sabato 21 agosto 2010

Di Vino in Vino 2010, Offida


Tradizionale appuntamento della prima settimana di settembre ad Offida (AP), all'interno del trecentesco ex monastero di S.Francesco sede dell'Enoteca Regionale delle Marche e della Vinea.
Dal 3 al 6 settembre.
Di seguito l'intero programma.
VENERDI' 3 SETTEMBRE
Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche ...Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche "Sushi che fare?Scopriamo un vino marchigiano per il sushi". ingresso su prenotazione - Costo Euro 15,00 (per i soci AIS Euro 12,00) prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: Per l'ingresso all'Enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".
SABATO 4 SETTEMBRE
Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche. Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.00 Presso L'Enoteca Regionale delle Marche Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food - "Pecorino: basta la parola?! Le diverse facce del vino Pecorino nella pluralità di interpretazione." Ingresso su prenotazione - Quota di partecipazione Euro 15.00 (per i soci Slow Food Euro 12,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Ore 18.00 "Seduta certificata per assaggiatori di oli di oliva" organizzata da OLEA in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Offida Info e prenotazioni (obbligatoria) al 339/8230594. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche: "Passerina best in show" scopriamo la Passerina migliore. ingresso su prenotazione: Costo Euro 13,00 (per i soci AIS Euro 10,00) Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005Ore 19.00 in P.zza del Popolo Concerto del Corpo Bandistico "G. Verdi" di Casaprota (RI) L'iniziativa testimonia i rapporti di vicinanza ed amicizia del corpo bandistico ospite con il Corpo Bandistico Città di Offida. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": Menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Ore 21,00 presso la Chiesa di Santa Maria della Rocca nell'ambito di Offida Opera Festival, organizzato dall'Amm. Comunale di Offida, Concerto "Stabat Mater" (G.B. PERGOLESI) Chamber Orchestra R. Strauss - Ingresso Euro 10,00. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: Per l'ingresso all'enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso, a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".
DOMENICA 5 SETTEMBRE
Dalle ore 16.00 alle 20.00 presso l’Enoteca Regionale delle Marche "Banco di assaggio" dei vini proposti dalle aziende partecipanti alla rassegna. Dalle ore 16.00 alle 23.00 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale “L’Enoteca dell’AIS Marche” – Degustazioni guidate e libere delle migliori produzioni enologiche marchigiane gestite dall’A.I.S. Marche. Dalle ore 18.00 alle 23.00 in Piazza del Popolo, mercato dei prodotti tipici agroalimentari. Ore 18.00 Presso L'Enoteca Regionale delle Marche Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food - "Rosso Piceno: generazioni a confronto,l'annata attuale ed una meno recente, per apprezzare stili ed evoluzione della principale DOC Picena." Ingresso su prenotazione Quota di partecipazione Euro 15.00 (per i soci Slow Food Euro 12,00). Prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Ore 18.30 sulla terrazza dell’Enoteca Regionale delle Marche, approfondimento a cura di AIS Marche: "Top IGT Marche Rosso"con la guida "Le Marche da Bere", ingresso su prenotazione - costo Euro 13,00 (per i soci AIS Euro 10,00) prenotazioni dal lunedì al venerdì (orari ufficio) allo 0736/880005. Dalle ore 20.30 presso l'Enoteca Regionale delle Marche:"Cena nel Chiostro di San Francesco": Menù degustazione con piatti tipici abbinati ai vini dell’Enoteca Regionale delle Marche. Gradita la prenotazione. Info e prenotazioni: Rist. "La Botte" 0736/889299. Dalle ore 21.00 l’Enoteca Regionale delle Marche rimarrà aperta con ingresso libero e possibilità di degustazione. N.B.: per l'ingresso all'enoteca, dalle ore 16.00 alle 19.30, sarà richiesto un contributo di Euro 5,00 a persona che darà diritto, su presentazione del biglietto di ingresso, a ritirare un pacco di pasta "VINEA - Qualità Picena".
LUNEDI' 6 SETTEMBRE
Giornata del Sommelier Marche
Ore 17,00 - Wine tasting
Ore 19,00 - Assemblea Associazione Sommelier AIS Marche
Ore 20,30 - Cena sociale
Contatti: Enoteca Regionale delle Marche - Vinea Marche
Via G. Garibaldi 75, Offida (Ascoli Piceno) cell +39 347 5851958 Fax +39 0736 880561
vinea@libero.it
istantanee dell'edizione 2009:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2009/09/offida-di-vino-in-vino-2009.html

lunedì 16 agosto 2010

Tutela della qualità e informazione

L'esternazione di Carlin Petrini sulle pagine di Repubblica
http://www.repubblica.it/ambiente/2010/08/12/news/vendemmia-6233557/
ha suscitato com'era prevedibile, una scia di reazioni e polemiche tra chi segue e commenta le vicende del vino.
Di fronte al tam tam mediatico finalizzato a dare valenza positiva alla previsione d'aumento di produzione vinicola per il 2010, il fondatore di Slow Food ha voluto mettere i suoi puntini sulle "i", rifiutando di sottoscrivere tale lettura, tendente ad esaltare la quantità a discapito della qualità.
In sostanza Petrini rileva il rischio che l'esaltazione del fattore quantità, possa provocare un appiattimento verso il basso delle produzioni e vanificare gli sforzi di chi invece opera per la salvaguardia del valore economico legato alle tipicità e all'identità territoriale.

Pare  evidente il delinearsi di due schieramenti contrapposti, che elaborano strategie diverse, perchè poggiano su basi ideologiche diverse.

Da un lato c'è chi intende tutelare il patrimonio vinicolo italiano, non tanto per recuperare radici e tradizioni, quanto per dare prospettiva, proporre chiavi di lettura di futuri scenari, affrontare le criticità del mercato globalizzato.

Dall'altro lato c'è chi ha come obiettivo primario il business e per questo è disposto a sacrificare valori, tradizioni, qualità, appoggiandosi su un mercato condizionato dalla crisi economica, in difficoltà nell'intraprendere la strada dell'acquisto consapevole ed informato.

Quest'ultimo aspetto e cioè quello della comunicazione mirata e della fruibilità dell'informazione, credo non vada sottovalutato da chiunque si faccia sostenitore e paladino della qualità.
Se qualcuno ha potuto basare una strategia di marketing sull'equazione quantità = qualità, lo ha fatto potendo speculare su un deficit d'informazione, che evidentemente c'è e che è solo in parte imputabile al disinteresse o all'ignavia del consumatore nei confronti delle dinamiche del settore.
Probabilmente per non dire certamente, chi ha in mano gli strumenti della comunicazione, deve fare meglio la sua parte per intercettare tendenze, cogliere difficoltà contingenti, essere riferimento per l'utente.

lunedì 9 agosto 2010

Terroir e sviluppo economico

Che cos'è il Terroir?
Terroir è un termine francese utilizzato in viticoltura per sottolineare il fattore territorialità ed è la sintesi delle due variabili che concorrono alla creazione di un vino: contesto pedoclimatico e fattore umano.
Nasce per spiegare come mai uno stesso vitigno risponda in modo diverso nei contesti ambientali in cui è coltivato e si traduce in valore aggiunto per prodotto e territorio.
Di fronte al processo di omologazione che il vino subisce ovunque, che appiattisce gusti e tendenze e fa perdere di significato al termine, l'autore di Mondovino, Jonathan Nossiter, dà del Terroir questa definizione nel suo libro Le Vie del Vino:
"Il Terroir è un atto di generosità. E' condividere un bene privato per il beneficio pubblico. E' l'esatto contrario dei valori settari e reazionari...Ogni vera espressione del terroir è un modo unico di offrire al resto del mondo la possibilità di condividere la bellezza di un'identità, di una determinata cultura. E' un modo di utilizzare le prerogative di ciò che è locale non per escludere, ma per includere, perchè ognuno di noi possa essere iniziato al mistero e alla bellezza specifica dell'altro. Qualsiasi altro."
A me pare che tale definizione non sia semplicemente un esercizio stilistico o filosofico, ma colga il nocciolo della questione ed abbia risvolti concreti.
Il tema cioè è quello di utilizzare il concetto di diversità.
L'identità territoriale può essere il motore della ripresa economica, perchè moltiplica il mercato, motiva al consumo consapevole ed è anche veicolo di promozione turistica.

Blogger a confronto sulla frase di Nossiter:
http://www.enoicheillusioni.com/2010/08/il-terroir/

mercoledì 4 agosto 2010

Ristorante Al Pesce Azzurro


Riapre a Fano (PU) il ristorante-self service "Al Pesce Azzurro".
Gestito dalla Coomarpesca di Fano, dispone di poco meno di 1000 posti a sedere. Pesce fresco pescato e cucinato dai pescatori del consorzio al prezzo di 10 euro.
Il successo dell'iniziativa nel pesarese, ha portato ad estenderla anche in Romagna. Un ristorante simile esiste dall'aprile 2009, all'interno dell'Acquario di Cattolica.
La struttura fanese distrutta in giugno da un incendio doloso di matrice intimidatoria, ora riapre i battenti all'interno di una tensostruttura temporanea, che a breve verrà trasformata nel nuovo "Pesce Azzurro" con un design innovativo.

A proposito di pesce azzurro, è da precisare che tale definizione non è scientifica, ma è di tipo generico e sta ad indicare quelle specie che presentano una colorazione dorsale tra il blu e il verde-blu e ventrale tendente all'argenteo.

 E' molto abbondante nei nostri mari e dall'ottimo rapporto qualità/prezzo.

Rilevanti le caratteristiche nutrizionali: il pesce azzurro contiene gran quantità di selenio, fosforo, iodio, discrete quantità di vitamina E e B, ma soprattutto una quantità di grassi mediamente superiore al pesce bianco e quindi una quantità di Omega 3 molto interessante.


foto tratta da http://www.pesceazzurro.com/

domenica 1 agosto 2010

Fiera di Santa Maria a Fermo


Oltre 150 espositori distribuiti lungo le vie e le piazze, mix tra ambulanti classici e valorizzazione di prodotti tipici locali e dell'artigianato.
Domenica primo agosto, un afflusso di visitatori veramente sorprendente, segno che questi eventi di tradizione (siamo alla 24^), sono vissuti come appuntamenti fissi, quasi fossero ricorrenze da calendario.
La fisionomia smaccatamente popolare della fiera, tuttavia non inficia le prerogative della città, centro di studi a vocazione culturale, anzi è occasione per conoscere meglio i pregi del centro storico.
Tra gli stands si respira una sorta di rispetto per il contesto urbanistico-architettonico circostante.
Da Piazza del Popolo a Viale Vittorio Veneto, da Piazzale Azzolino, fino ai Magazzini Romani sede dell'esposizione di vini e prodotti tipici locali.
La vocazione turistica del territorio fermano tra paesaggi e folklore.
 

domenica 25 luglio 2010

I Giorni di Azzolino 2010


Rievocazione storica in programma la prima settimana di agosto a Grottazzolina (FM), quest'anno prevista dal 31 luglio al 3 agosto.
In essa si celebra la figura di Azzo VII Marchese d'Este, al quale Grottazzolina deve l'attuale denominazione.
L'estense, forte dell'investitura di Papa Onorio II, nell'anno 1225 muove da Este (PD) e contro la volontà di Rinaldo, Vescovo di Fermo, conquista a forza la Marca.
L'antica città di Cripta Canonicorum viene così ribattezzata Gruptae Aczolini (Grotte di Azzolino), l'attuale Grottazzolina.
Ciò testimonia il legame antico tra questa porzione di territorio fermano, la città veneta di Este patria del Marchese Azzo VII e la città di Ferrara, anch'essa riconoscente verso la guelfa casata d'Este protagonista vittoriosa nel 1259 della battaglia di Cassano d'Adda contro il ghibellino Ezzelino III il sanguinario.
Le tre città sono ora unite in suggestivo gemellaggio che si sostanzia nella partecipazione delle rispettive delegazioni alle tre rievocazioni storiche medioevali organizzate nel corso dell'anno dagli enti locali preposti: aprile-maggio ad Este, agosto a Grottazzolina, settembre a Ferrara.

Una full immersion in atmosfere, coreografie, cene medioevali, nella duplice dimensione, turistica e storico-culturale.
Il programma della manifestazione: http://www.igiornidiazzolino.it/

lunedì 12 luglio 2010

Sport ed enogastronomia al Circolo Surf e Vela Fermo


Entrare nel palinsesto estivo allestito dalle amministrazioni comunali facenti parte della provincia di Fermo e di quelle confinanti, offre l'occasione di conoscere ed apprezzare le sfaccettature della realtà territoriale ospitante, variegata di contenuti e proposte. Eventi, percorsi, appuntamenti legati alle tradizioni locali o anche di tipo culturale, si alternano con momenti meno impegnativi, di puro svago e relax. Di fatto l'utente finale ha da barcamenarsi fra il litorale e l'immediato entroterra se vuole cogliere tutte le occasioni e proposte.
Il Circolo Surf e Vela Fermo dà un contributo in questo senso, inserendosi autonomamente attraverso un'iniziativa privata, nell'attività turistica del territorio, mettendo a disposizione dei soci gli spazi utili e le attrezzature per l'attività associativa, offrendo loro occasioni per incontri conviviali di tipo enogastronomico.
Luogo di aggregazione, d'impulso e animazione delle attività balneari estive.
Con cadenza settimanale si organizzano cene e serate a tema.
Quella dell'11 luglio denominata "maiale nostrum quotidianum", ha avuto per protagonista la grigliata mista di salsiccie+costine+braciole, servita di seguito rispetto alle classiche penne al basilico.
Ad integrare, insalata mista, dolci della casa, cocomero, caffè, vino sfuso a base montepulciano dell'azienda Castello Fageto di Pedaso (FM).

domenica 4 luglio 2010

La Passatella 2010 a Ripatransone

Torna venerdì 9 luglio dalle 20 alle 24 nelle vie più caratteristiche del centro storico di Ripatransone (AP), la quarta edizione di questa passeggiata enogastronomica. Nove produttori di vino ripani e altrettanti di olio extra vergine d'oliva, faranno degustare le migliori produzioni accompagnandole con piatti tipici e assaggi vari; il tutto a 15 Euro.
Per partecipare alla Passatella basta recarsi presso la Bottega del Vino o la Cantina dell'Arte, sempre nel centro storico; qui saranno consegnati calice, tracolla e un coupon guida.
Le cantine partecipanti sono: Le Caniette (postazione 1), D'Angelo Bernardo (p.2), La Fontursia (p.3), La Vite Maritata (p.4), Villa Grifoni (p.5), Camillo Perozzi (p.6), Colli Ripani (p.7), Tenuta Cocci Grifoni (p.8), Poderi Capecci San Savino (p.9).
Da quest'anno anche quattro opportunità di cenare con i piatti tipici dei ristoranti ripani, in altrettanti punti di ristoro: Piazza XX Settembre, Piazza Ascanio Condivi, Piazza Matteotti, Piazza Marconi.
Inoltre per chi vuole unire i piaceri del palato con quelli dello spirito, possibilità di visite gratuite in tutti i musei cittadini: Museo Civico di Palazzo Bonomi, Museo Archeologico, Museo Civiltà Contadina e Artigiana, Arte Sacra, Museo del Fischietto, Museo del Legno.
La Passatella 2010 a Ripatransone (AP); tutti i venerdì dal 9 luglio al 6 agosto.

sabato 3 luglio 2010

Pro Loco in Festa 2010

Trova spazio nel palinsesto estivo del Comune di Porto S. Giorgio (FM), nel corso della prima settimana di luglio.
Poco più di un chilometro e mezzo di stands, fanno da cornice al classico "struscio" sul lungomare.
Un 'operazione sinergica delle varie Pro Loco, per promuovere le singole iniziative e il territorio, utilizzando il contesto balneare sangiorgese come trampolino di lancio.
Nell'anno del decennale si conferma evento catalizzatore d'interesse e partecipazione; nel solco delle tradizioni popolari più radicate.
Un'occasione per ricordarsi di come eravamo.
Edizioni Pro Loco in Festa:

martedì 22 giugno 2010

Offida rosso '06, Pasqualino Damiani

La Doc Offida prende il nome dalla città di Offida (AP) nella regione Marche.
Istituita nel 2001, diventa Docg nel 2011.
Comprende tre tipologie: Offida Rosso, Offida Pecorino, Offida Passerina.
Si tratta di una denominazione interprovinciale, poichè per i rossi la zona di produzione comprende 19 comuni della provincia di Ascoli Piceno, mentre per i bianchi si estende a 25 comuni, alcuni dei quali in provincia di Fermo.
Questo dell'Azienda Agricola Damiani Pasqualino è un Offida Rosso Doc annata '06 ottenuto da uva Montepulciano (circa 70%) e Cabernet Sauvignon (circa 30%).
Si tratta di un vino di notevole struttura e ottima fattura, a mio parere confezionato in packaging dal tono dimesso, non all'altezza del contenuto.
Si presenta alla vista di color rosso rubino molto scuro, impenetrabile, con qualche riflesso violaceo.
L'impatto olfattivo presenta subito una nota alcolica rilevante, che tende ad attenuarsi dopo ossigenazione.
Emergono in particolar modo caratteri speziati, liquirizia, frutto.
Palato glicerico, consistente, ricco.
Sviluppa in questa fase tutta la complessità: le note evidenziate all'olfazione virano su sensazioni di frutto nero stramaturo, marasca, lampone, note erbacee e cacao.
L'effetto pseudocalorico prodotto dall'alcool, amplifica le sensazioni morbide.
Tutto pare indirizzato a stemperare l'esuberanza del Montepulciano.
Anche il prolungato affinamento in barrique e la percentuale di Cabernet Sauvignon, non fanno che accentuare caratteri d'avvolgenza e rotondità.
Lunga persistenza.
Offida rosso doc '06 - alcool 14,5% - € 15 in carta ristorante.
Azienda Agricola Damiani Pasqualino
(15 ettari, 40.000 bottiglie)
contrada Pianacciole, frazione San Savino, Ripatransone (AP).
web: www.damianivini.it/en/
abbinato su:
filetto di maiale con spezie e balsamico,
crostini con verdure

lunedì 14 giugno 2010

Due pergole con terrazzo

Roba da guinness! Due piani di vite ultracentenaria alta circa dodici metri.
Si trova a Pedaso (Fm) ed è l'unica rimasta nel paese.
Parecchi anni fa, quando ancora le costruzioni erano di altezza limitata, ogni casa aveva la sua vite; poi le questioni condominiali e urbanistiche prevalsero, determinando la perdita definitiva di un patrimonio naturale assolutamente originale.
Rimane questa memoria storica, legame culturale tra l'attività di pesca prevalente e l'agricoltura delle origini.
Pare che già nel 1903 questa vite avesse un'altezza pari al primo piano della casa.
Nessuno in paese è attualmente in grado di definirne esattamente l'età.
Quello che è certo è che gode di ottima salute e produce uva da tavola tipologia moscato in quantità industriale.
Passando da una pergola all'altra, sempre a Pedaso (Fm), interveniamo all'inaugurazione del ristorante La Pergola Rossa, in vicolo del Muraglione.
Dopo un paio di gestioni precedenti non proprio fortunate, ora l'attività è guidata direttamente dai proprietari dell'adiacente Relais Villa Ricci.
Il gruppo di lavoro è costituito da una decina di giovani, che operano su due piani.
A piano superiore c'è il ristorante, imperniato sulle carni di Cecchini, con punto cottura a vista ed annessa terrazza panoramica sul mare: location di un certo livello per immagine, proposta e servizio.
Al piano inferiore c'è wine bar, con annessa cucina dei primi piatti, per una proposta fast di tipo immediato.
L'impressione ricavata dalla visita, è che si cerchi di tenere provvisoriamente il piede in due staffe (slow e fast), visto l'esito poco felice di precedenti gestioni dimostratesi non in grado di realizzare appieno le aspettative e in considerazione del periodo di crisi economica diffusa che rende difficili le visioni di prospettiva.
In sostanza si aspetta di verificare il tipo di risposta del mercato per poi indirizzarsi con più decisione verso l'una o l'altra opzione.

domenica 30 maggio 2010

Cantine Aperte 2010

Immancabile tour di fine maggio organizzato dal Movimento Turismo del Vino.
Incontri, degustazioni, promozione del settore, direttamente tra i filari; toccando con mano gli aspetti tecnici di produzione per assimilarne risvolti e problematiche.
Sulla base delle esperienze di precedenti edizioni, l'impressione ricavata da quest'ultima è di un sensibile calo di interesse e partecipazione.
Si tratterà di valutarne attentamente le ragioni.
Ma tant'è! Quasi insensibili ad esse, si punta in prima battuta direzione Ripatransone (AP), presso l'amico Giovanni Vagnoni dell'azienda Le Caniette.
Modernità e tradizione vanno a braccetto all'interno dello stilizzato padiglione degustazioni.
Procedendo verso nord, entriamo nel territorio della provincia di Fermo, presso l'azienda Madonnabruna di Paolo Petracci.
Atmosfera familiare e genuino senso della misura anche nei vini proposti.
Tocchiamo anche la provincia di Macerata, visitando l'azienda Fontezoppa a Civitanova Alta.
Trentacinque ettari di proprietà, suddivisi tra il territorio dei comuni di Serrapetrona e Civitanova Marche. Produzione su larga scala di autoctoni: Ribona, Lacrima di Morro d'Alba, Vernaccia di Serrapetrona. Accanto selezioni più mirate da vitigno internazionale: Pinot Nero e Cabernet Sauvignon.
Pausa pranzo in questa stessa sede presso l'adiacente ed omonima Locanda. Struttura moderna, di stile minimalista, dove abbiamo degustato: primo piatto di penne, carciofi, fave e piselli ed un tradizionalissimo e buonissimo coniglio in porchetta; bagnati con Carapetto Marche rosso igt '07 da uve cabernet sauvignon, dell'azienda che ci ospitava.
Conclusione del tour a Morrovalle (MC), presso l'azienda Capinera. Buono il livello medio, con menzione per i rossi di punta, ovvero Duca Guarnerio da uve montepulciano e sangiovese e Cardinal Minio da uve merlot. Veramente eccellenti i due bianchi principali: Fontelata da uve sauvignon e La Capinera Selezione da uve chardonnay; quest'ultimo da 15%vol. fermentato ed affinato in barrique, inseguendo modelli d'oltralpe per finezza ed equilibrio d'impianto.

sabato 22 maggio 2010

Brodetto di Porto S. Giorgio

Prendendo a pretesto usi e costumi che lo prevedono dedicato esclusivamente al pesce, utilizziamo quest'ultimo venerdì appena trascorso, per organizzare una cena casalinga, fatta di piatti poveri nella forma, ma ricchi di profumi, sapori e sostanza.
Un cordone ombelicale che ci lega inesorabilmente alla cucina del territorio e alla tradizione marinara locale.
Antipasto di cozze del Cozzaro Nero (titolare dell'unico allevamento in mare aperto di cozze al largo di Porto S. Giorgio) gratinate al forno.
Chitarrine fatte in casa al profumo di mare; ovverossia sugo alla marinara rosso con seppie, scampetti, vongole, cozze, aglio, peperoncino, prezzemolo e vino bianco.
Brodetto alla sangiorgese, ovvero zuppa di pesce con  pesce cosiddetto povero e cioè: pesce prete, tracina, gallinella, mazzancolle, scampi, rana pescatrice, razza, scorfano, gattuccio e seppia, cucinati con pomodoro verde, cipolla, aceto, vino bianco e spezie varie, in questo caso senza peperone, normalmente facoltativo.
Degustati per l'occasione tre vini bianchi da pesce di buon livello. Il Verdicchio in chiusura di progressione gustativa, in abbinamento al brodetto.

Offida Pecorino doc Irata '09 dell'azienda Clara Marcelli di Castorano (AP)
Collio Sauvignon doc '07 di Renato Keber
Verdicchio dei Castelli di Jesi doc classico superiore Le Case '06 dell'azienda Vallerosa Bonci di Cupramontana (AN).
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Lu Brudittu (ricetta in vernacolo, del marinaio sangiorgese).
"Pe' fa lu brudittu bònu, ce vò lo pescio iusto!
Se sfrìe la cepolla.
Quanno è bella rosolata, se vutta l'acèta; po' se mette la pummadòra.
Se te ce piace anche 'mmoccò de saittì.
Po' se fa coce le seccie.
Dopo se mette le panocchie, li scampitti, le code de rospu, du' sfoglie e du' mirlucci.
Se fa coce piano piano.
Se sbizzùra l'erbetta e se vutta sopra.
Quanno lu brudittu è cottu, se prepara lo pà 'bbrustulìto.
...e se magna!!".

post correlato:
http://brodetto-portosangiorgio-live-video-ricetta.html

domenica 16 maggio 2010

Osteria Gastone

Mancanza di proposta, mente vuota, come afflitta da sindrome metereopatica. Tutto è ovattato sotto il cielo plumbeo: pure le idee.
Passeggiando in cerca di spunti validi per una scelta gourmand, arriviamo per forza d'inerzia di fronte all'Osteria Gastone: un'oasi nel deserto!
Soddisfatti ci accomodiamo.
L'ambiente è raccolto, pochi tavoli, una decina, senza tovagliato, di stile minimalista. Si gioca sul contrasto tra i figurativi moderni in bella mostra alle pareti e il mobilio in legno di stile classico, tra cui spicca un prezioso giradischi d'antiquariato perfettamente funzionante con tanto di fruscii d'altri tempi, risalente al 1918.
La proposta di cucina è moderatamente creativa. In sintonia con un target giovane, cerca di coglierne desideri e tendenze; con un occhio attento alla materia prima.
Entrè con bignè ripieno di zucchina, poi di seguito: 1) selezione antipasti del giorno comprendente in successione: petto d'anatra affumicato con sale alle spezie e arancia, carciofo al verdicchio, vellutata di fave, maffin di grana padano con confettura di pere e vino rosso. 3) crudità di carne, ovvero: tataki cipolle rosse di tropea e aceto balsamico, carpaccio alle erbe aromatiche, involtino di carpaccio con sedano e vinagrette leggermente piccante alla vaniglia. 4) tagliata di manzo razza marchigiana. 4) selezione formaggi freschi e stagionati, tra cui spiccavano Casera di Valtellina, Ragusano dop, Comtè aoc e Gorgonzola.
Il tutto bagnato con: Orano Marche rosso igt '06 dell'azienda Maria Pia Castelli di Monte Urano (FM) e Notari '04 Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane docg dell'azienda Bruno Nicodemi di Notaresco (TE).
Solito Caolila a chiudere.
Totale conto finale per quattro persone: € 210.
Osteria Gastone- via Giordano Bruno 76- 63017 Porto S. Giorgio (FM)- info e prenotazioni: 0734.673898 - 3929154936.
p.s.: dalla prossima settimana inizia il periodo di chiusura estiva.

domenica 9 maggio 2010

Marche rosso igt '05 Per Domenico, Fausti Vini.

Siamo di fronte ad un vino ottenuto da uva Syrah.
Si tratta del risultato lusinghiero di un lavoro iniziato in vigna e rivolto ad esaltare i caratteri dell'uva.
Tale lavoro è stato realizzato facendo leva su tre capisaldi:
1) consentire ad ogni singola pianta di accumulare energia, salvaguardandone l'impianto fogliario ed evitando cimature esasperate
2) selezione grappoli
3) esatta valutazione del grado di maturazione fenolica e susseguente vendemmia realizzata in tempi ristretti.
Questo vino che è stato affinato per 18 mesi in barrique, si presenta alla vista di color rosso rubino molto scuro, tendente al viola prugna.
Un impatto visivo vigoroso di antociani, che evidenzia tutta la carica polifenolica di un vitigno di rara energia, come appunto l'uva Syrah.
Profumato e vibrante al naso di note balsamiche, cuoio, frutta nera macerata, spezie: mai sopra le righe nonostante la complessità.
Perfetta corrispondenza gustolfattiva.
La tipica nota di pepe nero è stemperata dall'alcool, poi ribes e piccoli frutti.
Il tannino è levigato e regala un finale vellutato.
Ampio e persistente in chiusura.
Il vitigno trova in questa porzione di territorio (nei pressi della foce del fiume Tenna, in provincia di Fermo), il contesto pedoclimatico adatto per esprimersi al meglio.
Lo trova in verità anche in altre zone poste alle stesse latitudini; tant'è che secondo il parere di esperti, sarebbe il caso di affiancare all'etichetta di "internazionale" quella di "centro mediterraneo", a significarne il territorio d'elezione.
Marche rosso igt '05 Per Domenico - alcool 14 % - circa € 20 in azienda.
Fausti vini, contrada Castelletta 15 - 63900 Fermo
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sabato 1 maggio 2010

I terroir del Montepulciano

Cronaca dell'evento "I terroir del Montepulciano", tenutosi venerdì 30 aprile in occasione di "Fritto Misto 2010" ad Ascoli Piceno.
La location ricavata nel chiostro della Chiesa di S.Francesco, fa da degna cornice.
Giampaolo Gravina, coordinatore regionale I Vini d'Italia dell'Espresso, guida la degustazione orizzontale cieca di 6 vini annata 2004 ottenuti da uva Montepulciano.
Un appassionante confronto tra prestigiose etichette provenienti dalle tre zone d'elezione: Abruzzo, ConeroPiceno.
Giampaolo Gravina
guida la degustazione
I vini esaminati sono Riserve annata 2004.
foto intravino.com
1) Montepulciano d'Abruzzo di Emidio Pepe di Torano Nuovo (TE): lascia qualche perplessità, già dal colore piuttosto scarico si percepisce un limite strutturale, pienamente confermato dalla scarsa espressività olfattiva e dalla magrezza gustativa.
Un'annata sotto tono, rispetto a quelle precedenti e successive.
2) Montepulciano d'Abruzzo Cocciapazza dell'azienda Torre dei Beati di Loreto Aprutino (PE): il primo impatto olfattivo è segnato da note balsamiche, cuoio e vagamente d'idrocarburo, poi però dopo adeguata ossigenazione, si apre verso sensazioni leggermente fruttate e anche floreali che riportano al territorio di provenienza e lo rendono distinguibile.
Anche al palato conferma le stesse sensazioni.
Considerando il costo intorno ai 15 euro, risulta da podio per qualità-prezzo.
3) Erasmo Castelli dell'azienda Maria Pia Castelli di Monte Urano (FM): qui si comincia ad andare sul pesante.
Il colore è nero, compatto, impenetrabile.
I profumi  sembrano filtrati dalla massa sovrastante, ma non trovano ostacoli.
Intenso in questa fase ed austero: la nota alcolica avvolgente contribuisce ad un imprinting di grande eleganza.
A mio parere ha la miglior corrispondenza gustolfattiva tra tutti i vini della serata.
Bocca dotata di motilità, ben articolata sui toni del cioccolato fondente, del frutto in confettura e speziata nel finale.
Top wine.
4) Dorico dell'azienda Moroder di Ancona: compatto, di grande concentrazione.
Note olfattive tendenti al cuoio; o meglio tra l'erbaceo di erbe officinali e l'animale.
Non raggiunge pulizia di profumi.
Al palato è asciugante, tannino astringente.
A sorpresa dopo un paio d'ore di sosta nel calice, sembra recuperare grassezza: molto migliorato.
5) Sassi Neri dell'azienda Fattoria le Terrazze di Numana (AN): si continua a stare sul pesante per concentrazione di colore e sostanza.
Le successive fasi lasciano delle perplessità.
Nota olfattiva alcolica, leggermente prevaricante in prima battuta, poi si attenua.
Sia al naso che al gusto è giocato sui toni della marasca sotto spirito e delle speziature.
Palato non particolarmente materico, denota un limite di profondità.
In generale tutti i vini degustati hanno trovato beneficio dalla prolungata sosta nel calice, ad eccezione di questo.
Finale con sensazioni affumicate, di vino quasi risolto.
6) Kurni dell'azienda Oasi degli Angeli di Cupramarittima (AP): un vino inconfondibile, destinato a recitare sempre il ruolo di protagonista per iperbole e persistenza.
Ho comunque rilevato in quest'annata una certa discontinuità tra le note olfattive e gustative: più maturità nelle prime, più frutto fresco nelle seconde.
Il primo impatto al palato è contraddistinto da sensazioni speziate e liquirizia, che però tendono ad essere sovrastate dal fruttato dolciastro della ciliegia: glicerico e morbido in questa fase.
Massa materica notevole che necessita di tempi di maturazione lunghi e di sosta in bottiglia.
Lo storico
Caffè Meletti
ad Ascoli Piceno
post correlato:
https://vinidiconfine.blogspot.com/2010/03/il-montepulciano-vitigno.html

martedì 20 aprile 2010

Pinot Nero '03 Colle Monteverde, Tenute Rio Maggio.

Pinot Nero dalla regione Marche.
Si presenta alla vista di color rosso scarlatto scarico, limpido, trasparente.
Le successive fasi contrastano con quella visiva e trasmettono meglio la consistenza di questo vino di notevole struttura.
Al naso il bouquet è intrigante con note erbacee di peperone e balsamiche, piccoli frutti rossi stramaturi, prugna macerata, avvolgenza alcolica.
Al palato si apre senza freni inibitori.
Ampio e austero allo stesso tempo.
Le note già rilevate all'analisi olfattiva, trovano piena conferma.
Il frutto tende a virare su sensazioni più mature e complesse: cuoio, cacao, spezie dolci.
In chiusura spiragli di freschezze danno il sostegno a tutta l'impalcatura.

Vinificato in acciaio, maturato per 16 mesi in barrique e successivi 12 mesi in bottiglia.
Le difficoltà che il Pinot Nero oggettivamente si porta dietro, per ciò che concerne coltivazione e vinificazione, sono state di fatto superate per la cura quasi maniacale che l'azienda ormai da molti anni dedica al vitigno.
Le esperienze fatte negli anni scorsi, hanno fornito dati importanti sui pregi e difetti di quest'uva non facile e sulla sua capacità d'adattarsi più o meno bene a contesti pedoclimatici diversi.
In particolare quest'annata, mi pare d'eccellenza assoluta.

Marche igt Pinot Nero '03 Colle Monteverde
alcool 13,5 % - circa € 20.
Tenute Rio Maggio, contrada Vallone 41, Montegranaro (FM)
http://www.riomaggio.it/

post correlato:
http://vinidiconfine.blogspot.it/2010/03/il-venerdi-di-recupero.html

lunedì 12 aprile 2010

Ristorante Osteria Tre Nodi a Porto San Giorgio

Ristorante di pesce sul lungomare di Porto S. Giorgio (Fm).
Ambiente ideale per cenette romantiche. Si cena infatti a lume di candela; luci basse nelle due sale adiacenti, rivestite in legno sia nel perimetro che in controsoffittatura.
L'ampia vetrata copre tutta la lunghezza della sala principale che guarda il lungomare e il prospiciente arenile.
Un commento musicale soft accompagna la serata e fa da colonna sonora inesorabilmente ruffiana. I pezzi scelti da Paolo "direttore d'orchestra" e affabulatore di sala, arrivano anche ad emozionare: si va da Bocelli ad Aznavour, da James Taylor a "torna a Surriento", fino a Zizi Possi meravigliosa interprete di Fado.
Conformemente all'ambiente in questione, anche l'attività del personale di sala è improntata a una certa qual forma di discrezione, quasi per non invadere la sfera privata del cliente o tanto meno fargli pesare il formalismo del servizio.
Al di là comunque del contesto ambientale rilassato e tranquillo che pure c'ha la sua indubbia importanza, l'elemento che ritengo di sottolineare maggiormente, anche a seguito delle conferme ottenute nelle ripetute visite fatte nel corso degli anni, è la capacità di questo ristorante di riuscire a fare cucina di qualità restando nel solco della tradizione locale.
L'impressione cioè, è che di fatto riesca a conciliare i gusti diffusi e le abitudini alimentari generalizzate in questo ambito territoriale, con la creatività e gli input espressivi della chef, volutamente non impermeabili agli influssi fusion di altre cucine europee.
In questo modo l'offerta di cucina risulta avere un suo carattere tipico, oltremodo identitaria, non standardizzata.
La mano della chef la si ritrova ancor più, a mio modo di vedere, nella capacità di trattare la materia prima: cotture sempre appropriate a garanzia sia dei sapori autentici che delle esperienze sensoriali.
Menù della serata.
1 gamberetti caldi all'imperiale in salsa bianca leggermente piccante.
2 selezione di tre antipasti del giorno (il tris di antipasti comprende: filetti di sgombro affumicato, spiedini di gamberetti al forno, tentacolo di polipo bollito e finito sulla piastra).
3 fusilli avvelenati del corsaro.
1 spigola alla piastra.
1/2 razza in guazzetto.
2 gelato alla crema con caffè macinato e rhum, 1 mousse al gianduia.
I vini:
Falerio dei Colli Ascolani Naumachos '08 dell'azienda Carminucci di Grottammare (AP).
Verdicchio dei Castelli di Jesi classico riserva Pietrone '06 dell'azienda Vallerosa Bonci di Cupramontana (AN), un vero colosso da uve surmature, perfetto sia sul primo piatto piccante che sulla spigola.
Totale conto finale per tre persone € 220.
Osteria Tre Nodi
lungomare Antonio Gramsci, 395 - 63822 Porto San Giorgio (Fm)
Tel: 0734 277651
osteriatrenodi@yahoo.it
https://www.osteriatrenodi.it/

venerdì 2 aprile 2010

Conero Docg Rossini '05, Piantate Lunghe winery.

Piantate Lunghe dispone di appena quattro ettari di vigneto a ridosso del Monte Conero, dalle cui parcelle più alte e ventilate provengono le uve destinate alla produzione di questo piccolo gioiello di eleganza e raffinatezza.
I caratteri sono quelli tipici del vitigno Montepulciano: rosso scuro, impenetrabile, concentrato alla vista, profumato di marasca in equilibrio con le note terziarie, di grande coerenza gustolfattiva, morbido e levigato al palato.
Sensazioni di frutta nera matura, sostenute da buona acidità, garantiscono un sorso piacevole e lungo.
foto d'archivio
Dedicato in etichetta al pittore Francesco Rossini, che con levità e rigore formale rappresentava i paesaggi collinari del Conero.
In qualche modo questo vino è anch'esso il risultato della combinazione di due elementi apparentemente in contrasto tra loro: il rigore del supporto tecnologico e la levità interpretativa dell'uomo. L'andamento meteorologico naturale e la stagionalità, sono imbrigliati in adeguate vinificazioni. Libere scelte al servizio del progetto.
Di fronte a questioni di bilancio, di marketing e di gestione d'impresa, l'accostamento al mondo dell'arte potrebbe anche sembrare azzardato; senonchè in viticoltura, l'aspetto passionale è un momento pregnante e imprescindibile, nonostante sia spesso sovrastato o nascosto da tematiche molto più materialistiche. A volte, come in questo caso, si riesce a trovare lo spazio per dargli espressione concreta.
Conero Riserva docg '05 Rossini - alcool 13,5%, circa € 20.
Azienda Agricola Piantate Lunghe, viale della Vittoria 49, Ancona.
post correlato:
http://Piantate Lunghe-aziende vinicole marchigiane-.html