giovedì 3 febbraio 2011

Cannonau di Sardegna Cerasio '05, Giovanni Mancini

fonte foto
http://martinauras.wordpress.com/2010/12/27/perche-due-torri-e-nuraghi/
A sorpresa mi ritrovo in cantina quest'etichetta di cui avevo perso memoria.
Non nego che in passato sono stato letteralmente infatuato da questo vitigno principe della Sardegna, tanto da considerarlo come parte integrante del fascino e del mistero dell'isola.
L'aver acquisito nel corso degli anni una conoscenza più approfondita di altri territori e uve, m'impone oggi d'analizzarlo più pacatamente ed anzi mi spinge ad individuarne le diverse sfumature ed interpretazioni.
Cerasio '05 dell'Azienda Pedres di Giovanni Mancini, potrei considerarlo come una tappa di questo percorso di ricerca.
Ottenuto da uva Cannonau in purezza, si presenta rosso rubino scuro, impenetrabile, tendente al granato.
Di media consistenza.
Bouquet di profumi intenso e complesso, ben veicolato dall'elevato tenore alcolico.
Liquirizia, frutta nera macerata, speziatura di pepe, sensazione di fiori appassiti e nota balsamica, costruiscono un quadro olfattivo piuttosto interessante.
Al gusto è secco, caldo, morbido, con note di ciliegia matura, liquirizia, macchia mediterranea, centralmente sapido, abbastanza persistente.
Si percepiscono qua e là sensazioni erbacee, quasi selvatiche e note animali.
Quest'ultimi caratteri che potrebbero esserne il limite, in realtà dal mio punto di vista, sono valore aggiunto d'autenticità e territorialità: una sorta di metafora del profilo arcaico di questa terra aspra di roccia nuragica e dell'anima mediterranea.

Cannonau di Sardegna doc '05 Cerasio - alcool 14 % - circa € 15.
Cantina Pedres srl, zona industriale Olbia
http://www.cantinapedres.it/presentazione.htm

2 commenti:

  1. Quest'annata '05 la ritengo versatile in fatto di abbinamenti. Se non ricordo male io lo abbinai a un bollito di vitellone di razza marchigiana.
    E' senz'altro vero che un abbinamento centrato, è in grado di esaltare al meglio sia il vino che il piatto, però io personalmente quando c'ho qualche dubbio in proposito, mi affido al saggio consiglio dell'amico chef Bruno Bacherini: " E' meglio che uno si fidi del proprio gusto e intuito, in quanto così mangia bene e beve meglio!".

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