sabato 9 giugno 2012

VinFermo 2012, report 1^ edizione.

Bilancio tutto sommato positivo per il debuttante evento vinicolo fermano, svoltosi il 2/3/4 giugno scorsi.
Successo di pubblico e partecipazione. In particolare le due giornate di libere degustazioni hanno fatto registrare un afflusso oltre ogni previsione.
Due dati soprattutto ritengo di sottolineare.
1) Ove ce ne fosse stato bisogno, il centro storico di Fermo, gli spazi suggestivi al suo interno e la stessa struttura urbanistica della città, hanno confermato d'essere cornice ideale per eventi di questo tipo.
2) Una ventata di ottimismo palpabile ha pervaso l'intera manifestazione, come se l'iniziale entusiasmo di codesto apparato organizzativo al debutto www.vinfermo.it , abbia poi contagiato pubblico ed espositori, portandoli a scrollarsi di dosso le tossine della crisi economica che tutti coinvolge, per ripartire verso obiettivi nuovi.

La sola giornata di lunedì 4 riservata al comparto HO.RE.CA, ha fatto registrare qualche defezione.
Incidente di percorso possibile, soprattutto in un evento alla sua prima edizione.
Ritengo comunque che inquadrandola meglio, ovvero mettendone a punto orari, logistica, tematiche da dibattere e perchè no, possibili interventi di relatori qualificati, questa terza giornata possa diventare nelle future edizioni, un'occasione significativa di confronto, proposta concreta e analisi; nonchè momento centrale di coesione tra gli operatori del settore, impegnati nel tentativo di soluzione delle criticità esistenti.
degustazione guidata a cura dell'Ais delegazione di Fermo, presso il bar Capolinea
Per ciò che concerne il livello qualitativo dei vini proposti, anche in questo caso conferme positive.
Azienda Finocchi di Staffolo (AN)
Ovviamente l'andamento stagionale può incidere sulla maggiore o minore riuscita di una stessa etichetta; ma al di là di questo fisiologico aspetto, credo che il dato sensibile rilevato nell'occasione, sia stato quello del trend costante, evidenziatosi progressivamente negli ultimi anni, verso l'ampliamento della base produttiva di qualità e conseguente miglioramento del livello medio complessivo.
Azienda Casaleta di Serra dei Conti (AN)
Sulla base delle degustazioni fatte, segnalare una lista di etichette ritenute degne di nota, significherebbe fare un torto alle rimanenti. Anche perchè ogni produttore presente, è sembrato tendere alla realizzazione di vini con precisa carica identitaria; orgogliosamente collegati ai territori d'origine, d'espressione varietale tipica, ma comunque e sempre, frutto d'interpretazioni ed esperienze individuali del singolo viticoltore.
Solo per questo carattere d'autenticità oggettivamente emerso, andrebbero tutti segnalati.
Azienda Fausti di Fermo
Mi limito perciò ad indicare soltanto 5 etichette, che ritengo emblematiche dell'intero movimento e per quanto mi riguarda, assolutamente fuori discussione.
Offida Passerina doc Milia '11 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Verdicchio dei Castelli di Jesi classico superiore Il Pojo '10 dell'azienda Finocchi di Staffolo (AN).
Rosso Piceno Sangiovese doc Dolce Vite '08 dell'azienda Irene Cameli di Castorano (AP).
Marche rosso Sangiovese igt Orano '08 dell'azienda Maria Pia Castelli di Monte Urano (FM).
Marche rosso igt Vespro '08 (syrah 30%, montepulciano 70%) dell'azienda Fausti di Fermo.
Azienda Dianetti di Carassai (AP)
L'elenco completo dei produttori partecipanti alla 1^ edizione di VinFermo:
http://vinfermo-2012-conferenza-stampa-di.html
degustazioni nelle Piccole Cisterne Romane

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