberto Capecci - vini naturali
contrada Santa Maria in Accubitú, 15
63075 Acquaviva Picena (AP)
info@robertocapecci.com
telefono: 0735 764685
mobile: 320 0778665
https://www.robertocapecci.com/

martedì 9 agosto 2011

Offida Pecorino doc Altissimo '10, Vini Cherri.

Ottenuto da uva Pecorino, si presenta alla vista giallo paglierino luminoso.
All'analisi olfattiva profumi delicati, improntati più su sensazioni floreali che fruttate, quest'ultime appena rilevabili in sottofondo.
La limitata intensità olfattiva non deve sorprendere, essendo caratteristica del vitigno vinificato in purezza.
Il massimo del potenziale lo si rileva al palato, dove l'ottimale maturazione delle uve ha consentito un connubio ideale tra parti morbide (zuccheri residui ed alcool svolto) e parti dure (acidità totale e sostanze minerali), le quali ultime sono molto presenti nel vitigno e necessitano di adeguato contrappunto.
Effettivamente in questa fase tende al morbido ed evidenzia note floreali, fruttate di ananas e mela golden.
Conserva i caratteri tipici di sapidità e freschezza, specie in chiusura, risultando in ultima analisi di bell'ampiezza e discreta struttura.

Vino a tutto pasto sul pesce: antipasti, guazzetti di molluschi bivalvi o altri gasteropodi, tagliatelle allo spada, spaghetti alle vongole e anche su tagliata di tonno al rosmarino.

Offida doc Pecorino '10 Altissimo
alcool 13,5 % - € 18 in carta ristorante
Vini Cherri, Agrivitivinicola S.Francesco
via Roma 40, Acquaviva Picena (AP)
http://www.vinicherri.it/index.php

lunedì 30 maggio 2011

Cantine Aperte 2011 weekend

Domenica 29 maggio tra i vigneti del sud delle Marche, a cavallo tra le provincie di Fermo ed Ascoli Piceno.
vigneto tra
Offida e Ripatransone
Inizio alla grande presso l’azienda Maria Pia Castelli a Monte Urano (FM).
Quattro vini in degustazione, abbinati ad altrettanti primi piatti, preparati dallo chef Rolando, con pasta del pastificio Mancini di Monte San Pietrangeli (FM): mezzemaniche alla marinara su Sant’Isidoro rosè ’09; penne al ragù su Marche rosso igt Orano ’08; fusilli alle verdure su Marche bianco igt Stella Flora ’08; boccolotti de lo vatte (tipica ricetta locale) su Marche rosso igt Erasmo Castelli ’06.
Piatti della tradizione e vini al top della qualità: in particolare un’edizione veramente riuscita dello Stella Flora (blend di 4 uve: pecorino, passerina e in misura minore trebbiano e malvasia), complesso, armonico e di notevole persistenza ed un Erasmo Castelli (montepulciano in purezza) di gran pregio, a livello di eccellenza assoluto
Seconda tappa presso l'azienda Cocci Grifoni a Ripatransone (AP)
Significativi: Offida doc passerina Adamantea ‘10 e Offida doc pecorino Colle Vecchio ’09 per qualità, tipicità e prezzo; notevole per sostanza di materia ed eleganza l’Offida rosso doc Il Grifone ’04 (70% cabernet sauvignon e 30% montepulciano), tra i rossi più convincenti degustati.
Terza tappa presso l’azienda Cherri Agrivitivinicola S. Francesco di Acquaviva Picena (AP).
Bianchi molto interessanti; rossi nella media.
In particolare: Falerio doc (trebbiano, passerina,pecorino), Offida passerina doc Radiosa, Offida doc pecorino Altissimo, tutti d’annata.
Quarta tappa presso l’azienda Le Caniette a Ripatransone (AP).
Quattro vini in degustazione: Offida doc passerina Lucrezia (molto buono), Offida doc pecorino Iosonogaianonsonolucrezia ’09, Rosso piceno doc Rosso Bello e in finale di progressione gustativa Rosso Piceno doc Morellone ’06, di bella coerenza gustolfattiva, intenso e complesso su note di frutto maturo, cuoio e cioccolato fondente.
Fine tour presso l’azienda Madonnabruna di Fermo (FM).
Due versioni di Marche bianco igt passerina: Fiorigialli e Rivafiorita (la prima in purezza, dal gusto fruttato e floreale; la seconda con taglio di chardonnay, più intensa di profumi); due Rosso Piceno d’annata: Cugnolo e Fiorirossi (il primo classico blend di montepulciano e sangiovese, il secondo quasi del tutto montepulciano dal gusto fresco e fruttato, ideale per finger food, antipasti e tartine, wine bar).
Al top della gamma: Marche rosso igt Portese ’08 (cabernet sauvignon), Marche rosso igt Moresco ’05 (montepulciano), dal rapporto q/p assolutamente competitivo.
Il video del tour